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Il Matrimonio Dell’anno

Carrie, Jay e Olwen hanno tutto. Ma il loro mondo apparentemente perfetto sta cominciando a incrinarsi. Delusa e amareggiata dai continui tradimenti del marito Rob, Carrie vorrebbe divorziare, nonostante il grande amore che prova ancora per lui. La sua amica Jay è sposata con uno degli uomini più ricchi d’Irlanda ed è pronta a tutto pur di tenersi stretto il marito. Ma forse sta commettendo il peggior errore della sua vita. Olwen è bella, intelligente e ha grande successo come giornalista televisiva. Perché allora non è felice? Forse è l’intensa passione che la lega a Rob a tormentarla e riempirla di sensi di colpa. Quando Ali, la giovane figlia di Carrie, decide di sposarsi in Spagna, le tre donne vengono travolte da una serie di eventi che non avevano previsto e che minacciano tutto ciò che hanno di più caro…

Carrie, Jay e Olwen hanno tutto. Ma il loro mondo apparentemente perfetto sta cominciando a incrinarsi. Delusa e amareggiata dai continui tradimenti del marito Rob, Carrie vorrebbe divorziare, nonostante il grande amore che prova ancora per lui. La sua amica Jay è sposata con uno degli uomini più ricchi d’Irlanda ed è pronta a tutto pur di tenersi stretto il marito. Ma forse sta commettendo il peggior errore della sua vita. Olwen è bella, intelligente e ha grande successo come giornalista televisiva. Perché allora non è felice? Forse è l’intensa passione che la lega a Rob a tormentarla e riempirla di sensi di colpa. Quando Ali, la giovane figlia di Carrie, decide di sposarsi in Spagna, le tre donne vengono travolte da una serie di eventi che non avevano previsto e che minacciano tutto ciò che hanno di più caro…

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Il maestro di scherma

A Madrid, nel 1868, è nell’aria un complotto. Corre voce che il generale Prim, esiliato da Isabella II di Spagna, stia radunando altri esiliati dalle maggiori città europee per fomentare una rivoluzione e portare una ventata di novità nell’angolo più conservatore d’Europa. Intanto, nella capitale iberica, un maestro di scherma tenacemente legato agli antichi valori di onore e rispetto è impegnato nel perfezionare la sua arte di spadaccino per innalzarla a un livello mai raggiunto da nessuno. Per potersi dedicare anima e corpo al suo intento, il maestro cerca di tenersi al riparo da ogni mutamento che, ai suoi occhi, significa solo disonorevole decadenza. Ma basterà che un’affascinante sconosciuta bussi alla sua porta, implorandolo di allenarla e di insegnarle un colpo segreto, perché il maestro Jaime Astarloa si trovi improvvisamente proiettato nella burrasca che precede la nascita di una nuova epoca.

A Madrid, nel 1868, è nell’aria un complotto. Corre voce che il generale Prim, esiliato da Isabella II di Spagna, stia radunando altri esiliati dalle maggiori città europee per fomentare una rivoluzione e portare una ventata di novità nell’angolo più conservatore d’Europa. Intanto, nella capitale iberica, un maestro di scherma tenacemente legato agli antichi valori di onore e rispetto è impegnato nel perfezionare la sua arte di spadaccino per innalzarla a un livello mai raggiunto da nessuno. Per potersi dedicare anima e corpo al suo intento, il maestro cerca di tenersi al riparo da ogni mutamento che, ai suoi occhi, significa solo disonorevole decadenza. Ma basterà che un’affascinante sconosciuta bussi alla sua porta, implorandolo di allenarla e di insegnarle un colpo segreto, perché il maestro Jaime Astarloa si trovi improvvisamente proiettato nella burrasca che precede la nascita di una nuova epoca.

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Il maestro di Auschwitz

**Basato sulla storia vera del famigerato Blocco 31**
Alex Ehren è uno dei prigionieri di Auschwitz-Birkenau. Ogni giorno che passa la lotta per sopravvivere all’orrore del campo di concentramento si fa sempre più dura. Eppure Alex ha deciso di contravvenire agli ordini dei suoi spietati aguzzini e, di nascosto, dà lezione ai bambini raccolti nel famigerato Blocco 31. È un piccolo gesto di coraggio, che ha però un incredibile valore sovversivo, perché è il solo modo per tentare di proteggerli dalla terribile realtà della persecuzione che sperimentano sulla propria pelle. Eppure, insegnare ai bambini non è l’unica attività proibita a cui Alex si dedica… Questo romanzo è ispirato alla vera storia di Otto B Kraus, che durante la prigionia nel campo di concentramento osò sfidare le inflessibili regole imposte dai nazisti e creò per i suoi piccoli allievi un’oasi di normalità. 
«C’era così poco spazio sulla cuccetta che, quando uno di noi voleva riposare il fianco, dovevamo girarci tutti in un intreccio di gambe, di petti e di pance vuote come se fossimo un’unica creatura dai molteplici arti, una sorta di divinità indù o di millepiedi. Fra noi nacque una certa intimità, non solo nel corpo ma anche nella mente, perché sapevamo che, pur non essendo nati dallo stesso ventre, saremmo di certo morti insieme.» 
**Otto B Kraus
La vera storia dei bambini ebrei che vissero nel famigerato Blocco 31 ad Auschwitz 
Una pagina che getta una nuova luce sulla resistenza degli ebrei durante l’Olocausto e merita di essere conosciuta**
  «Il maestro di Auschwitz è la lettura perfetta per il Giorno della Memoria.»
**La Repubblica Milano** «Il romanzo ispirato alla vera storia del maestro Alex Ehren, che dava lezione ai bambini del Blocco 31 di Auschwitz, scala la classifica.»
**Corriere della Sera** «Un romanzo ispirato alla storia autentica di Otto B Kraus, che durante la prigionia nel campo di concentramento osò sfidare le regole imposte dai nazisti. Una storia nella quale la realtà supera tragicamente la fantasia.»
**L’Espresso**

«Otto B. Kraus ripercorre la sua esperienza di insegnante dei bambini individuati dal dottor Mengele come vittime per i suoi esperimenti.»
**La Stampa**
«Impressionante. Quando ho letto il manoscritto ho pensato che dovesse essere assolutamente pubblicato.»
**Elie Wiesel**
«Otto Kraus unisce un talento narrativo eccezionale alla potenza di un’esperienza personale incredibile, tra le baracche immerse negli orrori di Auschwitz. Da oggi in poi il suo nome entrerà di diritto tra gli scrittori fondamentali del ventesimo secolo.»
**Antonio Iturbe**
**Otto B Kraus**
È nato nel 1921 a Praga. Lui e la sua famiglia furono deportati nel maggio 1942 nel Ghetto Terezin e da lì ad Auschwitz. Fu tra i mille uomini inviati nel campo di concentramento di Schwarzheide-Sachsenhausen in Germania. Dopo la guerra, tornò a Praga dove apprese che né i suoi genitori, né suo fratello erano sopravvissuti. Si iscrisse all’università per studiare Letteratura, Filosofia, Inglese e Spagnolo. Ricevette una modesta borsa di studio e iniziò a ricostruire la sua vita. È morto il 5 ottobre 2000, a casa, circondato dalla sua famiglia. **
### Sinossi
**Basato sulla storia vera del famigerato Blocco 31**
Alex Ehren è uno dei prigionieri di Auschwitz-Birkenau. Ogni giorno che passa la lotta per sopravvivere all’orrore del campo di concentramento si fa sempre più dura. Eppure Alex ha deciso di contravvenire agli ordini dei suoi spietati aguzzini e, di nascosto, dà lezione ai bambini raccolti nel famigerato Blocco 31. È un piccolo gesto di coraggio, che ha però un incredibile valore sovversivo, perché è il solo modo per tentare di proteggerli dalla terribile realtà della persecuzione che sperimentano sulla propria pelle. Eppure, insegnare ai bambini non è l’unica attività proibita a cui Alex si dedica… Questo romanzo è ispirato alla vera storia di Otto B Kraus, che durante la prigionia nel campo di concentramento osò sfidare le inflessibili regole imposte dai nazisti e creò per i suoi piccoli allievi un’oasi di normalità. 
«C’era così poco spazio sulla cuccetta che, quando uno di noi voleva riposare il fianco, dovevamo girarci tutti in un intreccio di gambe, di petti e di pance vuote come se fossimo un’unica creatura dai molteplici arti, una sorta di divinità indù o di millepiedi. Fra noi nacque una certa intimità, non solo nel corpo ma anche nella mente, perché sapevamo che, pur non essendo nati dallo stesso ventre, saremmo di certo morti insieme.» 
**Otto B Kraus
La vera storia dei bambini ebrei che vissero nel famigerato Blocco 31 ad Auschwitz 
Una pagina che getta una nuova luce sulla resistenza degli ebrei durante l’Olocausto e merita di essere conosciuta**
  «Il maestro di Auschwitz è la lettura perfetta per il Giorno della Memoria.»
**La Repubblica Milano** «Il romanzo ispirato alla vera storia del maestro Alex Ehren, che dava lezione ai bambini del Blocco 31 di Auschwitz, scala la classifica.»
**Corriere della Sera** «Un romanzo ispirato alla storia autentica di Otto B Kraus, che durante la prigionia nel campo di concentramento osò sfidare le regole imposte dai nazisti. Una storia nella quale la realtà supera tragicamente la fantasia.»
**L’Espresso**

«Otto B. Kraus ripercorre la sua esperienza di insegnante dei bambini individuati dal dottor Mengele come vittime per i suoi esperimenti.»
**La Stampa**
«Impressionante. Quando ho letto il manoscritto ho pensato che dovesse essere assolutamente pubblicato.»
**Elie Wiesel**
«Otto Kraus unisce un talento narrativo eccezionale alla potenza di un’esperienza personale incredibile, tra le baracche immerse negli orrori di Auschwitz. Da oggi in poi il suo nome entrerà di diritto tra gli scrittori fondamentali del ventesimo secolo.»
**Antonio Iturbe**
**Otto B Kraus**
È nato nel 1921 a Praga. Lui e la sua famiglia furono deportati nel maggio 1942 nel Ghetto Terezin e da lì ad Auschwitz. Fu tra i mille uomini inviati nel campo di concentramento di Schwarzheide-Sachsenhausen in Germania. Dopo la guerra, tornò a Praga dove apprese che né i suoi genitori, né suo fratello erano sopravvissuti. Si iscrisse all’università per studiare Letteratura, Filosofia, Inglese e Spagnolo. Ricevette una modesta borsa di studio e iniziò a ricostruire la sua vita. È morto il 5 ottobre 2000, a casa, circondato dalla sua famiglia.

**Basato sulla storia vera del famigerato Blocco 31**
Alex Ehren è uno dei prigionieri di Auschwitz-Birkenau. Ogni giorno che passa la lotta per sopravvivere all’orrore del campo di concentramento si fa sempre più dura. Eppure Alex ha deciso di contravvenire agli ordini dei suoi spietati aguzzini e, di nascosto, dà lezione ai bambini raccolti nel famigerato Blocco 31. È un piccolo gesto di coraggio, che ha però un incredibile valore sovversivo, perché è il solo modo per tentare di proteggerli dalla terribile realtà della persecuzione che sperimentano sulla propria pelle. Eppure, insegnare ai bambini non è l’unica attività proibita a cui Alex si dedica… Questo romanzo è ispirato alla vera storia di Otto B Kraus, che durante la prigionia nel campo di concentramento osò sfidare le inflessibili regole imposte dai nazisti e creò per i suoi piccoli allievi un’oasi di normalità. 
«C’era così poco spazio sulla cuccetta che, quando uno di noi voleva riposare il fianco, dovevamo girarci tutti in un intreccio di gambe, di petti e di pance vuote come se fossimo un’unica creatura dai molteplici arti, una sorta di divinità indù o di millepiedi. Fra noi nacque una certa intimità, non solo nel corpo ma anche nella mente, perché sapevamo che, pur non essendo nati dallo stesso ventre, saremmo di certo morti insieme.» 
**Otto B Kraus
La vera storia dei bambini ebrei che vissero nel famigerato Blocco 31 ad Auschwitz 
Una pagina che getta una nuova luce sulla resistenza degli ebrei durante l’Olocausto e merita di essere conosciuta**
  «Il maestro di Auschwitz è la lettura perfetta per il Giorno della Memoria.»
**La Repubblica Milano** «Il romanzo ispirato alla vera storia del maestro Alex Ehren, che dava lezione ai bambini del Blocco 31 di Auschwitz, scala la classifica.»
**Corriere della Sera** «Un romanzo ispirato alla storia autentica di Otto B Kraus, che durante la prigionia nel campo di concentramento osò sfidare le regole imposte dai nazisti. Una storia nella quale la realtà supera tragicamente la fantasia.»
**L’Espresso**

«Otto B. Kraus ripercorre la sua esperienza di insegnante dei bambini individuati dal dottor Mengele come vittime per i suoi esperimenti.»
**La Stampa**
«Impressionante. Quando ho letto il manoscritto ho pensato che dovesse essere assolutamente pubblicato.»
**Elie Wiesel**
«Otto Kraus unisce un talento narrativo eccezionale alla potenza di un’esperienza personale incredibile, tra le baracche immerse negli orrori di Auschwitz. Da oggi in poi il suo nome entrerà di diritto tra gli scrittori fondamentali del ventesimo secolo.»
**Antonio Iturbe**
**Otto B Kraus**
È nato nel 1921 a Praga. Lui e la sua famiglia furono deportati nel maggio 1942 nel Ghetto Terezin e da lì ad Auschwitz. Fu tra i mille uomini inviati nel campo di concentramento di Schwarzheide-Sachsenhausen in Germania. Dopo la guerra, tornò a Praga dove apprese che né i suoi genitori, né suo fratello erano sopravvissuti. Si iscrisse all’università per studiare Letteratura, Filosofia, Inglese e Spagnolo. Ricevette una modesta borsa di studio e iniziò a ricostruire la sua vita. È morto il 5 ottobre 2000, a casa, circondato dalla sua famiglia. **
### Sinossi
**Basato sulla storia vera del famigerato Blocco 31**
Alex Ehren è uno dei prigionieri di Auschwitz-Birkenau. Ogni giorno che passa la lotta per sopravvivere all’orrore del campo di concentramento si fa sempre più dura. Eppure Alex ha deciso di contravvenire agli ordini dei suoi spietati aguzzini e, di nascosto, dà lezione ai bambini raccolti nel famigerato Blocco 31. È un piccolo gesto di coraggio, che ha però un incredibile valore sovversivo, perché è il solo modo per tentare di proteggerli dalla terribile realtà della persecuzione che sperimentano sulla propria pelle. Eppure, insegnare ai bambini non è l’unica attività proibita a cui Alex si dedica… Questo romanzo è ispirato alla vera storia di Otto B Kraus, che durante la prigionia nel campo di concentramento osò sfidare le inflessibili regole imposte dai nazisti e creò per i suoi piccoli allievi un’oasi di normalità. 
«C’era così poco spazio sulla cuccetta che, quando uno di noi voleva riposare il fianco, dovevamo girarci tutti in un intreccio di gambe, di petti e di pance vuote come se fossimo un’unica creatura dai molteplici arti, una sorta di divinità indù o di millepiedi. Fra noi nacque una certa intimità, non solo nel corpo ma anche nella mente, perché sapevamo che, pur non essendo nati dallo stesso ventre, saremmo di certo morti insieme.» 
**Otto B Kraus
La vera storia dei bambini ebrei che vissero nel famigerato Blocco 31 ad Auschwitz 
Una pagina che getta una nuova luce sulla resistenza degli ebrei durante l’Olocausto e merita di essere conosciuta**
  «Il maestro di Auschwitz è la lettura perfetta per il Giorno della Memoria.»
**La Repubblica Milano** «Il romanzo ispirato alla vera storia del maestro Alex Ehren, che dava lezione ai bambini del Blocco 31 di Auschwitz, scala la classifica.»
**Corriere della Sera** «Un romanzo ispirato alla storia autentica di Otto B Kraus, che durante la prigionia nel campo di concentramento osò sfidare le regole imposte dai nazisti. Una storia nella quale la realtà supera tragicamente la fantasia.»
**L’Espresso**

«Otto B. Kraus ripercorre la sua esperienza di insegnante dei bambini individuati dal dottor Mengele come vittime per i suoi esperimenti.»
**La Stampa**
«Impressionante. Quando ho letto il manoscritto ho pensato che dovesse essere assolutamente pubblicato.»
**Elie Wiesel**
«Otto Kraus unisce un talento narrativo eccezionale alla potenza di un’esperienza personale incredibile, tra le baracche immerse negli orrori di Auschwitz. Da oggi in poi il suo nome entrerà di diritto tra gli scrittori fondamentali del ventesimo secolo.»
**Antonio Iturbe**
**Otto B Kraus**
È nato nel 1921 a Praga. Lui e la sua famiglia furono deportati nel maggio 1942 nel Ghetto Terezin e da lì ad Auschwitz. Fu tra i mille uomini inviati nel campo di concentramento di Schwarzheide-Sachsenhausen in Germania. Dopo la guerra, tornò a Praga dove apprese che né i suoi genitori, né suo fratello erano sopravvissuti. Si iscrisse all’università per studiare Letteratura, Filosofia, Inglese e Spagnolo. Ricevette una modesta borsa di studio e iniziò a ricostruire la sua vita. È morto il 5 ottobre 2000, a casa, circondato dalla sua famiglia.

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Il Libricino della Felicità: come liberarsi dalle zavorre e raggiungere i propri obiettivi.

Ti sei mai svegliato guardando il soffitto e pensando:
“Come sono arrivato fino a qui?”
“Da quando ho smesso di essere felice?”
“Sono bloccata, non riesco a capire cosa voglio fare, dove devo andare, come raggiungere quello che voglio.”
Se la riposta è sì, questo è il libro che fa per te.
Dandoti un diverso punto di vista su tutto ciò che ti accade e su come affrontarlo, scavando tra le macerie o i cocci e ricostruendo pezzo per pezzo come raggiungere la felicità, i propri obiettivi, sogni, desideri, senza più avvertire il peso del passato o del senso di colpa, senza più farsi limitare da ciò che iterativamente accade nella nostra mente, da zavorre inutili, pesanti, sbagliate, anche navigando in acque burrascose.
Un manuale da leggere per arrivare dove si vuole: lavoro, successo, famiglia, relazioni, amicizie.
Il libro che ti spiega come raggiungere la felicità, senza che tu debba fare altro che guardare dentro di te e respirare.
\- Maria Beatrice Alonzi è una Business & Career Coach da 5 milioni di click. Nella vita ha una missione: aiutatre chiunque a raggiungere il proprio pieno potenziale senza paura, verso ogni possibile felicità e obiettivo.
Lavora con i più grandi brand italiani e internazionali, ha contribuito a creare i nomi più famosi della nuova imprenditoria italiana digitale ed offline ed è stata premiata per i suoi meriti professionali in tutto il mondo. Ha un cane di nome Olivia ed è fidanzata con l’attore Francesco Guglielmi. – **
### Sinossi
Ti sei mai svegliato guardando il soffitto e pensando:
“Come sono arrivato fino a qui?”
“Da quando ho smesso di essere felice?”
“Sono bloccata, non riesco a capire cosa voglio fare, dove devo andare, come raggiungere quello che voglio.”
Se la riposta è sì, questo è il libro che fa per te.
Dandoti un diverso punto di vista su tutto ciò che ti accade e su come affrontarlo, scavando tra le macerie o i cocci e ricostruendo pezzo per pezzo come raggiungere la felicità, i propri obiettivi, sogni, desideri, senza più avvertire il peso del passato o del senso di colpa, senza più farsi limitare da ciò che iterativamente accade nella nostra mente, da zavorre inutili, pesanti, sbagliate, anche navigando in acque burrascose.
Un manuale da leggere per arrivare dove si vuole: lavoro, successo, famiglia, relazioni, amicizie.
Il libro che ti spiega come raggiungere la felicità, senza che tu debba fare altro che guardare dentro di te e respirare.
\- Maria Beatrice Alonzi è una Business & Career Coach da 5 milioni di click. Nella vita ha una missione: aiutatre chiunque a raggiungere il proprio pieno potenziale senza paura, verso ogni possibile felicità e obiettivo.
Lavora con i più grandi brand italiani e internazionali, ha contribuito a creare i nomi più famosi della nuova imprenditoria italiana digitale ed offline ed è stata premiata per i suoi meriti professionali in tutto il mondo. Ha un cane di nome Olivia ed è fidanzata con l’attore Francesco Guglielmi. –

Ti sei mai svegliato guardando il soffitto e pensando:
“Come sono arrivato fino a qui?”
“Da quando ho smesso di essere felice?”
“Sono bloccata, non riesco a capire cosa voglio fare, dove devo andare, come raggiungere quello che voglio.”
Se la riposta è sì, questo è il libro che fa per te.
Dandoti un diverso punto di vista su tutto ciò che ti accade e su come affrontarlo, scavando tra le macerie o i cocci e ricostruendo pezzo per pezzo come raggiungere la felicità, i propri obiettivi, sogni, desideri, senza più avvertire il peso del passato o del senso di colpa, senza più farsi limitare da ciò che iterativamente accade nella nostra mente, da zavorre inutili, pesanti, sbagliate, anche navigando in acque burrascose.
Un manuale da leggere per arrivare dove si vuole: lavoro, successo, famiglia, relazioni, amicizie.
Il libro che ti spiega come raggiungere la felicità, senza che tu debba fare altro che guardare dentro di te e respirare.
\- Maria Beatrice Alonzi è una Business & Career Coach da 5 milioni di click. Nella vita ha una missione: aiutatre chiunque a raggiungere il proprio pieno potenziale senza paura, verso ogni possibile felicità e obiettivo.
Lavora con i più grandi brand italiani e internazionali, ha contribuito a creare i nomi più famosi della nuova imprenditoria italiana digitale ed offline ed è stata premiata per i suoi meriti professionali in tutto il mondo. Ha un cane di nome Olivia ed è fidanzata con l’attore Francesco Guglielmi. – **
### Sinossi
Ti sei mai svegliato guardando il soffitto e pensando:
“Come sono arrivato fino a qui?”
“Da quando ho smesso di essere felice?”
“Sono bloccata, non riesco a capire cosa voglio fare, dove devo andare, come raggiungere quello che voglio.”
Se la riposta è sì, questo è il libro che fa per te.
Dandoti un diverso punto di vista su tutto ciò che ti accade e su come affrontarlo, scavando tra le macerie o i cocci e ricostruendo pezzo per pezzo come raggiungere la felicità, i propri obiettivi, sogni, desideri, senza più avvertire il peso del passato o del senso di colpa, senza più farsi limitare da ciò che iterativamente accade nella nostra mente, da zavorre inutili, pesanti, sbagliate, anche navigando in acque burrascose.
Un manuale da leggere per arrivare dove si vuole: lavoro, successo, famiglia, relazioni, amicizie.
Il libro che ti spiega come raggiungere la felicità, senza che tu debba fare altro che guardare dentro di te e respirare.
\- Maria Beatrice Alonzi è una Business & Career Coach da 5 milioni di click. Nella vita ha una missione: aiutatre chiunque a raggiungere il proprio pieno potenziale senza paura, verso ogni possibile felicità e obiettivo.
Lavora con i più grandi brand italiani e internazionali, ha contribuito a creare i nomi più famosi della nuova imprenditoria italiana digitale ed offline ed è stata premiata per i suoi meriti professionali in tutto il mondo. Ha un cane di nome Olivia ed è fidanzata con l’attore Francesco Guglielmi. –

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Il grande Kirn

Un giorno un contadino svedese, Jarl Olsen, trova sul sentiero che porta verso la sua casa una scatoletta contenente strani semi, neri e lucenti, con una macchiolina bianca. Li semina nella striscia di terra che costeggia il muretto di cinta del suo orto, e quando otto giorni dopo, in uno dei rari momenti che il lavoro dei campi gli lascia liberi, va a vedere cos’è successo dei semi, trova alcune alte piante che portano appesi ai rami una enorme quantità di baccelli rossi. Qualche giorno dopo, il bambino di Jarl corre trafelato dal padre per dirgli che ha visto tanti ometti rossi correre nell’orto. Il contadino scuote la testa e ammonisce il bimbo a non lasciar volare troppo la sua fantasia. Eppure il bambino ha ragione: dai semi neri sono nati davvero gli ometti scarlatti. Sono i Djarns, e provengono da altri pianeti. E i Djarns invasero intere regioni, e dove essi arrivavano gli uomini diventavano apatici, come immersi in letargo, ridotti ad assurdi schiavi pronti ad agire supinamente secondo tutti i comandi che arrivavano al loro cervello attraverso le onde magnetiche lanciate dal Grande Kirn.
Copertina di: Carlo Jacono

Un giorno un contadino svedese, Jarl Olsen, trova sul sentiero che porta verso la sua casa una scatoletta contenente strani semi, neri e lucenti, con una macchiolina bianca. Li semina nella striscia di terra che costeggia il muretto di cinta del suo orto, e quando otto giorni dopo, in uno dei rari momenti che il lavoro dei campi gli lascia liberi, va a vedere cos’è successo dei semi, trova alcune alte piante che portano appesi ai rami una enorme quantità di baccelli rossi. Qualche giorno dopo, il bambino di Jarl corre trafelato dal padre per dirgli che ha visto tanti ometti rossi correre nell’orto. Il contadino scuote la testa e ammonisce il bimbo a non lasciar volare troppo la sua fantasia. Eppure il bambino ha ragione: dai semi neri sono nati davvero gli ometti scarlatti. Sono i Djarns, e provengono da altri pianeti. E i Djarns invasero intere regioni, e dove essi arrivavano gli uomini diventavano apatici, come immersi in letargo, ridotti ad assurdi schiavi pronti ad agire supinamente secondo tutti i comandi che arrivavano al loro cervello attraverso le onde magnetiche lanciate dal Grande Kirn.
Copertina di: Carlo Jacono

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Il Giovane Holden

Sono passati cinquant’anni da quando è stato scritto, ma continuiamo a vederlo, Holden Caufield, con quell’aria scocciata, insofferente alle ipocrisie e al conformismo, lui e la sua “infanzia schifa” e le “cose da matti che gli sono capitate sotto Natale”, dal giorno in cui lasciò l’Istituto Pencey con una bocciatura in tasca e nessuna voglia di farlo sapere ai suoi. La trama è tutta qui, narrata da quella voce spiccia e senza fronzoli. Ma sono i suoi pensieri, il suo umore rabbioso, ad andare in scena. Perché è arrabbiato Holden? Poiché non lo si sa con precisione, ciascuno vi ha letto la propria rabbia, ha assunto il protagonista a “exemplum vitae”, e ciò ne ha decretato l’immenso successo che dura tuttora. È fuor di dubbio, infatti, che Salinger abbia sconvolto il corso della letteratura contemporanea influenzando l’immaginario collettivo e stilistico del Novecento, diventando un autore imprescindibile per la comprensione del nostro tempo. Holden come lo conosciamo noi non potrebbe scrollarsi di dosso i suoi “e tutto quanto”, “e compagnia bella”, “e quel che segue” per tradurre sempre e soltanto l’espressione “and all”. Né chi lo ha letto potrebbe pensarlo denudato del suo slang fatto di “una cosa da lasciarti secco” o “la vecchia Phoebe”. Uno dei libri del Novecento che tanto ha ancora da dire negli anni Duemila.

Sono passati cinquant’anni da quando è stato scritto, ma continuiamo a vederlo, Holden Caufield, con quell’aria scocciata, insofferente alle ipocrisie e al conformismo, lui e la sua “infanzia schifa” e le “cose da matti che gli sono capitate sotto Natale”, dal giorno in cui lasciò l’Istituto Pencey con una bocciatura in tasca e nessuna voglia di farlo sapere ai suoi. La trama è tutta qui, narrata da quella voce spiccia e senza fronzoli. Ma sono i suoi pensieri, il suo umore rabbioso, ad andare in scena. Perché è arrabbiato Holden? Poiché non lo si sa con precisione, ciascuno vi ha letto la propria rabbia, ha assunto il protagonista a “exemplum vitae”, e ciò ne ha decretato l’immenso successo che dura tuttora. È fuor di dubbio, infatti, che Salinger abbia sconvolto il corso della letteratura contemporanea influenzando l’immaginario collettivo e stilistico del Novecento, diventando un autore imprescindibile per la comprensione del nostro tempo. Holden come lo conosciamo noi non potrebbe scrollarsi di dosso i suoi “e tutto quanto”, “e compagnia bella”, “e quel che segue” per tradurre sempre e soltanto l’espressione “and all”. Né chi lo ha letto potrebbe pensarlo denudato del suo slang fatto di “una cosa da lasciarti secco” o “la vecchia Phoebe”. Uno dei libri del Novecento che tanto ha ancora da dire negli anni Duemila.

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Il Giorno Mangia La Notte

Milano, estate. Le vite di tre sconosciuti all’improvviso s’intrecciano l’una con l’altra a doppio filo. Sullo sfondo, scintillante e buia, vive una città in piena, inarrestabile trasformazione.
Giorgio è un cinquantenne che soffre di gambling patologico. Ex pubblicitario rampante, oggi è un uomo cinico, cocainomane, dipendente dall’alcol e separato dalla moglie Marina, di cui è ancora profondamente innamorato; Naima è una bella ragazza di venticinque anni, italiana di origine marocchina, che pratica kickboxing e lavora come insegnante di sostegno in una scuola elementare; Stefano, figlio di Giorgio, è un ventottenne violento, praticante avvocato e militante neofascista.
Una sera, braccato dai debiti e dai suoi più cupi fantasmi, Giorgio rapina una donna per strada. Lei cerca di resistere, lo insegue, grida, chiama aiuto, ma viene travolta accidentalmente da un’auto. La donna immobile sull’asfalto è la madre di Naima. Giorgio non sa, non può sapere, che il suo destino da qui in avanti sarà legato alle due donne. A causa di suo figlio Stefano.
Il giorno mangia la notte è il sorprendente esordio narrativo di Silvia Bottani, un romanzo speciale, di grande intensità e tenuta letteraria, e sempre molto, molto godibile. È una storia dura come possono essere dure le città del mondo in cui viviamo, con tutte le loro contraddizioni e mescolanze. È una storia di disfatte e di rivincite. È una storia d’amore ruvida e tenera allo stesso tempo. È un meccanismo narrativo perfettamente costruito che dà voce a un coro di personaggi commoventi e indimenticabili. **
### Sinossi
Milano, estate. Le vite di tre sconosciuti all’improvviso s’intrecciano l’una con l’altra a doppio filo. Sullo sfondo, scintillante e buia, vive una città in piena, inarrestabile trasformazione.
Giorgio è un cinquantenne che soffre di gambling patologico. Ex pubblicitario rampante, oggi è un uomo cinico, cocainomane, dipendente dall’alcol e separato dalla moglie Marina, di cui è ancora profondamente innamorato; Naima è una bella ragazza di venticinque anni, italiana di origine marocchina, che pratica kickboxing e lavora come insegnante di sostegno in una scuola elementare; Stefano, figlio di Giorgio, è un ventottenne violento, praticante avvocato e militante neofascista.
Una sera, braccato dai debiti e dai suoi più cupi fantasmi, Giorgio rapina una donna per strada. Lei cerca di resistere, lo insegue, grida, chiama aiuto, ma viene travolta accidentalmente da un’auto. La donna immobile sull’asfalto è la madre di Naima. Giorgio non sa, non può sapere, che il suo destino da qui in avanti sarà legato alle due donne. A causa di suo figlio Stefano.
Il giorno mangia la notte è il sorprendente esordio narrativo di Silvia Bottani, un romanzo speciale, di grande intensità e tenuta letteraria, e sempre molto, molto godibile. È una storia dura come possono essere dure le città del mondo in cui viviamo, con tutte le loro contraddizioni e mescolanze. È una storia di disfatte e di rivincite. È una storia d’amore ruvida e tenera allo stesso tempo. È un meccanismo narrativo perfettamente costruito che dà voce a un coro di personaggi commoventi e indimenticabili.

Milano, estate. Le vite di tre sconosciuti all’improvviso s’intrecciano l’una con l’altra a doppio filo. Sullo sfondo, scintillante e buia, vive una città in piena, inarrestabile trasformazione.
Giorgio è un cinquantenne che soffre di gambling patologico. Ex pubblicitario rampante, oggi è un uomo cinico, cocainomane, dipendente dall’alcol e separato dalla moglie Marina, di cui è ancora profondamente innamorato; Naima è una bella ragazza di venticinque anni, italiana di origine marocchina, che pratica kickboxing e lavora come insegnante di sostegno in una scuola elementare; Stefano, figlio di Giorgio, è un ventottenne violento, praticante avvocato e militante neofascista.
Una sera, braccato dai debiti e dai suoi più cupi fantasmi, Giorgio rapina una donna per strada. Lei cerca di resistere, lo insegue, grida, chiama aiuto, ma viene travolta accidentalmente da un’auto. La donna immobile sull’asfalto è la madre di Naima. Giorgio non sa, non può sapere, che il suo destino da qui in avanti sarà legato alle due donne. A causa di suo figlio Stefano.
Il giorno mangia la notte è il sorprendente esordio narrativo di Silvia Bottani, un romanzo speciale, di grande intensità e tenuta letteraria, e sempre molto, molto godibile. È una storia dura come possono essere dure le città del mondo in cui viviamo, con tutte le loro contraddizioni e mescolanze. È una storia di disfatte e di rivincite. È una storia d’amore ruvida e tenera allo stesso tempo. È un meccanismo narrativo perfettamente costruito che dà voce a un coro di personaggi commoventi e indimenticabili. **
### Sinossi
Milano, estate. Le vite di tre sconosciuti all’improvviso s’intrecciano l’una con l’altra a doppio filo. Sullo sfondo, scintillante e buia, vive una città in piena, inarrestabile trasformazione.
Giorgio è un cinquantenne che soffre di gambling patologico. Ex pubblicitario rampante, oggi è un uomo cinico, cocainomane, dipendente dall’alcol e separato dalla moglie Marina, di cui è ancora profondamente innamorato; Naima è una bella ragazza di venticinque anni, italiana di origine marocchina, che pratica kickboxing e lavora come insegnante di sostegno in una scuola elementare; Stefano, figlio di Giorgio, è un ventottenne violento, praticante avvocato e militante neofascista.
Una sera, braccato dai debiti e dai suoi più cupi fantasmi, Giorgio rapina una donna per strada. Lei cerca di resistere, lo insegue, grida, chiama aiuto, ma viene travolta accidentalmente da un’auto. La donna immobile sull’asfalto è la madre di Naima. Giorgio non sa, non può sapere, che il suo destino da qui in avanti sarà legato alle due donne. A causa di suo figlio Stefano.
Il giorno mangia la notte è il sorprendente esordio narrativo di Silvia Bottani, un romanzo speciale, di grande intensità e tenuta letteraria, e sempre molto, molto godibile. È una storia dura come possono essere dure le città del mondo in cui viviamo, con tutte le loro contraddizioni e mescolanze. È una storia di disfatte e di rivincite. È una storia d’amore ruvida e tenera allo stesso tempo. È un meccanismo narrativo perfettamente costruito che dà voce a un coro di personaggi commoventi e indimenticabili.

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Il gioco del mondo

Il libro racconta l’odissea, fra Parigi e Buenos Aires, di Horacio Oliveira, l’eterno studente argentino che si muove attraverso le città e l’esistenza come attraverso le caselle del “gioco del mondo”, compiendo un viaggio, al tempo stesso reale e visionario, alla ricerca di sé nell’impossibile tentativo di dare un significato alla vita. **

Il libro racconta l’odissea, fra Parigi e Buenos Aires, di Horacio Oliveira, l’eterno studente argentino che si muove attraverso le città e l’esistenza come attraverso le caselle del “gioco del mondo”, compiendo un viaggio, al tempo stesso reale e visionario, alla ricerca di sé nell’impossibile tentativo di dare un significato alla vita. **

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Il gigante di carta

E’ quasi Carnevale. Uno strano delitto scuote una cittadina delle Fiandre francesi: le vittime sono una giovane donna e un gigante di cartapesta, anch’esso trafitto da una pallottola che gli ha mandato in frantumi la testa. Il presunto colpevole – debitamente arrestato – muore suicida in un manicomio criminale, lasciando una cassetta con la sua confessione, accompagnata dalle note di una famosa canzone di John Lennon. Il caso è chiuso. Tutti i tasselli sono al posto giusto. O almeno sembra. Non la pensa così l’ispettore Cadin – protagonista di tanti romanzi di Daeninckx – che quasi controvoglia si butta in questa storia vischiosa. Intorno a lui la provincia francese, impietosamente fotografata: vi si respira un’aria di stagnazione morale e materiale, tra emarginazione e droga da una parte, e corruzione e potere dall’altra.
Un giallo minimalista, ossessivo nella sua precisione descrittiva, ambientato in un posto di “normale” squallore, dove non succede nulla di eclatante, e la realtà è così complicata, così priva di indizi, che catturarne il senso sembra ormai lo sport bizzarro di un solitario ispettore di polizia sull’orlo della depressione.
Un classico di Daeninckx, maestro delle atmosfere, che grazie a Cadin ci aiuta a non smarrirci nella foschia del Nord, tra le nebbie di una società che ama rinserrarsi nei propri segreti.

E’ quasi Carnevale. Uno strano delitto scuote una cittadina delle Fiandre francesi: le vittime sono una giovane donna e un gigante di cartapesta, anch’esso trafitto da una pallottola che gli ha mandato in frantumi la testa. Il presunto colpevole – debitamente arrestato – muore suicida in un manicomio criminale, lasciando una cassetta con la sua confessione, accompagnata dalle note di una famosa canzone di John Lennon. Il caso è chiuso. Tutti i tasselli sono al posto giusto. O almeno sembra. Non la pensa così l’ispettore Cadin – protagonista di tanti romanzi di Daeninckx – che quasi controvoglia si butta in questa storia vischiosa. Intorno a lui la provincia francese, impietosamente fotografata: vi si respira un’aria di stagnazione morale e materiale, tra emarginazione e droga da una parte, e corruzione e potere dall’altra.
Un giallo minimalista, ossessivo nella sua precisione descrittiva, ambientato in un posto di “normale” squallore, dove non succede nulla di eclatante, e la realtà è così complicata, così priva di indizi, che catturarne il senso sembra ormai lo sport bizzarro di un solitario ispettore di polizia sull’orlo della depressione.
Un classico di Daeninckx, maestro delle atmosfere, che grazie a Cadin ci aiuta a non smarrirci nella foschia del Nord, tra le nebbie di una società che ama rinserrarsi nei propri segreti.

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Il Giardiniere

Suquamish, stato di Washington. La vita di Mike Muñoz, ventitreenne di origine messicana, trascorre in attesa di qualcosa che non arriva. Abita in una riserva indiana con un fratello disabile e una mamma sempre al lavoro. Il papà, alcolista, è scomparso dalla loro vita diversi anni prima. Mike legge tantissimo grazie alla biblioteca pubblica e sogna di scrivere un libro. La sua grande passione è il giardinaggio, ma quello che gli piace davvero è l’arte topiaria, dare forma ai cespugli e ricavarne delle statue. Purtroppo, nonostante lavori con una squadra di giardinieri, l’unica cosa che gli chiedono è di tagliare il prato e raccogliere le cacche di cane. Quando non ne può più viene licenziato e realizza che se vuole che le cose cambino deve essere lui ad agire. Ma come? In questo romanzo toccante, estremamente ironico, spesso pungente, Jonathan Evison guida il lettore nel cuore e nella mente di un giovane che vuole scoprire se stesso, ma soprattutto il segreto per raggiungere una felicità che non viene mai garantita in uno stato dove la polizia compie soprusi, le frontiere sono chiuse e se sei povero devi strapparti i denti da solo. Nel caso di Mike Muñoz e di quelli come lui la scala per il successo sembra sempre troppo ripida. Gli ostacoli sono tanti, gli scivoloni anche, finché le cose non iniziano a cambiare e Mike riesce a intravedere un futuro migliore. «Se la vita ti regala merda, usala come fertilizzante» ripete a se stesso. Una commedia d’impatto che, con il suo tono rabbioso, dolce e ironico, parla di differenze sociali, discriminazioni culturali e dell’importanza di non farsi mai mettere i piedi in testa.

Suquamish, stato di Washington. La vita di Mike Muñoz, ventitreenne di origine messicana, trascorre in attesa di qualcosa che non arriva. Abita in una riserva indiana con un fratello disabile e una mamma sempre al lavoro. Il papà, alcolista, è scomparso dalla loro vita diversi anni prima. Mike legge tantissimo grazie alla biblioteca pubblica e sogna di scrivere un libro. La sua grande passione è il giardinaggio, ma quello che gli piace davvero è l’arte topiaria, dare forma ai cespugli e ricavarne delle statue. Purtroppo, nonostante lavori con una squadra di giardinieri, l’unica cosa che gli chiedono è di tagliare il prato e raccogliere le cacche di cane. Quando non ne può più viene licenziato e realizza che se vuole che le cose cambino deve essere lui ad agire. Ma come? In questo romanzo toccante, estremamente ironico, spesso pungente, Jonathan Evison guida il lettore nel cuore e nella mente di un giovane che vuole scoprire se stesso, ma soprattutto il segreto per raggiungere una felicità che non viene mai garantita in uno stato dove la polizia compie soprusi, le frontiere sono chiuse e se sei povero devi strapparti i denti da solo. Nel caso di Mike Muñoz e di quelli come lui la scala per il successo sembra sempre troppo ripida. Gli ostacoli sono tanti, gli scivoloni anche, finché le cose non iniziano a cambiare e Mike riesce a intravedere un futuro migliore. «Se la vita ti regala merda, usala come fertilizzante» ripete a se stesso. Una commedia d’impatto che, con il suo tono rabbioso, dolce e ironico, parla di differenze sociali, discriminazioni culturali e dell’importanza di non farsi mai mettere i piedi in testa.

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Il Giallo Di Villa Nebbia

**Ci sono occhi che osservano, nascosti in un paesaggio spettrale…**
Piero Bianchi non è ben visto nel paese in cui vive. Sua moglie si è suicidata, lui ha fatto a lungo abuso di alcol, i compaesani lo considerano un assassino. E così, quando viene a sapere che a Villa Nebbia cercano un custode, si presenta per avere il lavoro. A riceverlo è un avvocato, Emidio, ex marito di Ilde, l’anziana proprietaria della villa. Di lei si occupa la nipote, Mariasole: le due donne sono le uniche a vivere nella grande casa. Piero non desidera altro che un po’ di tranquillità e quella residenza spettrale, costantemente avvolta dalla foschia, sembra fare proprio al suo caso. Una volta stabilitosi lì, però, la nebbia non smette di tormentarlo. E in quella nebbia ha sempre l’impressione che qualcuno lo osservi: sente strani ticchettii sui vetri e, soprattutto, comincia ad avere l’impressione che nella casa e nel giardino che la circonda si aggiri un’altra presenza, oltre a Mariasole e Ilde… Quando però la villa diventa teatro di inquietanti eventi, i sospetti di Piero si fanno più forti. Possibile che si stia lasciando suggestionare dalle voci allarmanti che si rincorrono su quel luogo?
**Una villa decadente avvolta nella nebbia
Il soffio gelido del vento di montagna
Occhi sinistri che spiano senza essere visti**
«Roberto Carboni è bravissimo a prendere il lettore per la gola e a non lasciarlo fino all’ultima pagina.»
«Non esiste un unico aggettivo per descrivere questo meraviglioso autore.»
**Roberto Carboni**
Classe 1968, è nato a Bologna e vive sulle colline di Sasso Marconi. È autore di numerosi romanzi e docente di scrittura creativa a tempo pieno. Nel 2015 è stato premiato con il Nettuno d’Oro (in precedenza attribuito, tra gli altri, a Lucio Dalla e Carlo Lucarelli), nel 2016 con il premio speciale Fondazione Marconi Radio Days (precedentemente premiati Enzo Biagi, Lilli Gruber). Nel 2017 ha vinto il Garfagnana in Giallo, nella sezione Romanzo Classic. Nel 2018 è stato vincitore del SalerNoir Festival di Salerno.  **
### Sinossi
**Ci sono occhi che osservano, nascosti in un paesaggio spettrale…**
Piero Bianchi non è ben visto nel paese in cui vive. Sua moglie si è suicidata, lui ha fatto a lungo abuso di alcol, i compaesani lo considerano un assassino. E così, quando viene a sapere che a Villa Nebbia cercano un custode, si presenta per avere il lavoro. A riceverlo è un avvocato, Emidio, ex marito di Ilde, l’anziana proprietaria della villa. Di lei si occupa la nipote, Mariasole: le due donne sono le uniche a vivere nella grande casa. Piero non desidera altro che un po’ di tranquillità e quella residenza spettrale, costantemente avvolta dalla foschia, sembra fare proprio al suo caso. Una volta stabilitosi lì, però, la nebbia non smette di tormentarlo. E in quella nebbia ha sempre l’impressione che qualcuno lo osservi: sente strani ticchettii sui vetri e, soprattutto, comincia ad avere l’impressione che nella casa e nel giardino che la circonda si aggiri un’altra presenza, oltre a Mariasole e Ilde… Quando però la villa diventa teatro di inquietanti eventi, i sospetti di Piero si fanno più forti. Possibile che si stia lasciando suggestionare dalle voci allarmanti che si rincorrono su quel luogo?
**Una villa decadente avvolta nella nebbia
Il soffio gelido del vento di montagna
Occhi sinistri che spiano senza essere visti**
«Roberto Carboni è bravissimo a prendere il lettore per la gola e a non lasciarlo fino all’ultima pagina.»
«Non esiste un unico aggettivo per descrivere questo meraviglioso autore.»
**Roberto Carboni**
Classe 1968, è nato a Bologna e vive sulle colline di Sasso Marconi. È autore di numerosi romanzi e docente di scrittura creativa a tempo pieno. Nel 2015 è stato premiato con il Nettuno d’Oro (in precedenza attribuito, tra gli altri, a Lucio Dalla e Carlo Lucarelli), nel 2016 con il premio speciale Fondazione Marconi Radio Days (precedentemente premiati Enzo Biagi, Lilli Gruber). Nel 2017 ha vinto il Garfagnana in Giallo, nella sezione Romanzo Classic. Nel 2018 è stato vincitore del SalerNoir Festival di Salerno.

**Ci sono occhi che osservano, nascosti in un paesaggio spettrale…**
Piero Bianchi non è ben visto nel paese in cui vive. Sua moglie si è suicidata, lui ha fatto a lungo abuso di alcol, i compaesani lo considerano un assassino. E così, quando viene a sapere che a Villa Nebbia cercano un custode, si presenta per avere il lavoro. A riceverlo è un avvocato, Emidio, ex marito di Ilde, l’anziana proprietaria della villa. Di lei si occupa la nipote, Mariasole: le due donne sono le uniche a vivere nella grande casa. Piero non desidera altro che un po’ di tranquillità e quella residenza spettrale, costantemente avvolta dalla foschia, sembra fare proprio al suo caso. Una volta stabilitosi lì, però, la nebbia non smette di tormentarlo. E in quella nebbia ha sempre l’impressione che qualcuno lo osservi: sente strani ticchettii sui vetri e, soprattutto, comincia ad avere l’impressione che nella casa e nel giardino che la circonda si aggiri un’altra presenza, oltre a Mariasole e Ilde… Quando però la villa diventa teatro di inquietanti eventi, i sospetti di Piero si fanno più forti. Possibile che si stia lasciando suggestionare dalle voci allarmanti che si rincorrono su quel luogo?
**Una villa decadente avvolta nella nebbia
Il soffio gelido del vento di montagna
Occhi sinistri che spiano senza essere visti**
«Roberto Carboni è bravissimo a prendere il lettore per la gola e a non lasciarlo fino all’ultima pagina.»
«Non esiste un unico aggettivo per descrivere questo meraviglioso autore.»
**Roberto Carboni**
Classe 1968, è nato a Bologna e vive sulle colline di Sasso Marconi. È autore di numerosi romanzi e docente di scrittura creativa a tempo pieno. Nel 2015 è stato premiato con il Nettuno d’Oro (in precedenza attribuito, tra gli altri, a Lucio Dalla e Carlo Lucarelli), nel 2016 con il premio speciale Fondazione Marconi Radio Days (precedentemente premiati Enzo Biagi, Lilli Gruber). Nel 2017 ha vinto il Garfagnana in Giallo, nella sezione Romanzo Classic. Nel 2018 è stato vincitore del SalerNoir Festival di Salerno.  **
### Sinossi
**Ci sono occhi che osservano, nascosti in un paesaggio spettrale…**
Piero Bianchi non è ben visto nel paese in cui vive. Sua moglie si è suicidata, lui ha fatto a lungo abuso di alcol, i compaesani lo considerano un assassino. E così, quando viene a sapere che a Villa Nebbia cercano un custode, si presenta per avere il lavoro. A riceverlo è un avvocato, Emidio, ex marito di Ilde, l’anziana proprietaria della villa. Di lei si occupa la nipote, Mariasole: le due donne sono le uniche a vivere nella grande casa. Piero non desidera altro che un po’ di tranquillità e quella residenza spettrale, costantemente avvolta dalla foschia, sembra fare proprio al suo caso. Una volta stabilitosi lì, però, la nebbia non smette di tormentarlo. E in quella nebbia ha sempre l’impressione che qualcuno lo osservi: sente strani ticchettii sui vetri e, soprattutto, comincia ad avere l’impressione che nella casa e nel giardino che la circonda si aggiri un’altra presenza, oltre a Mariasole e Ilde… Quando però la villa diventa teatro di inquietanti eventi, i sospetti di Piero si fanno più forti. Possibile che si stia lasciando suggestionare dalle voci allarmanti che si rincorrono su quel luogo?
**Una villa decadente avvolta nella nebbia
Il soffio gelido del vento di montagna
Occhi sinistri che spiano senza essere visti**
«Roberto Carboni è bravissimo a prendere il lettore per la gola e a non lasciarlo fino all’ultima pagina.»
«Non esiste un unico aggettivo per descrivere questo meraviglioso autore.»
**Roberto Carboni**
Classe 1968, è nato a Bologna e vive sulle colline di Sasso Marconi. È autore di numerosi romanzi e docente di scrittura creativa a tempo pieno. Nel 2015 è stato premiato con il Nettuno d’Oro (in precedenza attribuito, tra gli altri, a Lucio Dalla e Carlo Lucarelli), nel 2016 con il premio speciale Fondazione Marconi Radio Days (precedentemente premiati Enzo Biagi, Lilli Gruber). Nel 2017 ha vinto il Garfagnana in Giallo, nella sezione Romanzo Classic. Nel 2018 è stato vincitore del SalerNoir Festival di Salerno.

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Il gatto che camminava da solo

Perché il Dromedario ha la gobba? E l’Elefante, perché ha la proboscide? Per soddisfare la curiosità di Josephine, la figlia maggiore, Rudyard Kipling scrisse e illustrò queste favole: apprendiamo così anche noi, insieme a lei, come siano venute le macchie al Leopardo, e facciamo conoscenza con il misterioso, enigmatico *Gatto che cammina da solo*. In queste pagine, introdotte da Alberto Mattioli, prende vita un mondo fantastico, popolato di animali parlanti: un mondo che, «con un retrogusto surreale alla Lewis Carroll», promette di divertire, oltre ai bambini, anche la sterminata popolazione di quanti venerano i felini di ogni taglia.

Perché il Dromedario ha la gobba? E l’Elefante, perché ha la proboscide? Per soddisfare la curiosità di Josephine, la figlia maggiore, Rudyard Kipling scrisse e illustrò queste favole: apprendiamo così anche noi, insieme a lei, come siano venute le macchie al Leopardo, e facciamo conoscenza con il misterioso, enigmatico *Gatto che cammina da solo*. In queste pagine, introdotte da Alberto Mattioli, prende vita un mondo fantastico, popolato di animali parlanti: un mondo che, «con un retrogusto surreale alla Lewis Carroll», promette di divertire, oltre ai bambini, anche la sterminata popolazione di quanti venerano i felini di ogni taglia.

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Il filo di Arianna

Per risanare le finanze di famiglia, il duca Salvemini di Poggioalto vuole dare in sposa al figlia Arianna a Ottavio Pambieri, figlio di un ricco commerciante. Tra i due giovani non c’è intesa, ma quando Arianna si trova in gravi difficoltà economiche Ottavio non esita a sposarla…

Per risanare le finanze di famiglia, il duca Salvemini di Poggioalto vuole dare in sposa al figlia Arianna a Ottavio Pambieri, figlio di un ricco commerciante. Tra i due giovani non c’è intesa, ma quando Arianna si trova in gravi difficoltà economiche Ottavio non esita a sposarla…

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Il figlio della luce

Prima puntata della saga di Ramses, l’avvenimento letterario dell’anno, una serie che ha venduto oltre tre milioni di copie. La storia del grandissimo faraone, il “figlio della luce”, che portò all’apogeo la gloria del suo paese e ne diffuse la sapienza. Christian Jacq, esperto di egittologia, trasferisce nelle storie costruite attorno a personaggi realmente vissuti, le scoperte venute alla luce con gli studi più recenti.

Prima puntata della saga di Ramses, l’avvenimento letterario dell’anno, una serie che ha venduto oltre tre milioni di copie. La storia del grandissimo faraone, il “figlio della luce”, che portò all’apogeo la gloria del suo paese e ne diffuse la sapienza. Christian Jacq, esperto di egittologia, trasferisce nelle storie costruite attorno a personaggi realmente vissuti, le scoperte venute alla luce con gli studi più recenti.

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Il fattore fatale

Il famoso ispettore Cadin, personaggio a cui Didier Daeninckx ha dedicato diversi libri, rievoca alcuni dei principali casi da lui risolti nel corso della sua vita. In ossequio alla migliore tradizione della tecnica poliziesca, l’autore li passa in rassegna, in un collage di racconti, peregrinando per la Francia da un commissariato di polizia all’altro. E segue il suo protagonista da Strasburgo a Hazebrouck, Courvilliers, Tolosa, Tolone, Roissy, dal 1977 sino all’epilogo tragico a Aubervilliers all’alba del 1990. Il senso di fallimento, infatti, che incombe sull’esistenza tutto sommato inconsistente e inutile dell’ispettore non può trovare una conclusione diversa dal suicidio, che si rivela quale l’unica possibile soluzione liberatoria.

Il famoso ispettore Cadin, personaggio a cui Didier Daeninckx ha dedicato diversi libri, rievoca alcuni dei principali casi da lui risolti nel corso della sua vita. In ossequio alla migliore tradizione della tecnica poliziesca, l’autore li passa in rassegna, in un collage di racconti, peregrinando per la Francia da un commissariato di polizia all’altro. E segue il suo protagonista da Strasburgo a Hazebrouck, Courvilliers, Tolosa, Tolone, Roissy, dal 1977 sino all’epilogo tragico a Aubervilliers all’alba del 1990. Il senso di fallimento, infatti, che incombe sull’esistenza tutto sommato inconsistente e inutile dell’ispettore non può trovare una conclusione diversa dal suicidio, che si rivela quale l’unica possibile soluzione liberatoria.

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Il fascino del dottore

REPARTO MATERNITÀ. Ogni giorno porta con sé un piccolo miracolo. Ma ora è tempo per queste ostetriche di realizzare i propri sogni.
Angus Campbell è arrivato a Lyrebird Lake per fare pace con il passato e conoscere il futuro. Suo padre e il figlio che non ha mai incontrato hanno bisogno di lui, ma non sono i soli. Anche una sensuale ostetrica necessita di cure e di molte attenzioni, e non sarà certo lui a negargliele.
Nella lista di priorità di Mia Storm non è inclusa la voce flirtare spudoratamente con quell’aitante e magnetico dottore che sembra arrivato direttamente da un sogno. Eppure è più forte di lei… Angus possiede un fascino irresistibile che la metterà ancora una volta nei guai.

REPARTO MATERNITÀ. Ogni giorno porta con sé un piccolo miracolo. Ma ora è tempo per queste ostetriche di realizzare i propri sogni.
Angus Campbell è arrivato a Lyrebird Lake per fare pace con il passato e conoscere il futuro. Suo padre e il figlio che non ha mai incontrato hanno bisogno di lui, ma non sono i soli. Anche una sensuale ostetrica necessita di cure e di molte attenzioni, e non sarà certo lui a negargliele.
Nella lista di priorità di Mia Storm non è inclusa la voce flirtare spudoratamente con quell’aitante e magnetico dottore che sembra arrivato direttamente da un sogno. Eppure è più forte di lei… Angus possiede un fascino irresistibile che la metterà ancora una volta nei guai.

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