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Invisible monsters

Sinossi

Shannon McFarland, si ritrova mutilata della mascella in seguito a una misteriosa fucilata. Il suo partner, il poliziotto Manus, la lascia per mettersi con la bambolona texana Evie. Allora Shannon, insieme alla Principessa Brandy Alexander, inizia un folle e picaresco viaggio, mossa dall’intento di vendicarsi.

Invisible Monsters

Shannon McFarland, splendida top model, dalla vita ha avuto tutto quello che si può desiderare: l’amore, la carriera, un’amicizia sincera. La sua esistenza viene però sconvolta quando, mentre sta guidando la sua auto, una misteriosa fucilata la raggiunge al volto, lasciandola orrendamente sfigurata e incapace di parlare. E da affascinante centro di attrazione Shannon si ritrova a essere un mostro invisibile, evitato da tutti, tradita dal fidanzato Manus e dall’amica del cuore, Evie. Ma tutto cambia quando in ospedale Shannon fa conoscenza con la Principessa Brandy Alexander, cui manca ancora solo un intervento chirurgico per diventare una vera donna. Brandy non solo la trascinerà in un viaggio delirante con il proposito di aiutarla a vendicarsi di Evie e di Manus, ma soprattutto le spiegherà come reinventare se stessa. E le insegnerà che niente e nessuno è mai quello che sembra a prima vista…
(source: Bol.com)

Invictus

Elmi e corazze di legionari si specchiano nel Tevere. L’Aquila e la Croce sulle insegne romane svettano al richiamo della battaglia. In prima fila, l’imperatore Costantino guida l’assalto dei suoi uomini, devastante. Il nemico è in fuga, ma il fragile ponte di legno non ne regge il peso. Non c’è via di scampo: le acque del fiume si tingono di rosso, chiudendosi su migliaia di cadaveri. È così che Costantino entra a Roma da trionfatore, con la testa del suo avversario Massenzio su una lancia. Ha realizzato l’ambizioso sogno di unificare il maledetto Impero. Ma a tenere tutto il mondo nelle proprie mani – mani che hanno impugnato la spada, mani sporche di sangue – si sta soli. E Costantino lo sa bene. La sua sete di potere lo ha spinto a calpestare chiunque, anche chi lo ama, dalla bellissima moglie Fausta al suo mentore Diocleziano, pagando un prezzo altissimo: la sua libertà. Perché nei palazzi del potere e sui campi di battaglia ogni alleanza può rivelarsi fatale e ogni combattimento essere l’ultimo. Simone Sarasso, con una scrittura che ha il ritmo e l’immediatezza del cinema, ripercorre l’epopea di Costantino il Grande e dà vita a un romanzo che cattura il lettore dalla prima all’ultima pagina. In cui la Storia non è mai stata così torbida e appassionante.
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### Sinossi
Elmi e corazze di legionari si specchiano nel Tevere. L’Aquila e la Croce sulle insegne romane svettano al richiamo della battaglia. In prima fila, l’imperatore Costantino guida l’assalto dei suoi uomini, devastante. Il nemico è in fuga, ma il fragile ponte di legno non ne regge il peso. Non c’è via di scampo: le acque del fiume si tingono di rosso, chiudendosi su migliaia di cadaveri. È così che Costantino entra a Roma da trionfatore, con la testa del suo avversario Massenzio su una lancia. Ha realizzato l’ambizioso sogno di unificare il maledetto Impero. Ma a tenere tutto il mondo nelle proprie mani – mani che hanno impugnato la spada, mani sporche di sangue – si sta soli. E Costantino lo sa bene. La sua sete di potere lo ha spinto a calpestare chiunque, anche chi lo ama, dalla bellissima moglie Fausta al suo mentore Diocleziano, pagando un prezzo altissimo: la sua libertà. Perché nei palazzi del potere e sui campi di battaglia ogni alleanza può rivelarsi fatale e ogni combattimento essere l’ultimo. Simone Sarasso, con una scrittura che ha il ritmo e l’immediatezza del cinema, ripercorre l’epopea di Costantino il Grande e dà vita a un romanzo che cattura il lettore dalla prima all’ultima pagina. In cui la Storia non è mai stata così torbida e appassionante.

L’inverno del nostro scontento

L’inverno del nostro scontento Ambientato a Long Island, L’inverno del nostro scontento è l’ultimo romanzo di Steinbeck e fu pubblicato l’anno prima del conseguimento del premio Nobel (1962). Protagonista è Ethan Hawley, discendente di una antica famiglia di balenieri, ridottosi a fare il commesso in un negozio che un tempo era di sua proprietà. Uomo onesto e responsabile, Hawley si sente in colpa verso la famiglia e, per ottenere tutto quello che la nuova società del benessere può consentire, ordisce una serie di imbrogli e tradimenti che gli fruttano la ricchezza, ma lo portano a una desolante crisi di coscienza e a un passo dal togliersi la vita.

(source: Bol.com)

Inverni lontani

‘Ora, giorno dopo giorno si sta avvicinando l’inverno e avrò tante memorie. Sarà come ritornare bambini, come ascoltare tante voci. Rivedere lumi nella steppa, amici, cari volti femminili.
Oggi nell’acqua piovana raccolta sotto le gronde che scendono dal tetto vedo anche tante nevi lontane che il sole ha sciolto e riportato qui’.

Un uomo, ‘piccolo uomo tra miliardi di altri’, prepara il suo inverno che sarà simile a quello di molti altri abitanti della terra, e intanto, nel tepore della sua casa, lo sguardo puntato oltre il vetro e oltre il tempo, ricorda.
Ricorda gli inverni lontani della sua vita, ‘uno diverso dall’altro per ottanta ragioni, ma tutti simili in due cose: l’attesa e la preparazione per ben superarli’.
Così il flusso commosso del suo pensare vagabondo ci restituisce sullo stesso piano vicende lontane e vicine, atroci memorie di guerra e gioiose scene d’infanzia, riflessioni esistenziali e consigli pratici sulla preparazione della grappa, delle conserve, dei crauti fermentati.
Perché nella testa di un uomo che ripensa al suo tempo il dolore e la gioia hanno una dignità uguale.

(source: Bol.com)

L’invenzione delle razze

Viandando nella scienza fra storia, filosofia e società. Ci si può perdere se non si trovano segnavia corretti. Così vorremmo predisporne alcuni che permettano soprattutto di non confondere i vari livelli dai quali si può parlare di scienza. Accanto a tali distinguo e alla correttezza informativa, vorremmo offrire leggerezza di stile e piacevolezza conoscitiva a quel viandante che oltre ad aver scelto di girovagare con consapevolezza critica nelle ”Dimensioni della Scienza”, ha anche la chiara percezione che la cultura sia unica e a disposizione di tutti coloro che la desiderino. Giovanni Boniolo La parola razza è tornata di moda, dopo un periodo di appannamento. Ma siamo sicuri di sapere cosa significhi esattamente, e abbiamo motivo di credere che la specie umana sia costituita di razze biologiche diverse, come i cani o i cavalli? E poi: quanto dipendono dai nostri geni i difficili rapporti fra persone di cultura od origine diversa, e le disuguaglianze economiche e sociali? Questo libro, attraverso un percorso storico-critico di grande fascino culturale, ripercorre le tappe del dibattito sulle basi biologiche della diversità umana, dai primi tentativi di classificazione razziale fino ai moderni studi sul DNA. Ci racconta come la genetica sia riuscita a ricostruire le fasi più remote del cammino dell’umanità, dalle nostre origini africane alla colonizzazione dei cinque continenti, e come queste conoscenze smentiscano l’idea ottocentesca che l’umanità sia frammentata in gruppi biologicamente distinti, quei gruppi che in altre specie si chiamano razze.

(source: Bol.com)

Invece della catastrofe

Nella vita quotidiana di ognuno di noi la crisi ha assunto i tratti di un personaggio da tragedia antica: il fato, il convitato di pietra, una presenza immanente e ostile, eppure inafferrabile. Conseguenza inevitabile quando gli effetti di una congiuntura globale sono ormai alle porte delle nostre case, colpiscono le nostre vite, corrodono la speranza di un futuro per i nostri figli e sgretolano ciò che davamo per scontato: stile di vita, lavoro, salute, istruzione. C’è la sensazione diffusa che tutto ciò sia solo la punta di un iceberg, che queste perdite siano in realtà le estreme propaggini di un enorme buco nero in espansione. Ma mancano le prove, perché nessuno dice veramente come stanno le cose. C’è un silenzio colpevole perché interessato da parte dei pochi che sanno.Invece della catastrofe vuole svelare le tremende verità che ci vengono nascoste e lanciare un drammatico appello alle coscienze. La crisi economica è solo un aspetto del problema. Crisi climatica, ambientale, energetica, demografica, crisi dei rifiuti, crisi dell’acqua sono tutte strettamente connesse. L’illusione degli ultimi tre secoli che in un sistema finito di risorse fosse possibile una crescita infinita si è definitivamente infranta. L’umanità sta andando a marce forzate verso la catastrofe, una catastrofe immane rispetto alla quale le due guerre mondiali che abbiamo vissuto saranno rappresentazioni secondarie e minori.Un cambiamento di rotta è ancora possibile, ma i tempi per questa trasformazione sono ormai strettissimi. La posta in gioco è enorme e il tempo a disposizione breve. Non ci resta che lottare. Perché il solo modo di non restare sotto le macerie è avviare una transizione verso un’altra organizzazione sociale, una nuova strategia del genere umano.

Gli invasori tramano. Missione Terra. Volume 1

Un minuscolo pianeta ai confini della Galassia sta compromettendo i piani di espansione dell’impero di Voltar forte di 110 pianeti. Non che questo piccolo pianeta rappresenti un pericolo; al contrario si sta degradando a velocità crescente sotto gli effetti dell’inquinamento, di governi inefficienti e di una diffusa tendenza all’autodistruzione. Voltar ha in programma di invaderlo entro un centinaio di anni per farne una base di lancio verso il centro della galassia, ma per allora non ci sarà rimasto molto di quel pianeta che possa servire.

Invasori terrestri

“I terrestri sono in allarme: la piccola e coraggiosa colonia di umani su Ganimede è in grave pericolo. I feroci indigeni della luna di Giove si stanno armando e stanno concentrando le loro forze per l’attacco. Uomini, donne e bambini innocenti stanno per essere crudelmente trucidati. Riusciranno le Nazioni Unite ad organizzare in tempo una spedizione di soccorso? Questa è la storia che la gente legge sui giornali del ventunesimo secolo; ma è una storia falsa e l’uomo che l’ha inventata è Ted Kennedy, un giovane dipendente di una grossa agenzia pubblicitaria di New York. La Compagnia per l’esplorazione e lo sviluppo extraterrestre, capeggiata da uno spietato gruppo di speculatori, ha scoperto su Ganimede minerali di grosso valore, ma ha trovato anche una razza di esseri intelligenti e semicivilizzati che non intendono esser sottomessi. E così l’agenzia pubblicitaria dove lavora Ted Kennedy viene assoldata per creare una atmosfera di furente rabbia contro gli indigeni alieni, in modo da poterli spazzar via con il pieno supporto del popolo e con i fondi delle Nazioni Unite. E soltanto quando andrà di persona sulla gelida luna di Giove, Ted Kennedy vedrà in pieno la cruda realtà delle cose e cambierà opinione. Ma quando tenterà di fermare il terribile torto che si sta per fare, scoprirà di avere contro, pronto a sbranarlo, tutto il popolo terrestre.

L’invasione

Con L’invasione torna uno dei più grandi autori horror americani, Robert McCammon, di cui non a caso il Los Angeles Times ha tessuto le lodi come l’erede di Stephen King e Peter Straub.
Ma questa volta l’autore di Tenebre non si cimenta con una visione del futuro e nemmeno con una classica rappresentazione del male. Siamo in una comunità per molti versi arretrata e sonnolenta, in un luogo in cui sembra non debba accadere mai nulla; e invece, poco a poco, si scatena con una violenza incredibile l’invasione di un essere che non appartiene a nessuna mitologia, a nessuna saga folkloristica, per il semplice fatto che è reale, tremendamente reale, ed è venuto dallo spazio. Un essere che si nasconde da qualche parte nei dintorni della città e che bisogna assolutamente stanare per evitare che tutta la comunità cada sotto la sua influenza. Questo infatti è il potere dell’invasore: non solo dare la morte, non solo minacciare la distruzione fisica del paese, ma impadronirsi dei suoi abitanti per fargli commettere in suo nome i crimini più orrendi. Un romanzo magistrale, sospeso sull’abisso dello spazio e del tempo.

Invasione silenziosa

Sulla superficie di Venere è stato appena scoperto il primo manufatto di una civiltà extraterrestre; dallo spazio arriva l’ambasciatore di una razza aliena decisa a colonizzare il pianeta. Per fortuna, il codice degli stranieri prevede che non si possa procedere a un’invasione “legale” se i terrestri accampano diritti di priorità. C’è un’unica soluzione: fare impazzire gli umani. Se riuscirà nello scopo, il Nuovo Popolo venuto dalle stelle potrà eliminare l’avamposto di Venere e liquidare gli avversari con un unico colpo letale…

L’invasione degli stritolatori

“‘Sono pronto’ ribadii, parlando con una voce da robot, in una specie di trance. ‘Stanno arrivando!’. ‘Smettila, Jack!’ mi ordinò la professoressa in tono perentorio. ‘Stai spaventando tutti’. ‘Cosa?’. Con le voci metalliche che mi ronzavano nelle orecchie faticavo a sentire la mia voce. ‘Lo sbarco è vicino… Stanno arrivando dal loro pianeta’ annunciai. ‘Il tempo stringe.’ Età di lettura: dai 9 ai 12 anni.
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Gli invasati

Cominciò con la confessione di una donna al medico, che la conosceva bene, in una cittadina dell’Ovest degli Stati Uniti: «Dottore, non so che cosa mi stia succedendo, Ira è lo stesso uomo che io ho sempre conosciuto, voglio dire che ha la stessa faccia, gli stessi occhi, la stessa voce, lo stesso corpo, è in tutto e per tutto il solito Ira eppure dottore non è più lui! E non sono pazza, dottore, mi creda!». Poi dichiarazioni dello stesso genere si fanno sempre più frequenti, allucinanti… L’invasione era cominciata! I ladri di corpi erano all’opera! A poco a poco una cortina di terrore e di diffidenza scende sempre più tenebrosa su di un mondo di ossessi, di invasati, di indemoniati… Quali terribili forze sono all’opera, provenienti dalle più remote lontananze del cosmo, per attuare la più spettrale, la più penosa delle invasioni? Quali miti della più antica superstizione umana si fanno ad un tratto reali, moderni, attuali? L’incubo giunge a un parosossismo che ben di rado la narrativa popolare ha saputo eguagliare nella letteratura internazionale. La Terra sta per trasformarsi in un pianeta di individui rivestiti di corpi rubati… E infine, la catarsi, l’infinito sollievo mentre in un volo di mostruose lucciole in fuga verso le stelle, l’umanità celebra il rito eternamente ricorrente della liberazione dalle forze malefiche annidate nelle tenebrose profondità dello spazio.
IN APPENDICE
Noi mostri // Franco ENNA
Copertina di Curt Caesar

Una inutile scommessa

Inghilterra, 1812. Profondamente convinta che sia l’educazione e non la nascita a produrre un vero gentiluomo, Leonora Freemantle si impegna in un’originale scommessa con lo zio: in tre mesi di lezioni trasformerà il rude soldato Morse Archer in un perfetto gentiluomo in grado di incantare la buona società di Bath. Se vincerà la scommessa, otterrà i fondi per aprire una scuola per giovinette, altrimenti si rassegnerà a sposare l’uomo che lo zio sceglierà per lei. Le sue lezioni, però, avranno un esito imprevedibile e assolutamente romantico…
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### Sinossi
Inghilterra, 1812. Profondamente convinta che sia l’educazione e non la nascita a produrre un vero gentiluomo, Leonora Freemantle si impegna in un’originale scommessa con lo zio: in tre mesi di lezioni trasformerà il rude soldato Morse Archer in un perfetto gentiluomo in grado di incantare la buona società di Bath. Se vincerà la scommessa, otterrà i fondi per aprire una scuola per giovinette, altrimenti si rassegnerà a sposare l’uomo che lo zio sceglierà per lei. Le sue lezioni, però, avranno un esito imprevedibile e assolutamente romantico…