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BREVE STORIA DELLA LETTERATURA ITALIANA

Il panorama č presentato in una sintesi essenziale ed il pių possibile limitata ai dati oggettivi dell’informazione e ad una prima presentazione critica dei problemi. Questo testo, nato dalla diretta e personale esperienza ‘ e scontatezza ‘ didattica dell’autore, puō offrire il minimo di conoscenza generale.

Breve storia d’Italia ad uso dei perplessi (e non)

“Quando incomincia l’Italia? Sembra una domanda strana. C’è sempre stata! Viene da pensare. E invece no. Ci saranno “sempre state” la catena degli Appennini e quella delle Alpi (anche se sono invecchiate strada facendo); il Po, all’incirca, ha sempre seguito il suo corso dal Monviso al mare Adriatico (ma ci ha messo secoli per fabbricarsi il suo delta); la penisola ha sempre avuto quella sua forma di grande stivale, anche quando chi ci abitava non lo sapeva; e i mari che la bagnano da tre parti, la bagnavano anche ai tempi di Ulisse nell’Odissea e di Enea nell’Eneide. Ma che cos’è che rende riconoscibile e distinguibile l’Italia? E che cosa fa di un paese un paese? Non bastano gli elementi materiali: le rocce e i fiumi di cui si parlava sopra, ci vuole qualcuno che li riconosca, qualcuno per il quale quella piramide di pietra significhi qualche cosa di molto particolare, un monte con un certo nome, dove si è arrampicato fin da piccolo e dove va sempre a far legna o a funghi. E così via, per tutti gli elementi di carattere naturale che costituiscono l’ambiente in cui l’uomo vive. Vivendoci, gli uomini hanno aggiunto qualche cosa ai luoghi: sentimenti, ricordi, case, campi, tombe. Storia, insomma, e storie. In capo a qualche generazione, quello è diventato il loro paese, una specie di prolungamento della loro stessa persona”; Mario Isnenghi stila una breve storia d’Italia, a partire dallo Stato unitario, tenendo ben presenti i più giovani e soprattutto e quelli che…
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La breve seconda vita di Bree Tanner

I fan della saga di Twilight rimarranno affascinati dall’avvincente storia di Bree Tanner, un personaggio incontrato per la prima volta in eclipse, e dal lato più oscuro del mondo dei vampiri neonati che lei abita. Bree Tanner ricorda appena come fosse la sua vita prima di acquisire dei riflessi sovrumani e un’inesauribile forza fisica. Prima che una sete insaziabile di sangue si impossessasse di lei… prima che qualcuno decidesse di trasformarla in un vampiro. Tutto quello che Bree sa è che vivere tra i suoi simili comporta poche certezze e ancor meno regole: guardati alle spalle, non attirare l’attenzione e, soprattutto, torna a casa prima dell’alba o morirai. Quel che non sa è che il suo tempo da immortale sta velocemente per scadere. Ma Bree trova un inaspettato amico in Diego, un vampiro neonato che desidera quanto lei scoprire l’identità della loro creatrice: un essere misterioso che tutti chiamano “lei”. Quando realizzano che i neonati sono semplici pedine su una scacchiera più vasta di quanto non possano immaginare, i due giovani si trovano a dover decidere con chi schierarsi e di chi fidarsi. Ma se tutto ciò che sanno si basa sulla menzogna, sarà realmente possibile giungere alla verità? In questo irresistibile mix di mystery, suspense e amore, Stephenie Meyer ricostruisce il viaggio dell’esercito che si prepara ad attaccare Bella Swan e i Cullen, fino all’indimenticabile scontro finale che sconvolgerà per sempre le regole degli umani e degli immortali.
(source: Bol.com)

Breaking dawn

Per Bella Swan essere innamorata di un vampiro è allo stesso tempo un sogno a occhi aperti e il peggiore degli incubi, un intreccio di sensazioni che si alternano e le lacerano l’anima. La passione per Edward Cullen la spinge verso un destino soprannaturale, mentre il profondo legame con Jacob Black la riporta invece indietro, nel mondo terreno. Bella ha alle spalle un anno difficile, pieno di perdite, di conflitti, di tentazioni contraddittorie. Ora è al bivio decisivo: entrare nello sconosciuto mondo degli immortali, o continuare a condurre un’esistenza umana. Dalla sua scelta, dipenderà l’esito del conflitto tra il clan dei vampiri e quello dei licantropi. Eppure, ora che Bella ha preso la sua decisione, sta per scatenarsi una sorprendente catena di eventi che cambieranno per sempre la vita di tutti coloro che la circondano. Ma quando il tempo a sua disposizione sembrerà essere esaurito, e la strada da prendere già stabilita, Bella – dolce e timida in Twilight, sensuale e inquieta in “NewMoon” ed “Eclipse”- andrà incontro a un futuro dal quale non potrà più tornare indietro. Il capitolo conclusivo della saga di “Twilight”, svela segreti e misteri di questa epopea romantica che ha avvinto tanti appassionati in tutto il mondo.
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Bravi ragazzi. La requisitoria Boccassini, l’autodifesa di Previti & C. Tutte le carte dei processi Berlusconi-toghe sporche

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Dei processi Sme-Ariosto, Mondadori, Imi-Sir, che vedono imputati Brelusconi e Previti, gli avvocati Acampora e Pacifico, i giudici Squillante, Metta, Verde e Misiani, si sa poco o nulla. Gomez e Travaglio ricostruiscono giorno per giorno la storia dei tre processi e delle infinite manovre per farli saltare, e pubblicano i documenti più importanti per capire i fatti già accertati, le ragioni dell’accusa e le tesi delle difese. A cominciare dalla requisitoria orale (finora inedita) di Ilda Boccassini, nella trascrizione ufficiale del Tribunale di Milano. E poi i verbali di Stefania Ariosto, le carte svizzere, gli interrogatori di Previti, Pacifico e Squillante, la sentenza di prescrizione del Cavaliere.
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Il Bramino dell’Assam

“Il Bramino dell’Assam” è il nono romanzo del ciclo indo-malese scritto da Emilio Salgari.
La piccola e rocciosa isola, sede delle prime avventure di Sandokan e tigrotti viene abbandonata per la trasferta in India. Tuttavia Sandokan e Yanez non hanno mai spostato il cuore dall’isoletta che domina i commerci del mare della Sonda… ha inizio così la riconquista del territorio amato, dove a tendere la trappola ai sultani sarà proprio Yanez, nelle vesti di un governatore inglese. Instaurandosi alla corte del sultano del Varauni, al quale gli inglesi hanno affidato il controllo di Mompracem, Yanez si imbatte nella bella Lady Lucy Wan Harter, la coraggiosa olandesina che li aiuterà nell’impresa. Gli scontri tra tigrotti e sultani si svolgono inizialmente sull’isola, fino a raggiungere la sconfitta finale in mare, dove Sandokan e i suoi seguaci riportano alla luce la bandiera rossa con la testa di tigre… Mompracem è di nuovo in mano alle tigri!
Le vicende narrate in questo romanzo fanno parte del “Ciclo dei pirati della Malesia” composto anche da “I misteri della jungla nera”, “I pirati della Malesia”, “Le Tigri di Mompracem”, “Le due Tigri” ed altri romanzi scritti da Salgari.
Emilio Salgari è stato uno degli scrittori italiani di romanzi d’avventura fra i più popolari. Autore straordinariamente prolifico, è ricordato soprattutto per il ciclo dei pirati della Malesia. Scrisse anche diverse storie fantastiche ed è considerato uno dei precursori della fantascienza in Italia. Molte sue opere hanno avuto trasposizioni cinematografiche e televisive.
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### Sinossi
“Il Bramino dell’Assam” è il nono romanzo del ciclo indo-malese scritto da Emilio Salgari.
La piccola e rocciosa isola, sede delle prime avventure di Sandokan e tigrotti viene abbandonata per la trasferta in India. Tuttavia Sandokan e Yanez non hanno mai spostato il cuore dall’isoletta che domina i commerci del mare della Sonda… ha inizio così la riconquista del territorio amato, dove a tendere la trappola ai sultani sarà proprio Yanez, nelle vesti di un governatore inglese. Instaurandosi alla corte del sultano del Varauni, al quale gli inglesi hanno affidato il controllo di Mompracem, Yanez si imbatte nella bella Lady Lucy Wan Harter, la coraggiosa olandesina che li aiuterà nell’impresa. Gli scontri tra tigrotti e sultani si svolgono inizialmente sull’isola, fino a raggiungere la sconfitta finale in mare, dove Sandokan e i suoi seguaci riportano alla luce la bandiera rossa con la testa di tigre… Mompracem è di nuovo in mano alle tigri!
Le vicende narrate in questo romanzo fanno parte del “Ciclo dei pirati della Malesia” composto anche da “I misteri della jungla nera”, “I pirati della Malesia”, “Le Tigri di Mompracem”, “Le due Tigri” ed altri romanzi scritti da Salgari.
Emilio Salgari è stato uno degli scrittori italiani di romanzi d’avventura fra i più popolari. Autore straordinariamente prolifico, è ricordato soprattutto per il ciclo dei pirati della Malesia. Scrisse anche diverse storie fantastiche ed è considerato uno dei precursori della fantascienza in Italia. Molte sue opere hanno avuto trasposizioni cinematografiche e televisive.
### L’autore
Emilio Salgari (Verona, 21 agosto 1862 – Torino, 25 aprile 1911) è stato uno scrittore italiano di romanzi d’avventura molto popolari.

Il braccialetto e altri racconti

Fatti atroci e incredibili si verificano in questi racconti. Così in “Il braccialetto” il monile del titolo si trasforma in un artiglio lacerante, mentre i gatti che mitigano la solitudine di un uomo possono incarnare, temporaneamente, una feroce divinità. In ogni caso il fantastico, l’insolito, che da sempre ci insidia, governando, in qualche modo, i nostri destini, irrompe nel quotidiano, mostrandoci la precarietà di quell’ordine convenzionale in cui viviamo e che è, in realtà, «un equilibrato compromesso» con l’ignoto.
Imparentato non solo letterariamente con la mitica generazione dell’80, Mujica Laínez porta nella sua prosa tutto il lustro di una “great tradition”. Soprattutto nei romanzi continua, sviluppandola, l’anima «fantastica» del Barocco, espressasi in creazioni, per quanto eccezionali, marginali. A volte sembra uno scrittore culterano che per un errore della storia abbia conosciuto Poe e Lovecraft. Ma il suo stile terso ed elegante disdegna la mera allucinazione.

Bouvard e Pécuchet

Quasi un testamento spirituale incompiuto di Flaubert, quest’opera vede in un certo senso coincidere i due temi di santità e stupidità. I due amici protagonisti, due semplici e mediocri copisti, volonterosi e patetici nel loro far appello al sapere, nel loro libresco affrontare l’esperienza da deliziosi imbecilli, consentono a Flaubert di colpire la cultura delle idee cui fanno riferimento con innocenza e disarmante fiducia. Il loro ridicolo entusiasmo culturale, assurdo e patetico, ora donchisciottesco, ora rabelaisiano, implica l’accanimento dell’autore contro il fallimento di una concezione di cultura.
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La bottega dell’antiquario

Ridotti in miseria dal mostruoso e malefico nano Quilp, un vecchio antiquario e la giovane e devota nipote Nella lasciano la loro stantia bottega di anticaglie e curiosità. E danno inizio a un picaresco pellegrinaggio per i docks e i sobborghi londinesi. La loro diventa un’autentica fuga attraverso un succedersi di incontri fortuiti e bizzarri: con un ammaestratore di cani, un burattinaio, una proprietaria di un museo ambulante delle cere. Come sottolinea la preziosa introduzione di Giorgio Manganelli, Dickens mette in scena una corte di burattini per svelarci le più nascoste verità dell’animo umano. Facendosi anche lui girovago in un Mondo che non vuole architettare ma solo osservare ci offre il suo romanzo più profondamente simbolico e grottesco.
(source: Bol.com)

Il Boss si sposa

Dall’autrice di best-seller, Lexy Timms, una storia d’amore da un milione di dollari che vi farà perdere la testa ed innamorare.

Jamie Connors ha tutto quello che ha sempre desiderato. Un corpo snello, dopo aver perso molto peso, una sicurezza che, prima, non aveva mai avuto, il miglior lavoro del mondo ed un fidanzamento con il, futuro, marito perfetto.

Eppure qualcosa sembra non andare per il verso giusto o, almeno, questo è ciò che la stampa vorrebbe far credere. Quando i giornali svelano retroscena di cui non era a conoscenza, Jamie si ritrova a mettere in dubbio tutto quanto.
Passato, presente e futuro sembrano avvolti da una confusione generale.

Riuscirà a ritrovare la sua strada, mettendo la sua fiducia ed il suo cuore nelle mani dell’uomo che ama?
(source: Bol.com)

Il bosco delle streghe

Un uomo ormai adulto che rimane legato alla casa della sua infanzia tra i boschi, lasciata misteriosamente in tutta fretta un Natale di tanti anni prima; il tormento del Sommo Poeta, alle prese con l’amore impossibile tra Paolo e Francesca e con la disperata ricerca delle parole giuste per immortalare la loro storia; la strana eredità di una zia mai conosciuta, che porta il protagonista nella profonda campagna toscana; Dino Campana all’alba del giorno in cui vengono stampati i Canti Orfici; e poi ancora un vecchio mercante in un villaggio ai margini del deserto, a cui una fanciulla si rivolge per avere consolazione del proprio amore puro, sincero e sfortunato; un uomo che torna di nascosto nel ventre medievale di Firenze, prima che venga distrutta per far posto a una piazza… Sono tante le vicende che si intrecciano in queste pagine. Racconti fantastici, drammatici, oscuri, divertenti, delicati, che esplorano gli infiniti angoli dell’animo umano seguendo sentieri narrativi diversi, accomunati da una grande passione per le storie e dalla voglia inesauribile di raccontare.

(source: Bol.com)

Il bosco dei mostri blu

**ERO TROPPO TERRORIZZATA PER FARE QUALSIASI COSA.**
A un tratto, il bestione con il doppio mento fece qualche passo e venne a fermarsi a due spanne da me. Alzai lo sguardo lentamente sul suo ventre peloso, poi sul suo largo petto.
La sua pelliccia brulicava di brillanti insetti rari.
Lo guardai in faccia. I suoi occhi verdi erano fissi su di me.

La borsa e la vita. Dall’usuraio al banchiere

La pratica e la figura dell’usuraio alla culla del capitalismo, nell’Occidente cristiano. In un racconto avvincente Le Goff mostra come nei secoli tredicesimo e quattordicesimo si sia costruito a poco a poco il compromesso fra esigenze della religione e spinte dell’economia: grazie alla carità ai poveri e alle donazioni per la Chiesa, il banchiere riesce a godersi la borsa qui sulla terra e ad assicurarsi la vita eterna nell’aldilà, magari con una sosta in Purgatorio.

Il borgomastro di Furnes

Furnes è un borgo fiammingo dove, accanto alle opulente dimore in cui si perpetuano opachi rituali borghesi, cominciano ad apparire i primi segni di una modernizzazione strisciante. Domina sulla piccola città la figura di Joris Terlinck, il borgomastro, che tutti chiamano Baas e che di Furnes è effettivamente il padrone: un padrone autorevole, arrogante, inflessibile, temuto. Intorno a lui, un tessuto di sguardi, chiacchiere, delazioni, subdole manovre. E una ragazza nascosta, in condizioni abiette. Ma, una sera come tante altre, persino nel borgomastro, in questo imperturbabile monolite, si apre una crepa. Simenon ci mostra, fino alle estreme conseguenze, che cosa accade quando l’implacabile e sinistro ordine quotidiano si lacera all’improvviso facendo affiorare per un attimo l’illusione di un’altra possibile esistenza. Quando lesse questo romanzo (steso, secondo le parole dello stesso autore, «in un vero e proprio stato di allucinazione»), Gaston Gallimard, che non usava essere indulgente con i suoi autori, scrisse a Simenon: «È un libro notevolissimo. Uno dei suoi romanzi migliori. Glielo dico con entusiasmo, non solo per amicizia, da vero lettore disinteressato». *Il borgomastro di Furnes*, scritto nell’autunno del 1938, apparve nel 1939.