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Nascita di una ghostwriter

‘Una protagonista bizzarra che ha il dono di saper cogliere l’essenza di ogni parola. ‘
TTL-La Stampa – Chiara Moscardelli

‘Alice Basso ha uno stile fresco e spontaneo.’
Sette-Corriere della Sera – Roberta Scorranese

Capelli corvini e abiti rigorosamente neri che le danno un’aria misteriosa e impenetrabile: è il biglietto da visita di Silvana Sarca, meglio nota come Vani, nel giorno del suo affrancamento. Da oggi ha un lavoro vero. Uno di quelli con cui potrà finalmente mettere a tacere le continue lamentele della madre sul suo modo di vestirsi e comportarsi. È la nuova ghostwriter delle Edizioni L’Erica, la casa editrice più illustre e antica di Torino. Qui ha il delicato compito di redigere i libri degli altri restando sempre nell’ombra: le bastano un’idea e pochi materiali da studiare per calarsi nei panni dell’autore e scrivere esattamente come avrebbe fatto lui. E ci riesce benissimo grazie al suo intuito infallibile e a uno spirito di osservazione senza eguali. Doti che non tardano a vincere le riserve dell’irrequieto direttore editoriale e a rassicurarlo che non poteva fare scelta migliore. Perché Vani non è una semplice ghostwriter, è molto di più. È la candidata perfetta per un lavoro che richiede massima discrezione e riservatezza.

(source: Bol.com)

La Nascita Della Vita Nell’universo

Sulla terra scesero degli alieni, scelsero un uomo, che doveva sostenere delle prove, dovevano accertarsi se nell’animo umano era più forte l’amore, e l’altruismo, oppure l’odio e l’egoismo. Superata questa prima prova, doveva restare in vita, quando orde di alieni, di diverse specie, tutti assetati di sangue, lo braccavano per ucciderlo. Se superava le prove, il popolo terrestre poteva beneficiare della loro tecnologia, che era in grado di allungare la vita, renderli immuni alle malattie, di apprendere le loro tecnologie, insomma i terrestri potevano in breve tempo elevare la loro conoscenza al livello di quella posseduta dagli alieni. Mentre l’uomo sosteneva una delle prove, stava per soccombere, intervenne DIO in persona a salvarlo. Così la terra entro a far parte del “consiglio intergalattico” il quale, come gli aveva suggerito DIO aveva “seminato” la vita nelle galassie, compreso sulla terra.
L’umano sostenne, vincendo diverse prove, doveva combattere contro creature aliene, ma in una prova stava per soccombere, Intervenne una figura ancestrale a salvarlo, era DIO che si manifestava agli esseri umani.

La nascita della tragedia

“Uno dei primi propositi di Nietzsche in questo libro è di liberare il VI secolo a.C., il secolo della sapienza primigenia e della proto-tragedia autentica e incorrotta (dunque il secolo della sapienza tragica), affinché da quell’epoca apparentemente remota si sprigionino quei lampeggiamenti di luce necessari per vedere o intuire la contemporaneità, la quale invece (come Hölderlin aveva insegnato) brancola nella notte esperia. Ecco perché Nietzsche decide di far ritorno, innanzitutto, ai prediletti presocratici, ai pensatori dell’enigma […]. Ma, appunto, la philosophia non è ancora nata, nel VI secolo; sta per nascere, manca poco: l’avvento definitivo del logos si avrà ai tempi di Socrate e di Platone, che il mito condanneranno e dissolveranno, coinvolgendo di conseguenza anche l’arte in questa rimozione decisiva per la coscienza dell’Occidente” (Susanna Mati). Il primo tra gli importanti libri di Nietzsche, un testo rivoluzionario nella lettura del mondo classico, che lo impose fin da subito tra i grandi filosofi dell’Ottocento, in una nuova e puntuale traduzione e con un importante apparato critico.
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La nascita dell’individualismo moderno. Lutero e la politica della modernità

Il saggio identifica nel pensiero di Lutero uno dei passaggi fondamentali di quella radicale trasformazione filosofica, religiosa, politica, giuridica ed etica, che segna l’aprirsi dell’età moderna. Se la visione politica di Machiavelli consegna un’immagine della natura umana ancora ambivalente, in Lutero i presupposti antropologici si radicalizzano in un pessimismo destinato a creare importanti conseguenze in campo politico, sociale, etico. L’antropologia luterana pone al centro l’intrinseca malvagità degli uomini, e dunque la loro inevitabile conflittualità, secondo una visione di cui Hobbes trarrà le conseguenze filosofiche e politiche.
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Il narcisismo

Il narcisismo: L’identità rinnegata by Alexander Lowen
Il narcisismo è da alcuni anni uno dei temi privilegiati delle discipline psicologiche. Inoltre, il ‟narcisismo” è diventato una delle parole chiave in vari tentativi – si pensi anzitutto ai lavori di Christopher Lasch – di comprendere non solo la psicologia individuale, ma anche la cultura delle società in cui viviamo. Con questa ricerca Alexander Lowen, lo psicoanalista che ha proseguito con più precisione e autorevolezza il cammino aperto da Wilhelm Reich, dà un contributo originale e illuminante alla comprensione di quello che sta diventando, a giudizio di molti, il male più diffuso e allarmante dell’uomo contemporaneo. Attraverso una serie di ‟storie di casi”, di esempi che permettono una comprensione agevole anche al non specialista, l’autore mette a fuoco la figura del narcisista e mostra come le terapie bioenergetiche – che arricchiscono la pratica analitica tradizionale con tecniche terapeutiche tese all’autoespressione e al recupero di una vita corporea piena -si applichino con efficacia ai disturbi narcisistici. Vittima e al tempo stesso capace di infliggere terribili sofferenze, il narcisista è, nell’analisi di Lowen, innanzitutto caratterizzato da un’ostinata negazione dei sentimenti che lo condanna a desolanti rapporti manipolatori e inautentici. Di particolare interesse è l attenta ricognizione di quel ‟linguaggio del corpo” che nel narcisista anticipa e trascende l’espressione verbale.

Il Napoleone di Notting Hill

Che cosa accadrebbe se il re d’Inghilterra venisse eletto tramite un sorteggio? E se a essere sorteggiato fosse un bislacco funzionario governativo in frac, Auberon Quin, dotato di un sulfureo senso dell’umorismo e di un gusto particolare per l’epoca feudale? E che cosa accadrebbe se a condurre questo gioco narrativo fosse Gilbert K. Chesterton? Re Auberon conferisce ai quartieri di Londra la dignità di città-stato e un ragazzo dai capelli rossi di Notting Hill, Adam Wayne, prende talmente a cuore le burle del Re che per contrastare il progetto di una strada che attraversa il suo quartiere scatena una vera e propria guerra con gli altri ‘boroughs’ londinesi. L’unico modo per sconfiggerlo sarà affrontarlo sul suo stesso terreno. Con il suo spirito incline al paradosso e all’ironia, Chesterton imbastisce una farsesca allegoria sulla condizione dell’uomo, costretto a domandarsi se il mondo è uno scherzo di Dio e se lui deve stare al gioco seriamente, oppure scherzare, a sua volta, fino alla morte.

(source: Bol.com)

Il nano

«Nessuno è grande di fronte al proprio nano.»
Scritto negli anni della Seconda guerra mondiale e ambientato in una corte rinascimentale italiana, Il nano è forse l’opera in cui più esplicitamente Lagerkvist si interroga sul presente: la guerra, la peste, gli avvelenamenti e i tradimenti narrati sono evidenti proiezioni delle tragedie di cui è testimone. Ma è soprattutto con l’inquietante figura del nano di corte che l’interrogativo si spinge fino in fondo, in un tentativo, amaramente attuale, di capire perché periodicamente nella storia l’odio, l’indifferenza ai massacri, il trionfalismo bellico arrivino a prevalere su quei valori che rendono l’uomo umano. Il nano, che regge le fila dell’azione e attraverso il cui sguardo distorto veniamo a conoscenza di fatti e personaggi, incarna questa aberrazione, l’essere amputato della sua umanità fisica e spirituale che ubbidisce solo alla logica del potere. Disprezzando la corporeità in ogni sua manifestazione, dal cibo al desiderio, all’attaccamento alla vita, è nauseato dalla povertà, dalla malattia, dalla sporcizia dei profughi; privo di trascendenza, è cieco alla nostalgia dell’infinito, al dubbio e alle contraddizioni, alla gioia, all’arte e all’amore, scambiando per superiorità la propria limitatezza e per lucidità la propria mediocrità. Ma il nano non è che quella creatura «dal volto di scimmia che talvolta leva la testa, affiorando dai bassifondi dell’anima», è il «sosia» del principe guardato con un cannocchiale capovolto. Sterili, i nani sono generati dagli uomini, «appartengono alla razza umana e non vi appartengono, ospiti di passaggio, in una visita che dura da migliaia di anni».

N

Maggio 1814. L’uomo grassoccio e spaventato che approda all’isola d’Elba sembra uno dei tanti commercianti sbarcati a Portoferraio per affari. È Napoleone Bonaparte, Imperatore dei Francesi: la piccola isola di pescatori, contadini e minatori è quello che gli rimane di un regno che si estendeva da Cadice a Mosca. Ma qual è il vero volto dell’Eroe? Per trecento giorni Martino Acquabona, bibliotecario dell’Imperatore, cerca di decifrarne l’enigma e di sviare le nuove tempeste che si annunciano all’orizzonte. Le sue memorie compongono un ritratto obliquo e acuto di Napoleone e dei suoi uomini, delle sue donne, della sua epoca; raccontano seduzioni e tradimenti, attese e paure, odio e fedeltà, alla ricerca di una felicità possibile. Da questo romanzo il film di Paolo Virzì, con Daniel Auteuil, Elio Germano e Monica Bellucci dal titolo *N (Io e Napoleone)*.

Mysterium

Mar di Toscana, dicembre 1646 Una galea militare francese salpa da Livorno e sferza le onde verso il porto di Tolone. A bordo, i più celebri cantanti italiani, convocati a Parigi dal cardinal Mazzarino. Tra loro c’è il ventenne Atto Melani, scortato dal fedele segretario, che cerca di dissuaderlo dall’unica passione vietata ai castrati: amare le donne. Sulla nave viaggia anche uno strano gruppetto di eruditi, uniti da un miraggio comune. Un misterioso monaco li ha messi sulle tracce di un tesoro: i manoscritti di capolavori perduti dell’antica Roma, che tutti cercano da secoli. Ben presto la sorte costringe i passeggeri a rifugiarsi su un’isola in compagnia di pericolosi corsari: italiani convertiti ad Allah. La fame e la sete, le marce tra la boscaglia fangosa alla ricerca di salvezza, e alcuni incontri inquietanti nello spettrale scenario dell’isola esasperano gli animi, mentre enigmatici indizi del misterioso monaco paiono intrecciarsi col fantasma opprimente di un (vero) omicidio perpetrato cinque anni prima a Roma davanti a San Pietro. Una miccia che rinfocola vecchi rancori e accende intrighi e violenze. Cosa c’è dietro al miraggio del tesoro letterario? E quale messaggio formano i fogli con lettere dell’alfabeto che qualcuno ha disseminato ad ogni angolo? Osservatore d’eccezione, il giovanissimo Atto affilerà tra i misteri dell’isola l’arma sottile della dissimulazione. Monaldi & Sorti ancora una volta rapiscono il lettore in un’avventura dei sensi e della mente. Con un’indagine minuziosa nei misteri della Storia e delle sue verità negate, i due autori strappano la maschera a idoli inviolabili (dall’antica Roma a Galileo, da Aristotele a Platone fino ai rapporti inconfessabili tra Occidente e Islam) sgretolando spietatamente, una dopo l’altra, le nostre certezze.
(source: Bol.com)

My Way

Alan Friedman connaît Silvio Berlusconi depuis 30 ans, notamment parce qu’il a longtemps été correspondant à Milan pour le Financial Times. Il a analysé et critiqué sévèrement non seulement la politique mais les frasques personnelles de l’un des chefs d’Etat les plus controversés en Europe. En 2014, il lui a demandé de lui raconter son parcours, sa vie, à travers des heures d’entretiens et un accès libre à ses archives, à son entourage, sa famille, ses collaborateurs, etc. Il lui a proposé d’en faire un livre ainsi qu’une série d’interviews filmées pour la télé. Alan Friedman a posé ses conditions : ce ne sera pas une hagiographie mais un portrait où l’ancien dirigeant de l’Italie, aujourd’hui âgé de 77 ans, ne sera considéré ni comme un saint ni comme une victime et aucune question ne lui sera épargnée. Après avoir refusé des dizaines de demandes similaires, Silvio Berlusconi a accepté de léguer au public un témoignage sans concession. “Natural Born Seducer, c’est ainsi que ma mère m’a nommé dès ma jeunesse.”
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My Perfect Man: Quando Tutto Va Come (Non) Deve Andare

È la notte del 31 dicembre e Sabrina Swan ha in mente un preciso buon proposito per il nuovo anno che si sta per dischiudere di fronte a lei. Trovare il suo uomo perfetto e sposarsi. Si sente pronta a crescere e ad affrontare un nuovo cammino, una nuova avventura ed è disposta a impegnarsi al massimo per ottenere quello che vuole. Peccato che il destino alle volte sia dispettoso e non sempre ha in serbo per te quello che tu ti sei figurata e Sabrina questo concetto lo capirà molto presto, soprattutto quando si ritroverà a dover condividere tempo e spazi insieme a Edward, un ragazzo che le sconvolgerà la vita e che ha ben poco del suo uomo ideale. Ma alle volte è proprio lì il bello. O no?
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### Sinossi
È la notte del 31 dicembre e Sabrina Swan ha in mente un preciso buon proposito per il nuovo anno che si sta per dischiudere di fronte a lei. Trovare il suo uomo perfetto e sposarsi. Si sente pronta a crescere e ad affrontare un nuovo cammino, una nuova avventura ed è disposta a impegnarsi al massimo per ottenere quello che vuole. Peccato che il destino alle volte sia dispettoso e non sempre ha in serbo per te quello che tu ti sei figurata e Sabrina questo concetto lo capirà molto presto, soprattutto quando si ritroverà a dover condividere tempo e spazi insieme a Edward, un ragazzo che le sconvolgerà la vita e che ha ben poco del suo uomo ideale. Ma alle volte è proprio lì il bello. O no?

My Love 3

La felicità ha finalmente raggiunto Mary e Ricky, una dolce proposta li unirà indissolubilmente. Il giovane boss sarà costretto ad affrontare i demoni del suo passato, faccende in sospeso richiedono le sue energie e l’ombra dell’allontanamento resta reale. La gestione del malaffare impegnerà Ricky che, deciso a trovare un riscatto sociale, attirerà l’attenzione del suo peggior nemico. Per proteggere la sua donna gli resterà solo una cosa da fare, ciò che crede inevitabile, ma Mary non è più disposta ad accettare ogni decisione categorica, lei non ha paura, lei, è pronta a tutto pur di rassicurare il suo amore. Ricky non sarà capace di tollerare alcun rischio e precipiterà nel baratro della disperazione. La gelosia nei confronti di Salvo, la mancanza di controllo della sua vita, il dover mantenere due personalità contrastanti, faranno emergere le sue più dolci debolezze e quell’amore, la sua unica àncora di salvezza, lo renderà il più abile dei battaglieri. Dopo MY BOSS e MY PASSION, MY LOVE è il terzo romanzo della serie romantico erotica MY.

My dilemma is you: 1

Cristina Evans ha sedici anni, vive a Los Angeles e frequenta il terzo anno dell’high school. Tra feste, amici e buoni voti, la sua è una vita perfetta. Finché la sua famiglia non decide di trasferirsi a Miami, e per Cris cambia tutto. Da un giorno all’altro viene catapultata in una nuova città e soprattutto in una nuova scuola. Nonostante senta la nostalgia di Los Angeles, riesce rapidamente ad ambientarsi e a stringere amicizia con gli studenti più popolari. Tutti la accolgono calorosamente… tutti tranne Cameron e la sua ragazza Susan, da subito ostili nei suoi confronti. E così, tra grandi e piccole difficoltà, Cris trova una nuova amica, Sam, e un nuovo amore, Matt. Ogni cosa sembra procedere nel migliore dei modi, ma come spesso accade nelle faccende di cuore, i giochi sono destinati a complicarsi. Col passare del tempo, Cameron e Cris comprendono che l’antipatia che provano l’uno per l’altra nasconde in realtà un sentimento ben diverso, e accettare e assecondare questa scoperta vuol dire mettere di nuovo tutto in discussione…
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My dilemma is you 2

Se durante le vacanze di Natale la storia d’amore tra Cris e Cameron sembrava andare a gonfie vele, con l’inizio della scuola riprendono i dubbi e i litigi di sempre. La competizione con Susan fa sentire Cris una nullità, ma soprattutto è il nome di Carly a rimbombarle in testa. Cosa ha significato quella ragazza per Cam? E perché tra i corridoi della scuola si sussurrano strani commenti? C’è qualcosa che sfugge a Cris, un mistero che è intenzionata a risolvere al più presto. In compenso, si sta ambientando a Miami e sente che la città le appartiene un po’ di più. Le amicizie nate negli ultimi mesi stanno diventando vere e profonde, il gruppo sempre più unito. Nuove e vecchie conoscenze riempiono le giornate di Cris, tra queste Austin, dolce e premuroso, e Cloe, la migliore amica di Cam, tornata a vivere a Miami dopo un anno trascorso a New York. Inutile dire, però, che fino a quando il rapporto con Cameron somiglierà a un giro sulle montagne russe, tutto il resto avrà poca importanza. In una storia fatta di picchi altissimi e vertiginose cadute, testa e cuore sono in lotta tra loro: riuscirà Cris a metterli d’accordo?Con le sue storie, la sedicenne Cristina Chiperi ha conquistato 12 milioni di letture su Wattpad e i cuori di migliaia di coetanee. Un fenomeno tutto italiano che sta facendo impazzire il web!

(source: Bol.com)

Una mutevole verita

Un buon investigatore deve essere capace di costruire una storia, immaginare che cosa e successo prima e dopo il crimine, come in un romanzo. Poi, costruita la storia, deve andare in cerca di cio che la conferma e la contraddice. Cosi pensa il maresciallo dei carabinieri Pietro Fenoglio, piemontese trapiantato a Bari, che si trova a indagare su un omicidio dove tutto appare troppo chiaro fin dall’inizio. Non fosse che al principale sospettato, su cui si concentra ogni indizio, mancava qualsiasi movente per commettere il delitto. In un potente romanzo breve, Gianrico Carofiglio orchestra una storia perfetta e da vita a un nuovo personaggio: malinconico e lieve, verissimo, indimenticabile.

Musicofilia

Un giorno, a New York, Oliver Sacks partecipa all’incontro organizzato da un batterista con una trentina di persone affette dalla sindrome di Tourette: tutti appaiono in preda a tic contagiosi, che si propagano «come onde». Poi il batterista inizia a suonare – e come per incanto il gruppo lo segue con i tamburi, fondendosi in una perfetta sincronia ritmica. Questo stupefacente esempio è solo una particolare variante del prodigio di «neurogamia» che si verifica ogniqualvolta il nostro sistema nervoso ‘si sposa’ a quello di chi ci sta accanto attraverso il medium della musica. Presentando questo e molti altri casi con la consueta capacità di immedesimazione, in Musicofilia Sacks esplora la straordinaria robustezza neurale della musica e i suoi nessi con le funzioni e disfunzioni del cervello. Allucinazioni sonore, amusia, disarmonia, epilessia musicogena: da quali inceppi nella connessione a due vie fra sensi e cervello sono causate? Come sempre l’indagine su ciò che è anomalo getta luce su fenomeni di segno opposto: l’orecchio assoluto, la memoria fonografica, l’intelligenza musicale e soprattutto l’amore per la musica – un amore che può divampare all’improvviso, come nel memorabile caso del medico che, colpito da un fulmine, viene assalito da un «insaziabile desiderio di ascoltare musica per pianoforte», suonare e persino comporre. Grazie alle testimonianze dei pazienti di Sacks ci troviamo così a riconsiderare in una nuova prospettiva appassionanti interrogativi, e assistiamo ai successi della musicoterapia su formidabili banchi di prova quali l’autismo, il Parkinson, la demenza. Dai misteriosi sogni musicali che ispirarono Berlioz, Wagner e Stravinskij, alla possibile amusia di Nabokov, alla riscoperta dell’«enorme importanza, spesso sottostimata, di avere due orecchie»: ogni storia cui Sacks dà voce illumina uno dei molti modi in cui musica, emozione, memoria e identità si intrecciano, e ci definiscono.