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Il profumo della rosa di mezzanotte

India, Darjeeling. È il centesimo compleanno di Anahita Chavan. Nonostante la sua famiglia si stia riunendo per festeggiarla, lei è avvolta da una nuvola di tristezza. Non c’è giorno che non pensi a suo figlio, che tutti credono morto da bambino. Ma il suo istinto sottile le dice che non è così: Anahita sa in qualche modo che è ancora vivo. Per questo consegna al nipote Ari un manoscritto dove ha annotato la storia della sua vita, nella speranza che il giovane possa scoprire quanto è davvero accaduto.
Inghilterra, Dartmoor. La bella e famosa attrice americana Rebecca Bradley si trova ad Astbury Hall, l’antico castello scelto come set del suo nuovo film. Lord Astbury, schivo proprietario del maniero, si mostra fin troppo gentile nei suoi confronti e insiste sulla somiglianza tra Rebecca e sua nonna…
Sarà il viaggio di Ari in Inghilterra e l’incontro con Rebecca a gettare nuova luce sul periodo inglese di Anahita durante la Prima guerra mondiale e sull’amore tormentato tra lei e Donald, erede di Astbury Hall. Un viaggio alla scoperta delle proprie radici che gli darà modo di comprendere molto di sé e di svelare i segreti rimasti sepolti per intere generazioni.
Avvolgente, serrato, magico, Il profumo della rosa di mezzanotte raggiunge il massimo dell’incanto e dell’emozione.
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### Sinossi
India, Darjeeling. È il centesimo compleanno di Anahita Chavan. Nonostante la sua famiglia si stia riunendo per festeggiarla, lei è avvolta da una nuvola di tristezza. Non c’è giorno che non pensi a suo figlio, che tutti credono morto da bambino. Ma il suo istinto sottile le dice che non è così: Anahita sa in qualche modo che è ancora vivo. Per questo consegna al nipote Ari un manoscritto dove ha annotato la storia della sua vita, nella speranza che il giovane possa scoprire quanto è davvero accaduto.
Inghilterra, Dartmoor. La bella e famosa attrice americana Rebecca Bradley si trova ad Astbury Hall, l’antico castello scelto come set del suo nuovo film. Lord Astbury, schivo proprietario del maniero, si mostra fin troppo gentile nei suoi confronti e insiste sulla somiglianza tra Rebecca e sua nonna…
Sarà il viaggio di Ari in Inghilterra e l’incontro con Rebecca a gettare nuova luce sul periodo inglese di Anahita durante la Prima guerra mondiale e sull’amore tormentato tra lei e Donald, erede di Astbury Hall. Un viaggio alla scoperta delle proprie radici che gli darà modo di comprendere molto di sé e di svelare i segreti rimasti sepolti per intere generazioni.
Avvolgente, serrato, magico, Il profumo della rosa di mezzanotte raggiunge il massimo dell’incanto e dell’emozione.

Il profumo della pioggia nei Balcani

Il profumo della pioggia nei Balcani by Gordana Kuic
Le sorelle Salom vivono a Sarajevo, con una madre energica e affezionata ai valori tradizionali, e un padre che resta in secondo piano per tutto il romanzo. Ci sono anche due fratelli, ma la storia, fin dall’inizio, inquadra e ritrae fin nei dettagli soprattutto le ragazze, e soprattutto il loro carattere. Cinque donne forti, cinque ebree sefardite che in casa parlano ladino e ubbidiscono ai dettami della religione di famiglia, coinvolte nella frenesia che segue l’assassinio dell’arciduca Ferdinando e lo scoppio del primo conflitto mondiale. E che fanno poi scelte di vita anticonformiste e ribelli, fino all’invasione della Serbia durante la seconda guerra mondiale, e alla liberazione. Le due sorelle più interessanti, perché più libere, sono Blanki, la madre dell’autrice, e Riki, la più piccola. Blanki si innamora giovanissima di Marko, serbo, ricco e colto, di famiglia ortodossa, e resta testardamente legata a lui nonostante l’uomo rifiuti di presentarla in pubblico e di sposarla per non contravvenire alle regole della società del tempo; e nonostante l’ira della madre e lo sgomento delle sorelle, per non parlare della riprovazione generale. Riki sceglie il teatro, la danza, diventa una ballerina famosa, e ha a sua volta una storia impossibile con uno di quegli uomini sposati che non lasceranno mai la moglie. La Storia fa da sfondo a vicende personali raccontate nei dettagli, con i sentimenti, di amore o ribellione che siano, sempre in primo piano. Ma quello che fa di questo romanzo un vero tesoro è proprio la descrizione della vita, delle regole, dei riti, dei timori della comunità sefardita, che reagisce alla sfida del passato con un’energia, una forza e un coraggio straordinari. Energia, forza e coraggio che appartengono quasi unicamente alle donne del romanzo.

Il profumo dell’assente

Antinisca, giovane e bella ragazza, conduce una doppia vita: al fidanzato, ragazzo semplice di provincia, fa credere di essere un’impiegata, mentre nella realtà è una brillante soubrette. Quando il suo gioco viene scoperto, il matrimonio sfuma. Solo un anziano ammiraglio, che si crede prossimo a morire, offrirà alla giovane il suo nome. Ma il destino giocherà ancora con lei. Antinisca incontrerà un altro ufficiale e il suo profumo galeotto e la generosità del marito la condurranno ad un domani felice.
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Profili di rivoluzionari

«Lenin ama tutte le forme di svago senza pretese, dirette, semplici e rumorose. I suoi compagni di gioco preferiti sono i bambini e i gatti; talvolta rimane ore e ore a giocare con loro. Sul lavoro rivela le stesse qualità del suo spirito sano e vitale. La mia esperienza personale non mi consente di affermare che sia un lavoratore accanito. Non l’ho mai visto immerso nella lettura di un libro o curvo sulla scrivania. Lenin scrive i suoi articoli senza il minimo sforzo, di getto, senza bisogno di correzioni. Può scrivere in ogni momento della giornata: più spesso lo fa al mattino appena si alza, ma scrive altrettanto bene di sera, alla fine di una giornata spossante, o in qualsiasi altro momento». Questi Profili di rivoluzionari, scritti dal più letterario tra gli intelletti della compagine bolscevica, rivelano i lati umani (talvolta umanissimi) dei grandi leader della Rivoluzione Russa. Da Lenin a Trockij, da Sverdlov a Zinov’ev, questi brevi quadri, fulminanti per la capacità di disegnare in pochi tratti le complesse personalità dei loro protagonisti, formano così una cronaca in presa diretta che, se non fosse tale, potrebbe essere scambiata per un capolavoro tardivo dell’Ottocento letterario russo.
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### Sinossi
«Lenin ama tutte le forme di svago senza pretese, dirette, semplici e rumorose. I suoi compagni di gioco preferiti sono i bambini e i gatti; talvolta rimane ore e ore a giocare con loro. Sul lavoro rivela le stesse qualità del suo spirito sano e vitale. La mia esperienza personale non mi consente di affermare che sia un lavoratore accanito. Non l’ho mai visto immerso nella lettura di un libro o curvo sulla scrivania. Lenin scrive i suoi articoli senza il minimo sforzo, di getto, senza bisogno di correzioni. Può scrivere in ogni momento della giornata: più spesso lo fa al mattino appena si alza, ma scrive altrettanto bene di sera, alla fine di una giornata spossante, o in qualsiasi altro momento». Questi Profili di rivoluzionari, scritti dal più letterario tra gli intelletti della compagine bolscevica, rivelano i lati umani (talvolta umanissimi) dei grandi leader della Rivoluzione Russa. Da Lenin a Trockij, da Sverdlov a Zinov’ev, questi brevi quadri, fulminanti per la capacità di disegnare in pochi tratti le complesse personalità dei loro protagonisti, formano così una cronaca in presa diretta che, se non fosse tale, potrebbe essere scambiata per un capolavoro tardivo dell’Ottocento letterario russo.

Profezia vaticana

**Un autore da oltre 5 milioni di copie nel mondo
Un grande thriller
Dall’autore del bestseller *L’enigma di Einstein***
Un commando di uomini dello Stato Islamico entra clandestinamente in Vaticano e il papa scompare nel nulla. Qualche ora più tardi comincia a circolare su internet un video nel quale i terroristi mostrano il prigioniero facendo un annuncio sconvolgente: il papa sarà decapitato a mezzanotte in diretta mondiale.
Parte un angoscioso conto alla rovescia, mentre si scatena il caos. Milioni di persone si riversano in strada, le tensioni tra cristiani e musulmani aumentano sensibilmente e alcuni Paesi arrivano addirittura a prepararsi per una guerra imminente.
Tomás Noronha, che sta lavorando ai suoi studi nelle catacombe di San Pietro, viene immediatamente coinvolto nelle indagini per scoprire il luogo in cui è nascosto il papa e si imbatte in un nome enigmatico: Omissis. Che cosa significa?
Seguire questa traccia è l’unica speranza di trovare il pontefice prima che si scateni una crisi globale, ma addentrarsi tra le spire di un segreto così oscuro potrebbe richiedere un prezzo altissimo…
**Autore dei bestseller *Vaticanum* e *L’enigma di Einstein*
Ai primi posti delle classifiche
Oltre 5 milioni di copie nel mondo
Hanno scritto dei suoi libri:**
«È giallo in Vaticano. Le crime stories ambientate nei corridoi della Santa Sede (vere o inventate) funzionano moltissimo..»
**la Repubblica**
«José Rodrigues dos Santos è il Dan Brown portoghese.»
**L’Express**
«Una sorta di big bang letterario.»
**Diário de Notícias**
«José Rodrigues dos Santos mescola cosmologia, thriller, sentimenti, spiritualità, indagini investigative… la formula per attrarre qualsiasi tipo di lettore.»
**El Mundo**
**José Rodrigues dos Santos**
È nato in Mozambico nel 1964. I suoi romanzi hanno venduto più di cinque milioni di copie e sono stati tradotti in 22 Paesi. Tra questi ricordiamo:* Il tribunale degli eretici*, *Vaticanum* e* L’enigma di Einstein*, pubblicati con successo da Newton Compton. Tra i volti più noti della TV nazionale portoghese, conduce il telegiornale sul canale RTP. Giornalista, scrittore e reporter di guerra, ha ricevuto diversi premi e insegna giornalismo alla Nuova Università di Lisbona.
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### Sinossi
**Un autore da oltre 5 milioni di copie nel mondo
Un grande thriller
Dall’autore del bestseller *L’enigma di Einstein***
Un commando di uomini dello Stato Islamico entra clandestinamente in Vaticano e il papa scompare nel nulla. Qualche ora più tardi comincia a circolare su internet un video nel quale i terroristi mostrano il prigioniero facendo un annuncio sconvolgente: il papa sarà decapitato a mezzanotte in diretta mondiale.
Parte un angoscioso conto alla rovescia, mentre si scatena il caos. Milioni di persone si riversano in strada, le tensioni tra cristiani e musulmani aumentano sensibilmente e alcuni Paesi arrivano addirittura a prepararsi per una guerra imminente.
Tomás Noronha, che sta lavorando ai suoi studi nelle catacombe di San Pietro, viene immediatamente coinvolto nelle indagini per scoprire il luogo in cui è nascosto il papa e si imbatte in un nome enigmatico: Omissis. Che cosa significa?
Seguire questa traccia è l’unica speranza di trovare il pontefice prima che si scateni una crisi globale, ma addentrarsi tra le spire di un segreto così oscuro potrebbe richiedere un prezzo altissimo…
**Autore dei bestseller *Vaticanum* e *L’enigma di Einstein*
Ai primi posti delle classifiche
Oltre 5 milioni di copie nel mondo
Hanno scritto dei suoi libri:**
«È giallo in Vaticano. Le crime stories ambientate nei corridoi della Santa Sede (vere o inventate) funzionano moltissimo..»
**la Repubblica**
«José Rodrigues dos Santos è il Dan Brown portoghese.»
**L’Express**
«Una sorta di big bang letterario.»
**Diário de Notícias**
«José Rodrigues dos Santos mescola cosmologia, thriller, sentimenti, spiritualità, indagini investigative… la formula per attrarre qualsiasi tipo di lettore.»
**El Mundo**
**José Rodrigues dos Santos**
È nato in Mozambico nel 1964. I suoi romanzi hanno venduto più di cinque milioni di copie e sono stati tradotti in 22 Paesi. Tra questi ricordiamo:* Il tribunale degli eretici*, *Vaticanum* e* L’enigma di Einstein*, pubblicati con successo da Newton Compton. Tra i volti più noti della TV nazionale portoghese, conduce il telegiornale sul canale RTP. Giornalista, scrittore e reporter di guerra, ha ricevuto diversi premi e insegna giornalismo alla Nuova Università di Lisbona.

La profezia del serpente piumato. La guerra degli dei

Lunghe ombre oscure sembrano addensarsi intorno al tragico destino dei mexica: la profezia del ritorno di Quetzalcoatl, dio rappresentato come un Serpente Piumato, coincide stranamente con lo sbarco sulle coste americane di Cortés e dei suoi uomini. E se Montezuma cerca di placare le divinità indigene con un sacrificio umano, la Santa Inquisizione sta progettando di compiere un bagno di sangue ancora più agghiacciante. Eppure, tra battaglie brutali e sanguinose, l’amore e l’amicizia possono sopravvivere ai massacri: Tozi, una giovane mexica che ha visto morire molti dei suoi cari, userà tutti i suoi poteri magici per salvare le persone che ama; Pepillo, un orfano spagnolo agli ordini di un sadico frate domenicano, viene preso sotto l’ala di Cortés e comincia a imparare ciò che serve per diventare un conquistatore. Divisi dallo scontro delle loro rispettive civiltà, riusciranno i due a sfuggire alla violenza o soccomberanno sotto i colpi della guerra tra indigeni e conquistadores?
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La profezia del lupo

America Settentrionale, 5.000 anni fa. Dalle Lande dell’estremo nord, strette nella morsa di un inverno senza fine, decine e decine di clan si spingono a sud alla disperata ricerca di cibo. L’unica speranza è riposta in una donna, Polvere di Luna. Lei è una potente sognatrice, a lei il destino ha assegnato il compito di sognare una nuova via per il suo popolo, il Popolo del Sole e ristabilire il flusso della Spirale. Prima però dovrà superare molte e difficili prove e affrontare le sue paure più profonde. E prima ancora dovrà decidere a chi concedere il suo cuore.
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La profezia del libro perduto

Più avvincente di Dan Brown Appassionante come La biblioteca dei morti Un grande thriller Prophetiae Saga Avignone. Nel canale della storica rue des Teinturiers viene trovato il cadavere barbaramente trucidato di una giovane donna, Danielle Gassonet, agente letterario di molti scrittori di successo. A capo dell’indagine c’è il commissario François Ozouf che intuisce subito un possibile movente. La Gassonet, infatti, lavorava per Luc Ravel, un misterioso autore di thriller a tutti noto solo attraverso i primi due libri di una trilogia da milioni di copie. Romanzi che sembrano contenere delle autentiche profezie sul destino del mondo. Affiancato dall’ispettore Picard e dall’esperta di terrorismo Khadija Moreau, Ozouf avvia un’indagine lampo per trovare l’oscuro scrittore e costringerlo a collaborare con le forze dell’ordine. L’obiettivo è incastrare l’assassino di Danielle Gassonet, ma anche impedire che si avveri un funesto presagio, contenuto proprio tra le pagine dei libri di Ravel. Una tremenda catastrofe che minaccia di abbattersi su tutta l’Europa. È una vera e propria caccia all’uomo, che conduce i protagonisti tra le calli di una Venezia avvolta nell’inquietante atmosfera di un freddo Carnevale, una corsa contro il tempo e un crescendo di tensione: il mondo è in pericolo, ma tra le righe dei romanzi di Ravel è nascosta la chiave per la salvezza. Dall’autore del bestseller ai vertici delle classifiche italiane Le nove chiavi dell’antiquario Un misterioso scrittore Una trilogia profetica Nostradamus è ancora tra noi? Hanno scritto dei suoi libri: ‘L’enigma dei Templari nel romanzo di Rua. Un incastro letterario da cui ha origine una ragnatela di misteri.’ la Repubblica ‘Uno dei casi letterari dell’anno.’ La Gazzetta del Mezzogiorno ‘Tra antichi culti e cattedrali gotiche, Martin Rua strizza l’occhio all’alchimia e all’esoterismo.’ Panorama Martin RuaÈ nato a Napoli dove si è laureato in Scienze Politiche con una tesi in Storia delle Religioni. I suoi studi si sono concentrati particolarmente su massoneria e alchimia. Dopo un viaggio a Praga e poi a Chartres ha dato vita a Lorenzo Aragona, il protagonista dei romanzi della Parthenope Trilogy, sempre ai vertici delle classifiche (Le nove chiavi dell’antiquario, La cattedrale dei nove specchi, I nove custodi del sepolcro), e dell’ebook La fratellanza del Graal, in bilico tra avventura ed esoterismo. Con la Newton Compton ha pubblicato anche Napoli esoterica e misteriosa. La profezia del libro perduto è il primo capitolo di una nuova trilogia.

(source: Bol.com)

Il professionista-Pochi soldi Molto onore

La Legione gli ha insegnato a uccidere, il Marsigliese a odiare. Oggi Chance Renard è diventato il professionista, un agente indipendente impegnato a combattere il crimine con le armi più sofisticate in compagnia di donne troppo belle e troppo pericolose.
Chance Renard sa che non dovrebbe accettare la missione: rischi troppo alti, compenso scarso, compagni inaffidabili e per avversario il più potente servizio segreto del mondo. Ma, coinvolto dalla bella Pramila e da un vecchio amico, il Professionista scende in campo ancora una volta. Destinazione: una sperduta città del Tibet. Obiettivo: liberare un seguace del Dalai Lama e rapinare la Banca che gestisce una reliquia inestimabile.

Il procuratore della Giudea

Anatole France pubblicò questo racconto nel 1902. Da allora, e fino agli anni Venti, ha avuto un destino di splendido isolamento: edizioni numerate, rare, ornate di incisioni originali, tipograficamente perfette. È un isolamento che il racconto merita e che continuiamo a dargli presentandolo nella traduzione di Leonardo Sciascia a un pubblico più vasto. È – come dice Sciascia – un apologo e un’apologia dello scetticismo: forse particolarmente salutare in un momento in cui muoiono le certezze al tempo stesso che di certezze si muore.

Processo al Nuovo

Il Nuovo ha consumato se stesso perché senza progetto. Con il passato, ha buttato via anche il futuro. I suoi paladini si sono rivelati clamorosamente inadeguati alle sfide, hanno deluso chi voleva cambiare e tradito chi ci aveva creduto. Eppure di una nuova politica l’Italia ha bisogno.
Grandi riforme, palingenesi giudiziarie, rivoluzioni liberali, rivolte in Rete, rottamazioni, referendum epocali. Per decenni l’Italia ha inseguito il mito del nuovo inizio. Il Nuovo ha modellato tutte le identità politiche: la sinistra, la destra, il centro. È comparso negli anni Ottanta, si è espresso in tutta la sua potenza all’alba degli anni Novanta, dopo lo scatto felino della storia provocato dalla caduta del muro nel cuore dell’Europa. Ed è diventato senso comune con la Seconda Repubblica: il restyling dei nomi e dei simboli, i modernizzatori contro i conservatori, gli innovatori contro i nostalgici. Nuovo si è presentato il Cavaliere dell’eterno presente. Nuovi i tecnici come Mario Monti. Nuovissimi i cittadini scelti dalla Rete nel Movimento 5 Stelle. E ancor più nuovo il renzismo della rottamazione dove tutto doveva apparire mai visto, mai udito, senza precedenti. Il Nuovo è stato la via italiana al governo e alla politica. Ora sembra smarrito, per incapacità di elaborazione, fragilità culturale, inconsistenza progettuale. Ma nessuna restaurazione del passato è possibile. E l’Italia ha bisogno di una nuova politica, per uscire da questo limbo senza riforme e senza partiti, senza destra e senza sinistra, senza vecchio e senza nuovo. Serve un Nuovo che sia ricostruzione, rigenerazione.
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### Sinossi
Il Nuovo ha consumato se stesso perché senza progetto. Con il passato, ha buttato via anche il futuro. I suoi paladini si sono rivelati clamorosamente inadeguati alle sfide, hanno deluso chi voleva cambiare e tradito chi ci aveva creduto. Eppure di una nuova politica l’Italia ha bisogno.
Grandi riforme, palingenesi giudiziarie, rivoluzioni liberali, rivolte in Rete, rottamazioni, referendum epocali. Per decenni l’Italia ha inseguito il mito del nuovo inizio. Il Nuovo ha modellato tutte le identità politiche: la sinistra, la destra, il centro. È comparso negli anni Ottanta, si è espresso in tutta la sua potenza all’alba degli anni Novanta, dopo lo scatto felino della storia provocato dalla caduta del muro nel cuore dell’Europa. Ed è diventato senso comune con la Seconda Repubblica: il restyling dei nomi e dei simboli, i modernizzatori contro i conservatori, gli innovatori contro i nostalgici. Nuovo si è presentato il Cavaliere dell’eterno presente. Nuovi i tecnici come Mario Monti. Nuovissimi i cittadini scelti dalla Rete nel Movimento 5 Stelle. E ancor più nuovo il renzismo della rottamazione dove tutto doveva apparire mai visto, mai udito, senza precedenti. Il Nuovo è stato la via italiana al governo e alla politica. Ora sembra smarrito, per incapacità di elaborazione, fragilità culturale, inconsistenza progettuale. Ma nessuna restaurazione del passato è possibile. E l’Italia ha bisogno di una nuova politica, per uscire da questo limbo senza riforme e senza partiti, senza destra e senza sinistra, senza vecchio e senza nuovo. Serve un Nuovo che sia ricostruzione, rigenerazione.

Il problema è che ti amo

Non smettere mai
di credere nell’amore

Da quattro anni, il silenzio è lo scudo che la protegge dal resto del mondo. Circondata dall’affetto dei nuovi genitori adottivi, Mallory Dodge ha cercato di superare i traumi del passato, di convincersi di non avere più bisogno di essere invisibile, ma le cicatrici dell’anima bruciano ancora e non le permettono di dimenticare. Ecco perché dover frequentare l’ultimo anno di liceo in una scuola pubblica, dove sarà costretta a uscire dal guscio, la terrorizza. Tuttavia è proprio a scuola che accade l’inaspettato: tra i suoi nuovi compagni c’è Rider Stark, l’unico raggio di sole nella sua infanzia da incubo, il ragazzo che in più di un’occasione l’ha protetta dalla violenza del padre affidatario. Rider però è cambiato: ha un atteggiamento arrogante, una pessima reputazione e pare che sia invischiato in una rete di cattive compagnie. Anche se, dietro quella maschera da sbruffone, Mallory riconosce ancora il suo eroe d’un tempo… un eroe per di più molto affascinante.
Eppure gli anni trascorsi lontano da Mallory hanno segnato profondamente Rider, che ben presto si troverà davvero nei guai. E Mallory sarà la sola a poter fare la differenza. Ma riuscirà a far sentire la propria voce e a battersi per il ragazzo che ama, o la paura la farà tacere per sempre?

‘Non ho bisogno che tu mi difenda. Ho bisogno di…’
Lasciai la frase in sospeso, perché lui si era portato la mia mano al petto e sentivo battere forte il suo cuore.
‘Di cosa, Mallory?’
‘Ho bisogno di affrontare la situazione per conto mio. Non puoi proteggermi sempre.’
‘Ma io voglio proteggerti.’

(source: Bol.com)

Privato

Privato è una resa dei conti in forma di romanzo: tenera e spietata, fatta di verità e di sentimenti, di personaggi ed emozioni. È un dialogo violento e amoroso della protagonista-narratrice con la propria madre, che l’ha fatta nascere in un mondo dove è stato possibile l’orrore di Auschwitz. È un confronto con la fede degli avi, quella che la madre incarnava con forza, quella che è assurdamente, orribilmente diventata una colpa. È la partita sempre aperta tra la Storia e la vicenda di una sopravvissuta al cospetto della Storia. È la conversazione impossibile con il fratello Ödön, che non ha mai voluto parlare del proprio passato e della morte del padre, nei campi. È una resa dei conti che attraversa l’Europa: dall’Italia, dove vive la narratrice di Privato, alla Germania, ovvero il passato che non riesce a passare. Si spinge verso Israele, con il sogno di una nuova patria e un futuro che non può mantenere le promesse. E giunge fino in Brasile, rifugio per un lontano esilio. In questo dialogo tra passato e presente emergono figure emblematiche. Non solo la madre, morta all’ingresso nel Lager, e il fratello Ödön, scomparso alla fine di una vita di emigrazione in Sudamerica, ma la sorella sopravvissuta, l’amico scrittore, i vicini di casa dell’infanzia, il marito italiano: testimoni ognuno della propria esperienza, compresenti nel confronto continuo con la memoria.
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### Sinossi
Privato è una resa dei conti in forma di romanzo: tenera e spietata, fatta di verità e di sentimenti, di personaggi ed emozioni. È un dialogo violento e amoroso della protagonista-narratrice con la propria madre, che l’ha fatta nascere in un mondo dove è stato possibile l’orrore di Auschwitz. È un confronto con la fede degli avi, quella che la madre incarnava con forza, quella che è assurdamente, orribilmente diventata una colpa. È la partita sempre aperta tra la Storia e la vicenda di una sopravvissuta al cospetto della Storia. È la conversazione impossibile con il fratello Ödön, che non ha mai voluto parlare del proprio passato e della morte del padre, nei campi. È una resa dei conti che attraversa l’Europa: dall’Italia, dove vive la narratrice di Privato, alla Germania, ovvero il passato che non riesce a passare. Si spinge verso Israele, con il sogno di una nuova patria e un futuro che non può mantenere le promesse. E giunge fino in Brasile, rifugio per un lontano esilio. In questo dialogo tra passato e presente emergono figure emblematiche. Non solo la madre, morta all’ingresso nel Lager, e il fratello Ödön, scomparso alla fine di una vita di emigrazione in Sudamerica, ma la sorella sopravvissuta, l’amico scrittore, i vicini di casa dell’infanzia, il marito italiano: testimoni ognuno della propria esperienza, compresenti nel confronto continuo con la memoria.

Il principio

Il nuovo romanzo del vincitore del Premio Goncourt 2012. La straordinaria storia di una scoperta fondamentale della fisica contemporanea. “A ventitré anni, su quell’isolotto desolato in cui non spuntano fiori, per la prima volta le è stato dato di guardare oltre la spalla di Dio. Nessun miracolo, naturalmente, e in realtà niente che somigliasse da vicino o da lontano alla spalla di Dio, ma per riferire ciò che è successo quella notte possiamo scegliere soltanto, nessuno lo sa meglio di lei, tra la metafora e il silenzio. Per lei è giunto prima il silenzio, e lo stordimento di una vertigine più preziosa della felicità”. Il “principio di indeterminazione” del fisico tedesco Werner Heisenberg afferma che non è possibile conoscere simultaneamente posizione e velocità di un elettrone: se se ne determina esattamente la posizione, la velocità diventa una totale incognita, mentre quando se ne misura la velocità a diventare vaga è la sua posizione. Tale principio è alla base della fisica quantistica, che a sua volta è stata il punto di partenza per la realizzazione della bomba atomica. Servendosi di documenti d’archivio, corrispondenze, autobiografie e registrazioni dei servizi segreti britannici, Jérôme Ferrari ripercorre la vita di Heisenberg dai suoi albori come brillante studente, poi giovanissimo professore all’università di Lipsia, e ancora premio Nobel per la fisica nel 1932, fino alle sue controversie con Einstein, allo scoppio della Seconda guerra mondiale e alla sua controversa posizione nei confronti del regime nazista, che solleva nell’uomo Heisenberg una quantità di problemi morali difficilmente risolvibili. Ma il libro è tutt’altro che una storia di Heisenberg e del suo periodo: prendendo spunto dal suddetto principio, Ferrari sembra riproporlo come principio generale dell’esistenza, di cui l’indeterminazione diventa appunto la caratteristica principale. È un testo profondissimo e leggero insieme, drammatico e ironico allo stesso tempo, contemporaneamente di facile e difficile lettura, oscillante con tale disinvoltura tra tutti questi contrasti apparentemente inconciliabili che verrebbe quasi voglia di definirlo indeterminato.
(source: Bol.com)