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Una casa nel buio

In una casa fuori dal tempo, immersa nel buio e popolata di gatti misteriosi, sette personaggi fragili e indifesi convivono condividendo il dolore provocato dall’invasione di una popolazione barbara, che ha cancellato la civiltà, arrecando distruzione e morte. La madre, il figlio scrittore, la schiava Miriam, il principe di Calicatri, il visconte di Dedodida, il Violinista e il povero Nessuno per sopravvivere devono trovare il modo di declinare la parola amore. Un’allegoria sulla fine di una civiltà. Una denuncia dello svilimento dei sentimenti a cui quotidianamente assistiamo. Introduce il romanzo uno scritto di Louís Sepulveda.
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La casa in collina

Il momento forse più alto della maturità dello scrittore Cesare Pavese: la storia di una solitudine individuale di fronte all’impegno civile e storico; la contraddizione da risolvere tra vita in campagna e vita in città, nel caos della guerra; il superamento dell’egoismo attraverso la scoperta che ogni caduto somiglia a chi resta e gliene chiede ragione.
La grande intuizione delle ultime pagine de La casa in collina sarà ripresa e portata alle estreme conseguenze artistiche e morali nel capolavoro di Cesare Pavese, La luna e i falò.

Casa Desolata

Casa Desolata by Charles Dickens
Storia e satira di una causa legale che si trascina da tempi immemorabili, con i litiganti in attesa di fortune che non arriveranno mai, di intrighi e di piste poliziesche, *Bleak House* è al contempo raffinata descrizione della società londinese di metà Ottocento e romanzo «nero»: sullo sfondo, morti misteriose, vecchie case decrepite, figli illegittimi, luridi vicoli di angiporto…..

La casa delle spie

La mente dell’Isis, l’inafferrabile Saladino, è ancora libero. Non solo, ha capito che Natalie è in realtà un agente infiltrato e lo ha tradito… ma come? Gabriel Allon sta cercando di risolvere questo rompicapo quando i terroristi, quattro mesi dopo aver portato a termine il più sanguinoso attacco su suolo americano dall’11 settembre, seminano morte anche nel cuore di Londra. È un attentato audace, pianificato con cura e nella massima segretezza, ma con un unico, sottile filo sciolto.
Ed è proprio quel filo che conduce Gabriel Allon e il suo team nel sud della Francia, fino a Jean-Luc Martel e alla sua compagna, Olivia Watson.
Stella della moda inglese, la bellissima Olivia finge di ignorare che la vera fonte dell’immensa ricchezza di Martel è la droga. E lui, da parte sua, chiude un occhio sul fatto che il vero obiettivo dell’uomo con cui è in affari è la distruzione dell’Occidente.
Eppure proprio loro potrebbero rivelarsi la chiave per arrivare finalmente all’inafferrabile Saladino e vincere la guerra globale contro il terrore.
Con il suo stile inconfondibile e raffinato, Daniel Silva conduce il lettore in una folle corsa contro il tempo che si snoda dagli eleganti locali di Saint-Tropez alle suggestive spiagge di Casablanca, fino a una casa nel cuore del Marocco dove Gabriel Allon spera di catturare il terrorista più pericoloso del mondo.

La casa della vita e della morte

La storia di Asimov che apre questa antologia con un delitto perfetto, è un classico esempio di FS poliziesca. Il racconto che segue rientra di pieno diritto nella tradizione della FS teratologica (o dei mostri). Mentre il terzo è senz’altro classificabile come FS di spionaggio. Ma a che specie di FS appartiene la pazzesca storia di Zelazny che chiude il volume? Forse qualche lettore esperto di egittologia riuscirà a decifrarne i geroglifici interpretando per esempio in chiave di FS sociologica il rapporto tra il dio Osiride e l’uomo che chiede una sigaretta dopo essersi cosparso di liquido infiammabile. Secondo noi tuttavia dopo essere riusciti dagli oscuri corridoi e dalle inaudite stanze della CASA DELLA VITA E DELLA MORTE, il meglio sarà di non voltarsi indietro e di non guardare se sulla porta ci fossero etichette o targhe di sorta.
Indice:
Isaac Asimov – Necrologio (Obituary, 1959)
Edgar Pangborn – Zanna Lunga (Longtooth, 1969)
Robin Scott – Un’operazione delicata (A Delicate Operation, 1969)
Roger Zelazny – La casa della vita della morte (Creature of Light, 1968)
Copertina di Karel Thole

La Casa Dell’incesto

La casa dell’incesto by Anais Nin
La casa dell’incesto è la storia della dolorosa situazione di una donna divisa, incapace di trovare un collegamento tra il corpo e la propria vita emotiva. “Ho scritto le prime due pagine del mio nuovo libro in uno stile surrealista,” annota nel suo diario la Nin nell’aprile del 1932. E in effetti si tratta di un testo audacemente sperimentale, sospeso tra il romanzo e la prosa lirica, che rappresenta il felice punto d’incontro tra i due momenti fondamentali dell’ispirazione di Anaïs Nin: da una parte, la ricerca di una totale e potente naturalezza nell’esprimere la vita e l’emozione dei sensi; dall’altra, il proposito di “procedere dal sogno per entrare nel dato sensibile”, cioè di immergere l’esperienza onirica nel flusso della vita quotidiana, accostandosi alle ricerche del gruppo surrealista. Nasce così quello che è, forse, il libro letterariamente più elaborato e intenso della Nin: un racconto allucinato, “stratosferico”, caratterizzato da una prosa sontuosa e musicale, da una ragnatela sottile ma fortissima di immagini e di suoni, “la mia stagione all’inferno”, come ebbe a definirlo l’autrice stessa. La casa dell’incesto è stato pubblicato da SE nel 1986 e da Feltrinelli nel 1992.

La casa del tuono

Sinossi

La giovane Susan ha conosciuto il volto della paura dentro la sinistra caverna battezzata “la casa del tuono”, quando un gruppo di ragazzi affiliati a una confraternita universitaria ha massacrato selvaggiamente il suo fidanzato. Da allora molti anni sono passati e il destino sembra aver fatto giustizia dei colpevoli. Ma d’improvviso l’equilibrio che Susan si è faticosamente ricostruita in tanto tempo, diventando una scienziata di successo, sembra sgretolarsi di fronte a un’inaccettabile realtà. Chi è morto può tornare?

La Casa Del Silenzio

La novantenne Fatma, insieme al nano Recep, figlio illegittimo del suo defunto marito, vive ancora nella austera e silenziosa casa affacciata sul mare, ormai cadente, in cui si trasferí con il suo sposo – un medico fallito, attivista politico e alcolista – quando decisero di abbandonare Istanbul agli inizi della rivoluzione del 1908. Altezzosa e bisbetica, Fatma trascorre i giorni e le notti assorta nei ricordi, a rodersi in un cupo sentimento. Ogni estate i suoi tre nipoti vanno a trovarla per un breve soggiorno: Faruk, il maggiore, Nilgün, affascinante studentessa progressista, e il giovane Metin che vuole emigrare negli Stati Uniti. Per motivi diversi tutti e tre desiderano che la nonna venda la casa.
Attraverso i ricordi di Fatma, Recep e le opinioni dei nipoti, Pamuk disegna gli ultimi anni di storia del popolo turco fino ai giorni del golpe militare di Evren, parlando della ricerca delle radici, della necessità di un cambiamento sociale e del difficile equilibrio tra tradizione e influenze occidentali.

(source: Bol.com)

La casa del buio

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A French Landing c’è un’enorme casa, tutta nera e avvolta in un buio maligno. E un mostro che adesca i bambini e li restituisce… in parte. Anche Jack, che da ragazzo si avventurò in un’altra realtà alla ricerca del Talismano, abita lì. È l’unica speranza per i piccoli rapiti. Mentre si moltiplicano i cadaveri straziati di poveri innocenti, passo dopo passo – incalzato da agosciose apparizioni che, forse, stanno cercando di ristabilire un contatto fra mondi diversi – Jack si ritrova a contemplare il vero volto del serial killer…
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### Sinossi
A French Landing c’è un’enorme casa, tutta nera e avvolta in un buio maligno. E un mostro che adesca i bambini e li restituisce… in parte. Anche Jack, che da ragazzo si avventurò in un’altra realtà alla ricerca del Talismano, abita lì. È l’unica speranza per i piccoli rapiti. Mentre si moltiplicano i cadaveri straziati di poveri innocenti, passo dopo passo – incalzato da agosciose apparizioni che, forse, stanno cercando di ristabilire un contatto fra mondi diversi – Jack si ritrova a contemplare il vero volto del serial killer…

La casa dei lupi mannari

**I DUE LUPI STAVANO FIUTANDO RUMOROSAMENTE L’ARIA. RITTI SULLE ZAMPE POSTERIORI.**
Sentivano il mio odore?
Sapevano che ero nascosto da quella parte?
Si preparavano a balzare sulle siepe e a farmi a pezzi con le loro zanne acuminate e i loro tremendi artigli!

La casa dei fiamminghi

«Insomma, che cosa ci faceva in quel posto? Non era in missione ufficiale! Qualcuno accusava i fiamminghi di avere ucciso una giovane donna, ma non era nemmeno sicuro che fosse morta!». […] «E, ammesso che fosse morta, l’avevano davvero uccisa? Magari, uscendo avvilita dalla drogheria, si era lasciata attirare dalle acque torbide del fiume». «Non c’erano prove! Non c’erano indizi! Machère procedeva a testa bassa, ma non avrebbe scoperto nulla, per cui da un giorno all’altro la Procura avrebbe certamente deciso di archiviare il caso». «Perché dunque Maigret si lasciava invischiare in quello scenario che gli era del tutto estraneo?».
(source: Bol.com)

La casa degli inganni

Jack Mullen si è fatto dal nulla. Ventotto anni, laureato in legge con ottimi voti, è entrato come praticante in uno dei più prestigiosi studi legali di New York. Intelligente, brillante, determinato a riuscire, ha trovato nell’amore di Dana, affascinante figlia di un importante uomo d’affari, la strada per il successo. Tuttavia non ha dimenticato gli affetti più veri, quelli della famiglia che, dopo la morte della madre, si è raccolta intorno al nonno Macklin, al padre Sam e a Peter, il fratello minore. Peter Mullen è bello, spensierato, simpatico a tutti, in particolar modo alla ‘gente che conta’. È rimasto nella zona residenziale degli Hamptons a Long Island, dove i famigliari di Dana possiedono una villa principesca, punto di ritrovo per ricevimenti e personaggi altolocati. E proprio sulla spiaggia antistante la villa viene ritrovato il suo corpo in una notte di fine maggio. Una morte che tutti hanno troppa fretta di liquidare come un incidente, a cominciare da Dana e da suo padre, che era solito ingaggiare il giovane come parcheggiatore durante le feste. Morte accidentale: questa la conclusione dell’inchiesta, e sulla vicenda cala un silenzio che sa troppo di omertà. Ma Jack, che ha negli occhi il corpo del fratello martoriato da lividi e abrasioni, non crede a questa versione e non si arrende. Con l’aiuto di Pauline, un’abile investigatrice da sempre innamorata di lui, comincia a indagare tra le pieghe di una realtà che si fa sempre più torbida e intricata raccogliendo prove contro quel bel mondo nel quale Peter era rimasto invischiato senza speranza, e che l’aveva trascinato sulla spiaggia in quell’ultima notte… James Patterson si cimenta questa volta in un legal thriller inserendo, con la consueta abilità, personaggi credibili al centro di trame ricche di colpi di scena e calibrando il ritmo incalzante con un innato senso della suspense.
(source: Bol.com)

La casa dalle finestre nere

Un veterano della Guerra Civile americana, che non invecchia mai, una fattoria dalle finestre indistruttibili, un’intera cittadina sfrattata da un misterioso acquirente, un allevatore di puzzole che possiede, senza saperlo, un’arma decisiva: sempre, nei romanzi di Clifford D. Simak, i vasti temi della fantascienza, viaggi nel tempo e nel cosmo, invasioni di extraterrestri, immortalità, si combinano con figure ed elementi di vita spicciola, umile, provinciale. C’è in queste storie pur drammatiche e avventurose, pur popolate di mostri, terrore, violenza, una fondamentale gentilezza, un’ironia distaccata e benevola, che giustamente hanno valso al loro autore il titolo di « maestro ». Nessun altro, infatti, ha saputo come lui introdurre nella fantascienza i paesaggi e i caratteri dell’America di campagna, ha saputo restare tenacemente attaccato, fra ipotesi e invenzioni disumane, a una visione terrestre, o meglio, “naturale”, della vita e dell’universo.
Copertina di Franco Brambilla

Cartagine in fiamme

Certamente riproporre un’ennesima edizione di un romanzo di Emilio Salgari è un’avventura. I testi di Salgari sono nel pubblico dominio e si possono leggere gratuitamente. Però hanno la caratteristica di non essere adeguati ai moderni meccanismi di lettura quali il Kindle, l’Ipad, ect. ect.

La presente versione del romanzo Cartagine in Fiamme vale la pena di essere acquistata per i seguenti ordini di motivi:

1 – Il testo nella parte che riguarda la descrizione delle due principali protagoniste della storia, Fulvia e Ophir, è stato modificato in senso erotico (erotico soft) al fine di rendere la storia un po’ più piccante.

2 – Il prezzo irrisorio

3 – Le numerosissime illustrazioni fuori testo

4 – La Breve Storia di Cartagine.

Trama

Hiram, valoroso guerriero cartaginese esiliato a causa del suo amore per Ophir e quale seguace di Annibale, rientra a Cartagine per ritrovare l’adorata Ophir figlia adottiva del vecchio Hermon capo del Gran Consiglio e suo acerrimo nemico.

E’ appena rientrato a Cartagine che si trova a salvare Fulvia una giovane etrusca a cui deve la vita e che sta per essere immolata al dio Baal-Molok. Qui rispetto al romanzo originale di Emilio Salgari la figura di Fulvia assume una particolare importanza in quanto in passato è stata amante di Hiram.

Il tentativo di ricongiungersi all’amata, trova ostacolo nella figura di Phegor, ambigua spia di Cartagine innamorato di Fulvia, che ha posseduto quando questa era schiava presso il generale Famba.

Sulle ultime ore di Cartagine si sviluppa la storia d’amore di Fulvia per Hiram, una storia d’amore che ci farà amare particolarmente questa eroina che piano piano si degrada moralmente sempre di più per trovare la sua vendetta su Phegor che le ha ucciso la madre.

Mentre Cartagine è ormai divorata dalle fiamme, Fulvia, porterà a termine la propria vendetta nei confronti di Phegor.

Sul testo originale di Emilio Salgari sono state fatte delle aggiunte e queste aggiunte sono evidenziate dal testo di colore marrone.

Esempio di testo aggiunto:

“In mezzo a loro s’ergeva la figura gentile d’una fanciulla dalla pelle bianca, dai lunghissimi capelli neri, acconciati ad anella che le cadevano sul petto e sulle spalle nude, dalle forme slanciate delle flessuose donne dell’Etruria italica e dagli occhi nerissimi e vellutati.

Nella sua completa nudità appariva alla folla eccitata snella, agile, forte, bruna, di una bellezza assoluta. Indossava come unico ornamento un braccialetto di bronzo, di forma spirale, somigliante ad un serpente e che portava al polso sinistro. Era pallidissima e un forte tremito le faceva sussultare le svettanti mammelle, simili a due ninfee, su cui affioravano le delicate e brune aureole.”
(source: Bol.com)