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Lontano da Gerusalemme

Esplorazione allo stesso tempo reale e utopica dell’ebraismo, il libro racconta i luoghi della diaspora contemporanea. Dall’India agli Stati Uniti, passando per il Mediterraneo e per un’Europa densa di fulcri simbolici, Lontano da Gerusalemme è una cronaca appassionata e insieme una lettura per linee traverse del fenomeno giudaico. In alcuni casi l’autore mette a fuoco il volto ebraico di una città in cui ha abitato, come Gerusalemme, Berlino, Venezia; altrove misura assenze, come a Norimberga, Dresda, Cracovia, o segnala un declino, come a Cochin in India. L’itinerario tocca alcuni grandi centri di aggregazione del giudaismo novecentesco – Amsterdam, Parigi, New York – e si spinge poi in una dimensione piú remota, tra le architetture medievali di Praga e le vestigia del ghetto di Roma. Si addentra infine nelle memorie culturali dei cabbalisti di Mantova, degli stampatori ebrei di Soncino, degl’intraprendenti conversos di Ferrara e dei raffinati banchieri del Rinascimento pisano. I racconti non si limitano allo spazio esiguo del presente ma riportano alla luce, con le cadenze veloci di un diario, tutta la forza allegorica del passato ebraico.
(source: Bol.com)

Lola nascerà a diciott’anni

Nella Milano grigia e dolente degli anni più duri della seconda guerra mondiale, quelli dei bombardamenti, delle stragi, dei morti abbandonati nelle vie, delle vite immolate, talvolta per libera scelta, in nome di un ideale, talaltra per la brutalità degli eventi, cresce fra mille difficoltà un amore miracoloso che donerà ai due giovani protagonisti, Mara Bonfanti, bella, elegante e di buona famiglia, e Mario Canevari, operaio delle acciaierie, momenti di indicibile gioia e altri di sofferenze strazianti. La bimba, frutto del loro amore, verrà abbandonata al suo destino appena nata e Mara sarà costretta, dalla madre e dalle convenzioni sociali, a sposare il generale Pepe, un uomo molto più anziano di lei, alto ufficiale della Brigata Fascista Ettore Muti. Quando, una notte, il generale Pepe verrà trovato morto nella sua casa, dell’assassinio si confesserà colpevole Mara, condannata per la sua colpa al carcere a vita. Dovranno passare diciotto anni prima che una lettera anonima giunga a disseppellire un passato dimenticato e a gettare una luce nuova e sorprendente su quegli eventi lontani. Un romanzo corale e incalzante, minuziosamente accurato nella ricostruzione di una città, di un’epoca e delle psicologie dei personaggi, di diversa estrazione sociale ma della stessa tragica statura. Un romanzo nel quale tutti pagano un prezzo al momento storico in cui è toccato loro vivere e agli egoismi che sempre genera ogni guerra, rendendo ciascuno dei protagonisti vittima e carnefice.
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### Sinossi
Nella Milano grigia e dolente degli anni più duri della seconda guerra mondiale, quelli dei bombardamenti, delle stragi, dei morti abbandonati nelle vie, delle vite immolate, talvolta per libera scelta, in nome di un ideale, talaltra per la brutalità degli eventi, cresce fra mille difficoltà un amore miracoloso che donerà ai due giovani protagonisti, Mara Bonfanti, bella, elegante e di buona famiglia, e Mario Canevari, operaio delle acciaierie, momenti di indicibile gioia e altri di sofferenze strazianti. La bimba, frutto del loro amore, verrà abbandonata al suo destino appena nata e Mara sarà costretta, dalla madre e dalle convenzioni sociali, a sposare il generale Pepe, un uomo molto più anziano di lei, alto ufficiale della Brigata Fascista Ettore Muti. Quando, una notte, il generale Pepe verrà trovato morto nella sua casa, dell’assassinio si confesserà colpevole Mara, condannata per la sua colpa al carcere a vita. Dovranno passare diciotto anni prima che una lettera anonima giunga a disseppellire un passato dimenticato e a gettare una luce nuova e sorprendente su quegli eventi lontani. Un romanzo corale e incalzante, minuziosamente accurato nella ricostruzione di una città, di un’epoca e delle psicologie dei personaggi, di diversa estrazione sociale ma della stessa tragica statura. Un romanzo nel quale tutti pagano un prezzo al momento storico in cui è toccato loro vivere e agli egoismi che sempre genera ogni guerra, rendendo ciascuno dei protagonisti vittima e carnefice.

La loggia segreta. Rex Deus. L’armata del diavolo (Rex Deus Saga Vol. 2)

Dal vincitore della 60a edizione del Premio Bancarella, il secondo episodio del romanzo a puntate di Marcello Simoni
Una chiave cilindrica può condurre al Rex Deus
Luglio 1544. L’incursione sull’isola d’Elba del corsaro Khyar al-Dïn Barbarossa sconvolge la vita di Cristiano d’Hercole e di Isabel, la donna di cui è segretamente innamorato. Il ragazzo infatti riceve dal padre morente la “chiave cilindrica”, indizio capace di condurlo al Rex Deus. Ma apprende anche che quel mistero è legato alla sua famiglia e all’Ordine scomparso dei Templari. Intanto, durante un tentativo di evasione dalla rocca del Volterraio, Isabel viene rapita dal feroce Nizzâm. Entrambi i ragazzi finiranno a bordo della flotta ottomana, ma su navi diverse. Cristiano sarà costretto a rinnegare il nome ricevuto nel battesimo e a stringere un terribile patto con il Barbarossa. Per aver salva la vita, dovrà metterlo sulle tracce del Rex Deus. Isabel invece conoscerà la misteriosa Margherita Marsili, rapita un anno prima dai corsari turchi. Ma l’intrigo nel frattempo si infittisce: la casata degli Appiani si allea con una potente loggia segreta, i Nascosti, rappresentata dall’inquisitore Saverio Patrizi…
Marcello Simoni
(Comacchio, 1975), ex archeologo, laureato in Lettere, lavora come bibliotecario. Ha pubblicato diversi saggi storici, ha partecipato all’antologia 365 racconti horror per un anno, a cura di Franco Forte (2011). Altri suoi racconti sono usciti per la rivista letteraria «Writers Magazine Italia». Il suo primo romanzo, Il mercante di libri maledetti (pubblicato in Spagna nel 2010 con il titolo El secreto de los cuatro ángeles), ha riscosso un grandissimo successo di pubblico e di critica: è stato tradotto in undici Paesi, ha vinto il Premio Bancarella 2012 e il Premio Emilio Salgari 2012 ed è candidato al Premio Fiesole 2012.
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### Sinossi
Dal vincitore della 60a edizione del Premio Bancarella, il secondo episodio del romanzo a puntate di Marcello Simoni
Una chiave cilindrica può condurre al Rex Deus
Luglio 1544. L’incursione sull’isola d’Elba del corsaro Khyar al-Dïn Barbarossa sconvolge la vita di Cristiano d’Hercole e di Isabel, la donna di cui è segretamente innamorato. Il ragazzo infatti riceve dal padre morente la “chiave cilindrica”, indizio capace di condurlo al Rex Deus. Ma apprende anche che quel mistero è legato alla sua famiglia e all’Ordine scomparso dei Templari. Intanto, durante un tentativo di evasione dalla rocca del Volterraio, Isabel viene rapita dal feroce Nizzâm. Entrambi i ragazzi finiranno a bordo della flotta ottomana, ma su navi diverse. Cristiano sarà costretto a rinnegare il nome ricevuto nel battesimo e a stringere un terribile patto con il Barbarossa. Per aver salva la vita, dovrà metterlo sulle tracce del Rex Deus. Isabel invece conoscerà la misteriosa Margherita Marsili, rapita un anno prima dai corsari turchi. Ma l’intrigo nel frattempo si infittisce: la casata degli Appiani si allea con una potente loggia segreta, i Nascosti, rappresentata dall’inquisitore Saverio Patrizi…
Marcello Simoni
(Comacchio, 1975), ex archeologo, laureato in Lettere, lavora come bibliotecario. Ha pubblicato diversi saggi storici, ha partecipato all’antologia 365 racconti horror per un anno, a cura di Franco Forte (2011). Altri suoi racconti sono usciti per la rivista letteraria «Writers Magazine Italia». Il suo primo romanzo, Il mercante di libri maledetti (pubblicato in Spagna nel 2010 con il titolo El secreto de los cuatro ángeles), ha riscosso un grandissimo successo di pubblico e di critica: è stato tradotto in undici Paesi, ha vinto il Premio Bancarella 2012 e il Premio Emilio Salgari 2012 ed è candidato al Premio Fiesole 2012.

La loggia segreta

Dal vincitore della 60a edizione del Premio Bancarella, il secondo episodio del romanzo a puntate di Marcello SimoniUna chiave cilindrica può condurre al Rex DeusLuglio 1544. L’incursione sull’isola d’Elba del corsaro Khyar al-Dïn Barbarossa sconvolge la vita di Cristiano d’Hercole e di Isabel, la donna di cui è segretamente innamorato. Il ragazzo infatti riceve dal padre morente la “chiave cilindrica”, indizio capace di condurlo al Rex Deus. Ma apprende anche che quel mistero è legato alla sua famiglia e all’Ordine scomparso dei Templari. Intanto, durante un tentativo di evasione dalla rocca del Volterraio, Isabel viene rapita dal feroce Nizzâm. Entrambi i ragazzi finiranno a bordo della flotta ottomana, ma su navi diverse. Cristiano sarà costretto a rinnegare il nome ricevuto nel battesimo e a stringere un terribile patto con il Barbarossa. Per aver salva la vita, dovrà metterlo sulle tracce del Rex Deus. Isabel invece conoscerà la misteriosa Margherita Marsili, rapita un anno prima dai corsari turchi. Ma l’intrigo nel frattempo si infittisce: la casata degli Appiani si allea con una potente loggia segreta, i Nascosti, rappresentata dall’inquisitore Saverio Patrizi… Marcello Simoni(Comacchio, 1975), ex archeologo, laureato in Lettere, lavora come bibliotecario. Ha pubblicato diversi saggi storici, ha partecipato all’antologia 365 racconti horror per un anno, a cura di Franco Forte (2011). Altri suoi racconti sono usciti per la rivista letteraria ‘Writers Magazine Italia’. Il suo primo romanzo, Il mercante di libri maledetti (pubblicato in Spagna nel 2010 con il titolo El secreto de los cuatro ángeles), ha riscosso un grandissimo successo di pubblico e di critica: è stato tradotto in undici Paesi, ha vinto il Premio Bancarella 2012 e il Premio Emilio Salgari 2012 ed è candidato al Premio Fiesole 2012.
(source: Bol.com)

Locus-Alfa, Locus-Zeta

La fantascienza inglese a tutt’oggi si può paragonare a una stella a cinque punte – o se si vuole a una stella marina al cui vertice troviamo il fondatore: H. G. Wells. Ai due lati abbiamo poi, in alto, John Wyndham e Arthur C. Clarke, entrambi già attivi negli anni precedenti alla Seconda Guerra Mondiale. E ai due lati in basso? Non c’è dubbio che questi due posti d’onore vadano assegnati rispettivamente a J. G. Ballard (n. 1930) e Bob Shaw (n. 1931). Questa perfetta simmetria è completata dal fatto che tutti e cinque gli autori suddetti si raccomandano altrettanto per i loro racconti che per i loro romanzi. La presente antologia degli ultimi nove racconti di Shaw appare dunque come un must che nessuno dei lettori di Urania vorrà lasciarsi sfuggire.
Indice:
Locus-Alfa, Locus-Zeta (Conversion, 1981)
Cane meccanico (Crossing the Line, 1977)
Piccolo mondo (Small World, 1978)
Partenza per Betelgeuse (The Kingdom of O’Ryan, 1980)
I campioni dell’incubo (Dream Fighter, 1977 [1976])
Barney e Mary (The Cottage of Eternity, 1979)
L’appartamento (In the Hereafter Hilton, 1980)
Anfiteatro (Anphitheater, 1978)
Animali di gelo (Frost Animals, 1979)
Copertina di Karel Thole

Lockdown

‘Mi spiace, Dave. Purtroppo non posso farlo’. Questo potrebbe dire un computer a un utente che fa la cosa sbagliata, almeno secondo il computer stesso. Sembra fantascienza, eppure non lo è. E in un mondo in cui i computer e Internet sono dappertutto – le automobili sono computer che guidiamo, gli aeroplani computer volanti che montano Solaris, gli apparecchi acustici computer che indossiamo – è evidente come tutti i futuri problemi sociopolitici avranno a che fare anche con essi. In questo ebook sono raccolti i testi di due discorsi tenuti da Cory Doctorow in merito al concetto di ”computer universale” (general purpose computer) e all’importanza di questo nella vita di tutti i giorni, di tutti noi. Forse può sembrare prematuro, ma è necessario agire prima che sia troppo tardi. Perché, come sostiene Doctorow stesso, ‘dobbiamo iniziare a pensare oggi ai principi da applicare quando arriverà quel giorno’. Questo ebook è lungo 76˙000 battute.

(source: Bol.com)

Lizzie

La protagonista, Elizabeth Richmond, ventitré anni, i tratti insieme eleganti e anonimi di una “vera gentildonna” della provincia americana, non sembra avere altri progetti che quello di aspettare “la propria dipartita stando il meno male possibile”. Sotto un’ingannevole tranquillità, infatti, si agita in lei un disagio allarmante che si traduce in ricorrenti emicranie, vertigini e strane amnesie. Un disagio a lungo senza nome, finché un medico geniale e ostinato, il dottor Wright, dopo aver sottoposto la giovane a lunghe sedute ipnotiche, rivelerà la presenza di tre personalità sovrapposte e conflittuali: oltre alla stessa Elizabeth, l’amabile e socievole Beth e il suo negativo fotografico Betsy, “maschera crudele e deforme” che vorrebbe fagocitare e distruggere, con il suo “sorriso laido e grossolano” e i suoi modi sadici, insolenti e volgari, le altre due. È solo l’inizio di un inabissamento che assomiglierà, più a che un percorso clinico coronato da un successo terapeutico, a una discesa amorale e spietata nelle battaglie angosciose di un Io diviso, apparentemente impossibile da ricomporre: tanto che il dottor Wright sentirà scosse le fondamenta non solo della sua dottrina, ma della sua stessa visione del rapporto tra l’identità e la realtà.
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Il linguaggio segreto

La lingua parlata dai mejani è comune per tutti, tuttavia esiste un secondo linguaggio che non si esprime a parole, e neppure per scritto, che è riservato alle donne e inaccessibile agli uomini. Al Team della spedizione terrestre, specializzata in “primi contatti” con civiltà extraterrestri, questo fatto fa subito pensare che sul pianeta esista una forma di segregazione nei confronti della popolazione femminile, ma alla dottoressa Toni, che riesce a entrare nelle simpatie delle famiglie locali e registra numerose conversazioni con le quali cominciare i suoi studi, appare subito evidente che sul pianeta tutte le informazioni che si riescono a raccogliere non sveleranno mai il vero segreto che protegge il popolo Mejano.
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Il linguaggio e la mente

Nell’architettura del vivente il linguaggio umano costituisce da sempre un dominio senza confronti. Vi entrano in tensione ordine ed enigma, struttura e origine, chiarezza e opacità, a disfida di chiunque – innanzi tutto filosofi, linguisti, psicologi – ne faccia oggetto di studio. Se tra costoro esiste qualcuno che ha elaborato una teoria all’altezza vertiginosa del compito, questi è Noam Chomsky. Il suo è un nome-spartiacque: dopo la messa a punto della grammatica generativa trasformazionale, l’intero dibattito in materia ha dovuto misurarsi con l’arditezza di questa riproposizione dell’innatismo, dato ovunque, e con spocchia «moderna», per morto. Come accade nei mammiferi per la visione, o negli insetti per il volo, nei piccoli d’uomo la facoltà del linguaggio non è appresa, più di quanto non lo siano il respiro o l’uso delle braccia. Secondo Chomsky, dal comportamentismo aspetteremmo invano un’ipotesi calzante sulla strategia di acquisizione della lingua da parte del bambino, perché essa si avvale di schematismi innati, ossia di universali attraverso i quali gli scarsi dati disponibili vengono organizzati in una grammatica articolata e specifica. La stessa che rivela moltissimo sulle proprietà generali della mente nella sua normale attività. Il linguaggio e la mente è il risultato di quarant’anni di ricerche che fissano standard, definiscono principi, sciolgono dubbi, controbiettano persuasivamente ad altri studiosi, tengono il passo con gli esiti ultimi di discipline affini. Un itinerario sotto il duplice segno della fermezza dei capisaldi e dell’apertura intellettuale, la cifra che ha contribuito alla grandezza di Chomsky.
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### Sinossi
Nell’architettura del vivente il linguaggio umano costituisce da sempre un dominio senza confronti. Vi entrano in tensione ordine ed enigma, struttura e origine, chiarezza e opacità, a disfida di chiunque – innanzi tutto filosofi, linguisti, psicologi – ne faccia oggetto di studio. Se tra costoro esiste qualcuno che ha elaborato una teoria all’altezza vertiginosa del compito, questi è Noam Chomsky. Il suo è un nome-spartiacque: dopo la messa a punto della grammatica generativa trasformazionale, l’intero dibattito in materia ha dovuto misurarsi con l’arditezza di questa riproposizione dell’innatismo, dato ovunque, e con spocchia «moderna», per morto. Come accade nei mammiferi per la visione, o negli insetti per il volo, nei piccoli d’uomo la facoltà del linguaggio non è appresa, più di quanto non lo siano il respiro o l’uso delle braccia. Secondo Chomsky, dal comportamentismo aspetteremmo invano un’ipotesi calzante sulla strategia di acquisizione della lingua da parte del bambino, perché essa si avvale di schematismi innati, ossia di universali attraverso i quali gli scarsi dati disponibili vengono organizzati in una grammatica articolata e specifica. La stessa che rivela moltissimo sulle proprietà generali della mente nella sua normale attività. Il linguaggio e la mente è il risultato di quarant’anni di ricerche che fissano standard, definiscono principi, sciolgono dubbi, controbiettano persuasivamente ad altri studiosi, tengono il passo con gli esiti ultimi di discipline affini. Un itinerario sotto il duplice segno della fermezza dei capisaldi e dell’apertura intellettuale, la cifra che ha contribuito alla grandezza di Chomsky.

Linguaggi d’amore

Una vena artistica scorre nel sangue di Serenity e Brooke le cui vite, accomunate dallo spirito d’indipendenza e dalla voglia d’amare, rischiano di essere rovinate dalla cattiveria altrui. Entrambe dovranno affrontare numerose prove prima di poter credere nei sentimenti e abbandonarsi fiduciose tra le braccia dell’uomo dei loro sogni
Il dipinto
Serenity, giovane pittrice,ha da poco perso I genitori quando riceve una letterada una contessa francese che si dichiara sua nonna maternal e la invita in Bretagna. Questa notizia suscita mille interrogativi e l’unica soluzione è quella di volare subito là. L’accoglienza, però, è piuttosto fredda,specialmente da parte del cugino Cristophe, i cui modi aristocratici inducono soggezione…
Fotogrammi
Brooke deve curare la regia di uno spot pubblicitario che, come protagonista, ha un famoso giocatore di baseball. Quando lo conosce di persona rimane folgorata dalla sua personalità. E il sentimento sembra ricambiato. Purtroppo,nella vita privata le cose non scorrono lisce come sul set. Le regole del gioco per loro devono ancora essere scritte…

La lingua perduta delle gru

“I miei genitori sono gente aperta. Non resteranno annientati dalla notizia” pensa Philip Benjamin, il protagonista di questo romanzo nel momento in cui, a venticinque anni, si appresta a rivelare alla famiglia la propria omosessualità. Eppure per Rose e Owen, piccoli intellettuali nella sfavillante New York degli anni Ottanta, la scoperta delle inclinazioni amorose del figlio apre una crepa dapprima sottile, poi sempre più profonda e insanabile, nel delicato equilibrio affettivo familiare, costringendoli a fare i conti con la propria più intima natura, le proprie scelte, le proprie responsabilità. Ma in questo paesaggio familiare desolato, in questo sfacelo di relazioni personali, Philip, e non solo lui, saprà individuare la strada per la costruzione di una vita sentimentale flessibile, realistica, libera, ma saldamente ancorata all’autenticità e alla sincerità.

Il limite del furore

Patrick Quentin sapete chi è. Qualcuno in America comincia già a considerarlo oltre che un abile scrittore di gialli anche un romanziere che può ben figurare tra i migliori autori della letteratura americana. Ed è proprio per questo giallo che la critica si è sbilanciata. Come giallo, Il limite del furore ha tutto, dalla trama al dosaggio intelligente d’ogni ingrediente narrativo, per soddisfare il lettore più scaltrito. Il limite del furore è però anche un romanzo perfetto che sembra una grande tela fitta di elementi pittorici. Poi c’è il lato umano, il dramma di John Hamilton, un perseguitato dalla sorte:, sua moglie lo tradisce, è un’alcoolizzata che lo fa quasi impazzire; lui, pittore che a un certo punto ha dato un calcio alle lusinghe di New York per darsi all’arte vera, è il bersaglio di una piccola comunità della provincia americana. Tutti lo credono l’assassino di sua moglie, e gli danno la caccia, col furore di una folla sdegnata che quando si scatena non conosce più limiti. L’angosciosa vicenda fa rabbrividire di paura, e fremere di rabbia, fino al giorno in cui il povero John dimostra la sua innocenza ai concittadini, alle polizie federale e di Stato. Contrariamente a quel che succede di solito dopo aver finito un giallo, vi scoprirete a pensare con un brivido che in certe situazioni potremmo capitarci tutti.

Licenziare i padreterni

Gli stipendi del Senato saliti di un altro 19% in 4 anni – I palazzi del Palazzo che sono diventati 52 – La trincea in difesa dei doppi e tripli vitalizi – Gli aereiblu che volano come mai prima – Sforbiciatine agli affi tti cresciuti di 41 volte dal 1983 – I menù di lusso con le lamelle di spigola ancora a 3,34 euro – I bilanci ”ritoccati” solo per fare bella fi gura – I rimborsi elettorali che hanno superato i 5 miliardi e mezzo – I Presidenti regionali che continuano a prendere come tre governatori Usa – Autoblu a vita che aumentano senza freni – La Parentopoli che impazza E DICEVANO D’AVERE TAGLIATO…
(source: Bol.com)

Il libro segreto. Percy Jackson e gli dei dell’Olimpo

“Caro giovane semidio, se stai leggendo questo libro, la tua vita sta per diventare molto, molto più pericolosa. Queste pagine ti offriranno uno sguardo all’interno del mondo dei semidei, che a nessun normale ragazzino umano è permesso di conoscere. L’archivio segreto del Campo Mezzosangue contiene tre delle più pericolose avventure di Percy Jackson mai trascritte prima. Chirone mi ha inoltre autorizzato a divulgare delle interviste riservate di alcuni dei nostri più importanti allievi, inclusi Percy Jackson, Annabeth Chase e Grover Underwood. Ti prego di considerare che tali interviste sono state rilasciate in via strettamente confidenziale. Condividere queste informazioni con qualunque mortale potrebbe significare ritrovarsi Clarisse alle calcagna, armata della sua lancia elettrica. Credimi, non sarebbe affatto piacevole. Studia ogni pagina con attenzione, perché le tue avventure sono appena cominciate. Possano gli dei essere con te, giovane semidio!” (Rick Riordan) Età di lettura: da 12 anni.
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Il libro segreto di Shakespeare

La più enigmatica cospirazione di tutti i tempi sta per essere rivelata
Chi desidera mantenere il segreto su William Shakespeare? E quali interessi si nascondono dietro questo mistero che affonda le sue radici nella violenta e oscura epoca elisabettiana?
Desmond Lewis, un professore universitario inglese molto discusso, scompare mentre è diretto a Berkeley, in California, per una conferenza. Con lui sparisce anche un manoscritto inedito e segretissimo, che conterrebbe la verità sull’identità dell’autore più importante nella storia della letteratura mondiale, William Shakespeare. Non sarebbe lui il vero autore di Romeo e Giulietta, Amleto e degli altri capolavori: una teoria sconvolgente che molti scrittori, fra cui Mark Twain, hanno già sostenuto in passato.
Jake Fleming, un giornalista del «San Francisco Tribune» e amico di Lewis, si mette subito sulle sue tracce per scoprire che fine ha fatto lo studioso e quale enigma si cela dentro le pagine che ha scritto. Un viaggio che lo porterà nella vecchia Inghilterra, tra accademici spocchiosi, librai eccentrici, un fisico indiano che sa fin troppo di Shakespeare e una conturbante docente di letteratura. Fino a quando lo raggiungerà oltreoceano anche sua figlia Melissa, ragazza testarda e affascinante con una grande passione per il teatro…
Un thriller inaspettato che rompe il silenzio su un segreto che dura da quattro secoli. Sulle tracce di manoscritti perduti, enigmatici librai, diabolici falsari.
William Shakespeare era un impostore?
I capolavori passati alla storia come sue opere erano frutto del genio altrui?
Chi si nasconde in realtà tra le sue pagine?
A quasi quattrocento anni dalla morte del grande scrittore, la verità può essere finalmente svelata.