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Il Corsaro Nero

Tra i personaggi dei romanzi di avventura il Corsaro Nero mantiene la sua condizione di eroe romantico: affascinante, commovente, mitico, tragico, simbolo del valore e dell’onore. Gentiluomo dal misterioso passato, a capo di una banda di filibustieri, naviga a bordo del suo veliero, la Folgore, sulle acque dei Caraibi. Un romanzo ricco di avventure “per terra e per mare”, di amori, di sentimenti di vendetta e di giustizia da leggere tutto di un fiato.

Il corsaro gentiluomo

Quando scopre che a bordo del vascello che ha catturato c’è anche Alice Fulton, il tenebroso e seducente Lionhawk non crede alla propria fortuna. Sopravvissuto a una serie di sventure delle quali ritiene responsabile il padre della giovane, il temibile corsaro medita vendetta e Alice promette di essere lo strumento perfetto. Ma tra i due giovani, imprevisto e imprevedibile, nasce un sentimento profondo e Lionhawk si trova di fronte a una scelta impossibile: dimostrare di essere all’altezza del proprio nome, rinunciando all’amore, o arrendersi alla passione che la bella Alice ha saputo suscitare in lui.

La corsa del vento

Per lei la pittura è una passione travolgente, totalizzante. Jennet Mallow la scopre dentro di sé ancora bambina e non potrà più farne a meno. E quando incontra david Heaton-pittore bello, enigmatico, talentuoso, astro nascente del mondo artistico londinese-incomincia con lui una tempestosa storia d’amore che la porterà dalla periferia di Londra alla Spagna mediterranea e alla comunità bohémienne di St.Ives, in Cornovaglia, rendendola madre di tre figli. Ma mentre il lavoro di Janet sboccia, la promettente carriera di David sembra destinata all’autodistruzione. Assorbita dai doveri famigliari – un marito sempre più distante, i figli da crescere -, presa d’assedio da collezionisti sempre più esigenti, Jennet segue caparbiamente un percorso artistico che è per lei una ricerca d’assoluto. Ma se la sua è la storia di uno straordinario talento osservato nel quotidiano, è anche e soprattutto la vicenda di un grande amore in balisa dell’inevitabile egoismo che rende l’arte possibile.

Corsa contro il tempo

Dopo tanti anni di servizio Will Trent sa che l’intuito del poliziotto non è un’astrazione. Proprio per questo dovrebbe dare ascolto al proprio, quando da dietro la porta di una toilette in aeroporto sente la voce di una bambina dire “Ti prego, voglio andare a casa”. In quell’implorazione c’è una nota diversa da quella che avrebbe parlando con suo padre. E quello che dovrebbe essere suo padre le risponde troppo bruscamente. Qualcosa non va, Will lo sente nelle viscere. Ma quando decide di intervenire è troppo tardi. Ottantanove milioni di passeggeri all’anno, cinque piste, sette sale d’aspetto, cinquecentoquarantamila metri quadri a cavallo di due contee, tre città e cinque giurisdizioni: chiudere l’aeroporto di Atlanta è quasi impossibile. Ma se quella bambina è stata rapita, Will la riporterà indietro, ad ogni costo.
Una storia dal ritmo più serrato che mai da una delle grandi maestre del thriller, l’unica ad aver vinto per ben cinque volte il prestigioso Crimezone Award.

Corsa a ostacoli

Ecco un nuovo romanzo di Fair; con Bertha Cool e Donald Lam che come sempre e più che mai rasentano il codice in trentasei ore di affannosa ed emozionante corsa a ostacoli. Quando Bertha vede duecentocinquanta dollari a portata di mano, li arraffa. E Donald Lam si trova in un groviglio dal quale sembra che solo la Provvidenza possa liberarlo. I suoi fantasiosi armeggi esasperano la signora Cool fin quasi al punto di indurla a sciogliere la “società”. Ma nella dirittura d’arrivo il corsiero di Donald salva la situazione. Vittorioso e soddisfatto il nostro investigatore trova anche il modo di sostenere la parte di Cupido riunendo due esseri fatti l’uno per l’altro.

Corruzione

A New York potevi aspettarti che finisse in galera chiunque. Il sindaco, il presidente degli Stati Uniti, persino il papa. Chiunque ma non il poliziotto eroe Dennis Malone. Lo sbirro che aveva messo in piedi la migliore unità dell’NYPD. Che sapeva in quali armadi erano nascosti tutti gli scheletri. Perché molti li aveva nascosti lui. «Il miglior crime che sia mai stato scritto». Lee Child «È rarissimo che uno scrittore infili due capolavori assoluti uno dopo l’altro, ma questo ha fatto Don Winslow con Il cartello e adesso con Corruzione». Booklist Danny Malone voleva solo essere un bravo poliziotto. Era il re della Manhattan North Special Force, detta Da Force. L’unità che imperversava sulle strade di Harlem come un vento impetuoso spazzando via ogni immondizia. Ma ora che Malone è finito in galera, quel vento non soffia piú. Malone e i suoi erano i piú svegli, i piú abili, i piú veloci. Quelli che in città tenevano a bada «la giungla» e a Natale regalavano, di tasca propria, un tacchino ai poveri. Per diciotto anni Malone era stato in prima linea, per strada, e aveva fatto tutto il necessario per proteggere una città che si nutre di ambizione e corruzione, dove di pulito non c’è piú nessuno. Compreso Malone stesso. Ad Harlem era diventato una specie di intoccabile, ma anche un sorvegliato a vista. All’improvviso però «la sua città, la sua zolla, il suo cuore» gli si sono rivoltati contro. E ora che è stato incastrato dai federali non gli resta che decidere chi sia meglio tradire.

Il corriere scomparso

Apparentemente è un innocuo piccolo uomo su una sedia a rotelle. Si circonda di gente devota e sempre pronta ad aiutarlo, l’ambiguo e anziano Mister Fentolin. Dal suo castello nelle paludi del Norfolk, a pochi passi dal Mare del Nord, Fentolin vive una vita monotona fatta di manie e capricci. Ama dipingere… Ma chi è veramente? È il generoso mecenate che tutti riconoscono? È un abile manipolatore senza scrupoli capace di uccidere per interposta persona solo per salvaguardare i suoi interessi? È un vero e proprio serial killer? Geniale prototipo del dualismo fra bene e male, Fentolin anticipa i grandi personaggi e gli intrighi del cinema spionistico e del giallo contemporaneo. Crudele e comprensivo, amico e assassino… in una sola parola oltre ogni tipo di morale socialmente accettata. Con il Corriere scomparso, E Phillips Oppenheim, grande firma della letteratura di genere, firma uno dei suoi capolavori più claustrofobici e inquietanti. Edizione integrale annotata.

Le correzioni

«Lo si sentiva nell’aria: qualcosa di terribile stava per succedere». Enid e Alfred Lambert trascinano le giornate accumulando oggetti, ricordi, delusioni e frustrazioni del loro matrimonio: l’uno in preda ai sintomi di un Parkinson che preferisce ignorare, l’altra con il desiderio, ormai diventato scopo di vita, di radunare per un «ultimo» Natale i tre figli allevati secondo le regole e i valori dell’America del dopoguerra, attenti a «correggere» ogni deviazione dal «giusto». Gary, dirigente di banca, vittima di una depressione strisciante e di una moglie infantile; Chip che ha perso il posto all’università per «comportamento sessuale scorretto»; Denise, chef di successo con una vita privata, secondo i canoni dei Lambert, molto discutibile. Il temporale annunciato spazzerà via molte cose di valore ma ne restituirà altre piú limpide. Un grande romanzo che si legge d’un fiato, ricco di umorismo e umanità e al tempo stesso duramente critico verso la società contemporanea e i suoi pochi, incerti valori. Impossibile non riconoscere che i Lambert siamo noi: in un momento della nostra vita, in qualsiasi luogo del primo mondo.

Il corpo non sbaglia: romanzo

È una mattina come tante, ma da oggi niente sarà più come prima. Emma è stata uccisa dal marito, “entrava in una stanza era come se andasse via la luce”. La sua morte, un caso di cronaca quasi banale nella sua agghiacciante frequenza, sconvolge le donne del condominio. C’è Lara, che si tormenta per non essere mai andata oltre il saluto sulle scale e la promessa di vedersi per un caffè e c’è Elisa, che proprio la mattina del delitto scopre per caso il marito a letto con un’altra. Una storia senza importanza, assicura lui, ma Elisa si tormenta, oscillando pericolosamente tra il tarlo devastante del sospetto e il bisogno di credere all’uomo che ama. Come uscirne? Perché le donne insistono a picchiare contro il proprio dolore come mosche contro un vetro chiuso? Domande a cui le protagoniste riusciranno a dare risposta in un romanzo attualissimo e di grande impatto, che scava nel dolore con lo sguardo ottimista di chi considera sempre possibile un riscatto dall’infelicità.

Il corpo nel Medioevo

«La concezione del corpo, il suo spazio nella società, la sua presenza nell’immaginario e nella realtà hanno subìto mutamenti in tutte le società storiche. Dallo sport dell’antichità greco-romana all’ascetismo monastico e allo spirito cavalleresco del Medioevo, dove si ha una trasformazione nel tempo, vi è storia. La storia del corpo nel Medioevo è dunque parte essenziale della sua storia globale.»
Allo studio della storia non vi sono ingressi riservati, le sue porte sono aperte a qualsiasi tema. Il corpo è uno di questi, ma con Jacques Le Goff che tratta Il corpo nel Medioevo rischi non se ne corrono. Lo studioso traccia il percorso storico essenziale attraverso il quale il Medioevo trasforma la corporeità antica nell’esperienza moderna della fisicità: uno scopo certamente conseguito. Giuseppe Galasso, “Corriere della Sera”
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### Sinossi
«La concezione del corpo, il suo spazio nella società, la sua presenza nell’immaginario e nella realtà hanno subìto mutamenti in tutte le società storiche. Dallo sport dell’antichità greco-romana all’ascetismo monastico e allo spirito cavalleresco del Medioevo, dove si ha una trasformazione nel tempo, vi è storia. La storia del corpo nel Medioevo è dunque parte essenziale della sua storia globale.»
Allo studio della storia non vi sono ingressi riservati, le sue porte sono aperte a qualsiasi tema. Il corpo è uno di questi, ma con Jacques Le Goff che tratta Il corpo nel Medioevo rischi non se ne corrono. Lo studioso traccia il percorso storico essenziale attraverso il quale il Medioevo trasforma la corporeità antica nell’esperienza moderna della fisicità: uno scopo certamente conseguito. Giuseppe Galasso, “Corriere della Sera”

Il corpo delle donne

Da anni le donne italiane tacciono. Per fortuna non l’autrice de “Il corpo delle donne”. Lei si è ribellata alla dittatura dei media usando per il suo documentario di denuncia le stesse immagini televisive che quotidianamente offendono la dignità femminile. “Perché le donne italiane continuano a sopportare una televisione che le umilia profondamente?” chiede Lorella Zanardo. “Perché le donne hanno silenziosamente introiettato il presunto modello maschile di bellezza e perché le donne italiane accettano di lavorare più di tutte le donne europee?” Attraverso i commenti che le lettrici del blog ilcorpodelledonne.com le inviano, Lorella Zanardo intuisce che il silenzio delle donne è solo nella sfera pubblica, mentre nell’ambito privato sono in atto cambiamenti profondi che la società e la politica non sono in grado di riconoscere. Dice Lorella Zanardo: “Se con il documentario mi ero proposta di lavorare sulla consapevolezza delle donne, di stimolarla e se possibile di approfondirla, a partire dai danni provocati dalla tv, il libro contempla anche la proposta di un metodo concreto su come educare i più giovani a una visione critica dei media: ‘Nuovi Occhi per la tv’ diventa così un percorso formativo per cambiare, da subito e concretamente”. Più di un manifesto, più della ricostruzione di una stagione di lotta contro l’arroganza televisiva, “Il corpo delle donne” è innanzitutto la storia di una donna che ha finalmente detto basta all’abuso mediatico del corpo femminile.
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Il corpo che affiora

L’atmosfera idilliaca dell’isola di Sandhamn, nell’arcipelago di Stoccolma, viene turbata dall’ombra della morte e del delitto. Il corpo di un uomo di mezza età affiora accanto a uno scoglio, avvolto in una rete da pesca. L’uomo è Krister Berggren, viveva da solo in uno squallido appartamento della periferia di Stoccolma, e a casa sua le uniche tracce di un qualche rapporto con altri esseri umani sono una foto della madre e una cartolina della cugina Kicki. E anche quest’ultima, Kicki, viene trovata uccisa, avvelenata. Le indagini sono affidate all’ispettore Thomas Andreasson, che può contare sull’aiuto di una sua amica d’infanzia, Nora Linde, avvocato. La scia di delitti è finita o continuerà? E le due vittime sono state eliminate dallo stesso assassino? Per scoprirlo, Thomas e Nora dovranno portare alla luce inconfessabili segreti
(source: Bol.com)

Corpi freddi: La serie di Temperance Brennan #1

IL PRIMO LIBRO DELLA SERIE DI TEMPERANCE BRENNAN! A Montréal è finalmente esplosa l’estate e l’antropologa forense Temperance Brennan si prepara a un weekend di completo relax. Viene però chiamata al Laboratoire de Médecine Légale per esaminare il cadavere decapitato e disarticolato di una donna, rinvenuto nel terreno di una chiesa dentro alcuni sacchetti di plastica. Mentre prosegue le indagini, Tempe si rende conto che qualcosa sulla scena del delitto le è familiare: l’assassino ha già ucciso e ormai non è più capace di fermarsi. Con l’aiuto della polizia, le ricerche di Temperance conducono sempre più vicino al killer, mettendo in grave pericolo le persone a lei più care: la sua migliore amica e persino sua figlia.

La corona di spade. La ruota del tempo

Rand al’Thor, il Drago Rinato, si prepara ad attaccare il Reietto Sammael, e al tempo stesso si adopera per reprimere la ribellione portata avanti dai nobili di Cairhien. Con l’aiuto degli Asha’man, Rand dovrà affrontare Sammael per conquistare la corona di Illian, un tempo nota con il nome di Corona d’Alloro e ora chiamata Corona di Spade. Egwene al’Vere e Siuan Sanche tentano di mettersi alla guida delle Aes Sedai ribelli a Saidar e contrastare il gruppo comandato da Elaida nella Torre Bianca di Tar Valon. Intanto, nella città di Ebou Dar, Elayne Trakand, Ninaeve al’Meara e Mat Cauthon sono ancora in cerca del ter’angreal, il solo mezzo con il quale sarebbe possibile bloccare l’innaturale clima torrido che il Tenebroso ha gettato sul mondo.

La corona del drago

In un luogo lontano nello spazio e nel tempo, dove i draghi sono sacri e intoccabili e il loro canto alla luna risuona nelle foreste bandite all’uomo, due Paesi regnano ognuno a suo modo. Separati dall’impenetrabile Valle delle Nebbie – che solo i misteriosi Taciturni e pochissimi altri eletti, vincolati da un giuramento di morte, sanno attraversare – il Paese Occidentale e quello Orientale hanno imposto ai loro abitanti usanze che si perdono nella bruma dei secoli. Amore, amicizia, armonia, concordia sono i pilastri su cui si basa la pacifica civiltà del primo, mentre morte, crudeltà, caos, odio e violenza sono le cruente fondamenta su cui si regge il secondo. Senza sospettare l’uno dell’esistenza dell’altro, se non come ricordo tramandato da oscure leggende, l’equilibrio tra i due regni sarebbe conservato in eterno, ma un’arcana profezia e il rapimento della principessa del Paese Occidentale, la bella e giovane Maililla, daranno adito a strane, incerte, pericolose compagnie di ricerca… Un grandissimo scrittore ci parla con semplicità e senza retorica dell’eterna lotta del Bene contro il Male, del posto che occupano nel mondo e in ognuno di noi, tessendo un’opera magistrale sull’imperfetta perfezione umana. «I libri si possono paragonare ai bambini, anche loro si allontanano da te per prendere la propria strada. E come loro – sebbene in modo diverso – possono sorprenderti». Uri Orlev «La sua migliore qualità è un senso di umanità in condizioni disumane… La forza, in altre parole, non coincide con la durezza». The Guardian
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### Sinossi
In un luogo lontano nello spazio e nel tempo, dove i draghi sono sacri e intoccabili e il loro canto alla luna risuona nelle foreste bandite all’uomo, due Paesi regnano ognuno a suo modo. Separati dall’impenetrabile Valle delle Nebbie – che solo i misteriosi Taciturni e pochissimi altri eletti, vincolati da un giuramento di morte, sanno attraversare – il Paese Occidentale e quello Orientale hanno imposto ai loro abitanti usanze che si perdono nella bruma dei secoli. Amore, amicizia, armonia, concordia sono i pilastri su cui si basa la pacifica civiltà del primo, mentre morte, crudeltà, caos, odio e violenza sono le cruente fondamenta su cui si regge il secondo. Senza sospettare l’uno dell’esistenza dell’altro, se non come ricordo tramandato da oscure leggende, l’equilibrio tra i due regni sarebbe conservato in eterno, ma un’arcana profezia e il rapimento della principessa del Paese Occidentale, la bella e giovane Maililla, daranno adito a strane, incerte, pericolose compagnie di ricerca… Un grandissimo scrittore ci parla con semplicità e senza retorica dell’eterna lotta del Bene contro il Male, del posto che occupano nel mondo e in ognuno di noi, tessendo un’opera magistrale sull’imperfetta perfezione umana. «I libri si possono paragonare ai bambini, anche loro si allontanano da te per prendere la propria strada. E come loro – sebbene in modo diverso – possono sorprenderti». Uri Orlev «La sua migliore qualità è un senso di umanità in condizioni disumane… La forza, in altre parole, non coincide con la durezza». The Guardian

Il coro femminile di Chilbury

Kent, 1940. “Tutte le voci maschili sono assenti, perciò il coro dovrà essere sciolto.” È questo il messaggio che le signore di Chilbury trovano affisso sulla porta del municipio, dove il coro è solito riunirsi. Tutti gli uomini sono stati arruolati nell’esercito, e il parroco ritiene che un gruppo di donne non debba esibirsi da solo in tempo di guerra. Ma l’arrivo di una nuova insegnante di canto, Miss Prim, porta una ventata di aria fresca nel piccolo villaggio inglese provato dalla paura dei tedeschi, dai primi tragici lutti, dai razionamenti e dall’urlo delle sirene antiaeree nella notte. Così, la decisione è presto presa: il coro femminile di Chilbury non spegnerà la propria voce, ma servirà piuttosto a risollevare gli spiriti demoralizzati della comunità. La vedova Mrs Tilling, infermiera, un figlio appena partito per il fronte, vede il coro come un’opportunità per riempire il vuoto che le attanaglia il cuore. Per Miss Kitty Winthrop, invece, la giovane e precoce figlia del ricco proprietario di Chilbury Manor, il canto è un modo per oscurare la stella della sua affascinante sorella Venetia, decisa più che mai a conquistare ogni scapolo dell’alta società della contea. Intanto Edwina Paltry, una levatrice di pochi scrupoli, intravede l’occasione per arricchirsi in fretta e non esita a metterla in pratica stringendo un patto con il diavolo. Attraverso le lettere e i diari delle protagoniste, si dipana la storia di un gruppo indomito di donne e di una piccola comunità inglese messa alla prova dagli orrori della guerra. Tra intrighi, sospetti e pettegolezzi, si sviluppa un romanzo avvincente e ricco di verve, che racconta come la grande storia si riverberi sulle vite dei singoli e come, nei momenti difficili, la sopravvivenza possa dipendere non solo dal coraggio, ma anche dall’amicizia e dallo spirito di gruppo.