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Uccidi il padre

Un bambino è scomparso in un parco alla periferia di Roma. Poco lontano dal luogo del suo ultimo avvistamento, la madre è stata trovata morta, decapitata. Gli inquirenti credono che il responsabile sia il marito della donna, che in preda a un raptus avrebbe ucciso anche il figlio nascondendone il corpo. Ma quando Colomba Caselli arriva sul luogo del delitto capisce che nella ricostruzione c’è qualcosa che non va. Colomba ha trent’anni, è bella, atletica, dura. Ma non è più in servizio. Si è presa un congedo dopo un evento tragico cui ha assistito, impotente. Eppure non può smettere di essere ciò che è: una poliziotta, una delle migliori. E il suo vecchio capo lo sa. Per questo le chiede di lavorare, senza dare nell’occhio, al caso e la mette in contatto con Dante Torre, soprannominato ”l’uomo del silos”, un esperto di persone scomparse e abusi infantili. Di lui si dice che è un genio, ma che le sue incredibili capacità deduttive sono eguagliate solo dalle sue fobie e paranoie. Perché da bambino Dante è stato rapito e, mentre il mondo lo credeva morto, cresceva chiuso dentro un silos, dove veniva educato dal suo unico contatto col mondo, il misterioso individuo che da Dante si faceva chiamare ”Il Padre”. Adesso la richiesta di Colomba lo costringerà ad affrontare il suo incubo peggiore. Perché dietro la scomparsa del bambino Dante riconosce la mano del ”Padre”. Ma se è così, perché il suo carceriere ha deciso di tornare a colpire a tanti anni di distanza? E Colomba può fidarsi davvero dell’intuito del suo ”alleato”, o Dante la sta conducendo a caccia di fantasmi? Dazieri abbandona il noir metropolitano e costruisce un thriller magnifico, che tiene il lettore incollato dalla prima all’ultima pagina in un crescendo costante di tensione e colpi di scena.

(source: Bol.com)

Uccidete il comandante bianco

La storia che leggerete è anche un racconto della giovinezza vissuta dalla generazione che si trovò immersa nel mattatoio della seconda guerra mondiale. Il comandante bianco era uno di loro: Aldo Gastaldi, classe 1921, nome di battaglia Bisagno. Per ricostruire le sue vicende, e quelle dei commissari politici comunisti che lo avversavano, ho usato fonti molto diverse, a cominciare dalle memorie di chi è salito in montagna con lui nell’autunno del 1943, quando aveva appena ventidue anni. Ma mi sono avvalso anche di molti passaggi ideati da me. Ecco il ritratto di un giovane altruista, coraggioso, un cattolico che non aveva paura di morire, convinto che il suo destino fosse nelle mani di Dio. Non essere comunista lo rendeva diverso dai dirigenti rossi, la maggioranza nelle file dell’antifascismo armato. Eppure Bisagno guidava la divisione partigiana più forte della Liguria: la Cichero, una formazione delle Garibaldi. Ritenuto troppo legato alla Curia genovese e ai democristiani ancora clandestini, era destinato a entrare in contrasto con i quadri del Pci che puntavano a conquistare il potere in Italia. Lo scontro emerse con asprezza negli ultimi mesi della Resistenza. Il 21 maggio 1945, quando non si sparava più, Bisagno morì in un incidente stradale molto dubbio. Questo libro propende per un delitto deciso dal nuovo potere rosso. La storia del comandante della Cichero mi ha confermato una verità: a tanti decenni di distanza, esistono ancora molti aspetti della nostra guerra civile avvolti nel mistero. Qualcuno dovrà pur svelare certi enigmi. È un compito che non può essere assolto da un autore anziano come me. Ma avverto che non sarà un’impresa facile per nessuno. La storia della Resistenza sbandierata dai vincitori nasconde troppe menzogne. È una narrazione in gran parte falsa e va riscritta quasi per intero. Il tanto demonizzato revisionismo è un obbligo morale per chi non accetta che la propria nazione si regga su un racconto di se stessa viziato da troppe fake news, per usare un’immagine di moda. Soltanto alla fine di questo percorso lungo si potrà davvero ottenere la storia condivisa sempre invocata. G.P.

(source: Bol.com)

Uccidete il Camaleonte

”In greco il suo nome significa Leone di terra, noi moderni lo chiamiamo camaleonte. È un rettile, un sauro più precisamente, piuttosto lento, capace di attendere la preda in totale immobilità per delle ore. Non è un animale sociale, vive per i fatti suoi, anzi disdegna i propri simili con i quali spesso ingaggia lotte mortali. Sa mimetizzarsi, si adatta perfettamente all’ambiente; alcune tribù ritengono che porti in sé lo spirito maligno dei morti. Noi invece parliamo di un essere umano che uccide, per follia, per rabbia, per comunicare la propria malattia.” Camaleonte è il soprannome del killer che tiene sotto scacco la città durante una torrida estate. Ama spiazzare i suoi inseguitori, li avvicina camuffato tra la folla, si prende gioco di loro, alle vittime lascia in dono un anello nuziale: perché lo fa? E come le seleziona? Celebra un rito? Un rito molto singolare in cui a ogni matrimonio segue un funerale.

Ha ucciso nove donne e non si fermerà.

Il questore, detto Il Doge, vuole in campo il migliore dei suoi, l’unico che ha già catturato un serial killer: Salvatore Vivacqua. Al burbero commissario non resta che scordarsi delle vacanze in Salento con l’adorata moglie Assunta, i figli e il cane Tommy, e fermarsi in città per dedicarsi alla caccia all’uomo insieme ai suoi collaboratori storici, il goffo ”giraffone” Santandrea e l’atletico Migliorino.

Sulle prime le ricerche, concentrate intorno a un ambiguo salone di bellezza, arrancano. Il mostro continua a uccidere, gli investigatori non azzeccano una mossa e sfiorano l’esasperazione quando finalmente il fiuto di Vivacqua porta a un insospettabile. I giochi sembrano fatti ma… qualcosa ancora non torna. Il commissario chiede due ore. Le ultime, per dimostrare che talvolta la verità è la peggiore possibile.

Con estrema abilità e spietata cura dei dettagli, De Filippis mette nuovamente il commissario Totò Vivacqua al centro di una storia perfetta e feroce, ad altissima tensione emotiva.

(source: Bol.com)

Uccidete Alex Cross

Ethan e Zoe, fratello e sorella di dodici e quattordici anni, frequentano una prestigiosa scuola privata di Washington, l’ultimo luogo dove sono stati visti prima del rapimento. Ora infatti i due ragazzini sono scomparsi, portati via da una mano misteriosa, che è riuscita a eludere anche la sorveglianza del Secret Service. Sì, perché Ethan e Zoe non sono due ragazzini qualsiasi, ma i figli del presidente degli Stati Uniti d’America. Il detective Alex Cross è tra i primi a giungere sulla scena del crimine, ma si accorge subito che la sua presenza non è gradita e che FBI e CIA lo vogliono fuori dalle indagini, nonostante la First Lady in persona abbia chiesto il suo intervento. Cross, che prima di essere un detective è soprattutto un padre, indaga solo contro tutti. Chi ha preso Ethan e Zoe e perché? Nessuna rivendicazione, nessuna richiesta di riscatto… C’è invece una rivendicazione da una non meglio precisata cellula terroristica islamica per l’avvelenamento dell’acquedotto di Washington: qualcuno sta per scatenare l’attacco più devastante che gli Stati Uniti abbiano mai subito. I due casi sono collegati? Mentre il tempo stringe, Cross prende una decisione drammatica che va contro tutto quello in cui crede e che potrebbe costargli la vita…
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Ucciderò alle otto

“Era il 24 luglio, venerdì. Faceva caldo, e la sala d’attesa dell’87° distretto era, molto probabilmente, il posto più caldo di tutta la città. Erano appena le otto del mattino ma già adesso, col sole levato da poco, l’aria era irrespirabile.”
È in questa giornata afosa e indolente che una lettera anonima lancia una sfida agli uomini della squadra investigativa dell’87° distretto: “Ucciderò La Lady questa sera alle otto. Voi cosa potrete farci?” Pochissimi gli indizi per Steve Carella e i suoi compagni: solo una debole traccia e dodici ore per sventare l’omicidio.
Una corsa contro il tempo e un susseguirsi di colpi di scena per un giallo d’azione e un’avventura poliziesca sullo sfondo dei ghetti di una metropoli americana senza nome ma facilmente identificabile come New York.
Copertina di Ferenc Pinter

Uccidere il padre

Un’ambientazione quasi western fa da sfondo allo strano caso di Joe Whip, 15 anni: non sa chi sia suo padre e la sola cosa che gli dà soddisfazione è fare trucchi di magia. Quando sua madre lo mette alla porta, vaga per i bar di Reno intrattenendo i clienti con giochi di prestigio. Norman Terence, il più abile mago della zona, lo accoglie da subito in casa sua e Joe sembra trovare in lui un padre oltre che un mentore. Riuscirà l’allievo a superare il maestro? Un romanzo in forma di partita di poker sentimentale…

Ubu

Ubu è ormai una delle rare figure indistruttibili del teatro, l’unica che in pochissimi anni sia riuscita ad allinearsi familiarmente ai grandi personaggi classici, intorno ai quali si crea una leggenda. Concepito negli anni 1888-1889 sui banchi del liceo di Rennes, dove Jarry, insieme a qualche suo compagno, ebbe l’ispirazione di un’epopea burlesca fondata sulle vicende di questo re straripante e risibile, Ubu avrebbe accompagnato la vita del suo autore sino alla fine, diventando una geniale figura mitologica, l’emblema di un nuovo teatro – forse il primo radicalmente moderno – e la prima messa in atto della patafisica, quella «scienza delle soluzioni immaginarie» che rimane il perno di tutto l’universo fantastico di Jarry e gli ha permesso di stravolgere il nostro mondo stravolto in visioni scorticanti e ultimative. Come ogni mito, Ubu esiste in quanto somma di varianti: così, in questo volume, oltre ai più celebri “Ubu Re” e “Ubu incatenato”, si troveranno alcune composizioni come “Ubu Cornuto” e “Ubu sulla Collina”, che mostrano nuove, significative avventure e detti di questo grandioso personaggio.

U4. Koridwen

In un mondo colpito da un virus mortale, il destino è nelle mani di quattro ragazzi.«Azione, amicizia, suspense e amore: un intreccio perfetto per una serie che vi lascerà senza fiato.»Le Monde des Ados«Quattro personaggi coraggiosi e indimenticabili fanno di U4 un vero e proprio fenomeno. Un progetto letterario riuscitissimo. »Le Figaro Littéraire«Una serie originale e accattivante.»Le ParisienKoridwen, Jules, Stéphane e Yannis hanno tra 15 e 18 anni.Non si conoscono. Ma sanno di essere l’unica speranza dell’umanità.Il futuro dell’umanità è nelle tue mani.Il mondo è popolato solo da adolescenti che hanno tra 15 e 18 anni: gli unici sopravvissuti al virus U4. Koridwen vive in una fattoria isolata in Bretagna dove, da sola, prova a rimettere in piedi la propria vita. Fino al giorno in cui tutto cambia. Fino al giorno in cui scopre di essere la prescelta per fermare il virus nella sua corsa mortale. Koridwen non capisce perché abbiano scelto proprio a lei, ma non può non rispondere al misterioso appello che ha ricevuto da Khronos, il game master di Warriors of Time, il videogioco online di cui era appassionata prima della catastrofe: deve trovarsi il 24 dicembre a mezzanotte sotto l’orologio più antico di Parigi. Spetta a lei salvare il mondo.Koridwen ha paura, eppure sa che c’è una sola cosa che può darle la forza di affrontare il suo destino: la lettera che la nonna le ha lasciato e che le rivelerà il segreto che si nasconde nel suo nome. Quello che trova arrivata nella capitale francese è una realtà totalmente nel caos: il cibo scarseggia, le comunicazioni sono impossibili, non c’è elettricità e i monumenti più importanti della città sono stati presi d’assalto. Koridwen deve fare di tutto per proteggere la sua vita e raggiungere il luogo dell’appuntamento. Ma non è sola. Con lei altri tre ragazzi, altri tre prescelti: Jules che ha tra le mani segreti che non può svelare; Stéphane, convinta che il padre medico non sia morto; e Yannis, assetato di vendetta per la morte della sorellina. Insieme sono l’unica speranza di salvezza per l’umanità. Non c’è tempo per la paura, i dubbi, le incertezze: anche se sono solo quattro ragazzi devono sfoderare il loro coraggio e tutte le loro risorse. Perché nessuno sa cosa li aspetta. Nessuno sa cosa dovranno affrontare. Nessuno sa perché è toccato proprio a loro. L’unica cosa sicura è che il futuro è nelle loro mani.Un caso editoriale strabiliante che arriva dalla Francia e che ha ammaliato i librai: 200.000 copie vendute in un mese e sempre in vetta alle classifiche. Koridwen è il primo libro della saga che ha fatto impazzire i lettori d’Oltralpe: quattro volumi, quattro autori diversi, quattro ragazzi prescelti per salvare il mondo.

Tutto sommato (VINTAGE)

Come tanti ragazzi cresciuti nella periferia romana all’ombra del boom economico, Proietti pensava soprattutto alla musica e viveva nel mito del sogno americano. Per lui l’unico palco era quello dei night club, dove suonava e cantava insieme agli amici. Si era iscritto per gioco al Centro universitario teatrale, ma non poteva immaginare che quel “gioco” gli avrebbe cambiato la vita. Cinquant’anni di carriera artistica, tra teatro d’avanguardia e night club, cinema e televisione, raccontati da Proietti con tutta la forza di un’inimitabile ironia.
(source: Bol.com)

Tutto regolare mamma

Le grandi ruote erano immobili, scure contro il brutto cielo scuro di febbraio. La ragazza infilò una mano sotto il braccio di Roger. Era molto bella. Lui non aveva mai avuto una ragazza bella. Mai. Ma cos’avrebbe detto sua madre se le avesse portato a casa una ragazza di colore? Doveva andare alla polizia. Doveva andare a casa. Sua madre era sola. Buddy era ancora un ragazzo. Aveva ventidue anni. E lui, allora? Lui era diventato capofamiglia a sette anni. Ma doveva parlare con quell’agente investigativo. Non quello incontrato al bar, perché quel Parker non gli era piaciuto, e nemmeno i due venuti a interrogarlo per la storia del furto. Willis e Hawes, si chiamavano. Dovevano essere due poliziotti per bene, Roger però preferiva l’altro, biondo, alto quasi come lui, quello con la moglie muta. Gli ispirava fiducia… Scusami, mamma, devo fare una cosa. Non preoccuparti, è tutto regolare, mamma. E Roger, il ragazzo cresciuto troppo in fretta, vaga sotto la neve con la voglia di fare tante cose e la paura di non fare quella giusta, portandoci a capire, pagina dopo pagina, che tipo di vittima può nascondersi in un colpevole.

Tutto quello che volevo da te?

A cosa serve davvero un uomo?
Nina, trent’anni, una carriera di giornalista che non decolla e una relazione con un uomo egoista che prevede solo sesso, sente la necessità di dare un senso alla propria vita. Avendo un figlio. Da perfetta newyorkese emancipata, l’inseminazione artificiale è la soluzione migliore: nessun coinvolgimento emotivo, nessun padre con cui dividere pappe e pannolini. Detto, fatto.
Oddio, ma cosa ha fatto? E se il padre del suo futuro bambino è un pazzo? Giorno dopo giorno, sapere chi si nasconda dietro il nickname che le ha donato il proprio DNA diventa per Nina sempre più urgente. E quando scopre che il donatore è un famoso attore di film a luci rosse, Nina è presa dal panico. Ma in realtà non si tratta proprio di panico… Questo Leon è tanto disinibito quanto bello e disponibile. È quasi un peccato non aver seguito la normale procedura di accoppiamento. Ma, in fondo, tutto quello che Nina voleva da lui era un figlio. O no?
Dall’autrice di “Un adorabile bugiardo”, un’altra esilarante commedia romantica da gustare con un sorriso malizioso sotto l’ombrellone.
Mood: Ironico – YouFeel è un universo di romanzi digital only da leggere dove vuoi, quando vuoi, scegliendo in base al tuo stato d’animo il mood che fa per te: Romantico, Ironico, Erotico ed Emozionante.

Tutto quello che è un uomo

Nove uomini, in diverse età della vita, dall’adolescenza alla vecchiaia. Un continente, l’Europa oggi – da Cipro alla Croazia, dalle Fiandre alla Svizzera –, fotografato in una luce cruda, quasi senza ombre. I nove fanno quasi tutte le cose che i maschi sono soliti fare: inseguono donne, le abbandonano, tentano un affare improbabile, cercano un luogo dove vivere un esilio decente, chiacchierano, sognano un’altra vita. E se a ogni capitolo tutto – protagonista, ambiente, atmosfera – cambia, fin dal primo stacco le nove storie sembrano una sola. All’inizio stentiamo a riconoscerlo, il paesaggio che David Szalay ci costringe a esplorare, finché, per ogni lettore in un punto diverso, ciò che abbiamo davanti si rivela per quel che è, in tutta la sua perturbante evidenza: il nostro tempo, quello che viviamo ogni giorno, in forma di romanzo.

(source: Bol.com)

Tutto per te

Dall’autrice del bestseller Mille notti di te e di me Un giorno di passione. Un matrimonio di convenienza. E se l’epilogo fosse tutto da scrivere? Il giorno del matrimonio della sua amica Eva, Fiamma finisce a letto con Massimo, un affascinante agente letterario. Nessuno dei due vuole iniziare una storia, tanto più che si tratterebbe di una relazione a distanza: lei a Genova, lui a Milano. Le loro vite prendono quindi strade diverse, finché Fiamma non si presenta nell’ufficio di Massimo per dirgli che è incinta. All’inizio lui la prende male, chi gli assicura che quel figlio sia suo? Ma poi, riflettendoci, pensa di poter sfruttare la situazione a proprio favore: suo zio da tempo lo assilla perché si sposi. Massimo allora propone a Fiamma un accordo: lui la sposerà, riconoscerà il figlio in arrivo, ma lei si accontenterà di un matrimonio di facciata, in cui ciascuno di loro conserverà la propria libertà. Lei accetta e così i due partono alla volta dell’Inghilterra, per raggiungere i parenti di Massimo. Quello che Fiamma non sa è che la famiglia che sta per incontrare ha origini aristocratiche ed è tutt’altro che ben disposta ad accoglierla… ‘Una scrittura avvincente e scorrevole, mai noiosa… Più si legge e più ci si trova a non voler smettere di farlo.’ Laura Gayvive a Genova. Ha pubblicato vari romanzi e racconti. Collabora col blog La mia biblioteca romantica e ha gestito una rubrica di consigli di scrittura creativa su Insaziabili Letture. Per la Newton Compton ha pubblicato il romanzo Mille notti di te e di me, un successo del self-publishing, Tutto per te e Sole mare e amore, in ebook.

(source: Bol.com)

Tutto per amore

Non c’è l’amore tra i motivi che hanno spinto Maggy a sposarsi.
Il suo è un matrimonio di convenienza: l’incantevole ragazza proveniente dai bassifondi ha infatti impalmato un ricchissimo possidente, garantendo a se stessa e all’adorato figlioletto una sistemazione a detta di tutti invidiabile.
Ma dietro le porte chiuse della lussuosissima e imponente magione coniugale si cela una realtà ben diversa, fatta di soprusi e angherie, di violenza e umiliazioni.
Maggy sopporta ogni cosa, disposta a tutto, rassegnata a quell’esistenza da incubo pur di proteggere il figlio dalle ritorsioni conseguenti a un’eventuale ribellione, pur di salvarlo dal terribile destino che l’attenderebbe se il marito scoprisse l’identità del suo vero padre…
Il personale inferno di Maggy prosegue ormai da anni quando un evento improvviso squassa come un terremoto la triste esistenza della donna: in città è ricomparso Nick, il suo primo e unico amore, l’uomo a cui non ha mai cessato di pensare.
La situazione precipita diventando sempre più pericolosa, si scoprono le carte in tavola e la squallida routine matrimoniale della giovane si evolve in un crescendo avvincente e mozzafiato, che potrebbe finire per rivelarsi letale…

Tutto il cielo possibile

Adele e Lorenzo si conoscono per caso un giorno d’estate, quando un acquazzone li costringe a rifugiarsi all’asciutto in un bar. Vogliono iscriversi entrambi a un corso di teatro, ma non potrebbero essere più diversi. Adele è riflessiva, le piace leggere e starsene per i fatti suoi, mentre Lorenzo è il classico bel ragazzo tutto muscoli che una come lei nemmeno la guarda. O almeno questo è quello che pensa Adele… E mentre a poco a poco imparano a conoscersi, ad aprirsi l’uno all’altra, a innamorarsi, capita la cosa più strana della loro vita. Perché quel bar è tutt’altro che normale: quel bar con i mobili anni Cinquanta e la musica fuori moda apre una porta verso il passato. Un varco che costringerà Adele a fare i conti con il mistero che avvolge suo padre, che non ha mai conosciuto ma che non ha nemmeno mai dimenticato.
Una ragazza,un ragazzo, l’estate… l’amore che arriva, la vita che cambia. Un romanzo di crescita che si tinge di fantastico, una storia che farà battere il cuore ma anche riflettere. Il primo romanzo a quattro mani di due bravi autori di storie sugli adolescenti.