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Contagio letale

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Un biologo americano e le sue due figlie dodicenni partono per la foresta equatoriale indonesiana. Presto però si diffonde la voce che nell’accampamento dei ricercatori non è sopravvissuto nessuno, che sono stati trovati solo cadaveri orribilmente devastati. Viene subito organizzato un cordone sanitario, ma a insaputa di tutti le sue maglie sono già state oltrepassate: anche negli Stati Uniti e in Inghilterra iniziano a verificarsi morti atroci e misteriose. Le indagini coinvolgono i più avanzati laboratori medici e centri di ricerca, per cercare di scoprire dove sia stata determinata la mutazione genetica che ha scatenato la distruttività del virus. Nel frattempo l’ex moglie del biologo, ignara di tutto, sta per atterrare in Indonesia…
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Contagio

Contagio by Robin Cook
**La repentina aparición de una catastrófica epidemia en Nueva York lleva al Dr. Stapleton a destapar los oscuros planes de una importante empresa médica estadounidense.**
Al oftalmólogo Jack Stapleton todo empieza a irle mal: se ve obligado a cerrar su consulta médica a causa de la competencia desleal de AmeriCare, una gran empresa médica privada, y seguidamente pierde a su mujer y a sus hijas en un accidente de avión. Destrozado y perplejo, Jack intenta rehacer su vida trasladándose a Nueva York y dedicándose a la medicina forense.
Pero Jack no imaginaba que su nuevo trabajo iba a conducirle a las puertas del infierno. En las clínicas y los hospitales controlados por AmeriCare comienza a producirse una serie de repentinos brotes de virus raros y diferentes que provocan la muerte de varios pacientes. A pesar de no contar con la aprobación de sus superiores, Jack comienza a investigar movido por la inquietante sospecha de una oscura conspiración de proporciones inesperadas.
**La crítica ha dicho…**
«Un maestro en el arte de inquietar.»
*ABC*
«Un *thriller* sobrecogedor e impactante.»
*El Periódico*

I Consigli Del Cuore

I consigli del cuore by Dalai Lama
Nella tradizione tibetana i “Consigli del cuore” sono gli ammonimenti che i grandi maestri davano a chi si recava a consultarli. Un’usanza che il Dalai Lama ha voluto riprendere, offrendo in queste pagine una serie di brevi riflessioni destinate ad accompagnare il lettore nel corso di tutta la vita, indipendentemente dalle sue credenze religiose. Rivolgendosi con compassione a ogni uomo e a ogni donna secondo la sua età, il suo stato d’animo, la sua particolare situazione e il suo ruolo nella società, Sua Santità illustra un pensiero di grande profondità, sintetizzando in parole semplici le scelte fondamentali nella vita di ciascuno. Il messaggio di questo grande uomo, infaticabile pellegrino della pace nel mondo, diventa così una piccola guida spirituale da tenere sempre accanto: per assorbirne la serenità e la saggezza, per trovare a ogni domanda una risposta luminosa e consolatrice.

Considerazioni Sul 1848

Considerazioni sul 1848 by Carlo Cattaneo
Carlo Cattaneo (Milano, 15 giugno 1801 – Lugano, 6 febbraio 1869) è stato un patriota, filosofo, politico, linguista e scrittore italiano, esponente del pensiero repubblicano federalista. Di formazione illuminista e positivista, ebbe un ruolo determinante nelle cinque giornate di Milano del 1848.
Questa sua opera, raccoglie la storia italiana, in particolare la fase dei moti risorgimentali, che va dalla proclamazione a Papa di PIO IX all’abbandono di Venezia.

Le conseguenze dell’attore

La meraviglia dello spettatore, scoperta da ragazzo nei teatri e nei cineclub napoletani. L’avventura della recitazione, per lungo tempo ostinatamente ed esclusivamente sulle assi del palcoscenico. Infine la scoperta del cinema, della possibilità di dare voce, volto e anima a personaggi che rimarranno nella memoria e nei cuori di un vasto pubblico. Sono le tappe di un’esperienza artistica che Toni Servillo ripercorre in questo dialogo scanzonato e insieme profondo con Paolo Mereghetti, in cui trovano posto considerazioni professionali, come il ricordo del lavoro con i grandi registi e l’importanza della scelta di una sceneggiatura, ma anche riflessioni più ampie sul modo in cui l’arte risuona con un’epoca e con un clima sociale, e sulla conseguente responsabilità dell’attore. Che è tessitore di sogni ma anche e soprattutto interprete e costruttore della realtà.

Congetture su April

John Banville, nato in Irlanda nel 1945, è **uno dei più grandi romanzieri contemporanei**. Amatissimo dalla critica (solo per fare un esempio, nel 2014 **Pietro Citati** sul **Corriere della Sera** ha definito il suo L’intoccabile ”**un romanzo straordinario: certo il più bello degli ultimi quarant’anni**” per ”la vastità, la ricchezza, il terribile riso”), Banville nel corso della sua carriera ha vinto i premi più prestigiosi, fra cui il **Booker Prize** per Il Mare, il Premio Franz Kafka, il Premio Nonino, l’Irish Book Awards, l’European Literary Award, l’Irish PEN Award e il Premio Principe delle Asturie per la sua opera. Diversi critici e giornalisti lo considerano, con Philip Roth e Haruki Murakami, come uno dei possibili vincitori del prossimo **Premio Nobel per la Letteratura**. Banville è conosciuto per la sua prosa precisa e fredda, caratterizzata da un’inventiva Nabokoviana, e per il suo umorismo nero. Fra le sue opere, anche una serie di ** “romanzi gialli” di altissima qualità**, ambientati nella Dublino anni ’50, che hanno come protagonista l’anatomopatologo Quirke. Dai romanzi di Quirke la **BBC** e RTÉ hanno tratto una **serie TV** nel 2014. April Latimer, giovane medico di buona famiglia e dubbia reputazione, sembra svanita nel nulla: gli amici non la sentono da giorni, al lavoro la credono malata, nulla nel suo appartamento lascia presagire una partenza programmata. Nell’indifferenza generale, solo la sua amica Phoebe, figlia dell’anatomopatologo Quirke, sembra porsi delle domande, sorretta nella sua ostinazione da un brutto presentimento che le circostanze non fanno che incoraggiare. Troppe, infatti, le resistenze inaspettate, le zone d’ombra, l’imbarazzo contro cui si scontrano i suoi cauti tentativi di saperne di più: d’un tratto tutto appare più confuso e compromesso di quanto potesse immaginare, caliginoso e denso come la nebbia che incombe su Dublino, fredda e ostile come non mai negli ultimi scampoli d’inverno. Forse April non è quella che ha fatto credere di essere, né c’è da fidarsi della sua fin troppo rispettabile famiglia; anche all’interno del loro gruppo all’apparenza compatto – scopre Phoebe – c’erano segreti, intese, rivalità ben più profonde di quanto lei abbia mai sospettato. L’unico su cui contare è Quirke, reduce da un soggiorno in una clinica di riabilitazione per alcolisti e intenzionato a fare il padre come si deve, ma ancora vulnerabile alle più umane delle tentazioni: un’auto sportiva che non sa guidare, un whisky di troppo di tanto in tanto, per scaldarsi cuore e ossa, e, forse, un nuovo amore. Così, tra colpi di scena e rivelazioni dolorose, padre e figlia si sperimentano con timidezza in un inedito gioco di squadra – per una volta alleati, se non proprio famiglia – e si avviano insieme alla scoperta dell’impietosa verità.
‘John Banville è indubbiamente una delle figure di maggior spicco tra gli scrittori di lingua inglese degli ultimi decenni, e in particolare nel quadro della singolare, quasi irresistibile fioritura letteraria irlandese… Banville scandaglia i suoi personaggi travagliati, quasi fantasmatici, spesso peccatori per la morale comune. I suoi romanzi procedono come serrate partite a scacchi.’
**Claudio Gorlier**
‘Un maestro la cui prosa regala un piacere continuo e quasi fisico.’
**Martin Amis**

(source: Bol.com)

Congedi balcanici

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Romanzo datato prima della guerra che descrive le tragedie di persone nel periodo compreso tra il 1991 e il 1994, nei territori dell’ ex Jugoslavia, dove attraverso l’ironia e il grottesco, riso e lacrime, parla come ogni guerra e’ un male per se, ma le guerre nei Balcani sono piu’ mali assieme per motivi storici ed altri ancora.
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### Sinossi
Romanzo datato prima della guerra che descrive le tragedie di persone nel periodo compreso tra il 1991 e il 1994, nei territori dell’ ex Jugoslavia, dove attraverso l’ironia e il grottesco, riso e lacrime, parla come ogni guerra e’ un male per se, ma le guerre nei Balcani sono piu’ mali assieme per motivi storici ed altri ancora.

La confraternita del pugnale nero: La guida definitiva

**Curiosità scene eliminate, battute fulminanti e un appassionante racconto inedito: in esclusiva per gli appassionati di Wrath e co.**
Chi ha seguito tutte le puntate della saga vampiresca che, dopo aver spopolato in Usa, ha appassionato anche i lettori italiani, non potrà perdersi questa chicca: una “guida definitiva” all’universo della Confraternita del Pugnale Nero. Accanto a un racconto inedito sulla coppia Bella e Zsadist, anche tante informazioni “di prima mano” sulla vita dei guerrieri e interviste strettamente personali, scorci di vita quotidiana e divertenti conversazioni dalla bacheca del sito di J.R. Ward, insieme a molto altro che non sveleremo. Persino l’autrice si lascia conoscere più da vicino, aprendo ai suoi affezionati lettori i segreti della sua carriera di scrittrice, dagli esordi come narratrice “rosa” ai successi della saga. Gli amanti dei vampiri di Caldwell sono avvisati: qui troveranno soddisfazione a ogni più piccola curiosità!

I confini della realtà

Esiste una zona tra il possibile e l’impossibile, fra il conosciuto e l’ignoto, una zona ai confini della realtà. Più o meno così recitava la voce fuori campo che introduceva le puntate di una serie televisiva molto famosa, “Ai confini dellla realtà”. L’antologia riprende la formula della serie, per cui in ogni racconto il protagonista si trova a contatto con l’ignoto: la storia si sviluppa secondo una direttiva precisa, ossia “cosa succederebbe se?”.

Il confine del paesaggio. Lettura di Francesco Biamonti

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Queste pagine offrono un ritratto dello scrittore di “Vento largo” come ‘uomo di confine’ e una rilettura dei suoi romanzi seguendo il filo rosso del paesaggio e della luce e dell’imprinting esistenzialista. Già un lettore d’eccezione, Italo Calvino, aveva riconosciuto la qualità del taglio e del tessuto narrativo dello scrittore ligure: “Quella che vuol fare è una cosa molto difficile: dare al linguaggio la concretezza d’un lessico molto preciso (nelle cose della campagna come nei nomi delle stelle) e insieme un alone di vibrazione lirica”.
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Una confidenza di Maigret

Le cene a casa dei coniugi Pardon sono una delle pochissime occasioni mondane che Maigret e signora si concedono. Durante una di queste il dottor Pardon, medico condotto, riceve diverse telefonate che lo spingono a rimpiangere di aver scelto il mestiere di medico. Il commissario amico del medico, comincia un lungo racconto su un caso che lo ha portato agli stessi rimpianti.
Il caso Josset aveva avuto una fortissima attenzione presso i media parigini. Maigret si era mosso come al solito, cercando, nel suo personale interrogatorio nei confronti di Josset, di trovare ciò che non era presente sui verbali già scritti dai colleghi che avevano precedentemente interrogato l’indagato. I giornali, e qualche informatore degli stessi, tuonano contro Josset, indicandolo come l’autore del delitto. Il giudice Comelieu, eterno antagonista del metodo Maigret, fa pressioni sul commissario perché l’indagine si chiuda in fretta, per passare il caso alla procura, dove, Maigret lo sa già, finirà come tutti si aspettano. Il commissario rivive nel suo racconto i momenti di un’indagine che nei suoi pensieri (e molto probabilmente anche nei fatti) avrebbe potuto prendere un’altra piega.

Una confidenza di Maigret

Le cene a casa dei coniugi Pardon sono una delle pochissime occasioni mondane che Maigret e signora si concedono. Durante una di queste il dottor Pardon, medico condotto, riceve diverse telefonate che lo spingono a rimpiangere di aver scelto il mestiere di medico. Il commissario amico del medico, comincia un lungo racconto su un caso che lo ha portato agli stessi rimpianti.
Il caso Josset aveva avuto una fortissima attenzione presso i media parigini. Maigret si era mosso come al solito, cercando, nel suo personale interrogatorio nei confronti di Josset, di trovare ciò che non era presente sui verbali già scritti dai colleghi che avevano precedentemente interrogato l'indagato. I giornali, e qualche informatore degli stessi, tuonano contro Josset, indicandolo come l'autore del delitto. Il giudice Comelieu, eterno antagonista del metodo Maigret, fa pressioni sul commissario perché l'indagine si chiuda in fretta, per passare il caso alla procura, dove, Maigret lo sa già, finirà come tutti si aspettano. Il commissario rivive nel suo racconto i momenti di un'indagine che nei suoi pensieri (e molto probabilmente anche nei fatti) avrebbe potuto prendere un'altra piega.

Le confessioni

“Dio è il punto di partenza e il punto di arrivo del pellegrinaggio interiore descritto dalle Confessioni… L’altro polo intorno al quale gira tutto il pensiero agostiniano è l’uomo. Le Confessioni, senza essere un trattato di antropologia, illustrano il mistero, la natura, le aspirazioni dell’uomo” (M. Pellegrino). Questa edizione permette di rendere accessibile l’opera ad un vasto pubblico, in particolare di studenti.

Le confessioni

«Mi accingo ad un’impresa che non ebbe mai esempio e la cui esecuzione non avrà imitatori. Voglio mostrare ai miei simili un uomo in tutta la verità della natura; e quest’uomo sarò io.» Con questo memorabile incipit si aprono *Le confessioni* di Jean-Jacques Rousseau che, pubblicate postume tra 1781 e 1788, costituiscono un’autobiografia, anzi un «ritratto d’uomo, dipinto esattamente al naturale», ma anche un vivacissimo affresco storico di vita settecentesca e la narrazione di una straordinaria avventura spirituale. Ma non solo: *Le confessioni* sono un vero e proprio poema, un capolavoro letterario di sconcertante modernità nel quale l’autore si è abbandonato al ricordo e al sentimento, all’incantata rievocazione dell’infanzia e ai torbidi deliri dell’immaginazione, ai capricci della memoria e al pathos del rimpianto, analizzando con anatomica precisione l’inquieto moto di una coscienza alla ricerca di se stessa. Per quanto smarrita e persa nelle maschere che i rapporti sociali le hanno imposto, per quanto accecata dall’immagine di sé che si fabbrica per gli altri e a partire dagli altri, l’anima resta libera di ritornare alle proprie radici, a ciò che le è più intimo e peculiare.
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Confessioni di un sicario dell’economia

I «sicari dell’economia» sono un’élite di professionisti che hanno il compito di orientare la modernizzazione dei paesi in via di sviluppo verso un continuo processo di indebitamento e di asservimento agli interessi delle multinazionali e dei governi più potenti del mondo. Per dieci anni John Perkins è stato uno di loro, e ha toccato con mano il lato più oscuro della globalizzazione in paesi come Indonesia, Iraq, Arabia Saudita, prima di affrontare una presa di coscienza che lo ha portato a farsi difensore dei diritti delle popolazioni sfruttate. In questa autobiografia, appassionante come un romanzo e documentata come un’inchiesta, Perkins ci costringe a riesaminare sotto nuove prospettive l’ultimo mezzo secolo di storia, e a interrogarci sul nostro futuro. Un bestseller internazionale, indispensabile per comprendere la crisi del modello finanziario che governa le nostre economie.
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### Sinossi
I «sicari dell’economia» sono un’élite di professionisti che hanno il compito di orientare la modernizzazione dei paesi in via di sviluppo verso un continuo processo di indebitamento e di asservimento agli interessi delle multinazionali e dei governi più potenti del mondo. Per dieci anni John Perkins è stato uno di loro, e ha toccato con mano il lato più oscuro della globalizzazione in paesi come Indonesia, Iraq, Arabia Saudita, prima di affrontare una presa di coscienza che lo ha portato a farsi difensore dei diritti delle popolazioni sfruttate. In questa autobiografia, appassionante come un romanzo e documentata come un’inchiesta, Perkins ci costringe a riesaminare sotto nuove prospettive l’ultimo mezzo secolo di storia, e a interrogarci sul nostro futuro. Un bestseller internazionale, indispensabile per comprendere la crisi del modello finanziario che governa le nostre economie.