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L’uomo senza qualità vol. 2 e Scritti inediti

Robert Musil dedicò a “L’uomo senza qualità” molti anni della sua vita. La morte gli impedì di concluderlo, e tuttavia l’incompiutezza fa in qualche modo parte dell’opera, ne è quasi il destino. Il primo volume dei Meridiani, pubblicato nel 1992, includeva il testo dato alle stampe da Musil nel 1930. Questo secondo Meridiano contiene le parti del progettato secondo volume pubblicate in vita dall’autore e una scelta dei materiali relativi al romanzo e risalenti alle varie epoche: capitoli compiuti e già pronti per la stampa, abbozzi e progetti. La presente edizione segue il testo approntato nel 1978 da Adolf Frisé, studioso di Musil e amico dell’autore nei suoi ultimi anni.

L’Uomo Scarlatto

Da molti anni un uomo è costretto a soggiornare periodicamente alla clinica Neuhaus, sul lago di Costanza. Deve sottoporre a reiterati trapianti di pelle il suo volto devastato dal fuoco. E’ lui l’Uomo Scarlatto, un uomo che, in seguito all’incidente che lo ha devastato, ha perso la memoria. La clinica ha l’aspetto di un bell’albergo, ma l’atmosfera che vi si respira è inquietante. E inquietanti sono i personaggi che in essa si aggirano. Cosa succede veramente alla clinica Neuhaus? Ci si limita alla sperimentazione di teorie innovative sull’innesto di cellule o si perseguono segreti ed indicibili obiettivi?
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L’uomo sbagliato

Questa avrebbe dovuto essere una storia d’amore come tante, come tante nata per caso e finita senza troppi pensieri. E invece è stata una storia di morte, di terrore. Ashley Freeman è un’attraente studentessa di Storia dell’Arte, benvoluta da tutti. Dopo la scuola lavora in un museo e, nonostante qualche dubbio su cosa fare dopo il college, la sua vita scorre tranquilla verso un futuro di soddisfazioni. È con alcuni amici quando una sera, in un pub, conosce un ragazzo
che le offre da bere. Michael O’Connell è alto e robusto, affascinante nei suoi modi disinvolti; lavora come meccanico ma la sua passione è l’informatica. Michael ha qualcosa di magnetico, dietro una scorza d’impenetrabilità, e Ashley commette un grave errore quando cede, quella sera, alla sua corte. Perché lui da quel momento sarà posseduto da un’ossessione sfrenata: stare con lei, per sempre, a ogni costo.
A nulla servono i tentativi della ragazza di sfuggire a quel rapporto ogni giorno più opprimente. Come un rabbioso e tentacolare predatore, Michael è intenzionato a mettere sotto assedio la vita del suo oggetto del desiderio, trascinando nella sua vischiosa ragnatela tutti quelli che cercano di proteggerla. Non solo Ashley, dunque, ma anche la sua famiglia cadrà in una spirale di minacce e menzogne messa in moto grazie alle anonime armi di Internet. Come reagire a tale subdola violenza? Fino a dove l’amore può inseguire per le sue strade il male, per affermare il bene?
John Katzenbach, maestro internazionale del thriller, tesse le fila di una storia dalla tensione psicologica sempre crescente, dove ogni via d’uscita sembra sbarrata e in cui i personaggi – umanissimi nelle loro debolezze – dovranno muoversi cautamente ma con disperata decisione, come in una mortale partita a scacchi con un avversario indecifrabile e senza scrupoli, che sembra poter accedere a ogni anfratto delle vite altrui.
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### Sinossi
Questa avrebbe dovuto essere una storia d’amore come tante, come tante nata per caso e finita senza troppi pensieri. E invece è stata una storia di morte, di terrore. Ashley Freeman è un’attraente studentessa di Storia dell’Arte, benvoluta da tutti. Dopo la scuola lavora in un museo e, nonostante qualche dubbio su cosa fare dopo il college, la sua vita scorre tranquilla verso un futuro di soddisfazioni. È con alcuni amici quando una sera, in un pub, conosce un ragazzo
che le offre da bere. Michael O’Connell è alto e robusto, affascinante nei suoi modi disinvolti; lavora come meccanico ma la sua passione è l’informatica. Michael ha qualcosa di magnetico, dietro una scorza d’impenetrabilità, e Ashley commette un grave errore quando cede, quella sera, alla sua corte. Perché lui da quel momento sarà posseduto da un’ossessione sfrenata: stare con lei, per sempre, a ogni costo.
A nulla servono i tentativi della ragazza di sfuggire a quel rapporto ogni giorno più opprimente. Come un rabbioso e tentacolare predatore, Michael è intenzionato a mettere sotto assedio la vita del suo oggetto del desiderio, trascinando nella sua vischiosa ragnatela tutti quelli che cercano di proteggerla. Non solo Ashley, dunque, ma anche la sua famiglia cadrà in una spirale di minacce e menzogne messa in moto grazie alle anonime armi di Internet. Come reagire a tale subdola violenza? Fino a dove l’amore può inseguire per le sue strade il male, per affermare il bene?
John Katzenbach, maestro internazionale del thriller, tesse le fila di una storia dalla tensione psicologica sempre crescente, dove ogni via d’uscita sembra sbarrata e in cui i personaggi – umanissimi nelle loro debolezze – dovranno muoversi cautamente ma con disperata decisione, come in una mortale partita a scacchi con un avversario indecifrabile e senza scrupoli, che sembra poter accedere a ogni anfratto delle vite altrui.

L’uomo proibito

***Sudden Storm* è uscito in sei episodi che si sono intervallati ogni due settimane dal 16 maggio al 7 luglio 2013. Gli episodi contenuti nel romanzo sono *L’uomo proibito, Proposta Allettante, Dipendente da Te, Brucia per Me, Rubino di Sangue, La Tua Eccezione*.**
Cristina Cabrisi è una ventunenne trasgressiva. Non le piace essere controllata e deve sempre avere la situazione sottocontrollo, specialmente con i ragazzi. Ma quando la coincidenza la porta a scontrarsi con gli occhi di ghiaccio di Matt Staton, la sua vita cambia per sempre. Lui non è una delle solite prede di Cris, è un uomo d’affari più grande di lei e sa come sfruttare il suo fascino, ma lei non è disposta a farsi sopraffare. L’attrazione tra i due è da subito esplicita e carica d’aspettative, ma Cris si ritrova in biancheria intima a rigirarsi tra le mani un sospetto bigliettino da visita, dopo che Matt le ha dato un assaggio della sua passione e si è poi tirato indietro, dicendole di avere un’offerta di lavoro per lei. Chi è in realtà Matt Staton? E perché non ha dato sfogo al rovente desiderio che Cris ha letto nel suo sguardo? Trovare risposta a queste domande e sedurre un uomo che pare bramarla più di quanto dia a vedere sarà un’ardua sfida. E Cris è intenzionata a vincere.

Uomo nel buio

*Uomo nel buio* è dedicato allo scrittore israeliano David Grossman e alla memoria di suo figlio Uri, morto nelle ultime ore di combattimento di una guerra inutile. Nel libro Auster racconta la storia di August Brill, un anziano recensore costretto a letto da un incidente, che per tenere a bada i suoi fantasmi nelle interminabili ore di una notte insonne immagina una storia in cui l’America è in piena guerra di secessione, dopo che alcuni stati, guidati da New York, sono usciti dall’Unione in seguito alla contestata elezione di George W. Bush del 2000. L’11 settembre 2001 non è successo niente di particolare, ma la guerra infiamma tutti gli Stati Uniti e l’unico modo per risolvere il problema è uccidere chi ha immaginato tutto questo, August Brill (da cui il geniale titolo della recensione del Jerusalem Post: «Kill Brill»). Da quest’ossatura metaletteraria, in tutto e per tutto un omaggio alle distopie di Philip K. Dick (c’è persino una ragazza dai capelli scuri che manovra occultamente il protagonista), prende carne e sangue la vera storia che Auster vuole raccontare e che August Brill vuole dimenticare, l’America vera della «war on terror», la moglie morta di cancro, gli indicibili orrori della guerra in Iraq da un lato e dall’altro la commovente tenerezza della nipote di Brill, la sorgente di luce che rischiarerà un poco il buio che avvolge August Brill e l’America.

Un uomo molto cattivo

Sari De Luca è un cinquantenne di successo, alla guida del più importante gruppo editoriale italiano. La sua vita privata è divisa tra una seconda moglie ormai in disparte e una giovane amante, Valeria, per cui ha perduto la testa. Ma il destino è in agguato: la ragazza, durante un viaggio di lavoro a Barcellona, viene rapita. Il sequestro è stato ordinato da un boss mafioso, Mommo Spadaro, che ha deciso in questo modo di mettere alla prova il manager, per capire se può fidarsi di lui e del suo sangue. Sari De Luca, nato e cresciuto a Milano, è infatti l’ultimo discendente di un’importante famiglia mafiosa palermitana, pressoché estinta, con la quale non ha mai avuto rapporti. Ma oggi quei fili sottili si riannodano nella sua vita, trasformandosi in un cappio.
Accetterà Sari, per salvare Valeria, di stare al gioco della mafia? E se mai dovesse accettare, con quali conseguenze per la sua vita e per quella della ragazza? Le decisioni che prenderà avranno un prezzo altissimo, che Sari dovrà pagare in soli sette giorni. I sette giorni in cui si svolge questo noir senza respiro dell’autore de I quattro canti di Palermo, ambientato questa volta tra Milano, Barcellona e Ginevra.
(source: Bol.com)

L’uomo inquieto

In una fredda giornata d’inverno, Håkan von Enke, alto ufficiale di marina ora in pensione, scompare durante la sua abituale passeggiata mattutina a Stoccolma. Un caso che tocca da vicino il commissario Wallander. Von Enke è il futuro suocero di sua figlia Linda, il nonno della sua nipotina, e di recente gli aveva confidato aspetti soprendenti di un dramma politico-militare risalente a più di due decenni prima, quando sottomarini sovietici erano stati avvistati in acque territoriali svedesi. Kurt Wallander è vicino a un grande segreto della storia del dopoguerra. La sua lotta incessante alla ricerca della verità è ora l’impegno di un uomo che sta facendo i conti con la propria vita assediata da ombre minacciose, e che, talvolta deluso dai colleghi e dal sistema, ritrova il calore e gli affetti della sua famiglia. Con questo ultimo episodio che chiude definitivamente la serie poliziesca che l’ha reso celebre in tutto il mondo, Mankell è riuscito per la critica a creare un capolavoro, un pezzo di grande letteratura sul tema della vecchiaia rivestendolo abilmente delle spoglie del giallo. Kurt Wallander, come scrisse Le Monde ‘uno dei più bei personaggi tra i romanzi polizieschi contemporanei’, è stato per molti tra le figure più riuscite e affascinanti della narrativa di genere dei nostri giorni, aprendo la strada al fenomeno del giallo dalla Scandinavia. Con le sue paure, la difficoltà a mostrare i propri sentimenti, l’eccesso di lavoro e l’alimentazione sregolata, con la sua profonda umanità, continuerà ad avere per i milioni di lettori che l’hanno seguito uno straordinario potere d’identificazione. Wallander è un personaggio complesso e meraviglioso, ti conquista. E con tutte le sue debolezze, è un poliziotto profondamente umano (Kenneth Branagh)

(source: Bol.com)

Un uomo innamorato

”Libro dell’anno” Wall Street Journal Nell’arco di pochi giorni Karl Ove Knausgård decide di dare un taglio netto alla propria vita in Norvegia e lascia il paese e la moglie Tonje per trasferirsi a Stoccolma. Lì stringe profonda amicizia con un altro esiliato norvegese, un intellettuale appassionato di boxe di nome Geir, e va dietro a Linda, una bella poetessa che l’aveva incantato anni prima a un workshop per scrittori. Un uomo innamorato, il secondo volume di sei del ciclo La mia battaglia, vede Knausgård raccontare di relazioni tempestose, delle sfide della paternità e dell’urgenza di scrivere. Come ne La morte del padre, noi leggiamo mentre la sua vita si svolge. “Poi incontrai Linda, e il sole si levò. Non riesco a dirlo in altro modo. Si levò il sole nella mia vita. Prima soltanto come un leggero bagliore di luce all’orizzonte, quasi come a dire, è da questa parte che devi guardare. Poi giunsero i primi raggi, tutto si fece più evidente, più facile, più leggero, più vivo e divenni sempre più felice, infine il sole si trovò al centro del cielo della mia vita e ardeva, ardeva, ardeva.”

(source: Bol.com)

L’uomo in vetrina

Il secondo caso di Gunnarstranda e Frølich Un venerdì di gennaio cominciato con i riti consueti che da molti anni ormai accompagnano il suo risveglio, Reidar Folke Jespersen decide di mettere ordine nella sua vita. In quel gelido giorno d’inverno, il vecchio antiquario di Oslo deve incontrare molte persone, trattare d’affari e affrontare delicate questioni di famiglia. Ha anche in programma un misterioso rendez-vous con un’affascinante giovane donna vestita di rosso, che invita a bere sherry a lume di candela. Quel venerdì, 13 gennaio, è il suo ultimo giorno di vita. Il mattino successivo, il corpo di Jespersen è esposto nella vetrina del suo negozio, denudato. Sulla scena del delitto, gli unici indizi per il commissario capo Gunnarstranda e il suo assistente Frølich, oltre al furto di qualche insignificante reperto di guerra, sono una combinazione numerica scritta con l’inchiostro sul petto della vittima e tre croci disegnate sulla fronte. È difficile interpretare il significato di questi simboli, ma in un’atmosfera di sospetto che non risparmia nessuno, più i due poliziotti scavano nella vita del vecchio antiquario, più chiara si delinea una traccia che porta agli anni della guerra e dell’occupazione nazista del paese. Storia d’amore e di vendetta, dove incerti sono i confini della colpa: con questo caso affidato a Gunnarstranda e Frølich, Kjell Ola Dahl ha scritto un poliziesco raffinato e intrigante, dove le inquietanti ombre del passato sembrano inseguire in ugual misura vittime e persecutori.

(source: Bol.com)

L’uomo illustrato

L’uomo illustrato è in continuo movimento, e gli arcani disegni che ne ornano il corpo narrano storie inimmaginabili: vicende di amore e gioia, disperazione e morte, ambientate agli albori dell’umanità, nel suo radioso passato e nel suo futuro decadente e tormentato: diciotto storie in cui magia e verità si fondono in un caleidoscopico, meraviglioso arazzo intessuto dall’immaginazione senza pari di Ray Bradbury. Riccorendo a un’ingegnosa invenzione narrativa che apre e chiude il libro, Bradbury racconta del suo incontro con l’uomo illustrato, un vagabondo il cui corpo costellato di tatuaggi è un vero e proprio dipinto vivente. Le figure vi prendono vita come per magia, rivelando la propria storia allo sconcertato ascoltatore.
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L’uomo è morto

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Akinwande Oluwole “Wole” Soyinka, nato ad Abeokuta (Nigeria) nel 1934, è considerato uno dei massimi poeti e drammaturghi africani di lingua inglese del Novecento. Nel 1986 è stato insignito del Premio Nobel per la letteratura.
Nel corso della guerra civile nigeriana venne incarcerato dal 1967 al 1969 per un articolo in cui chiedeva un cessate il fuoco. La sua drammatica esperienza in cella di isolamento è narrata in “L’uomo è morto”, al pari di altre memorie biografiche confluite nei libri “Aké. Gli anni dell’infanzia”, e “Isarà: intorno a mio padre”.

Un uomo di passaggio

Adam Gordon, giovane poeta americano, vincitore di un prestigioso premio letterario, si trasferisce in Spagna grazie a una borsa di studio della durata di un anno. Ideologico e postideologico insieme, impegnato e spettatore del corso del mondo, attraente e terribilmente molesto quando vuole, Adam è un perfetto esempio dell’homo literatus del XXI secolo. Apparentemente non presenta scopi di sorta, e tuttavia ostenta un’intelligenza equilibrata, incline al paradosso e agli artifici dialettici, fondata su una ‘profonda esperienza dell’assenza di profondità’. Passa il tempo a leggere il Don Chisciotte e soprattutto i Selected Poems di John Ashbery e, come un moderno flâneur, se ne va in giro per bar a bere mojito e al Prado a contemplare sotto l’effetto di caffeina e hashish la Deposizione dalla croce di Roger van der Weyden. Partecipa di buon grado a qualunque festa venga invitato, dove, se gli capita di essere fuori posto per una qualche inesplicabile ragione, prende puntualmente un’espressione di vago scetticismo venato di familiarità, di noia arginata da un distaccato interesse antropologico; si innamora di ben due ragazze spagnole, Teresa e Isabel, e fa di tutto per scansare il presidente della fondazione che ha finanziato il suo soggiorno spagnolo. Si pone, infine, un milione di domande che sembrano formulate apposta per non ricevere risposte certe; anzi, via via i dubbi crescono. Su se stesso, innanzitutto. La poesia è una forma d’arte necessaria o semplicemente uno schermo per le proiezioni del lettore? E in ogni caso che diritto ha lui di definirsi poeta? È davvero fornito di talento o è piuttosto l’ennesimo impostore che si tiene ipocritamente a galla nel dorato mondo dell’arte e della letteratura? Un mondo che mostra tutta la sua vanità dinanzi all’irrompere tragico della realtà? Siamo nel 2004, e la capitale spagnola è sconvolta da una serie di attentati alla stazione Atocha. Davanti alla violenza cieca e insensata di quegli eventi, incomprensibili per chi ha una ‘profonda esperienza dell’assenza di profondità’, si svela per il poeta la sua vera essenza nel mondo contemporaneo: essere un uomo di passaggio, una flebile, irrilevante voce del coro insensato dell’umanità.

(source: Bol.com)

L’uomo delle nuvole

Tom Cloudman sogna di volare, la volta celeste è per lui un richiamo irresistibile, gli uccelli lo ipnotizzano. Per questo, diventa il peggior acrobata del mondo. Con le sue peripezie involontariamente comiche, a bordo di uno strabiliante marchingegno, si lancia da altezze vertiginose, attirando folle di curiosi. Ferite e contusioni non lo spaventano né lo frenano. Un giorno, all’ennesimo incidente, Tom finisce in ospedale, dove gli scoprono un male incurabile. Tutto sembra irrimediabilmente compromesso, quando, all’improvviso, a illuminare questa nuova vita appare un’affascinante creatura: metà donna metà uccello, intrigante e seducente, gli proporrà un patto. Se Tom si unirà a lei, abbandonandosi a un’estrema metamorfosi in riva al cielo, potrà salvarsi. Piume lievi ed evanescenti, magiche ascensioni nelle notti stellate e una macchina capace di catturare i sogni muovono un universo fiabesco in cui l’amicizia e soprattutto l’amore possono sconfiggere anche le situazioni più tragiche.

L’uomo della sabbia

Nel cuore di una notte d’inverno in cui la neve ricopre interamente Stoccolma, un ragazzo cammina lungo i binari di un ponte ferroviario sospeso sul ghiaccio, in direzione del centro. Perde sangue da una mano ed è in gravissimo stato di shock: nel suo delirio febbricitante, parla di un misterioso uomo della sabbia. Il ragazzo si chiama Mikael e risulta scomparso da dodici anni. Da sette è stato ufficialmente dichiarato morto. All’epoca dei fatti, dopo lunghe ricerche, tutti hanno preferito credere che Mikael fosse annegato insieme alla sorellina, Felicia, scomparsa lo stesso giorno, sebbene i corpi non siano mai stati trovati. Tutti tranne il commissario Joona Linna. Lui ha sempre saputo che i due fratelli sono tra le numerose vittime del più spietato serial killer svedese, Jurek Walter, l’uomo che lui stesso ha catturato anni prima. Da allora Jurek Walter è detenuto in regime di isolamento nell’unità di massima sicurezza dell’ospedale psichiatrico Löwenströmska. Non può parlare con nessuno ed è costantemente sedato, ma niente riesce a domarlo. Il male che abita in lui è animato da una furia incontrollabile. Con il ritorno di Mikael, però, tutto cambia. Nessun caso può considerarsi chiuso. E Felicia potrebbe essere ancora viva… L’unico a sapere la verità è Walter, l’unico uomo forse in grado di essere più pericoloso dietro le sbarre che da libero. Qualcuno deve introdursi nell’ospedale e conquistarsi la fiducia del serial killer, sperando di indurlo a parlare. E, soprattutto, sperando di sopravvivergli…
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### Sinossi
Nel cuore di una notte d’inverno in cui la neve ricopre interamente Stoccolma, un ragazzo cammina lungo i binari di un ponte ferroviario sospeso sul ghiaccio, in direzione del centro. Perde sangue da una mano ed è in gravissimo stato di shock: nel suo delirio febbricitante, parla di un misterioso uomo della sabbia. Il ragazzo si chiama Mikael e risulta scomparso da dodici anni. Da sette è stato ufficialmente dichiarato morto. All’epoca dei fatti, dopo lunghe ricerche, tutti hanno preferito credere che Mikael fosse annegato insieme alla sorellina, Felicia, scomparsa lo stesso giorno, sebbene i corpi non siano mai stati trovati. Tutti tranne il commissario Joona Linna. Lui ha sempre saputo che i due fratelli sono tra le numerose vittime del più spietato serial killer svedese, Jurek Walter, l’uomo che lui stesso ha catturato anni prima. Da allora Jurek Walter è detenuto in regime di isolamento nell’unità di massima sicurezza dell’ospedale psichiatrico Löwenströmska. Non può parlare con nessuno ed è costantemente sedato, ma niente riesce a domarlo. Il male che abita in lui è animato da una furia incontrollabile. Con il ritorno di Mikael, però, tutto cambia. Nessun caso può considerarsi chiuso. E Felicia potrebbe essere ancora viva… L’unico a sapere la verità è Walter, l’unico uomo forse in grado di essere più pericoloso dietro le sbarre che da libero. Qualcuno deve introdursi nell’ospedale e conquistarsi la fiducia del serial killer, sperando di indurlo a parlare. E, soprattutto, sperando di sopravvivergli…

L’uomo della nebbia (Italian Edition)

Il male sa aspettare. Attende nascosto nel buio dei vicoli della ribollente New York degli anni ‘20, in mezzo alle masse di immigrati che hanno portato con sé storie, tradizioni e oscuri segreti. Cresce lentamente, ma inesorabilmente, tra le foreste silenziose che circondano l’Università di Arkhamhouse, dove un professore e i suoi allievi hanno messo in moto una catena di eventi che sta per riportare sulla terra divinità dimenticate. Alligna strisciante nell’animo di criminali dal cuore nero, in cerca di un potere sempre più grande, che si cullano nella folle illusione di poterlo controllare. I nemici del male, però, sono pronti ad agire. Hanno il volto grazioso e determinato di Abigail Russel, giovane agente dell’FBI tormentata da un passato con il quale è destinata presto a fare i conti. Hanno l’intelligenza e la disciplina di Shan-Ton, membro della Tong dei 108 Dragoni, al servizio della saggia e potente Madame Sin. E hanno la forza e la disperata determinazione di Fogman, l’ispettore 41, l’uomo senza volto, creduto morto e diventato leggenda.È lui, l’Uomo della Nebbia, l’ultimo baluardo contro gli Antichi Dei.
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L’uomo della Città Vecchia

“Dieci misure di bellezza furono donate al mondo, nove furono date a Gerusalemme e una al resto del mondo”
Chi è “l’uomo della Città Vecchia”? È forse Giovanni Paolo II, che nella primavera del 2000 compie una storica visita a Gerusalemme, deciso a rappacificare le tre fedi monoteiste e a chiedere perdono agli ebrei per venti secoli di antisemitismo? O è padre Pietro Marulli, il frate domenicano dal passato turbolento che ufficialmente dirige l’École Biblique della Città Santa ma in realtà si occupa di ben altro per conto del Vaticano? Oppure il giornalista Paolo Farneti, inviato a raccontare il viaggio del pontefice ma a Gerusalemme anche per saldare un vecchio debito e riparare un tradimento di gioventù? O magari è il corpo imbalsamato ritrovato in una cantina del quartiere cristiano dalla Pattuglia della Decenza, gruppo clandestino di haredim, gli ebrei ultraortodossi, deciso a sabotare la visita del papa e a cambiare la storia del cristianesimo? “Non credo in Dio, ma credo in chi crede,” dice Maya Mazin, l’agente dei servizi segreti israeliani coinvolta nell’operazione per sventare il complotto: ma a chi credere, in una ricerca della verità che parte dalle Sacre Scritture? Tra odore di caffè al cardamomo e salmodianti processioni in latino, nel labirinto di vicoli che circondano il Santo Sepolcro, il Muro del Pianto e la Moschea della Roccia, in mezzo alle pietre su cui hanno camminato Abramo, Gesù e Maometto, un romanzo sulla fede, sull’amicizia, sull’amore e su Gerusalemme.
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### Sinossi
“Dieci misure di bellezza furono donate al mondo, nove furono date a Gerusalemme e una al resto del mondo”
Chi è “l’uomo della Città Vecchia”? È forse Giovanni Paolo II, che nella primavera del 2000 compie una storica visita a Gerusalemme, deciso a rappacificare le tre fedi monoteiste e a chiedere perdono agli ebrei per venti secoli di antisemitismo? O è padre Pietro Marulli, il frate domenicano dal passato turbolento che ufficialmente dirige l’École Biblique della Città Santa ma in realtà si occupa di ben altro per conto del Vaticano? Oppure il giornalista Paolo Farneti, inviato a raccontare il viaggio del pontefice ma a Gerusalemme anche per saldare un vecchio debito e riparare un tradimento di gioventù? O magari è il corpo imbalsamato ritrovato in una cantina del quartiere cristiano dalla Pattuglia della Decenza, gruppo clandestino di haredim, gli ebrei ultraortodossi, deciso a sabotare la visita del papa e a cambiare la storia del cristianesimo? “Non credo in Dio, ma credo in chi crede,” dice Maya Mazin, l’agente dei servizi segreti israeliani coinvolta nell’operazione per sventare il complotto: ma a chi credere, in una ricerca della verità che parte dalle Sacre Scritture? Tra odore di caffè al cardamomo e salmodianti processioni in latino, nel labirinto di vicoli che circondano il Santo Sepolcro, il Muro del Pianto e la Moschea della Roccia, in mezzo alle pietre su cui hanno camminato Abramo, Gesù e Maometto, un romanzo sulla fede, sull’amicizia, sull’amore e su Gerusalemme.
### Dalla seconda/terza di copertina
Chi è “l’uomo della Città Vecchia”? È il papa, Giovanni Paolo II, che nella primavera del 2000 compie una storica visita a Gerusalemme, deciso a rappacificare le tre fedi monoteiste e a chiedere perdono agli ebrei per venti secoli di antisemitismo? È padre Pietro Marulli, il frate domenicano dal passato turbolento che ufficialmente dirige la École Biblique della Città Santa ma in realtà si occupa di ben altro per conto del Vaticano? È il giornalista Paolo Farneti, inviato a raccontare il viaggio del pontefice ma venuto a Gerusalemme soprattutto per saldare un vecchio debito e riparare, se è ancora possibile, un tradimento di gioventù? Oppure è il corpo imbalsamato ritrovato in una cantina del quartiere cristiano dalla Pattuglia della Decenza, gruppo clandestino di haredim, gli ebrei ultraortodossi, deciso a sabotare la visita del papa e a cambiare la storia del cristianesimo? “Non credo in Dio, ma credo in chi crede,” dice Maya Mazin, l’agente dei servizi segreti israeliani coinvolta nell’operazione per sventare il complotto: ma a chi credere, in una ricerca della verità che parte dalle Sacre Scritture? Tra odore di caffè al cardamomo e salmodianti processioni in latino, nel labirinto di vicoli che circondano il Santo Sepolcro, il Muro del Pianto e la Moschea della Roccia, un romanzo sulla fede, sull’amicizia, sull’amore e sulla città da cui si alza questa preghiera al cielo: “Dieci misure di bellezza furono donate al mondo, nove furono date a Gerusalemme e una al resto del mondo”.