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La crepa

“Hitchcock è donna e vive a Buenos Aires” Antonio D’Orrico, Corriere della Sera Nella vita da uomo qualunque dell’architetto Pablo Simó c’è una fessura inconfessabile, una crepa che gli tormenta la coscienza: Nelson Jara. Forse era solo un piccolo truffatore, una “canaglia”, ma anche Pablo Simó sa di essere una canaglia, nonostante l’apparenza di irreprensibile professionista e buon padre di famiglia. Come una crepa che si allunga e si allarga, tutte le piccole certezze quotidiane di Pablo si sgretolano: una giovane donna che sembra sapere chissà cosa su Jara scatena in lui un’attrazione dirompente, la famiglia va in frantumi, il lavoro diventa insopportabile, e passo dopo passo la tentazione di essere canaglia fino in fondo lo travolge. Ancora una volta Claudia Piñeiro ci narra i piccoli inferni di una variegata umanità, nella monumentale Buenos Aires invasa dal cemento delle speculazioni edilizie dove l’apparenza, più che mai, inganna.

Credere di credere

Il «ritorno di Dio» sembra caratterizzare la cultura e la mentalità contemporanee. Ma oggi quale può essere il senso dell’esperienza religiosa? La risposta di Gianni Vattimo è il frutto della sua riflessione filosofica nell’orizzonte post-metafisico, che lo porta a leggere nell’incarnazione di Cristo la secolarizzazione del principio divino e nell’ontologia debole la trascrizione del messaggio cristiano. Ma questa proposta – anzi, riproposta – della dimensione religiosa è anche profondamente radicata nell’esperienza personale: perché, argomenta Vattimo, è impossibile produrre discorsi religiosi senza assumersi il rischio di un impegno diretto. «Cattolico non militante», Vattimo non è certo un difensore della sacralità e intqangibilità dei valori. Si pone anzi come anarchico non violento e decostruttore ironico delle pretese degli ordini storici, sempre guidato dal principio di carità verso gli altri. Può essere questa la dimensione religiosa del nostro tempo?

Creature note e ignote

Pecore nella fantascienza? Non c’è niente da ridere, se si pensa che in Australia i mansueti animali sono quasi 200 milioni contro 13 milioni di uomini, e che un piccolo fattore nuovo potrebbe rendere questa sproporzione estremamente pericolosa. E che c’è di più lento e innocuo delle tartarughe? Eppure i pesanti rettili, raccolti a migliaia in un’isola del Pacifico, sono capaci di creare visioni d’incubo. E la luna non è forse arida e deserta, un noiosissimo punto di soccorso lungo le autostrade cosmiche, dove non succede mai niente? Ma anche qui, per un attimo abbagliante, c’è qualcosa da vedere; come c’è qualcosa nei disegni di una bambina immigrata da Portorico, grassa e un po’ ritardata; e come c’è qualcosa (di troppo umano? di divino?) nel primo androide che esce dal laboratorio e che nessuno può più fermare nella via della perfezione.
Indice:
Gerald M. Glaskin – Beati i mansueti (The Inheritors, 1972)
Paul Ernst – Niente dalla Luna (Nothing Happens on the Moon, 1939 [1967])
Sterling E. Lanier – L’isola della tartaruga (And the Voice of the Turtle, 1972)
Thomas M. Disch – Nada (Nada, 1964)
Dean Koontz – Il mistero della sua carne (The Mystery of His Flesh, 1970)
Copertina di: Karel Thole

Le creature del buio

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Roberta Anderson, di professione scrittrice, esce un giorno a cercare legna nel bosco dietro casa e inciampa in un oggetto di metallo che sporge dal terreno. Un oggetto strano, assolutamente inamovibile. È così che scopre la cosa sepolta da milioni di anni, che tuttavia vibra ancora debolmente, palpita di una sconosciuta forma di vita. La donna inizia a scavare. Dapprima titubante, poi con accanimento crescente. E mentre lo scavo procede, gli abitanti di Haven cominciano lentamente a cambiare, a fondersi in un’unica entità spaventevole asservita a misteriosi esseri alieni che, notte dopo notte, s’impossessano della loro mente.

Creature (Omnibus)

Quattro storie. Quattro luoghi speciali, carichi di fascino e mistero. Il macello, la fabbrica abbandonata, il giardino di gesso, il monastero. Quattro incredibili creature al di là di ogni immaginazione. E quattro intrepidi protagonisti, pronti ad affrontare l’ignoto. Un ragazzino che riconosce negli operai del macello un branco di feroci assassini e si fa assumere per poterli smascherare, scoprendo una realtà assai diversa. Una zitella di mezz’età ossessionata da un incubo ricorrente che si ritrova in una fabbrica abbandonata. L’accompagnatrice di un vecchio militare cieco che ascolta i suoi folli ricordi di guerra in un giardino di gesso. Una ragazza che scopre casualmente che sua sorella non respira e il suo cuore non batte, pur continuando a vivere, e si unisce a lei in un pellegrinaggio tra i monti, fino a uno strano monastero dove si nasconde la verità sulla sua nascita. Stanno tutti per incontrare qualcosa di unico, creature ignote all’uomo, esseri speciali, terrificanti e pericolosi.
Contiene i romanzi:
MACELLO
IL GIARDINO DI GESSO
PALME
LUCE
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### Sinossi
Quattro storie. Quattro luoghi speciali, carichi di fascino e mistero. Il macello, la fabbrica abbandonata, il giardino di gesso, il monastero. Quattro incredibili creature al di là di ogni immaginazione. E quattro intrepidi protagonisti, pronti ad affrontare l’ignoto. Un ragazzino che riconosce negli operai del macello un branco di feroci assassini e si fa assumere per poterli smascherare, scoprendo una realtà assai diversa. Una zitella di mezz’età ossessionata da un incubo ricorrente che si ritrova in una fabbrica abbandonata. L’accompagnatrice di un vecchio militare cieco che ascolta i suoi folli ricordi di guerra in un giardino di gesso. Una ragazza che scopre casualmente che sua sorella non respira e il suo cuore non batte, pur continuando a vivere, e si unisce a lei in un pellegrinaggio tra i monti, fino a uno strano monastero dove si nasconde la verità sulla sua nascita. Stanno tutti per incontrare qualcosa di unico, creature ignote all’uomo, esseri speciali, terrificanti e pericolosi.
Contiene i romanzi:
MACELLO
IL GIARDINO DI GESSO
PALME
LUCE

Creature

Sinossi

Da mesi Charlie si svegliava con un fastidioso indolenzimento ai polsi, eppure mai avrebbe immaginato che le mani, le sue mani, si sarebbero ribellate… Sadie è stata giustiziata sulla sedia elettrica per l’assassinio del marito Buck, ma il caso fa incontrare la loro esistenza di fantasmi malinconici con quella di Virginia e John, anch’essi in crisi matrimoniale. L’esperimento dei dottori Welles e Dance ha un esito agghiacciante: un innocuo studente occhialuto si è trasfomato in un mostro omicida…

Una creatura della notte

Se il protagonista di questa storia fosse un mostro per così dire ordinario, un alieno mucillaginoso come ce ne sono tanti in fantascienza, il libro avrebbe potuto intitolarsi più sensazionalmente L’orrore di Hyde Park o qualcosa di simile. Ma l’horror coltivato da Thomas Tessier – un autore americano che vive a Londra – non si compiace di mucillagini. Il mostro, la creatura d’incubo che infesta di notte i sentieri di Hyde Park, è stato ed è ancora, nonostante tutto, un essere umano come noi.
Copertina di Karel Thole

La creatura del sottosuolo. Peggy Sue e gli invisibili

Una notte, dei cavalieri provenienti da un’altra dimensione appaiono a Peggy Sue, implorando lei e il cane blu di aiutarli: il pianeta sul quale vivono è una sorta di uovo gigantesco, che galleggia nel cosmo, e al suo interno è cresciuto un animale misterioso, come un enorme pulcino. Il popolo che abita la superficie dell’uovo ha costruito case e industrie, ma nessuno si è preoccupato di ciò che sarebbe avvenuto perforando il terreno… e quella strana creatura sembra non apprezzare affatto che il suo sonno sia stato disturbato. Ma il peggio deve ancora venire: cosa accadrà quando il pulcino deciderà di venire alla luce? Età di lettura: da 11 anni.
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La creatrice di spose

La chiamano “la creatrice di spose”, ma Hester Poitevant preferisce pensare se stessa come un’esperta di unioni matrimoniali, dato che ha aiutato molte signorine della buona società a trovare la loro strada per l’altare. Però lei, Hester, non ha ancora trovato la sua anima gemella, tanto che ormai si è convinta che resterà zitella. Ma non ha fatto i conti con Adrian Hawke…

Cratere e caverna

In questo dittico di romanzi brevi che accomuna le firme prestigiose di Poul Anderson e Clifford D. Simak, futuro e preistoria convergono. La missione del tenente Flandry si svolge nel lontano futuro, e la sua penultima tappa è il cratere di una luna remota; nella storia del veggente del Wisconsin s’aggirano dinosauri, e l’altro abita in una caverna della Terra. Ma la convergenza si opera sotto il segno di questa definizione che lo stesso Anderson ha dato, una volta per tutte, della FS: Fantascienza è visione e poesia del remoto, a qualsiasi tempo o spazio o dimensione questo remoto appartenga.
Copertina di Karel Thole

Crash

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L’automobile come metafora della vita dell’uomo nella società odierna. Lo scontro automobilistico come sinistro presagio di un orrendo connubio tra sesso e tecnologia. La tecnologia come mezzo di sfruttamento delle nostre psicopatologie.
Il libro
Ad accomunare le vite del narratore, James Ballard, e dello scienziato televisivo e psicopatico Robert Vaughan sarà la passione morbosa per gli incidenti stradali con il loro strascico di morte, deformazione e mutilazione dei corpi, commistione di tecnologia e carne, lamiere e sesso. Entrambi sono reduci da scontri che hanno modificato la loro percezione di cose e persone. Hanno una visione autenticamente pornografica del mondo, si concentrano su particolari svincolati dalla personalità, deviano feticisticamente la libido sui dettagli tecnologici e umani. Attorno a loro si muovono le figure di Catherine, la moglie di James, con la sua attrazione omoerotica per Karen, la dottoressa Helen Remington, il cui marito è morto nello schianto con l’automobile di James, e altri individui a loro volta presi nelle spire del fascino perverso della tecnologia e del suo impatto sulla vita umana. Il tutto descritto con algido, clinico distacco. Si spiana così la strada, come ha detto lo scrittore, “a tutti i nostri piaceri più concreti e delicati – quelli delle delizie del dolore e della mutilazione; del sesso come arena perfetta, come brodo di coltura di sterile pus, per tutte le veroniche delle nostre perversioni; della libertà morale di attendere alla nostra psicopatologia come a un gioco; dell’apparente illimitatezza delle nostre capacità di concettualizzazione. Ciò che i nostri figli hanno da temere realmente non sono le autostrade del domani, bensì il nostro sottile piacere nel calcolare i più eleganti parametri delle loro morti”

Il costo della democrazia: eliminare sprechi, clientele e privilegi per riformare la politica

Quanto costa la democrazia e quante persone vivono di politica? Quanto guadagnano? La democrazia costa, è un fatto innegabile, ed è giusto che i cittadini ne siano consapevoli. Ma è altrettanto innegabile che la collettività debba farsene carico, perché se così non fosse, la politica sarebbe una possibilità riservata solo ai miliardari. Per questa ragione occorre chiedersi quanta parte dei costi del suo funzionamento è inevitabile, quanta uno spreco di denaro. Entrambi professori di diritto e senatori di sinistra, Cesare Salvi è stato ministro del Lavoro e della previdenza sociale, Massimo Villone vicepresidente della Commissione affari costituzionali del Senato.

Costa dorata

Karen DiCilia ha sposato un uomo che fa parte di quella grande organizzazione che non viene mai nominata come “Mafia”. Poi quest’uomo muore e le lascia un’eredità di quattro milioni di dollari. Ma lascia anche istruzioni precise perché nessun altro si avvicini più a lei. Una trappola d’oro. Ma una trappola ben custodita da guardiani fedeli al defunto e disposti a tutto pur di rispettare le sue volontà. Tra questi, la guardia del corpo personale, un individuo arrogante e presuntuoso, sicuro di sé al punto da decidere di agire per proprio conto. Ciò che vuole sono i quattro milioni o Karen, o entrambe le cose.

La costa d’Avorio

L’italiano Alfredo Lusarno è un ricco fazendero, la cui fattoria prospera nel territorio africano della Costa D’avorio. Accanto a sè, compagno d’avventure e di cacce, c’è l’amico Antao, e la vita sembrerebbe scorrere tranquilla fino a quando un fatto, un furto alla fattoria, e una terribile vendetta, non vengono compiuti dal negro Kalani, al servizio di Alfredo. La vendetta giunge sotto forma del rapimento di Bruno, fratellino di Alfredo, che rischia di diventare un sacrificio umano per le feroci tribù di cui Kalani è gran sacerdote. L’inseguimento e la lotta, possono dunque cominciare, mentre la vegetazione equatoriale si apre in tutta la sua prosperità agli occhi degli uomini che la invadono.