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Vita brevis

Un inno alla vita e all’amore terreno; ma anche un canto di dolore e di disperazione. È questo il senso della lunga lettera indirizzata ad Aurelio Agostino, il grande Padre della Chiesa, vissuto nel IV sec. d.C, da Floria Emilia, sua ex amante e madre del suo unico figlio. Una lettera mai venuta alla luce, fino al 1995, quando Jostein Gaarder, spulciando tra gli scaffali di una vecchia libreria antiquaria di Buenos Aires, non s’imbatte nel prezioso codice. Un ritrovamento importante, poiché attraverso le struggenti parole di Floria prende forma una figura appena accennata nelle celebri Confessioni ed emergono i tratti di quell’unione felice. Dalla voce di Floria scaturisce, così, un racconto accorato e commovente, ironico fino al sarcasmo ma vibrante ancora di tenerezza e desiderio, in cui una donna, ferita nel proprio orgoglio, ma non rassegnata, si ribella alla perdita del proprio uomo, ponendo a lui, a se stessa e a noi le eterne domande sul divino, la natura umana e il significato dell’amore.
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Vita agra di un anarchico

”Alla fine gli anni macinano coincidenze. Siamo a quarant’anni dall’addio di Luciano Bianciardi al mondo. A quasi venti dalla prima edizione di questo libro che gli tolse la polvere della dimenticanza, restituì un posto ai suoi romanzi e luce al suo viaggio solitario, scoperto da migliaia di nuovi lettori, incantati dalla sua ironia, dalla sua rabbia, ma anche dalla sua eccentrica preveggenza. Con questa nuova edizione, Luciano torna a casa, più o meno dove tutto cominciò, casa editrice Feltrinelli appena nata, anno 1954, lui redattore fresco di Maremme e minatori, sceso da uno dei tanti treni che in quei mesi, in quegli anni, stavano portando le braccia e le teste che avrebbero fabbricato a Milano il miracolo economico. Era il tempo giovane del dopoguerra. Il futuro declinato per una volta al presente. Nascevano non solo i palazzi e le fabbriche dalle macerie. Ma anche le case editrici, i giornali, le agenzie di pubblicità e naturalmente la televisione, che in una decina di anni avrebbero svezzato l’italiano medio dandogli uno specchio, una lingua, quattro ruote, una cucina americana, e qualche volta persino una rotonda sul mare. Tutti (o quasi tutti) ne cantavano le lodi, tranne lui. Il provinciale, il guastafeste che di tante addizioni conteggiava quel che andava perduto, a cominciare dai sogni per una Italia diversa, un po’ più giusta, non arresa alla religione del conformismo, del guadagno, dell’arrivismo, del piccolo e del grande potere. Sempre persuaso che il successo fosse solo il ‘participio passato del verbo succedere’ ”.

(source: Bol.com)

Vita activa. La condizione umana

In condizioni di benessere economico e pace civile che ne è della libertà politica? Qual è lo spazio consentito a un agire politico che non sia solo angusta difesa degli interessi materiali o rituale comportamento elettorale? Domande ancora attuali che l’autrice ha posto, quasi sessant’anni fa, in questo libro divenuto ormai un classico della filosofia del pensiero politico. Una spregiudicata analisi della società di massa e un’accorata denuncia della condizione dell’uomo contemporaneo condannato a una sostanziale solitudine. Hannah Arendt anticipa la critica ecologica e denuncia un grave pericolo: l'”espropriazione del mondo” da parte dell’uomo moderno corrode prima lo spazio politico e poi minaccia il cosmo naturale.

Vita

L’autobiografia di Benvenuto Cellini, artista tra i maggiori del nostro Cinquecento, non è solo un documento prezioso per la storia di quegli anni, ma un vero capolavoro di narrativa. Il suo aurore, geniale e irrequieto, inizio a scriverla per rivalutare se stesso agli occhi del suo mecenate Cosimo I de Medici: ben presto, pero, la motivazione originaria si arricchisce grazie al gusto strepitoso per gli episodi e gli aneddoti e a una prosa piena di umori e invenzioni linguistiche. E la personalità di Cellini, tra titanismo e depressione, ricerca del bello e attrazione per il triviale, si scolpisce nella nostra memoria. In questa edizione viene riproposta al lettore l’innovativa interpretazione della Vita di Ettore Camesasca.
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Visto, ma mai guardato

Turno di notte. L’ispettore capo Filippo Carnevali interroga in commissariato un sospetto spacciatore che si aggirava intorno a una scuola con indosso sì e no quattro dosi di maria. Notte noiosa che ha seguito una giornata iniziata male, con Laura che appena sveglia lo ha guardato come se fosse l’ultimo verme sulla terra per poi correre in bagno a vomitare … non sarà mica incinta?
(source: Bol.com)

Visto per Shanghai

Feng Dexiang, arrestato negli Stati Uniti, promette di testimoniare in un processo contro un capo di una Triade, a patto che la moglie possa raggiungerlo in America. Il governo cinese cede a malincuore alla richiesta, ma la donna scompare. Vittima di un rapimento? O il governo cinese ha cambiato idea? Cosa si nasconde dietro l’improvvisa scomparsa di una ex Guardia Rossa, moglie di un testimone chiave in un processo contro le Triadi che controllano il traffico di clandestini tra la Cina e gli Stati Uniti? Le indagini vengono affidate all’ispettore Chen Cao.

(source: Bol.com)

Visita di scortesia (Segretissimo SAS)

In Kuwait farà presto più caldo del solito. Il barbaro assassinio di un cugino dell’emiro, trucidato da killer armati di pugnali da commando, è un brutto segnale per la CIA. Perché la vittima era un informatore, pronto a fornire i nomi di un gruppo terroristico che si prepara a colpire un obiettivo eccellente: il segretario di Stato americano Henry Kissinger, atteso in visita ufficiale. Uccidere l’uomo simbolo del compromesso lancerebbe un messaggio forte e chiaro contro qualsiasi negoziato con Israele. Il potenziale bersaglio sarà sotto la protezione di un centinaio di agenti dei servizi segreti, e uno in più o in meno farebbe poca differenza. A meno che non si tratti di Malko Linge. Il piano di Langley per neutralizzare gli attentatori si riassume in due parole: eliminarli fisicamente. Malko però non è un sicario e il suo compito sarà scovarli. Difficile ma non impossibile per il Principe delle Spie in un paese minuscolo come questo? Meglio non sbilanciarsi, se appena arrivato nella California araba benedetta dal petrolio è già nelle mani della Gestapo locale. Ed è solo l’inizio.
L’autore incoronato dal “New York Times” come il più grande scrittore di spy story del mondo, con oltre 100 milioni di copie vendute!
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### Sinossi
In Kuwait farà presto più caldo del solito. Il barbaro assassinio di un cugino dell’emiro, trucidato da killer armati di pugnali da commando, è un brutto segnale per la CIA. Perché la vittima era un informatore, pronto a fornire i nomi di un gruppo terroristico che si prepara a colpire un obiettivo eccellente: il segretario di Stato americano Henry Kissinger, atteso in visita ufficiale. Uccidere l’uomo simbolo del compromesso lancerebbe un messaggio forte e chiaro contro qualsiasi negoziato con Israele. Il potenziale bersaglio sarà sotto la protezione di un centinaio di agenti dei servizi segreti, e uno in più o in meno farebbe poca differenza. A meno che non si tratti di Malko Linge. Il piano di Langley per neutralizzare gli attentatori si riassume in due parole: eliminarli fisicamente. Malko però non è un sicario e il suo compito sarà scovarli. Difficile ma non impossibile per il Principe delle Spie in un paese minuscolo come questo? Meglio non sbilanciarsi, se appena arrivato nella California araba benedetta dal petrolio è già nelle mani della Gestapo locale. Ed è solo l’inizio.
L’autore incoronato dal “New York Times” come il più grande scrittore di spy story del mondo, con oltre 100 milioni di copie vendute!

Visioni di Cody

Jack Kerouac scrisse “Sulla strada” in venti giorni. Lo fece leggere agli amici e, di fronte alle lore tiepide reazioni, provò aggiunte, varianti, rielaborazioni che finirono per non convincerlo. Alla fine prese la decisione di tenere la stesura originale: le nuove pagine di ricordi e fantasticherie, avventure per strada e motel, sbronze e sballi di marijuana, avrebbero dato vita a un altro libro, un’opera a sé stante. “Visioni di Cody” è quel libro favoloso e, proprio perché nato da una costola di “Sulla strada”, ha un suo fascino, librato com’è tra fantasie e futuro, slanci di vita e presagi oscuri.

Visioni dell’aldilà

Nonostante i progressi della scienza e della medicina, la morte è ancora avvolta da un alone di mistero. Numerosi medici si sono appassionati al problema, occupandosi in particolare delle cosiddette “esperienze di premorte”, eppure i dati sono ancora controversi. In queste pagine l’autore ha raccolto, dopo anni di ricerche, sedici incredibili storie di pazienti, adulti e bambini, che hanno affrontato il momento del trapasso con un’incredibile pace interiore. Lerma, testimone di misteriose visioni e di conversazioni tra malati terminali e creature angeliche, è giunto alla consapevolezza che la conoscenza della morte è indispensabile per vincere la paura e il dolore, e per prepararsi serenamente all’ultimo viaggio verso la luce.
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La visione del mondo dionisiaca. Testo tedesco a fronte

Nel 1870 a soli ventisei anni Nietzsche scrive “La visione del mondo dionisiaca”. In queste pagine non destinate alla pubblicazione appronta la quinta scenica che sotterraneamente lo accompagnerà per tutta la vita: il rapporto conflittuale tra gli impulsi “generatori” della cultura umana, o almeno greca e poi europea, ossia la lotta tra l’apollineo e il dionisiaco. Il pensiero tragico di Nietzsche si forma intorno a questa lotta e il capolavoro giovanile pubblicato di lì a poco, “La nascita della tragedia dallo spirito della musica”, ha come nucleo proprio “La visione del mondo dionisiaca”. Qui è compresa con chiarezza l’irruzione epocale di quello strapotere proveniente dall’Oriente e della contromossa che l’Occidente ha adottato per non soccombere. Nel paesaggio bucolico della valle alpina di Maderanertal, vicino al lago di Lucerna, Nietzsche compone il suo scritto, spinto dall’ingenuo proposito di un “rinascimento” tedesco ma anche dall’impellente necessità di una “rivoluzione” dionisiaca.

Il visconte libertino

Scozia, 1837 – L’integerrima istitutrice Daisy Milton rinuncia al sogno di un buon matrimonio e di una famiglia per mantenere la sorella e la nipote. Poi l’attraente Adam, Visconte Ravensworth, fa irruzione nella sua tranquilla e monotona esistenza trascinandola in un vortice di emozioni e avventura. Il fascino del chiacchieratissimo Lord Ra è a dir poco irresistibile, e tutto a un tratto le rigide convinzioni di Daisy iniziano a vacillare. Quanto ci vorrà per convincere una rigida e inflessibile signora a dimenticare il ferreo codice di condotta della buona società, e a lasciarsi andare alle gioie dell’amore?
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### Sinossi
Scozia, 1837 – L’integerrima istitutrice Daisy Milton rinuncia al sogno di un buon matrimonio e di una famiglia per mantenere la sorella e la nipote. Poi l’attraente Adam, Visconte Ravensworth, fa irruzione nella sua tranquilla e monotona esistenza trascinandola in un vortice di emozioni e avventura. Il fascino del chiacchieratissimo Lord Ra è a dir poco irresistibile, e tutto a un tratto le rigide convinzioni di Daisy iniziano a vacillare. Quanto ci vorrà per convincere una rigida e inflessibile signora a dimenticare il ferreo codice di condotta della buona società, e a lasciarsi andare alle gioie dell’amore?

Il Visconte di Bragelonne

Le ultime imprese dei tre moschettieri e l’appassionante vicenda della Maschera di ferroEdizione integraleTerzo e ultimo romanzo del ciclo dei moschettieri, Il Visconte di Bragelonne, tra l’epopea e il romanzo picaresco, il dramma e la commedia di costume, si svolge nella Francia radiosa di Luigi XIV. I quattro moschettieri – d’Artagnan, Athos, Porthos e Aramis – ormai avanti negli anni, si ritrovano su sponde diverse, ma il vincolo saldo dell’amicizia non viene meno anche nei momenti di più forte intensità drammatica. Sullo sfondo, intrecciati con le loro vicende, si sviluppano avvenimenti importanti per la storia europea, a cominciare dal perfezionamento dello Stato assoluto in Francia e della restaurazione monarchica in Inghilterra, mentre fioriscono le avventure galanti all’ombra della corte francese e i molteplici amori del re Sole. È famoso l’episodio della Maschera di ferro, che si svolge lungo diversi capitoli dell’opera e di cui sono state fatte numerose versioni cinematografiche, tra cui l’ultima interpretata da Leonardo Di Caprio, Gérard Depardieu, John Malkovich e Jeremy Irons. Alexandre Dumas(1802-1870) fu uno degli scrittori più popolari della sua epoca. Autore eccezionalmente fecondo, ha legato il suo nome a più di trecento opere di narrativa (oltre al celebre ciclo de I tre moschettieri, ricordiamo Il Conte di Montecristo, La regina Margot, La Sanfelice, Il tulipano nero), di saggistica, di teatro e di viaggio, molte delle quali destinate a non tramontare, ancora oggi lette e amate in tutto il mondo da milioni di lettori. Di Dumas la Newton Compton ha pubblicato: I tre moschettieri e Vent’anni dopo, Il Visconte di Bragelonne, Il Conte di Montecristo, Garibaldi, Robin Hood, Il tulipano nero, La regina Margot e I Borgia.

(source: Bol.com)

Virus ginoide

I nuovi ricchi della Rivoluzione Informatica esigono giocattoli raffinati, quanto di meglio può eccitare la loro fantasia. E l’oggetto più richiesto sono le bambole meccaniche di Cartier della serie Eva Futura. Costruite a partire dal 2034, rappresentano la sintesi tra il mondo della fisica classica e quello submicroscopico della fisica quantistica. Ormai è chiaro, il cervello umano è diverso da qualsiasi intelligenza artificiale perché ha imparato a sfruttare gli effetti quantici. Non è più questione di componenti più o meno minuscoli, il segreto è quello di manipolare onde e particelle. L’obiettivo è di rendere hardware e software indivisibili, generando non tanto un’intelligenza di tipo umano, ma una coscienza robotizzata che possiede veri e propri poteri di “magia quantistica”. Ma il prezzo da pagare è un contagio che ricombina il DNA secondo la struttura dei polimeri e dell’acciaio e trasforma ogni donna in una ginoide, una bambola artificiale, meccanica… come Primavera che, insieme al suo partner Ignatz Zwakh, ha scoperto qual è il vero piano di chi ha dichiarato guerra all’umanità.

Virus

Miniserie “Maggie O’Dell” – Vol. 5. La profiler dell’FBI Maggie O’Dell non avrebbe mai voluto mangiarla, ma ora quella dannata ciambella minaccia la vita di tutti. E anche la sua. Una mente malata di onnipotenza sta architettando un piano diabolico. Ma di cosa si tratta? E dove colpirà ancora? Gli esperti di armi batteriologiche stanno lottando contro il tempo. Ma di tempo ne è rimasto davvero poco, anche per Maggie, che sente il nemico crescere dentro di sé. Il coraggio di una donna che affronta quella che potrebbe essere la sua ultima sfida. Una mente che tesse la sua trama con citazioni dei più feroci killer. Lo spettro delle armi batteriologiche. E sullo sfondo le passioni, gli amori e i conflitti di uomini e donne che difendono la legge. Un thriller corale e di grande azione, che vi farà temere e sperare.

Il violinista verde

Marco Randi è un cronista di nera che, a furia di frugare nelle tragedie altrui, non è riuscito a sfuggire alla propria e, per dimenticarla, non sa fare altro che bere. Solo frate Bartolomeo sembra poterlo aiutare: nel convento francescano dove Marco si è rinchiuso per un periodo di disintossicazione, “Bart” impegna a fondo il suo talento di scrutatore d’anime per dissolvere le angoscie del giornalista. Così riesce a tenerlo lontano dalla bottiglia, ma non dal lavoro. Dal suo ritiro Marco è attratto dal susseguirsi dei delitti, sempre più spettacolari ed enigmatici, inscenati da un serial killer per il quale il cronista sente qualcosa di più di un semplice interesse professionale.

Violet (La Saga dei Chase #5)

Inghilterra, 1673

Il motto della famiglia Ashton è “Metti in dubbio le convenzioni,” e la sorella maggiore Violet è completamente d’accordo. Ad esempio, non ha intenzione di sposarsi. La semplice Violet è abbastanza intelligente da rendersi conto che gli eventuali corteggiatori punterebbero alla sua grossa eredità, oppure si interesserebbero alle sue belle sorelle minori—e comunque lei preferisce di gran lunga passare il tempo espandendo la mente, invece di rischiare il suo tenero cuore…

Dopo sei anni sprecati a corteggiare una donna che ha poi deciso di sposarne un altro, Ford Chase, il Visconte di Lakefield, ha deciso di farla finita con le donne. Preferisce passare il tempo dedicandosi agli studi scientifici e costruendo il primo orologio da tasca con la lancetta dei minuti. Quando gli affidano per un po’ la giovanissima nipotina, la distrazione è garantita… finché una vicina di casa di intelligenza non comune, di nome Violet, viene in suo aiuto…

L’AUTRICE

LAUREN ROYAL ha deciso di diventare una scrittrice in terza elementare, dopo aver vinto un concorso con il tema “Perché la mia mamma è la migliore”, ma ha passato quattordici anni della sua vita come presidente della sua catena di gioiellerie prima di scrivere il suo primo libro. Da allora, i suoi libri sono stati nella lista dei bestseller in tutto in mondo, tra cui New York Times e USA Today e hanno vinto premi quali il Golden Quill e il Booklist’s Top 10 Romance of the Year.

Lauren vive nel sud della California, con il marito, tre figli e un gatto che perde continuamente il pelo, e continua a pensare che sua madre sia la migliore.

LA TRADUTTRICE

Quando non sto leggendo, passo il mio tempo libero traducendo alcuni dei libri che mi sono piaciuti (e mi piacerebbe essere più veloce per riuscire a tradurne di più), per dare anche ad altri la possibilità di leggerli in italiano. Potete contattarmi al mio indirizzo e-mail: [email protected] Sarò felice di rispondervi (e di correggere tutti i refusi che mi segnalerete!).

Parole chiave: Restaurazione, storia d’amore, sexy, Inghilterra, umoristica, famiglia Chase, profumo, scienza, scienziato, Christopher Wren, filosofia, visconte, matrimonio, giardinaggio, sorelle, mamma impicciona, sensale di matrimoni, aristocrazia, 17° secolo, 1600.

(source: Bol.com)