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I segreti del club Bilderberg

Il potere è nelle loro mani
Un grande thriller di Vito Bruschini
Una élite di oligarchi domina lo scacchiere del mondo
Milla, una giovane funzionaria dell’Unione europea, un giorno, indagando sui movimenti finanziari di una corporation americana scopre un perverso intrigo internazionale. La società è il paravento dietro cui si nascondono le persone più potenti del pianeta: il Gruppo Bilderberg. Con il suo solo intuito e con l’aiuto di pochi coraggiosi alleati cercherà, in una lotta senza esclusione di colpi, di sconfiggere con le armi della legalità questa segretissima e pericolosa congrega di potere. Il Bilderberg è costituito da circa centotrenta adepti che da sessant’anni muovono i fili della politica e dell’economia mondiale: sono proprietari di banche, manager di multinazionali, primi ministri e capi di Stato, editori dei principali giornali. Negli ultimi decenni i Bilderberg hanno manovrato nazioni per impadronirsi del loro petrolio, commerciato armamenti nei Paesi in guerra e rivoluzionato l’agricoltura affamando le popolazioni dei Paesi in via di sviluppo. Milla si ritroverà coinvolta in un’indagine dai risvolti sempre più insidiosi, arrivando a scoprire il torbido passato di alcuni dei fondatori del Bilderberg che, sotto il nazismo, iniziarono gli studi sull’eugenetica al fine di creare organismi superiori. A qualunque prezzo. Milla e i suoi compagni riusciranno a sconfiggere la più potente delle lobby? E a scardinare l’infame macchina del potere che semina povertà e ingiustizia sull’intero pianeta? Alla fine, in un susseguirsi di colpi di scena, anche Milla dovrà fare i conti con il suo passato e scegliere tra l’amore e la speranza di un mondo migliore.
Muovono i fili del mondo, dettano le regole dell’economia e della politica: sono quelli del club Bilderberg e mettersi contro di loro può costare davvero caro
Hanno scritto dei suoi libri:
«The Father, il primo romanzo di Vito Bruschini, dimostra come la capacità di saper riprodurre la ricca ambiguità che accompagna la vita, sia il modo vincente di raccontare una storia.»
la Repubblica
«No, non c’è da rimpiangere Mario Puzo. Perché The Father. Il padrino dei padrini di Vito Bruschini è un thriller dal respiro epico e dal forte impatto narrativo.»
Il Messaggero
«Grazie a elementi di fantasia innestati in un contesto ampiamente documentato, e soprattutto, alla libertà che la finzione consente, la strage del 12 dicembre e l’orrore di quei giorni e di quel tempo cruciale per il nostro Paese, emergono finalmente in modo nitido e convincente.»
la Repubblica
Vito Bruschini
Giornalista professionista, dirige l’agenzia stampa per gli italiani nel mondo «Globalpress Italia». Ha scritto testi per il teatro e per la televisione. Con la Newton Compton ha pubblicato The Father. Il padrino dei padrini; Vallanzasca. Il romanzo non autorizzato del nemico pubblico numero uno; La strage. Il romanzo di piazza Fontana e Educazione criminale. La sanguinosa storia del clan dei Marsigliesi, riscuotendo un notevole successo di critica e pubblico. I suoi romanzi sono tradotti all’estero.
**
### Sinossi
Il potere è nelle loro mani
Un grande thriller di Vito Bruschini
Una élite di oligarchi domina lo scacchiere del mondo
Milla, una giovane funzionaria dell’Unione europea, un giorno, indagando sui movimenti finanziari di una corporation americana scopre un perverso intrigo internazionale. La società è il paravento dietro cui si nascondono le persone più potenti del pianeta: il Gruppo Bilderberg. Con il suo solo intuito e con l’aiuto di pochi coraggiosi alleati cercherà, in una lotta senza esclusione di colpi, di sconfiggere con le armi della legalità questa segretissima e pericolosa congrega di potere. Il Bilderberg è costituito da circa centotrenta adepti che da sessant’anni muovono i fili della politica e dell’economia mondiale: sono proprietari di banche, manager di multinazionali, primi ministri e capi di Stato, editori dei principali giornali. Negli ultimi decenni i Bilderberg hanno manovrato nazioni per impadronirsi del loro petrolio, commerciato armamenti nei Paesi in guerra e rivoluzionato l’agricoltura affamando le popolazioni dei Paesi in via di sviluppo. Milla si ritroverà coinvolta in un’indagine dai risvolti sempre più insidiosi, arrivando a scoprire il torbido passato di alcuni dei fondatori del Bilderberg che, sotto il nazismo, iniziarono gli studi sull’eugenetica al fine di creare organismi superiori. A qualunque prezzo. Milla e i suoi compagni riusciranno a sconfiggere la più potente delle lobby? E a scardinare l’infame macchina del potere che semina povertà e ingiustizia sull’intero pianeta? Alla fine, in un susseguirsi di colpi di scena, anche Milla dovrà fare i conti con il suo passato e scegliere tra l’amore e la speranza di un mondo migliore.
Muovono i fili del mondo, dettano le regole dell’economia e della politica: sono quelli del club Bilderberg e mettersi contro di loro può costare davvero caro
Hanno scritto dei suoi libri:
«The Father, il primo romanzo di Vito Bruschini, dimostra come la capacità di saper riprodurre la ricca ambiguità che accompagna la vita, sia il modo vincente di raccontare una storia.»
la Repubblica
«No, non c’è da rimpiangere Mario Puzo. Perché The Father. Il padrino dei padrini di Vito Bruschini è un thriller dal respiro epico e dal forte impatto narrativo.»
Il Messaggero
«Grazie a elementi di fantasia innestati in un contesto ampiamente documentato, e soprattutto, alla libertà che la finzione consente, la strage del 12 dicembre e l’orrore di quei giorni e di quel tempo cruciale per il nostro Paese, emergono finalmente in modo nitido e convincente.»
la Repubblica
Vito Bruschini
Giornalista professionista, dirige l’agenzia stampa per gli italiani nel mondo «Globalpress Italia». Ha scritto testi per il teatro e per la televisione. Con la Newton Compton ha pubblicato The Father. Il padrino dei padrini; Vallanzasca. Il romanzo non autorizzato del nemico pubblico numero uno; La strage. Il romanzo di piazza Fontana e Educazione criminale. La sanguinosa storia del clan dei Marsigliesi, riscuotendo un notevole successo di critica e pubblico. I suoi romanzi sono tradotti all’estero.

Una segretaria per milord (eLit)

Londra, 1912 – Al grido di: Il voto alle donne, Emy White si è incatenata davanti ai cancelli del Parlamento di Londra. Non è la prima volta che ha la sfacciataggine di portare avanti in maniera tanto spudorata le richieste del Circolo del Voto di cui fa parte, ma di certo è la prima volta che qualcuno osa metterle le mani addosso. E non si tratta di un poliziotto… Il terribile affronto le arriva dal Conte di Reavley, deciso a por fine alla sua pantomima con la forza. Accecata dall’insulto, Emy lo schiaffeggia, salvo pentirsi amaramente di quel gesto, e solo perché lei disdegna la violenza. Pronta a chieder perdono, si presenta alla porta di milord che, però, non ha intenzione di scusarla tanto facilmente. Sarà sufficiente un mese come segretaria al suo servizio per far dimenticare alla bella suffragetta ogni velleità di parità sessuale? O forse, in quel periodo di tempo, l’impeccabile gentiluomo vedrà crollare ogni sua sicurezza?
(source: Bol.com)

La segreta causa

Dopo Morte a domicilio e Il dubbio, ecco la terza indagine del commissario Mariani e di sua moglie Francesca.Una scrittrice genovese, Luisa Lercari, viene uccisa in un box poco lontano dal porticciolo turistico di Lavagna. La sera precedente il delitto, la vittima ha presentato il suo ultimo giallo proprio nella cittadina ligure, in un gazebo sulla passeggiata a mare.Al culmine di una torrida ed estenuante estate si dipana fra Genova e Lavagna la terza indagine del commissario Mariani, istintivo e tenace. Non è un suo caso, ma su insistenza della madre, appassionata lettrice della Lercari, comincia, in modo discontinuo, ad indagare, sollecitato anche dalla moglie incinta.Un caso di auto rubate e un nuovo omicidio costringono Mariani a muoversi fra Genova e Lavagna, mentre a fatica riesce a distogliersi dal pensiero fisso che si porta dentro da mesi: è davvero lui il padre del bambino che deve nascere?
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### Sinossi
Dopo Morte a domicilio e Il dubbio, ecco la terza indagine del commissario Mariani e di sua moglie Francesca.Una scrittrice genovese, Luisa Lercari, viene uccisa in un box poco lontano dal porticciolo turistico di Lavagna. La sera precedente il delitto, la vittima ha presentato il suo ultimo giallo proprio nella cittadina ligure, in un gazebo sulla passeggiata a mare.Al culmine di una torrida ed estenuante estate si dipana fra Genova e Lavagna la terza indagine del commissario Mariani, istintivo e tenace. Non è un suo caso, ma su insistenza della madre, appassionata lettrice della Lercari, comincia, in modo discontinuo, ad indagare, sollecitato anche dalla moglie incinta.Un caso di auto rubate e un nuovo omicidio costringono Mariani a muoversi fra Genova e Lavagna, mentre a fatica riesce a distogliersi dal pensiero fisso che si porta dentro da mesi: è davvero lui il padre del bambino che deve nascere?

Il segno

«*Un thriller coinvolgente e raffinato, una scoperta eccezionale.*»
**The Guardian**
«*L’autrice trascina il lettore in una storia ambigua e ad altissima tensione. Un romanzo travolgente*»
**The Indipendent**
**Uno è un caso
Due sono una coincidenza
Tre sono un segno**
12 gennaio 2012, il giorno che ha cambiato la Storia. Il giorno in cui quattro aerei di linea si sono schiantati al suolo: in quattro continenti diversi e quasi nello stesso istante. Nessun atto di terrorismo, solo un’assurda, tragica fatalità. O forse no. Perché, contro ogni logica, in tre casi ci sono stati dei superstiti. Tre bambini, usciti senza nemmeno un graffio dai rottami. E ben presto quei bambini sono diventati prima un mistero inspiegabile, poi un enigma inquietante. Nel disastro aereo in Giappone, infatti, un altro passeggero è sopravvissuto all’impatto, sebbene solo per pochi istanti, riuscendo a registrare un messaggio vocale sul cellulare: «Eccoli… Il bambino guarda i morti ossignore quanti sono… Adesso vengono a cercarmi. Presto ce ne andremo tutti… Il bambino, lui non deve…»
Sono passati mesi da quel maledetto giorno, eppure i Tre – come sono stati chiamati i bambini superstiti – sono ancora al centro del dibattito mondiale. Per fare luce sul mistero, alla giornalista Elspeth Martins non rimane che raccogliere tutte le informazioni disponibili, comprese le interviste rilasciate nel corso del tempo da chi si è preso cura di loro dopo gli incidenti aerei. E una cosa ben presto risulta chiara. I Tre hanno una forte influenza su chi sta loro vicino. A volte è un’influenza positiva, a volte invece è come se emanassero una forza malefica. E più Elspeth indaga sulla storia dei Tre, più gli interrogativi si accavallano. Chi sono – o cosa sono − davvero quei bambini? Una semplice anomalia statistica? Messaggeri di Dio, inviati sulla terra per uno scopo ancora oscuro? O il Segno premonitore della fine dei tempi?
** Molte domande, una sola risposta: questo romanzo.**
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### Sinossi
«*Un thriller coinvolgente e raffinato, una scoperta eccezionale.*»
**The Guardian**
«*L’autrice trascina il lettore in una storia ambigua e ad altissima tensione. Un romanzo travolgente*»
**The Indipendent**
**Uno è un caso
Due sono una coincidenza
Tre sono un segno**
12 gennaio 2012, il giorno che ha cambiato la Storia. Il giorno in cui quattro aerei di linea si sono schiantati al suolo: in quattro continenti diversi e quasi nello stesso istante. Nessun atto di terrorismo, solo un’assurda, tragica fatalità. O forse no. Perché, contro ogni logica, in tre casi ci sono stati dei superstiti. Tre bambini, usciti senza nemmeno un graffio dai rottami. E ben presto quei bambini sono diventati prima un mistero inspiegabile, poi un enigma inquietante. Nel disastro aereo in Giappone, infatti, un altro passeggero è sopravvissuto all’impatto, sebbene solo per pochi istanti, riuscendo a registrare un messaggio vocale sul cellulare: «Eccoli… Il bambino guarda i morti ossignore quanti sono… Adesso vengono a cercarmi. Presto ce ne andremo tutti… Il bambino, lui non deve…»
Sono passati mesi da quel maledetto giorno, eppure i Tre – come sono stati chiamati i bambini superstiti – sono ancora al centro del dibattito mondiale. Per fare luce sul mistero, alla giornalista Elspeth Martins non rimane che raccogliere tutte le informazioni disponibili, comprese le interviste rilasciate nel corso del tempo da chi si è preso cura di loro dopo gli incidenti aerei. E una cosa ben presto risulta chiara. I Tre hanno una forte influenza su chi sta loro vicino. A volte è un’influenza positiva, a volte invece è come se emanassero una forza malefica. E più Elspeth indaga sulla storia dei Tre, più gli interrogativi si accavallano. Chi sono – o cosa sono − davvero quei bambini? Una semplice anomalia statistica? Messaggeri di Dio, inviati sulla terra per uno scopo ancora oscuro? O il Segno premonitore della fine dei tempi?
** Molte domande, una sola risposta: questo romanzo.**
### Dalla quarta di copertina
«Un thriller coinvolgente e raffinato, una scoperta eccezionale.» The Guardian «L’autrice trascina il lettore in un una storia ambigua e ad altissima tensione. Un romanzo travolgente.» The Independent «Un thriller difficile da dimenticare.» Booklist

Il segno del pavone

Biggo Venn? Una sorta di avventuriero, un uomo spericolato, dalla parlantina facile, abile nel maneggiare le armi, abile nell’afferrare dollari e ragazze. E tutto gli va liscio finché a Ensenada, in Messico, gli capita di adocchiare un pacchetto di ventimila dollari che sembra aspettare proprio lui.
A Biggo l’impresa sembra facile, pi? facile di tante altre. Poi, in un bar, per puro caso, Biggo incontra una bionda, una di quelle donne capaci di mutare il destino di un uomo e magari di far passare a un avventuriero il gusto dell’avventura.
Copertina di Carlo Jacono

Il segno dei quattro

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Il segno dei quattro è il secondo romanzo di Sir Arthur Conan Doyle di cui è protagonista il celebre detective Sherlock Holmes. Venne pubblicato nel 1890 e riscosse immediatamente un enorme successo in Gran Bretagna e negli Stati Uniti e resta uno dei più importanti casi che vedono come protagonista l’investigatore Sherlock Holmes ed il suo fido aiutante Watson.
In questo romanzo Sherlock Holmes viene ingaggiato dalla signorina Mary Morstan; il padre aveva trovato, all’insaputa della figlia, durante il soggiorno militare in India un tesoro, ma nel momento di tornare era scomparso senza mai giungere a casa.
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### Sinossi
Il segno dei quattro è il secondo romanzo di Sir Arthur Conan Doyle di cui è protagonista il celebre detective Sherlock Holmes. Venne pubblicato nel 1890 e riscosse immediatamente un enorme successo in Gran Bretagna e negli Stati Uniti e resta uno dei più importanti casi che vedono come protagonista l’investigatore Sherlock Holmes ed il suo fido aiutante Watson.
In questo romanzo Sherlock Holmes viene ingaggiato dalla signorina Mary Morstan; il padre aveva trovato, all’insaputa della figlia, durante il soggiorno militare in India un tesoro, ma nel momento di tornare era scomparso senza mai giungere a casa.

Segmenti e bastoncini. Dove sta andando la scuola?

Il libro, in un’edizione aggiornata con nuovi spunti, vuole essere un contributo al dibattito sulla scuola secondaria e sulla riforma del ministro Berlinguer. Le questioni che, secondo l’autore, sono irrisolte all’interno della riforma sono i contenuti dell’insegnamento e la direzione che la scuola dovrà seguire nel prossimo futuro. La scuola odierna è caratterizzata da un progressivo abbandono dei capisaldi dell’istruzione superiore e dall’omologazione verso un’istruzione mediocre e approssimativa. Questa nuova “scuola per consumatori” è la scuola che ha rinunciato al suo ruolo di formazione, che ha posto tra i suoi obiettivi l’interscambiabilità delle discipline, che non forma più al suo interno l’élite intellettuale del paese.

Seduttore dalla nascita

Blue e Dean: possono esistere due persone più diverse? Maldestra, malvestita e cinica lei; impeccabile nei modi e nell’aspetto lui. Pittrice svagata e nomade lei; atleta scattante che ha trovato una famiglia nella squadra lui. Eppure, il giorno in cui Dean raccatta Blue per la strada, quello che sta facendo salire a bordo è il suo destino. Una fattoria da rimodernare nel Tennessee, due genitori in cerca di stabilità, una bimba e una cagnolina “abbandonate”, una vecchia signora burbera e tanta, tanta musica, e il gioco è fatto. Come sempre, Susan Elizabeth Phillips ci dona un romanzo pieno di amore e risate.

Sedotto al primo sguardo

È bastato un solo, brevissimo istante, per imprimere in modo indelebile il volto di quella donna nella sua mente.
L’ingresso di Peter Ramsey nella vita di Erin Lavelle è stato per lei come vivere una fiaba, con ovviamente l’affascinante uomo d’affari nel ruolo del Principe Azzurro. Ma dopo un paio di meravigliosi giorni, quel sogno si è sciolto come neve al sole…
Peter era certo che Erin fosse diversa, ma dopo aver scoperto il segreto che celava ha capito che, in realtà, non è migliore di tutte le altre donne del suo passato. Dimenticarla, però, gli è impossibile.
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### Sinossi
È bastato un solo, brevissimo istante, per imprimere in modo indelebile il volto di quella donna nella sua mente.
L’ingresso di Peter Ramsey nella vita di Erin Lavelle è stato per lei come vivere una fiaba, con ovviamente l’affascinante uomo d’affari nel ruolo del Principe Azzurro. Ma dopo un paio di meravigliosi giorni, quel sogno si è sciolto come neve al sole…
Peter era certo che Erin fosse diversa, ma dopo aver scoperto il segreto che celava ha capito che, in realtà, non è migliore di tutte le altre donne del suo passato. Dimenticarla, però, gli è impossibile.

Sedici alberi

*** Dopo il successo di *Norwegian Wood*, il celebrato romanzo di un autore da 1 milione di copie nel mondo. ***
Ferite. Traumi inflitti dall’uomo o dall’ambiente circostante. È così che nasce il legno di betulla più bello e ricercato: dallo sforzo del tronco di riparare se stesso, stagione dopo stagione, cicatrice dopo cicatrice. E di traumi non è certo privo il passato di Edvard, ritrovato appena treenne a chilometri di distanza dalla località della Somme in cui entrambi i genitori misteriosamente morirono. Da quel giorno Edvard è cresciuto con i nonni paterni in una piccola fattoria della Norvegia, non lontano dal bosco di betulle appartenuto allo zio Einar. Ma di Einar – fratello del nonno e fine ebanista inghiottito dalla violenza della Seconda guerra mondiale – Edvard sa poco o niente, come di tutta la sua complicata famiglia. Quando il nonno, taciturno e protettivo custode di troppi segreti, muore all’improvviso, ad attenderlo c’è una bara di legno pregiato. E se il feretro fosse opera proprio di Einar? Ansioso di dare risposta alle domande che da sempre lo assillano, Edvard parte per un viaggio che dai paesaggi collinosi del Gudbrandsdalen lo porterà fino alle isole Shetland e poi in Francia, sulle tracce dello zio e di una preziosa, inattesa eredità. 
Autore di un recente, clamoroso caso editoriale (*Norwegian Wood*, 600.000 copie vendute nel mondo), Lars Mytting è un romanziere tra i più noti e celebrati della Norvegia. In corso di traduzione in 10 Paesi, *Sedici Alberi* è un’intricata, appassionante storia famigliare sull’amore per il legno e la ricerca di sé.
“Con ogni probabilità il romanzo più avvincente dell’anno.” – *AFTENPOSTEN*
“Se a fare di Lars Mytting una celebrità non fosse bastato *Norwegian Wood*, sicuramente ci riuscirà questo romanzo.” *DAGBLADET*
“*Sedici Alberi* è un incantevole quanto tragico disvelamento, un viaggio a ritroso nel tempo attraverso le cose e le parole segrete che la morte dei legittimi proprietari consente di disseppellire, e che a loro volta ridefiniscono il valore di quel che credevamo di conoscere” – Tiziano Fratus, *TTL-La Stampa*.
“Con questo libro, in cui la geografia dei luoghi corrisponde a quella delle anime e dove la suggestione pacifica delle foreste e dei laghi si mischia all’orrore dei lager e delle torture, Lars Mytting parla al cuore dei lettori, ricordando loro che ogni ferita va curata con pazienza e costanza” – Alessandra Appiano, *Nuovo*.
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### Sinossi
*** Dopo il successo di *Norwegian Wood*, il celebrato romanzo di un autore da 1 milione di copie nel mondo. ***
Ferite. Traumi inflitti dall’uomo o dall’ambiente circostante. È così che nasce il legno di betulla più bello e ricercato: dallo sforzo del tronco di riparare se stesso, stagione dopo stagione, cicatrice dopo cicatrice. E di traumi non è certo privo il passato di Edvard, ritrovato appena treenne a chilometri di distanza dalla località della Somme in cui entrambi i genitori misteriosamente morirono. Da quel giorno Edvard è cresciuto con i nonni paterni in una piccola fattoria della Norvegia, non lontano dal bosco di betulle appartenuto allo zio Einar. Ma di Einar – fratello del nonno e fine ebanista inghiottito dalla violenza della Seconda guerra mondiale – Edvard sa poco o niente, come di tutta la sua complicata famiglia. Quando il nonno, taciturno e protettivo custode di troppi segreti, muore all’improvviso, ad attenderlo c’è una bara di legno pregiato. E se il feretro fosse opera proprio di Einar? Ansioso di dare risposta alle domande che da sempre lo assillano, Edvard parte per un viaggio che dai paesaggi collinosi del Gudbrandsdalen lo porterà fino alle isole Shetland e poi in Francia, sulle tracce dello zio e di una preziosa, inattesa eredità. 
Autore di un recente, clamoroso caso editoriale (*Norwegian Wood*, 600.000 copie vendute nel mondo), Lars Mytting è un romanziere tra i più noti e celebrati della Norvegia. In corso di traduzione in 10 Paesi, *Sedici Alberi* è un’intricata, appassionante storia famigliare sull’amore per il legno e la ricerca di sé.
“Con ogni probabilità il romanzo più avvincente dell’anno.” – *AFTENPOSTEN*
“Se a fare di Lars Mytting una celebrità non fosse bastato *Norwegian Wood*, sicuramente ci riuscirà questo romanzo.” *DAGBLADET*
“*Sedici Alberi* è un incantevole quanto tragico disvelamento, un viaggio a ritroso nel tempo attraverso le cose e le parole segrete che la morte dei legittimi proprietari consente di disseppellire, e che a loro volta ridefiniscono il valore di quel che credevamo di conoscere” – Tiziano Fratus, *TTL-La Stampa*.
“Con questo libro, in cui la geografia dei luoghi corrisponde a quella delle anime e dove la suggestione pacifica delle foreste e dei laghi si mischia all’orrore dei lager e delle torture, Lars Mytting parla al cuore dei lettori, ricordando loro che ogni ferita va curata con pazienza e costanza” – Alessandra Appiano, *Nuovo*.

La sedia d’argento

Un viaggio nel mondo Narnia, popolato di gnomi, giganti, fauni, streghe, satiri e animali parlanti. Sarà Aslan, il Grande Leone, a trasportare fin là Eustachio Scrubb e Jill Pole grazie al suo soffio possente, ed ad assegnare loro un singolare compagno: Paludrone Puddleglum, creatura delle paludi. Compito dei tre eroi improvvisati sarà quello di ritrovare e liberare il principe Rilian, figlio di Caspian Decimo re di Narnia, rapito dalla Strega Malefica e segregato nel Mondodisotto da dieci anni. E non c’è bisogno di dire che un’impresa del genere comporta incredibili peripezie, un lungo e faticoso cammino e innumerevoli avventure.

Sedazione cosciente (Love in Hospital Vol. 2)

Proseguono le avventure di Chiara e Marco. Dopo il matrimonio, la loro unione viene allietata dalla nascita di un bambino.
Tutto procede bene nella vita dei due protagonisti, fino al momento in cui Chiara riprende il proprio lavoro di specializzanda nel servizio diretto da Marco.
Nuovi ostacoli si presenteranno lungo il loro cammino e metteranno a dura prova il loro giovane amore.
Sedazione cosciente è la seconda parte della saga “Amore sotto anestesia”. La storia d’amore dei due protagonisti si dipana sullo sfondo di un settore della professione medica estremamente delicato e specialistico, l’anestesia.
L’autrice dissemina di elementi tecnici e specialistici la storia d’amore tra Marco e Chiara, rendendo così omaggio ad uno dei lavori più delicati che ci siano, quello dell’anestesista.
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### Sinossi
Proseguono le avventure di Chiara e Marco. Dopo il matrimonio, la loro unione viene allietata dalla nascita di un bambino.
Tutto procede bene nella vita dei due protagonisti, fino al momento in cui Chiara riprende il proprio lavoro di specializzanda nel servizio diretto da Marco.
Nuovi ostacoli si presenteranno lungo il loro cammino e metteranno a dura prova il loro giovane amore.
Sedazione cosciente è la seconda parte della saga “Amore sotto anestesia”. La storia d’amore dei due protagonisti si dipana sullo sfondo di un settore della professione medica estremamente delicato e specialistico, l’anestesia.
L’autrice dissemina di elementi tecnici e specialistici la storia d’amore tra Marco e Chiara, rendendo così omaggio ad uno dei lavori più delicati che ci siano, quello dell’anestesista.
### L’autore
C. M. Gentile vive in una cittadina calabrese con il marito e i figli, dove esercita la professione di Medico Anestesista. Appassionata di libri, si è dedicata alla pubblicazione di articoli di attualità e di interesse scientifico su riviste specializzate. Per diletto si cimenta nella scrittura di storie romantiche, mentre sullo sfondo si susseguono episodi di vita ospedaliera. Ha già pubblicato l’ e book ‘Amore sotto anestesia.’

Secretum

Roma, luglio 1700. È anno di Giubileo: strade e piazze sono invase da torme di pellegrini accaldati. Anche il colle più panoramico dellUrbe è preso dassalto: nella sua sontuosa villa il cardinal Spada, segretario di Stato pontificio, festeggia le nozze del nipote con il fior fiore di curia, nobiltà e diplomazia. Per giorni si alternano merende sullerba e battute di caccia, commedie allaperto e cene luculliane. Tra gli invitati Atto Melani, ex cantante castrato e agente del Re Sole, tesse la sua tela. Dietro le quinte della festa si agita infatti ben altro. LEuropa è a un tragico crocevia: il Pontefice è in fin di vita e il giovane Re di Spagna, che regna sullImpero più grande del mondo, sta morendo senza eredi. Le potenze europee già si contendono la preda, una guerra mondiale sta per scatenarsi e solo il Papa potrebbe scongiurarla. Il conclave alle porte è dunque il più importante degli ultimi secoli. E la partita si gioca a villa Spada. In una gara di astuzie incrociate, larma vincente alla fine sarà linganno. Gli autori infatti, con laiuto di periti grafologi, hanno smascherato la frode che ha disegnato il volto del mondo moderno: la falsificazione di un celeberrimo documento storico, fino a oggi creduto autentico. La meticolosa ricostruzione storica si sposa a una profonda meditazione sulla condizione umana: pagina dopo pagina si penetrano i recessi delle congiure di Stato, scoprendo anche un criptico epistolario (vero) tra due personaggi che hanno fatto la Storia, abilmente giocato su allusioni letterarie e rimasto finora ignoto agli studiosi. Su tutto domina larte barocca dellillusione: dagli inganni dei sensi a quelli della mente, si dipana il fil rouge della follia del mondo, e della vera saggezza scambiata per follia. Nulla in Secretum è ciò che sembra.

Secondo Matteo

Ha fatto sembrare i politici tradizionali dei matusalemme. Ha schiacciato e spedito nel reparto delle anticaglie i tentativi di nuovo centrodestra destinati a diventare flop. Ha annichilito gli avversari parlando in modo chiaro e concreto. Tutto nel volgere di pochi mesi, con un succedersi di blitz, di guerre lampo senza paragoni in Italia. “Sono in estasi davanti alla sua energia” ha detto di lui Marine Le Pen. “È un uomo estremamente coraggioso e può andare al governo.” L’avanzata fulminea di Matteo Salvini ha sorpreso tutti, eppure la sua storia con la Lega è cominciata quando era ancora un ragazzino, nella Milano degli anni Ottanta. È una storia profondamente intrecciata alla scoperta di una politica fatta tra la gente e per la gente, a partire dai chilometri in bicicletta per attaccare i manifesti elettorali, passando per i microfoni di Radio Padania e il Parlamento europeo, fino alla nomina a segretario federale della Lega, che lo ha fatto diventare uno dei personaggi chiave della scena politica italiana. Con il suo stile diretto, provocatorio e spesso irriverente, Matteo Salvini si racconta per la prima volta in un libro, parlando di sé e della sua vita, aprendo squarci inediti sulla storia della Lega negli ultimi trent’anni, ma soprattutto dicendo chiaro e tondo qual è il suo progetto politico per il futuro dell’Italia.
(source: Bol.com)

Il secondo cavaliere

Ambientato in una Vienna in rovina all’indomani della Prima guerra mondiale, Il secondo cavaliere è un affascinante romanzo storico e un thriller irresistibile.

Vienna, 1919. Quella che solo pochi anni prima era stata la magnifica capitale di un grande impero è in rovina: miseria, fame, borsa nera, donne costrette a prostituirsi, migliaia di senzatetto, rifugi pieni di reduci di guerra, rabbia sociale, frustrazione per la disfatta e per il crollo dell’Impero austro-ungarico.

Il romanzo si apre con l’omicidio di un reduce della Prima guerra mondiale: l’assassino gli spara alla testa in un bosco alla periferia della città e cerca di farlo sembrare un suicidio. A indagare c’è August Emmerich, che insieme al suo assistente, il giovane e inesperto Winter, sta pedinando un borsanerista.

Emmerich non lavora alla Omicidi, anche se nutre l’ambizione di entrare a farne parte. È cresciuto in un orfanotrofio, insieme a colui che oggi è noto come Kolja, uno dei maggiori trafficanti di borsa nera. Emmerich ha combattuto nelle trincee, dove una scheggia di granata gli è entrata nella gamba, causandogli dolori che ora cerca di tenere a bada con l’eroina. Ha una compagna, che ama teneramente al pari dei figli di lei, ma anche lì la sorte gli gioca un brutto scherzo. Eppure continua a credere nella giustizia e caparbiamente manda avanti la sua pericolosa indagine usando mezzi leciti e illeciti, correndo rischi enormi, svelando segreti che coinvolgono personaggi potenti.

‘Beer poggia la sua trama poliziesca su eventi storici precisi e trasforma il suo thriller appassionante in un eccitante libro di storia’. —Leipziger Volkszeitung

‘Alex Beer, la nuova avvincente stella nel firmamento del poliziesco austriaco’. —Kronen Zeitung

‘Beer restituisce un ritratto della società, rende sapientemente viva l’epoca, fa vivere i personaggi… Una lacuna storica viene colmata. E bene’. —Die Welt

‘Il protagonista del romanzo, cinico e al tempo stesso sorprendentemente empatico, è un personaggio avvincente, sul cui conto ci sarà ancora molto da raccontare’. —Hannoversche Allgemeine Zeitung

(source: Bol.com)