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Lovecraft 2000

Racconti: Le Pine Barrens di F. Paul Wilson, Il Modem di Pickman di Lawrence Watt-Evans, Il Pozzo Numero 247 di Basil Copper, Le sue labbra sapranno di assenzio di Poppy Z. Brite, Il Contaminatore di Fred Chappell, Faccione di Michael Shea, Il Pesce Grosso di Kim Newman, H.P.L. di Gahan Wilson, L’impensabile di Bruce Sterling, L’uomo nero con il sassofono di T.E.D. Klein, L’ombra sulla soglia di James P. Blaylock, Il signore della terra di Gene Wolfe, I volti di Pine Dunes di Ramsey Campbell, Il grande uomo di Harlan Ellison, 24 viste del M. Fuji di Roger Zelazny.

Love toys

Love toys è un libro che mette allegria e sa giocare con il desiderio. È la storia di Daphne che vuole vendere sex toys per cercare una nuova strada professionale ma anche per rianimare il suo rapporto matrimoniale che sta facendo la muffa. Ha una nonna matta che la asseconda entusiasta, un padre diacono al quale si alza la pressione ogni volta che la vede, una madre francese sessuofobica che detesta sentire parlare di certe cose, due figlie diversissime fra loro. Il marito all’inizio pensa che il nuovo lavoro della moglie non porti che vantaggi alla loro vita sessuale, ma si accorgerà ben presto in che guaio si è ficcato. Ci sono amiche che la appoggiano e nemici che la osteggiano. C’è anche la maestra di una delle sue figlie, la temuta Greselin, che vuole organizzare addirittura una crociata per annientarla, o almeno redimerla. È una favola rosa piena di personaggi buffi e ragazzi imbranati, con tante fantasie sessuali inconfessabili e trucchi imperdibili per migliorare la vita di coppia. Riuscirà la nostra eroina a trasformare un paese bigotto nella mecca dell’amore vibrante?
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### Sinossi
Love toys è un libro che mette allegria e sa giocare con il desiderio. È la storia di Daphne che vuole vendere sex toys per cercare una nuova strada professionale ma anche per rianimare il suo rapporto matrimoniale che sta facendo la muffa. Ha una nonna matta che la asseconda entusiasta, un padre diacono al quale si alza la pressione ogni volta che la vede, una madre francese sessuofobica che detesta sentire parlare di certe cose, due figlie diversissime fra loro. Il marito all’inizio pensa che il nuovo lavoro della moglie non porti che vantaggi alla loro vita sessuale, ma si accorgerà ben presto in che guaio si è ficcato. Ci sono amiche che la appoggiano e nemici che la osteggiano. C’è anche la maestra di una delle sue figlie, la temuta Greselin, che vuole organizzare addirittura una crociata per annientarla, o almeno redimerla. È una favola rosa piena di personaggi buffi e ragazzi imbranati, con tante fantasie sessuali inconfessabili e trucchi imperdibili per migliorare la vita di coppia. Riuscirà la nostra eroina a trasformare un paese bigotto nella mecca dell’amore vibrante?

I love Tokyo

Se non siete mai stati in Giappone, se ci siete già andati mille volte, se Tokyo è il vostro sogno nel cassetto, se non ve ne potrebbe fregare di meno, QUESTO LIBRO FA PER VOI

La cosa che La Pina ama di più nella vita, dopo suo marito, è il Giappone.
Ci va da quando era ragazzina e nei suoi molti viaggi ha visto tanto e imparato ancora di più. È qui per condividerlo con noi.

SIETE PRONTI A EMOZIONARVI?

‘I love Tokyo è una canzone d’amore. L’amore mio per il Giappone e per questa città in particolare. Mettere piede a Tokyo è un flash, perché è come entrare nei cartoni animati che guardavamo da piccoli. Le divise alla marinaretta, i dolcetti, le scritte fluo, le ragazze carine, i ragazzi timidi… È tutto esattamente così!
Sono stata in Giappone quarantatré volte. Ho deciso di scrivere questo libro perché in questi anni ho fatto da madrina ai viaggi di amici e amiche. Ho disegnato loro centinaia di mappe sui tovaglioli dei ristoranti, ho consigliato dove fare shopping, indicato le strade dove perdersi, i parchi dove riposarsi e, stremata all’idea di dover continuare a farlo, ho detto “Ok, lo faccio una volta per tutte!’. Ma l’ho fatto anche per me. Per dare un ordine, anche se mio, a tutto quello che questo posto mi ha dato. E poi perché Tokyo se lo merita.
Più di Tokyo amo solo Emi, mio marito. A lui ho chiesto di comporre la musica per questa canzone d’amore.
Con I love Tokyo potrete organizzare il vostro primo viaggio, visitare la città senza muovervi dal divano o ritornarci, ricordarla, rivedere sotto altri punti di vista questa meravigliosa capitale asiatica. Vi chiedo solo una cosa: trattatemela bene e amatela come la amo io. I love Tokyo!’
La Pina

La colonna sonora di Emiliano Pepe e contenuti speciali video accessibili via QR Code

(source: Bol.com)

I love Dick

Filmmaker sperimentale di trentanove anni, Chris è sposata con Sylvère, docente universitario di cinquantasei anni. Appassionata d’arte di cattiva qualità, che secondo lei rende molto più attivo chi la osserva, Chris, diversamente da Sylvère, non si esprime in un linguaggio teorico. È abituata perciò ad attenersi a un perfetto silenzio quando Sylvère si avventura nei suoi discorsi sulla teoria critica postmoderna. Non facendo più sesso, i due però non evitano affatto di parlare. Praticano anzi una rigorosa «decostruzione» a modo loro. In altre parole, si raccontano tutto. Dopo aver trascorso l’intero anno sabbatico di Sylvère in un cottage sperduto tra le montagne a un’ora e mezza da Los Angeles, una sera i due cenano in un sushi bar di Pasadena con Dick, critico culturale inglese e buon conoscente di Sylvère. Durante la cena, mentre i due uomini discettano sulle ultime tendenze del postmoderno, Chris si accorge che Dick cerca di continuo il suo sguardo, e non può fare a meno di sentirsi eccitata da quell’inaspettata attenzione. Eccitazione che si accresce quando, dopo aver raggiunto casa di Dick nel deserto di Antelope Valley, per trascorrervi la notte ed evitare cosi di avventurarsi sulle strade innevate, Chris si rende conto che l’inglese flirta apertamente con lei. Lo sogna perciò tutta la notte. Ma la mattina dopo, quando si sveglia sul divano letto offerto dal loro generoso ospite, Dick non c’è più. Quella scomparsa le sembra il perfetto compimento di un’intensa storia non vissuta, anzi, come confessa a Sylvère, di una «Scopata Concettuale». Una volta tornati nel cottage, Sylvère – per un gioco perverso o forse perché per la prima volta dall’estate scorsa Chris gli appare animata e viva – le suggerisce di scrivere a Dick e di esprimergli i suoi sentimenti. **

I love Chanel

EDIZIONE SPECIALE: CONTIENE UN ESTRATTO DI A NOI DONNE PIACE IL ROSSO Un’autrice da oltre 100.000 copie Dall’autrice del bestseller Via Chanel N°5 Étienne si è finalmente innamorato, proprio di lei. Dopo tante delusioni, il vero amore sembra essere arrivato e Rebecca è pronta a trasferirsi a Parigi per raggiungere l’uomo della sua vita. La aspettano una lussuosa casa, un entusiasmante lavoro come wedding planner e un’eccitante convivenza. Fasciata nei suoi impeccabili tubini, in bilico sui tacchi a spillo, la moderna Coco, ormai sicura di sé e follemente innamorata, è pronta ad affrontare il futuro radioso che la attende. Ma cosa succede se all’improvviso, quando tutto sembra filare liscio, un ingombrante passato si riaffaccia nella vita di Étienne? E se quel passato, per giunta, ha le sembianze di ragazza bruna che indossa una taglia 38, è elegante e ha l’aria da attrice francese di cinema muto? Come se non bastasse, Coco si trova anche alle prese con un insistente e bellissimo corteggiatore e con un padre che dopo anni cerca di riconquistare il suo affetto. Tra soste in pasticcerie che profumano di croissant, brindisi in suggestivi bistrot in compagnia di Élodie e chiacchiere con gli amici fidati, ancora una volta Coco proverà a realizzare il suo sogno d’amore. Perché niente e nessuno potrà convincerla del contrario: il vero lieto fine deve essere per sempre. Il suo stile ha conquistato tutti. La sua classe ha scalato le classifiche. Dopo il bestseller Via Chanel N°5 ritorna l’autrice più alla moda dell’anno! ‘Se a fare da filo conduttore sono gli aforismi della Chanel, quello che ne esce è un bel manuale di sopravvivenza per ragazze. […] Una storia che parla di amori e moda, traslochi e sogni, ambizioni e amicizia.’ ttL – La Stampa ‘Cercando l’amore, sotto la protezione di Coco Chanel. Daniela Farnese racconta di una trentenne che sopravvive alle tempeste sentimentali. Grazie al tubino e ai fulminanti aforismi di “Mademoiselle”.’ Il Venerdì di Repubblica ‘Single ma non troppo, intelligente ma con ironia. È la protagonista di Via Chanel N°5, romanzo d’amore, moda e gioielli.’ Corriere della Sera Tre cose non passano mai di moda: il tubino nero, il rossetto rosso e il vero amoreDaniela Farnese
(source: Bol.com)

Louise sparì di notte

L’anziano illusionista Oliver Tree ha dedicato la vita al tentativo di riprodurre la mitica “illusione perduta” del grande collega e maestro Max Candle, famoso per la pericolosità dei suoi trucchi mozzafiato. Però la sera in cui, finalmente, Oliver è pronto per esibirsi di fronte agli spettatori del grande festival di magia di New York qualcosa va storto… Mentre sul palco il prestigiatore muore trafitto dalle frecce che avrebbero dovuto colpirlo solo per finta, il detective Kathy Mallory intuisce che non si è trattato di un semplice incidente e non si rassegna alla decisione dei suoi superiori di archiviare il caso così in fretta.
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Louis Brauquier

Dalla scrittrice Francesca Mazzucato, un tributo ad un grande poeta marsigliese: Louis Brauquier. La vita, le atmosfere e le opere – il tutto unito ad una ricca bibliografia (anche web) e una interessante selezione di sue poesie – con traduzione in italiano.

Louba il levantino

Emil Louba regna nel mondo equivoco e colorito dei locali notturni di Malta. Ma Louba ha un avversario implacabile, il capitano di polizia Hurley Brown, che ha deciso di distruggerlo, come Louba ha distrutto alcuni dei suoi migliori agenti. La lotta tra i due è serrata e senza esclusione di colpi, ma un giorno Louba viene assassinato e sarà compito di Hurley Brown scoprire come sono andate realmente le cose, nel corso di una complessa indagine fitta di colpi di scena e incredibili rivelazioni.Edgar Wallacenacque nel 1875 a Greenwich (Londra). Cominciò a lavorare giovanissimo, a diciott’anni si arruolò nell’esercito ma nel 1899 riuscì a farsi congedare. Fu corrispondente di guerra per diversi giornali. Ottenne il suo primo successo come scrittore con I quattro giusti, nel 1905. Da allora scrisse, in ventisette anni, circa 150 opere narrative e teatrali di successo. Tradotto in moltissime lingue, ha influenzato la letteratura gialla mondiale ed è considerato il maestro del romanzo poliziesco. È morto nel 1932.
(source: Bol.com)

Lost in Italy

Impara l’inglese ridendo! Il nuovo metodo di John Peter Sloan è il primo corso di lingua che unisce comicità e didattica.
– Leggi gli sketch comici, le esilaranti avventure di un inglese in Italia raccontate da Sloan come se fosse sul palcoscenico di Zelig.
– Impara nuovi vocaboli, comprese le ”magic words” dai tanti significati. E attento ai false friends!
– Capisci finalmente le regole di grammatica, con le preziosissime ”pearls”: da quel bastardo di GET ai tempi verbali; ma anche la differenza fra AS e LIKE, fra MAKE e DO, fra TAKE e BRING…
– Controlla se hai capito bene facendo gli esercizi di comprensione e di traduzione.
(source: Bol.com)

Loro mi cercano ancora

Vivere con una taglia sulla testa, troncando ogni legame, in fuga perenne dal proprio passato. Perché trascorrono i decenni, ‘ma la ‘ndrangheta non ti dimentica’. Con questo pensiero vive ogni giorno Maria Stefanelli, dal 1998 testimone di giustizia contro l’organizzazione criminale dentro cui è nata e cresciuta. Parente di narcotrafficanti e sequestratori di persona insediati in Liguria, nella speranza di scampare alle insostenibili vessazioni di una famiglia arcaica e oppressiva finisce per sposare, in un matrimonio d’affari combinato dai fratelli, un boss di rango di una cosca mafiosa attiva tra il Piemonte e la Calabria. Da lì ha inizio il suo incubo: una vita al servizio degli affari criminali del marito, fra il traffico di droga e armi e la ricerca di espedienti per evitare il carcere, da cui l’uomo riesce rocambolescamente a fuggire con il suo aiuto, dopo un ricovero in un ospedale psichiatrico ottenuto grazie a false perizie mediche. Nel 1996 tra la sua famiglia d’origine e quella di acquisizione scoppia una faida: è il marito il primo a essere freddato, l’anno successivo la vendetta arriva feroce contro il fratello, l’odiato zio e un loro complice. Pochi mesi dopo è un altro uomo a crollare sotto i colpi di pistola. Sangue che scorre alle porte di Torino, in un Piemonte pesantemente infiltrato, dove le ‘ndrine non fanno solo affari, ma replicano la loro matrice violenta, e non esitano a uccidere quando c’è bisogno. La spirale di brutalità – di cui sarebbe vittima predestinata anche sua figlia, che Maria vuole sottrarre a un destino di sottomissione comune alle donne di ‘ndrangheta – e la paura di morire per una follia che sembra inarrestabile, la convincono a compiere il passo più difficile: denunciare quello che sa agli investigatori e iniziare il percorso della collaborazione con la giustizia. Da un giorno all’altro viene prelevata dagli agenti del nucleo operativo di protezione e portata in una località segreta, dove, sola con la sua bambina, inizierà una nuova vita sotto falso nome. Il suo è un tradimento imperdonabile agli occhi della mafia, un’onta da punire con la vendetta: per i suoi famigliari diventa un’infame, per quelli del marito è un bersaglio da eliminare. Invitata a ritrattare dalla madre, timorosa di diventare insieme agli altri figli oggetto di un regolamento di conti, Maria resta ferma nel suo proposito di far emergere la verità. Ancora oggi, richiamata a deporre nel maxiprocesso in corso a Torino, porta la sua testimonianza contro le persone con cui ha condiviso gli anni più bui della sua esistenza. Una scelta coraggiosa, perché l’ombra della ritorsione oscurerà per sempre ogni sua giornata: non basteranno a darle serenità la nuova città e il nome di copertura previsti dal programma di protezione per lei e la figlia, travolta fin dalla nascita dai trascorsi devastanti della madre. Proprio alla figlia, che come lei ha pagato il prezzo di nascere in una famiglia criminale e ha subito le restrizioni di una vita da fuggiasca, decide oggi di raccontare senza reticenze la cruda verità sul loro passato. Con un memoir unico per forza e crudezza, Maria Stefanelli offre un contributo inedito di conoscenza delle logiche della ‘ndrangheta e sprona alla ribellione le donne che le appartengono.
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Lord pirata (I Romanzi Passione)

Il vero tesoro è una donna piena di passione.
Quando Sara Willis si imbarca su una nave di detenute diretta in Australia, con l’intenzione di aiutare quelle poverette, non si aspetta di essere catturata dai pirati. Stanchi di razzie e di navigare per l’oceano, il capitano Gideon Horn e i suoi uomini vogliono infatti ritirarsi sulla loro isola e sistemarsi. Così quelle donne arrivano a proposito. E le carcerate non possono che essere grate a quei predoni, che le sottraggono alla dura vita che le sta aspettando. Ma Gideon non ha fatto i conti con la bella e fiera Sara e con le sue bizzarre pretese. Tuttavia, quando il piccante scontro di volontà avrà acceso la passione tra loro, Sara non ricorderà nemmeno più per cosa stia battagliando con il seducente capitano…

(source: Bol.com)

La Locanda degli Annegati e altri racconti

Tutti, compresa una decina di automobilisti di passaggio, facevano capannello attorno al relitto ripescato dal fiume, e alcuni tastavano distrattamente la carrozzeria o si chinavano per guardare dentro. Ed è proprio a uno di quegli sconosciuti che venne in mente di girare la maniglia del bagagliaio. Che, contro ogni aspettativa, nonostante la vettura fosse così deformata, si aprì facilmente; l’uomo cacciò un grido e indietreggiò di qualche passo, mentre chi gli era a fianco si precipitava a vedere. Maigret si avvicinò come gli altri, aggrottò la fronte e, per la prima volta dal mattino, non si limitò a borbottare qualcosa, ma fece sentire chiaramente la sua voce: “Via, fate largo!… Non toccate niente!”. Anche lui aveva visto. Aveva visto una forma umana stranamente ripiegata su se stessa, pigiata in fondo al bagagliaio come se quest’ultimo fosse stato richiuso a fatica. Sopra quella specie di fagotto, una cortina di capelli biondo platino suggeriva che si trattava di una donna.
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La locanda degli amori diversi

In piedi sulla banchina del treno, Chiyoko se ne sta immobile, incapace di muovere il passo decisivo che la separa dai binari. Non ha nemmeno vent’anni, indosso la divisa da liceale e sul viso l’aria apatica di chi non ha ormai alcun rimpianto. A Izumi, trentacinquenne separata che ogni sera alla stessa ora rientra dal suo lavoro part-time, basta uno sguardo per comprendere quali siano le intenzioni di quella ragazza dagli occhi limpidi come quelli di un cerbiatto. La afferra per un braccio e, con un gesto disinvolto, la tira verso di sé, salvandole la vita. Per Izumi, Chiyoko è solo un’estranea, eppure le viene spontaneo invitarla a cena nella propria casa e ri-velarle gli aspetti più intimi della propria vita, come il fatto che il marito l’abbia lasciata sei mesi prima e lei ora viva sola con il figlio Sōsuke di sei anni. Un’oscura, inspiegabile attrazione la spinge, infatti, a desiderare la compagnia della ragazza. Quando perciò Chiyoko le confessa di essere stata ripudiata dai genitori a causa della propria omosessua-lità e di voler fuggire, andarsene per sempre e raggiungere il posto che ha la fama di possedere il cielo e le stelle più belli di tutto il Giappone, Izumi, dapprima terrorizzata dalla prospettiva della fuga con una giovane donna, inizia a considerare affascinante l’idea di un posto nuovo dove poter ritrovare se stessa, le sue idee, la sua libertà. Con i soldi del divorzio acquista un vecchio pulmino Volkswagen, ci infila dentro il minimo in-dispensabile e lascia la città insieme a Chiyoko e Sōsuke, dirigendosi in un piccolo villaggio sperduto tra le montagne. Qui le due donne si occupano di rimettere in sesto una casa in rovina trasformandola in una lo-canda, sulla cui facciata appendono una bandiera arcobaleno che garrisce al vento. In breve la ‘Locanda Arcobaleno’ diventa un accogliente punto di ritrovo per viaggiatori, dove le proprietarie non si limitano a offrire ristoro alle fatiche del viaggio, ma anche, e soprattutto, alle ferite dell’anima. Il destino, però, ha approntato per Chiyoko e Izumi una prova ancora più ardua della loro fuga, la più grande sfida che la vita riserva alla forza stessa dell’amore. Dall’autrice del bestseller Il ristorante dell’amore ritrovato, Ito Ogawa torna con una storia d’amore sin-cera e appassionata che sfida ogni tabù, scandagliando le difficoltà di una coppia nel vivere la propria diver-sità e dando voce a coloro che quotidianamente devono confrontarsi con l’intolleranza e i pregiudizi della società. Il nuovo romanzo dell’autrice de Il ristorante dell’amore ritrovato, ‘un’opera importante che aiuta a capire la straordinaria diversità di cui è fatto il mondo’. Asahi.net
(source: Bol.com)