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Luna bugiarda

“Luna bugiarda” è il secondo romanzo di Ben Pastor con protagonista Martin Bora, il detective e ufficiale tedesco, ma di sofferti sentimenti antinazisti, già al centro di “Lumen”. Questa volta Martin Bora si trova in Italia all’indomani dell’8 settembre 1943, dislocato in un piccolo paese del Veneto a ridosso di Verona. Qui, quasi suo malgrado, viene coinvolto nell’indagine sul bizzarro omicidio di un potente gerarca del Partito Fascista. Ad affiancarlo nell’inchiesta è un poliziotto italiano, l’ispettore Sandro Guidi, che riassume in sé tutti i vizi e le virtù dell’italiano degli anni Quaranta.
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Lui, lei, ancora lui… fine di lui

Lui è Eugene. Si è laureato giovanissimo in filosofia a Princeton. È colto, saccente e molto molto narcisista. Lei è Patricia. Ventunenne americana di Philadelphia. È timida, insicura e molto molto ingenua. I due si incontrano nella Vecchia Inghilterra, all’università di Cambridge, dove l’uno insegna e l’altra studia… e il gioco è fatto: lui schiocca le dita, lei soccombe all’istante alle sue arti seduttive e se ne innamora perdutamente. Per Patricia, Eugene è il primo bacio, il primo amore, la prima volta. Per il bel professore, la studentessa è una delle tante da portarsi a letto nei giorni e negli orari prestabiliti. Cieca di fronte all’evidenza, lei sopporta qualsiasi cosa pur di non perderlo. Finché un giorno Eugene sparisce all’improvviso. Patricia non si arrende e continua con testardaggine a coltivare le sue illusioni sentimentali, anche se dall’uomo arriva, di tanto in tanto, una cartolina, e infine la notizia che si è sposato. Per sette lunghi anni continua a pensare al Suo Grande Amore (Forse) Perduto. E il giorno in cui il sadico Eugene ricompare illudendola per l’ennesima volta con una proposta indecente, Patricia, ex studentessa, ex amante, ex immatura, si rende conto che qualcosa sta cambiando…
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Lui è tornato

È l’estate del 2011. Adolf Hitler si sveglia in uno di quei campi incolti e quasi abbandonati che ancora si possono incontrare nel centro di Berlino. Non può fare a meno di notare che la guerra sembra cessata, che intorno a lui non ci sono i suoi fedelissimi commilitoni, che non c’è traccia di Eva. Non può non sentire un forte odore di benzina esalare dalla sua divisa sudicia e logora, e non riesce a spiegarsi l’intorpidimento delle sue articolazioni e la difficoltà che prova nel muovere i primi passi in una città piuttosto diversa da come la ricordava. Regna infatti la pace, ci sono molti stranieri e una donna (sì, proprio una donna, per giunta goffa), tale Angela Merkel, è alla guida del Reich. 66 anni dopo la sua fine nel Bunker, contro ogni previsione, Adolf inizia una nuova carriera, stavolta a partire dalla televisione. Questo nuovo Hitler non è, tuttavia, né un imitatore né una controfigura. È proprio lui, e non fa né dice nulla per nasconderlo, anzi, è tremendamente reale. Eppure nessuno gli crede: tutti lo prendono per uno straordinario comico, tutti lo cercano, tutti lo vogliono, tutti lo imitano. Il mondo che Hitler incontra infatti, è cinico, spudorato, bramoso di successo e incapace di opporre qualsiasi resistenza al “nuovo” demagogo. Farsa, satira, pura comicità, analisi spietata e corrosiva del nostro tempo, il romanzo d’esordio di Timur Vermes è un gioiello di intelligente umorismo, ed è divenuto in breve tempo, grazie al passaparola, un fenomeno editoriale con pochi precedenti.
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### Sinossi
È l’estate del 2011. Adolf Hitler si sveglia in uno di quei campi incolti e quasi abbandonati che ancora si possono incontrare nel centro di Berlino. Non può fare a meno di notare che la guerra sembra cessata, che intorno a lui non ci sono i suoi fedelissimi commilitoni, che non c’è traccia di Eva. Non può non sentire un forte odore di benzina esalare dalla sua divisa sudicia e logora, e non riesce a spiegarsi l’intorpidimento delle sue articolazioni e la difficoltà che prova nel muovere i primi passi in una città piuttosto diversa da come la ricordava. Regna infatti la pace, ci sono molti stranieri e una donna (sì, proprio una donna, per giunta goffa), tale Angela Merkel, è alla guida del Reich. 66 anni dopo la sua fine nel Bunker, contro ogni previsione, Adolf inizia una nuova carriera, stavolta a partire dalla televisione. Questo nuovo Hitler non è, tuttavia, né un imitatore né una controfigura. È proprio lui, e non fa né dice nulla per nasconderlo, anzi, è tremendamente reale. Eppure nessuno gli crede: tutti lo prendono per uno straordinario comico, tutti lo cercano, tutti lo vogliono, tutti lo imitano. Il mondo che Hitler incontra infatti, è cinico, spudorato, bramoso di successo e incapace di opporre qualsiasi resistenza al “nuovo” demagogo. Farsa, satira, pura comicità, analisi spietata e corrosiva del nostro tempo, il romanzo d’esordio di Timur Vermes è un gioiello di intelligente umorismo, ed è divenuto in breve tempo, grazie al passaparola, un fenomeno editoriale con pochi precedenti.

Lucky

Con un testo recente dell’autrice di Lucky sulla violenza contro le donne. «Sono passati trentasei anni da quando sono stata violentata, diciotto dalla prima edizione di Lucky, e solo due mesi da quando un molestatore seriale nonché orgoglioso palpeggiatore di figa è stato eletto quarantacinquesimo presidente di questi Stati Uniti. (…) Questa edizione di Lucky è dedicata a tutti coloro che hanno subìto una qualunque forma di abuso sessuale. Quando agiamo in gruppo siamo più forti che mai». (Dalla nuova introduzione scritta da Alice Sebold nel 2017.) «Sei fortunata» si sentì dire Alice dal poliziotto che raccolse la deposizione dopo lo stupro da lei subìto quando aveva 19 anni. «Una ragazza fu stuprata e smembrata in quel luogo tempo fa». Il senso di questa controversa fortuna è il tema sul quale l’autrice torna sistematicamente nel corso del suo libro che è a un tempo drammatica testimonianza, lucida e spregiudicata indagine sulla violenza e le sue conseguenze e sconcertante ritratto autobiografico, denso di candore e acutezza psicologica, anticonformista e ironico, pieno di dolore e legittima ribellione. Alice, condannata dalla violenza alla solitudine e alla discriminazione, costretta a vivere in un mondo che ha solo due colori, ciò che è sicuro e ciò che non lo è, “rovinata” agli occhi di familiari, amici e fidanzati, riuscirà con coraggio a superare prove durissime per vivere in un mondo dove orrore e amore convivono. Lucky è anche un resoconto illuminante sulla tortuosa e insolita genesi di un talento letterario tra i più innovativi della scena letteraria internazionale.

La luce sugli oceani

Isabel ama la luce del faro tra gli oceani, che rischiara le notti. E adora le mattine radiose, con l’alba che spunta prima lì che altrove, quasi quel faro fosse il centro del mondo. Per questo ogni giorno scende verso la scogliera e si concede un momento per perdersi con lo sguardo tra il blu, nel punto in cui i due oceani, quello australe e quello indiano, si stendono come un tappeto senza confini. Lì, sull’isola remota e aspra abitata solo da lei e suo marito Tom, il guardiano del faro, Isabel non ha mai avuto paura. Si è abituata ai lunghi silenzi e al rumore assordante del mare. Ma questa mattina un grido sottile come un volo di gabbiani rompe d’improvviso la quiete dell’alba. Quel grido, destinato a cambiare per sempre la loro vita, è il tenue vagito di una bambina, ritrovata a bordo di una barca naufragata sugli scogli, insieme al cadavere di uno sconosciuto. Per Isabel la bambina senza nome è il regalo più grande che l’oceano le abbia mai fatto. È la figlia che ha sempre voluto. E sarà sua. Nessuno lo verrà a sapere, basterà solo infrangere una piccola regola. Basterà che Tom non segnali il naufragio alle autorità, così nessuno verrà mai a cercarla. Decidono di chiamarla Lucy. Ben presto quella creatura vivace e sempre bisognosa d’attenzione diventa la luce della loro vita. Ma ogni luce crea delle ombre. E quell’ombra nasconde un segreto pesante come un macigno, più indomabile di qualunque corrente e tempesta Tom abbia mai dovuto illuminare con la luce del suo faro.
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La luce morente

Worlorn è un pianeta vagabondo tra le stelle sul quale ben quattordici popoli provenienti da diversi mondi si sono stabiliti riuscendo a renderlo abitabile. Non per molto, però: il destino erratico di Worlorn, infatti, lo sta inesorabilmente allontanando dalla luce e dal calore della Ruota di Fuoco e presto la sua sorte sarà quella, buia e fredda, dei mondi senza sole.
Dal crepuscolo di Worlorn, ormai quasi totalmente abbandonato dai suoi abitanti, è partito un messaggio per Dirk t’Larien, un pacco contenente una strana pietra rossa. Era il simbolo che lo legava a Gwen Delvano, suo grande amore perduto da anni. Perché la donna si è rifatta viva? Per scoprirlo Dirk parte per Worlorn, dove deve misurarsi con un mondo in declino, retto da assurde usanze tribali, e con il proprio carico di insicurezze, ricordi e fantasmi.
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### Sinossi
Worlorn è un pianeta vagabondo tra le stelle sul quale ben quattordici popoli provenienti da diversi mondi si sono stabiliti riuscendo a renderlo abitabile. Non per molto, però: il destino erratico di Worlorn, infatti, lo sta inesorabilmente allontanando dalla luce e dal calore della Ruota di Fuoco e presto la sua sorte sarà quella, buia e fredda, dei mondi senza sole.
Dal crepuscolo di Worlorn, ormai quasi totalmente abbandonato dai suoi abitanti, è partito un messaggio per Dirk t’Larien, un pacco contenente una strana pietra rossa. Era il simbolo che lo legava a Gwen Delvano, suo grande amore perduto da anni. Perché la donna si è rifatta viva? Per scoprirlo Dirk parte per Worlorn, dove deve misurarsi con un mondo in declino, retto da assurde usanze tribali, e con il proprio carico di insicurezze, ricordi e fantasmi.

Una luce improvvisa

È un pomeriggio d’estate e Trevor Riddell è in viaggio verso Seattle con suo padre. Viaggiano in silenzio: Trevor, quattordicenne, pensa ai genitori che si stanno separando, e gli sembra una cosa impossibile. Suo padre Jones guida, e intanto pensa al proprio fallimento economico, a sua moglie che si è allontanata, e alla grande casa di famiglia, dove ora è diretto con il figlio per un motivo che conosce soltanto lui. Lì, tra le mura di Riddell House, una immensa magione nei boschi, ormai mangiata dall’edera, fatta di mille stanze, sale da ballo e salotti un tempo sempre illuminati, si è svolta la storia dei suoi avi – piena di luci e bagliori, ma anche di ombre e oscurità. Una storia che comincia con il bis-bis nonno Elijah, barone del legname, colpevole di aver sventrato le foreste americane, ai primi del ‘900, accumulando una fortuna immensa. E continua con i suoi figli e i figli dei suoi figli, vite splendide o spezzate, avvolte nel mistero del tempo, consumate tra errori, amori sbagliati, sogni troppo grandi. Spetterà al giovane Trevor, nella lunga, magica estate che lo aspetta, gettare luce sui misteri di Riddell House, e aiutare suo padre a riconciliarsi con il passato della sua famiglia, scoprendo che cosa ha avvelenato a poco a poco i suoi membri, per generazioni, come una maledizione.
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La luce della spada

«Come molti sanno, le antologie da me curate sono diventate da tempo un trampolino di lancio per chi vuole dedicarsi alla carriera di scrittore. Nel corso degli anni no ricevuto così tanti tuoni racconti che potrei scegliere gli autori da inserire in un’antologia basandomi sul successo da loro avuto in quelle precedenti… Ma, se tacessi così, non scoprirei più nuovi talenti. E il desiderio di scoprire nuovi scrittori è ciò che mi dà la forza di leggere ogni anno tutti i manoscritti che ricevo.» Così dichiara Marion Zimmer Bradley presentando questa raccolta, in cui, ancora una volta, ad autori affermati si affiancano esordienti dotati di fervida immaginazione e grande originalità. Non resta quindi che lasciar correre la fantasia e tuffarsi in questi ventidue racconti, per scoprire, ad esempio, quanto sia difficile la vita di una tessitrice di pelli per cambiaforma, soprattutto se gli abitanti del suo villaggio la subissano di richieste continue; o per assaporare la sorprendente storia di Gianna, che solo da adulta, «sbloccata» dalla morte della piccola Rubina, si accorge di avere poteri insospettabili; o ancora, per seguire le avventure di una giovane guerriera che chiede a un demone il dono dell’invisibilità, ma viene ingannata e si ritrova, oltre che invisibile, completamente cieca…

La luce della sera

Dal suo letto d’ospedale a Dublino, Dilly Macready aspetta con ansia la visita di sua figlia Eleanora, che si è trasferita a Londra dall’Irlanda, dove il suo primo romanzo ha scandalizzato l’opinione pubblica. La vita di Eleanora è cambiata grazie al successo e alla fama internazionale, che però non l’hanno aiutata a trovare l’amore. La madre le ha chiesto continuamente di tornare a casa, mandandole lettere piene di affetto ma anche di rimproveri, risentimenti e sensi di colpa. Eppure, anche se disapprova la vita che sua figlia ha scelto, Dilly sa cosa significhi cercare la libertà a ogni costo: giovane e piena di speranze, negli anni Venti aveva lasciato l’Irlanda per New York, affrontando la dura vita dell’emigrante, ed è a questo periodo che torna col pensiero, ora che è malata e il tempo è al servizio dei ricordi. La luce della sera è il racconto intenso e appassionato di una relazione fondamentale, quella tra madre e figlia, fatta di vicinanze e addii, sogni immaginati e infranti, fino all’incontro finale pieno di rivelazioni.

(source: Bol.com)

La Luce dell’Universo

L’Universo vive grazie al Bene e al Male, due facce della stessa medaglia che, solo coesistendo, possono garantire la sopravvivenza.
Per questo, quando il Male diventa solo un ricordo lontano e la Luce del Bene brilla nel suo più totale splendore, Light e Sybil dovranno confrontarsi con un Destino crudele.
Entrambi sono speciali e, senza saperlo, hanno tra le loro mani la vita di ogni specie esistente e dello stesso Universo.
Bisogna combattere, sopravvivere, non arrendersi mai, perché il Male pretende il suo ritorno e non avrà pietà per ottenerlo.
Light non si arrenderà, e non solo per salvare la vita di tutti gli esseri viventi. Uno dei suoi principali obiettivi è quello di rendere felice Sybil, perché ciò che prova per lei va oltre i fraintendimenti, i battibecchi e i problemi.
Nell’avversità si ritroveranno a combattere fianco a fianco, mano nella mano, con l’amore e la fiducia che illuminano il loro cuore.
E, accanto a loro, ci sarà un essere speciale che li guiderà lungo il cammino. Grazie a lui, Light e Sybil capiranno che, qualsiasi cosa accada, l’amore è l’unica cosa che conta.

Siete pronti per conoscere il Male e combattere contro la sua Oscurità?
Siete pronti a lottare con tutte le vostre forze?
Non abbiate paura, perché il Bene non vi abbandonerà mai.

Light of Nature series:
1) La Luce del Destino
2) La Luce del Lago
2.5) Un’unione di Luce – novella
3) La Luce dell’Universo
3.5) La Luce dei Ricordi – novella conclusiva

Contatto autore: [email protected]

(source: Bol.com)

La luce dell’amore

Rimasto cieco a causa di un colpo di cannone durante le guerre napoleoniche, Vincent Hunt, lord Darleigh, si è ormai abituato alla propria condizione. Non così la sua iperprotettiva famiglia, che fa di tutto per trovargli moglie. Per sfuggire alle macchinazioni matrimoniali, Vincent decide di ritirarsi in campagna, dove tuttavia gli è impossibile mantenere l’anonimato. Vittima dell’ennesima trappola, viene però salvato dall’intervento di una sconosciuta dalla voce sensuale, Miss Sophia Fry, che in conseguenza di ciò viene cacciata di casa dal tutore che la ospita. E questa volta è Vincent a venirle in soccorso offrendole un matrimonio di convenienza: un accordo nato dalla disperazione, ma che schiuderà un futuro di delizie che mai avrebbero immaginato…
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Luce dei miei occhi (Nora Cooper #2) (Italian Edition)

Susan, a Roma, ha da poco perso la vista in un incidente d’auto quando, nell’atmosfera festosa dell’imminente Natale, sua figlia scompare nel nulla mentre sta giocando nel parco.
Nello stesso momento Nora, a Martha’s Vineyard, fa strani sogni e ha insolite visioni che coinvolgono la sua amica Susan.
Insieme, Nora e Susan, anche se a migliaia di chilometri di distanza, cercheranno di salvare la piccola Margot prima che sia troppo tardi.
Una nuova storia di suspense coinvolge Nora Cooper, l’affascinante agente immobiliare con il sorprendente dono di comunicare con l’aldilà.
NORA COOPER MYSTERIES: una serie dove si intrecciano giallo, suspense, mistero e amore.
# 1 Prima di dire addio
# 2 Luce dei miei occhi
# 3 La bambina con il vestito blu
# 4 Cercando Amanda
# 5 Un cuore nell’oscurità
# 6 La sposa imperfetta
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### About the Author
Giulia Beyman vive tra Roma e la Toscana con suo marito, suo figlio e i gatti Zoe, Zeno e Lola. È una lettrice onnivora, appassionata di yoga e di cinema. Dopo una breve parentesi nell’editoria, ha lavorato per diversi anni come giornalista free-lance, occupandosi di libri, moda e cronaca, e poi come sceneggiatrice per la televisione italiana. Dal 2011 si dedica sempre più a tempo pieno alla sua attività preferita, che è quella di scrivere libri. Dopo “Prima di dire addio”, “Luce dei miei occhi” è il suo nuovo romanzo, in cui torna l’affascinante protagonista Nora Cooper, agente immobiliare che ha il sorprendente dono di comunicare con l’aldilà. L’indirizzo del suo blog è: giuliabeyman.blogspot.it

Luce dei miei occhi

Susan, a Roma, ha da poco perso la vista in un incidente d’auto quando, nell’atmosfera festosa dell’imminente Natale, sua figlia scompare nel nulla mentre sta giocando nel parco. Nello stesso momento Nora, a Martha’s Vineyard, fa strani sogni e ha insolite visioni che coinvolgono la sua amica Susan. Insieme, Nora e Susan, anche se a migliaia di chilometri di distanza, cercheranno di salvare la piccola Margot prima che sia troppo tardi. Una nuova storia di suspense coinvolge Nora Cooper, l’affascinante agente immobiliare con il sorprendente dono di comunicare con l’aldilà. NORA COOPER MYSTERIES: una serie dove si intrecciano giallo, suspense, mistero e amore. #1 Prima di dire addio #2 Luce dei miei occhi #3 La bambina con il vestito blu
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La luce alla finestra

Ritorna un autore di culto con otto storie cupe e sinistre, cariche di tensione e di angoscia, alcune delle quali possono considerarsi dei veri e propri romanzi in miniatura. La galleria dei personaggi e delle situazioni è quella a cui il maestro del noir ci ha abituato nelle sue prove migliori: ballerine da night alle prese con maniaci omicidi che amano ballare con le proprie vittime prima di sopprimerle; soldati che tornano dal fronte distrutti nel corpo e nello spirito e si trovano abbandonati e traditi; amori nati sotto un segno disperato e destinati ineluttabilmente alla rovina; amicizie che crollano a poco a poco distrutte dal tarlo del sospetto… Ma la tavolozza di Woolrich è inesauribile, c’è posto persino per qualche storia dal tono leggero, quasi ironico. Il racconto finale, poi, è un capolavoro di humor nero, che avrebbe incantato persino un grande esperto del genere come Stanley Ellin. Insomma un Woolrich al vertice della forma, capace di incatenare letteralmente il lettore alla pagina. Come ebbe a dire una volta Isaac Asimov: “Quando il maestro della suspense decide di lasciarvi col fiato in sospeso, potete scommettere che ci riuscirà”.