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Jane e i fantasmi di Netley: Un’indagine per la detective Jane Austen

Netley, costa di Southampton, autunno 1808. Jane sta ammirando le rovine abbandonate dell’abbazia di Netley, quando viene raggiunta da un personaggio misterioso, avvolto in un grande mantello, che le consegna una missiva e si dilegua. Si tratta di un messaggio di Lord Harol Trowbridge, funzionario di Sua Maestŕ e amico di vecchia data di Jane, che le assegna una pericolosa missione: dovrŕ contattare e ottenere le confidenze della bella vedova Sophia Challoner, donna eccentrica e intrigante, che si sospetta essere una spia al soldo dei francesi e che al momento si trova ospite proprio nella pensione di Netley. Ma di lě a poco la situazione precipita: una fregata della Marina viene data alle fiamme nelle acque di Southampton e il maestro d’ascia č trovato morto, assassinato. Č solo l’inizio di una guerra clandestina, scandita da morte e terrore, per fermare la quale Jane dovrŕ mettere in gioco tutto, persino la sua stessa vita e quella dei suoi cari, in nome della salvezza del suo Paese.

L’industria dell’Olocausto. Lo sfruttamento della sofferenza degli ebrei

L’immane tragedia che l’Olocausto nazista ha rappresentato per la nostra civiltà è paragonabile a un vero e proprio cataclisma naturale. Ma l’Olocausto, come mostra questo libro, è ormai diventato qualcosa d’altro: una strumentalizzazione della sofferenza, un’arma ideologica impiegata in un vero e proprio racket estorsivo per arricchire le lobby ebraiche. Norman G. Finkelstein, ebreo americano e figlio di sopravvissuti ai lager nazisti, ha continuato le sue ricerche anche dopo la prima pubblicazione de *L’industria dell’Olocausto* nel 2000 (trad. it., Rizzoli 2002). E in questa nuova edizione, arricchita da un saggio inedito, ribadisce la sua denuncia, documentando la strumentalizzazione della “nuova minaccia antisemita” per giustificare l’attuale politica israeliana. Tutto, sempre, nel tentativo di rendere giustizia e “ristabilire l’Olocausto nazista come oggetto d’indagine razionale”.

Indagine sulla vita eterna

Che cosa succede dopo la morte? Tutto si riduce in polvere oppure qualcosa sopravvive e continua a esistere in un’altra forma o dimensione? Sono domande su cui ci si interroga dalla notte dei tempi.
Questa indagine, resa in forma di dialogo tra due studiosi di formazione, competenze e punti di vista assai diversi – di tipo scientifico Massimo Polidoro e di tipo filosofico Marco Vannini -, nasce dal desiderio di capire se esistano elementi sufficienti a sostegno della credenza in un possibile aldilà. Numerose sono le forme che ha assunto l¿idea di una vita oltre la morte nelle varie culture: dall’aldilà dei faraoni egizi all’oltretomba scuro per gli antichi greci e romani, dal limbo in attesa di una resurrezione per gli ebrei alla visione di inferno e paradiso per cristiani e musulmani e, parallelamente, in Oriente, un aldilà visto come luogo di transito per anime che si reincarnano fino a raggiungere la pace o l’annullamento nel nirvana.
Accanto a un’ampia e documentata ricostruzione storica, una parte significativa di queste pagine è dedicata all’analisi dello spiritismo e della parapsicologia, le cui pratiche – evocazione di fantasmi, tavolini che volano e messaggi spiritici – sono qualcosa di concreto, che è stato possibile indagare, ma dei quali ancora nessuno ha dimostrato il reale verificarsi al di là di ogni dubbio. Così come nessuno ha ancora potuto dimostrare che le visioni e i racconti di chi si trova in fin di vita siano orizzonti aperti sull’aldilà. Che cosa resta allora per rispondere alla domanda su ciò che ci attende dopo la morte? La risposta offerta da Polidoro e Vannini è suggestiva e stimola ulteriori interrogativi. Poiché l’enigma della morte riguarda il senso stesso della vita, gli autori si chiedono che cosa significhi «vita eterna»: una prosecuzione di una qualche forma di vita in un futuro infinito, o non piuttosto una diversa forma di vita che, proprio in quanto eterna, è già presente, esperienza da scoprire qui e ora? A seconda della risposta che viene data a questa domanda, i due modi di pensare prevalenti, ovvero quello che rimanda al divino e quello che vuole restare fedele all¿umano, potrebbero apparire non più opposti, ma, forse, coerenti e complementari tra loro.
Una delle inchieste più complete sul tema della vita eterna, in cui scienza, religione, antropologia, storia e filosofia si intrecciano per cercare di illuminare il più pressante e intimo interrogativo dell’uomo.

Gli incubi di Hazel

Hazel, un’allegra bambina di otto anni, è ospite della terribile zia Eugenia e del suo antipatico cuginetto Isambard. Basterebbe l’immagine del vecchio maniero dove vivono i parenti di Hazel per scoraggiare qualsiasi visitatore, eppure, dopo la prima inquietante giornata con zia Eugenia, la vita comincia a cambiare. Idambard, infatti, presenta a Hazel la sia collezione di cuccioli terrificanti: un cane con la testa di legno, un gruppo di papere che fumano sigarette, due maiali gemelli siamesi…Quando Hazel decide di esplorare il giardino, nascosti tra i cespugli scopre degli strani mostri: il pitospino (un pitone con la testa di porcospino), il gorillopardo (un gorilla con la testa di ghepardo) e lo struzzorana (una rana con il corpo di struzzo). E’ l’inizio di un’incredibile avventura in cui niente è come sembra e la realtà può diventare più stupefacente della fantasia.

Incanto

Un borgo tra i colli toscani, un’estate di sole e frinire di cicale, tre ragazzi diversissimi ma legati dall’amicizia tacita e rovente di chi vuole crescere in fretta: Greg, solitario erede della famiglia più ricca del circondario; Jacopo, genitori borghesi ai limiti della noia; e Biagio, povero, libero e strambo come Huckleberry Finn. Nel volgere di quell’estate, una vecchia motocicletta rimessa a nuovo e una pista d’asfalto comparsa magicamente nella campagna, nera e lucida come un serpente indiano, segneranno l’inizio di un’avventura destinata a portarli lontano.
Pochi mesi dopo, Biagio azzarda un’eccentrica carriera di campione internazionale delle due ruote. E Jacopo, compilando una cartolina trovata in un libro di scuola, vince una borsa di studio che lo condurrà a misurarsi con i misteri e le sfide della fisica in una delle più prestigiose università britanniche. Le tracce di Greg, invece, paiono perdersi nelle ragnatele luminose dell’alta finanza mondiale. Eppure, proprio nel momento in cui sono più lontani, a chissà quante migliaia di chilometri l’uno dall’altro, i tre amici sembrano non essere mai stati più vicini, uniti come sono – per chissà quale destino o invisibile forza cosmica – dalla quasi simultanea scoperta del sesso e dell’amore, il magnete più potente e il mistero più insondabile ed esaltante, qualcosa che “ha a che fare più con l’universo che con il mondo”. Amore, successo, felicità: di tutte le promesse che si rincorrevano nell’adolescenza lungo la “Stradaccia”, almeno una è stata mantenuta? Quale illusione ha sedotto ciascuno dei ragazzi ora diventati uomini, inducendoli a spezzare quell’incanto, quella quiete fatta di piccole cose e grandi sogni?
Vent’anni dopo, spinto da un sospetto assurdo, Jacopo incontra Greg a New York. Inattesa e liberatoria come un temporale estivo, necessaria e abbacinante come una dimostrazione matematica, è la resa dei conti di un’amicizia: tre vite in un cono di luce che ha provato a sfidare il buio tutto intorno.
Pietro Grossi torna al romanzo, e lo fa muovendo dal momento palpitante del coming of age che già era al centro della sua prima prova narrativa: ma qui il respiro si fa più ampio, il passo ambizioso, la scrittura matura e forte. Il frutto è una narrazione ricca, cesellata e insieme epica, che ci consegna la traiettoria di un destino con la sua perentoria, umanissima verità.

In Difesa Delle Cause Perse

La rivoluzione globale è una causa persa? I valori universali sono reliquie di un’età perduta o di un’epoca superata? Per paura dell’orrore totalitario che abbiamo alle spalle, siamo costretti a rassegnarci a una misera terza via fatta di liberismo in economia e di pura amministrazione dell’esistente in politica? Nella sua opera maggiore degli ultimi anni, che ha acceso feroci controversie nel mondo inglese e ne ha consacrato il successo presso un vasto pubblico, il cecchino filosofico Slavoj Žižek mira all’ideologia regnante, sostenendo che dobbiamo riappropriarci di numerose «cause perse» e cercare un nocciolo di verità nelle politiche totalitarie della modernità. Perché se è vero che i Terrori di Robespierre, di Mao e dei bolscevichi si sono rivelati catastrofici fallimenti, questo giudizio non racconta tuttavia l’intera storia: in ciascuno di essi è presente un’aspirazione di «redenzione», che va del tutto persa nelle società liberaldemocratiche, con il loro (proclamato) rifiuto dell’autoritarismo e la loro (ipocrita) esaltazione di una politica soft, consensuale e decentralizzata. Le ricette? Žižek non lesina massimalismi e ripropone in declinazioni contemporanee ma senza attenuazioni le categorie di giustizia rivoluzionaria e uguaglianza universale. Il risultato è una salutare staffilata d’utopia, un balsamo di rara forza per i nostri giorni angusti e le nostre menti rese asfittiche dal pensiero unico, un libro capace di guardare con occhi nuovi ai più vari fenomeni culturali e politici del mondo d’oggi e di farci «pensare l’impensabile» con strumenti impensati. Un libro che rischia molto, certo, e che sfida la possibilità della disfatta, in nome di quanto scriveva Samuel Beckett in Worstward Ho: «Prova ancora. Fallisci ancora. Fallisci meglio».

Hotel Transilvania

Parigi, 1743. Nobiluomo, avventuriero, spia, alchimista, il Conte di Saint-Germain è tutto questo ed anche qualcosa di più… una creatura della notte, un non-morto, un vampiro! Ma quando la giovane Madelaine de Montalia si trasferisce a Parigi per rifinire la propria educazione, viene insidiata da mali ben peggiori e sarà proprio Saint-Germain ad ergersi a suo protettore, affrontando un’arcana cospirazione ordita da poteri infernali. Combinando l’erotismo tenebroso del Vampiro con il fascino dell’avventura romantica, Chelsea Quinn Yarbro inaugura con “Hotel Transilvania” la saga del conte di Saint-Germain, l’eroe tormentato che riscatta il suo fato oscuro combattendo per amore e per onore.

History & mistery. 24 storie di delitto e paura

Magie, intrighi, delitti commessi per brama di potere, superstizione, vendetta, all’ombra di re, principi, artisti, santi e soldati, protagonisti di duemila anni della nostra storia. Chi ha ucciso a Roma il cardinale che nella seconda metà del Cinquecento si ostinava a considerare i nativi americani privi di anima? E perché Guido Reni ostenta indifferenza nei confronti del giovane pittore pugnalato nel suo studio sotto il quadro della Vergine che aveva salvato Bologna dalla peste nel 1630? Ël Gamber non è un crostaceo, ma un giovane disgraziato cresciuto al Cottolengo dove è diventato amico di Aimone, figlio illegittimo di Carlo Alberto di Savoia, nato senza orecchie. Il destino li separa, ma li riunirà quando uno avrà bisogno dell’altro. E a cosa servono i cadaveri che il principe Raimondo Sangro di Sansevero nella Napoli del 1753 si fa portare dal fedele servo nei sotterranei del palazzo? Che fine faranno i quattro scugnizzi testimoni di quei lugubri traffici? Questi e altri racconti compongono “History & Mystery”, un variegato mix di storia e mistero a cui hanno partecipato molte firme del romanzo giallo italiano e del romanzo storico, da Alessandro Perissinotto a Valeria Montaldi, da Pietro Soria a Marco Vichi, da Andrea Vitali a Giuseppe Pederiali, a Danila Comastri Montanari e Ben Pastor. **

Hannibal

Clarice Starling, 7 anni dopo la vicenda Lecter (Silenzio degli innocenti), viene messa sotto accusa dagli organi interni dell’FBI per un intervento troppo energico durante una sparatoria. In questo delicato frangente riceve un messaggio da parte del latitante Lecter, che la incoraggia a tenere duro. Lecter, sparito da anni, vive relativamente tranquillo a Firenze. E’ ricercato dall’FBI ma soprattutto da una delle sue vittime, il sadico Mason Vergier, costretto da anni su un letto e orrendamente sfigurato da Lecter stesso. Turbata dal richiamo di Lecter, Clarice decide di salvarlo dalla terribile morte a cui Lecter pare essere predestinato. Che folle storia sta per iniziare? Clarice dovrà stare molto attenta…

Grand river

Estate rancida, nel mezzo di un paese guasto. Mettersi in viaggio è il miglior cardiotonico. Mettersi in viaggio allontana la tristezza. Mettersi in viaggio evita il peggio per il rotto della cuffia. Ogni volta che lo afferra la voglia di sparare ai passanti dal balcone, Wu Ming decide: tempo di partire. Lo scrittore coglie al balzo una palla da lacrosse e si proietta in Canada. Québec, Ontario, British Columbia. L’America francese, anglosassone, indiana, l’America che non è Stati Uniti, patria di un multiculturalismo che brilla e scintilla ma mostra la corda. Un mese di visioni e pellegrinaggi, tra passato e futuro, vestiti pesanti di pioggia, piedi che affondano nella melma della Storia o battono le terre dure delle riserve, sulle tracce di Joseph Brant e sua sorella Molly. Una storia di tanti anni fa: Joseph e Molly, guide della nazione Mohawk, nemici della Rivoluzione americana, ancora odiati nel paese delle stelle-e-strisce, omaggiati ma avvolti di oblio nel paese della foglia d’acero. Da Montreal alla sonnacchiosa Québec, dall’arcipelago delle Mille Isole alla riserva delle Sei nazioni, da Brantford a Vancouver (dove tutto è di più) si allunga la “via francigena” di Wu Ming, tra inukshuk e chitarre elettriche, caffè lunghi e fucili ad avancarica, lacrime e risate, totem e tabù. Un libro per chi ha amato Monituana, e per chi non ne ha mai sentito parlare.

Il gran sole di Hiroshima

La storia di Sadako, una bambina giapponese sopravvissuta all’esplosione nuclerae di Hiroscima. Agosto 1945, Sadako ha 4 anni quando vede nel cielo di Hiroshima un bagliore così grande da sembrare un nuovo sole. Per la prima volta in un conflitto viene sganciata una bomba atomica sopra una città. Sadako e suo fratello Scigheo sopravvivono all’esplosione, ma porteranno addosso gli effetti malefici delle radiazioni. Età di lettura: 11-13 anni. **

Giochi di sangue

Roma è un crogiolo di vizi e intrighi, dove è normale che perfino unimperatore venga assassinato. L’unica realtà immutabile è quella del CircoMassimo, l’arena dove coloro che non godono più dei favori di Nerone, sianoessi gladiatori o ex senatori, vengono sbranati da leoni e coccodrilli. Unodei pochissimi uomini d’affari di successo benché non romano, Saint GermainRagoczy, è stato fino ad ora capace di tenersi fuori dalle pericolose sabbiemobili dell’alta società romana, ma il suo primo errore sarà quellod’innamorarsi di Olivia, la moglie malmaritata di un potente senatore. E ilsecondo sarà quello di prestare aiuto a Rogerius, un uomo ferito a morte da unpadrone avido e spietato. Adesso, come punizione per essersi intromesso,Ragoczy dovrà affrontare il Circo Massimo come attrazione per il pubblicoassetato di sangue…

La galassia mente

Cento miliardi, o forse più, sono le galassie che abitano l’universo. E cento miliardi, o forse più, sono le cellule nervose che albergano nel nostro cervello. Ma tra l’universo cosmico e quello cerebrale non esiste solo una coincidenza di numeri. Il concetto di infinito è nel caso dell’universo riferito allo spazio cosmico, in quello cerebrale all’elaborazione sconfinata del pensiero. Questa facoltà, nel corso dei millenni, ha spinto l’uomo a salire, uno per uno, i gradini più alti del progresso culturale e gli offre la possibilità di ispezionare i più intimi segreti della mente. Rita Levi Montalcini ricostruisce l’evoluzione del sistema nervoso al fine di capire come si sia arrivati a quella formidabile struttura che è il cervello umano.

La foresta della morte

Sopravvissuta a Sydney al diabolico serial killer dei tacchi a spillo, l’affascinante Mak Vanderwall, modella per necessità, studiosa di psicologia forense per passione, ha fatto ritorno in Canada. Mak vuole solo portare a compimento la tesi, ma il passato bussa alla sua porta: Andy Flynn, detective australiano ancora innamorato di lei, è a Vancouver per un convegno di criminologia. La presenza di Andy questa volta potrebbe essere scomoda, ma Mak si ritrova inaspettatamente al centro del mirino di un nuovo, micidiale assassino.

Fiori dal giardino del male

Otto storie horror, storie tratte dalla parte oscura del fantastico, che parlano alla parte più oscura di noi. Otto storie apparse in appendice alle pubblicazioni della Garden Editoriale, raccolte in esclusiva per voi da Bluebook.