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Dieci racconti (1993-99)

Dieci racconti – pubblicati nel tempo sulle pagine di KULT Underground e di Racconti&Letteratura e poi in una raccolta cartacea – che mostrano la capacità narrativa, il lessico moderno e ricercato, lo stile frizzante di questo autore – e la sua passione per i gialli, le atmosfere kafkiane e le tematiche giovanili.

Dieci Racconti

Dieci racconti – pubblicati nel tempo sulle pagine di KULT Underground e di Racconti&Letteratura e poi in una raccolta cartacea – che mostrano la capacità narrativa, il lessico moderno e ricercato, lo stile frizzante di questo autore – e la sua passione per i gialli, le atmosfere kafkiane e le tematiche giovanili.

Dieci piccoli indizi

**Avvincente come* La ragazza scomparsa*
Scioccante come *La donna di ghiaccio*
Un grande thriller**
«Una suspense unica.»
«Ti tiene sulle spine.»
«Un finale sconvolgente.»
Nikki Galena è una detective in gamba, ma non gioca secondo le regole. Di certo non quando ha a che fare con i malviventi responsabili di aver ridotto in fin di vita sua figlia. È anche una donna solitaria, per niente brava nel gioco di squadra. E invece è costretta a lavorare in coppia con Joseph Easter, l’ultimo arrivato alla Centrale, preceduto da una pessima reputazione. Insieme dovranno affrontare due casi apparentemente semplici, destinati però a mettere a dura prova le loro abilità di investigatori. La città è infatti terrorizzata da gruppi violenti che indossano delle maschere: a Galena e Easter il compito di smascherare quei balordi. Ma quello che con grande fatica riusciranno a scoprire avrà il volto dell’orrore. Un incubo al di là di ogni possibile immaginazione…
**Un’autrice da oltre 200.000 copie in Inghilterra
Nikki Galena: una detective che non ha nulla da perdere e che non si ferma davanti a niente pur di vendicare sua figlia**
«Una storia emozionante, che non annoia mai. L’autrice dà vita a personaggi credibili e a una trama avvincente. Da leggere assolutamente!»
«Un finale esaltante è la ciliegina sulla torta di questo romanzo. Joy Ellis è bravissima nel far affezionare il lettore a ciascuno dei personaggi. Non vedo l’ora di leggere il suo prossimo libro.»
**Joy Ellis**
È nata nel Kent, ma ha trascorso la maggior parte della sua vita a Londra. Adesso si dedica alla scrittura e vive nel Lincolnshire con la sua compagna Jacqueline, una ex poliziotta decorata che ha ispirato la protagonista dei suoi romanzi. *Dieci piccoli indizi *è il primo romanzo di una serie che ruota intorno alle indagini di Nikki Galena.
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### Sinossi
**Avvincente come* La ragazza scomparsa*
Scioccante come *La donna di ghiaccio*
Un grande thriller**
«Una suspense unica.»
«Ti tiene sulle spine.»
«Un finale sconvolgente.»
Nikki Galena è una detective in gamba, ma non gioca secondo le regole. Di certo non quando ha a che fare con i malviventi responsabili di aver ridotto in fin di vita sua figlia. È anche una donna solitaria, per niente brava nel gioco di squadra. E invece è costretta a lavorare in coppia con Joseph Easter, l’ultimo arrivato alla Centrale, preceduto da una pessima reputazione. Insieme dovranno affrontare due casi apparentemente semplici, destinati però a mettere a dura prova le loro abilità di investigatori. La città è infatti terrorizzata da gruppi violenti che indossano delle maschere: a Galena e Easter il compito di smascherare quei balordi. Ma quello che con grande fatica riusciranno a scoprire avrà il volto dell’orrore. Un incubo al di là di ogni possibile immaginazione…
**Un’autrice da oltre 200.000 copie in Inghilterra
Nikki Galena: una detective che non ha nulla da perdere e che non si ferma davanti a niente pur di vendicare sua figlia**
«Una storia emozionante, che non annoia mai. L’autrice dà vita a personaggi credibili e a una trama avvincente. Da leggere assolutamente!»
«Un finale esaltante è la ciliegina sulla torta di questo romanzo. Joy Ellis è bravissima nel far affezionare il lettore a ciascuno dei personaggi. Non vedo l’ora di leggere il suo prossimo libro.»
**Joy Ellis**
È nata nel Kent, ma ha trascorso la maggior parte della sua vita a Londra. Adesso si dedica alla scrittura e vive nel Lincolnshire con la sua compagna Jacqueline, una ex poliziotta decorata che ha ispirato la protagonista dei suoi romanzi. *Dieci piccoli indizi *è il primo romanzo di una serie che ruota intorno alle indagini di Nikki Galena.

Dieci pensieri sulla politica

Politica, democrazia, responsabilità, mito, opera, parola, male, occidente, comunità e violenza: sono parole chiave della tradizione filosofica e politica occidentale sulle quali Roberto Esposito sviluppa qui le proprie riflessioni. Ciascuno di questi termini forti viene sottoposto a un’attenta analisi volta a mostrarne la stratificazione di senso e a illustrarne l’attuale costellazione di significati. Grazie alla contaminazione fra linguaggi assai diversi – letteratura, estetica, teologia, filosofia, antropologia – e all’interrogazione di alcuni fra i maggiori pensatori del ‘900, da Heidegger a Bataille, da Weber ad Hannah Arendt, l’autore fornisce un contributo di grande finezza nel ridefinire la mappa concettuale della modernità.
(source: Bol.com)

Le dieci leggi del potere

Per la prima volta, Noam Chomsky, dedica un libro alla natura e alle conseguenze tragiche della diseguaglianza, svelando i dogmi fondamentali del neoliberalismo e gettando così uno sguardo se possibile ancora più lucido e profondo sul funzionamento del potere a livello globale. Quali sono le leggi che governano la concentrazione della ricchezza e del potere negli Stati Uniti e in generale in tutto il mondo infestato dal turbocapitalismo? Ridurre la democrazia, scaricare i costi sui poveri e sulla classe media, distruggere la solidarietà fra le persone, manipolare le elezioni, usare la paura e il potere dello Stato per tenere a bada la ‘plebaglia’… Dieci principi – trattati in altrettanti illuminanti capitoli – che, se non sapremo reagire, porteranno alla catastrofe ambientale e alla guerra globale nucleare.
Questo libro dà seguito, ampliandone i contenuti con la collaborazione dei tre registi, al grande successo del documentario Requiem for the American Dream (2015). Il risultato è una mappa concettuale di vitale importanza per comprendere il funzionamento del mondo di oggi, e un monito fortissimo all’azione collettiva e, se necessario, alla rivolta: solo una rete di movimenti dal basso può contrastare lo strapotere economico delle élite.

(source: Bol.com)

Le dieci icone del bue

‘Sono in molti a essersi innamorati di questa bellissima storia zen in dieci icone con poesie e commenti, che racconta la semplicissima avventura di un uomo che cerca, trova, addomestica il bue perso per poi separarsene di nuovo. Finora in italiano era uscita soltanto in appendice ad alcuni saggi sullo zen, ma senza spiegazioni o commenti e mai tradotta direttamente dal cinese. Sono andata in Giappone e a Kyoto per vedere i dipinti originali più antichi e più belli e prenderne le riproduzioni a colori non ancora apparse in Occidente, e a Taiwan a cercare i testi originali delle poesie e i commenti, annaspando per giorni e giorni tra le migliaia di caratteri cinesi della Biblioteca Nazionale di Taipei…’.

Ha il sapore di una favola il racconto di questo straordinario lavoro, al quale una giovanissima studiosa prematuramente scomparsa, Migi (Maria Grazia) Autore, volle dedicare la sua tesi di laurea e molti anni di ricerche. Le dieci icone, conosciute da appassionati e cultori del pensiero zen attraverso una trasmissione imprecisa e spesso affidata al ‘passaparola’, sono oggi ripubblicate da Lantana in questa traduzione condotta direttamente sul testo cinese, con commento e riproduzione a colori delle dieci rarissime icone del pittore Shubun (XV secolo).

(source: Bol.com)

Dieci anni all’ora X

Questo romanzo avrebbe probabilmente irritato Niccolò Machiavelli. Se al posto della parola “principe” mettiamo infatti la parola “pianeta”, abbiamo qui un classico caso di cecità e di imprevidenza a livello galattico, oltre che una movimentata storia di avventure spaziali scritte da due nuovi e molto promettenti autori. Chiunque debba scegliersi un alleato (ed è una situazione in cui ci troviamo tutti dai banchi della scuola in avanti), farà dunque bene ad andare più in là dell’immediato divertimento e a leggere tra queste righe una paradossale ma pungente lezione.
Copertina: Karel Thole

Dichiarazione degli obblighi verso l’essere umano

Arrivata a Londra dagli Stati Uniti, il 26 novembre 1942, con la ferma intenzione di partecipare alla lotta sul territorio francese, Simone Weil è costretta a portare avanti la sua resistenza in una stanza, negli uffici del Commissariato per gli Interni. Nasce in questi giorni la Dichiarazione degli obblighi verso l’essere umano, che qui presentiamo insieme a un altro scritto poco noto in Italia, Riflessioni sulla rivolta. Questi testi, straordinariamente rappresentativi dell’ultima fase della sua vita, segnano un punto di sintesi molto alto tra il realismo politico con cui vengono analizzati metodi e scopi della Resistenza e la tensione etica che regge il progetto di una nuova Costituzione che Weil propone alla Francia e, per il suo tramite, all’Europa. Albert Camus, suo editore nel dopoguerra, ha scritto «che è impossibile immaginare una rinascita per l’Europa senza tener conto delle esigenze definite da Simone Weil». Ai suoi contemporanei richiedeva uno «sforzo d’attenzione» di cui, però, li sentiva incapaci. Noi, suoi lettori oggi, potremmo raccogliere la sfida.
(source: Bol.com)

Il diavolo nella bottiglia

Il più bel racconto dei mari del sud scritto da Robert Louis Stevenson. Un gioiello narrativo folgorante per intensità e ritmo. Il “diavolo nella bottiglia” ha il potere di esaudire ogni desiderio ma chi, alla fine, resterà in possesso della bottiglia dovrà perdere l’anima.
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Il diavolo nel cassetto

Quando la pace dei boschi è percorsa da un fremito improvviso di rabbia silvestre, e di notte le volpi sembrano mettere sotto assedio il villaggio, forse bisognerebbe credere a una premonizione. In quel villaggio svizzero che vive da sempre in armonia, tutti e mille gli abitanti si sentono scrittori. Ma l’uomo che sta arrivando è il diavolo in persona. Le sue sembianze, neanche a dirlo, sono quelle di un editore.

‘Tutte le volte che si prende una penna in mano ci si accinge a officiare un rito per il quale andrebbero accese sempre due candele: una bianca e una nera’.

La letteratura è un affare molto serio per questo borgo svizzero stretto in una vallata quasi soffocata dalle montagne: si narra che Goethe di ritorno dall’Italia vi trascorse una notte per via di un guasto alla carrozza su cui stava viaggiando. Addirittura tre locande, a lui intitolate, si contendono il vanto di averlo ospitato. Inoltre, dal prete anzianissimo che redige le sue memorie alla ragazzina un po’ sciocca autrice di filastrocche, passando per il borgomastro, tutti gli abitanti del paese si sentono scrittori e ambiscono a essere pubblicati. Spediscono romanzi per posta e per posta ricevono i rifiuti dagli editori. C’è poco da scommettere, quindi, sul talento di queste mille anime. Finché il diavolo fa il suo solenne ingresso in scena: ‘tutto nella sua persona pecca di eccesso, il suo riso è sgangherato, il gesto è teatrale, e la voce, la voce poi, dove sembra essere custodito il segreto del suo fascino, è rotonda, impostata, senza asperità, senza picchi, ma cela un sottofondo di sospiri e lamenti’. Si professa grande editore e dice di voler aprire proprio lí una filiale della sua prestigiosa casa editrice. Chi non è disposto a un patto col diavolo pur di veder pubblicato il proprio romanzo? L’unico che sembra in grado di capire la pericolosità della situazione è padre Cornelius, mandato dalla diocesi in aiuto del vecchio parroco. Ma forse nasconde anche lui qualche ombra. Paolo Maurensig ci consegna un apologo letterario raffinatissimo e coinvolgente sul narcisismo e la vanagloria, ma anche sulla nostra sete inestinguibile di storie.

(source: Bol.com)

Il diavolo in blu

Los Angeles, 1948. Easy Rawlins, texano, reduce di guerra, è appena stato licenziato dalla fabbrica aeronautica dove aveva trovato lavoro al rientro dal fronte, e ha un bisogno disperato di soldi per pagare l’ipoteca sulla sua casa. Soltanto per questo accetta la proposta di DeWitt Albright, un sedicente avvocato dall’aria quanto meno sospetta, che gli chiede di battere i locali di Watts e raccogliere notizie su Daphne Monet, una bellissima ragazza dalla pelle bianca come l’avorio, ma che adora la musica e la carne nera. L’indagine sembra facile, e Easy si muove in un ambiente del quale conosce molto bene luoghi e regole. Ben presto, però, la pista che dovrebbe portare a Daphne si riempie di cadaveri, Easy si trova con la polizia e la malavita addosso, e solo l’intervento di Mouse Alexander, un vecchio amico di Houston a suo agio con pistole e coltelli, potrà forse aiutarlo a salvarsi la pelle. Pubblicato per la prima volta nel 1991, e salutato come uno dei capisaldi del new noir, “Il diavolo in blu” è stato trasposto per il cinema nel 1995 da Cari Franklin, con Denzel Washington nel ruolo di Easy Rawlins.
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Il diavolo custode (Quasi amici)

Rampollo di nobile famiglia, ricco, colto, affascinante e amante delle cose belle e raffinate, Philippe è paralizzato dal collo in giù a seguito di un incidente di parapendio. Non è la prima tremenda prova a cui la vita lo ha sottoposto: ha perso da poco la sua splendida e amatissima moglie, affetta da una rara forma tumorale. Philippe combatte coraggiosamente e ostinatamente con il proprio corpo, con il ricordo straziante di lei e con l’idea di essere un uomo inutile, finito, e per farlo usa tutti gli strumenti possibili, dall’impegno sociale all’attaccamento ai piaceri della vita. In questa sua battaglia ha un’arma speciale: il suo badante, un immigrato algerino appena uscito di galera, che entra un giorno nella sua vita «ingessata» con l’energia di un tornado e diventa immediatamente il suo «diavolo custode». Il loro rapporto di dipendenza reciproca e lo scontro ravvicinatissimo e spesso spericolato tra le loro culture si trasforma presto in un legame solido e nello stesso tempo turbolento, punteggiato da episodi irresistibilmente comici e autenticamente commoventi. Regalando a entrambi, e a chi legge questo libro, una dimensione nuova della gioia, della speranza e dell’amicizia. Questa storia vera è diventata un film, Quasi amici, campione di incassi e fenomeno internazionale di cui la stampa francese ha scritto: «Fa ridere fino alle lacrime e piangere di gioia».
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### Sinossi
Rampollo di nobile famiglia, ricco, colto, affascinante e amante delle cose belle e raffinate, Philippe è paralizzato dal collo in giù a seguito di un incidente di parapendio. Non è la prima tremenda prova a cui la vita lo ha sottoposto: ha perso da poco la sua splendida e amatissima moglie, affetta da una rara forma tumorale. Philippe combatte coraggiosamente e ostinatamente con il proprio corpo, con il ricordo straziante di lei e con l’idea di essere un uomo inutile, finito, e per farlo usa tutti gli strumenti possibili, dall’impegno sociale all’attaccamento ai piaceri della vita. In questa sua battaglia ha un’arma speciale: il suo badante, un immigrato algerino appena uscito di galera, che entra un giorno nella sua vita «ingessata» con l’energia di un tornado e diventa immediatamente il suo «diavolo custode». Il loro rapporto di dipendenza reciproca e lo scontro ravvicinatissimo e spesso spericolato tra le loro culture si trasforma presto in un legame solido e nello stesso tempo turbolento, punteggiato da episodi irresistibilmente comici e autenticamente commoventi. Regalando a entrambi, e a chi legge questo libro, una dimensione nuova della gioia, della speranza e dell’amicizia. Questa storia vera è diventata un film, Quasi amici, campione di incassi e fenomeno internazionale di cui la stampa francese ha scritto: «Fa ridere fino alle lacrime e piangere di gioia».

Il diario di uno psicopatico

Con “Il diario di uno psicopatico” siamo giunti alla terza avventura del Commissario Caterina Ruggeri, l’ormai nota poliziotta marchigiana, amata dal pubblico dei suoi lettori affezionati. Al suo fianco un nuovo collega, il Commissario Sergio Adinolfi di Senigallia, esperto “criminal profiler”, insieme al quale dovrà rincorrere uno psicopatico serial killer.
A un certo punto Caterina quasi cederà al fascino del collega, ma il decorso della vicenda non potrà lasciare spazio a tresche amorose. Una sfida al buio per il Commissario Caterina Ruggeri, che si troverà coinvolta nella più introspettiva delle sue avventure. Scoprirà infatti che l’assassino è più vicino a lei di quanto nessuno osi immaginare, forse è un membro della sua stessa famiglia. Dovrà scavare nel suo passato e nel suo inconscio per arrivare alla soluzione, ma quando questa sembra essere a portata di mano, ecco nuovi colpi di scena a cambiare le carte in tavola. Sembra che lo psicopatico si diverta a creare a bella posta situazioni imbarazzanti per la nostra poliziotta, che incalzata da questore, magistrato e giornalisti, deve giungere in fretta a una conclusione plausibile. Ci riuscirà? Lasciamolo scoprire al lettore, che ritroverà con piacere personaggi già conosciuti nelle passate avventure della Commissario e nuovi intriganti personaggi che si delineano in questo nuovo episodio. Ma soprattutto la lettura aprirà delle finestre a riflettere su alcuni temi scottanti, in particolare sui drammi che più o meno velatamente si possono consumare anche all’interno di famiglie normali. E non parliamo solo di violenze o di abusi sessuali, ma di tutti quei conflitti e quelle tensioni che si verificano in famiglia, di cui spesso e volentieri sono testimoni bambini e adolescenti e che segnano la loro vita per sempre, anche se agli adulti queste dinamiche sfuggono completamente. Un monito, insomma, ai genitori, a cercare di far vivere ai propri figli un’infanzia il più possibile serena, che li proietterà verso un’età adulta calibrata e responsabile.
Come al solito, i riferimenti alla storia e alle tradizioni locali non mancano, a dare in certi tratti un taglio leggero e piacevole alla lettura, creando uno stacco dalla descrizione di macabri delitti.
In questa nuova indagine troviamo una Caterina sempre impulsiva sì, ma forse un po’ più riflessiva, più matura. In fin dei conti, l’età che avanza e le responsabilità familiari creano in ognuno di noi cambiamenti del comportamento e del carattere, e di sicuro anche lei non è immune da ciò. Ciò che conta è l’intelligenza e l’intuito che, grazie anche all’aiuto dei suoi collaboratori e del suo solito cane, Furia, la portano costantemente a risolvere le sue indagini con successo.
(source: Bol.com)

Diario Di Una Sottomessa: La Storia Vera Di Un Risveglio Sessuale

Sophie Morgan è una trentenne indipendente e di successo. È una giornalista, intelligente, brillante e sarcastica. Potrebbe essere la ragazza della porta accanto. Ma Sophie è anche una sottomessa: in camera da letto le piace lasciare la sua libertà e il suo potere nelle mani di un uomo che la domini per il puro piacere di entrambi. Dopo lo scalpore di Cinquanta sfumature di Grigio, questo memoir racconta dalla viva voce della sua protagonista cosa significhi essere una sottomessa. Dalla prima sculacciata alla consapevolezza che anche le punizioni più severe le provocano piacere, la protagonista ci guida in maniera diretta e senza veli lungo la via che sta seguendo. Ma è solo dopo il suo incontro con James che inizia a spingere sempre un po’ più lontano i propri limiti. Man mano che la loro relazione si fa più coinvolgente, più audace, Sophie inizia a chiedersi dove tutto questo la porterà, se sarà possibile coniugare le sua sessualità con la vita di tutti i giorni e soprattutto se davvero l’uomo perfetto può essere animato anche da una crudeltà perfetta. Avvincente, controverso, ma sempre brillante e profondamente onesto, questo libro permette di osservare da vicino un lato all’apparenza paradossale della natura umana e nessuno, uomo o donna che sia, riuscirà a smettere di leggerlo.

Diario di una schiappa. Vita da cani

Finalmente le nuove avventure di Greg!
Sono arrivate le vacanze estive! Lunghe giornate di sole, vagonate di tempo libero, la scuola un incubo lontano… Ma dov’è Greg? In casa, naturalmente. A mettere in pratica il suo concetto di estate ideale: tende tirate, videogame, zero compiti e zero problemi. Peccato che la mamma abbia altri progetti… Passando da un orrore all’altro – dal club di lettura alle docce della piscina comunale, fino alle vacanze con il migliore amico Rowley – riuscirà Greg a sopravvivere a un’estate da cani?