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Il Mago (eNewton Zeroquarantanove)

Il Mago è un eccentrico personaggio che vive ai margini della legge. La polizia gli dà la caccia, specialmente quando rimette piede in Inghilterra, dove ha un dovere da compiere, un dovere la cui ragione si nasconde nel passato. Ma non è solo la polizia a volere la sua pelle…
Edgar Wallace
nacque nel 1875 a Greenwich (Londra). Cominciò a lavorare giovanissimo, a diciott’anni si arruolò nell’esercito ma nel 1899 riuscì a farsi congedare. Fu corrispondente di guerra per diversi giornali. Ottenne il suo primo successo come scrittore con I quattro giusti, nel 1905. Da allora scrisse, in ventisette anni, circa 150 opere narrative e teatrali di successo. Tradotto in moltissime lingue, ha influenzato la letteratura gialla mondiale ed è considerato il maestro del romanzo poliziesco. È morto nel 1932.
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### Sinossi
Il Mago è un eccentrico personaggio che vive ai margini della legge. La polizia gli dà la caccia, specialmente quando rimette piede in Inghilterra, dove ha un dovere da compiere, un dovere la cui ragione si nasconde nel passato. Ma non è solo la polizia a volere la sua pelle…
Edgar Wallace
nacque nel 1875 a Greenwich (Londra). Cominciò a lavorare giovanissimo, a diciott’anni si arruolò nell’esercito ma nel 1899 riuscì a farsi congedare. Fu corrispondente di guerra per diversi giornali. Ottenne il suo primo successo come scrittore con I quattro giusti, nel 1905. Da allora scrisse, in ventisette anni, circa 150 opere narrative e teatrali di successo. Tradotto in moltissime lingue, ha influenzato la letteratura gialla mondiale ed è considerato il maestro del romanzo poliziesco. È morto nel 1932.

Magnifico assedio

Con lui ho capito cosa significa il termine passione, il godimento più puro, che è ancora più speciale perché si fonde con qualcosa a cui non sono ancora riuscita a dare un nome. Forse è l’amore, ma chi l’ha mai provato davvero? Nei ragazzi che ho conosciuto finora non c’è niente del mare di forza, dolore e di vita bruciante che Fabrizio porta con sé.
E l’incredibile è che lui non se ne accorge nemmeno. Non si accorge che con lui sto cambiando il mio modo di essere, e la cosa mi esalta e mi terrorizza. Siamo chiusi in questo assedio, ancor più mentale che fisico, a testare i nostri limiti, a sfidarci, a imparare a comprendere la nostra capacità di amare…
Per Fabrizio Brandi, ex parà della Folgore e ora ispettore di polizia della Criminalpol, il lavoro è la cosa più importante e lo basa totalmente sull’ istinto. Lui è la carta pazza, quella che sconvolge tutto e va oltre le regole senza farsi domande. Almeno finché il suo nuovo incarico non lo mette alla prova. Nina Orlando, giovane e bellissima, è la figlia di un importante uomo d’affari divenuto collaboratore di giustizia, e Fabrizio viene assegnato alla scorta che dovrà accompagnarla al sicuro in una località sconosciuta. Nina è viziata, ribelle, abituata ad avere tutto ciò che desidera, ma anche terribilmente sensuale. Lontani dai loro mondi e costretti a stare insieme i due non potranno che fare scintille, in un crescendo di attrazione impossibile da controllare…
Della stessa autrice:
Il mio vento di primavera (Emma Books, 2017)
Un piccolo infinito addio (Self publishing, 2017)
Danza per me (Rizzoli Youfeel, 2016)
Aspettami davanti al mare (Rizzoli Youfeel, 2016)
L’angelo del risveglio (Delos digital, 2015)
Il posto del mio cuore (0111 edizioni, 2015)
Un qualunque respiro (Butterfly edizioni, 2014)

I magnifici 7 capolavori della letteratura francese

STENDHAL, La Certosa di ParmaBALZAC, Eugénie GrandetHUGO, Notre-Dame de ParisFLAUBERT, Madame BovaryDUMAS (FIGLIO), La signora delle camelieZOLA, Thérèse RaquinMAUPASSANT, Bel-AmiEdizioni integraliSono raccolti in questo volume sette capolavori della letteratura di un paese che ha influenzato fin dalla sua nascita la produzione non solo letteraria, ma artistica in senso lato di tutto il mondo. La Certosa di Parma, affresco storico e insieme romanzo d’avventure, è un libro dominato dall’incanto magico della passione, è la geniale improvvisazione nella quale Stendhal, giunto ormai alla fine della vita, celebra e reinventa la propria giovinezza. Con Eugénie Grandet Balzac allinea alcuni tra i suoi più potenti e riusciti “ritratti”, l’ingenua Eugénie, il vecchio Grandet sordido e tirannico, il bel cugino Charles, arrivista senza scrupoli, in una spietata analisi della borghesia di provincia, avida e speculatrice. Non fa indagini sociali il grande Victor Hugo nel suo Notre-Dame de Paris, ma racconta la struggente storia d’amore del “gobbo di Notre-Dame” ed Esmeralda, la bellissima zingara di cui tutti si innamorano, protagonisti del suo romanzo corale insieme alla folla brulicante di Parigi e alla misteriosa, labirintica macchina della cattedrale. Torniamo invece alla denuncia dell’ipocrisia della borghesia provinciale con Madame Bovary, che rese a Flaubert, insieme al successo, una incriminazione per oltraggio alla morale pubblica e alla religione. La sua Emma è diventata il simbolo di un tentativo fallito di riscatto dalla miseria della condizione femminile dell’epoca. Di una particolare condizione femminile ci parla il figlio del gigante Dumas ne La signora delle camelie, splendido testo romantico (e splendida musica nell’opera che ispirò a Verdi La Traviata). Non c’è romanticismo invece nel capolavoro di Zola, Thérèse Raquin, che è la lucidissima analisi, un’autopsia su due corpi vivi, a detta dell’autore stesso, di un delitto quasi perfetto commesso da due amanti. Questa carrellata di capolavori si conclude con un testo di straordinaria capacità descrittiva, Bel-Ami, in cui il tormentato, inquieto, prolifico Maupassant segue le conquiste e le imprese del fascinoso Georges Duroy, giovane arrivista cinico e privo di scrupoli.

I magnifici 7 capolavori della letteratura americana

**POE, Le avventure di Gordon Pym
HAWTHORNE, La lettera scarlatta
MELVILLE, Moby Dick
H. JAMES, Giro di vite
LONDON, Il richiamo della foresta
WHARTON, L’età dell’innocenza
FITZGERALD, Il grande Gatsby**
Questo volume raccoglie sette perle della letteratura americana, sette voci che hanno contribuito a delineare e definire la peculiare identità di una tradizione giovane, ma estremamente ricca e sfaccettata. Sono romanzi che narrano di avventure nella natura selvaggia e celebrano l’epica della libertà, come Il richiamo della foresta, capolavoro di Jack London; o tragiche epopee per mare, come quella che Herman Melville fa vivere al Capitano Achab nel corso della sua sfida a Moby Dick, la balena bianca, colosso marino che è anche rappresentazione dell’inconoscibile. Racconti con elementi gotici e inquietanti, come Le avventure di Gordon Pym, unico romanzo scritto da Edgar Allan Poe, ricco di significati simbolici e sfuggenti, o Giro di vite di Henry James, in cui un’atmosfera cupa e minacciosa, piena di oscuri presagi, incombe su paesaggi e persone. Ma sono anche storie che ci parlano della cultura e della società americane, mettendone spesso in evidenza i limiti e le contraddizioni, come La lettera scarlatta, in cui, attraverso le vicende dell’adultera Ester Prynne, Nathaniel Hawthorne condanna l’implacabilità puritana della città di Boston; o L’età dell’innocenza, mirabile affresco della borghesia newyorchese di fine Ottocento, contro il cui ottuso moralismo si scaglia Edith Wharton; e Il grande Gatsby, “classico moderno” di Francis Scott Fitzgerald ambientato nei frenetici anni Venti, in cui il sogno del protagonista, al pari dell’originario “sogno americano” di un Mondo Nuovo, si frantuma e si disperde a contatto con la realtà.

Il magnate greco (Tentazioni sull’Egeo Vol. 2)

Theron Anetakis ama le donne e prendersi cura di loro è una piacevole incombenza a cui si dedica volentieri, ma occuparsi di Isabella Caplan rischia di mettere a dura prova i suoi leggendari nervi d’acciaio. O la sua libidine. La piccola Isabella, infatti, a cui gli Anetakis devono protezione, si è trasformata in una sirena voluttuosa e sbarazzina, con in più una letale arma segreta: la sua determinazione a conquistare Theron. E quando il potente tycoon annuncia di volersi fidanzare e di trovare nel contempo a Isabella un buon partito, lei capisce che non può più aspettare. Miniserie “Tentazioni sull’Egeo” – Vol.2
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Theron Anetakis ama le donne e prendersi cura di loro è una piacevole incombenza a cui si dedica volentieri, ma occuparsi di Isabella Caplan rischia di mettere a dura prova i suoi leggendari nervi d’acciaio. O la sua libidine. La piccola Isabella, infatti, a cui gli Anetakis devono protezione, si è trasformata in una sirena voluttuosa e sbarazzina, con in più una letale arma segreta: la sua determinazione a conquistare Theron. E quando il potente tycoon annuncia di volersi fidanzare e di trovare nel contempo a Isabella un buon partito, lei capisce che non può più aspettare. Miniserie “Tentazioni sull’Egeo” – Vol.2

Magia selvaggia

Bandita secoli prima dopo la reclusione degli dei, la magia prosegue il suo lento, inesorabile ritorno. Seguendo il corso parallelo di sei vicende principali, “Magia selvaggia” attraversa le terre di Elda dal nord ghiacciato al vulcanico sud. In questo romanzo, Jude Fisher raccoglie le storie di diversi personaggi: la misteriosa Rosa Eldi, che non ha memoria del proprio passato e la cui bellezza fa impazzire di desiderio qualunque uomo la veda; Virelai, l’assistente stregone che ha catturato la Rosa Eldi e uno strano gatto, la figlia del ricco Tycho Issian, Selen, che porta in grembo un bambino predestinato; Katla Aransen, nel cui sangue scorre l’energia della terra; e il padre di Katla, spinto da una cieca follia a seguire il percorso di una mappa.
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Magia proibita

Devote al colore bianco della magia, le streghe della congrega di D’Anu si trovano costrette a compiere una scelta epocale: abbandonare la dimensione positiva dei loro sortilegi per imbracciare segreti e incantesimi in grado di metterle sullo stesso piano delle forze del male. Ma a San Fransisco nel cuore pulsante della California, un evento terribile giunge a mettere in discussione l’ordine naturale delle cose: i demoni dell’oltremondo sono evasi dalle loro prigioni ancestrali e ora rischiano non solo di distuggere le streghe della California ma, addirittura, di impadronirsi delle sorti del genere umano.
In questo scenario inquietante, la splendida Silver Ashcroft, la più coraggiosa tra le streghe
D’Anu troverà alleati preziosi tra i guerrieri della millenaria confraternita di Tuatha D’Danann e, tra le braccia del valoroso Hawk scoprirà come nemmeno la più spaventosa delle guerre può nulla contro la forza dell’amore.

La maga di Darshiva

Nonostante i mille, insidiosi ostacoli, prosegue il coraggioso cammino di Garion, Belgarath e Polgara verso il misterioso “luogo che più non è”, per strappare il mondo ai malefici poteri della Maga di Darshiva.
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La mafia non lascia tempo

“Mi dissocio formalmente dall’organizzazione Cosa Nostra.” Dopo aver pronunciato queste parole, la vita di Gaspare Mutolo non fu più la stessa. Era il 26 giugno del 1992 e l’Italia era nel pieno di una delle stagioni più buie della storia repubblicana, un biennio di sangue segnato dagli attentati a Falcone e Borsellino e dalle bombe a Roma, Milano e Firenze. La mafia, messa alle corde dal maxiprocesso, sferrava il suo attacco allo Stato. Mutolo è cresciuto all’ombra della cupola. Ragazzetto della Kalsa, quartiere popolare nel cuore di Palermo, ha cominciato come ladro di automobili, rubando pezzi di ricambio per un’officina che era punto di ritrovo di tanti uomini d’onore. Il giovane Gaspare subisce il fascino di questi signori dai modi eleganti, cerca la loro approvazione, porta loro informazioni, sigarette e caffé. Entra ufficialmente in Cosa Nostra nel 1973, dopo una lunga gavetta da affiliato. Ruba, si dà al narcotraffico, uccide. “Ammazzare gente del mio ambiente non mi è mai pesato più di tanto,” racconta Mutolo “eravamo soldati, conoscevamo le regole.” Rispettando questa inquietante “etica” mafiosa, diventa marito e padre: sua moglie e i suoi figli sanno quel che c’è da sapere, ma non fanno troppe domande. In queste pagine, Anna Vinci ci offre un ritratto intimo del mondo criminale di Mutolo – le sue leggi non scritte, il suo galateo familiare, la routine del carcere e della latitanza –, lasciandoci pericolosamente avvicinare alla banalità di un ambiente in cui la violenza non è mai un imprevisto, ma il prezzo da pagare per un affare andato storto. Poi l’ascesa di Riina, del quale Mutolo è stato a lungo uomo di fiducia, sovverte ogni equilibrio: la guerra per il potere fa sempre più vittime innocenti, donne, ragazzini, semplici passanti. Questa escalation costringe Mutolo a un profondo esame di coscienza che lo porterà a schierarsi al fianco dell’antimafia. Un viaggio senza ritorno, alla fine del quale ci si ritrova soli, ma finalmente liberi.
(source: Bol.com)

La mafia mi rende nervoso

C’era un ragazzetto seduto tutti i pomeriggi a un tavolino d’angolo del bar Trinacria con gli occhi bassi su una granita di limone.
Ogni volta che passavo lui alzava la testa e mi fissava, come se avesse qualcosa da dirmi.
Scoprii che era muto quando decisi di chiederlo anche a lui: ‘Ma secondo te la mafia esiste?’, e lui mi rispose col linguaggio dei segni.
Per fortuna ho imparato l’alfabeto manuale svolgendo il servizio civile presso un istituto per sordomuti gestito da religiosi, un gran bel posto pieno di mafia e di muffa.
Mi chiamo Vittorio Mazzola, e la mafia mi si è appiccicata addosso come un fungo.
Così, continuai la conversazione: ‘Secondo te la mafia esiste?’
(Gesti da muti traducibili in ‘Sì’.)
‘Provamelo.’
E lui ha cominciato.
Vittorio Mazzola, voce narrante di questo romanzo, racconta la storia di Tommaso Traina, il figlio muto di un mafioso ucciso dai compari, i quali per compensare la famiglia della perdita, lo assumono come portapizzini.
Con un fratello spacciatore e campione di PlayStation, che al contrario di Tommaso è considerato da tutti un giovane fenomeno, e una pseudo fidanzata tossicodipendente e psicotica, Tommaso si ritrova a vivere un’esistenza popolata di personaggi improbabili e scandita da messaggi enigmatici e tragitti insensati, che hanno il solo scopo di sprofondare nella confusione sbirri e rivali.
Chi non va in confusione è proprio Tommaso, da tutti ritenuto analfabeta e tonto, oltre che muto, e che invece tonto non è, e nemmeno analfabeta.
**Un romanzo d’esordio spiazzante, farsesco, rutilante, sboccato.
Uno stile originale, risolto e convincente.
La mafia come non ve l’hanno mai raccontata.**
(source: Bol.com)

Mafia export: come ‘Ndrangheta, Cosa nostra e Camorra hanno colonizzato il mondo

Quasi ogni giorno, giornali e tv danno notizia di operazioni antimafia con arresti in diversi Paesi. Brevi servizi che non lasciano traccia nell’opinione pubblica, assuefatta e indifferente. In fondo, si pensa, sono storie che non toccano la nostra vita. Eppure, se si raccontasse che dietro queste operazioni c’è una realtà in cui narcotrafficanti della ‘ndrangheta movimentano tonnellate di cocaina dal Sud America e comprano mercantili come fossero auto usate; che mafiosi condannati in Italia e ricercati vivono come imprenditori “coccolati” in Sudafrica; che la camorra ha creato una multinazionale del falso di marchi prestigiosi con filiali in tutto il mondo; che in Germania il traffico di droga degli ultimi vent’anni è passato per le pizzerie calabresi; che la Spagna è terra di conquista per i boss nostrani, che ne cementificano le coste e le usano come approdi per le loro partite di droga. Di fronte a questo scenario – in cui il fatturato annuo di ‘ndrangheta, Cosa Nostra e camorra, circa 130 miliardi di euro, è superiore al Pil di tre piccoli Stati europei, e quasi il 10% della popolazione attiva nel Mezzogiorno lavora nell'”industria mafiosa” – si resta sgomenti. Qual è il confine fra economia pulita e criminale? Di cosa parliamo quando ci riferiamo alle mafie italiane nel mondo? E fin dove sono arrivate? A tali interrogativi, Francesco Forgione risponde raccontando i principali progetti di “colonizzazione” economica mafiosa, chi li ha portati avanti e come sono andati a finire.
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Il Maestro e Margherita

“Il Diavolo è il più appariscente personaggio del grande romanzo postumo di Bulgakov. Appare un mattino dinanzi a due cittadini, uno dei quali sta enumerando le prove dell’inesistenza di Dio. Il neovenuto non è di questo parere. […] Ma c’è ben altro: era anche presente al secondo interrogatorio di Gesù da parte di Ponzio Pilato e ne dà ampia relazione in un capitolo che è forse il più stupefacente del libro. […] Poco dopo, il demonio, in veste del professore di magia nera Woland, si esibisce al Teatro di varietà di fronte a un pubblico enorme. I fatti che accadono sono così fenomenali che alcuni spettatori devono essere ricoverati in una clinica psichiatrica. […] Un romanzo-poema o, se volete, uno show in cui intervengono numerosissimi personaggi, un libro in cui un realismo quasi crudele si fonde o si mescola col più alto dei possibili temi: quello della Passione, non poteva essere concepito e svolto che da un cervello poeticamente allucinato. È qui che […] Bulgakov si congiunge con la più profonda tradizione letteraria della sua terra: la vena messianica, quella che troviamo in certe figure di Gogol’ e di Dostoevskij e in quel pazzo di Dio che è il quasi immancabile comprimario di ogni grande melodramma russo.” Eugenio Montale

Il maestro di scherma

A Madrid, nel 1868, è nell’aria un complotto. Corre voce che il generale Prim, esiliato da Isabella II di Spagna, stia radunando altri esiliati dalle maggiori città europee per fomentare una rivoluzione e portare una ventata di novità nell’angolo più conservatore d’Europa. Intanto, nella capitale iberica, un maestro di scherma tenacemente legato agli antichi valori di onore e rispetto è impegnato nel perfezionare la sua arte di spadaccino per innalzarla a un livello mai raggiunto da nessuno. Per potersi dedicare anima e corpo al suo intento, il maestro cerca di tenersi al riparo da ogni mutamento che, ai suoi occhi, significa solo disonorevole decadenza. Ma basterà che un’affascinante sconosciuta bussi alla sua porta, implorandolo di allenarla e di insegnarle un colpo segreto, perché il maestro Jaime Astarloa si trovi improvvisamente proiettato nella burrasca che precede la nascita di una nuova epoca.

Maestro di piacere

Mancano quattro settimane al trentesimo compleanno di Kate, e quindi al momento fatidico in cui, dopo tre anni di vita indipendente, dovrà lasciare Londra per tornare alla sua cittadina di provincia e alla piccola azienda dei genitori. Ancora solo quattro settimane di libertà nella metropoli per vivere i sogni più proibiti: il suo migliore amico, Milow, le consiglia di stilare una lista dei suoi più intimi desideri erotici, e poi la porta con sé nei luoghi adatti a esaudirli. È proprio in una di queste occasioni che Kate incontra Ronan, un vero e proprio signore dell’arte del piacere. Sarà lui a condurla negli abissi inebrianti del dominio e della sottomissione. Ma ecco che, all’improvviso, una strana serie di episodi e di coincidenze comincia a segnare la caldissima storia d’amore della coppia, e una domanda comincia a farsi strada: chi è, davvero, il maestro del piacere?
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Il maestro della notte

Censurato a lungo dal regime, “Il maestro della notte” è il romanzo della gioventù bruciata cinese, della sua ansia di vita, di emancipazione sessuale, di libertà: un libro letto e amato da migliaia di lettori e impostosi infine come un classico. Sospeso fra epica e malinconia, il romanzo cattura il sentimento profondo della perdita, dell’esclusione, della solitudine, del bisogno di amicizia della gioventù cinese. Nato in Cina nel 1937, Bai Xinyong si trasferisce a Taiwan nel 1952, e della Taiwan degli anni Settanta questo romanzo ricostruisce l’atmosfera.
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