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La Puntualità Del Destino

La puntualità del destino by Patrick Fogli
Alessia ha quattordici anni da un mese. Una ragazzina come tante, che va a scuola e gioca a pallavolo. Dopo una pizza con le compagne di squadra ha appuntamento con sua madre per tornare a casa. Ma all’ora stabilita di lei non c’è traccia. Sparita nel nulla. Poco dopo Alessia è un nome su un foglio nelle mani dei carabinieri, un volto sorridente che i giornali e le televisioni esibiscono come un trofeo. Diritto di cronaca, lo chiamano. E il circo mediatico che si scatena si fa più grottesco a mano a mano che i giorni passano. Claudio Zanetti, un giovane immigrato di seconda generazione, sembrerebbe essere l’ultima persona ad aver visto la ragazzina. Mentre la gente del paese annusa già la tragedia ed è certa di aver trovato il suo colpevole, c’è qualcuno che ha più fretta di ritrovare Alessia, e trovarla viva. Gabriele Riccardi una volta era un poliziotto. Ora, dopo anni in fuga da se stesso, ha capito che non smetti mai di essere quello che sei, e se hai sempre rifiutato una giustizia fatta di compromessi, non puoi accettarne una vittima dei pregiudizi. Ora che è necessario abbandonare la superficie per scavare a fondo, tra segreti, menzogne e ricatti ignobili, è a lui che tocca. Prima che il tempo emetta la sua sentenza.

Punto Zero

1887, Africa centrale. Una squadra di sei britannici sbarca sull’isola di Bioko. Guidati da One, un ex soldato, hanno uno scopo preciso: trovare il “Punto zero”, un lago in cui si nasconde un metallo prezioso, utile per viaggiare nel tempo. Negli stessi giorni, a Bioko sbarca anche Moisés Corvo, un giovane poliziotto catalano agli ordini del capitano Balboa. A Bioko la vita è tutt’altro che facile: il clima è torrido, i nuovi arrivati patiscono malanni di ogni tipo, le relazioni con i locali sono tese e rapimenti e violenze frequenti. Quando scompare Rosaria, la moglie di un latifondista cubano, Corvo riceve l’incarico di ritrovarla e di riportarla a casa. La spedizione, tra stragi di indigeni, accuse e sospetti si rivela a dir poco proibitiva per il catalano. Accusato di crimini e violenze varie, il poliziotto viene incarcerato. Scappato dalla prigione e in possesso di nuovi indizi che portano a un bianco di nome Malthus – un misterioso commerciante di vaniglia che dice di essere stato amico e ispiratore diJules Verne – Corvo si mette nuovamente sulle tracce della donna scomparsa e si imbatte in una squadra di soldati spagnoli alla ricerca dello stesso giacimento di metallo dei britannici. Tutte le storie iniziano a incastrarsi. E, tra “mostri bianchi”, porte del tempo e laghi magici, Corvo scoprirà che né Malthus né Rosaria sono davvero chi dicono di essere.

Punto di rottura

La Russia ha un arsenale nucleare di oltre 27.000 ordigni, mal conservati e soprattutto mal custoditi. Ha anche centinaia di funzionari disposti a svenderli. Uno di questi è il fantomatico Abraxas (la farfalla), trafficante d’armi sospettato di avere trafugato quattro testate nucleari in un magazzino nel nord dell’Ucraina.
Il furto, inizialmente, sembra non avere alcun rapporto con l’omicidio di Anna Pakula, ricercatrice universitaria brutalmente assassinata dopo un viaggio in Russia, ma le indagini di Daniel Garcia, giornalista e marito della donna, portano alla luce una serie di intrighi nei quali la moglie pare abbia avuto un ruolo determinante. L’indagine di Garcia finisce così per incrociarsi con quella di Notorius, agente dell’Mi6 inglese alle calcagna di Abraxas, e rischia di comprometterne la missione.
A complicare ulteriormente la situazione emerge poi la notizia che un missile nucleare si è inabissato nel mar del Giappone, dopo un lancio fallito della Corea del Nord. La tensione internazionale sale alle stelle anche perché, per le intelligence occidentali, l’ordigno era di fabbricazione Ex. Sovietica.
Contemporaneamente, le indagini dell’Fsb (il servizio segreto Russo), consapevoli della verità sull’ordigno Nord Coreano, rivelano che alcune delle testate rubate stanno per essere vendute ad un pericoloso gruppo terroristico. Un agente infiltrato, il cui destino si incrocerà con quello di Notorius e di Daniel Garcia, viene così incaricato di recuperare gli ordigni.
L’accaduto dà il via ad una serie di avvenimenti narrativi coinvolgenti, che prendono spunto da un fatto di cronaca reale (Corea, 31 agosto 1998)
Una sequenza di avvenimenti che catapultano il lettore, attraverso una alternante linea temporale, tra la fredda Mosca Brezhneviana dei primi anni ottanta, la nuova Mosca capitalista, la Grecia, l’Italia e gli Stati Uniti il cui unico obiettivo è l’arresto di Abraxas prima che possa vendere la sua merce… Sempre che “la farfalla” esista veramente.

Punizione Divina

* «Un romanzo che vi farà piangere… dal ridere!» *
Cosa c’è di meglio di un paio di Jimmy Choo? Niente, almeno secondo Giuditta Moretti. Sa bene che non dovrebbe spendere tutti quei soldi, non con il tirocinio a New York alle porte. Ma nemmeno il santino di Giorgio Armani e l’apparizione mistica di Donatella Versace riescono a tenerla a bada.
Ha ceduto alla tentazione, e ora può solo sperare che il karma non le si rivolti contro…
Speranza vana, ovviamente. Perché un errore di smistamento digitale (o punizione divina) ha dirottato il suo tirocinio. Non più un’esperienza di classe in un’importante agenzia finanziaria di Manhattan, ma un incubo in un inutile ranch sull’orlo del fallimento nel Montana.
Cavalli (non lo stilista Roberto, purtroppo), tori, mucche e puzza di cacca.
E Scott Sullivan, muscoloso e sexy cowboy amante dei rodei, arrogante, sporcaccione e pieno di sé. Un rubacuori da strapazzo che le ragazze di Whitefish venerano neanche fosse una divinità.
Tra figuracce imbarazzanti e cortocircuiti ormonali, riuscirà Giuditta a uscirne viva, terminare il tirocinio e laurearsi con il massimo dei voti?
[ROMANZO AUTOCONCLUSIVO]
**
### Sinossi
* «Un romanzo che vi farà piangere… dal ridere!» *
Cosa c’è di meglio di un paio di Jimmy Choo? Niente, almeno secondo Giuditta Moretti. Sa bene che non dovrebbe spendere tutti quei soldi, non con il tirocinio a New York alle porte. Ma nemmeno il santino di Giorgio Armani e l’apparizione mistica di Donatella Versace riescono a tenerla a bada.
Ha ceduto alla tentazione, e ora può solo sperare che il karma non le si rivolti contro…
Speranza vana, ovviamente. Perché un errore di smistamento digitale (o punizione divina) ha dirottato il suo tirocinio. Non più un’esperienza di classe in un’importante agenzia finanziaria di Manhattan, ma un incubo in un inutile ranch sull’orlo del fallimento nel Montana.
Cavalli (non lo stilista Roberto, purtroppo), tori, mucche e puzza di cacca.
E Scott Sullivan, muscoloso e sexy cowboy amante dei rodei, arrogante, sporcaccione e pieno di sé. Un rubacuori da strapazzo che le ragazze di Whitefish venerano neanche fosse una divinità.
Tra figuracce imbarazzanti e cortocircuiti ormonali, riuscirà Giuditta a uscirne viva, terminare il tirocinio e laurearsi con il massimo dei voti?
[ROMANZO AUTOCONCLUSIVO]

Punizione

«*Straordinario. Elizabeth George affronta tematiche sociali delicatissime con sensibilità inarrivabile. Una resa magistrale dei personaggi e dell’ambiente, un thriller sapientemente costruito.*»
**Publishers Weekly**
«*Elizabeth George riesce a definire con assoluta maestria la sottile malvagità dei suoi personaggi.*»
**The Washington Times**
«*Elizabeth George scrive eccezionalmente bene, sviluppa trame brillanti e raggiunge un livello di coinvolgimento emotivo molto più profondo della maggior parte dei suoi colleghi.*»
**The Times**
Suicidio. Questo sostiene la polizia. Ma la vittima, Ian Druitt, diacono dell’incantevole cittadina medioevale di Ludlow, è deceduta mentre era sotto custodia cautelare con l’accusa di un crimine vergognoso. Quando anche l’inchiesta degli Affari Interni conferma che non c’è nulla di sospetto in quanto accaduto, il caso sembra chiuso. Ma la famiglia della vittima non accetta questa versione dei fatti. E ha conoscenze tali da riuscire a far riaprire il caso.
Quando il sergente Barbara Havers arriva a Ludlow e inizia a indagare sulla catena di eventi che hanno portato alla morte di Ian Druitt, tutto sembra confermare che si sia tolto la vita. Ma una sensazione che non rie­sce a scrollarsi di dosso le dice che le cose non sono quelle che sembrano. Decide così di osservare più da vicino gli abitanti apparentemente insospettabili, in gran parte pensionati e studenti, e scopre che quasi tutti hanno qualcosa da nascondere… La verità verrà a galla solo con l’arrivo in paese dell’unico investigatore della Metropolitan Police sufficientemente lucido e indipendente da poter mettere in dubbio l’operato dei colleghi, e svelare le corruttele e connivenze che hanno portato alcuni poliziotti a celare la verità. Questo investigatore è Thomas Lynley.

Un romanzo magistrale ad alto tasso di suspense, che vede Barbara Havers e Thomas Lynley impegnati nel caso più difficile della loro carriera.
Una storia che lega il lettore dalla prima all’ultima pagina, capace di indagare negli insidiosi meccanismi della menzogna.
**
### Sinossi
«*Straordinario. Elizabeth George affronta tematiche sociali delicatissime con sensibilità inarrivabile. Una resa magistrale dei personaggi e dell’ambiente, un thriller sapientemente costruito.*»
**Publishers Weekly**
«*Elizabeth George riesce a definire con assoluta maestria la sottile malvagità dei suoi personaggi.*»
**The Washington Times**
«*Elizabeth George scrive eccezionalmente bene, sviluppa trame brillanti e raggiunge un livello di coinvolgimento emotivo molto più profondo della maggior parte dei suoi colleghi.*»
**The Times**
Suicidio. Questo sostiene la polizia. Ma la vittima, Ian Druitt, diacono dell’incantevole cittadina medioevale di Ludlow, è deceduta mentre era sotto custodia cautelare con l’accusa di un crimine vergognoso. Quando anche l’inchiesta degli Affari Interni conferma che non c’è nulla di sospetto in quanto accaduto, il caso sembra chiuso. Ma la famiglia della vittima non accetta questa versione dei fatti. E ha conoscenze tali da riuscire a far riaprire il caso.
Quando il sergente Barbara Havers arriva a Ludlow e inizia a indagare sulla catena di eventi che hanno portato alla morte di Ian Druitt, tutto sembra confermare che si sia tolto la vita. Ma una sensazione che non rie­sce a scrollarsi di dosso le dice che le cose non sono quelle che sembrano. Decide così di osservare più da vicino gli abitanti apparentemente insospettabili, in gran parte pensionati e studenti, e scopre che quasi tutti hanno qualcosa da nascondere… La verità verrà a galla solo con l’arrivo in paese dell’unico investigatore della Metropolitan Police sufficientemente lucido e indipendente da poter mettere in dubbio l’operato dei colleghi, e svelare le corruttele e connivenze che hanno portato alcuni poliziotti a celare la verità. Questo investigatore è Thomas Lynley.

Un romanzo magistrale ad alto tasso di suspense, che vede Barbara Havers e Thomas Lynley impegnati nel caso più difficile della loro carriera.
Una storia che lega il lettore dalla prima all’ultima pagina, capace di indagare negli insidiosi meccanismi della menzogna.

Pulce: La vita di Lionel Messi

È solo un bambino gracile e con seri problemi di salute, quando sale su un aereo che scavalca l’oceano. Dal campetto del Grandoli, in Argentina, tutto buche, sassi e pezzi di vetro, conficcato tra palazzoni di cemento, a Barcellona, dove ha sede una delle più prestigiose squadre di calcio del mondo: il Barça.
Lo chiamano “la pulce”, “il nanerottolo”, e non sempre con rispetto. Così gracile – ha senso che qualcuno ci perda tempo, fatiche e soldi?
Suo padre Jorge crede di sì.
Un dirigente della squadra crede di sì.
Al punto da siglare un accordo su un tovagliolo di carta, al ristorante.
È l’inizio di notti passate a piangere. Lontano dalla madre e dal resto della famiglia, che ha riposto tutte le speranze in lui. La partenza per un viaggio che molti intraprendono, ma ben pochi portano a destinazione. Una sfida contro se stesso, cominciata quando palleggiava centinaia di volte senza sbagliare, con qualsiasi oggetto gli capitasse a tiro. Quando dormiva stringendo un pallone.
Leo, passa!
Ma Leo non passa. E dribbla uno dopo l’altro gli avversari.
Ieri i talentosi ragazzi di Rosario, in Argentina. Oggi i più grandi campioni del mondo, gli assi del Real Madrid, del Manchester, di Juventus, Milan e Inter che sfilano in queste pagine.
Perché il bambino che non passava la palla ha stretto i denti, si è asciugato le lacrime ed è arrivato. Incurante di strappi e fratture, forte nonostante invidie e gelosie. Il bambino che non passava la palla ha alzato al cielo, primo nel mondo, quattro Palloni d’Oro. E sta lottando per passare definitivamente alla storia alla testa della Nazionale argentina.
Come nasce una leggenda?
Seguendo il cuore. Non arrendendosi mai.
È questo che insegna la storia di Lionel “Leo” Messi.
Il bambino che non riusciva a crescere, oggi è un gigante.
**
### Sinossi
È solo un bambino gracile e con seri problemi di salute, quando sale su un aereo che scavalca l’oceano. Dal campetto del Grandoli, in Argentina, tutto buche, sassi e pezzi di vetro, conficcato tra palazzoni di cemento, a Barcellona, dove ha sede una delle più prestigiose squadre di calcio del mondo: il Barça.
Lo chiamano “la pulce”, “il nanerottolo”, e non sempre con rispetto. Così gracile – ha senso che qualcuno ci perda tempo, fatiche e soldi?
Suo padre Jorge crede di sì.
Un dirigente della squadra crede di sì.
Al punto da siglare un accordo su un tovagliolo di carta, al ristorante.
È l’inizio di notti passate a piangere. Lontano dalla madre e dal resto della famiglia, che ha riposto tutte le speranze in lui. La partenza per un viaggio che molti intraprendono, ma ben pochi portano a destinazione. Una sfida contro se stesso, cominciata quando palleggiava centinaia di volte senza sbagliare, con qualsiasi oggetto gli capitasse a tiro. Quando dormiva stringendo un pallone.
Leo, passa!
Ma Leo non passa. E dribbla uno dopo l’altro gli avversari.
Ieri i talentosi ragazzi di Rosario, in Argentina. Oggi i più grandi campioni del mondo, gli assi del Real Madrid, del Manchester, di Juventus, Milan e Inter che sfilano in queste pagine.
Perché il bambino che non passava la palla ha stretto i denti, si è asciugato le lacrime ed è arrivato. Incurante di strappi e fratture, forte nonostante invidie e gelosie. Il bambino che non passava la palla ha alzato al cielo, primo nel mondo, quattro Palloni d’Oro. E sta lottando per passare definitivamente alla storia alla testa della Nazionale argentina.
Come nasce una leggenda?
Seguendo il cuore. Non arrendendosi mai.
È questo che insegna la storia di Lionel “Leo” Messi.
Il bambino che non riusciva a crescere, oggi è un gigante.

Lo psicologo di Nazareth

-“È un libro da tenere sempre sul comodino, da leggere e rileggere fino a sazietà; io non potrei più vivere senza, mi ha cambiato la vita, me l’ha resa molto più lieve” -“Non avrei potuto leggere il tuo libro in un momento migliore, non una ma più volte, e rileggerlo mi dà la forza di continuare” -“Grazie a ‘Lo psicologo di Nazareth’ sto vedendo i colore della vita” -“È un libro che dà ispirazione e con una storia commovente e piena di sfumature, che non lascia nessuno indifferente” -“È un libro con un’anima che si gode e si vive!” -“Lo psicologo di Nazareth è semplicemente fantastico, uno dei libri migliori che abbia mai letto” -“Un libro pieno di saggezza, ma soprattutto d’amore, che, in definitiva, è l’essenza della vita” -“Lo psicologo di Nazareth è un libro che ti apre gli occhi verso uno stile di vita leggendario” -“Sono rimasto meravigliato” -“Senza parole, vorrei solo dirvi che lo rileggerò” -“L’ho regalato e le due persone sono rimaste meravigliate” -“È un libro straordinario” -“Avevo bisogno di leggere qualcosa di questo genere per essere più consapevole, se possibile, della realtà della mia vita” -“Attenzione! Può avere effetti collaterali: può far sì che diventi una persona migliore e ti aiuti ad essere felice” -“Posso dire che la sua lettura è talmente piacevole e rinfrescante che nessuno se ne dovrebbe privare” -“La storia è impressionante dall’inizio alla fine!” -“Questo romanzo è vita in mezzo all’umanità” -“È più di un anno che ho letto il libro e mi sono innamorata di Gesù” -“’Lo psicologo di Nazareth’ mi ha talmente impressionato che lo sto leggendo per la seconda volta” -”Libro meraviglioso, grazie all’autore per avermi aiutato così tanto” Ogni notte, quando andrai a dormire e chiuderai gli occhi, lasciati avvolgere dal silenzio e chiediti: sono felice? Se la tua risposta sarà carica di turbolenze o irrequietezza, è perché devi cambiare qualcosa nella tua vita. Avresti il coraggio di spezzare le catene e gli attaccamenti che non ti permettono di essere veramente libero? Ti piacerebbe disfarti di tutte le maschere e diventare una persona autentica? Saresti capace di lasciare tutto per scoprire il più grande tesoro che serba l’umanità: la pace interiore? Sono queste le domande centrali che Antonio Gargallo ci pone e che sviluppa in forma romanzata nel suo ultimo lavoro, la storia di una giornalista, Cristina, che ha perso l’entusiasmo di vivere. La tristezza e la solitudine attecchiscono in lei con una tale forza, che vuole perfino morire per smettere di essere spettatrice della propria vita, finché il destino la sorprenderà attraverso una persona molto speciale: Naim, uno psicologo proveniente da Nazareth con cui effettuerà una terapia poco convenzionale e che le consentirà di conoscere l’essenza della verità e della vita, mediante la contemplazione e la psicologia dell’uomo più felice di cui si abbia notizia sulla faccia della Terra: Gesù di Nazareth.
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Psicologia Cognitiva (Suntini)

A chi non è mai capitato di chiedersi quali meccanismi determinano in noi umani: il linguaggio, l’apprendimento, il ragionamento, la memoria…Bene, il manuale di psicologia cognitiva cerca in maniera schematica e semplice di chiarire questi aspetti che accompagnano la nostra vita e attraverso i quali cerchiamo di risolvere i problemi quotidiani.
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### Sinossi
A chi non è mai capitato di chiedersi quali meccanismi determinano in noi umani: il linguaggio, l’apprendimento, il ragionamento, la memoria…Bene, il manuale di psicologia cognitiva cerca in maniera schematica e semplice di chiarire questi aspetti che accompagnano la nostra vita e attraverso i quali cerchiamo di risolvere i problemi quotidiani.

Psico-Attentato

Che accadrebbe se il presidente degli Stati Uniti perdessi la memoria? Se la sua vita, dopo un tentativo di assassinio, fosse in pericolo insieme ai suoi ricordi? L’uomo più potente del mondo custodisce segreti irriferibili che adesso sono condivisi da un altro uomo. Bisogna scoprirlo rapidamente, identificandolo tra coloro che si trovavano nel raggio del secondo attentato, una bomba esplosa durante un delicato intervento di rimozione della memoria. Se il Primo cittadino ha nella mente ricordi estranei, se anche i suoi sono “condivisi”, occorre recuperare a ogni costo quei pensieri sfuggiti; l’alternativa è che il pericolo si diffonda ovunque, ben al di là delle macerie fumanti della Casa Bianca…
Copertina di Franco Brambilla

La provocazione

Due postazioni. Una linea di confine. Una guerra. Un inverno gelido. La neve, caduta in abbondanza, taglia i collegamenti. Sui due fronti i soldati sono costretti a vigilare gli uni gli altri. Non solo. I due fronti sono costretti a dialogare, a varcare uno il confine dell’altro. Ma forse non è una necessità, forse è un inganno. Forse è una provocazione. Un caporale – al comando a causa della assenza dei superiori, quando il bianco della neve sfuma i confini tra le cose – si trova di fronte a scelte che decideranno il suo destino e quello dei suoi compagni. Un racconto fulminante sulla guerra, la nostalgia, il desiderio, la potenza silenziosa della natura.
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### Sinossi
Due postazioni. Una linea di confine. Una guerra. Un inverno gelido. La neve, caduta in abbondanza, taglia i collegamenti. Sui due fronti i soldati sono costretti a vigilare gli uni gli altri. Non solo. I due fronti sono costretti a dialogare, a varcare uno il confine dell’altro. Ma forse non è una necessità, forse è un inganno. Forse è una provocazione. Un caporale – al comando a causa della assenza dei superiori, quando il bianco della neve sfuma i confini tra le cose – si trova di fronte a scelte che decideranno il suo destino e quello dei suoi compagni. Un racconto fulminante sulla guerra, la nostalgia, il desiderio, la potenza silenziosa della natura.

La provincia dell’uomo. Quaderni di appunti 1942-1972

Da quasi quarant’anni Elias Canetti tiene dei ‘quaderni di appunti’ che un giorno appariranno, si può supporre, come una delle opere più sorprendenti del nostro tempo. Ma già questa scelta, fatta da Canetti stesso, e che ora pubblichiamo, è un libro che lascia tracce indelebili su chiunque gli si avvicini. Qui abbiamo davanti a noi un pensiero e un’immaginazione incandescenti e ribollenti per l’intensità, e al tempo stesso soggetti a una disciplina che li obbliga a manifestarsi soltanto quando il loro materiale ha raggiunto la durezza e la lucentezza del diamante. Canetti, questo esemplare «nemico della morte», ha sempre posto esigenze assolute allo scrivere. Dal suo unico, e imponente romanzo, *Auto da fé*, alla sua opera centrale, *Massa e potere*, ogni libro di Canetti è una sfida gettata contro un avversario strapotente, che si insinua in ogni piega delle cose: la morte. E, intrecciata a essa, è l’immagine del potere, di cui Canetti ha saputo illuminare, come nessuno oggi, i terribili segreti. Così avviene anche nella *Provincia dell’uomo*: qui però vedremo Canetti non più costretto a fissarsi su un tema, ma abbandonato a tutte le onde della sua vita più segreta, che ci si manifesta con una lussureggiante abbondanza di idee, prospettive, miniature di romanzi, ritratti, aforismi, ipotesi, paradossi, giudizi, sempre con la massima asciuttezza e densità, toccando la letteratura e l’antropologia, i libri sacri e gli animali, le donne e l’antichità, la politica e la scienza, la psicologia e i viaggi, i sogni e la società – e dove, in ogni rigo, sentiamo l’avida attenzione e l’apertura di chi vuole pensare e vivere tutti gli infiniti mondi possibili, mentre sul fondo pulsa senza tregua il conflitto inesorabile con la morte. «La storia disprezza chi la ama» dice, ad esempio, un frammento di questo libro, e sentiamo subito che quelle poche parole penetrano in noi come una scheggia che non estrarremo mai più. Così ogni lettore troverà in queste pagine qualcosa che da sempre *avrebbe voluto* pensare o, altre volte, avrà l’impressione di cozzare contro un avversario, ma un avversario perfettamente definito e netto, a cui essere grati più che a un amico. E alla fine sarà costretto a riconoscere che in questo libro abita qualcosa di cui ormai molto di rado si sente il bisogno di pronunciare anche solo il nome: la grandezza.

La provincia dell’uomo

Da quasi quarant’anni Elias Canetti tiene dei ‘quaderni di appunti’ che un giorno appariranno, si può supporre, come una delle opere più sorprendenti del nostro tempo. Ma già questa scelta, fatta da Canetti stesso, e che ora pubblichiamo, è un libro che lascia tracce indelebili su chiunque gli si avvicini. Qui abbiamo davanti a noi un pensiero e un’immaginazione incandescenti e ribollenti per l’intensità, e al tempo stesso soggetti a una disciplina che li obbliga a manifestarsi soltanto quando il loro materiale ha raggiunto la durezza e la lucentezza del diamante. Canetti, questo esemplare «nemico della morte», ha sempre posto esigenze assolute allo scrivere. Dal suo unico, e imponente romanzo, Auto da fé, alla sua opera centrale, Massa e potere, ogni libro di Canetti è una sfida gettata contro un avversario strapotente, che si insinua in ogni piega delle cose: la morte. E, intrecciata a essa, è l’immagine del potere, di cui Canetti ha saputo illuminare, come nessuno oggi, i terribili segreti.

Prove D’Amore

L’astro nascente dell’hockey, Jamie Babcock è pronto ad affrontare la prova più importante—e stavolta non sul ghiaccio. Uscire con la figlia del suo compagno di squadra potrebbe essere più rischioso di un testa a testa con uno dei suoi avversari. Ma il tempo sta finendo—è ora o mai più.

La diplomanda Katie Weber conosce fin troppo bene le disavventure adolescenziali, ma la diagnosi di leucemia le complica ancor di più la vita. Con il ballo della scuola in arrivo e il dover affrontare la perdita dei capelli, Katie potrebbe restare a casa nella serata più importante della sua, potenzialmente breve, vita. A meno che Jamie Babcock, il suo amore da una vita, riesca a fare la mossa per cui lei sta pregando. Ma non è l’unico miracolo di cui ha bisogno.

Ora Jamie deve dimostrare a Katie quanto lei sia importante e quanto duramente dovrà lottare.

Prima che sia troppo tardi…

(source: Bol.com)

La Prova

Primo volume della trilogia “The Testing”. Dopo che guerre nucleari e successivi stravolgimenti hanno devastato gran parte del pianeta, quel che resta dell’umanità si occupa di rivitalizzarlo in piccole colonie sparse nella Federazione Unita, un tempo Nord America. Il futuro adesso è nelle mani di pochi eletti della nuova generazione che avranno il compito di ricostruirlo. Ma per entrare a far parte di questa élite, accedere a un’istruzione universitaria e diventare i futuri leader della Federazione, i candidati devono superare la Prova. Malencia Vale, onorata di essere stata selezionata per i test, non vede l’ora di dimostrare il proprio valore. Quando, però, da Five Lakes parte con tre compagni alla volta della capitale, Tosu City, il consiglio sibillino di suo padre getta un’ombra sul suo entusiasmo: “Non fidarti di nessuno, Malencia!” E in effetti capirà presto che i test non sono innocui come sembrano e che per raggiungere il suo scopo dovrà fare affidamento solo sulle proprie forze. Potrà almeno fidarsi di Tomas, il suo amico d’infanzia che le propone un’alleanza e che sembra riempirla di attenzioni? Per sopravvivere, Malencia dovrà scegliere: amare senza certezze o vivere senza fiducia?
**

La prova del nove

Nove racconti con protagonisti immersi in scenari irreali, calati in realtà quotidiane in cui l’effetto a sorpresa è sempre in agguato. Un viaggio tra passato e presente, con personaggi quali il tenente del RaCis Berni, la super manager Reali, l’ingegnere informatico Mantovani, il laureando Cerbi, il romantico Zago. Misteri da svelare, assassini da catturare, storie del passato che s’intrecciano con il presente, puntate nell’aldilà, originali storie d’amore e, persino, un bizzarro… “non racconto”.

Prova d’appello

George Mason, cinquantanove anni, giudice presso la Corte d’appello della Kindle County, conduce una vita solida e tranquilla; ma la sua serenità viene infranta quando deve pronunciarsi su uno stupro di gruppo ai danni di una ragazza di colore le cui prove, filmate in una videocassetta, rischiano di non poter essere ammesse per un vincolo procedurale. Ma c’è altro a turbare il sonno del giudice: uno sconosciuto continua a inviargli minacce di morte per telefono e via mail. Stretto tra aggressioni e messaggi minatori, Mason vive giorni da incubo, costretto a fare i conti con un episodio di cui è stato protagonista in un passato lontano…
Con Prova d’appello Scott Turow torna con successo al suo genere preferito, il legal thriller, che, in una prospettiva potente e toccante, si interroga a fondo sul significato della legge, sulle insidie del sistema giudiziario e sulle lacerazioni che talvolta scaturiscono tra il rigoroso esercizio del diritto e la ricerca della giustizia.

(source: Bol.com)