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Apocalypse

La ricerca dell’Arte ha inizio! L’epico romanzo di Clive Barker, che descrive un iperbolico viaggio nel mondo della fantasia, è stato già letto da migliaia di persone e ora diventa anche un romanzo grafico.

L’Apocalisse

Una parola che evoca eventi ineluttabili, senso di angoscia, visioni enigmatiche, simboli indecifrabili: Apocalisse significa rivelazione; di che cosa? Di una serie di catastrofi che preannunciano la fine del mondo? Dell’avvento di una realtà nuova piena di gioia e priva di morte? Della signoria di Gesù Cristo sulla storia? Parlare di Apocalisse significa riferirsi a un genere letterario e una corrente religiosa, ma soprattutto all’ultimo testo del Nuovo Testamento, conosciuto come Apocalisse di Giovanni. Il volume, attraverso la storia, la letteratura, l’arte, propone un viaggio nel mondo visionario e simbolico della rivelazione che sigilla la Scrittura.
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Antologia del bicentenario 2

La prima parte di questa antologia è stata pubblicata sul numero 736 di Urania.
**INDICE**

**LA VITA E I TEMPI DI MULTIVAC**
The Life and Time of Multivac (1975) |  
**DIRADAMENTO SELETTIVO**
The Winnowing (1976) |  
**L’UOMO DEL BICENTENARIO**
The Bicentennial Man (1976) |  
**MARCIA DI SANTI**
Marching In (1976) |  
**SISTEMA ANTIQUATO**
Old-fashioned (1976) |  
**TRICENTENARIO**
The Tercentenary Incident (1976) |  
**NASCITA DI UNA NOZIONE**
Birth of a Notion (1976) |  
**QUASAR 3C 279 – Saggio**
Quasar, Quasar, Burning Bright! (1976) |  

Antologia del bicentenario

Eccomi qui con un nuovo volume, un’antologia che raccoglie i miei ultimi undici racconti di fantascienza, ed eccomi anche a riflettere non senza sbigottimento che da quando ho cominciato a scrivere e a pubblicare sono passati esattamente tre ottavi di secolo. Non c’è male per uno che si considera… non giovanissimo, questo no, ma diciamo… ancora nel fiore degli anni. Questi anni, del resto, debbono sembrare più numerosi ai lettori che a me, ed è naturale che man mano che passano, e che la mia produzione continua ininterrotta, sorgano nel pubblico certi sospetti. Poche settimane fa, per esempio, stavo firmando dei libri miei a una fiera del libro, e tra le gentili frasi che mi sono state rivolte, ricordo questa: “Ma come? Lei è ancora vivo? Non ci posso credere!”. E quest’altra: “Ma possibile che tutti quei libri lei li abbia scritti da solo? Non sarete due o tre sotto lo stesso nome, per caso?”. Be’, mi dispiace se la mia sovrabbondante produzione rende la cosa incredibile, ma posso darvi la mia parola d’onore che: primo, sono una sola persona; e secondo, sono ancora vivo.
ISAAC ASIMOV
**INDICE**

**INTUITO FEMMINILE**
Feminine Intuition (1969) |  
**VASTO MONDO**
Waterclap (1970) |  
**CHE TU TE NE PRENDA CURA**
Thet Thou Art Mindful of Him (1974) |  
**STRANIERO IN PARADISO**
Stranger in Paradise (1974) |  
**CHE COSA SCEGLIETE? – Saggio**
Best Food Backward (1975)

Antigravitazione per tutti

Quando il francese Cugnot costruì nel 1770 un triciclo a vapore (la prima automobile) non si rese conto d’aver avviato, tra l’altro, un grandioso problema di polizia: un problema per risolvere il quale non bastano oggi le forze riunite di vigili urbani, polizie stradali e squadre mobili. L’inglese Bob Shaw, inventando invece ai giorni nostri l’antigravitazione per tutti, s’è per fortuna immediatamente preoccupato dei relativi problemi di circolazione, ordine pubblico, criminalità individuale e organizzata. E la polizia dell’antigravità è già volenterosamente all’opera.
Copertina di Karel Thole

Anticristo. L’inizio della fine del mondo

Da Ireneo ai Sex Pistols: storia del male e della malvagità
Tanto inquietante quanto sfuggente, dalle origini del cristianesimo al rock satanico, l’Anticristo è una figura ricorrente nella cultura occidentale. Il libro ne ricostruisce la storia assumendo direttamente il punto di vista degli autori che lungo i secoli si sono occupati di definire l’incarnazione della malvagità e dell’abominio. Ne emerge un testo originale, in cui dai padri della chiesa ai teologi del medioevo, fino alla modernità
vengono proposte al lettore riflessioni, curiosità e preoccupazioni che nell’Europa secolarizzata di oggi possono sembrare farneticanti, ma che per lungo tempo hanno costituito paure e speranze vive e pulsanti.

Antico e Nuovo Testamento libri senza Dio

Mauro Biglino torna con un nuovo libro in cui prende in esame sia l’Antico che il Nuovo Testamento!In questa nuova pubblicazione ho voluto inserire una serie di prime riflessioni sul Nuovo Testamento, ho anche scelto di rispondere in modo circostanziato alla più importante delle contestazioni che l’esegesi giudaico-cristiana mi rivolge: quella relativa al termine Elohim, al suo essere plurale o singolare, al suo significare Dio oppure no.E’ infatti fondamentale stabilire se la Bibbia parla del Dio unico oppure no.Questo scritto è dunque un excursus su vari temi compiuto con l’intento di evidenziare la questione di fondo che concerne il nostro rapporto con quel libro su cui mi pongo le seguenti domande:per l’Antico Testamento, i detentori della conoscenza hanno raccontato ciò che veramente contiene? Per quanto concerne invece il Nuovo Testamento, come si comprenderà dal contenuto del lavoro, la domanda è necessariamente diversa: gli autori hanno scritto il vero?La risposta è per me scontata in entrambi i casi: assolutamente no.Per l’Antico Testamento non si sono limitati a non raccontare, ma sono andati ben oltre e hanno deliberatamente e spudoratamente inventato ciò che non c’è. Per il Nuovo Testamento gli autori dell’inganno sono stati innanzitutto gli estensori, coloro che hanno inventato la figura cristica che è ben diversa dalla figura storica del predicatore giudeo messianista.Nel vol.2 de “La Bibbia non è un libro sacro”, si trovano anche risposte a critiche e osservazioni che i rappresentanti delle diverse, e spesso contraddittorie, dottrine hanno rivolto alle ipotesi contenute nei miei precedenti lavori. Un percorso che parte dal primo versetto della Genesi per arrivare a riflettere, sia pure per il momento molto sinteticamente, sull’inganno finale: da Adamo a Gesù dunque che viene affrontato in questa nuova edizione.Una storia che i detentori della conoscenza hanno costruito a tavolino, utilizzando i testi cosiddetti sacri come puro pretesto, come spunto per dare voce a una loro creazione artificiale.

(source: Bol.com)

Antiche come le montagne

Gandhi sosteneva, con serena umiltà, di non avere nulla di nuovo da insegnare agli uomini, “poiché la verità e la non-violenza sono antiche come le montagne”. Antiche eppure attualissime furono le certezze del Mahatma: la disobbedienza civile come unica risposta a governi e sistemi basati sullo sfruttamento; la non-violenza come sola arma possibile per fermare la corsa agli armamenti; l’amore come for za universale che sovrasta le miserie e le ingiustizie dei pochi a scapito dei molti. Messaggio di incredibile potenza, quello di Gandhi, che risuona ancora oggi con forza immutata nei movimenti laici e religiosi che si battono per gli stessi ideali. Le sue parole conservano dunque intatto il loro valore per tutti coloro che vogliono contribuire alla costruzione di una società pacifica e giusta, a misura d’uomo.
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L’anti-Edipo Capitalismo E Schizofrenia

Gilles Deleuze e Félix Guattari partono da una critica della psicoanalisi, soprattutto freudiana, accusata di prevaricazione autoritaria in difesa del capitalismo. Dopo aver descritto il funzionamento del desiderio come produzione e “macchina desiderante”, analogo al lavoro, gli autori attribuiscono la sua rimozione originaria alla repressione sociale, timorosa del carattere rivoluzionario e sovversivo del desiderio. Passano poi ad analizzare il modo di formazione della struttura edipica nella società primitiva, e giungono a definire il processo schizofrenico come limite del capitalismo.
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Anoressia, bulimia e obesità

Il libro è opera di due psicoanalisti che da anni si dedicano a esplorare i cosiddetti disturbi alimentari. In un linguaggio chiaro e accessibile a tutti, gli autori rispondono ai quesiti fondamentali che l’anoressia-bulimia e l’obesità pongono non solo al clinico ma anche al soggetto che ne soffre e ai suoi familiari. Quale rapporto c’è tra anoressia, bulimia e obesità? Quali sono i problemi sottesi alla diagnosi differenziale? Quali sono le cause dei disturbi dell’alimentazione? Perché essi si manifestano prevalentemente nell’adolescenza e nei paesi del benessere? Perché l’anoressia-bulimia è una patologia femminile? Vi sono segnali che possono annunciare il rischio della malattia? Qual è la cura e come orientarsi nelle sue difficoltà? Che cosa fare con i familiari e la loro angoscia? Ne risulta una “conversazione” che aiuta a sgombrare il campo da molte delle approssimazioni che ancora circolano intorno a queste malattie, che sono sicuramente tra le forme più diffuse e più scabrose del disagio contemporaneo.
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Anno nuovo, uomo nuovo

Alice sa che dovrebbe essere felice. Ha un marito, Joe, che tutte le amiche le invidiano, vive in un loft nel centro di Londra e appartiene a tutti i club più trendy della City. E allora che importa se le chiacchere sugli “straordinari” di Joe sono diventate più frequenti dei rintocchi del Big Ben? Se agli altri la sua vita sembra un sogno, evidentemente sarà così. Ma quando a Joe viene offerto un lavoro negli Stati Uniti ad Alice sembra l’occasione giusta per “resettare” tutto e ricominciare da capo. Nuova città, meglio se di provincia; nuova casa, meglio se in periferia e magari anche un nuovo uomo…

L’anno che non caddero le foglie

IL RITORNO DI PAOLA MASTROCOLA ALLE FAVOLE.CON DISEGNI A COLORI DELL’AUTRICEQuesta è una storia di vento, di foglie e di scoiattoli. È una storia di timidezza e di coraggio, di ribellione e di saggezza. Di uno strano autunno in cui le foglie si rifiutano di cadere e tutti si domandano perché. Specialmente i bambini, che sanno guardare, e una scoiattola inquieta che ha bisogno di sapere. Ed è soprattutto una doppia storia d’amore: per un amore che non vorrebbe finire mai, ce n’è un altro che vorrebbe iniziare ma non osa. Mentre tutti – umani e animali – cercano di fronteggiare la nuova vita nel Paese in cui non cadono le foglie, la scoiattolina si avventura in un’indagine che finirà per sollevare interrogativi importanti sulla felicità e sulle leggi della natura. Intorno a queste domande soffia il vento, che conosce le storie di tutti, ed è il vento, in questa favola leggera come l’aria, a incrociare i destini, cambiare gli animi e decidere le sorti.

L’anno che è passato

«Con maestria Amanda Reynolds svela la verità dei fatti tenendo il lettore inchiodato alla pagina. Un bellissimo romanzo d’esordio.» Kathryn Hughes, autrice di La letteraQuando Jo si risveglia in fondo alle scale di casa e vede suo marito chino su di lei, non ha memoria di quel che è successo. Per fortuna non si è fatta nulla di grave, ma la caduta le ha provocato  un’amnesia che copre gli ultimi dodici mesi. Jo comincia con fatica a mettere insieme i tasselli della propria vita, ma i ricordi sono confusi e il marito e i figli non sono di aiuto. Tutti sembrano volerle nascondere qualcosa. E in effetti, a mano a mano che Jo si riappropria di brandelli del suo passato recente, quel che vede la sorprende, la inquieta, la disturba, perché non collima con l’immagine serena di una donna appagata dalla vita famigliare, con un marito affettuoso, due figli ormai grandi e responsabili, una bella villa in campagna. Cosa è successo durante l’ultimo anno? Perché dai recessi della sua memoria emergono volti sconosciuti, situazioni inconsuete, sensazioni di pericolo incombente? Perché si sente così sospettosa di tutti, degli amici, dei figli, del marito… persino di se stessa?Nel romanzo d’esordio L’anno che è passato, Amanda Reynolds mette la sua scrittura raffinata e incalzante al servizio di una protagonista costretta dagli eventi a svelare l’orrore che può nascondersi dietro la facciata di una vita «normale».

Anniversario fatale

Hodgins McCormick è uno storico nordista che vive in una versione “parallela” degli Stati Uniti dove il Sud ha vinto la Guerra Civile. Ma quando McCormick, usando la macchina del tempo, torna al momento della battaglia di Gettysburg e casualmente ne cambia le sorti, ecco nascere la nostra linea temporale: un corso storico che non prevede la scoperta dei viaggi nel passato e intrappola McCormick in una realtà per lui nuova, ricca di sviluppi inaspettati. Allo storico di professione non rimane altra scelta che scrivere un resoconto di quello che era stato il suo tempo alternato, offrendoci in questo modo un affascinante esempio di storia “parallela”.