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La Massoneria rivelata: storie, leggende e segreti

La massoneria nacque a Londra nel 1717 e conobbe un immediato successo: in breve tempo l’organizzazione si diffuse in tutto il mondo, le logge si moltiplicarono e alle porte dei templi massonici bussarono borghesi e nobili, intellettuali e mercanti. Da allora sulla massoneria si è detto e scritto molto; di volta in volta è stata accusata di complotti planetari, guerre, rivoluzioni, culti satanici e crimini di ogni sorta. Questo Ebook solleverà il velo sulle storie sconosciute e le leggende, per raccontarvi la verità dietro tre secoli di segreti e misteri.

Massacro infernale

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Nell’Irlanda del Nord un commando di terroristi compie un massacro durante una conferenza di pace. Sulle tracce degli assassini si lancia una coppia di poliziotti, Sean e Georgina, che, oltre che a innamorarsi, dopo una laboriosa ricerca individuano il mandante dell’efferata operazione. E il cerchio si chiude attorno a lui in una notte di tregenda.
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Massacro ad Amman (Segretissimo SAS)

Aeroporto di Atene. Il volo dal Cairo è in ritardo. Arthur Baker, ufficiale di collegamento della DIA, attende l’arrivo del suo informatore. Quando finalmente il maggiore Saadoun compare al gate, anche se viaggia in abiti borghesi ha sempre l’aria di un militare. Appena uno sguardo e i due si incontrano nelle toilette. Poche parole scambiate a mezza bocca, fianco a fianco davanti ai lavandini. C’è un complotto per assassinare molto presto re Hussein di Giordania. È coinvolto un membro del suo seguito. Chi sono i cospiratori? I nomi! Saadoun ammutolisce. È entrato un uomo dalla carnagione olivastra, che si lava le mani, senza fretta. Baker se ne va per non destare sospetti e si apposta dove può tenere d’occhio la porta. L’uomo esce. Il maggiore no. Bruttissimo segno. Baker si precipita nelle toilette. Saadoun giace a terra, ucciso con una pistola al cianuro vaporizzato. Metodo sicuro: dopo qualche minuto, nell’organismo non rimane traccia del veleno. E adesso? E adesso Malko Linge. Per sventare la congiura, l’asso nella manica è il Principe delle Spie.
L’autore incoronato dal “New York Times” come il più grande scrittore di spy story del mondo, con oltre 100 milioni di copie vendute!
**ALL’INTERNO**, il racconto “Operazione Cinque Cerchi” di Massimiliano Giri, vincitore del premio GialloLatino 2016.
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### Sinossi
Aeroporto di Atene. Il volo dal Cairo è in ritardo. Arthur Baker, ufficiale di collegamento della DIA, attende l’arrivo del suo informatore. Quando finalmente il maggiore Saadoun compare al gate, anche se viaggia in abiti borghesi ha sempre l’aria di un militare. Appena uno sguardo e i due si incontrano nelle toilette. Poche parole scambiate a mezza bocca, fianco a fianco davanti ai lavandini. C’è un complotto per assassinare molto presto re Hussein di Giordania. È coinvolto un membro del suo seguito. Chi sono i cospiratori? I nomi! Saadoun ammutolisce. È entrato un uomo dalla carnagione olivastra, che si lava le mani, senza fretta. Baker se ne va per non destare sospetti e si apposta dove può tenere d’occhio la porta. L’uomo esce. Il maggiore no. Bruttissimo segno. Baker si precipita nelle toilette. Saadoun giace a terra, ucciso con una pistola al cianuro vaporizzato. Metodo sicuro: dopo qualche minuto, nell’organismo non rimane traccia del veleno. E adesso? E adesso Malko Linge. Per sventare la congiura, l’asso nella manica è il Principe delle Spie.
L’autore incoronato dal “New York Times” come il più grande scrittore di spy story del mondo, con oltre 100 milioni di copie vendute!
**ALL’INTERNO**, il racconto “Operazione Cinque Cerchi” di Massimiliano Giri, vincitore del premio GialloLatino 2016.

La masnà

Che cos’è la libertà? Difficile dirlo per Emma Bonelli, che sulle colline del Monferrato piemontese, nell’aprile del 1935, per la prima volta varca la soglia della casa dei Francesi, sposa al ciabattino zoppo che le hanno dato per marito. Emma ha la terza elementare. La sua dote è misera. Di bello ha solo una massa di riccioli rossi, che presto taglierà senza pietà. Però è una gran lavoratrice, e per questo i Francesi, che hanno tanta terra e poche braccia, l’hanno voluta come nuora. Anche per sua figlia Luciana libertà non è che una parola lontana, mai sperimentata sulla pelle. Solo una volta l’ha quasi assaporata, quando le è stata offerta l’occasione di diventare sarta, ma poi il marito, la figlia, la casa, la vita hanno preso il sopravvento. Forse solo Anna, nata negli anni Settanta, l’unica donna nella famiglia a poter proseguire gli studi, spezzerà la catena di rinuncia e sottomissione a cui ha visto piegarsi la madre e la nonna. Emma, Luciana, Anna, tre donne diverse, ugualmente legate alla vecchia casa in collina, obbligate a lasciarla dai rivolgimenti della Storia e dalla durezza dei rispettivi destini. Tutte desiderose di tornarvi. E tutte, in modi diversi, masnà, bambine. In un gioco di sorprendenti rivelazioni, miserie quotidiane e commoventi eroismi, questo romanzo è allora anche la storia di una scelta difficile e coraggiosa: rompere l’esilio, tornare alla casa dei Francesi, sentirsi libere. Perfino di sbagliare. E smettere, finalmente, di essere masnà.
(source: Bol.com)

Maschere per un massacro

«Ci fu un attimo di silenzio e si sentirono solo le cicale. Poi dalla gola di Drago uscì un lungo grido isterico: “Ma come cazzo fa un cristiano a proteggere gli infedeli?”. L’uomo in mimetica si mise a battere il calcio del mitra sul terreno. Fermo sull’uscio, Gojko guardava muto, con le mutande abbassate. Dentro, qualcuno piangeva, probabilmente donne. Quando partì la raffica e il vecchio si accasciò di traverso sulla stuoia con la scritta Dobrodošli, “benvenuti”, l’espressione di disarmato stupore gli si era già fissata, definitivamente, sulla bocca e sugli occhi. […] Drago e il vecchio Gojko divennero per me l’immagine stessa del dualismo chiave di quella guerra: la spavalda astuzia del male e l’inerme cecità del bene. Da allora, tutto ciò che avevo visto in Bosnia si illuminò di significato nuovo e semplice. Ricordai improvvisamente di avere incontrato molte altre volte, in mezzo alle moltitudini, quei due inconfondibili tipi umani. La maggioranza era come Gojko, con lo stesso sguardo di sorpresa. In gran parte erano profughi: ne avevo visti passare tanti, in quella surreale primavera del 1992. Pensai che di animali da preda come Drago, invece, ne avevo incontrati pochissimi. Sì e no una decina. Ne trassi una doppia conclusione: il bene prevale numericamente sul male, ma non sa fiutare il pericolo».

La maschera sul sole

Il mondo della guerra futura. Dopo la distruzione del mondo una spietata dittatura ha soffocato ogni speranza di ricostruzione. Ma, nell’America stretta d’assedio, un grppo di veterani è ancora pronto a lottare. “Strappare la maschera dal Sole” è la parola d’ordine. Questa è la storia dei nuovi guerrieri. Una disperata odissea contro un nemico implacabile e la sua feroce tecnologia. Perdere questa battaglia significa il crollo della civiltà.
Copertina di Marco Patrito

Una maschera per il generale

Quando un virus misterioso attacca l’intero sistema di computer degli Stati Uniti e lo rende inservibile, le banche dati del resto del mondo riescono a salvarsi appena in tempo, ma per il continente nordamericano è l’inizio di un cupo isolamento. Mentre l’equilibrio del potere mondiale vede sorgere l’egemonia informatica del Giappone, in America scocca l’ora di Otis Gleason, il Generale deciso a riportare il proprio paese alle glorie di un tempo attraverso una spietata dittatura. A sbarrargli il passo rimangono solo due piccoli gruppi di spauriti membri di una fantomatica resistenza, troppo scarsi e isolati per diventare autentici rivoluzionari, e i Mascherai, le cui originali maschere dai volti di animali aiutano chi le indossa a trovare una nuova identità sfuggendo ai rigidi controlli del Generale. E’ il 2021, e a Berkeley la più grande Mascheraia d’America, Layla, aspetta qualcuno che possa aiutarla a realizzare un gesto decisivo, lo scopo stesso di tutta la sua vita: creare una Maschera per il Generale.
Copertina di Karel Thole

Masada

Diciannove secoli prima di noi, una notte di primavera. Lassù, nella Fortezza di Masada stanno gli ultimi superstiti di una rivolta durata sette anni. Sono novecentosessanta. Giù, lungo l’ardente Mare di Sale, si stringe in armi la spietata Decima Legio Romana. Fino a ieri, per raggiungere la Fortezza esisteva solo il rischiosissimo “sentiero del Serpente”. Era imprendibile, Masada. Ma i Romani hanno trovato una via. E all’alba sarà strage. Quali supplizi aspettano quei novecentosessanta, con le loro donne e i bambini? I ricordi vagano sulla libera vita d’un tempo, e poi l’invasione, Jerushalem distrutta, le crocifissioni a migliaia. È l’alba. Contro il cielo impallidito, emerge dalla muraglia l’elmo crestato di un centurione romano. L’uomo balza su, pronto alla strage. Ma non immagina ciò che i suoi occhi vedranno. Sulla fortezza nemmeno una voce. E oggi un altro uomo, che si chiama Michel, scruta le antiche rovine, decifra i fragili scritti. Chi erano veramente, quegli insorti? Perché una comunità di asceti, che noi chiamiamo Esseni, visse nel deserto di Qumran, e nascose in undici caverne migliaia di Rotuli in pergamena dove è scritta una storia di cui nessuno sapeva più niente? Perché su una Làmina di rame sono elencati sessantaquattro nascondigli dove ancor oggi sarebbe sepolto un enorme tesoro? Perché il popolo di Jerushalem aveva accolto con entusiasmo un Galileo chiamato Jeshu? E perché quello stesso Galileo fu condannato a una morte straziante?
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Il marziano in soffitta

Nota: seconda parte di “The Best of Frederik Pohl”, la prima è in “[Il tunnel sotto il mondo](https://www.goodreads.com/book/show/13647568.Il_tunnel_sotto_il_mondo “Il tunnel sotto il mondo”)”
A cura di Lester del Rey, è stato pubblicato negli Stati Uniti un grosso volume che raccoglie per la prima volta organicamente tutto il meglio della prestigiosa produzione di racconti di Frederik Pohl. URANIA ne presenta il testo integrale in due fascicoli, di cui il primo è uscito due settimane fa. Ecco l’indice completo dell’opera:
IL TUNNEL SOTTO IL MONDO
1. Il tunnel sotto il mondo
2. L’alieno
3. Le 24 centrali di Donner
4. Il milionesimo giorno
5. Buon compleanno, caro Gesù
6. Della zia Nora non parliamo mai
7. Il padre delle stelle
8. Il giorno che arrivarono i Marziani
9. Il morbo di Mida
IL MARZIANO IN SOFFITTA
1. Il marziano in soffitta
2. Problema energetico
3. Come contare sulle dita
4. Una storia di famiglia
5. Perché corriamo tanto
6. L’uomo più ricco di Levittown
7. Altamycin, Inc.
8. Quello che la NASA non vi ha detto
9. Censimento
10. I figli della notte
Copertina di Karel Thole

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Mary Terror

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Mary è una sopravvissuta. Negli anni Sessanta apparteneva al gruppo terroristico d’ispirazione radicale noto come lo Storm Front. Oggi, latitante e segnata duramente dalla vita, Mary “viaggia” nel tempo sulle ali psichedeliche dell’acido, rivivendo di continuo i giorni di un passato che non tornerà più. Chiusa nella sua allucinata solitudine, si lascia divorare dalla rabbia, mentre intorno a lei avanza l’edonismo materialista degli anni Ottanta. Un giorno, casualmente, Mary si imbatte in un’inserzione pubblicata sulla rivista Rolling Stone e si convince del fatto che Lord Jack, l’allora leader del gruppo terroristico, anch’egli tuttora latitante, la sta chiamando a sé per ricostituire lo Storm Front. Ma per Mary, Jack è anche l’uomo che non ha mai smesso di amare. L’uomo che sarebbe stato il padre di suo figlio, se solo lei, ferita gravemente in seguito a uno scontro a fuoco con l’FBI, non avesse perso il bambino che portava in grembo. Quando Mary rapisce il figlio neonato di Laura Clayborne, per portarlo in dono al suo amato Jack, il destino delle due donne si unirà; e un passato fatto di armi, odio e morte tornerà a imperversare per le strade, da Atlanta fino alla California, insanguinando la scia lasciata dalla furia omicida di Mary Terror…
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Marx

“La filosofia si è mondanizzata, e la dimostrazione più schiacciante di questo fatto è che la coscienza filosofica è coinvolta non solo esteriormente ma anche interiormente nel tormento della lotta. Se la costruzione del futuro e il ritrovamento di una soluzione valida per tutti i tempi non è affar nostro, tanto più appare chiaro ciò che dobbiamo compiere al presente, e cioè la critica spregiudicata di tutto ciò che esiste, spregiudicata nel senso che in generale la critica non si atterrisce di fronte ai suoi risultati e nemmeno di fronte al conflitto con le forze esistenti.”
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Martha Peake

E’ la storia di Martha Peake e di suo padre Harry, poeta e contrabbandiere, dal quale ha ereditato l’ardore ma non la passione per il gin. Quando Harry, offuscato dagli effetti dell’alcol, commette un ultimo innominabile gesto di brutalità, Martha, temendo per la sua stessa vita, decide di fuggire nelle colonie americane. Una volta al sicuro si immerge nelle ardenti passioni della ribellione, ma anche in questo nuovo mondo è incapace di sfuggire alla morsa del passato. Coinvolta in una rete di tradimenti, si riscatta con un ultimo, indimenticabile atto di coraggio.
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Marte, un mondo perduto

Svetz è un esploratore del tempo, incaricato di recuperare le forme di vita estinte nella sua epoca (quando quasi tutte le specie viventi originarie della Terra saranno scomparse). Ma questa “routine”, per dir così, è messa in subbuglio quando il nuovo direttore delle Ricerche Temporali decide di scoprire perché i canali di Marte si sono essiccati, e quale monito ne possa trarre la Terra del futuro. Giacché un tempo Marte fu abitato davvero… Svetz, il suo cane Wrona e un’astronauta arrivata da un passato remotissimo, Miya, devono risolvere un doppio mistero spazio-temporale. Ma non basta: dopo il romanzo, in un’apposita appendice, i lettori troveranno i primi cinque racconti del ciclo di Svetz, da tempo introvabili in italiano.
Indice:
Marte, un mondo perduto
La volata del cavallo (The Flight of the Horse, 1969)
Levitano! (Leviathan!, 1970)
Meglio un uovo oggi… (Bird in the Hand, 1970)
C’è un lupo nella mia macchina del tempo (There’s a Wolf in My Time Machine, 1971)
La morte in una gabbia (Death in a Cage, 1973)
Copertina di Franco Brambilla