49393–49408 di 74503 risultati

Armageddon Rag

Anni Ottanta. I “figli dei fiori” sono ormai diventati grandi ma qualcosa del loro sogno di pace, amore e rock’n’roll resiste. Cosa, esattamente? Lo scoprirà Sandy Black, scrittore in blocco creativo ed ex giornalista underground, incaricato di scrivere un articolo sulla morte di Jamie Lynch, promoter musicale vittima di un omicidio misterioso e raccapricciante, probabilmente un sacrificio rituale. Tra i gruppi rappresentati da Lynch c’erano i tolkeniani Nazgûl, scioltisi tredici anni prima quando il loro leader era stato ucciso durante un concerto e ora in procinto di riunirsi. C’è un collegamento tra i due assassini? Per scoprirlo Sandy intraprende un viaggio on the road dal Maine verso la California, alla ricerca della soluzione del mistero. Ma dovrà lottare contro i fantasmi di un’intera generazione per portare alla luce il lato oscuro dell’Era dell’Acquario.Armageddon Rag è un romanzo di forza visionaria e incontenibile energia, un sogno inquietante che prende vita e rischia di trasformarsi in un incubo, un’elegia sull’innocenza perduta. L’ennesima conferma del camaleontico, ineguagliabile talento narrativo di George Martin.

L’armadio della vergogna

Fra il 1943 e il 1945 decine di migliaia di civili furono vittime di 2273 stragi brutali compiute da nazisti e fascisti in tutto il paese. Nei mesi successivi alla Liberazione, molti dei colpevoli furono individuati e su di loro furono aperti procedimenti penali. Ma dal 1947 una mano ignota ha messo tutto a tacere. Dentro un armadio custodito nella Procura generale militare, 695 fascicoli sono rimasti sepolti per mezzo secolo. Dal 1994 la Procura militare ha riavviato i processi a carico dei pochi superstiti. L’autore, che ha portato alla luce l’esistenza dell’armadio della vergogna, ripercorre l’intera vicenda dell’insabbiamento e ricostruisce quelle stragi.

L’Arialda

Terzo capitolo del ciclo testoriano de I segreti di Milano, questa opera teatrale è andata incontro fin da subito a una vicenda particolare. Scritta nel 1960, la pièce fu preventivamente censurata, prima ancora di essere rappresentata, per la presunta oscenità dei temi trattati. Messo in scena da Luchino Visconti, e con attori come Umberto Orsini, Paolo Stoppa, Pupella Maggio e Lucilla Morlacchi, il lavoro di Testori debuttò all’Eliseo di Roma e, dopo una cinquantina di repliche, arrivò a Milano dove ebbe modo di essere messo in scena solamente una volta, per l’immediato blocco ordinato dallo stesso giudice che aveva già censurato il film Rocco e i suoi fratelli. In realtà, quella teatrale era una versione dell’Arialda già sottoposta a una settantina di tagli preventivi, che edulcoravano i temi “sovversivi” presenti nel lavoro di Testori. Protagonisti della tragedia, una vera e propria tragedia plebea – come sempre nella tradizione testoriana –, sono Arialda, camiciaia zitella, il fratello omosessuale Eros, tenero innamorato di Lino, purtroppo destinato in breve a morire, e Gaetana, una “spiantata terrona”. La vicenda, che per la prima volta nel panorama culturale italiano poneva al centro della trama la legittimità dell’amore omosessuale, non poteva che scontrarsi con la mentalità di un paese che a fatica cercava di uscire dalle pastoie ideologiche del clericalismo. Già allora, l’editore che pubblicò il lavoro di Testori fu Feltrinelli. Un’opera da rileggere, quindi, con un occhio particolare alle vicende storiche nelle quali si trovò a essere rappresentata, per apprezzarla ancora più compiutamente.

Aria sottile

Il 10 maggio 1996 una tempesta colse di sorpresa quattro spedizioni alpinistiche che si trovavano sulla cima dell’Everest. Morirono 9 alpinisti, incluse due delle migliori guide. Con questo libro, l’autore, che è uno dei fortunati che riuscirono a ridiscendere “la Montagna”, scrive non solo la cronaca di quella tragedia ma intende anche fornire importanti informazioni sulla storia e sulla tecnica delle ascensioni all’Everest. Offre inoltre un esame provocatorio delle motivazioni che stanno dietro alle ascensioni ad alta quota, nonché una drammatica testimonianza del perché quella tragedia si poteva evitare.

L’arduo apprendistato di Alice lo Scarafaggio

Abituata a cavarsela in ogni sitazione, a nutrirsi con tozzi di pane raffermo e cipolle e a dormire nei mucchi di immondizie per proteggersi dal freddo (da cui il soprannome di Scarafaggio), la vita di questa ragazzina medievale cambia bruscamente quando Jane, la levatrice del villaggio, una donna severa e arcigna, la prende come apprendista: è la prima volta in vita sua che ha un tetto sotto cui dormire e del cibo assicurato; a poco a poco però partecipa con sempre più interesse e curiosità alle incombenze affidatele e scopre di riuscire a ricordarsi le erbe e i rimedi per le diverse necessità. La ragazzina decide di ribattezzarsi Alice in onore della dignità che sente di avere acquisito. Finché un giorno… Età: a partire dai 12 anni.
**

Arduin il Rinnegato

‘Quando l’ultimo drago & l’ultimo elfo spezzeranno il cerchio, il passato & il futuro si incontreranno, il sole di una nuova estate splenderà nel cielo…’Questo libro è l’attesissimo prequel della saga fantastica che ha avuto, finora, come punte di diamante i due romanzi L’ultimo orco e L’ultimo elfo. Una storia appassionante di battaglie e di amori che coinvolgono orchi, uomini, elfi e nani in un turbine di colpi di scena che terranno il lettore incollato al libro fino all’ultima pagina.

(source: Bol.com)

Arcodamore

ISBN 9788845225949 – 88452941
Un fotografo di oggetti incontra una musicista molto istintiva, e perde la testa. Insieme precipitano nella passione, nella gelosia, nell’odio, nelle ombre del passato di lei.
“Il racconto coinvolge, i personaggi sono vivi, inquieti e inquietanti…”
Enrico La Stella, Il Giornale
“Illumina il rapporto tra ragione e passione in una società in disfacimento.”
Giuseppe Amoroso, Gazzetta del Sud
“La storia è ben calibrata, accortamente scandita su un coinvolgente ritmo di eventi e attese.”
Stefano Giovanardi, la Repubblica
“È difficile essere più crudelmente, sensualmente espliciti.”
Renato Bertacchini, L’Indipendente

Arcobaleni

In un incastro di ricordi, deviazioni sul tema, ritorni, immagini, si svolge la vicenda di Momoko, inquieta adolescente, dalla vita sentimentale intensa e disordinata. Qual è l’origine di tanta inquietudine? Una latente omosessualità, oppure la desolante sensazione di una condizione femminile votata al martirio? La figura di Momoko, a tratti dura, rigida, ma sempre vera e dolente, non domina da protagonista, ma si lega in un armonico contrasto con gli altri personaggi del romanzo: il padre, troppo inquieto egli stesso per dare sicurezza, troppo lontano per insegnare ad amare; il giovanissimo amante, la cui tenerezza e devozione commuovono la ragazza, accrescendone le ansie e i contrasti interiori.