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L’attacco delle tarantole

Minuto per minuto, come nel film che è stato tratto da questo libro: la preparazione e i primi attacchi delle tarantole, le prime vittime umane e la progressiva difesa della comunità, e alla fine la raccapricciante scoperta che…
Copertina di Karel Thole

Attacchi d’amore

I racconti e le confidenze di due donne sui loro ‘attacchi amorosi’, quasi una sorta di malattia. Oltre a ciò, seguono i racconti degli assalti maschili, un piccolo esercito di vogliosi e innamorati.

Atroce dubbio

La vita del professor Alistar Dirke è sempre stata piuttosto serena. Almeno fino a quando un atroce dubbio non comincia ad assillarlo: possibile che sua moglie Rose lo tradisca con Paul Eckleston? La vacanza dei due coniugi a Montecarlo sarebbe l’ideale per un riavvicinamento, se a guastarla non si mettesse Henry Wallbank, direttore del Museo Pursiem e loro amico, con la richiesta di uno strano favore. Alistar e Rose dovrebbero incontrare in sua vece un sinistro collezionista di monete greche per un affare vantaggioso, questione di un paio d’ore al massimo. Ma è subito chiaro che l’impegno è molto più che una scocciatura: di mezzo c’è un omicidio, e l’assassino potrebbe non essere lontano…

Atleta vincente. Strategie e tecniche per diventare campioni nello sport e nella vita

Vuoi diventare un vincente? Vuoi scoprire le formule per esprimere tutte le tue potenzialità e dare il meglio di te in ogni circostanza, nella vita, prima ancora che nello sport? Atleta Vincente, frutto di oltre 35 anni di esperienza dell’autore, spiega con stile semplice ed efficace come applicare giorno dopo giorno le stesse strategie che adottano i campioni per raggiungere i loro traguardi. La prima parte del volume, arricchita da esercizi, schede di lavoro e file audio disponibili online, è dedicata alle tecniche fondamentali dell’allenamento mentale. La seconda è una raccolta di casi reali di eccellenza che ne testimoniano l’efficacia in ogni situazione, dalla preparazione quotidiana alla finale dei Giochi Olimpici. La terza parte, infine, è un invito a metterti in gioco, affrontando un percorso di crescita personale che ti spinga a definire obiettivi e ad agire per ottenere in breve tempo risultati di grande successo.
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Atlante di geografia umana

‘Almudena Grandes costruisce un libro simile alla vita, in cui si avverte lo stesso battito denso e apparentemente confuso dell’esistenza.’
Il Sole 24 Ore su Atlante di geografia umana

‘Il ritratto più fedele di un’intera generazione di donne.’
El País su Atlante di geografia umana

‘Almudena Grandes è una delle più grandi scrittrici del nostro tempo.’
Mario Vargas Llosa, Premio Nobel per la letteratura

Quattro donne lavorano a un atlante di geografia in fascicoli. Sono un gruppo eterogeneo, ma hanno tutte, chi più chi meno, intorno ai quarant’anni e stanno vivendo un momento delicato dell’esistenza: Marisa è insoddisfatta del proprio aspetto e spaventata dall’amore; Rosa, grazie a una passione sfortunata, trova la forza di rinunciare a un matrimonio sfibrato; Fran ritrova la confidenza con il proprio compagno e scopre che cosa le manca veramente; Ana si tuffa impavida in un rapporto con un uomo sposato. Mentre il loro lavoro va prendendo forma, la ricerca di dati si fa dunque ricerca interiore, racconto di vita, scomposizione della memoria, atlante di geografia umana appunto, ma di un’umanità circoscritta alle quattro donne e al loro mondo. E alle pagine dei fascicoli si sostituiscono quelle di cronaca intima, narrata in prima persona, in cui le protagoniste ripercorrono anni di lotte politiche, di conquiste femminili, di amicizie fatte e disfatte e, soprattutto, di relazioni personali difficili, di compagni persi e ritrovati. Le loro sono le storie di molte donne, fitte di passioni, desideri, conquiste e coraggio. Spesso il bilancio non è molto lusinghiero, spesso il numero delle sconfitte e delle sofferenze supera quello delle vittorie e delle gioie, ma non è detto che nella vita le cose non possano cambiare. Anzi, capita che prendano una piega inaspettata… Ancora una volta Almudena Grandes sa dare pagine dense di sentimenti ed emozioni: la confusione, lo sconforto, la soddisfazione, la tenerezza, la durezza, la capacità di fare scelte decisive. Il risultato è un sorprendente catalogo al femminile, un Atlante in cui si ritrova un’intera generazione di donne.

(source: Bol.com)

Atlante delle emozioni umane. 156 emozioni che hai provato, che non sai di aver provato, che non proverai mai

Siamo tutti in grado di riconoscere la differenza tra rabbia e paura, tra desiderio e invidia. Sappiamo anche che è meglio non confondere l’affetto con l’amore, il rimpianto con il rimorso, l’euforia con la felicità. Quello di cui non ci rendiamo conto, però, è che lo spettro delle emozioni umane è ancora più sfumato di così: esistono sensazioni che tutti noi abbiamo provato, stati d’animo molto precisi e inconfondibili, e a cui però spesso non abbiamo saputo dare un nome. Eppure in qualche angolo del mondo, in qualche lingua a noi ignota esiste una parola che li definisce: per esempio, solo gli inuit chiamano iktsuarpok il miscuglio di ansia, nervosismo, eccitazione e felicità che prova chi aspetta l’arrivo di ospiti a casa, o la risposta a una mail importante; per i finlandesi, kaukokaipuu è l’inspiegabile nostalgia per un posto dove non siamo mai stati; gli spagnoli chiamano vergüenza ajena l’imbarazzo empatico di chi assiste alle figuracce altrui. Tiffany Watt Smith attraversa storia, antropologia, scienza, arte, letteratura e musica in cerca delle espressioni con cui le culture di tutto il mondo hanno imparato a definire le proprie emozioni, e nel frattempo ci rivela come siano complesse e sorprendenti anche quelle che credevamo di conoscere bene. Di parola in parola veniamo risucchiati nel caleidoscopio di questo libro divertente, colto e curioso, metà enciclopedia e metà atlante, che mentre mappa le differenze affettive tra i popoli ci ricorda che proprio nell’universalità di ciò che proviamo ci scopriamo uguali.

Atlante delle emozioni umane

Siamo tutti in grado di riconoscere la differenza tra rabbia e paura, tra desiderio e invidia. Sappiamo anche che è meglio non confondere l’affetto con l’amore, il rimpianto con il rimorso, l’euforia con la felicità. Quello di cui non ci rendiamo conto, però, è che lo spettro delle emozioni umane è ancora più sfumato di così: esistono sensazioni che tutti noi abbiamo provato, stati d’animo molto precisi e inconfondibili, e a cui però spesso non abbiamo saputo dare un nome. Eppure in qualche angolo del mondo, in qualche lingua a noi ignota esiste una parola che li definisce: per esempio, solo gli inuit chiamano iktsuarpok il miscuglio di ansia, nervosismo, eccitazione e felicità che prova chi aspetta l’arrivo di ospiti a casa, o la risposta a una mail importante; per i finlandesi, kaukokaipuu è l’inspiegabile nostalgia per un posto dove non siamo mai stati; gli spagnoli chiamano vergüenza ajena l’imbarazzo empatico di chi assiste alle figuracce altrui. Tiffany Watt Smith attraversa storia, antropologia, scienza, arte, letteratura e musica in cerca delle espressioni con cui le culture di tutto il mondo hanno imparato a definire le proprie emozioni, e nel frattempo ci rivela come siano complesse e sorprendenti anche quelle che credevamo di conoscere bene. Di parola in parola veniamo risucchiati nel caleidoscopio di questo libro divertente, colto e curioso, metà enciclopedia e metà atlante, che mentre mappa le differenze affettive tra i popoli ci ricorda che proprio nell’universalità di ciò che proviamo ci scopriamo uguali.

(source: Bol.com)

Atene, la città inquieta

Si ripete spesso che la tradizione europea e occidentale affonda le proprie radici nel mondo greco. Si dimentica di precisare, però, che non esiste una Grecia unica, marmorea, solenne e olimpica. Lo aveva scritto Platone e lo ha ripetuto Friedrich Nietzsche: c’è la Grecia dei filosofi e quella della tradizione. Omero o Platone? Partendo dal problema della giustizia – della sua importanza e dei suoi limiti – l’obiettivo del libro è ricostruire le coordinate concettuali che stanno alla base di due mondi così vicini e così lontani. Se i filosofi cercheranno di mostrare il senso, l’ordine e la bellezza del mondo – la sua razionalità, in una parola –, ad accomunare gli altri, da Omero a Sofocle e Tucidide, è piuttosto la consapevolezza che la realtà è qualcosa di ambiguo, da cui è impossibile ricavare indicazioni di valore o regole di comportamento. E questo a sua volta conduce a interrogarsi su cosa sia quell’essere sfuggente che è l’uomo: un animale inquieto, che non avendo un posto fisso nel mondo è sempre proteso alla conquista della natura, ma è allo stesso tempo esposto al rischio di commettere errori fatali. Qual è il senso della nostra esistenza? Di questo si discuteva ad Atene.

L’Atelier dei miracoli

Tre vite sull’orlo del baratro: Mariette, insegnante di storia che, provocata una volta di troppo, ha superato il limite e ha scaraventato uno studente giù dalle scale; Millie, che si è gettata nel vuoto dalla sua casa in fiamme; Mike, disertore dell’esercito e homeless che viene aggredito da una banda di balordi. A salvare tutti arriva all’improvviso Jean, un benefattore, che li accoglie nel suo Atelier dei Miracoli, dove le persone semplicemente guariscono. Ma Jean è un uomo ambiguo e manipolatore e forse i motivi della sua generosità sono più oscuri: eppure la salvezza può arrivare nelle maniere e dalle persone più impensate, e il confronto con i propri fantasmi e con lo spregiudicato Jean potranno aiutare Mariette, Millie e Mike più di ogni altro miracolo. Ma quanto si mescolano, nella vita reale, il Bene e il Male? Dov’è il confine? Chi non ha mai incontrato una persona che ci aiuta ma, al tempo stesso, ci manipola? “L’Atelier dei miracoli è una favola sull’essere soli anche nel mezzo della folla, sulla complessità rapporti umani, sull’altruismo disinteressato. Ma è anche un libro su ciò che ciascuno di noi possiede, e che appare quando la nostra vita prende una direzione inaspettata.” Dalla giuria che ha premiato L’Atelier dei miracoli con il premio Nice – Baie des Anges “Difficile non pensare a Anna Gavalda o a Grégoire Delacourt”. Le Figaro magazine “Un thriller alla francese: lasciamo che Valérie Tong Cuong ci porti a scoprire la zona d’ombra che ognuno nasconde”. Livres Hebdo Valérie Tong Cuong è nata nella periferia parigina. Ha studiato letteratura e scienze politiche. Ha lavorato otto anni nel settore delle comunicazioni e della pubblicità prima di dedicarsi alla scrittura e alla musica a tempo pieno. È tradotta in 16 lingue e pubblicata in 20 paesi.

At-1 non risponde

L’autore di Colossus (Urania n. 475) ritorna con un nuovo grandioso, spettacolare romanzo, dal quale stanno già traendo il film. Il colosso è questa volta l’AT-1 (Automatic Tanker n. 1), una gigantesca petroliera comandata da un computer, che rinnova le leggende dell’olandese Volante e del Vascello Fantasma attraversando gli oceani senza equipaggio. A bordo c’è soltanto una scorta armata, composta da quattro ex militari (più una ex hostess), e tutto sembra procedere nel modo più tranquillo, quando fulmineamente… Non possiamo, beninteso, dirvi altro. Ma possiamo garantirvi che di rado dei puntini di sospensione hanno annunciato un suspense più prolungato e perfetto di questo.
Copertina di Karel Thole

Astroincendio doloso

Esplosione. Incendio. Il transatlantico spaziale è in fiamme. Sull’astroscialuppa di salvataggio duecento uomini di bassa casta e una dozzina di Nareth dell’equipaggio “vogano verso la terraferma”. Ma il punto non è di sapere se il carburante sarà sufficiente, se i viveri basteranno, se la rotta è quella giusta… Il punto è di sapere se – come pare – l’incendio che ha distrutto l’astronave è stato provocato intenzionalmente da qualcuno, e se questo “qualcuno” è tra i superstiti… Il thriller che segue porta due firme prestigiose che ci garantiscono uno scioglimento all’altezza della… catastrofe iniziale.

Assoluto e relativo

La teoria della relatività, che coinvolge il significato stesso dei concetti di spazio e tempo, non è semplicemente un pilastro della fisica, ma una chiave di comprensione della realtà. Attraverso un’esposizione chiara e circostanziata degli aspetti concettuali, delle motivazioni e della genesi della teoria, Assoluto e relativo guida alle rivoluzionarie conseguenze filosofiche della relatività e dei suoi risultati quali E=mc2 . In una panoramica sulla fisica classica, da Galilei a Newton, Maxwell, Einstein, andando oltre fino a quella particolare simmetria che è la riflessione speculare, si danno risposte a domande quotidiane sul carattere assoluto o relativo delle leggi fisiche. Qualsiasi persona curiosa che vuole capire come funziona il mondo vedrà ripagati i propri sforzi: trova qui una divulgazione di tipo nuovo che ricorre al tempo stesso al potere chiarificatore delle parole e all’illuminante sintesi delle formule.

(source: Bol.com)

L’assedio. Troppi nemici per Giovanni Falcone

A venticinque anni dall’attentato di Capaci, Giovanni Bianconi ricostruisce, attraverso i documenti e i ricordi dei protagonisti, l’ultimo periodo della vita di Giovanni Falcone. Un’indagine nella Storia, che rivela la condizione di accerchiamento in cui si è trovato il giudice palermitano, stretto tra mafiosi, avversari interni al mondo della magistrature e una classe politica nel migliore dei casi irresponsabile. E individua coloro che, nascosti dietro il paravento del “rispetto delle regole”, lo contrastarono, tentarono di delegittimarlo e lo isolarono fino a trasformarlo nel bersaglio perfetto per i corleonesi di Totò Riina.