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La ragazza che cuciva lettere d’amore

Londra, 1910. Sembra una favola, l’amore nato tra Maria, che lavora come ricamatrice a Buckingham Palace, e David, il futuro principe di Galles. Una favola in cui un bacio è più forte di qualsiasi convenzione sociale, in cui una carezza è più importante dell’abisso che separa un umile ragazza del popolo e un membro della famiglia reale. Una favola troppo bella perché possa durare. E infatti Maria si ritrova ben presto sola, lungo una strada lastricata di dolore e di rimpianti… Londra, oggi La vita di Caroline non ha proprio nulla della favola: improvvisamente disoccupata, tristemente single, la giovane donna ha un disperato bisogno di qualcosa che le dia un po’ di speranza. E, un giorno, mentre sta riordinando le cianfrusaglie di famiglia, trova in un vecchio baule una straordinaria trapunta, composta da stoffe diverse e da motivi tanto raffinati quanto insoliti. In breve, Caroline scopre che quella trapunta risale all’inizio del XX secolo e che è stata cucita nella Sartoria Reale. Ma soprattutto che, nei suoi ricami, si nasconde un messaggio toccante e misterioso: «In questa trapunta ho cucito il mio amore. Anche se te ne sei andato, io devo continuare a vivere, e questa mi terrà vicino a te…» Intrecciando i fili del passato e del presente, Liz Trenow crea un tessuto di emozioni indimenticabili, rivelandoci come, nella vita di ogni donna, ci siano segreti che soltanto altre donne possono capire, cogliendone tutte quelle sfumature che la rendono unica.
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### Sinossi
Londra, 1910. Sembra una favola, l’amore nato tra Maria, che lavora come ricamatrice a Buckingham Palace, e David, il futuro principe di Galles. Una favola in cui un bacio è più forte di qualsiasi convenzione sociale, in cui una carezza è più importante dell’abisso che separa un umile ragazza del popolo e un membro della famiglia reale. Una favola troppo bella perché possa durare. E infatti Maria si ritrova ben presto sola, lungo una strada lastricata di dolore e di rimpianti… Londra, oggi La vita di Caroline non ha proprio nulla della favola: improvvisamente disoccupata, tristemente single, la giovane donna ha un disperato bisogno di qualcosa che le dia un po’ di speranza. E, un giorno, mentre sta riordinando le cianfrusaglie di famiglia, trova in un vecchio baule una straordinaria trapunta, composta da stoffe diverse e da motivi tanto raffinati quanto insoliti. In breve, Caroline scopre che quella trapunta risale all’inizio del XX secolo e che è stata cucita nella Sartoria Reale. Ma soprattutto che, nei suoi ricami, si nasconde un messaggio toccante e misterioso: «In questa trapunta ho cucito il mio amore. Anche se te ne sei andato, io devo continuare a vivere, e questa mi terrà vicino a te…» Intrecciando i fili del passato e del presente, Liz Trenow crea un tessuto di emozioni indimenticabili, rivelandoci come, nella vita di ogni donna, ci siano segreti che soltanto altre donne possono capire, cogliendone tutte quelle sfumature che la rendono unica.

La ragazza che chiedeva vendetta

A Udine un celebre chirurgo estetico viene ritrovato morto, insieme a due delle sue assistenti. Sembra trattarsi di un banale caso di omicidio-suicidio, ma gli investigatori scoprono una pista inquietante: un noto criminale potrebbe aver subito un intervento di plastica facciale e aver assunto una nuova identità. Poco tempo dopo ha inizio una serie di omicidi efferati. Tre uomini vengono assassinati, a breve distanza uno dall’altro, con modalità simili; tre uomini legati da un tragico evento accaduto in passato. Dell’indagine si occupa l’ispettore Raul Cavani, che ben presto sospetta un collegamento tra questi omicidi e quello del chirurgo, e chiede la consulenza del suo ex collega Alex Nero.Chi ha ucciso i tre uomini per compiere la sua vendetta?Un assassino psicopatico è a piede libero, e potrebbe avere il volto di chiunque. Anche della persona apparentemente più insospettabile. Torna uno dei Maestri del giallo italiano con un nuovo strepitoso romanzo che vi sorprenderà fino all’ultima pagina.
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### Sinossi
A Udine un celebre chirurgo estetico viene ritrovato morto, insieme a due delle sue assistenti. Sembra trattarsi di un banale caso di omicidio-suicidio, ma gli investigatori scoprono una pista inquietante: un noto criminale potrebbe aver subito un intervento di plastica facciale e aver assunto una nuova identità. Poco tempo dopo ha inizio una serie di omicidi efferati. Tre uomini vengono assassinati, a breve distanza uno dall’altro, con modalità simili; tre uomini legati da un tragico evento accaduto in passato. Dell’indagine si occupa l’ispettore Raul Cavani, che ben presto sospetta un collegamento tra questi omicidi e quello del chirurgo, e chiede la consulenza del suo ex collega Alex Nero.Chi ha ucciso i tre uomini per compiere la sua vendetta?Un assassino psicopatico è a piede libero, e potrebbe avere il volto di chiunque. Anche della persona apparentemente più insospettabile. Torna uno dei Maestri del giallo italiano con un nuovo strepitoso romanzo che vi sorprenderà fino all’ultima pagina.

La Ragazza Che Brucia

«*Messud è una narratrice eccezionale. Con la sua prosa amplifica e illumina il sentimento che lega le due protagoniste del romanzo. *»
**Los Angeles Times**
«*Messud è una maestra dell’introspezione psicologica. Un mystery ad alta tensione, in perfetto equilibrio tra detto e suggerito. *»
**Chicago Tribune**
«*Claire Messud è la scrittrice contemporanea che meglio esplora l’impalpabile transizione dall’infanzia all’adolescenza. *»
**The Wall Street Journal**
«*I personaggi di questa autrice sfuggono a ogni caratterizzazione e hanno una vita interiore molto sfaccettata e complessa. Claire Messud è arrivata molto prima della Elena Ferrante di L’amica geniale a raccontare storie come questa con insolita intensità. *»
**The New York Times Magazine**
La storia è semplice, almeno in apparenza. Due bambine si frequentano e sono «migliori amiche» fin dall’asilo. A raccontare è una delle due, Julia, in prima persona. Julia appartiene a una buona famiglia della classe media, Cassie a un piccolo nucleo in difficoltà. E questo segnerà la loro amicizia nel passaggio dall’infanzia alla prima adolescenza.
Dice Messud, «Crescere significa imparare ad avere paura». Per Julia, crescendo, la paura viene dal mondo esterno, dalle storie di cronaca nera, ragazzine rapite, violentate, nascoste nel seminterrato, uccise; e anche dai comportamenti ostili dei compagni di scuola, o degli insegnanti, o di conoscenti occasionali. Per Cassie invece la paura è dentro casa. Bev, sua madre, infermiera single che cura soprattutto malati cronici e terminali, accetta la corte di un medico, Anders, di aspetto e comportamento inquietanti. Soprattutto per Cassie. Appena adolescente e molto bella, la ragazzina sospetta che quell’uomo abbia deciso di convivere con Bev per stare in realtà vicino a lei, e molestarla.
La vita delle due bambine, che negli anni dell’infanzia erano in simbiosi, e facevano giochi e spedizioni avventurose, immaginando e raccontando storie, dando prova di fantasia e coraggio, cambia radicalmente con l’arrivo delle due diverse «paure». E piano piano l’amicizia si sfalda. La vera crisi arriva quando Cassie scompare, e comincia la frenetica caccia della polizia a un’auto sulla quale è stata vista salire.
Scrittrice di provata bravura, Claire Messud riesce a trovare un perfetto equilibrio tra una trama che si fa via via più cupa e misteriosa, e il coming of age delle due amiche; tra le fantasie dell’infanzia e i timori o terrori dell’adolescenza. Senza che la narrazione perda consistenza e direzione; e senza che diventi pura suspense o pura speculazione psicologica. Messud dosa, precisa, rivela, trattiene, e la sua scrittura risulta alla fine semplice, elegante, delicata, limpida, anche quando esprime concetti complessi, cita i classici americani, o racconta episodi sottilmente inquietanti. Romanzi come questo possono venir letti a livelli diversi: per chi ama la letteratura sono fonte di vero godimento, per chi semplicemente ama le buone storie anche.
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### Sinossi
«*Messud è una narratrice eccezionale. Con la sua prosa amplifica e illumina il sentimento che lega le due protagoniste del romanzo. *»
**Los Angeles Times**
«*Messud è una maestra dell’introspezione psicologica. Un mystery ad alta tensione, in perfetto equilibrio tra detto e suggerito. *»
**Chicago Tribune**
«*Claire Messud è la scrittrice contemporanea che meglio esplora l’impalpabile transizione dall’infanzia all’adolescenza. *»
**The Wall Street Journal**
«*I personaggi di questa autrice sfuggono a ogni caratterizzazione e hanno una vita interiore molto sfaccettata e complessa. Claire Messud è arrivata molto prima della Elena Ferrante di L’amica geniale a raccontare storie come questa con insolita intensità. *»
**The New York Times Magazine**
La storia è semplice, almeno in apparenza. Due bambine si frequentano e sono «migliori amiche» fin dall’asilo. A raccontare è una delle due, Julia, in prima persona. Julia appartiene a una buona famiglia della classe media, Cassie a un piccolo nucleo in difficoltà. E questo segnerà la loro amicizia nel passaggio dall’infanzia alla prima adolescenza.
Dice Messud, «Crescere significa imparare ad avere paura». Per Julia, crescendo, la paura viene dal mondo esterno, dalle storie di cronaca nera, ragazzine rapite, violentate, nascoste nel seminterrato, uccise; e anche dai comportamenti ostili dei compagni di scuola, o degli insegnanti, o di conoscenti occasionali. Per Cassie invece la paura è dentro casa. Bev, sua madre, infermiera single che cura soprattutto malati cronici e terminali, accetta la corte di un medico, Anders, di aspetto e comportamento inquietanti. Soprattutto per Cassie. Appena adolescente e molto bella, la ragazzina sospetta che quell’uomo abbia deciso di convivere con Bev per stare in realtà vicino a lei, e molestarla.
La vita delle due bambine, che negli anni dell’infanzia erano in simbiosi, e facevano giochi e spedizioni avventurose, immaginando e raccontando storie, dando prova di fantasia e coraggio, cambia radicalmente con l’arrivo delle due diverse «paure». E piano piano l’amicizia si sfalda. La vera crisi arriva quando Cassie scompare, e comincia la frenetica caccia della polizia a un’auto sulla quale è stata vista salire.
Scrittrice di provata bravura, Claire Messud riesce a trovare un perfetto equilibrio tra una trama che si fa via via più cupa e misteriosa, e il coming of age delle due amiche; tra le fantasie dell’infanzia e i timori o terrori dell’adolescenza. Senza che la narrazione perda consistenza e direzione; e senza che diventi pura suspense o pura speculazione psicologica. Messud dosa, precisa, rivela, trattiene, e la sua scrittura risulta alla fine semplice, elegante, delicata, limpida, anche quando esprime concetti complessi, cita i classici americani, o racconta episodi sottilmente inquietanti. Romanzi come questo possono venir letti a livelli diversi: per chi ama la letteratura sono fonte di vero godimento, per chi semplicemente ama le buone storie anche.

La ragazza che amava Picasso

*1936*. È un anno speciale per Pablo Picasso.
In fuga dai troppi amori e dalla troppa intensità di Parigi, cerca rifugio in Costa Azzurra, a Juan-Les-Pins, dove il cielo è incredibilmente blu e il mare pieno di sfumature smeraldo. Qui si stabilisce per un po’, in incognito, riprendendo finalmente a dipingere dopo una lunga pausa. E proprio in questo periodo, per la prima volta, una ragazza con i capelli neri fa capolino nei suoi quadri. Nessuno ha mai saputo chi fosse. Come nessuno ha mai indovinato cosa successe davvero a Picasso in quella breve e misteriosa parentesi della sua vita…
Ondine, folti capelli neri e la freschezza dei suoi diciassette anni, lavora nel Café Paradis, piccolo ristorantino gestito da sua madre, e la sua vita a Juan-Les-Pins è stata scossa finora da un solo terremoto: il primo amore. Quando un misterioso sconosciuto che viene da Parigi prende in affitto una delle ville della città, è lei la prescelta per portargli il pranzo a domicilio. E così che Ondine incontrerà il grande genio dell’arte, e grazie ai quadri, come al comune amore per la cucina, tra i due nascerà una particolarissima amicizia, che cambierà Ondine per sempre. Un’amicizia i cui effetti dureranno nel tempo, tanto che, due generazioni dopo, la sua nipote Céline, make-up artist a Los Angeles, deciderà di intraprendere un viaggio proprio nei luoghi dell’incontro tra la sua nonna Ondine e Picasso, alla scoperta del passato della sua famiglia, e di se stessa.
Intrecciando in modo irresistibile realtà e fantasia, Camille Aubray ricostruisce un pezzo della vita di Picasso, e immagina una storia trascinante, romantica e misteriosa, condita di deliziosa cucina francese, arte e *joie de vivre*.
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### Sinossi
*1936*. È un anno speciale per Pablo Picasso.
In fuga dai troppi amori e dalla troppa intensità di Parigi, cerca rifugio in Costa Azzurra, a Juan-Les-Pins, dove il cielo è incredibilmente blu e il mare pieno di sfumature smeraldo. Qui si stabilisce per un po’, in incognito, riprendendo finalmente a dipingere dopo una lunga pausa. E proprio in questo periodo, per la prima volta, una ragazza con i capelli neri fa capolino nei suoi quadri. Nessuno ha mai saputo chi fosse. Come nessuno ha mai indovinato cosa successe davvero a Picasso in quella breve e misteriosa parentesi della sua vita…
Ondine, folti capelli neri e la freschezza dei suoi diciassette anni, lavora nel Café Paradis, piccolo ristorantino gestito da sua madre, e la sua vita a Juan-Les-Pins è stata scossa finora da un solo terremoto: il primo amore. Quando un misterioso sconosciuto che viene da Parigi prende in affitto una delle ville della città, è lei la prescelta per portargli il pranzo a domicilio. E così che Ondine incontrerà il grande genio dell’arte, e grazie ai quadri, come al comune amore per la cucina, tra i due nascerà una particolarissima amicizia, che cambierà Ondine per sempre. Un’amicizia i cui effetti dureranno nel tempo, tanto che, due generazioni dopo, la sua nipote Céline, make-up artist a Los Angeles, deciderà di intraprendere un viaggio proprio nei luoghi dell’incontro tra la sua nonna Ondine e Picasso, alla scoperta del passato della sua famiglia, e di se stessa.
Intrecciando in modo irresistibile realtà e fantasia, Camille Aubray ricostruisce un pezzo della vita di Picasso, e immagina una storia trascinante, romantica e misteriosa, condita di deliziosa cucina francese, arte e *joie de vivre*.

La ragazza che amava la pioggia

La ragazza che amava la pioggia by K.A. Tucker
«Le storie e la scrittura di K.A. Tucker sono appassionanti, tenere e divertenti, proprio come i suoi personaggi.»
Jay Crownover
Dall’autrice dei bestseller Dieci piccoli respiri e Quattro secondi per perderti
Luke Boone non sa esattamente di cosa si occupi suo zio Rust, ma è deciso a entrare nello stesso giro per avere ciò che ha lui: auto, soldi, donne. E sembra che il suo desiderio si stia finalmente realizzando. Quando Rust gli consegna le chiavi della sua autofficina, c’è un secondo mazzo che apre la porta a tonnellate di denaro e opportunità. Certo, si tratta di affari non esattamente legali, ma Luke non è mai stato il tipo che si preoccupa per questo genere di cose. Soprattutto quando in ballo ci sono una Porsche 911 e una ragazza mozzafiato di nome Rain. Clara Bertelli è una ragazza in carriera: a soli ventisei anni è uno dei migliori agenti sotto copertura della polizia di Washington, e le hanno appena affidato un caso che potrebbe far schizzare la sua carriera portandola a incastrare una delle più famigerate bande di ladri d’auto della costa occidentale. Per riuscirci però, dovrà calarsi molto a fondo nel personaggio di Rain Martines. Il suo obiettivo? Il nipote ventiquattrenne di un pezzo grosso, pronto a seguire le orme dello zio. Mentre Clara scivola sempre più nella lussuosa vita di Rain, e tra le braccia del suo bellissimo e affascinante obiettivo, il confine tra giusto e sbagliato inizia a farsi confuso. Sarà capace di lasciarsi tutto alle spalle? E lo vorrà davvero? 
Autrice bestseller di USA Today
Oltre 40.000 copie in Italia
«Un altro trionfo. I romanzi di K.A. Tucker creano dipendenza.»
Globe and Mail
«La Tucker dirige abilmente la storia della damigella salvata da un cavaliere dall’armatura lucente, rendendo irresistibile la vicenda di questi amanti sfortunati. Una storia romantica, con qualche elemento di suspense, in questo nuovo romanzo da divorare.» 
Kirkus Reviews
«Le storie e la scrittura di K.A. Tucker sono appassionanti, tenere e divertenti, proprio come i suoi personaggi.» 
Jay Crownover
**K.A. Tucker**
Vive vicino a Toronto con il marito e le due figlie. I suoi romanzi, inizialmente autopubblicati, grazie al grande successo sono stati acquisiti da Simon & Schuster, uno dei maggiori gruppi editoriali di lingua inglese. La Newton Compton ha pubblicato Dieci piccoli respiri, Una piccola bugia, Quattro secondi per perderti e Cinque ragioni per odiarti, anche raccolti in un unico volume, 99 giorni, e in ebook La ragazza che amava la pioggia e La cosa più bella che ho.

La Ragazza a Un Mondo Di Distanza

La ragazza a un mondo di distanza by Miss Black
## Green Mews è un postaccio, un quartiere di edilizia popolare ormai decrepita, in mano agli spacciatori e abbandonato dal resto della società. È lì che viene scaricato il corpo dell’ultima vittima dell’assassino seriale a cui sta dando la caccia il Detective Porter, della Metropolitan Police. Inutile dire che da quelle parti gli sbirri non sono visti molto di buon occhio. Ma c’è una ragazza, che girella attorno alla scena del crimine, una ragazza come un gatto selvatico, difficile da avvicinare, ma capace di stupire per intelligenza e generosità: Delyse. È l’inizio di un’amicizia difficile, venata di attrazioni complesse e incomprensioni quasi buffe. Porter con la sua missione e Delyse che cerca un futuro diverso. Forse non erano neppure destinati a incontrarsi, ma ormai è successo… anche se sembrano venire da due universi paralleli.
## CONTIENE SCENE ESPLICITE – CONSIGLIATO A UN PUBBLICO ADULTO
Delyse guardò dallo spioncino e vide Grant Porter, lo sbirro del giorno prima.
Gli colava qualcosa sulla faccia. E sui capelli. E, guardando con attenzione, sulla camicia.
Sembrava uovo.
Porter fece un gesto rassegnato. «Un’ottuagenaria obesa mi ha tirato delle uova. In questo quartiere non c’è un bagno pubblico».
«Uhm… non so se puoi entrare»
Per prima cosa era ancora in pigiama, chiaramente appena uscita da letto, con addosso solo dei pantaloncini molto corti e una casacca di cotone. Non si sentiva molto a suo agio con uno sconosciuto nei dintorni. I suoi capelli dovevano essere simili a un fungo atomico, cosa che un po’ la infastidiva. Doveva usare il bagno. Ma, specialmente, aveva la sua piccola coltivazione in soggiorno.
Porter sospirò. «Se non hai un cadavere crivellato di proiettili sul divano, credo di poter passare sopra a ogni eventuale altro crimine».
«È per uso personale» chiarì lei.
«Non mi interessa. Ho dell’uovo che mi sta colando giù per il petto e si avvicina sempre più alle mie parti private».
Un po’ controvoglia, Delyse si fece da parte. Casa sua era un casino, tra l’altro. Ma se l’uovo gli stava per colare sul pisello…
Grant entrò e rivolse a malapena un’occhiata al suo soggiorno. Si tolse la giacca (che sembrava scampata al bombardamento) e la mollò su una poltrona, poi seguì la direzione del suo indice verso il bagno. Si slacciò la fondina e la posò per terra accanto ai suoi piedi, poi si liberò anche della camicia e della t-shirt bianca che aveva sotto. Delyse seguì l’operazione con occhio critico. Non aveva riflettuto sul fatto che avesse una pistola. Era una cosa che non le piaceva un granché. Ma upgradò la sua categoria da “scopabile” a “sexy”, visto che comunque aveva un bel paio di spalle e un torace molto okay. Lui si sciacquò la faccia senza degnarsi di chiudere la porta. Bloccò un rivolo di albume che gli stava colando giù per una pancia piatta piuttosto interessante, intercettandolo giusto prima dei primi peli dell’inguine, poi le fregò con naturalezza il sapone e iniziò a insaponarsi la peluria del petto.
Ora i suoi addominali bugnati erano coperti di schiuma bianca.
Delyse osservò con occhio critico il manzo semi-insaponato che si era trovata nel bagno. C’era di peggio. Alzò il suo rating da “sexy” a “figo”.

Raffaello Segreto

Raffaello segreto by Costantino D’Orazio
Raffaello Sanzio ha vissuto solo trentasette anni. Come ha fatto in così poco tempo a far sì che il suo nome divenisse uno dei simboli dell’arte italiana? Se il talento innato ha guidato le sue mani fin da un’età giovanissima, gioca un ruolo fondamentale anche il carattere, frenetico e passionale, curioso e intraprendente: Sanzio non ha paura della maestosità dei nomi dei suoi contemporanei, e apprende da Perugino, ammira Leonardo, osserva Michelangelo. Impara dal passato, si ispira al presente, aspira alla gloria futura. Il suo mondo, fatto di colori, nuove prospettive e pose dolci ed evocative, è in costante evoluzione, e non è mai la semplice somma delle lezioni imparate dai suoi maestri. Ma le opere di Raffaello non sono solo una mera rappresentazione: contengono dettagli dal significato sorprendente. Perché nella Scuola di Atene Platone ha le fattezze di Leonardo da Vinci? Chi è la protagonista di una delle opere più misteriose del Rinascimento, La Fornarina? Qual è il significato degli affreschi nelle stanze «segrete» in Vaticano? In quali opere si legge chiaramente l’eterna rivalità con Michelangelo? Con lo stile accattivante che lo contraddistingue, Costantino D’Orazio, storico dell’arte, celebra in questo libro il genio di Raffaello portandoci in un viaggio appassionante attraverso i capolavori dell’urbinate e gli avvenimenti più importanti, più curiosi, meno in luce della sua vita.

Le radici profonde della passione

Wolf Patterson e Sara Brandon si conoscono da qualche tempo, ma il rapporto che li ha uniti fin da principio è stato un mix esplosivo di odio e amore. Il destino ha voluto che il bell’allevatore dagli occhi di ghiaccio incontrasse la sua vicina di proprietà, all’inizio solo in maniera virtuale, tramite un gioco in cui le loro identità erano nascoste, e solo dopo un po’ di persona. Le confidenze scambiate prima di vedersi si trasformano in breve in accesi battibecchi faccia a faccia che però non riescono a celare un’attrazione che ha radici forti e che si fa più profonda ogni giorno che passa. Wolf riesce a vedere l’anima vulnerabile, segnata da pesanti traumi adolescenziali, che si nasconde dietro alla facciata dell’indipendente e determinata ragazza, e Sara a sua volta sa che nessun uomo sarà mai in grado di attirarla come fa Wolf.
Il problema è che entrambi hanno degli scheletri nell’armadio da affrontare prima di poter arrivare a costruire la famiglia che sembrano desiderare.
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### Sinossi
Wolf Patterson e Sara Brandon si conoscono da qualche tempo, ma il rapporto che li ha uniti fin da principio è stato un mix esplosivo di odio e amore. Il destino ha voluto che il bell’allevatore dagli occhi di ghiaccio incontrasse la sua vicina di proprietà, all’inizio solo in maniera virtuale, tramite un gioco in cui le loro identità erano nascoste, e solo dopo un po’ di persona. Le confidenze scambiate prima di vedersi si trasformano in breve in accesi battibecchi faccia a faccia che però non riescono a celare un’attrazione che ha radici forti e che si fa più profonda ogni giorno che passa. Wolf riesce a vedere l’anima vulnerabile, segnata da pesanti traumi adolescenziali, che si nasconde dietro alla facciata dell’indipendente e determinata ragazza, e Sara a sua volta sa che nessun uomo sarà mai in grado di attirarla come fa Wolf.
Il problema è che entrambi hanno degli scheletri nell’armadio da affrontare prima di poter arrivare a costruire la famiglia che sembrano desiderare.

Le radici dell’odio. La mia verità sull’Islam

“Ho visto le mussulmane la cui vita vale meno di una vacca o un cammello” scriveva una giovanissima Fallaci nel suo primo reportage sulla condizione delle donne nei paesi islamici, e da allora non ha mai smesso di raccontare il mondo mussulmano senza mezzi termini né concessioni. Dall’Oceano Indiano all’Atlantico, dal deserto palestinese al Golfo Persico, fino al Vecchio Continente, le sue riflessioni hanno percorso il pianeta e i decenni, e risultano ancora oggi drammaticamente attuali. Reportage sull’Islam, cronache indelebili sul Medio Oriente, interviste a terroristi, fino alle invettive seguite all’11 settembre: le parole di Oriana costituiscono una sferzata alla nostra “paura di non essere sufficientemente allineati, obbedienti, servili, e venire scomunicati attraverso l’esilio morale con cui le democrazie deboli e pigre ricattano il cittadino. Paura di essere liberi, insomma. Di prendere rischi, di avere coraggio”. Un esempio di giornalismo che sconvolge per la sua carica profetica, un atto d’accusa senza sconti contro “i figli di Allah che hanno dichiarato guerra all’Occidente”.

Le radici del cielo

“Le Radici del Cielo” ha inizio a Roma nel 2033, una città ormai morta fatta solo di rovine. I suoi abitanti non sembrano ormai avere più niente di umano.Alla periferia di Roma vivono i resti della Chiesa cattolica. Nelle catacombe di San Callisto vivono un centinaio di persone dello Stato Vaticano in una situazione di confusione e perdizione. Il Papa è infatti morto e il potere sembra ormai prendere quasi del tutto verso la parte laica di questa comunità. La famiglia Morii sembra infatti essere vicina alla piena detenzione del potere, una famiglia spietata e senza scrupoli.Il cardinale Ferdinando Albani è riuscito ad ottenere da questa famiglia il permesso di effettuare una spedizione a Venezia. All’interno della basilica di San Marco sarebbe infatti disponibile un tesoro di inestimabile valore che il cardinale vorrebbe portare a Roma. In realtà però il cardinale Ferdinando Albani ha tutt’altro in mente. Sembra infatti che a Venezia viva il patriarca della città. Riuscire a portare il patriarca a Roma significherebbe poter di nuovo convocare un concilio per eleggere un nuovo Papa e fare in modo che il potere non vada nelle mani delle persone sbagliate.Per riuscire in questa impresa il cardinale convoca John Daniels, un sacerdote americano che si trovava proprio a Roma il giorno della distruzione dell’intera città. John Daniels decide di seguire il cardinale in questa segreta missione.Note su Metro 2033 Universe:In Metro 2033: dopo una catastrofe nucleare, i sopravvissuti si trovano a vivere nelle gallerie della metropolitana di Mosca. Ogni stazione diventa uno stato, lo sfondo perfetto per storie e viaggi avvincenti.Nata come un’esperienza interattiva sul web nel 2002, dopo essere stato d’ispirazione ad un videogioco (THQ 2010), e dopo aver raggiunto le 300 mila copie vendute solo in Europa, tradotto in 35 lingue, ora le ambientazioni post‐apocalittiche dei romanzi di fantascienza di Glukhovsky diventano un modello da internazionalizzare.Il giovane autore russo ha internazionalizzato il suo modello narrativo dando vita al Metro 2033 Universe. Cosa succede nel mondo mentre la cittadinanza moscovita si rifugia nei tunnel della metropolitana? Fino ad ora hanno arricchito il progetto di Glukhovsky, autori di Regno Unito, Germania, Spagna, Cuba e probabilmente USA.

(source: Bol.com)

La radice quadrata di un’estate

Il cuore di Gottie si è spezzato tre volte, e sempre d’estate. La prima quando Thomas, il suo migliore amico, se n’è andato senza dirle addio, la seconda quando l’amato nonno è morto, e la terza quando ha creduto di aver trovato il grande amore della sua vita per poi scoprire che era così solo per lei. Gottie è diventata un’isola, da tutti circondata ma irraggiungibile, chiusa nel suo mondo di ricordi e di studi scientifici, per i quali ha un talento davvero fuori dal comune. Poi all’inizio di una nuova estate Thomas inaspettatamente ritorna e si trasferisce proprio nella stanza del nonno. La compresenza fisica di quei due cuori infranti incanta misteriosamente il mondo, e spalanca un tunnel temporale: Gottie inizia a oscillare fra le tre estati dei suoi cuori infranti, quella presente, quella appena passata, in cui è morto il nonno, e quella di tanti anni prima, in cui Thomas se n’è andato. All’inizio Gottie cerca di capire perché tutto ciò stia succedendo, cerca di trovare la radice quadrata dell’estate, ma presto capisce che non è importante: quello che conta è che riavvolgendo il tempo, le fratture nel suo cuore possano essere ricomposte, e guarite.

I Racconti

I racconti by Daniele Del Giudice
C’è un’utopia malinconica nei racconti di Del Giudice. Si trova in una scena ricorrente: qualcuno comunica a qualcun altro la sua passione conoscitiva; e, nel farlo, trova nell’altro una rispondenza, una condivisione; suscita una curiosità viva, sincera. Di conseguenza, la relazione a due è la più vera, perché solo nelle relazioni a due si può fondare la fiducia necessaria per aprirsi a vicenda una soglia, e ospitarsi l’un l’altro. Ma questo tipo di fiducia – è la prima sorpresa che procurano questi racconti – non consiste nel comunicare una situazione interiore; al contrario, il suo contenuto è qualcosa di esterno. Non si fa una confidenza intima, non ci si racconta un segreto ma si descrive un oggetto, un mestiere, una caratteristica tecnica: i particolari di un quadro, la polvere, l’orecchio assoluto, la decomposizione, la lotta, l’architettura cimiteriale, le fortezze militari, le comete…Il rapporto fra due persone ha bisogno di una triangolazione: i loro sguardi debbono convergere su una cosa messa a fuoco in comune. È questa la scena primaria dei racconti di Del Giudice: ed è anche la loro scena ultima, perché lì convergono non solo gli sguardi e gli interessi cognitivi, ma soprattutto i desideri, le attrazioni, le destinazioni sognate dai protagonisti.
dalla prefazione di Tiziano Scarpa

Racconti Fantastici Dell’Ottocento

Racconti fantastici dell’Ottocento by Italo Calvino
Dodici racconti di “fantastico visionario” (da Potocki a Le Fanu) e quattordici di “fantastico quotidiano” (da Poe a Wells). Il volto oscuro e misterioso della letteratura del secolo scorso in una raffinata antologia curata da Italo Calvino.

Racconti di un giovane medico

‘…Una volta, nel 1919, viaggiavo di notte su un treno sgangherato e alla luce di una candela infilata nel collo di una bottiglia scrissi il mio primo racconto’. Così Bulgakov disse di aver compiuto il suo esordio in letteratura. Aveva 28 anni ed era medico. Molti episodi della sua vita di allora forniranno lo spunto per I racconti di un giovane medico, in cui il grande scrittore rivela la profonda umanità e la carica empatica dei suoi incontri con la gente del popolo nella campagna e nelle città russe del primo Novecento.Michail A. Bulgakovnacque nel 1891 a Kiev, dove si laureò in medicina. Dopo la rivoluzione si stabilì a Mosca, collaborando con dei giornali e dedicandosi all’attività letteraria. Nel 1925 la rivista ‘Rossija’ cominciò la pubblicazione del suo primo romanzo, La guardia bianca, presto interrotta. I rapporti dello scrittore con il potere non furono facili e durante gli anni di Stalin le sue opere furono proibite. Bulgakov morì nel 1940. La maggior parte di ciò che scrisse fu dato alle stampe soltanto dopo il 1965. La Newton Compton ha pubblicato Cuore di cane, Il maestro e Margherita e Romanzi e racconti.

(source: Bol.com)