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Il fanciullino

Il fanciullino è un’opera di Giovanni Pascoli divisa in 20 capitoli. Fu pubblicato per la prima volta nel 1897. Il fanciullino è il testo in cui Pascoli esprime nel modo più ampio il proprio pensiero sulla poesia. Una vera e propria riflessione sulla poesia.

Giovanni Pascoli (San Mauro di Romagna, 31 dicembre 1855 – Bologna, 6 aprile 1912) è stato un poeta e accademico italiano, figura emblematica della letteratura italiana di fine Ottocento.
(source: Bol.com)

Fammi un piacere, crepa!

Keith Devery è un uomo sbagliato. Keith Devery ha già pagato i suoi errori con cinque anni di galera. Keith Devery vorrebbe cambiare il corso della sua vita, ma da qualche parte il suo destino è stato scritto con inchiostro nerissimo. Partito da New York, la sua città, si ferma a Wicksteed, una tranquilla cittadina sulla Costa del Pacifico, dove trova lavoro come istruttore in una scuola guida. Wicksteed è un piccolo porto sicuro, ma Keith Devery è tipo da vivere in mare aperto e in acque burrascose. E così anche le acque tranquille di Wicksteed, grazie a lui, diventano ben presto agitatissime. Questo accade quando Frank Marshall, alcoolizzato e incapace di guidare, chiede a Devery di dare lezioni di guida alla moglie Beth. Frank Marshall è in attesa di ereditare una grossa fortuna e Beth è una donna bella quanto misteriosa. Frank, Beth e Keith. Intrigo, intrecci di odio e di amore, avidità. Personaggi stravolti dai sentimenti in un romanzo drammaticissimo, scritto con quella forza narrativa e con quella abilità che sono inconfondibili e insuperabili in James Hadley Chase.

Una famiglia sotto l’albero

E adesso, che cosa faccio?
La piccola Amy ha bisogno di una famiglia, ma Leigh rischia di non poterle offrire neppure una casa: infatti, se non riesce a procurarsi i soldi nel più breve tempo possibile, potrebbe finire sul lastrico. Non le rimane che un’ultima chance: telefonare a Nicholas.
Ma chi è Nicholas, e che cosa fa nella vita?
Nicholas è un affascinante uomo d’affari, che però non ha la più pallida idea di essere padre.
Dapprima allibito dinanzi alla rivelazione di Leigh, Nicholas accetta infine di vedere Amy. Ma, al primo incontro con la bambina, si rende conto che la piccola gli rassomiglia come una goccia d’acqua e decide quindi di entrare a far parte della vita di sua figlia. Così convince Leigh a trasferirsi da lui. Insieme alla bambina, ovviamente.
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### Sinossi
E adesso, che cosa faccio?
La piccola Amy ha bisogno di una famiglia, ma Leigh rischia di non poterle offrire neppure una casa: infatti, se non riesce a procurarsi i soldi nel più breve tempo possibile, potrebbe finire sul lastrico. Non le rimane che un’ultima chance: telefonare a Nicholas.
Ma chi è Nicholas, e che cosa fa nella vita?
Nicholas è un affascinante uomo d’affari, che però non ha la più pallida idea di essere padre.
Dapprima allibito dinanzi alla rivelazione di Leigh, Nicholas accetta infine di vedere Amy. Ma, al primo incontro con la bambina, si rende conto che la piccola gli rassomiglia come una goccia d’acqua e decide quindi di entrare a far parte della vita di sua figlia. Così convince Leigh a trasferirsi da lui. Insieme alla bambina, ovviamente.

La famiglia Moskat

Le vicende di una famiglia patriarcale a Varsavia dall’inizio del secolo alla seconda guerra mondiale. L’affresco di un mondo inghiottito dall’Olocausto, la storia di una famiglia che assiste al crollo delle proprie tradizioni.
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Alla mia destra è Michele. Alla mia sinistra è Raffaele. Davanti a me è Uriel. Dietro di me è Gabriele. E sul mio capo la divina presenza di Dio.» Così accompagnata, la famiglia del vecchio patriarca Meshulam Moskat attraversa gli anni che dall’inizio del Novecento scendono fino alla seconda guerra mondiale e alla «soluzione finale» messa in atto dal regime nazista. Ma il vero protagonista di questo possente romanzo è l’Ostjudentum, la società ebraico-orientale – e in particolare quella di Varsavia – con la sua complessa e densa cultura. Nel racconto di Singer la ricchezza immensa di quella civiltà rivive, con minuzia realistica e visionaria, col respiro delle vicende private e il soffio della storia. Magistrale affresco di un periodo cruciale della storia europea, La famiglia Moskat è una delle più alte testimonianze di quel mondo che scomparve tra gli orrori dell’Olocausto. (dalla 4ª di copertina)

una famiglia marziana

Congiure interplanetarie, ordigni di morte, mostri spaziali, inauditi pericoli e spettacolari colpi di scena gremiscono le pagine di questo classico, che segnò vent’anni fa (1963) una tappa importante nella lunga e sempre ascendente carriera di Heinlein. Ma grazie alla sua particolare trovata (in tutte le opere di Heinlein c’è una “trovata”) questo romanzo segna anche memorabilmente l’apparizione nella letteratura di fantascienza del primo vero personaggio femminile: Podkayne Fries (Poddy per gli amici), una “ragazza di buona famiglia” marziana che non è mai stata su Venere nè sulla Terra, ma a otto anni (marziani) si propone di andarci.
Copertina di Karel Thole

Il falsario. La lotta quotidiana contro satana

Chi è satana? Una figura appartenente a un mondo culturale ormai tramontato o un essere reale, misterioso ma ben presente nella vita degli uomini? Il libro risponde a questa domanda, che oggi in molti – anche cristiani – suscita o un sorriso di distaccata superiorità o, al massimo, qualche brivido di superstizioso timore. Sulla scorta della Bibbia e del Magistero della Chiesa, l’autore illustra la dottrina cristiana sul demonio, richiamando con vigore alla necessità della vigilanza e del combattimento. Satana, l’avversario di Dio e il nemico dell’uomo, è tanto più pericoloso quanto più nascostamente svolge la sua opera. La sua incessante seduzione costituisce, secondo l’autore, un pericolo che occorre smascherare.
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Falsa memoria

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Martie Rhodes è una giovane donna felicemente sposata e molto affermata come designer di video giochi. Ma un problema l’assilla da tempo: la terribile agorafobia dell’amica Susan, che finalmente ha convinto a sottoporsi a terapia psichiatrica. Tale è il terrore di Susan per gli spazi aperti, che Martie deve accompagnarla a ogni seduta, incontrando direttamente lo psichiatra che l’ha in cura. Dopo qualche tempo Martie inizia ad avere improvvisi e inspiegabili attacchi di euforia, per poi cadere in un angosciante stato di autofobia, la repulsione per se stessa…
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I falò dell’autunno

“Vedi,” dice la nonna alla nipote, immaginando di prenderla per mano e condurla attraverso vasti campi in cui vengono bruciate le stoppie “sono i falò dell’autunno, che purificano la terra e la preparano per nuove sementi”. Ma Thérèse è giovane, non ha la saggezza della nonna: ancora non sa che prima di poter ritrovare Bernard, l’uomo che ama da sempre, a cui ha dedicato la vita intera, le toccherà attraversare con pena e con fatica quei vasti campi, e subire le dolorose devastazioni provocate da quegli incendi. Perché Bernard, l’adolescente intrepido, impaziente di dar prova del proprio coraggio, partito volontario nel 1914, è tornato dalla guerra cinico e disincantato: quattro anni al fronte l’hanno trasformato in uno sciacallo, uno che non crede più a niente, che aspira solo a diventare ricco, molto ricco – e che per farlo si rotolerà nel fango della Parigi cosmopolita del dopoguerra, in quella palude dove sguazza la canaglia dei politicanti, dei profittatori, degli speculatori. Alla dolce, alla fedele e innamorata Thérèse, e ai figli che ha avuto da lei, preferirà sempre il letto della sua amante e lo scintillio dei salotti parigini. Ci vorranno la fine delle grandiose illusioni della Belle Epoque, la rovina finanziaria, e poi un’altra guerra, la prigionia, la morte del primogenito, perché Bernard ritrovi la sua anima: la cenere degli anni perduti servirà a purificare il terreno per una vita diversa.

Falce e carrello

‘Sono passati sette anni e in molti mi hanno chiesto cosa fosse successo dopo la pubblicazione del mio libro. Ci furono alcune reazioni che definirei scomposte.’ (dalla Prefazione di B. Caprotti) Bernardo Caprotti è l’imprenditore che ha portato all’eccellenza i supermercati in Italia. Ne ha fatto un caso di rinomanza internazionale, nel settore. A 81 anni ha deciso di rompere il suo riserbo (niente interviste, niente fotografie, poche apparizioni pubbliche, tanto lavoro) e in questo libro-denuncia racconta ciò che ha dovuto subire per mano delle Coop. Dai primi contatti con il gigante ”rosso” della grande distribuzione fino alle polemiche degli ultimi mesi, il fondatore di Esselunga ricostruisce un confronto pluridecennale scambiato fino a poco tempo fa per normale concorrenza. Invece, mettendo insieme con meticolosità le tessere del mosaico, a Caprotti è apparso un disegno preciso: far sparire la sua azienda dal mercato. In questo j’accuse l’imprenditore documenta, prove alla mano, una serie di vicende che di primo acchito sembrano tentativi imprenditoriali andati a vuoto, nella realtà si rivelano parte di un censurabile piano strategico altrui. Giacché Esselunga non può essere la sola vittima del ”sistema”. Dalla rigorosa esposizione dei fatti appare di tutta evidenza che molte iniziative di Esselunga sono state affossate dalla Legacoop, il gigante economico agli ordini del Pci-Pds-Ds, con l’indispensabile appoggio delle amministrazioni locali di sinistra. Reperti etruschi usati come grimaldello, licenze lasciate scadere (ma prontamente girate alle Coop), terreni pagati sei volte il valore di mercato, condizionamenti di sindaci e assessori, persino uno scippo ai danni di una signora sopravvissuta al campo di sterminio di Auschwitz per realizzare una Ipercoop gigantesca in una città ”proibita” all’Esselunga. Tutto è servito per bloccare l’espansione dell’imprenditore lombardo, che chiede soltanto di ”servire”, di poter fare il mestiere imparato da Nelson Rockefeller, di cui fu socio all’inizio dell’attività. Operazioni che avevano richiesto anni di preparazione e ingenti investimenti gli sono state sottratte dalla concorrenza nel giro di poche ore. Fino a giungere alle pressioni di Romani Prodi su Caprotti perché la sua azienda resti ‘in mani italiane’: cioè sia ceduta alle Coop. Una soluzione finale che aggiungerebbe la beffa agli ingenti danni, morali e materiali, già subiti. La galleria di fatti e personaggi (da Pierluigi Stefanini a Turiddo Campaini, da Mario Zucchelli a Bruno Cordazzo) è accompagnata da una documentazione inoppugnabile e inedita che Caprotti ha ora pazientemente ordinato. ‘Il mio braccio destro ripeteva che dietro certi episodi c’erano le Coop’ – rievoca l’autore – ‘A lungo mi sono rifiutato di credergli. Oggi riconosco che aveva ragione’.

(source: Bol.com)

La falce dei cieli

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George Orr ha paura di sognare. Perchè si è reso conto che alcuni dei suoi sogni diventano realtà… nel bene e nel male. Angosciato da questo suo oscuro potere e incapace di dominarlo, George tenta il suicidio e viene così affidato a uno psicanalista che promette di aiutarlo. Ben presto, tuttavia, George scoprirà che il medico ha un piano ben preciso per sfruttare le capacità del suo singolare paziente…
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Fahrenheit 451

Montag fa il pompiere in un mondo dove gli incendi, anziché essere spenti, vengono appiccati. Armati di lunghi lanciafiamme, i militi irrompono nelle case dei sovversivi che conservano libri o altra carta stampata e li bruciano: così vuole la legge. Ma Montag non è felice della sua esistenza alienata, fra giganteschi schermi televisivi e slogan, con una moglie indifferente e passiva e un lavoro che svolge per pura e semplice routine. Finché un giorno, dall’incontro con una donna sconosciuta, nasce un sentimento impensabile, e per Montag il pompiere inizia la scoperta di un mondo diverso da quello in cui è sempre vissuto, un universo di luce non ancora offuscato dalle tenebre della società tecnologica imperante. Scritto nel lontano 1953, Fahrenheith 451, romanzo prediletto di artisti del calibro di Aldous Huxley e Francois Truffaut, attesta ancora oggi Bradbury tra i massimi scrittori di fantascienza di tutti i tempi.

La fabbrica di cioccolato

‘Dahl possiede il rarissimo dono di far scomparire tutto il mondo che sta intorno al lettore’.
Goffredo Fofi

‘Maestro della short story, a lungo considerato solo uno scrittore per ragazzi… iperbolico, beffardo, divertente, la sua massima virtù è dinamica, è la velocità. Ci si accorge di come e quanto la sua consistenza sia un meccanismo perfetto, esplosivo al pari di una bomba’.
Franco Cordelli, Corriere della Sera

‘Roald Dahl parteggia sempre per i bambini e ha creato tanti piccoli personaggi con speciali poteri che si vendicano delle prepotenze degli adulti o li puniscono per le loro cattive azioni’.
Donatella Ziliotto

Un bel giorno la Fabbrica di Cioccolato Wonka dirama un avviso: chi troverà i cinque biglietti d’oro nelle tavolette di cioccolato riceverà una provvista di dolciumi sufficiente per tutto il resto della sua vita e potrà visitare l’interno della fabbrica, mentre un solo fortunato tra i cinque ne diventerà padrone. A chi toccherà?
Da questo capolavoro di Roald Dahl è stato tratto il film con Johnny Depp, diretto da Tim Burton.

(source: Bol.com)

La fabbrica del consenso

In un paese democratico l’indipendenza e la libertà di espressione dovrebbero essere le qualità portanti dei giornali e di tutti i media. la realtà è però un’altra: sono le forza politiche ed economiche a decidere quali notizie dovranno raggiungere il pubblico, e in che modo. Noam Chomsky e Edward S. Herman svelano come, grazie alla manipolazione delle notizie, l’opinione pubblica viene spinta a sostenere determinati interessi e punti di vista. La fabbrica del consenso offre un’analisi precisa su quanto siano veramente strumentalizzati i media statunitensi e fornisce la chiave per interpretarne i messaggi.

La fabbrica dei corpi

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Emily aveva undici anni. È stata uccisa, violentata e mutilata. Un delitto agghiacciante, che lascia intuire la mano di Temple Gault, l’inafferrabile serial killer già sgusciato fra le dita di Kay Scarpetta nel corso di precedenti indagini. Ma i dubbi attanagliano Kay, chiamata a indagare in qualità di patologo legale dell’FBI. È la necessità di uscire da questa impasse a condurre Kay alla “fabbrica dei corpi”, un istituto universitario di ricerca dove viene studiata la decomposizione dei cadaveri e dove verrà condotto un agghiacciante esperimento.