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Baci scoperti

Il seguito della storia d’amore più attesa dalle lettrici di Wattpad, Baci nell’ombra. Dalla Rete all’esordio in libreria, la conferma di una vera autrice. Sono trascorsi pochi giorni dal loro primo bacio; in quegli istanti il tempo si è fermato, in una bolla che sembrava “per sempre”. Ma per Jennifer e Josh arriva presto il momento di svegliarsi da quel sogno. Il passato, infatti, continua a ostacolarli e non riguarda solo loro due, ma tutto ciò che hanno di più caro a Manhattan: nelle loro vite si riaffacciano ex fidanzate bugiarde, fratelli in prigione, vecchie conoscenze che cercano vendetta. E così, entrambi sembrano sicuri, quel bacio è stato un errore, meglio rimanere amici e concentrarsi sui problemi. Ma i sentimenti, se non rivelati, allontanano le persone. Riusciranno a combattere le ombre del passato per abbandonarsi finalmente all’amore?

Baci nell’ombra

EDIZIONE SPECIALE DIGITALE CON CAPITOLI INEDITI. UN REGALO DELL’AUTRICE ALLE SUE LETTRICI! Non so perché cerchi di allontanarlo così tanto. Gli dico di starmi lontano, ma in silenzio gli chiedo di starmi vicino. Capelli rossi raccolti in una coda alta, lentiggini sparse un po’ ovunque e passo sicuro: nel cortile della New York School of Economics Jennifer Milton non passa di certo inosservata. Da quando ha lasciato Londra per Manhattan con suo padre, John Milton, ricco uomo d’affari, nella enorme scuola newyorkese non si parla d’altro. Jennifer vorrebbe solo rifugiarsi tra i suoi libri senza guardare in faccia nessuno, ma un giorno in biblioteca sbatte contro a Josh Cliver, faccia da schiaffi e sorriso malizioso, segnato da un passato difficile tanto quanto lei. Le sue guance prendono fuoco e la sua sicurezza vacilla; tra loro è guerra, da subito. Perché se abbassassero le difese, lo sanno, verrebbero travolti dall’amore. Milioni di lettori hanno sognato ogni giorno con Jennifer e Josh e hanno reso possibile un altro sogno: il romanzo più atteso di Wattpad arriva finalmente in libreria!
(source: Bol.com)

Babylon-Berlin

Berlino, 1929. La capitale tedesca è una città sull’orlo dell’abisso, dove covano tutte le tensioni, tutte le angosce e tutte le deliranti ambizioni di un paese uscito a pezzi dalla guerra. Rivendicazioni operaie, complotti ultrareazionari, lotte politiche creano un cocktail micidiale in quella che è la più americana delle metropoli europee. Il giovane commissario Gereon Rath, appena arrivato da Colonia, oltre che con la frenesia della città deve vedersela con la propria insofferenza per essere stato confinato alla Buoncostume. Mettere in gabbia prostitute che sui set pornografici si accoppiano con i sosia della defunta grandezza prussiana – dall’ex imperatore Guglielmo ii a Federico il Grande al generale Hindenburg – non è esattamente la sua aspirazione. Mentre Gereon e la sua squadra si immergono nella vita notturna popolata di night clandestini per ogni gusto, di coca e traffici illeciti, scoppia qualcosa di simile a una guerra civile. Il primo maggio i comunisti infrangono il divieto di manifestare e su interi quartieri popolari cala uno stato d’assedio, alla fine del quale i morti si contano a decine, quasi tutti vittime di pallottole partite da armi della polizia. I giornali parlano con sdegno di “Maggio di sangue”. Il prefetto cerca di sviare l’attenzione sul caso di un misterioso omicidio: da un canale è stata ripescata un’auto di lusso con al volante un uomo in abiti elegantissimi, le mani maciullate in seguito a torture. Segni d’identità: nessuno. Testimoni: zero.

Babilonia

In un posto chiamato Deuil-l’Alouette (che, tradotto alla lettera, sarebbe «Lutto-l’Allodola»), un posto qualunque nella periferia di Parigi, una donna qualunque, con un buon lavoro, un marito, un figlio, una sorella e dei vicini di casa, si lascia coinvolgere, nel corso di una strana notte di quasi primavera, in una faccenda che potrebbe costarle assai cara. Per affettuosa solidarietà con un uomo di cui non sa molto, tranne che è solo, profondamente solo. O forse perché, di colpo, ha voglia, foss’anche per un’ora, di respirare fuori dalla soffocante banalità del quotidiano, di farsi un giro «on the wild side» – di immergersi in una «dimensione di tenebra». Tirando con la consueta, stupefacente maestria le fila di una vicenda in cui il comico e il tragico si mescolano in maniera inestricabile come in una sorta di perverso vaudeville, Yasmina Reza dà voce alle angosce più segrete, e mette in scena il suo beffardo teatrino della crudeltà scavando ancora una volta in quello spazio di connivenze e mostruosità che può diventare la coppia; e ci ricorda che – non diversamente dagli ebrei, che «sulle rive dei fiumi di Babilonia» sedevano e piangevano «al ricordo di Sion» – ciascuno vive in esilio: da se stesso, da ciò che avrebbe voluto essere, e dagli altri.

Azione necessaria

Lui non crede a una parola di quello che dice, ma farà tutto il necessario per proteggerla Il detective B. Cameron Davis vuole condurre l’indagine riguardante gli omicidi di alcune prostitute sulla base di prove concrete, e non sulle psico-balle della consulente “svitata” del quinto distretto di polizia. Così, nonostante la loro attrazione ardente, lui non crede alle visioni inquietanti di Helen Gibson relative a uno degli omicidi. Ma quando Helen fornisce una svolta decisiva nel caso che blocca la polizia da anni, il detective Davis non può più ignorare la realtà.   Mentre la loro frenetica ricerca del killer li guida attraverso i vicoli squallidi di Washington, la bellezza biondo platino strega il cuore segnato di B. spingendolo a violare il mondo isolato della donna. Riusciranno insieme a districare la rete oscura del killer, prima che li intrappoli entrambi?

Azarel

Tra Gyuri e la sua famiglia l’incomprensione è totale. Allevato secondo i principi della Torah, e in un totale isolamento, dal nonno Geremia, un rabbino ultraortodosso convinto che il contatto con i *pagani* contribuirà a *bruciare il popolo ebraico nel forno dell’esilio* – parole terribilmente profetiche in un libro pubblicato per la prima volta nel 1937 -, solo alla morte del vecchio il bambino torna dai genitori. Intelligente e fragile, Gyuri ben presto avverte il contrasto tra il modo in cui era vissuto fino ad allora, incentrato su una fede primitiva e assoluta, basata sulla verità e sulla purezza, e la nuova realtà, fatta di una religione ipocrita e di continui compromessi col mondo moderno. Inizia così a mettere in atto una ribellione che si fa sempre più scoperta. Nulla e nessuno si salva dalla sua analisi spietata e dissacrante e dalle sue continue provocazioni, mentre con la sua veemente logica infantile fa a pezzi il mondo degli adulti. Alla fine, incapace dell’obbedienza che il padre si aspetta da lui, Gyuri fugge di casa, mendica per le strade e precipita in una profonda forma di eccitazione che lo porta a rasentare la follia.

Ayla figlia della terra

Inizia con questo romanzo la storia di Ayla, eroina della preistoria. Nata da una nuova stirpe che si sta diffondendo in Occidente, mentre il settentrione dell’Europa è coperto di ghiaccio, Ayla, ancora bambina, è scampata a un terremoto ed è stata raccolta dal Clan dell’Orso delle Caverne. Tutto, in lei, indica che appartiene a quelli che i Testapiatta del Clan chiamano “Altri”: i capelli biondi, gli occhi azzurri, l’alta statura, la capacità di ridere, piangere, parlare. Eppure, nonostante le diversità, la ragazzina trova affetto e protezione nei genitori adottivi e stringe, a poco a poco, un profondo legame coi membri del Clan, anche se alcuni, insospettiti da quei comportamenti strani, vorebbero allontanarla.

Aycelin il templare

Nasce nel 1118, nel pieno Medioevo delle “guerre agli infedeli”, una milizia assolutamente inedita per i tempi: l’Ordine dei poveri cavalieri del Cristo. Il nuovo ordine conciliava i principi base del monachesimo (povertà, castità, obbedienza) all’uso delle armi a protezione dei pellegrini che si recavano nei luoghi santi. La nuova milizia prenderà il nome di Ordine del Tempio ed i suoi membri Templari. Il romanzo prende le mosse da questo straordinario momento della storia, per raccontare la vicenda di un eroe solitario e generoso, Aycelin, e della sua lotta per la fede e i valori cavallereschi. Il tutto su uno sfondo avvincente di rigorosa ricostruzione storica, ma con una propensione agli scenari del fantasy.
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L’avvocato di strada

Michael Brock ha sempre saputo quello che voleva, da Yale al prestigioso studio legale dove ha intrapreso una promettente carriera. Ma quando un barbone fa irruzione nello studio e poco dopo viene ucciso dalla polizia, Brock, sconvolto, comincia a indagare su quello sconosciuto, fino a scoprire qualcosa che lo spinge ad abbandonare tutto per difendere le cause degli homeless, anche contro i suoi ex colleghi.
(source: Bol.com)

Avventure fuori dal corpo: come sperimentare le protezioni astrali volontarie

La straordinaria storia di William Buhlman e delle sue entusiasmanti esperienze di viaggiatore astrale. Probabilmente il più formidabile e ben riuscito manuale per imparare a uscire fuori dal corpo e muoversi nei piani astrali e all’interno della propria coscienza. Tante tecniche, minuziosamente descritte nei minimi particolari, per effettuare lo sdoppiamento con naturalezza; seguono la puntuale descrizione di tutti gli indizi che vi confermeranno la riuscita del processo di proiezione astrale e i suggerimenti su come agire da questo momento in poi.

Avventure di tre russi e tre inglesi nell’Africa australe

Avventure di tre russi e tre inglesi nell’Africa australe è un romanzo di Jules Verne.
Una spedizione composta da tre scienziati russi e tre scienziati inglesi ha la missione di misurare con precisione la lunghezza del meridiano terrestre, attraversando varie zone dell’Africa australe. Tra i due gruppi di scienziati esistono rivalità ma sorgono anche amicizie.
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### Sinossi
Avventure di tre russi e tre inglesi nell’Africa australe è un romanzo di Jules Verne.
Una spedizione composta da tre scienziati russi e tre scienziati inglesi ha la missione di misurare con precisione la lunghezza del meridiano terrestre, attraversando varie zone dell’Africa australe. Tra i due gruppi di scienziati esistono rivalità ma sorgono anche amicizie.

Le avventure di Numero Primo

Numero Primo è il nome scelto per sé da uno strano bambino, che irrompe nella vita di Ettore, fotoreporter di guerra che a quasi sessant’anni si ritrova a fargli da padre. È stato desiderato e pensato da una madre scienziata, ma concepito e messo al mondo da un’intelligenza artificiale avanzatissima, tanto da aver sviluppato una coscienza. Non è una creatura uguale alle altre, non conosce quasi niente, tutto gli appare nuovo, bello; possiede il dono di trovare la magia nelle cose piú comuni e, quando non la trova, di crearla. E le cose che non sa, le impara subito, per mezzo di misteriose connessioni. Chi lo incontra si riscopre diverso, migliore. Di lui si accorgono anche gli osservatori di una multinazionale, un Erode tecnologico che, dietro la facciata filantropica, nasconde un’oscura volontà di potenza. Cosí Ettore e Numero sono costretti a fuggire e a nascondersi. Ad aiutarli, una folla di personaggi bizzarri: scienziati rasta in grado di salvare Venezia dall’acqua alta, parcheggiatori abusivi che gestiscono nuove forme di ospitalità diffusa, commercianti sardo-cinesi, giostrai con il cuore grande e una lunga storia di resistenza. Lieve come una favola, vero come un reportage, Le avventure di Numero Primo ci regala storie e riflessioni a non finire, e soprattutto un protagonista del quale è impossibile non innamorarsi. Smilzo, agile, con il ciuffo castano che gli cadeva sugli occhi uno piú verde dell’altro, si aggirava tra i larici e i pini, tra gli abeti rossi e i faggi, s’inerpicava sui pendii, calcava leggero i sentieri sui prati e tra le rocce, curioso. Pareva seguire una sua rete segreta di percorsi. Era come se fosse a casa sua, una creatura nel proprio ambiente naturale. Un giorno, felice, tornò con un’enorme cacca di orso. L’aveva raccolta e deposta in un cesto di erbe, rametti e foglie che aveva intrecciato. La teneva in camera, appoggiata su un sasso grande come una cassetta di frutta. – Magari ne trovassi un’altra! – disse. – Perché? Non ti basta avere quella? – gli chiese Ettore, che aveva storto il naso. Non che la cacca puzzasse, era già secca. – Nessuno ha due cacche di orso, papà! L’orso fa anche trenta chilometri tra una cacca e l’altra!