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La farfalla degli abissi. Peggy Sue e gli invisibili

Il primo giorno di vacanza, la nonna avverte Peggy Sue: se osa mangiare le mele nel giardino potrebbe provocare la fine del mondo! Nel villaggio le case hanno le ruote e i gatti cambiano colore a seconda del loro umore! Ma la cosa più incredibile è una gigantesca farfalla che vola nel cielo: ha il potere di rendere felici tutti quelli che rimangono avvolti nella sua ombra… Purtroppo un misterioso nemico arroccato sulle nuvole cerca di incendiarle le ali bombardandola di stelle infuocate. Per venirne a capo, Peggy Sue e il cane blu dovranno scendere al centro della Terra, dove vivono i mangiatori di fuoco. Ma gli abitanti degli abissi li lasceranno risalire in superficie?
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Il faraone delle sabbie

Gerusalemme, assedio babilonese del 586 a. C.: fuggendo attraverso un tunnel, il profeta Geremia porta in salvo l’Arca dell’Alleanza e la nasconde in una cavità del monte Horeb. Ritorna spaventato e sconvolto da una scoperta che sembra avergli cancellato il senno. Poi, scompare nel nulla… Medio Oriente, II millennio d.C.. Il professor William Blake, egittologo di fama mondiale, viene prelevato nel cuore della notte dagli emissari di una compagnia di scavi per esaminare una strana tomba egizia. E mentre lo scontro fra i terroristi palestinesi e il Mossad rischia di far esplodere la polveriera del Medio Oriente, Blake si trova davanti al più misterioso caso della sua vita. La tomba di un faraone nel deserto Paran, migliaia di chilometri lontano dal Nilo. Un’ipotesi sconvolgente che si fa strada nella sua mente, un’ipotesi che potrebbe far crollare i più sottili equilibri del mondo… Thriller magistrale e rompicapo archeologico, “Il faraone delle sabbie” inchioda il lettore a un’avventura estrema e misteriosa. Che non conosce, fino all’epilogo, un solo momento di pausa.

Fanteria dello spazio

“Starship Troopers” is a classic novel by one of science fiction’s greatest writers of all time and is now a Tri-Star movie. In one of Heinlein’s most controversial bestsellers, a recruit of the future goes through the toughest boot camp in the universe — and into battle with the Terran Mobile Infantry against mankind’s most frightening enemy.

Fantastrenna

Una rivista francese s’è presa il gusto di pubblicare un elenco di neologismi creati dalla fantascienza, cioè di quelle parole che, come “iperdrive”, “crediti”, “disintegratore”, “robotlogia”, “subspazio”, ecc. non hanno corso in natura, mentre appaiono invece perfettamente naturali, ovvie addirittura, agli appassionati del “genere”. A questa nuova lingua, Urania è lieta di dare il suo piccolo contributo con la parola “Fantastrenna”, la sola che ci sia sembrata pluridimensionale abbastanza per questo ricco e festoso numero natalizio. Precisiamo qui che il neovocabolo è scomponibile in: un romanzo di tipo un po’ insolito di Poul Anderson e Gordon Dickson; un romanzo di tipo tradizionale (per modo di dire) di J. G. Ballard; un racconto “a diario” di Fredric Brown, il re dei capovolgimenti; un racconto al magnetofono di Wilma Shore; un racconto tutto domande di Robert Sheckley; due racconti di guerra futura, un amore di B.C. e altre vicende preistoriche; una assegnazione di Marziani d’argento; e infine negli auguri e nei ringraziamenti che Urania porge a tutti i suoi lettori.
Indice:
Lo sceriffo di Canyon Gulch (The Sheriff of Canyon Gulch, 1957) di Poul Anderson, Gordon R. Dickson
In Hoka Signo Vinces (In Hoka Signo Vinces, 1953) di Poul Anderson, Gordon R. Dickson
Hoka Holmes (The Adventure of the Misplaced Hound, 1957) di Poul Anderson, Gordon R. Dickson
Equinozio (Equinox, 1964) di James G. Ballard
Intervista su nastro (A Bullettin from the Trustees [of the Institute for Advanced Research at Marmouth, Mass.], 1964) di Wilma Shore
Oracolo (Ask a Foolish Question) di Robert Sheckley
Il video ci guarda (Double Standard, 1963) di Fredric Brown
Tutta un’altra cosa (Racconto breve, A Hell of a Difference) di Carlo Fruttero
Un modo c’è sempre (Racconto breve, McClusky’s Squad) di Franco Lucentini
Copertina di: Karel Thole

Le fantastorie del brigadiere

L’antica istituzione anglosassone del club ha dato vita a un’altra istituzione altrettanto solida: il narratore di club, ossia il socio che accanto al camino, con un bicchiere di Porto in mano, racconta le sue avventure di caccia e di guerra. Questa cornice, che è poi la stessa del Decamerone e che e stata utilizzata da innumerevoli scrittori in ogni paese e in ogni secolo, viene qui felicemente ripresa per introdurre i lettori-ascoltatori nelle pieghe ambigue e agghiaccianti del soprannaturale. Il brigadiere Ffellowes (nell’esercito inglese il grado e una via di mezzo fra colonnello e generale), ex ulficiale del Servizio Segreto di Sua Maestà Britannica, ha molto viaggiato e molto visto. Ma la sua voce tranquilla, il suo stile pacato, non sono che un espediente per meglio terrorizzare l’auditorio: i suoi strani incontri, le sue misteriose “conoscenze”, i foschi enigmi da lui disseppelliti nei quattro angoli del mondo, costituiscono una delle più belle raccolte del genere dopo i Racconti Straordinari di E. A. Poe.
1. Le tre sorelle (A Feminine Jurisdition)
2. Safari (His Only Safari)
3. I re del mare (The Kings of the Sea)
4. Dal paleozoico (The Leftovers)
5. Società segrete (Fraternity Brother)
6. L’isola del soldato (Soldier Key)
7. L’isola della tartaruga (And the Voice of the Turtle)
8. L’isola di Van Ouisthoven (A Father’s Tale)
9. Misura di mostro (Thinking of the Unthinkable)
Copertina di: Karel Thole

I fantasmi della radura e altri racconti

I fantasmi della radura (The Watchers in the Glade, 1964) di Richard Wilson
Le furie (The Life Heater, 1964) di Fred Saberhagen
Gli schiavi di Gree (The Slave of Gree, 1964) di C. C. Macapp
Il vicino (Neighbor, 1964) di Robert Silverberg
Il mistero della colonia fallita (The Colony That Failed, 1964) di Jack Sharkey
Copertina di: Karel Thole

I Fantasmi Del Mare

I FANTASMI DEL MARE by Michele Sarrica
Dopo una tempesta, i pescatori sopravvissuti diventano facile preda della suggestione, dei rimorsi, del rancore. Anche gli Dei sembrano beffarsi della loro cecità. L’autore, guidato da una invisibile suggeritrice, sempre presente e sempre disponibile, (molti la chiamano ispirazione), si è trovato tra i tanti protagonisti di questa tragedia, un personaggio scomodo da gestire, difficile da collocare artisticamente in un contesto così drammatico, improbabile ma credibile. Un personaggio-vittima stracolmo di laceranti fascinazioni emotive provenienti dall’intimo d’una coscienza vitale e teatrale avente radici profonde, conficcate nella cultura e nella mentalità di una piccola società, dove la parola d’ordine è “sopravvivenza”. Dove la normalità è un continuo equivoco che rasenta la vita e la morte: un paradosso che rinfocola i dogmi e le ataviche superstizioni popolari.

Il fantasma verde

Buongiorno ragazzi. Io sono Alfred Hitchcock. Il fatto che io ripeta sovente il mio nome non è sufficiente a dar fondamento alle accuse di megalomania che alcuni avversari mi rivolgono. Come potrete notare, infatti, io scrivo il mio nome normalmente, e non tutto a lettere maiuscole come senza dubbio meriterebbe. Ma tralasciamo: non sono qui per parlare di me stesso, anche se l’argomento sarebbe senz’altro affascinante. Devo piuttosto spendere le solite quattro parole su I Tre Investigatori, che questa volta sono alle prese con un fantasma verde. Il colore del fantasma dimostra senza necessità di commento il cattivo gusto che vige al giorno d’oggi anche nei confronti degli spiriti dei trapassati. Dello stesso mio parere sono anche Jupiter Jones, Pete Crenshaw e Bob Andrews, che dimostrano di non gradire per niente un fantasma di tale colore. E mi rimane il dubbio che non lo gradirebbero ugualmente nemmeno se fosse bianco come vuole la tradizione.

Il fantasma senza testa

**— SONO IO QUEL FANTASMA — DISSE LUI PIANO.**
Poi rise rocamente. Sembrava più un colpo di tosse che una risata.
— Vi avevo promesso di farvi vedere un vero fantasma, no? Bene… eccomi!
Soffiò sulla candela, spegnendola. Sembrò svanire insieme alla luce, ma poi ricomparve.

Il fantasma dello spazio

I nostri lettori ricorderanno Le scogliere dello spazio, il primo romanzo di un ciclo quanto mai avventuroso e suggestivo. La Macchina che pensa per tutti, gli animali antigravitazionali, il misterioso arcipelago celeste dove si rifugiano i fuorilegge, tutta questa spettacolare scenografia si anima qui di una nuova, inquietante presenza: il fantomatico Figlio delle Stelle, lo “Starchild”, enigma principale dl un’odissea nell’universo dello stato stazionario.
Copertina di Cesare Croce

Fantasma cinque

INDICE
FANTASMA CINQUE Ghost V
SPECIALISTA Specialist
MUM-MUM Shall we have a little talk?
S’ALZA IL VENTO A wind is rising
ARMATURA DI FLANELLA GRIGIA Gray flannel armor
SPREZZO DEL PERICOLO The prize of
IL MAGAZZINO DEI MONDI The store of the worlds
SCACCO MATTO Fool’s mate
ORACOLO Ask a foolish question
NUOVA INVASIONE Keep your shape
REQUIEM AUTOMATICO Beside still waters
LA CITTA’ PREMUROSA Street of dreams, feet of clay

Il fantasma che aveva paura dei fantasmi

Otto diversi racconti con un unico filo conduttore: i fantasmi e le nostre paure (ma anche le loro, visto il titolo della raccolta). Si va dal tipo distratto che spaventa la gente di giorno senza molta fortuna, al bibliotecario che ha il pallino dei fantasmi e li colleziona. Si entra nel castello del terrore in mezzo a mille trabocchetti e in un altro racconto s’incontrano altri personaggi tipici del mondo delle nostre paure: mostri e vampiri. Un carosello di situazioni al limite del terrore, sempre stemperato dall’ironia e dall’umorismo.
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Fantashow

Il numero speciale che URANIA ha preparato per Natale è, per così dire, una strenna da mettere in orbita: più racconti di qualsiasi altro volume apparso nell’anno, più autori classici di quanto non si vedesse da tempo e una suddivisione interna estremamente invitante. Non a caso abbiamo articolato questo Fantashow in tre sezioni: la prima, intitolata “Un gioco di specchi”, offre dieci storie che oltre ad essere pura sf parlano anche di sf: insomma, l’ultima parola della fantascienza su se stessa. La seconda, “I migliori anni della nostra vita”, esplora – con l’aiuto di autori come Ray Bradbury e Robert Reed, Allen Steele e Timmel Duchamp – i nostri più inquietanti ricordi del passato… e del futuro. La terza, “italiana”, offre due racconti perfettamente all’altezza degli altri, dovuti a scrittori come Franco Forte e Pierfrancesco Prosperi. Infine, un panorama di notizie e rubriche più ricco del solito completa un volume da collezionisti. Con i nostri migliori auguri di un buon 1996, ovvero… meno quattro al 2000!
Indice:
Barry Nathaniel MALZBERG – Una galassia di nome Roma (A Galaxy Called Rome, 1975)
Jack LEWIS – Chi plagia? (Who’s Cribbing?, 1953)
Eric NORDEN – La maledizione di Mhondoro Nkabele (The Curse of the Mhondoro Nkabele, 1978)
Edmond HAMILTON – Il professionista (The Pro, 1964)
Frederik POHL – Riunione a Mile-High (The Reunion at the Mile-High, 1989)
Ian WATSON – La Convention mondiale del 2080 (The World Science Fiction Convention 2080, 1980)
Allen Mulherrin STEELE jr. – La beffa di Hapgood (Hapgood’s Hoax, 1990)
Philip Kindred DICK – Pulce d’acqua (Waterspider, 1964)
Avram DAVIDSON – Ascolta! Era lo strillo di un rospococco arrabbiato, quello? (Hark! Was That the Squeal of an Angry Thoat?, 1977)
Barry Nathaniel MALZBERG – Meandri (Corridors, 1982)
Ray BRADBURY – Un altro bel pasticcio (Another Fine Mess, 1995)
Robert REED – Un posto all’ombra (A Place with Shade, 1995)
Marcos DONNELLY – El Hijo de Hernez (El Hijo de Hernez, 1995)
L. Timmel DUCHAMP – L’avvento della gioia (When Joy Came to the World, 1994)
Allen Mulherrin STEELE jr. – Luna stregata (Shepherd Moon, 1994)
Shirley JACKSON – Una giornata qualsiasi, con noccioline (One Ordinary Day, With Peanuts, 1994)
Jeff BREDENBERG – Non si uccidono così anche i bambini? (Shootin’ Babies, 1995)
Copertina: Giuseppe FESTINO

La fantascienza di Playboy – Parte seconda La fantascienza di Playboy – Parte prima [The Fiction of Playboy – Part Two]

Nota: seconda parte di “The Playboy Book of Science Fiction”, la prima è in “[La fantascienza di Playboy (parte prima)](https://www.goodreads.com/book/show/15904043.La_fantascienza_di_Playboy__parte_prima_ “La fantascienza di Playboy (parte prima)”)”.
Sin dall’inizio, nel 1953, “Playboy” ha accolto la fantacsienza sulle sue pagine. Imaginazione, innovazione e audacia sono sempre state caratteristiche peculiari della rivista; non meraviglia che abbia attratto tanti autori del settore, di primissiomo piano. E ci sono rimasti fedeli. Ray Bradbury è stao il primo giovane autore contemporaneo scelto per essere ristampato, in quei primi anni in cui “Playboy” non poteva ancora permettersi di pubblicare narrativa originale; è stato anche uno dei primi ad aver venduto racconti inediti, ed è tuttora, a decenni di distanza, uno dei nostri preferiti..
Indice:
Walter Stone TEVIS – L’apoteosi di Myra The Apotheoisis of Myra, 1980)
Philip Kindred DICK – Spero di arrivare presto (I Hope I Shall Arrive Soon, 1980)
Donald E. WESTLAKE – Polli interstellari (Interstellar Pigeon, 1982)
Howard WALDROP – Gli eredi della Perisfera (Heirs of the Perisphere, 1985)
Billy CRYSTAL – Stazione Terra Charley (Earth Station Charlie, 1985)
George Alec EFFINGER – Lentamente, brucia lentamente (Slow, Slow Burn, 1988)
Joe HALDEMAN – Più della somma delle parti (More Than the Sum of His Parts, 1985)
Chet WILLIAMSON – Sen Yen Babbo & L’illuminazione celeste (Sen Yen Babbo & the Heavenly Host, 1987)
Lucius SHEPARD – Zona di Fuoco Smeraldo (Fire Zone Emerald, 1986)
William TENN – La sentenza Ghost (The Ghost Standard, 1994)
Terry BISSON – Una storia d’amore in Office (An Office Romance, 1997)
Robert SILVERBERG – Gianni (Gianni, 1982)