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Il morbo di Haggard

Londra 1940. Mentre nel cielo incrociano gli aerei tedeschi, il dottor Haggard riceve la visita di James Vaughan, un giovane aviatore che gli si presenta con una frase letale: “Credo che lei conoscesse mia madre”. Strappato di colpo alle sue fiale di morfina e al culto feticistico di una donna perduta per sempre, Haggard intraprende una lunga, tormentosa confessione, raccontando per la prima volta la vicenda che tre anni prima ha distrutto la sua vita.
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Morale e belle ragazze

Preciuos Ramotswe, fondatrice dell’unica agenzia investigativa in Botswana, è alle prese con il caso del presunto avvelenamento del fratello di un importante uomo politico e con il mistero di un bambino abbandonato che ha l’odore di un cucciolo di leone piuttosto che di un umano. A complicare il tutto intervengono i problemi finanziari e il suo fidanzato, il meccanico J.L.B. Matekoni, che è molto più complicato di quanto appare. Per fortuna, l’investigatrice ha una valida aiutante: la signorina Makutsi, gran cervello dietro un grosso paio di occhiali e una chioma indomabile. Proprio lei, che nessuno ha mai considerato avvenente, deve indagare su alcune ragazze e scovarne una adatta al titolo di Miss Bellezza e Integrità.

Moonlight

Gwendolin vive su un’isoletta del New Jersey con la sua famiglia tutta al femminile. Aiuta la mamma a gestire una piccola panetteria, e non sa resistere al profumo di una ciambellina. Ma con i suoi chili di troppo si sente insicura e pressoché invisibile ai suoi compagni di liceo. Fino a quando Wish, il ragazzo con cui ha una relazione a distanza fatta di mail e chat, torna dalla California. Trasformato in un vero schianto! Ma come ha fatto? E come spiegare la sua strana inquietudine quando piove e i bagni di luce notturna sulla spiaggia? Secondo Chris, il nuovo aiuto della panetteria, Wish fa parte dei Luminati, una setta che domina gli elementi naturali attraverso le stelle. Gwendolin non vuole crederci, ma quando la sua isola sta per essere annientata da una tempesta senza precedenti, capisce che è il momento di affrontare Wish e il mistero che lo avvolge. Prima che tutto il suo mondo finisca in fondo al mare.
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Moon Palace

«Era l’estate in cui per la prima volta gli uomini posero piede sulla luna. A quei tempi ero molto giovane, tuttavia non credevo che esistesse un futuro…» Cosí Marco Stanley Fogg, moderno David Copperfield alla ricerca di un’identità e di un passato, inizia il racconto del suo viaggio straordinario. Un viaggio nello spazio – dai “canyon” tra i grattacieli di Manhattan agli sconfinati deserti dello Utah, fino alla frontiera dell’Oceano Pacifico – e soprattutto nel tempo. Con un gusto per l’intreccio di tipico sapore ottocentesco, Fogg, orfano di un padre mai conosciuto ma eternamente cercato, tra coincidenze improbabili e intricati itinerari della memoria, dipana il suo mistero familiare, ripercorrendo a ritroso il proprio e altrui passato lungo l’arco di tre generazioni: da quel primo allunaggio fino agli albori del secolo. Moon Palace è una prova di alta maestria narrativa, se è vero, come ha scritto Guido Fink, che Paul Auster «lo voglia o no, è forse l’ultimo dei “classici” americani».

Le Montagne Nere

“Il demone apparve a Chup in una ventosa notte d’autunno in un turbimio d’aria i cui vortici sembravano portare con sé l’alito di una vita in embrione”.
Così comincia questo nuovo romanzo di Fred Saberhagen, di cui i nostri lettori ricorderanno Le terre desolate e l’inizio del crudele, barocco, movimentato ciclo noto sotto il titolo complessivo de L’impero dell’Est. Siamo nel futuro, in un mondo dove domina la magia ma dove la scienza cerca di risorgere. Siamo in mezzo allo scenario di uno scontro senza precedenti fra arti arcane e la più sofisticata tecnologia, ed è qui che si decideranno le sorti di un regno, di un impero e di un segreto che solo a pochi sapienti è dato custodire, Come ha scritto Lester Del Rey: “Pochi scrittori sanno rendere giustizia a uno scenario tanto vasto, complesso e ricco di personaggi: Fred Saberhagen ha dimostrato di saperlo fare”
Copertina di Sanjulian

Le montagne incantate

I barbari Tehlatt invadono Koderra, prospera e pacifica capitale del regno Nedao; Re Brandt muore sul campo di battaglia e così la sua sposa. La principessa Ylia, unica superstite all’assedio ed erede al trono, con otto compagni e la gatta Nisana (una creatura particolare, dotata di potere Aeldra), inizia un viaggio irto di pericoli attraverso terre deserte e montagne impervie per ricongiungersi ai profughi di Koderra, rifugiati nelle Caverne Aresada.

La Montagna rossa

L’inverno è alle porte tra i pascoli di renne all’ombra della Montagna rossa, nella Lapponia svedese. Sotto una pioggia che scende incessante da giorni, gli allevatori del clan Balva devono completare la soppressione annuale del bestiame, prima che la tundra si copra di ghiaccio e neve, e parallelamente difendere dinanzi alla corte suprema il diritto alla terra dei sami, il popolo lappone, contro le rivendicazioni dei proprietari dei boschi. Ma il rinvenimento di uno scheletro umano senza cranio cambia le carte in tavola, costringendo il capo del Balva, Petrus Eriksson, a contattare la polizia delle renne per l’identificazione. Non si tratta di un’indagine di routine per Klemet Nango e Nina Nansen: i primi rilievi mostrano che le ossa risalgono al Diciassettesimo secolo, e se appartenessero a un uomo sami potrebbero essere la prova di una presenza ancestrale del suo popolo nella regione. Un popolo sempre più emarginato e condannato all’estinzione, vilipeso dal razzismo e ridotto a elemento di folklore, senza memoria né futuro. Un popolo il cui destino ricorda quello delle vittime dei nazionalismi novecenteschi, ma anche quello dei rifugiati di oggi, nomadi per necessità alla ricerca di una vita migliore. Agli agenti Nango e Nansen spetta il compito di immergersi negli archivi di storici e antropologi, nelle collezioni di antiquari e musei, per illuminare i meandri di una storia di odio e sopraffazione che le istituzioni svedesi vorrebbero cancellare. Tra misuratori di crani e ladri di vestigia aborigene, massaggiatrici thailandesi e ambigue giocatrici di bingo, nel cuore di montagne incantate e foreste senza fine, la pattuglia P9 della polizia delle renne dovrà scoprire la verità e allo stesso tempo restituire dignità alla gente della tundra, dalla cui vita in armonia con la flora e la fauna del Grande Nord il nostro presente miope ha tutto da imparare.

(source: Bol.com)

La montagna infernale

Per Whitman, agente immobiliare, è indispensabile esplorare la zona della vasta e fitta foresta di Wildwood. Ma il luogo è avvolto in un’inquietante leggenda: si parla di un castello, di un ballo in maschera agli inizi del secolo, di una terribile tempesta in cui tutto svanì nel nulla. Senza farsi smontare dalla paura, Whitman, il figlio e due amici decidono di inoltrarsi in quel posto maledetto.
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LA MONTAGNA DI LUCE

Il titolo traduce alla lettera Ko-hi-noor il favoloso diamante di 106 carati posseduto dal rajah di Lahore poi passato alla regina Vittoria. La storia nella quale il diamante viene “incastonato” è presto detta: un ministro del maharajah di Baroda aiuta senza volere un intoccabile, un paria, cadendo di conseguenza in disgrazia. Ha un solo modo per riscattarsi: trafugare al rajah di Pannah il celebre diamante “Montagna di luce” per farne dono al tempio di Brahma. Lo aiuterà nell’ardua e rischiosissima impresa l’amico Toby Randal, un cacciatore inglese. Nella serie ininterrotta di avventure non ci sono presenze femminili. I rischi, i tradimenti, gli inganni, sono i due amici a correrli fino alla finale e immancabile riuscita.

La montagna dell’infinito

Perchè mai si dovrebbe scalare una montagna alta settanta chilometri, la cui vetta supera l’atmosfera del pianeta che la ospita? Forse, perchè raggiungere le vette più alte è un impulso naturale per l’uomo. « La montagna dell’infinito» è uno dei racconti e romanzi brevi compresi in questa antologia, che racchiude il meglio della narrativa di Roger Zelazny, scelto da lui stesso.

La montagna degli orrori

Un uomo viene abbandonato dalla fidanzata. Banale. Cerca di affogare il suo dispiacere nel whysky, e perde l’impiego. Triste ma ancora comune. Ma una sera, esce di casa e inciampa in un cadavere. Questo già esce dalla norma. Il fatto più strano però accade quando tocca il cadavere dello sconosciuto, e non muore come invece dovrebbe. Lui non se ne stupisce, perchè ignora l’esistenza di una sostanza letale e trasmissibile per contagio. Ma se ne accorgono altri, e dal quel momento il giovane si trova coinvolto in un’avventura tale da fargli sospettare, a volte, d’essere impazzito. E un pazzo c’è veramente in questa storia, ma non è lui. E’ un uomo ricchissimo, intelligentissimo, e dotato di un magnetismo che affascina chiunque lo conosca. Tre doti molto pericolose quando si trovino riunite in un megalomane. Spesso, nel corso della vicenda, il giovane protagonista si trova a rimpiangere il suo donchisciottismo che l’ha spinto ad accettare la proposta del dottor Palfrey. Quel pazzo, con i suoi sogni di dominio, è troppo forte perchè un paio di persone da sole riescano a dargli scacco matto, a meno che non succeda un miracolo, come ad esempio quello di scoprire che… Ma questo è meglio che il lettore lo sappia direttamente da John Creasey, perchè dirlo qui sarebbe come rivelare l’assassino a chi sta leggendo un romanzo giallo.
Copertina: Karel Thole

La montagna d’oro

La prima edizione fu pubblicata a Palermo, da Salvatore Biondo, nel 1901, con lo pseudonimo di cap. Guido Altieri e le illustrazioni di Corrado Sarri. 

Monsters

Sinossi

Dove finisce il confortante torpore del quotidiano e comincia l’incubo? E i mostri spaventosi che popolano i brutti sogni sono solo un innocuo prodotto dell’inconscio, oppure gli inquilini, ostili e inesorabili, di un inquietante realtà parallela, pronti a irrompere nelle nostre vite con intenti sanguinari? Una agghiacciante scorreria negli oscuri territori dell’immaginario dove la Carne, il Sangue e la Morte si mescolano in un viluppo di implacabile ferocia.

Monnalisa cyberpunk

L’inquietante futuro descritto da William Gibson e dai suoi colleghi della scuola cyberpunk non è né troppo lontano né irriconoscibile: al contrario, è una rigorosa estrapolazione del mondo di oggi proiettata su un amaro sfondo di grandezze e miserie tecnologiche dell’immediato domani.
Un mondo in cui reti di computer planetarie seguono gli interessi delle grandi corporations, in cui sofisticate operazioni chirurgiche trasformano gli uomini in macchine e viceversa, e in cui chi vuole liberarsi al dominio dei mezzi elettronici totali deve a sua volta fare ricorso a sofisticate tecnologie, tuffandosi in una lotta cibernetica che ha i colori del noir oltre che della fantascienza.
Il parente più prossimo dei romanzi cyberpunk è il film di Ridley Scott Blade Runner, questo “nero metropolitano” del futuro che tanta influenza ha avuto sulle nuove generazioni di scrittori e la cui atmosfera si avverte anche in Monnalisa Cyberpunk, terza parte dell’ideale trilogia sul nostro futuro scritta da William Gibson.
Lo sfondo è costituito, come sempre, da grossi interessi planetari cui si contrappone uno sparuto gruppo di esseri umani (e in particolare una donna) che non vogliono piegarsi né al gioco del potere tecnocratico né alle leggi spietate della malavita organizzata, la potentissima Yakuza.
Attraverso le loro avventure, Gibson ci permette di esplorare un mondo in sfacelo, un mondo di corruzione e di superpotere scientifico dove l’iniziativa è affidata al coraggio di pochi esseri umani, emersi dai bassifondi della “città impossibile” e decisi a giocare il tutto e per tutto per salvarsi la pelle e portare a termine le loro impossibili missioni.
Individualisti quando si vuole, gli eroi di questo brillante e cinico romanzo hanno capito un fatto essenziale: nella Babele del XXI secolo occorre ancora saper decidere secondo il proprio istinto e giocare con la consapevolezza che la vita umana ha un valore molto approssimativo per le leggi di mercato. Uomini o cyborg che siano, essi sanno che la partita è appena cominciata e che sarà molto, molto crudele.

La monetina di Woodrow Wilson

E' una comunissima monetina da dieci centesimi, un "dime" per usare l'espressione americana; risale ai giorni del presidente Wilson, è vero, ma a parte questo non sembra avere nessun'altra peculiarità. E invece Ben, pubblicitario deluso e in cerca di una boccata d'aria che gli permetta di tornare a vivere, scopre che quel "dime" è veramente straordinario e ha la capacità di spalancargli le porte di un'altra dimensione. Come Keith Winton, l'esperto di fantascienza protagonista di un altro memorabile romanzo di desideri esauditi (Assurdo universo di Fredric Brown), anche l'eroe di Jack Finney entra in un mondo dove tutto ciò che ha desiderato sembra a portata di mano. Ma, attenzione, abbiamo detto sembra: nelle storie di desideri si nasconde spesso un doppio fondo, e Finney, l'indimenticabile autore di L'invasione degli ultracorpi, sa che non è facile rivoltare la vita come un guanto. A meno che…

Il mondo sommerso

Lo scienziato Robert Kerans fa parte di una squadra di ricercatori diretta dal colonnello Riggs che ha l’incarico di perlustrare quel che resta di intere città sommerse dalle acque in seguito a una catastrofe naturale di dimensioni straordinarie. Una sessantina di anni prima delle tempeste solari hanno causato un surriscaldamento globale che a sua volta ha prodotto lo scioglimento dei ghiacci polari e quindi un innalzamento delle acque a livello planetario. Ora, con temperature roventi, tropicali anche ai poli, e in mezzo a lagune malsane, ci si trova di fronte a metropoli irriconoscibili, precipitate come sono in un’atmosfera primordiale, e ai sopravvissuti di una civiltà scomparsa, psicopatici, malnutriti, contaminati dalle radiazioni. Kerans sa che le sue rilevazioni sulle nuove forme di vita sono a questo punto del tutto prive di senso. A cosa serviranno mai infatti quando il pianeta diverrà torrido e non ci sarà più il genere umano? Per chi sa di essere destinato all’estinzione non resta che immergersi nel caos di un mondo primitivo e selvaggio, sprofondando in un abisso primigenio.
“L’albero genealogico dell’umanità si stava sistematicamente potando da solo, risalendo apparentemente alle radici e sarebbe giunto un momento in cui un secondo Adamo e una seconda Eva si sarebbero ritrovati soli in un nuovo Eden
Assieme a “Foresta di cristallo”, “Terra bruciata”, “Vento dal nulla”, “Il mondo sommerso” forma la quadrilogia catastrofista di Ballard, in cui i disastri naturali che hanno per protagonisti i quattro elementi – terra, fuoco, aria e acqua – prefigurano un mondo non poi tanto fantascientifico.