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Il re della truffa

Solo un truffatore può incastrare un altro truffatore. Questo deve aver pensato l’FBI quando, nel 1977, ha catturato Mel Weinberg, imbroglione così raffinato da lasciarsi alle spalle l’infanzia povera a Brooklyn ed entrare nel gotha della finanza internazionale. Ma anche il criminale più furbo ha un punto debole – nel suo caso una donna bellissima, Lady Diane – e Mel, una volta scoperto, viene ‘convinto’ a passare dall’altra parte. Spetta a lui il compito di organizzare il più delicato e complesso raggiro di sempre, l’operazione Abscam, per smascherare finalmente la corruzione ad alto livello. Anzi, altissimo, perché a essere coinvolti sono senatori e deputati troppo sensibili al fascino delle mazzette e ai favori della mafia. Tra colpi di scena, fughe di notizie e scuse improbabili (ma spesso la gente è disposta a bersi anche le storie più incredibili), lentezze burocratiche e ingenuità dell’FBI, Weinberg lavora con scrupolo da maestro al colpo del secolo. Il reporter investigativo Robert W. Greene, due volte premio Pulitzer, ricostruisce con brio lo scandalo che ha messo nel sacco il fiore della politica americana grazie all’ostinata intraprendenza di una banda improvvisata di agenti e imbroglioni. Al centro di tutto la figura irresistibile di Mel Weinberg, amante del gioco e delle donne, gran conoscitore delle debolezze umane, infaticabile bugiardo, che ha saputo fare della sua unica arte, la truffa, un onesto capolavoro.
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Il re della pioggia

Premio Nobel per la letteratura nel 1976, Saul Bellow ne *Il re della pioggia*, racconta la vicenda di Eugene Henderson, un americano che, giunto a cinquantacinque anni pieno di donne, di figli e di denaro, fugge nel cuore dell’Africa alla ricerca di verità elementari sul mondo e su stesso: ne emerge un ritratto fortemente comico, ma insieme inedito e corrosivo, del tradizionale ‘innocente’ americano, a formare un classico della letteratura di tutti i tempi.

Il re della guerra

L’aquila perduta di RomaUna serie epica Oltre 50.000 copie in Italia Un grande romanzo storico Un grande condottiero Una missione suicida Un unico obiettivo: recuperare l’aquila di Roma Caligola è stato assassinato, e al suo posto i pretoriani hanno acclamato Claudio. Eppure il nuovo imperatore non gode del favore dei romani, anzi la sua posizione è sempre più incerta. I suoi liberti – Narciso, Pallante e Callisto – devono trovare un modo per rafforzare rapidamente la sua immagine di grande condottiero, ma quale? Pallante ha un’idea: recuperare il vessillo della XVII legione, un’aquila romana andata perduta quarant’anni prima nella campagna di Germania. E chi, se non Vespasiano, può portare a termine una missione così pericolosa tra le foreste teutoniche? Accompagnato da suo fratello e da un piccolo contingente di cavalleria, cercherà in tutti i modi di riportare il vessillo a Roma. Ma la spedizione è seguita passo passo da un gruppo di cacciatori, che ogni notte rapisce qualche soldato romano, lasciando l’indomani il cadavere sul loro cammino. Qualcuno sta sabotando la sua missione… Ciononostante, Vespasiano riuscirà a ritrovare l’insegna e ad arrivare fino alle coste della Britannia. A quel punto, però, dovrà affrontare un nuovo pericolo: saprà sfuggire all’ira dello stesso imperatore che lo aveva spedito tra quelle lande così lontane? La serie su Vespasiano che ha già appassionato oltre 50.000 lettori solo in Italia! Hanno scritto dei suoi libri: ‘Un nuovo e promettente personaggio dell’antica Roma.’ Thriller Magazine ‘È uno straordinario romanzo storico. Cos’altro posso dire? Aspetto il prossimo volume della serie!’ Goodreads ‘Le scene d’azione sono raccontate con grande abilità… È bello trovare un autore che, quando parla di battaglie, non si sottrae alla mischia.’ AmazonRoberto FabbriÈ nato a Ginevra e vive tra Londra e Berlino. Per venticinque anni ha lavorato in produzioni televisive e cinematografiche. La sua passione per la storia, in particolare per quella dell’antica Roma, lo ha spinto a scrivere la serie dedicata all’imperatore Vespasiano, di cui la Newton Compton ha già pubblicato: Il tribuno, Il giustiziere di Roma, Il generale di Roma e Il re della guerra.

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Il re dei murgos

Il figlio di Garion, re di Riva, è stato rapito e la sua ricerca porta il re con i propri fedeli sulle tracce del misterioso Zandramas. Bisogna infatti fermarlo nel “luogo che più non è”, altrimenti il male potrebbe governare per sempre sul mondo.
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Il re dei fantasmi

Jon Shannow è “l’Uomo di Gerusalemme”, il solitario, affascinante avventuriero che tante volte ha salvato il mondo da sconvolgimenti cosmici. Ma cosa c’era in principio? In altre parole, come è cominciata tutta la vicenda che ha reso il mondo di Shannow quello che è?
Come è potuto accadere che le Sipstrassi, le pietre del potere, sino diventare i cardini intorno a cui ruota il nostro universo?
Bisogna fare un passo indietro, all’era oscura che fece seguito all’abbandono della Britannia da parte delle legioni romane… tutta la regione è caduta in preda al caos, al
sangue, alla vendetta, alle lotte intestine fra i vari clan. Il Re di Britannia viene ucciso a tradimento da un pugno di cospiratori e la grande spada del potere scompare. Ben presto
l’ombra di poteri malvagi lambisce il trono vacante, nella persona della Regina Incantatrice e del Signore dei Nonmorti. Al loro comando migliaia di barbari provenienti dal continente, dalle regioni di là dal Reno, si stanno ammassando per impadronirsi della Britannia. Chi può fermarli?
Apparentemente solo un ragazzino e un vecchio guerriero tentano di sbarrare loro la strada, in una sfida assolutamente impari, ma il giovinetto è un principe del sangue e il vecchio guerriero è una leggenda vivente: Culain, l’invincibile Signore della Lancia. E a questo punto, tutti i giochi sono ancora aperti!

Il razzismo è una gaffe. Eccessi e virtù del «Politically correct»

Si aggira da tempo per gli Stati Uniti una strana e complessa cosa che va sotto il nome di «correttezza politica». Piccoli gruppi di intellettuali, per lo più professori e spesso abbastanza ignoranti, maltrattano la cultura storica e letteraria e il linguaggio quotidiano: la Sfinge aveva il naso negroide, e i bianchi glielo hanno abbattuto a cannonate per nascondere la gloriosa storia culturale dell'Africa nera; qualsiasi rapporto tra una femmina e un maschio è uno stupro; Shakespeare era un bianco dominatore che non trattò il problema degli indiani d'America e degli omosessuali. In Italia non c'è quasi nulla di simile, al contrario si diffonde quella che Barbara Spinelli ha chiamato «la nuova sfacciataggine». Eppure non è affatto necessario condividere gli eccessi teorici e pratici dei «politicamente corretti» per accettare un confronto sulle valenze offensive del linguaggio di tutti i giorni. Anche perché non si tratta soltanto di «non offendere», ma soprattutto di abituarsi a non percepire il mondo degli uomini (e delle donne) attraverso le categorie e i criteri di rilevanza messi assieme da millenni di guerre e sopraffazioni. La presa di coscienza dell'importanza del linguaggio è, in definitiva, un elemento non trascurabile della riflessione sulla tolleranza, e il linguaggio non offensivo è uno strumento di convivenza su cui è sciocco far sempre e soltanto del sarcasmo.

Ratti rossi

In un centro karaoke del Fujian, copertura di una casa di piacere, viene ritrovato il cadavere di un poliziotto: stava indagando sui traffici di Xing Xing, magnate a capo di un impero di contrabbando che coinvolge illustri personaggi governativi. Una lunga catena in cui rimane impigliato anche l’ispettore Chen, incaricato di fare luce su un delicato caso di corruzione. “Le storie dell’ispettore Chen Cao, ambientate a Shanghai, sono una guida perfetta a una società in pieno passaggio dal vecchio al nuovo, con le sue contraddizioni e i suoi contrasti, così difficili da capire per un occidentale” Manuela Parrino, VANITY FAIR
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Il rapporto segreto

Unione Sovietica, 1956. Stalin è morto da tre anni quando il suo successore, Nikita Crushev, presenta alla nazione il famoso Rapporto Segreto che denuncia i crimini del dittatore. Subito si scatena la sete di vendetta contro chi aveva ciecamente eseguito gli ordini del partito e inizia la caccia alle streghe: gli eroi di un tempo, la stessa polizia, vengono marchiati come criminali e i criminali diventano vittime innocenti.
La vita di molti continua ad essere in pericolo, compresa quella di Leo Demidov, l’ex agente della Sicurezza di Stato indimenticabile protagonista di Bambino 44. Tre anni prima ha compiuto un’impresa eroica per fermare un assassino, e come ricompensa ha ottenuto l’incarico di fondare a Mosca un Dipartimento Omicidi. Leo si sta impegnando duramente perchè sia fatta giustizia, e, al contempo, cerca di costruirsi una nuova vita con la moglie Raisa. Ma il suo passato lo ossessiona: non solo le due bambine che lui e Raisa hanno adottato gli rinfacciano il ruolo avuto nell’assassinio dei genitori naturali, c’è anche qualcuno che non è disposto a dimenticare, che cova un odio implacabile verso di lui e minaccia la sua famiglia. Qualcuno, a lui molto vicino, pronto a trasformarsi in un vendicatore senza pietà…
La disperata missione personale di Leo per salvare la sua famiglia lo condurrà -in una drammatica escalation- dalle atrocità del più terribile gulag siberiano al turbolento sottobosco della malavita, per piombare poi in una Budapest messa a ferro e fuoco dalla sanguinosa rivolta ungherese. E in un inferno nel quale la redenzione è fragile come il vetro.

Il rapporto scomparso

Un malvivente trova sul sedile di una macchina un romanzo scritto dilettantisticamente da un poliziotto. È convinto che il libro sia un vero rapporto di polizia, con tanto di indizi e informazioni riservate. Si comporta quindi di conseguenza, dando vita a una complicata vicenda tutta basata su presupposti inventati, una commedia grottesca di straordinario fascino in cui tutti, a poco a poco, finiscono per cascare. Equivoco dopo equivoco, colpo di scena dopo colpo di scena, i contorni dei personaggi affiorano con il loro carico di potenza drammatica. Chi conosce a fondo Ed McBain sa che sotto lo specchio di una storia lineare c’è sempre qualcosa di più complesso e in questo caso il colpo da maestro è stoccato con leggerezza e polso sicuro. Ancora una volta viene confermata una tradizione decennale – quella dell’87° distretto – tra le più belle del romanzo poliziesco *procedural*.

Il rapitore

Il caso è sotto gli occhi dei media e delle autorità cittadine, in gergo si dice “un caso ad alta visibilità”. Sono stati rapiti in rapida successione tre ragazzi, tre rampolli di famiglie molto ricche di New York, che frequentavano scuole prestigiose e avevano una vita serena e normale. Finché qualcuno non l’ha interrotta brutalmente. I primi due infatti sono stati già restituiti alle famiglie dal misterioso e spietato rapitore. Morti. Nessuna richiesta di riscatto è mai stata inviata ai parenti: l’assassino ha scritto solo messaggi confusi, inneggianti a una fumosa giustizia sociale, ma nessuno riesce a capire il suo piano. Un caso molto difficile, che richiede tutta l’abilità del detective Michael Bennett, e che mette a dura prova il suo cuore di padre vedovo: le vittime, tutte giovanissime, gli ricordano la sua numerosa famiglia composta da dieci amatissimi figli adottivi. Ma quando da Washington interviene anche l’FBI, nella persona dell’affascinante agente Emily Parker, a complicarsi non sono solo le indagini, ma anche la vita sentimentale di Bennett…
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Rapine, assedi, battaglie. La guerra nel Medioevo

Pochi periodi storici hanno avuto un rapporto così quotidiano con la guerra come il Medioevo. Guerra di saccheggio, in cui distruggere e depredare il nemico era in cima ai pensieri di ogni soldato. Aldo Angelo Settia conduce il lettore sui campi di battaglia e ricostruisce la mentalità del soldato medioevale, la sua vita fatta di privazioni, di fame, di terrore della morte e delle mutilazioni. Un’indagine sugli aspetti più distintivi della guerra medievale che offre al lettore un contatto diretto con le fonti utilizzate, soprattutto quelle cronachistiche.
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Il rap spiegato ai bianchi

All’inizio degli anni Novanta, uno scrittore destinato a diventare autore di culto e un giovane avvocato di Boston, uniti da un insospettabile amore per il rap, si improvvisano critici musicali: da osservatori consapevolmente esterni (bianchi, benestanti, laureati) rispetto a un universo dichiaratamente settario, ne forniscono un’analisi originale, profonda e provocatoria, demolendo gli stereotipi della critica ufficiale e affrontando di petto gli aspetti più controversi dell’industria musicale, del potere politico, della questione razziale e il tema dei rapporti fra rap e cultura alta. Introduzione di Frankie hi.nrg.

Il ranch

Mary Stuart è oppressa dal senso di colpa per il suicidio del figlio; Tanya, star del rock, è in piena crisi con il marito proprio mentre la stampa scandalistica sta distruggendo la sua immagine; Zoe, medico specializzato nella cura dei malati di Aids, si è appena scoperta sieropositiva: le tre donne si incontrano, dopo vent’anni, in un ranch del Wyoming dove trascorrono due settimane dense di emozioni e di eventi destinati a cambiare per sempre le loro vite.
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Le ragioni del silenzio

Inghilterra, 1815/1822 – Un controverso caso giudiziario anima i circoli londinesi: Mary Winters, la giovane governante di Marcus Traywick, è accusata di tentato omicidio ai danni del padrone e, non essendoci testimoni, il verdetto della corte appare scontato. Il giorno del processo, però, il Duca di Vail si presenta in aula e dichiara che l’imputata è sua moglie e pertanto non perseguibile in quella sede. Il caso sembra risolto, ma Mary non può fare a meno di chiedersi come mai l’uomo che un tempo aveva amato con tutta se stessa si sia fatto vivo solo in quel momento.
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### Sinossi
Inghilterra, 1815/1822 – Un controverso caso giudiziario anima i circoli londinesi: Mary Winters, la giovane governante di Marcus Traywick, è accusata di tentato omicidio ai danni del padrone e, non essendoci testimoni, il verdetto della corte appare scontato. Il giorno del processo, però, il Duca di Vail si presenta in aula e dichiara che l’imputata è sua moglie e pertanto non perseguibile in quella sede. Il caso sembra risolto, ma Mary non può fare a meno di chiedersi come mai l’uomo che un tempo aveva amato con tutta se stessa si sia fatto vivo solo in quel momento.

Una ragione per uccidere

La detective della Omicidi Avery Black ha passato l’inferno. Un tempo un famoso avvocato difensore, è caduta in disgrazia dopo essere riuscita a far scagionare un brillante professore di Harvard, solo per vederlo uccidere di nuovo. Ha perso sua marito e sua figlia, e la sua vita è andata in pezzi attorno a lei.
Alla ricerca della redenzione, Avery ha cominciato un nuovo lavoro dall’altra parte della barricata. Lavorando con impegno ha fatto carriera ed è riuscita a diventare una detective della Omicidi, con grande disgusto dei suoi colleghi agenti, che ricordano ancora cosa ha fatto e per questo continuano a odiarla.
E tuttavia neanche loro possono negare la sua mente geniale, e quando uno sconvolgente serial killer terrorizza Boston, uccidendo ragazze di college elitari, è ad Avery che si rivolgono. È la sua occasione di dimostrare quanto vale, e di ottenere finalmente la redenzione che desidera. Ben presto però, scopre di ritrovarsi contro una mente brillante e audace quando la sua.
In un gioco psicologico del gatto e il topo, giovani donne muoiono lasciando misteriosi indizi, e la posta in gioco è sempre più alta. Una frenetica corsa contro il tempo guida Avery attraverso una serie di sconvolgenti e inaspettate rivelazioni, per culminare in un finale che neanche lei avrebbe potuto immaginare.
Un oscuro thriller psicologico di una suspense mozzafiato, UNA RAGIONE PER UCCIDERE segna il debutto di un’appassionante nuova serie, con un’amata nuova protagonista, che vi costringerà a girare una pagina dopo l’altra fino a notte inoltrata.

Una ragione per restare

EDIZIONE SPECIALE: CONTIENE UN ESTRATTO DI UNA RAGIONE PER VIVERE Un libro che ti legge nel cuore Come si fa a capire se è amore vero? Il nostro segreto universo trilogy Tutti a scuola conoscono il segreto di Emma Thomas. Il suo silenzio l’ha portata a un passo dalla morte, ma adesso è tutto finito e nessuno potrà più farle del male. Ora Emma può riprendere in mano la sua vita, circondata dall’affetto della sua grande amica Sara e dall’amore di Evan, che le è stato sempre accanto. Di notte però gli incubi non smettono di tormentarla, e quando sua madre torna a cercarla, Emma scopre che il passato non si può cancellare e che certe ferite sono indelebili. Solo una persona riesce a darle la tranquillità di cui ha bisogno: un ragazzo solitario e misterioso che sembra capirla meglio di tutti, più di quanto possa fare il suo amato Evan… Ai primi posti della classifica italiana Un racconto magico e travolgente sull’amore e il suo potere di cambiarci la vita ‘Meraviglioso. Un libro che ti prende e non ti lascia un attimo!’ ‘UAU! Ho iniziato a leggerlo nel pomeriggio e non ho smesso fino alle tre del mattino! Che dire? Sono senza respiro!’ ‘Questo libro mi ha stregato. Bello da togliere il fiato… Mi ha fatto ridere, piangere e sperare… Voglio il seguito!!’Rebecca DonovanHa studiato all’Università del Missouri e vive con suo figlio in una cittadina del Massachusetts. Una ragione per vivere è il terzo libro della straordinaria trilogia Il nostro segreto universo, bestseller negli Stati Uniti. Clamoroso successo del self-publishing, è stata poi pubblicata in 25 Paesi.

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