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La caccia

Tra il 1940 e il 1944, in Francia, fu deportato un ebreo su quattro. Pierre Brossard, come altri ufficiali filonazisti, combatte la sua personale guerra contro gli ebrei, accecato dall’odio. Estate del 1989: un vecchio dall’apparenza innocua attraversa il sud della Francia chiedendo ospitalità in monasteri e abbazie. Da più di quaranta anni Brossard, ricercato con l’accusa di crimini contro l’umanità, vive una lunga fuga dal proprio passato. Condannato a morte dai tribunali nel 1944 e poi graziato, Pierre ha goduto di amicizie influenti che tuttora lo aiutano, ma adesso qualcosa è cambiato: una sedicente organizzazione filoisraeliana è sulle sue tracce, e Brossard si trova improvvisamente al centro di una drammatica caccia all’uomo.
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Caccia finale: Davis & Green #3

Jaxon Davis è un agente dell’FBI, un passato tormentato alle spalle e un futuro incerto davanti ai propri passi. Solo una costante gli permette di respirare e godere della vita che ha scelto: Landon Green. Lui è la sua salvezza, l’anima capace di trasmettergli amore, felicità, sentimenti che lui ha creduto di non poter più sperimentare, e nonostante i problemi che si intersecano nella loro storia appena avviata, Jaxon sa che non esiste nessun altro in grado di farlo sentire così vivo. È per questo che, nel momento in cui il suo passato torna a chiedere il conto di una gioia appena conquistata, ogni fibra del suo universo si sgretola e rimbalza a terra, spargendosi in mille pezzi quasi impossibili da recuperare. Perché il killer a cui Jaxon dà la caccia da anni si è solo nascosto, ma non lo ha dimenticato. Dov’è Landon? Chi lo ha rapito? E chi si cela dietro Anonymus? Una vera corsa contro il tempo, una caccia finale che vi terrà con il fiato sospeso fino all’ultima pagina… Perché non è vero che la Terra gira intorno al sole, se questo smette di risplendere e scaldare un cuore spezzato.

La caccia al tesoro

Un torpore inerte ha invaso il commissariato di Vigàta: un tedio strascicato. Ammortisce pure il trallerallera di Catarella, che adesso incespica tra rebus e cruciverba. Montalbano legge un romanzo di Simenon, e distratto va sfogliando una vecchia annata della “Domenica del Corriere”: al telefono continua il dai e ridai querulo e molesto della suscettibile fidanzata, lontana sempre, lontanissima. Eppure un diversivo c’era stato. Due anziani bigotti, fratello e sorella, a furia di preterìe e giaculatorie, avevano rincappellato pazzia sopra pazzia. La loro demenza era arrivata al fanatismo delle armi. E la sceriffata santa aveva lasciato sul campo uno strumento di passioni tristi e appassite: una bambola gonfiabile, disfatta dall’uso; una di quelle pupazze maritabili che (diceva Gadda) tu le “basci, e ci piangi sopra, e speri icchè tu voi. E, fornito il bascio, te tu la disenfi e riforbisci e ripieghi e riponi, come una camiscia stirata”. Un’altra bambola gemella, ugualmente disfatta, ma data per cadavere di giovane seviziata, era stata trovata poi in un cassonetto della spazzatura, in via Brancati. Sembrò una stravaganza.

Il cabalista di Praga

978-88-541-3597-0
Praga 1600. La violenza sta per devastare la città. Solo un segreto millenario potrà salvarla.
Praga, 1600. I cristiani minacciano il ghetto della città, ne assediano le porte, tentano di entrare per metterlo a ferro e fuoco.
Gli ebrei sembrano impotenti di fronte al terribile eccidio che rischia di consumarsi. Persino l’imperatore Rodolfo II, che fino a poco tempo prima li aveva protetti, finge di non vedere quale massacro sta per abbattersi su di loro.
Solo l’intervento del MaHaRaL Judah Loew, il Gran Rabbino di Praga, sarà in grado di salvare la comunità ebraica. Grazie alla sua conoscenza della Cabala e al suo sapere esoterico, Judah riuscirà a creare dal fango un essere soprannaturale, dotato di una forza spaventosa e che risponde ciecamente al suo volere: il Golem.
A narrare la straordinaria storia del gigante d’argilla sarà David Gans, l’allievo prediletto del MaHaRaL. Sarà lui, diviso tra lo studio dei testi sacri e la passione per le scoperte scientifiche di Copernico e Galileo, tra la purezza della fede e la pulsione verso l’amore proibito per Eva, la nipote del MaHaRaL, a condurci in un passato così lontano nel tempo, ma dal fascino antico e misterioso.
Tra storia e leggenda, scienza e magia, un grande romanzo tradotto in Spagna, Portogallo, Polonia, Romania e Repubblica Ceca.

Cabala

Quando in un freddo pomeriggio invernale il principe Ludovico Ruspanti precipita, durante la celebrazione della Messa, dall’interno della cupola di San Pietro, per Aurelio Zen si apre tutta una serie di inquietanti interrogativi. Si tratta di un suicidio o di omicidio? Perché il principe si era rifugiato in Vaticano e perché era tenuto sotto sorveglianza? Le autorità vaticane premono perché il caso venga risolto al più presto con un verdetto di suicidio, ma, uno dopo l’altro, anche importanti testimoni vengono eliminati. Quale segreto si cela in Vaticano? E, soprattutto, cos’è e quali scopi si prefigge la Cabala, una società che ricorda da vicino la P2?
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C’era una volta…: fiabe

Le fiabe, scritte in una prosa svelta, semplificata al massimo, ricche di ritornelli, cadenze e cantilene rimangono forse l’opera piu felice del Capuana. Esse non nascono da un interesse per il patrimonio folkloristico siciliano e non vengono raccolte come documenti della psicologia popolare, ma nascono dall’invenzione.

(source: Bol.com)

C’era una volta in Italia

Torino, 18 febbraio 1861. La severa e ordinata città piemontese è invasa da una folla strabocchevole: signori in marsina e cilindro, militari in divisa, popolani, giornalisti, curiosi, uomini e donne accorsi ad assistere al battesimo del Regno d’Italia. Ad applaudire il discorso scritto da Cavour e pronunciato da Vittorio Emanuele II nell’aula del nuovo Parlamento ci sono seicentocinquanta fra deputati e senatori, tra i quali Alessandro Manzoni, il maestro Giuseppe Verdi, Massimo d’Azeglio e Garibaldi. E in mezzo a loro, assieme alle altre firme della stampa europea e dei giornali patriottici, c’è Antonio Caprarica, nelle vesti di inviato speciale, per raccontare l’atmosfera e le emozioni dei giorni dell’Unità. Come nasce l’Italia? Qual è il suo volto, mentre si affaccia sulla scena della Storia? E soprattutto, come vivono e cosa pensano i milioni di italiani che stanno diventando tali senza nemmeno saperlo? Spinto da queste curiosità, il giornalista si sposta lungo lo stivale. Lungo il viaggio gli incontri sono tanti: nobildonne che passano dai salotti agli ospedali da campo; uomini “di penna e d’azione” che lasciano gli studi e imbracciano i fucili e ragazze che si uniscono ai garibaldini. Il cronista raccoglie le loro vicende e le registra con la consueta vivacità, per comporre un quadro completo e veritiero dell’Italia nei suoi primissimi mesi di vita. Un racconto utile oggi che l’Italia compie centocinquant’anni, ma non ha più troppe certezze sui suoi prossimi compleanni. **

C’è un angelo accanto a te. Impara a riconoscere le presenze celesti nella tua vita e a comunicare con loro

Molte persone sostengono di essere entrate in contatto con gli angeli, creature di luce che, attraverso un linguaggio proprio, hanno comunicato con loro… Ma chi sono esattamente queste entità sovrannaturali che interagiscono con noi, che ci ispirano, ci danno conforto e si prendono cura di noi? In che modo si manifestano? Qual è il loro linguaggio? Forse anche noi abbiamo a portata di mano questa forza positiva, e non ne siamo consapevoli: come fare per scoprirne la presenza o coglierne il messaggio? Theresa Cheung, sensitiva, con un’esperienza pluridecennale nel paranormale, offre una risposta a codesti e a molti altri interrogativi. Grazie alle storie, alle testimonianze e ai consigli riportati, sarà possibile percepire l’esistenza di tali creature nella vita di tutti i giorni e interpretarne correttamente segnali e messaggi. Sia chi ha già sperimentato la presenza misteriosa e inspiegabile di un angelo sia chi, invece, si avvicina per la prima volta a questo mondo, tutti coloro che sono alla ricerca di nutrimento spirituale potranno fare tesoro di questa guida straordinaria per attrarre creature celesti nella propria vita. **

C’è chi dice di volerti bene

È scesa la sera su un giovedì di ottobre qualunque. In un seminterrato di Firenze si sente il rumore dei passi di otto paia di gambe femminili. Non sono lì per caso. Sono le “Innamorate Anonime”. Dipendenti da una spunta blu di Whatsapp, da un like di Facebook, da quella maledetta suoneria di un cellulare sempre muto. Ognuna di loro soffre per un amore sbagliato, mancato, rimpianto, mai vissuto. Ognuna di loro ha bisogno di guarire dal mal d’amore. Chi non ha mai desiderato qualcuno che avesse tutte le risposte giuste alle domande su una relazione amorosa? Che sapesse leggere tra le righe di una battuta ammiccante, come farsi desiderare, rispondere a tono a un messaggio ambiguo. Che sapesse quando è giusto crederci. E quando invece è meglio scappare a gambe levate senza voltarsi indietro. Caterina, Sveva, Giulia, Bianca e le altre quel qualcuno l’hanno trovato. È la massima esperta nel settore. Una laurea in psicologia, un master negli Stati Uniti, una sfilza di conferenze tutte sold out. La loro dottoressa è una love coach e per lei l’amore (ma anche un SMS) non ha segreti. Per questo ha istituito i giovedì di terapia di gruppo per le sue Innamorate anonime: per salvarle, per riportare la razionalità nei loro cuori infranti, per insegnare loro lo spirito di autoconservazione. Detto anche semplice buon senso. Ma è davvero possibile imparare l’amore dalle teorie?
Le otto donne (più una) hanno un’intera notte davanti per scoprirlo. E per scoprire la verità su sé stesse e anche sulla dottoressa…
I punti di vista di Sara Gazzini, detta “La Gazza” sui social network, sono i più condivisi del web. Pagine di risate, lacrime, divertimento puro. Ogni giorno centinaia di persone le scrivono per chiederle consigli sull’amore. Ed è per questo che ha deciso di scrivere C’è chi dice di volerti bene, che è un po’ come lei: ironico, agrodolce, scoppiettante, ma, più di tutto, tremendamente vero.
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### Sinossi
È scesa la sera su un giovedì di ottobre qualunque. In un seminterrato di Firenze si sente il rumore dei passi di otto paia di gambe femminili. Non sono lì per caso. Sono le “Innamorate Anonime”. Dipendenti da una spunta blu di Whatsapp, da un like di Facebook, da quella maledetta suoneria di un cellulare sempre muto. Ognuna di loro soffre per un amore sbagliato, mancato, rimpianto, mai vissuto. Ognuna di loro ha bisogno di guarire dal mal d’amore. Chi non ha mai desiderato qualcuno che avesse tutte le risposte giuste alle domande su una relazione amorosa? Che sapesse leggere tra le righe di una battuta ammiccante, come farsi desiderare, rispondere a tono a un messaggio ambiguo. Che sapesse quando è giusto crederci. E quando invece è meglio scappare a gambe levate senza voltarsi indietro. Caterina, Sveva, Giulia, Bianca e le altre quel qualcuno l’hanno trovato. È la massima esperta nel settore. Una laurea in psicologia, un master negli Stati Uniti, una sfilza di conferenze tutte sold out. La loro dottoressa è una love coach e per lei l’amore (ma anche un SMS) non ha segreti. Per questo ha istituito i giovedì di terapia di gruppo per le sue Innamorate anonime: per salvarle, per riportare la razionalità nei loro cuori infranti, per insegnare loro lo spirito di autoconservazione. Detto anche semplice buon senso. Ma è davvero possibile imparare l’amore dalle teorie?
Le otto donne (più una) hanno un’intera notte davanti per scoprirlo. E per scoprire la verità su sé stesse e anche sulla dottoressa…
I punti di vista di Sara Gazzini, detta “La Gazza” sui social network, sono i più condivisi del web. Pagine di risate, lacrime, divertimento puro. Ogni giorno centinaia di persone le scrivono per chiederle consigli sull’amore. Ed è per questo che ha deciso di scrivere C’è chi dice di volerti bene, che è un po’ come lei: ironico, agrodolce, scoppiettante, ma, più di tutto, tremendamente vero.

C’è chi dice amore

Dall’autrice bestseller di Non lasciarmi andare e Con te sarà per sempre Bestseller in Italia 1 milioni di lettori Stelle Cadenti Series Nova Reed non può dimenticare Quinton Carter, il ragazzo dagli occhi color miele che le ha fatto capire che deve aspirare a qualcosa di più della sua vuota vita. Il dolore che lui prova è così simile al suo, ma mentre Nova è riuscita a venire a patti con il passato, Quinton è da qualche parte, là fuori, che sta sprofondando. Ma la ragazza è determinata a trovarlo per cercare di aiutarlo prima che sia troppo tardi. Nova è stata al centro dei suoi sogni per quasi un anno, ma Quinton non ha mai pensato che una ragazza dolce e gentile come lei potesse davvero decidere di prendersi cura di uno come lui. È convinto di dover pagare per quello che ha fatto in passato e di meritarsi una vita buia ed estrema, dove non ci può essere posto per Nova. Ma lei lo ha seguito a Las Vegas, e sarà difficilissimo convincerla a stargli lontana, perché Nova si è messa in mente di volerlo salvare e non ha alcuna intenzione di andarsene… Un’indimenticabile storia d’amore Il secondo episodio della nuova appassionante serie delle stelle cadenti Come puoi salvare qualcuno che non vuole essere salvato? «Non il solito rosa» «Intenso, emozionante, una storia di amore e di salvezza» «Bellissimo e tragico, una lettura magnifica.» «Impossibile non farsi coinvolgere da tanto amore.» Jessica Sorensenè autrice di romanzi che, originariamente autopubblicati, sono diventati casi editoriali e hanno scalato le classifiche internazionali. La Newton Compton ha già pubblicato The Secret Series e la Trilogia delle coincidenze conquistando centinaia di migliaia di lettori anche in Italia. C’è chi dice amore è il secondo capitolo della Trilogia delle Stelle cadenti, di cui la Newton Compton ha già pubblicato il primo libro, L’amore verrà. L’autrice vive con il marito e i tre figli tra le montagne innevate del Wyoming.

La bustina di Minerva

“La bustina di Minerva” è una rubrica iniziata sull’ultima pagina dell'”Espresso” nel marzo del 1985 e continuata con regolarità settimanale sino al marzo 1998, quando è diventata quindicinale. Ora le “Bustine” sono state selezionate e raccolte in questo libro. Si spazia da riflessioni sul mondo contemporaneo, alla società italiana, alla stampa, al destino del libro nell’era di Internet, sino ad alcune caute previsioni sul terzo Millennio e a una serie di “divertimenti” o raccontini. La raccolta dà il senso alla rubrica che, come vuole il titolo, intendeva raccogliere quegli appunti occasionali e spesso extravaganti che talora si annotano nella parte interna di quelle bustine di fiammiferi che si chiamano appunto Minerva.

La bussola d’oro. Queste oscure materie

“‘La bussola d’oro’ è il primo romanzo della trilogia ‘Queste oscure materie’. Quando apparve nel 1995 riscosse immediatamente un enorme successo di pubblico e critica: la ricchezza dello stile, la profondità dei temi, la bellezza dei personaggi e soprattutto la vastità di un immaginario che coniuga il romanzo d’avventura e di formazione con i quesiti fondamentali della nostra filosofia (il destino e il libero arbitrio, il caso e la necessità) ne fecero un caposaldo della letteratura per ragazzi, letto e discusso anche dagli adulti, da critici letterari, da scrittori d’eccezione. Oggi La bussola d’oro è un classico che va ben oltre il genere e la definizione di fantasy. Lyra è un’eroina, sventata e intrepida, intelligente e curiosa, in grado, con le sue risorse di ragazzina, di decifrare la verità dietro le macchinazioni dei potenti e di varcare il confine tra realtà e mondi diversi. I daimon – forme viventi dell’animo umano – gli orsi corazzati, le streghe sono personaggi icastici e indimenticabili, e l’universo creato da Pullman sfida la nostra immaginazione e stimola il desiderio di riflettere, confrontarci, capire.” Età di lettura: da 12 anni.

Una burla riuscita

Una burla riuscita è il titolo di una breve opera letteraria pubblicata nel 1926 da Italo Svevo.
In questo libro è narrata la storia di Mario Samigli (pseudonimo con il quale lo stesso Svevo firmò numerosi articoli apparsi sull’Indipendente), un letterato deluso per i continui insuccessi, che riesce a riscattarsi grazie ad un improvviso successo negli affari, che compensa le delusioni letterarie.
Mario Samigli, impiegato con spiccate velleità artistiche e grande lettore e studioso di letteratura è autore di molte favole (per lo più imitazioni dai più grandi autori) e di un romanzo pubblicato quarant’anni prima. In un certo momento della sua vita, però, la situazione cambia grazie all’incontro con un tizio che si presenta come rappresentante di un editore tedesco interessato a pubblicare il romanzo. L’incontro è fonte di grande felicità per il protagonista al quale sembra stia per arrivare (anche se ormai piuttosto anziano) il momento della definitiva e inequivocabile consacrazione a scrittore: un riconoscimento del quale egli considerava degna la sua arte ma mai concretizzato.
Ma presto la storia si capovolge in dramma, alla scoperta che il suo improvviso successo non è stato altro che lo scherzo (una “burla” appunto) di un collega del protagonista, che lo vuole unicamente umiliare.
In quest’opera, seppur molto breve, è possibile riscontrare alcune specifiche tematiche, riconducibili poi alle medesime su cui si fonda l’intera opera Sveviana: esse sono principalmente la psicoanalisi dell’insoddisfazione, che prende corpo con i sogni e nei sogni del protagonista, tanto turbati e ansiosi quanto calma è la sua condotta da sveglio; l’amore dimostrato al protagonista dal fratello, tenuto ostaggio del dolore dalla malattia; il dramma della beffa, che, lontana dall’essere umoristica, è al contrario bassamente malevola.
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### Sinossi
Una burla riuscita è il titolo di una breve opera letteraria pubblicata nel 1926 da Italo Svevo.
In questo libro è narrata la storia di Mario Samigli (pseudonimo con il quale lo stesso Svevo firmò numerosi articoli apparsi sull’Indipendente), un letterato deluso per i continui insuccessi, che riesce a riscattarsi grazie ad un improvviso successo negli affari, che compensa le delusioni letterarie.
Mario Samigli, impiegato con spiccate velleità artistiche e grande lettore e studioso di letteratura è autore di molte favole (per lo più imitazioni dai più grandi autori) e di un romanzo pubblicato quarant’anni prima. In un certo momento della sua vita, però, la situazione cambia grazie all’incontro con un tizio che si presenta come rappresentante di un editore tedesco interessato a pubblicare il romanzo. L’incontro è fonte di grande felicità per il protagonista al quale sembra stia per arrivare (anche se ormai piuttosto anziano) il momento della definitiva e inequivocabile consacrazione a scrittore: un riconoscimento del quale egli considerava degna la sua arte ma mai concretizzato.
Ma presto la storia si capovolge in dramma, alla scoperta che il suo improvviso successo non è stato altro che lo scherzo (una “burla” appunto) di un collega del protagonista, che lo vuole unicamente umiliare.
In quest’opera, seppur molto breve, è possibile riscontrare alcune specifiche tematiche, riconducibili poi alle medesime su cui si fonda l’intera opera Sveviana: esse sono principalmente la psicoanalisi dell’insoddisfazione, che prende corpo con i sogni e nei sogni del protagonista, tanto turbati e ansiosi quanto calma è la sua condotta da sveglio; l’amore dimostrato al protagonista dal fratello, tenuto ostaggio del dolore dalla malattia; il dramma della beffa, che, lontana dall’essere umoristica, è al contrario bassamente malevola.

I buoni e i cattivi

Una società del futuro, sorretta da un severo ordine gerarchico controllato dai Professori, depositari del sapere rimasto. Vivono in villaggi fortificati, nei quali custodiscono gelosamente la pallida ombra di una civiltà razionale. Al di là dei loro campi ben coltivati si apre il regno del caos, dominato dai Barbari: nomadi razziatori, schiavi della superstizione, vittime del fato. Infine, a completare un mondo in cui natura e cultura combattono ferocemente per il predominio, gli esseri bestiali e menomati che tutti chiamano Quelli di Fuori, senza alcuna collocazione sociale.
Marianne è la figlia di un Professore e conduce un’esistenza noiosa e prevedibile, al riparo della sua bianca torre. Un giorno un Barbaro in pericolo di vita cambia per sempre il suo destino: Marianne fugge con lui, e precipita in uno straordinario e sconosciuto universo. Inizia cosí un viaggio nel paradiso delle passioni e nell’abisso della dignità violata, in un inferno di decastazione in cui risplendono violentissimi l’amore e la furia, la brutalità e la bellezza. In questo mondo Marianne cercherà di immaginare e realizzare la propria vita, il proprio – differente – futuro.

Buonanotte, dottor Cross: Un thriller con Alex Cross

Bookshots: una serie innovativa di romanzi originali ideata e realizzata dall’autore di thriller più venduto nel mondoVeloci. Avvincenti. Nuovi. Da leggere tutti d’un fiato.«Avresti dovuto rispondere alla prima chiamata. Adesso hai solo cinquantotto minuti per scoprire dove ho piazzato la bomba.» Una telefonata anonima svela la presenza di un ordigno esplosivo nel cuore di Washington. È uno scherzo crudele o una reale minaccia? Quando Alex Cross e sua moglie, Bree Stone, scoprono l’agghiacciante verità, potrebbe essere troppo tardi…

La buona terra

Universalmente considerato il capolavoro di Pearl S. Buck, La buona terra (1931) è il primo romanzo della trilogia The House of Earth, che narra le vicende della famiglia di Wang Lung, visceralmente attaccato alla sua terra, e dell’umile e rassegnata O-Lan, sua moglie. Il tema centrale è quello della vita patriarcale, legata a usanze secolari, del contadino cinese, per il quale la terra rappresentava tutto: il benessere, l’unione della famiglia, le tradizioni più sacre, le virtù delle generazioni passate e le speranze di quelle future. La buona terra è il libro che ha decretato la fama della Buck, che in questo romanzo descrive con sobrietà, potenza e un senso profondo e sottile di umanità un mondo di umili e oppressi. La sua scrittura, realistica e schiva, dal lessico scarno, ma capace di suscitare emozioni, affascina i lettori con la novità di un racconto che rivela un Paese fino allora sconosciuto, con la sua millenaria cultura, la sua antica miseria, la sua dignità, la sua poesia delle cose semplici.

(source: Bol.com)