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Giallo Zafferano – Secondi

Cucinare è raccontare una storia: quella della ricetta, delle infinite versioni elaborate in luoghi diversi e in momenti lontani, dei passaggi attraverso i quali è arrivata fino a chi la prepara. È una storia nella quale non credo ci debbano essere segreti, altrimenti si rischia che non ci sia più nessuno in grado di continuarla. GialloZafferano è il mio modo di raccontare quella storia: ho raccolto le migliori ricette di secondi piatti pescandole dal grande archivio che è diventato il mio blog e dalla mia creatività. Ci sono le mie preferite, i miei cavalli di battaglia, una decina di piatti “insospettabili” per stupire, tantissime idee per suscitare meraviglia e per preparare piatti espresso (ma da urlo), quelle che proprio non si può non cucinare una volta nella vita, le più ricercate dagli utenti e quelle che faranno impazzire i vostri bambini. Oltre, naturalmente, ai miei “segreti”: da madre di tre figlie posso dire senza incertezze che la cucina è bella se è condivisa, se il tavolo sul quale si mangia può accogliere tante persone, se è occasione di confronto e di ascolto. Tutto, con un paio di doverose eccezioni, è rigorosamente italiano: perché la nostra è la cucina più appassionante al mondo e perché, prima di partire per esplorare, vale la pena essere consapevoli dell’infinita varietà di possibilità, mescolanze, aromi, incroci e sapori che possiamo creare con gli ingredienti della nostra terra. Ogni ricetta dei secondi è stata preparata, fotografata e gioiosamente testata dalla redazione di GialloZafferano appositamente per questo libro, che amo e a cui mi sono dedicata come se fosse uno dei miei piatti: con amore, golosità, impegno e curiosità. Sbizzarritevi, poi scrivetemi e raccontatemi com’è andata.  Mi trovate su giallozafferano.it. Sonia Peronaci

Giallo Zafferano – Primi

Cucinare è raccontare una storia: quella della ricetta, delle infinite versioni elaborate in luoghi diversi e in momenti lontani, dei passaggi attraverso i quali è arrivata fino a chi la prepara. È una storia nella quale non credo ci debbano essere segreti, altrimenti si rischia che non ci sia più nessuno in grado di continuarla. GialloZafferano è il mio modo di raccontare quella storia: ho raccolto le migliori ricette di primi piatti pescandole dal grande archivio che è diventato il mio blog e dalla mia creatività. Ci sono le mie preferite, i miei cavalli di battaglia, una decina di piatti “insospettabili” per stupire, tantissime idee per suscitare meraviglia e per preparare piatti espresso (ma da urlo), quelle che proprio non si può non cucinare una volta nella vita, le più ricercate dagli utenti e quelle che faranno impazzire i vostri bambini. Oltre, naturalmente, ai miei “segreti”: da madre di tre figlie posso dire senza incertezze che la cucina è bella se è condivisa, se il tavolo sul quale si mangia può accogliere tante persone, se è occasione di confronto e di ascolto. Tutto, con un paio di doverose eccezioni, è rigorosamente italiano: perché la nostra è la cucina più appassionante al mondo e perché, prima di partire per esplorare, vale la pena essere consapevoli dell’infinita varietà di possibilità, mescolanze, aromi, incroci e sapori che possiamo creare con gli ingredienti della nostra terra. Ogni ricetta dei primi è stata preparata, fotografata e gioiosamente testata dalla redazione di GialloZafferano appositamente per questo libro, che amo e a cui mi sono dedicata come se fosse uno dei miei piatti: con amore, golosità, impegno e curiosità. Sbizzarritevi, poi scrivetemi e raccontatemi com’è andata.  Mi trovate su giallozafferano.it. Sonia Peronaci

Giallo Zafferano

Cucinare è raccontare una storia: quella della ricetta, delle infinite versioni elaborate in luoghi diversi e in momenti lontani, dei passaggi attraverso i quali è arrivata fino a chi la prepara. È una storia nella quale non credo ci debbano essere segreti, altrimenti si rischia che non ci sia più nessuno in grado di continuarla. GialloZafferano è il mio modo di raccontare quella storia: ho raccolto le migliori ricette di antipasti pescandole dal grande archivio che è diventato il mio blog e dalla mia creatività. Ci sono le mie preferite, i miei cavalli di battaglia, una decina di piatti ”insospettabili” per stupire, tantissime idee per suscitare meraviglia e per preparare piatti espresso (ma da urlo), quelle che proprio non si può non cucinare una volta nella vita, le più ricercate dagli utenti e quelle che faranno impazzire i vostri bambini. Oltre, naturalmente, ai miei ”segreti”: da madre di tre figlie posso dire senza incertezze che la cucina è bella se è condivisa, se il tavolo sul quale si mangia può accogliere tante persone, se è occasione di confronto e di ascolto. Tutto, con un paio di doverose eccezioni, è rigorosamente italiano: perché la nostra è la cucina più appassionante al mondo e perché, prima di partire per esplorare, vale la pena essere consapevoli dell’infinita varietà di possibilità, mescolanze, aromi, incroci e sapori che possiamo creare con gli ingredienti della nostra terra. Ogni ricetta degli antipasti è stata preparata, fotografata e gioiosamente testata dalla redazione di GialloZafferano appositamente per questo libro, che amo e a cui mi sono dedicata come se fosse uno dei miei piatti: con amore, golosità, impegno e curiosità. Sbizzarritevi, poi scrivetemi e raccontatemi com’è andata. Mi trovate su GialloZafferano. Sonia Peronaci
(source: Bol.com)

Ghost Night

Vanessa Loren non crede ai fantasmi. È tornata a South Bimini per scoprire la verità sul macabro delitto che due anni prima le ha sconvolto la vita e liberarsi così da quell’ossessione. Il documentario che l’affascinante Sean O’Hara sta girando sull’isola sembra essere l’occasione perfetta, ma quando una visione spettrale guida Vanessa fino a un antico medaglione e poi a un forziere che contiene un raccapricciante tesoro, entrambi iniziano a chiedersi se davvero esista una spiegazione razionale per tutto. E se l’attrazione che vibra tra loro sia soltanto il frutto di una reazione chimica o piuttosto il segno che esistono forze più potenti dell’uomo.

Ghiaccio nero

Sinossi

In un motel di periferia viene rinvenuto il cadavere di un poliziotto. Si è sparato alla testa con un fucile a canna doppia e ha lasciato un biglietto d’addio. Sembra un caso semplice, ma Harry Bosch, detective della divisione Hollywood a Los Angeles, non è convinto. Calexico Moore, il presunto suicida, stava indagando sul traffico di una nuova droga, il “ghiaccio nero”, e Bosch sapeva che non aveva alcun motivo di togliersi la vita. Deciso ad andare fino in fondo, Bosch si fa mandare in Messico per continuare l’indagine iniziata da Moore.

Gesù la Civetta, professore di provincia

Gli avvenimenti narrati sono tratti dalla vita stessa di Sartre e sono riportati, secondo le intenzioni dello scrittore, con sostanziale verità. Rimandano all’epoca in cui Sartre frequentava il liceo a La Rochelle, all’età di 13 anni Il narratore, Paul-Sartre, capita in una classe, dove il suo professore, soprannominato Gesù la Civetta, è vittima del baccano dei suoi allievi tra i quali è presente il figlio stesso. Paul, da parte sua, per farsi accettare dai suoi compagni, si trova costretto a partecipare, in prima persona, alle mascalzonate organizzate dai suoi compagni.
Francesco Mario Ausilio

«Passato dal romanzo di cappa e spada a un romanzo realista. Ho cominciato a fare Gesù la civetta in cui credevo ci fosse realismo, visto che in fondo, cambiando alcuni dettagli, raccontavo la storia di uno dei miei professori».
Jean-Paul Sartre

Gesù figlio dell’uomo

Pubblicato cinque anni dopo “Il Profeta”, nel 1928, “Gesù figlio dell’uomo” è un ritratto composito della figura di Cristo. Prendono la parola, in diversi monologhi, alcuni dei personaggi chiave del Vangelo, come Maria, Giovanni il Battista, Pietro, Ponzio Pilato, Giuda, e una serie di altre figure create da Gibran, come il logico Elmadan, il farmacista greco Filemone, Melachi l’astronomo… Ma tutti, discepoli o amici e nemici, parlano di Gesù a partire da loro stessi: l’oratore vede in lui la perfezione dell’oratoria, il medico il miglior medico, il poeta lo interpreta come il poeta supremo. L’ultimo a parlare è un uomo del Ventesimo secolo, che la critica identifica con lo stesso Gibran. Gesù, per Gibran, è soprattutto figlio dell’uomo e rappresenta il compimento e la realizzazione di ogni singolo uomo: la libertà, la pienezza, la passione dell’essere. Il rapporto tra “Il Profeta e Gesù figlio dell’uomo” appare così strettissimo: nello stile solenne e metaforico, mutuato dalle Sacre Scritture, nel messaggio spirituale e persino nelle illustrazioni che accompagnano i due testi. Dall’amatissimo autore del “Profeta”, una lettura ispirata di Gesù, riletto come vivente metafora dell’uomo contemporaneo.
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Un gesto, una parola, un silenzio

I MIGLIORI ROMANZI DI LIALA, LA REGINA DEL ROSA, FINALMENTE IN EBOOK.
Ivo Della Torre porge a Idilia Aldrovandi una rosa. Le dice una parola: «Amore». E le chiede conferma di ciò che lui teme: l’infedeltà della sua fidanzata, l’impetuosa Fabiana. Ma Idilia tace, perché l’ultima cosa che vorrebbe è ferire quell’uomo sensibile che adora. Idilia è una ragazza dolce e delicata, innamorata del superficiale Remigio. E la profonda intesa che nascerà tra lei e Ivo sarà preziosa nella vita di entrambi.

Un gesto può cambiare il mondo

La lezione di libertà di Nelson Mandela, i discorsi che hanno ispirato e acceso gli animi in tutto il mondo, riuniti in una raccolta che ripercorre, attraverso la sua viva voce, la vita di uno degli uomini più carismatici della nostra epoca. Le parole che restituiscono, meglio di qualsiasi biografia, il coraggio del giovane combattente che si ribellò agli schemi di una società profondamente razzista, la moderazione del leader che seppe condurre l’aspra lotta dei sudafricani verso la rivendicazione dei propri diritti e lo smantellamento dell’apartheid, l’autorevolezza e il prestigio del capo di Stato e del premio Nobel per la Pace. Una lettura diretta, senza mediazioni, dell’insegnamento che Mandela ha incarnato nel corso della sua esistenza, una rievocazione delle parole chiave che aiutano a comprendere le motivazioni del suo agire e la statura morale del suo esempio. Pagine che attraversano la storia e i suoi spettri, scandite dalle riflessioni sulle grandi questioni del nostro tempo, segnate dalle cicatrici di una lotta i cui successi, oggi, coincidono con le conquiste dell’intera umanità.
(source: Bol.com)

Gesta e opinioni del dottor Faustroll, patafisico

Con questo libro si rivelò al mondo, nell’anno 1911, la scienza delle scienze, che tutte le altre ingloba e vanifica: la patafisica, «scienza delle soluzioni immaginarie», che si prefigge di studiare le leggi che reggono le eccezioni (quindi, in modo più o meno evidente, tutto) e di spiegare l’universo supplementare al nostro. Suo araldo è il dottor Faustroll, «negromante moderno, mescolanza di uomo e di marionetta, di trasposizione mitica e di caricatura» (Sergio Solmi). Al pari di tanti eroi delle favole, il dottor Faustroll deve compiere un viaggio – e la sua imbarcazione si spingerà indifferentemente per terra, per mare o per le vie della città. Le varie «isole» a cui approda sono altrettante costellazioni sull’atlante celeste della décadence, come dire su quello che ancora oggi è il nostro cielo. Lì vegliano invisibili numi protettori, che rispondono volta a volta ai nomi di Lautréamont e di Bloy, di Mallarmé e di Gauguin, di Schwob e di Verne. E lì sentiremo risuonare l’inestinguibile riso patafisico, che si sovrappone a quello più antico di Rabelais, in quanto «coscienza viva di una dualità assurda e che salta agli occhi». In quanto tale, precisava Daumal, esso è «la sola espressione umana dell’identità dei contrari (e, cosa notevole, ne è l’espressione in una lingua universale)».

Gerusalemme liberata

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Ideale rappresentante dell’autunno del Rinascimento, la *Gerusalemme liberata* divenne ben presto uno tra i libri più letti e amati in tutta Europa.
Tasso seppe descrivere con il suo poema un mondo umano e narrativo chiaroscurale, ricco di una tensione mai completamente risolta tra etica e desiderio, tra doveri nei confronti di una giustizia superiore e umanissimi cedimenti alle debolezze. Nel contrasto allargato alle grandi forze del Cielo e dell’Inferno, la *Liberata* comunica un profondo senso di crisi attraverso tutto il racconto, lasciando sempre al lettore un indefinibile sentimento di incertezza.
Franco Tomasi nella sua introduzione analizza l’orizzonte ideologico e la genesi del poema. Il ricco commento scioglie ogni difficoltà testuale e mette in luce il fitto dialogo poetico con la tradizione epica e lirica di cui è tramato il poema.

Germogliano sempre i nocciòli: romanzo

Settantenne, ma ancora in ottima forma, il ricco banchiere parigino Francois Perret-Latour si è sposato tre volte e ha tre volte divorziato. Ora vive solo, da tranquillo celibe, in un lussuoso appartamento della Place Vendome. Benché possa considerarsi ancora discretamente felice, egli sente intorno a sé la stretta della solitudine e dell’indifferenza. Alcuni segni, proprio perché appartengono all’ordine naturale delle cose, lo avvertono che la corsa della sua vita verso la fine ha avuto una improvvisa accelerazione. L’atteggiamento più ovvio e ragionevole sarebbe quello di una rassegnata attesa… Ma la rassegnazione non è nella natura di Perret-Latour. Egli reagisce con vigore ed estro…

Gente che uccide

Sinossi

Quando una giovane donna, Grace Peltier, viene trovata morta, il padre e un ex senatore affidano le indagini a Charlie “Bird” Parker: non credono che si tratti di suicidio, come sostiene la polizia. Poco dopo, nel nord del Maine, si scoprono i resti dei membri di una setta religiosa scomparsa nel nulla quarant’anni prima e Parker si rende conto che i due casi sono collegati…