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Il giglio insanguinato

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Dopo la vittoria delle tre principesse di Ruwenda – Haramis, Kadiya e Anigel sul temibile Mago Orogastus, quest’ultimo è stato esiliato nell’inaccessibile Kimilion e là dovrebbe rimanere per sempre, pena un terribile sconvolgimento nel Mondo delle Tre Lune. Ma, dodici anni più tardi, L’Arcimaga Haramis viene a conoscenza della fuga dal Kimilion del Mago Portolanus e, temendo che si tratti di Orogastus, consulta il proprio talismano, il Cerchio dalle Tre Ali. Il talismano le rivela che Portolanus è in grado di spezzare i tre talismani dello Scettro del Potere e che le tre sorelle sono in grave pericolo. Ma lo è anche il futuro di Rowenda: Haramis lo capisce allorché il Giglio Nero del suo amuleto e di quelli delle sorelle sta diventando rosso, come il sangue…

I giganti di pietra

Wandrei, specialista d’un genere di fantascienza «vera », alla Lovecraft, riprende qui uno dei temi più cari al suo maestro: quello degli Old Ones, i giganteschi extraterrestri che popolarono un giorno la Terra e che hanno lasciato tra noi, in attesa di ritornare, delle mostruose sentinelle. Allo stesso incubo sono legate affascinanti e misteriose rovine, che costituiscono per gli archeologi altrettanti problemi non risolti: ma in realtà, da Stonehenge all’Isola di Pasqua, l’enigma da risolvere è uno solo.
Copertina di Karel Thole

I Giganti della Terra

Shane Evert è un collaborazionista: lavora per gli Aalaag, i nuovi padroni della Terra. Ma è anche un patriota, e sta preparandoil giorno della riscossa. Travestito da pellegrino, viaggia in un mondo allucinato e irriconoscibile per diffondere la parola d’ordine dell’insurrezione. Contro i colossi Aalaag e la titanica tecnologia che li sostiene, si scatena una guerriglia che presto sfocerà in uno scontro mortale. Una nuova odissea fantascientifica dell’autore del ciclo dei “Dorsai”.
Copertina di Marco Patrito

Il Giardino Segreto

IL GIARDINO SEGRETO by Frances Hodgson Burnett
Quali segreti si trovano dietro le porte a Misselthwaite Manor? Recentemente arrivato alla tenuta di suo zio, orfana Mary Lennox è viziato, malaticcio e certo che lei non piace vivere lì. Poi scopre che la porta ad arcuata in un giardino incolto, zitto, dopo la morte di sua zia, dieci anni prima. Mary inizia presto trasformandolo in una cosa di bellezza–ignaro che lei sta cambiando troppo.Ma Misselthwaite si nasconde un altro segreto, mary scopre una notte. Alta in una stanza buia, lontano dal resto della casa, si trova il suo giovane cugino, Colin, che crede di che essere un incurabile non valido, destinato a morire giovane. Sue bizze sono così spaventosi, nessuno può ragionare con lui. Se solo, Mary spera, lei può ottenere Colin ad amare il giardino segreto, come lei fa, sua magia funzionerà meraviglie su di lui.

Il giardino di pietra

È una calda giornata di giugno, Josefin Cederén cammina con la figlia Emily lungo la strada di un quartiere residenziale di Uppsala, quando improvvisamente una macchina le investe con violenza, uccidendole. Quello stesso giorno, scompare Sven-Erik Cederén, marito e padre delle due vittime, ora principale sospettato del duplice omicidio. Ma davvero si è trattato di un dramma privato? È possibile che un uomo arrivi ad annientare la propria famiglia? Alla guida delle indagini, Ann Lindell, trentacinque anni, da quindici all’anticrimine di Uppsala, non ne è del tutto convinta. C’è anche un’altra pista che si fa strada: Cederén potrebbe essere coinvolto in un clamoroso scandalo farmaceutico internazionale. Impegnata nelle ricerche con la determinazione che la distingue, Ann intanto sente sempre più forte il desiderio di una vita normale, ma proprio quando è convinta che le cose comincino a girare nel verso giusto, si trova improvvisamente davanti a una scelta decisiva che rimette tutto in discussione. Esponente di spicco della scuola del giallo svedese, Kjell Eriksson è stato il primo a fare di una donna la protagonista di una serie poliziesca di successo, ottenendo un riconoscimento da parte della polizia di Stoccolma per l’autenticità e l’impegno del suo racconto.

Il giardino dell’amore

Artemas Hunt, “maestro” di una società segreta, non è riuscito a salvare la propria amante da una morte violenta, e da cinque anni vive solo per vendicarsi. Madeline Reed Deveridge, soprannominata la “vedova malvagia”, è sospettata di aver ucciso il marito e ora teme per la propria vita. Ma sul conto di Artemas, Madeline sa un paio di cose che lui vorrebbe tenere assolutamente segrete e che lei minaccia di rivelare se non la aiuterà. Ghiotte notizie per la società londinese, che non solo distruggerebbero la sua reputazione ma vanificherebbero anche le sue possibilità di vendetta. E tutto ciò mentre Artemas e Madeline sono preda di una straordinaria attrazione, forse preludio del vero amore.

Il giardino degli orrori

Maxime Lisbonne, giornalista freelance di cronaca nera, sta seguendo il caso raccapricciante di Chateauroux, dove sono stati ritrovati i corpi di alcune bambine che il giardiniere di un istituto per giovani portatori di handicap avrebbe seviziato e ucciso. Rientrato a Parigi per seguire nuove piste, Maxime trova un messaggio di Vincent Tournaire, ex collega di cui da anni non aveva più notizie, che chiede di incontrarlo. Si tratta evidentemente di una questione della massima importanza, ma parlare con lui sarà impossibile: Tournaire viene assassinato. E quando un altro ex collega rimane vittima di un incidente, Maxime comincia a capire che il giardiniere di Chateauroux sembra solo la pedina di una rete criminale che sta prendendo di mira proprio lui…

Il giardino d’estate

Si erano incontrati alla vigilia dello scoppio della seconda guerra mondiale, a Leningrado. Si erano amati fra gli stenti, la desolazione e le bombe di un assedio terribile, con la speranza di poter vivere un giorno altrove, in pace. Ora, 20 anni più tardi, davanti a un incerto futuro, quell’amore è messo alla prova. Tatiana e Alexander si sono miracolosamente riuniti in America, la terra dove tutto è possibile, e contano di ricostruirsi una vita insieme. Ma si devono confrontare con le ferite, il dolore, le fatiche che si portano dietro. Nonostante abbiano un figlio meraviglioso, Anthony, si sentono estranei l’uno all’altra. Ex capitano dell’Armata Rossa, Alexander vive con disagio il clima di paura e di sospetto della Guerra Fredda e Tatiana non riesce a ritrovare con il suo Shura l’intimità di un tempo. E quando pensano di essersi definitivamente lasciati alle spalle gli incubi della guerra, ecco che i fantasmi del passato tornano a minacciarli: Anthony, in conflitto con i genitori, si arruola volontario in Vietnam e scompare. Il seguito del libro “Il cavaliere d’inverno” e di “Tatiana & Alexander” della stessa autrice.
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Il giardino che brucia

La splendida tenuta di Eleuthera, nell’isola caraibica di San Felice, appartiene da più di trecento anni a una turbolenta famiglia. In questo lussureggiante paradiso, in un intreccio di passioni ardenti, amori clandestini e violenza, si muovono i protagonisti di questo libro.

Il giardiniere tenace

Tessa Quayle, moglie di un diplomatico inglese appassionato di giardinaggio, viene trovata selvaggiamente uccisa sulle rive del lago Turkana in Kenya. Perché Tessa era là? Il suo omicidio è da legarsi alla sua ossessiva presenza in un ospedale di Nairobi, dove in circostanze misteriose una povera indigena aveva trovato la morte? Nel contemplare il corpo decomposto dal caldo della bellissima moglie, qualcosa si spezza nell’animo di Justin Quayle, un marito che solo ora inizia a scoprire che nulla sapeva di Tessa. Poco o nulla sapeva della sua militanza contro la violenza delle multinazionali in Africa, di un dossier improvvisamente scomparso, della sua amicizia con un dottore di colore: adesso però continuerà coraggiosamente lui l’impegno della moglie.

Il giardiniere notturno

Il corpo di Asa Johnson è nascosto tra i cespugli di un giardino pubblico. Già a un primo sguardo la causa della morte risulta essere un unico colpo di pistola alla testa, per il resto il suo corpo sembra non aver subito violenza. Questo è il macabro spettacolo che Dan Holiday, ex agente della polizia di Washington, si trova di fronte durante una passeggiata nel cuore della notte, fatta solo per schiarirsi le idee. Non può che essere una nuova vittima dell’assassino che vent’anni prima chiamavano “il giardiniere notturno”. Il suo modo di procedere era lo stesso: vittima minorenne, di colore, che veniva sodomizzata, freddata con un colpo di pistola e poi completamente ripulita, come per purificarla dalla violenza subita. C’era anche quel particolare inconfondibile: i ragazzi avevano tutti nomi palindromi. Holiday aveva lavorato al caso con T.C. Cook, la leggenda del dipartimento. Ora le loro vite sono completamente diverse. Dan ha lasciato la polizia e fa l’autista per ricchi uomini d’affari. Cook è in pensione da qualche anno, ma il fatto di non essere riuscito a mettere le mani su quello spietato serial killer ancora lo tortura. Dopo il ritrovamento del ragazzo i due si rimettono in contatto con Gus Ramone, il terzo uomo che si era occupato dell’indagine, che è ancora in polizia, e ricominciano da dove avevano lasciato. La loro è una corsa contro il tempo.

Giardiniere di uomini

Robert Sheckley e uno dei rarissimi (oggi più che mai) scrittori con i quali il lettore stabilisce, istintivamente, un rapporto personale, si potrebbe dire di amicizia. Ogni suo nuovo libro è come una visita. Ah, eccolo qui, si pensa prendendolo in mano, chissà cosa mi racconterà stavolta. Il cappello di Sheckley è inesauribile, la sua tecnica così perfezionata che gli permette di toccare qualsiasi tasto, far vibrare qualsiasi corda, con una frase, con una sola parola. In questa sua ultima antologia, si va dall’atroce patetismo del primo racconto, al pirandellismo di “Il padrone, il cameriere e il cliente”; dall’umorismo un po’ ribaldo di “Raddoppio” a quello psicologico di “Cipolle e carote”; dal semplicissimo, piattissimo e sferzante “Aspetti di Langranak”, alla infinita complicazione delle “Differenze immaginarie”. Un virtuosismo prodigioso al servizio di un grande favolista.
Indice:
Giardiniere di uomini (Plague circuit)
Raddoppio (The same to you doubled)
Cipolle e carote (Cordle to Onion to Carrot)
Il dottor Zombie e i suoi piccoli amici pelosi (Doctor Zombie and His Little Furry Friends)
Parola d’ordine (The Cruel Equations)
La grattatina (Starting from Scratch)
Lo Mnemone (The Mnemone)
Viaggio organizzato (Tripout)
Note sulla percezione delle differenze immaginarie (Notes on the Perception of Immaginary Differences)
Allucinazioni (Down the Digestive Tract and into the Cosmos with Mantra, Tantra, and Specklebang)
Il padrone, il cameriere e il cliente (Pas de Trois of the Chef and the Waiter and the Customer)
Aspetti di Langranak (Aspects of Langranak)
Sente qualcosa quando faccio così? (Can you Feel Anything When I Do This?)
L’ismaele innamorato (Ishmael in love,1970) di Robert Silvelberg
Copertina di Karel Thole

La giara e altre novelle per un anno

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Pirandello inizia a scrivere novelle alla fine dell’Ottocento, muovendo dai retaggi di un verismo di cui veniva disintegrando gli stessi presupposti teorici, e continua fino agli ultimi giorni di vita. Al progetto, rimasto incompiuto, di raccogliere la produzione breve in un corpus compatto di trecentosessantacinque racconti, le Novelle per un anno, Pirandello dedicò molte energie, testimoniando quanto questo genere letterario ben radicato nella tradizione italiana rappresentasse per lui un serbatoio prezioso di figure e di temi, un momento ineliminabile di confronto tra lo scrittore e i suoi ricorrenti fantasmi, calati nelle vesti di personaggi. Questo volume raccoglie trentaquattro novelle tra le più celebri e conosciute, da La patente a Ciàula scopre la Luna a Una giornata: copioni spesso di derivazione ancora ottocentesca nei loro temi narrativi, che offrono uno spaccato a tutto campo della società italiana del primo Novecento, ma che rimangono impressi soprattutto per il punto di vista, quello del “filosofo”, dell'”umorista”, dal quale fatti ordinari vengono osservati. Lo scarto, l’anomalia, l’emarginazione diventano la molla che permette il sovvertimento di quel “pantano della vita ordinaria” in cui annaspa l’anti-eroe pirandelliano, nel quale l’uomo del XXI secolo non può non riconoscersi.
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