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L’onore sopra ogni cosa

James Burton, noto e stimato argentiere di Philadelphia, ha una benda nera che gli copre l’occhio sinistro. Nei salotti buoni della città le donne sussurrano che sia rimasto sfregiato durante un duello, e James non fa nulla per mettere a tacere queste romantiche voci. Negli anni ha imparato a nascondere molti segreti. Nato in una grande casa coloniale nel Sud della Virginia, dall’unione illegittima tra Belle, una schiava mulatta, e Marshall Pyke, il giovane padrone della piantagione, James un giorno è stato accecato dall’ira e dalla disperazione. Ha impugnato un’arma e ha fatto fuoco contro Marshall, suo padre, che aveva deciso di venderlo come schiavo, sebbene avesse la pelle bianca come lui e fosse cresciuto nella casa padronale come uno dei Pyke. La fuga, senza rivolgere la parola a nessuno per il timore di essere scoperto, è durata a lungo. Fino al giorno in cui Jamie Pyke è diventato James Burton, gentiluomo di Filadelfia, invitato ai ricevimenti dell’aristocrazia della città, poiché ne conosce diligentemente le regole e poiché è un uomo attraente e di bell’aspetto, capace di conquistare il cuore di Caroline, la figlia del cinico Mr Cardon, un ricco esponente dell’industria del taglio e del trasporto del legno in Pennsylvania. Vent’anni, celando con cura due segreti che potrebbero condurlo alla forca: un omicidio e l’avere ‘il sangue dei negri’, come amano dire gli schiavisti. Vent’anni per lasciarsi alle spalle il passato e raggiungere una certa sicurezza. Ora però la paura, che non lo ha mai abbandonato, sta tornando a farsi sentire per James, come una pesante palla di piombo. Henry, un uomo di colore con cui ha esattamente da vent’anni un debito d’onore, ha bussato alla sua porta e gli ha chiesto di aiutarlo a ritrovare suo figlio, finito in mano ai negrieri. Difendere la propria sicurezza, a costo di venir meno alla parola data, oppure porre l’onore sopra ogni cosa? Questo è il dilemma che lacera Jamie Pyke, divenuto James Burton, noto e stimato argentiere di Philadelphia. Con una scrittura avvincente e dal ritmo serrato, che tiene con il fiato sospeso, Kathleen Grissom, già autrice del bestseller Il mondo di Belle, ci conduce nell’implacabile America sudista del 1830, dove il desiderio di riscatto e la lotta per la libertà animano i cuori dei coraggiosi e indimenticabili personaggi di questo romanzo. ”Una saga appassionante di schiavi in fuga nell’America del 1830. Si rimane senza fiato sino alla fine”. Kirkus Reviews ”Kathleen Grissom intreccia una storia drammatica e avvincente e riesce a catturare la tensione razziale dell’epoca. Un romanzo davvero stupendo”. Booklist ”La narrarzione di Kathleen Grissom è lirica e ricca di dettagli storici. Irresistibile” Publishers Weekly
(source: Bol.com)

L’onore d’Italia. El Alamein: così Mussolini mandò al massacro la meglio gioventù

Da settant’anni El Alamein è un grido che risuona nei cuori e nelle menti d’Italia. Per i ragazzi dell’Ariete, della Trento, della Folgore, della Trieste, della Littorio, della Bologna, della Brescia, della Pavia, del 4° e del 50° stormo d’assalto rappresentò l’appuntamento con un destino ingrato, da ciascuno onorato al meglio. A mandarli al massacro furono la sanguinaria follia del duce e il tradimento degli ammiragli: Mussolini, nel ’41 e nel ’42, preferì inviare undici divisioni e il meglio dell’artiglieria nel mattatoio sovietico anziché in Africa, dove avrebbero potuto cambiare il corso della guerra; i capi della Marina rivelarono agli inglesi le rotte dei trasporti verso Tripoli e Bengasi privando in tal modo l’armata italo-tedesca dei rifornimenti indispensabili per raggiungere il canale di Suez. Pur ignorati dalle ricostruzioni ufficiali, bersaglieri, para, fantaccini, genieri, aviatori scrissero pagine di memorabile abnegazione persino a dispetto del regime, che li aveva abbandonati nel deserto. E gli italiani non scapparono, non alzarono le mani, spesso morirono in silenzio nella loro buca. Gli stessi successi di Rommel furono frutto, finché il nemico non se ne accorse, di una straordinaria operazione di spionaggio condotta dal maggiore dei carabinieri Manfredi Talamo, in seguito fucilato alle Fosse Ardeatine. A El Alamein cominciò la presa di coscienza dei ragazzi della generazione sfortunata, che avrebbe indotto i sopravvissuti della Folgore ad arruolarsi con gli americani.
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L’onore d’Italia

Da settant’anni El Alamein è un grido che risuona nei cuori e nelle menti d’Italia. Per i ragazzi dell’Ariete, della Trento, della Folgore, della Trieste, della Littorio, della Bologna, della Brescia, della Pavia, del 4° e del 50° stormo d’assalto rappresentò l’appuntamento con un destino ingrato, da ciascuno onorato al meglio. A mandarli al massacro furono la sanguinaria follia del duce e il tradimento degli ammiragli: Mussolini, nel ’41 e nel ’42, preferì inviare undici divisioni e il meglio dell’artiglieria nel mattatoio sovietico anziché in Africa, dove avrebbero potuto cambiare il corso della guerra; i capi della Marina rivelarono agli inglesi le rotte dei trasporti verso Tripoli e Bengasi privando in tal modo l’armata italo-tedesca dei rifornimenti indispensabili per raggiungere il canale di Suez. Pur ignorati dalle ricostruzioni ufficiali, bersaglieri, parà, fantaccini, genieri, aviatori scrissero pagine di memorabile abnegazione persino a dispetto del regime, che li aveva abbandonati nel deserto. E gli italiani non scapparono, non alzarono le mani, spesso morirono in silenzio nella loro buca. Gli stessi successi di Rommel furono frutto, finché il nemico non se ne accorse, di una straordinaria operazione di spionaggio condotta dal maggiore dei carabinieri Manfredi Talamo, in seguito fucilato alle Fosse Ardeatine. A El Alamein cominciò la presa di coscienza dei ragazzi della generazione sfortunata, che avrebbe poi indotto gran parte dei pochi sopravvissuti della Folgore ad arruolarsi, dopo l’8 settembre, con gli anglo-americani.
(source: Bol.com)

Onorate società. L’ascesa della mafia, della camorra e della ‘ndrangheta

"Nel corso dell'ultimo secolo e mezzo la polizia, i magistrati, i politici, gli opinion makers e perfino i semplici cittadini hanno avuto accesso a un'incredibile quantità di informazioni sul problema della mafia. Gli italiani si sono indignati per la violenza della criminalità organizzata e per le collusioni fra una parte della classe politica e i boss. Il risultato è stato che il dramma della mafia spesso si è dispiegato sotto la luce dei riflettori, diventando un evento mediatico. Ma l'Italia; ha mostrato grande ingegnosità anche nel trovare ragioni per guardare da un'altra parte o per non fare niente. La storia delle mafie italiane, dunque, non è solo un giallo in cui bisogna cercare il colpevole, ma anche un giallo in cui bisogna cercare chi sapeva. E soprattutto, cercare di capire perché diamine chi sapeva non ha fatto nulla". Con le stesse qualità del suo libro precedente, il rigore analitico dello storico combinato al racconto del romanziere, John Dickie affronta contemporaneamente la camorra napoletana, la mafia siciliana e la 'ndrangheta calabrese, le cui origini sono tutte e tre riconducibili alla nascita dello Stato italiano.

Omicidio d’inverno (Italian Edition)

Intelligente e ambizioso, l’agente speciale Adam Darling è in procinto di ottenere il successo professionale che desidera, quando un fatale errore nella gestione di un caso di alto profilo porta alla morte di un innocente, infrangendo i suoi sogni di gloria.
Ora Adam ha un nuovo compagno, un nuovo caso e l’opportunità di ricominciare da zero dando la caccia a un astuto e brutale serial killer in un remoto villaggio tra le montagne dell’Oregon.
Il vicesceriffo Robert Haskell potrà anche sembrare tranquillo e flemmatico, ma è un poliziotto tenace ed efficiente, e non è affatto contento di trovarsi i federali tra i piedi, anche se uno degli agenti è arguto, attraente e probabilmente gay. Ma il rinvenimento di un corpo martoriato nel museo locale dedicato ai nativi d’America è al di fuori della portata del Dipartimento di polizia di una piccola città. Del resto, anche il glaciale e rigido Adam Darling è al di fuori della portata di Rob, ma il giovane vicesceriffo non è tipo da gettare la spugna senza prima aver tentato il tutto per tutto.
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Omicidio alla Stazione Centrale

Sembra un semplice incidente d’auto, quello in cui viene coinvolto Giampiero Colombo lungo le rive del lago di Como, ma non è così. Qualcuno gli ha sparato e tocca al commissario Stefania Valenti capire il perché. L’indagine si rivela difficile fin da subito, non solo perché la vittima è in coma, ma perché i suoi documenti sono falsi. E la Valenti dovrà spingersi più lontano, anche nel tempo. La storia del sedicente Colombo comincia infatti nella Milano degli anni Ottanta, in cui l’ambiguo bar Metropolis vede passare affaristi, milionari, faccendieri; e oggi allunga i suoi tentacoli verso la Svizzera e i traffici frontalieri da una parte e verso l’Expo e i suoi scandali dall’altra. E quella “semplice” sparatoria si rivela la punta dell’iceberg di un intrigo internazionale, mentre per Stefania ai pericoli e alla corsa contro il tempo vanno ad aggiungersi i problemi di cuore…

Un omicidio alla fine del mondo

Il detective Hank Palace è un poliziotto ostinato. Il più ostinato di tutti, a quanto pare. Anche adesso che la Terra è in rotta di collisione con un asteroide che, tempo sei mesi, la distruggerà completamente, Hank non rinuncia a fare il suo dovere. Così, davanti a quello che a prima vista sembra l’ennesimo caso di suicidio a Concord, nel New Hampshire – perché ognuno, di fronte alla fine del mondo, reagisce a modo suo -, il detective decide che vale la pena saperne di più. E ben presto scoprirà che sì, c’è ancora gente che ha voglia di ammazzare anche in un mondo in cui tutto sembra finito. Un mondo in cui i mercati finanziari sono da tempo crollati, la maggior parte delle persone non va neanche più a lavorare, gli ospedali hanno smesso di funzionare, non si comprano né vendono case, non si celebrano più matrimoni. Molti passano le loro giornate a pregare qualunque dio gli venga in mente. Altri si dedicano al sesso, che in fondo non è mai troppo. E il Dipartimento di Polizia di Concord può contare su un solo uomo: perché per Hank Palace vale ancora la pena di compiere il proprio dovere. Con senso della suspense, Ben Winters crea un mondo assolutamente credibile, in cui tutti sono di fronte alla domanda straziante: cosa faremmo se i nostri giorni su questo pianeta fossero davvero contati?
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Gli omicidi della sirena: L’arte di uccidere – libro I

L’agente speciale Jason West, distaccato dalla squadra Crimini artistici, viene mandato ad affiancare temporaneamente – e disgraziatamente – il leggendario Sam Kennedy quando si scopre che il caso più famoso di Kennedy, conclusosi con la cattura e la condanna di un serial killer conosciuto come il Cacciatore, potrebbe essere stato invece un fallimento disastroso.
Il Cacciatore è ancora là fuori… e gli omicidi sono ripresi.
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### Sinossi
L’agente speciale Jason West, distaccato dalla squadra Crimini artistici, viene mandato ad affiancare temporaneamente – e disgraziatamente – il leggendario Sam Kennedy quando si scopre che il caso più famoso di Kennedy, conclusosi con la cattura e la condanna di un serial killer conosciuto come il Cacciatore, potrebbe essere stato invece un fallimento disastroso.
Il Cacciatore è ancora là fuori… e gli omicidi sono ripresi.

Ombre su new york

New York, 1902. Non sarà facile questa volta mantenere una mente lucida e analitica per l’investigatrice privata Francesca Cahill. È stata infatti trovata morta, brutalmente accoltellata, l’affascinante Daisy Jones, prostituta d’alto bordo ed ex amante di Calder Hart, fidanzato di Francesca. Seguire le tracce come un segugio sembra portare le indagini proprio alla porta di Calder, gli indizi puntano tutti su di lui, ma Francesca non si dà per vinta. Nonostante le pressioni della famiglia, la rottura del fidanzamento da parte di Hart, che vuole in questo modo tenerla lontano dallo scandalo, la tenace giovane investigatrice è determinata a scavare nel torbido per portare alla luce la verità. Segreti, bugie e un inconfessabile passato mettono la vittima al centro di un quadro inimmaginabile.
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Ombre fatali

Nessuno ama i lunedì mattina, ma per Adrien English, libraio e aspirante giallista, la giornata si trasforma in un autentico incubo quando due investigatori della omicidi bussano alla sua porta per informarlo che Robert, suo impiegato e amico dai tempi del liceo, è stato trovato accoltellato in un vicolo.

Incredulo e sconvolto, Adrien si troverà a fare i conti con un cuore malandato, i sospetti della polizia, le attenzioni ossessive e inquietanti di uno stalker che potrebbe anche essere l’assassino di Robert, e Jake Riordan, il ruvido ma attraente detective assegnato al caso.

Riuscirà Adrien a trovare il vero colpevole senza mettere a repentaglio la sua vita… e il suo cuore?
(source: Bol.com)

L’ombra della ghigliottina

Mentre Parigi è insanguinata dalla Rivoluzione, Célie Laurent viene coinvolta nei piani del suo padrone, il mercante Bernaue, intenzionato a liberare il re prima che venga ghigliottinato. La ragazza è innamorata di Georges, un aristocratico costretto a nascondersi in una soffitta, ma i complotti di Bernaue e il suo inspiegabile assassinio rischiano di mettere in pericolo i due giovani. Starà al cittadino Menou, integerrimo funzionario della Guardia Nazionale, scoprire la verità senza distruggere la vita di tutte le persone coinvolte.
Un mystery spettacolare, nell’affascinante cornice della Rivoluzione francese, per la più amata autrice di gialli storici.

L’ombra del vento

A Barcellona, una mattina d’estate del 1945 il proprietario di un negozio di libri usati conduce il figlio undicenne, Daniel, al Cimitero dei Libri Dimenticati, un luogo segreto dove vengono sottratti all’oblio migliaia di volumi di cui il tempo ha cancellato il ricordo.
E qui Daniel entra in possesso di un libro maledetto che cambierà il corso della sua vita, introducendolo in un mondo di misteri e intrighi legato alla figura di Julián Carax, l’autore di quel libro. Daniel ne rimane folgorato, mentre dal passato iniziano a emergere storie di passioni illecite, di amori impossibili, di amicizie e lealtà assolute, di follia omicida e di un macabro segreto custodito in una villa abbandonata. Una storia in cui Daniel ritrova a poco a poco inquietanti paralleli con la sua vita.
Uscito in sordina in Spagna nel 2001, L’ombra del vento è divenuto un incredibile successo grazie al solo tam-tam dei lettori. L’esordio sulla scena internazionale di uno straordinario narratore.

(source: Bol.com)

L’Ombra Del Leone

Dopo essere sfuggito per miracolo a un incendio che devasta il Museo di Cultura Greco-Romana di Copenhagen, Cotton Malone viene a sapere dall’eccentrico proprietario del museo che quell’incidente è servito da copertura per il furto di un’antica moneta greca: secondo la leggenda, infatti, esistono otto decadracme che, se affiancate, mostrano la soluzione del “Rebus di Tolomeo”, un enigma che indica l’ubicazione della tomba di Alessandro Magno… Nel frattempo, a Samarcanda, il primo ministro della Federazione Centroasiatica – una nuova nazione nata dalla fusione di alcune ex repubbliche sovietiche – è in attesa di sapere se i suoi uomini si sono impossessati della moneta conservata a Copenhagen: quell’oggetto può assicurare una fonte di potere politico e militare inimmaginabile… Per risolvere uno dei più grandi enigmi dell’antichità e sventare una guerra batteriologica in Medio Oriente, Cotton Malone dovrà ricostruire la storia delle monete e scoprire cosa nasconde la tomba di Alessandro Magno. Un mistero intricato e sfuggente, che ha come protagonista Venezia: la chiave del segreto infatti si cela nella cripta della basilica di San Marco…

Oltre Ogni Confine

Giulia, diciassettenne bresciana, esce da scuola disperata perché il suo ragazzo l’ha lasciata e non vede il SUV che la investe in pieno. Si risveglia in ospedale dove, dall’alto, scorge il suo corpo disteso sul lettino e comprende di essere morta. In preda al panico, comincia a vagare per la città, in forma incorporea, chiedendosi per quale motivo si trova ancora qui. Ben presto conosce Kevin, diciannovenne malato terminale di cancro, l’unica persona al mondo in grado di vederla, sentirla e toccarla. Per questo, comprende che è lui la sua “missione”, quindi decide di restare per accompagnarlo fino alla fine. Tra i due nasce dapprima una tenera amicizia, poi un amore travolgente e impossibile.
Eravamo seduti in mezzo all’erba, dove spuntavano delle deliziose violette profumate.
Volevo afferrarne una, ma le mie mani le passavano attraverso. Kevin la colse e cercò di appuntarmela nei capelli, ma quando la lasciò andare la violetta cadde per terra.
“Scusa… dimenticavo che sei incorporea”, commentò.
“Talmente incorporea che ho voglia di abbracciarti, per essere sicuro di riuscirci”.
E mi attirò a sé, stringendomi fra le sue braccia. Per qualche istante mi mancò il fiato. Mi rovesciò sull’erba e si distese sopra di me. Sentivo il cuore battere talmente forte che mi sembrava persino che facesse rumore.
Kevin sorrideva, dolcissimo.
“Vorrei averti conosciuta in un altro momento, in un altro modo”, sussurrò.
“Anch’io lo vorrei”.
Ci guardammo in silenzio per qualche istante, poi si rialzò e mi porse la mano, per aiutarmi. Lo slancio fu talmente forte nell’alzarmi, che finii di nuovo tra le sue braccia.
“Dimmi che esisti davvero, Giulia, che non sei solo un frutto della mia immaginazione!”
“Non sono frutto della tua immaginazione… ma non ti posso dire di esistere, non più, purtroppo”.
Piena di energia, come se mi fossi ricaricata completamente, mi avvicinai alla finestra aperta. Quello che vidi mi riempì di gioia e di meraviglia: un’alba radiosa s’insinuava tiepida, con pennellate rosee sul fondo ancora blu del cielo. Il profumo della notte lasciava il posto alla frescura del mattino, umido di rugiada e allietato da canti d’uccelli.
Per quanto tempo ancora avrei potuto godere di quello spettacolo? Non osai rispondere. Non volevo lasciarmi vincere dalla tristezza, in una giornata così bella. Il paesaggio andava pian piano rischiarandosi, finché uno sprazzo di luce sfolgorante accarezzò la linea scura dell’orizzonte. Sentii le braccia di Kevin stringermi la vita. Si era alzato senza che me ne fossi accorta, mi era giunto alle spalle e mi stava abbracciando. Le sue labbra si avvicinarono al mio orecchio e, parafrasando una frase di Shakespeare che avevamo sentito a teatro, sussurrò: “Lì c’è l’Oriente, e Giulia è il sole”.
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### Sinossi
Giulia, diciassettenne bresciana, esce da scuola disperata perché il suo ragazzo l’ha lasciata e non vede il SUV che la investe in pieno. Si risveglia in ospedale dove, dall’alto, scorge il suo corpo disteso sul lettino e comprende di essere morta. In preda al panico, comincia a vagare per la città, in forma incorporea, chiedendosi per quale motivo si trova ancora qui. Ben presto conosce Kevin, diciannovenne malato terminale di cancro, l’unica persona al mondo in grado di vederla, sentirla e toccarla. Per questo, comprende che è lui la sua “missione”, quindi decide di restare per accompagnarlo fino alla fine. Tra i due nasce dapprima una tenera amicizia, poi un amore travolgente e impossibile.
Eravamo seduti in mezzo all’erba, dove spuntavano delle deliziose violette profumate.
Volevo afferrarne una, ma le mie mani le passavano attraverso. Kevin la colse e cercò di appuntarmela nei capelli, ma quando la lasciò andare la violetta cadde per terra.
“Scusa… dimenticavo che sei incorporea”, commentò.
“Talmente incorporea che ho voglia di abbracciarti, per essere sicuro di riuscirci”.
E mi attirò a sé, stringendomi fra le sue braccia. Per qualche istante mi mancò il fiato. Mi rovesciò sull’erba e si distese sopra di me. Sentivo il cuore battere talmente forte che mi sembrava persino che facesse rumore.
Kevin sorrideva, dolcissimo.
“Vorrei averti conosciuta in un altro momento, in un altro modo”, sussurrò.
“Anch’io lo vorrei”.
Ci guardammo in silenzio per qualche istante, poi si rialzò e mi porse la mano, per aiutarmi. Lo slancio fu talmente forte nell’alzarmi, che finii di nuovo tra le sue braccia.
“Dimmi che esisti davvero, Giulia, che non sei solo un frutto della mia immaginazione!”
“Non sono frutto della tua immaginazione… ma non ti posso dire di esistere, non più, purtroppo”.
Piena di energia, come se mi fossi ricaricata completamente, mi avvicinai alla finestra aperta. Quello che vidi mi riempì di gioia e di meraviglia: un’alba radiosa s’insinuava tiepida, con pennellate rosee sul fondo ancora blu del cielo. Il profumo della notte lasciava il posto alla frescura del mattino, umido di rugiada e allietato da canti d’uccelli.
Per quanto tempo ancora avrei potuto godere di quello spettacolo? Non osai rispondere. Non volevo lasciarmi vincere dalla tristezza, in una giornata così bella. Il paesaggio andava pian piano rischiarandosi, finché uno sprazzo di luce sfolgorante accarezzò la linea scura dell’orizzonte. Sentii le braccia di Kevin stringermi la vita. Si era alzato senza che me ne fossi accorta, mi era giunto alle spalle e mi stava abbracciando. Le sue labbra si avvicinarono al mio orecchio e, parafrasando una frase di Shakespeare che avevamo sentito a teatro, sussurrò: “Lì c’è l’Oriente, e Giulia è il sole”.
### L’autore
Elena Ungini nasce a Cremona il 17 settembre 1970. Abita in campagna e ama gli animali. Ha pubblicato un fantasy per ragazzi, L’Eletta, e “L’inferno dietro le sbarre”, la vera storia di un omicidio suicidio avvenuto a Cremona e mai risolto.

Oltre noi l’infinito

Dall’autrice di Oltre le regole The Tattoo Series Il romanzo che ha scandalizzato l’America Con i suoi pantaloni di pelle aderenti, un profilo tagliente e un’aria misteriosa, Jet Keller è il protagonista delle fantasie più sfrenate di ogni ragazza. Ayden Cross è cresciuta accanto a tipi poco raccomandabili e di certo non ha intenzione di farsi abbindolare dagli occhi scuri e ipnotici di Jet. Ha paura di bruciarsi, ma, nonostante tutto, anche solo essere sfiorata da lui la accende. Jet non riesce a resistere alle gambe chilometriche di Ayden, infilate in quegli stivali da cowboy, che sembrano sfidarlo. Eppure, più gli sembra di esserle vicino, tanto più è forte la sensazione di non conoscerla. E nel momento in cui capirà di volerla a qualsiasi costo, dovrà fare i conti con qualcuno che ha un’idea di relazione completamente diversa dalla sua. La fiamma iniziale lascerà il posto a un amore duraturo, o consumerà i loro sogni lasciando solo cenere? La serie più romantica e hot del momento Uno scandaloso successo internazionale Due anime magnetiche Due vite che si incrociano. Una storia d’amore, lussuria e desiderio. «F.E.N.O.M.E.N.A.L.E!» «Un romanzo perfetto!» «Dovete farne un film!» Jay CrownoverVive in Colorado. Ama i tatuaggi e l’arte di modificare il corpo e cerca di fare in modo che la sua scrittura sia permeata da tutto ciò che vede. Le piace leggere, soprattutto storie che la coinvolgano e appassionino; naturalmente, se c’è un bad boy bello e tatuato è sempre meglio. La Newton Compton ha pubblicato Oltre le regole e Oltre noi l’infinito, primi capitoli della Tattoo Series.