48977–48992 di 72034 risultati

L’oro di Sparta

Migliaia di anni fa, nella guerra tra due superpotenze del mondo antico, è andato perduto tra le ombre della storia un tesoro di inestimabile valore… Nel 1800, durante la traversata delle Alpi, Napoleone Bonaparte si imbatte in una scoperta sorprendente ed escogita un modo molto originale per tenerne traccia: una mappa disegnata sulle etichette di 12 bottiglie di prezioso vino. Ma alla sua morte, le bottiglie scompaiono e con loro ogni traccia del tesoro… Sam e Remi Fargo vanno a caccia di tesori del passato per vivere, e più di una volta per questo hanno rischiato di morire. Durante un’esplorazione nella Grande Palude di Pocomoke, nel Delaware, i due scoprono un U-boot tedesco risalente alla Seconda Guerra Mondiale. All’interno, tra le altre cose, una bottiglia di vino della famosa “Cantina perduta” di Napoleone. Ma dove sono le altre? E soprattutto chi è l’uomo sulle loro tracce, che sembra disposto a tutto per mettere le mani sul tesoro?

L’oro del Vaticano

Dai tesori inestimabili dei primi secoli fino alla fondazione dei grandi istituti bancari.Ricchezze nascoste, scandali e affari della Santa Sede.Nel corso dei secoli, le proprietà della Santa Sede si sono accumulate fino a formare un vero e proprio tesoro. Ben lontani dallo spirito apostolico e dallo spirito di umiltà e povertà raccomandato da Cristo, i rappresentanti di Dio in terra hanno edificato una complessa amministrazione per preservare, accrescere e controllare immobili, opere d’arte, monumenti, ori e denari. Vi sono le tombe faraoniche in marmo e oro di cardinali e papi, le decorazioni inestimabili di altari e volte, le collezioni di quadri, statue e preziosi esposte nei Musei Vaticani, nel Museo Lateranense e in altre collezioni della Santa Sede, i sigilli d’oro custoditi nell’Archivio Segreto e i tesori della Biblioteca. C’è il denaro accumulato dallo Stato Pontificio dalle origini al 1870, e poi la fondazione degli istituti bancari dello IOR e dell’APSA e i capitali custoditi nelle Isole Cayman, un autentico Fort Knox fuori da ogni legge. Inoltre le prelature come l’Opus Dei, solo teoricamente autonome dalla Santa Sede, in realtà costituiscono una fonte ulteriore di ricchezza. Gli scandali, le rivelazioni e i sospetti su questo patrimonio immenso sono sotto gli occhi di tutti e alla ribalta delle cronache più recenti. Forse è arrivato il momento di fare i conti in tasca al Vaticano.’C’è la storia e anche parte dei segreti dello Ior e dei soldi che copiosi scorrono sotto il Cupolone, nelle segrete stanze dove il sacro spesso ha rappresentato una comoda copertura di affari per nulla assimilabili a opere caritatevoli’.Sergio Rizzo, Corriere della Sera’È il primo censimento completo delle finanze, dei beni e degli scandali del regno dei Papi’.L’Espresso’All’indomani dell’inchiesta sul cardinale Sepe, un libro di Claudio Rendina vuole far luce sugli affari (noti e no) del Vaticano. Tra conti offshore e canzoni’.Vanity Fair’Rendina ricostruisce la complessa rete patrimoniale della Chiesa Cattolica fornendo un utile strumento di comprensione anche per le vicende che negli ultimi mesi hanno coinvolto diversi appartenenti alle gerarchie ecclesiastiche’.Left’Una lettura legata alla potenza, all’affare, ma anche al malaffare del Vaticano’.Panorama.it’Forse è arrivato il momento di fare i conti in tasca al Vaticano’TerraHanno scritto di La santa casta della Chiesa:’La scrittura di Rendina è chiara e vivace, capace di alternare sintesi storica, aneddoti e curiosità.’Gian Antonio Stella, autore di La casta’La storia vergognosa e nascosta dello Stato vaticano.’Corrado Augias, Il Venerdì di Repubblica’Claudio Rendina fa sembrare Dan Brown un principiante.’Filippo Ceccarelli, la Repubblica’Duemila anni di intrighi, delitti, lussuria, inganni e mercimonio.’Corriere della SeraClaudio Rendinascrittore, poeta, storiografo e romanista, ha legato il suo nome a opere storiche di successo, tra le quali, per la Newton Compton, La grande guida dei monumenti di Roma, I papi. Storia e segreti; Il Vaticano. Storia e segreti; Guida insolita ai misteri, ai segreti, alle leggende e alle curiosità di Roma; Storia insolita di Roma; Le grandi famiglie di Roma; Storie della città di Roma; Alla scoperta di Roma; Gli ordini cavallereschi; Le chiese di Roma; Roma giorno per giorno; La vita segreta dei papi, La santa casta della Chiesa, I peccati del Vaticano, Cardinali e cortigiane e L’oro del Vaticano. Ha diretto la rivista ‘Roma ieri, oggi, domani’ e ha curato La grande enciclopedia di Roma. Ha scritto il libro storico-fotografico Gerusalemme città della pace, pubblicato in quattro lingue. Attualmente firma per ‘la Repubblica’ articoli di storia, arte e folclore e collabora a diverse riviste di carattere storico.
(source: Bol.com)

L’oro del re

È il 1626. Nella Spagna del Siglo de Oro, dopo aver partecipato all’assedio e alla resa di Breda, fa ritorno Diego Alatriste, lo spadaccino impavido, insieme a Iñigo Balboa, suo giovane saccardo. La variopinta e caotica Siviglia li travolge con il suo groviglio di strade sfavillanti e di merci preziose, viziosa come un bordello, bella e seducente come le donne del Sud. Ma la licenza non è di riposo; per il tramite di Francisco de Quevedo, poeta di Corte e gentiluomo, qualcuno di molto potente, forse lo stesso conte-duca di Olivares, richiede la presenza del capitano Alatriste in città: in gioco c’è il tesoro in arrivo con la flotta reale dalle Indie occidentali. Nel Corral de los Naranjos, all’ombra della Cattedrale – crogiolo di furfanti e ruffiani, di prostitute ed ex galeotti sfuggiti alla giustizia – e nelle prigioni della città, dove la crema della malavita si è data appuntamento per una singolare veglia funebre, il capitano Alatriste dovrà reclutare la sua banda di bravi, veloci di mano e corti di lingua. Poco meno che pirati, fedeli solo alle tintinnanti monete, saranno loro a sfidare la morte per sventare il contrabbando dell’oro del re, su cui hanno messo gli occhi potenti e cortigiani che non si fanno scrupolo di macchiarsi di tradimento.
**

L’orma gigante (eNewton Zeroquarantanove)

Una splendida villa non lontano da Londra nasconde inquietanti segreti, un vagabondo si aggira di notte cantando vecchi motivi, una donna viene uccisa in un cottage isolato sotto la scogliera… E sul delitto aleggia il mistero di alcune orme gigantesche rinvenute intorno al luogo dell’accaduto e di una lettera anonima firmata «Big-Foot». Riuscirà il soprintendente di polizia Patrick J . Minter, detto Super, a risolvere il caso?
Edgar Wallace
nacque nel 1875 a Greenwich (Londra). Cominciò a lavorare giovanissimo, a diciott’anni si arruolò nell’esercito ma nel 1899 riuscì a farsi congedare. Fu corrispondente di guerra per diversi giornali. Ottenne il suo primo successo come scrittore con I quattro giusti, nel 1905. Da allora scrisse, in ventisette anni, circa 150 opere narrative e teatrali di successo. Tradotto in moltissime lingue, ha influenzato la letteratura gialla mondiale ed è considerato il maestro del romanzo poliziesco. È morto nel 1932.
**
### Sinossi
Una splendida villa non lontano da Londra nasconde inquietanti segreti, un vagabondo si aggira di notte cantando vecchi motivi, una donna viene uccisa in un cottage isolato sotto la scogliera… E sul delitto aleggia il mistero di alcune orme gigantesche rinvenute intorno al luogo dell’accaduto e di una lettera anonima firmata «Big-Foot». Riuscirà il soprintendente di polizia Patrick J . Minter, detto Super, a risolvere il caso?
Edgar Wallace
nacque nel 1875 a Greenwich (Londra). Cominciò a lavorare giovanissimo, a diciott’anni si arruolò nell’esercito ma nel 1899 riuscì a farsi congedare. Fu corrispondente di guerra per diversi giornali. Ottenne il suo primo successo come scrittore con I quattro giusti, nel 1905. Da allora scrisse, in ventisette anni, circa 150 opere narrative e teatrali di successo. Tradotto in moltissime lingue, ha influenzato la letteratura gialla mondiale ed è considerato il maestro del romanzo poliziesco. È morto nel 1932.

Orlando Innamorato

###
Orlando Innamorato of Matteo Maria Boiardo Translated by William Stewart Rose Orlando Innamorato (Orlando in Love) is an epic poem written by the Italian Renaissance author Matteo Maria Boiardo. The poem is a romance concerning the heroic knight Orlando (Roland). It was published between 1483 (first two books) and 1495 (third book published separately, first complete edition). Francesco Berni (1497/98 – May 26, 1535) was an Italian poet. He is credited for beginning what is now known as “Bernesque poetry”, a serio-comedic type of poetry with elements of satire. IT is many years since I first entertained a vague idea of translating the Orlando Furioso, and circumstances of little importance to the reader, led me more recently to undertake it in earnest. This work was again laid down; and afterwards resumed at the instance of a distinguished friend; and by an odd coincidence, I am indebted also to the suggestion of another eminent person for the idea of the present translation of the Orlando Innamorato, which, I should observe, is intended to be auxiliary to that, my first and greater undertaking, though I need scarcely say, that the story of Boiardo is a necessary prologue to the poem of Ariosto. We are delighted to publish this classic book as part of our extensive Classic Library collection. Many of the books in our collection have been out of print for decades, and therefore have not been accessible to the general public. The aim of our publishing program is to facilitate rapid access to this vast reservoir of literature, and our view is that this is a significant literary work, which deserves to be brought back into print after many decades. The contents of the vast majority of titles in the Classic Library have been scanned from the original works. To ensure a high quality product, each title has been meticulously hand curated by our staff. Our philosophy has been guided by a desire to provide the reader with a book that is as close as possible to ownership of the original work. We hope that you will enjoy this wonderful classic work, and that for you it becomes an enriching experience.
**

Orlando furioso di Ludovico Ariosto raccontato da Italo Calvino

“… il Furioso è un libro unico nel suo genere e può – quasi direi deve – esser letto senza far riferimento a nessun altro libro precedente o seguente; è un universo a sé in cui si può viaggiare in lungo e in largo, entrare, uscire, perdercisi. … Ariosto sembra un poeta limpido, ilare e senza problemi, eppure resta misterioso: nella sua ostinata maestria a costruire ottave su ottave sembra occupato soprattutto a nascondere se stesso. Egli è certo lontano dalla tragica profondità che avrà Cervantes, quando un secolo dopo, nel Don Chisciotte, compirà la dissoluzione della letteratura cavalleresca. Ma tra i pochi libri che si salvano, quando il curato e il barbiere dànno alle fiamme la biblioteca che ha condotto alla follia l’hidalgo della Mancia c’è il Furioso…” Italo Calvino

Orizzonti

Serie Orizzonti, Libro 1

Il giocatore di football del college Clark Stevens è un wide receiver popolare con un potenziale contratto nella NFL, ma ha qualche problema: una ragazza gelosa, un padre dispotico e dalla mente ristretta, un deficit dell’attenzione e un’attrazione potente e inaspettata per l’ortopedico, maschio, che gli cura un osso rotto.

Il dottor Jody Williams sta ricevendo dei segnali davvero contraddittori. Non può ignorare quanto desidera Clark, perché è ovvio che il giocatore prova lo stesso per lui. Per il medico, gay dichiarato e orgoglioso di esserlo, la soluzione sembra molto semplice. Per Clark, invece, non lo è. Il suo mondo non è tollerante e gli ostacoli che ha affrontato lo hanno portato a negare la sua sessualità per anni.

È il Super Bowl dei disastri, non importa da che punto di vista lo si guardi. Alla fine, Clark deve decidere se continuare con l’unica vita che ha sempre conosciuto o se cogliere l’occasione di viverne una nuova con Jody.
(source: Bol.com)

Orizzonte perduto

Da questa libro, nel 1937 Frank Capra trasse un film celebre, che giunse in Italia col titolo Sbangri-La. Ma il libro conserva un autonomo messaggio, e un'ambizione, nell'avventuroso intreccio, non solo spettacolare. Shangri-La è il monastero tibetano che ospita una antichissima e segreta città di saggi, raccolti da ogni parte del mondo, di sesso, cultura, religione e temperamento diversi, che meditano, studiano, vivono estremamente longevi senza inseguire un preordinato disegno di felicità. Nessuno vi cerca l'Uomo Nuovo; ognuno vivendo coopera a conservare i differenti valori dell'umana civiltà. "Orizzonte perduto" racconta l'avventura di quattro persone che vi giunsero, quello che videro e il destino che li inseguì da quella esperienza.

Orion risorgerà

Dopo una catastrofe globale che ha distrutto gran parte della popolazione terrestre e devastato l’intero pianeta, i discendenti degli aborigeni della Nuova Zelanda, i Maurai, hanno faticosamente e lentamente ricostruito una civiltà basata su un più sicuro equilibrio ecologico, su principi più sani e più vicini alla natura. L’olocausto atomico non è stato però dimenticato e i Maurai vegliano sul destino della Terra. E così, quando i fieri americani dell’Unione del Nordovest tentano, con le loro velleità belliche e indipendentiste, di far rivivere l’antico culto del potere nucleare, i Maurai intervengono per preservare questa moderna utopia ecologica tanto faticosamente raggiunta. Nasce così un conflitto drammatico dalla cui risoluzione dipenderà la sorte dell’intera razza umana. Un romanzo di politica e di avventura, di passione e d’amore, una storia romantica che è al contempo una possente speculazione sul futuro dell’umanità

Le origini del totalitarismo

“Le origini del totalitarismo” (1951) è un classico della filosofia politica e della politologia del Novecento. Per la Arendt il totalitarismo rappresenta il luogo di cristallizzazione delle contraddizioni dell’epoca moderna e insieme la comparsa in Occidente di un fenomeno radicalmente nuovo. Le categorie tradizionali della politica, del diritto, dell’etica e della filosofia risultano inutilizzabili; quanto avviene nei regimi totalitari non si può descrivere nei termini di semplice oppressione, di tirannide, di illegalità, di immoralità o di nichilismo realizzato, ma richiede una spiegazione “innovativa”. Lungi dal presentare una struttura monolitica, l’apparato istituzionale e legale totalitario deve rimanere estremamente duttile e mobile, al fine di permettere la più assoluta discrezionalità. Per questo gli uffici vengono moltiplicati, le giurisdizioni tra loro sovrapposte e i centri di potere continuamente spostati. Soltanto il capo, e una cerchia ristrettissima di collaboratori, tiene nelle sue mani gli ingranaggi effettivi della macchina totalitaria. Nelle Origini tale macchina viene smontata e analizzata pezzo per pezzo: i metodi propagandistici, le formule organizzative, l’apparato statale, la polizia segreta, il fattore ideologico e, infine, il campo di sterminio, istituzione suprema e caratteristica di ogni regime totalitario.
**

L’origine. Un accenno

«All’interno del collegio non avevo potuto constatare alcun mutamento di rilievo, se non il fatto che la stanza cosiddetta di soggiorno nella quale eravamo stati educati al nazionalsocialismo era adesso diventata una cappella, e al posto del podio su cui prima della fine della guerra era salito Grünkranz per insegnarci la dottrina della Grande Germania c’era adesso un altare, e alla parete dove prima c’era il ritratto di Hitler pendeva adesso una grande croce, e al posto del pianoforte che, suonato da Grünkranz, aveva accompagnato i nostri inni nazionalsocialisti come *Die Fahne hoch!* oppure *Es zittern die morschen Knochen* c’era adesso un harmonium. L’intero ambiente non era stato nemmeno ritinteggiato, evidentemente mancavano i soldi, sicché nel punto dove adesso era appesa la croce si poteva ancora scorgere la macchia, bianchissima e vistosa sulla superficie grigia della parete, dove per anni era stato appeso il ritratto di Hitler». In questo primo volume della sua autobiografia, Bernhard ha voluto subito raccontare un periodo della sua vita a cui risale il manifestarsi di una lesione insanabile in lui: i mesi passati durante la guerra nel Convitto nazionalsocialista di Salisburgo, fra macerie e angherie, e i mesi passati nello stesso collegio, ora chiamato Johanneum, e retto da sacerdoti cattolici, sempre fra angherie, all’inizio di una ottusa pace. Nell’intima compenetrazione salisburghese fra nazismo e cattolicità, nella vocazione della città al suicidio (una delle più alte percentuali europee) e all’Arte Universale, nella scuola come offesa permanente, nella capacità locale di cancellare la memoria e sovrapporre una nobile decorazione a un fondo putrido, Bernhard riconosce una costellazione atroce e beffarda alla quale da sempre ha tentato di sottrarsi: e qui la presenta e la ripercorre in pagine ossessive, implacate. Il piccolo Thomas Bernhard, al Convitto nazionalsocialista, suonava il violino nella «stanza delle scarpe», «piena zeppa di centinaia di scarpe dei suoi compagni intrise di sudore, accatastate su scaffali di legno marcio». Suonare il violino era per lui una preparazione al suicidio – e un modo di sfuggire al suicidio, concentrandosi nell’atto del suonare. Anni dopo sarà lo scrivere stesso, per Bernhard, una metodica esplorazione dell’orrore – e insieme l’unica mossa efficace per sfuggirgli. *L’origine* apparve per la prima volta nel 1975.

Orient

Orient, Long Island. Una comunità chiusa, l’arrivo di uno sconosciuto, una lunga catena di omicidi.

‘Un lungo racconto che sta a metà fra il thriller classico e una ricerca letteraria che abbraccia Francis Scott Fitzgerald e Jay McInerney.’
Robinson – la Repubblica – Giancarlo De Cataldo

‘Bollen ama gli scacchi e Agatha Christie: il suo libro è una partita dal meccanismo impeccabile, un puzzle esteticamente perfetto.’
TTL – La Stampa – Raffaella Silipo

‘Orient ha l’ambizione di essere un thriller, un best-seller, un’opera letteraria fine con sofisticata introspezione psicologica, oltre che il ritratto di un piccolo luogo, sineddoche di una grande nazione.’
D – la Repubblica – Wlodek Goldkorn

‘Personaggi vividi e atmosfera davvero avvolgente.’
‘The New York Times’

‘Pieno di suspense, un’ambientazione perfetta. Orient è allo stesso tempo un page turner e un libro che si vuole centellinare.’
Philipp Meyer, autore di Il figlio

Orient, sulla punta del North Fork di Long Island, affacciata sul braccio di mare che separa l’isola dal Connecticut. Meno famosa del South Fork, quella degli Hamptons, con relativi magnati dello show business newyorchese, attori e scrittori famosi. In questo paradiso marittimo dei falchi di mare, dei pescatori e delle fioriture selvagge, abitato dalle stesse famiglie da molte generazioni, arriva un giorno da New York Mills, un ‘drifter’, un vagabondo, ex tossicodipendente, ex bambino abbandonato, passato da un affido all’altro. Ospite, in cambio di lavoro, di un signore che possiede una bella casa di famiglia da sgombrare e ristrutturare dopo la morte della madre, Mills viene accolto da subito con molta diffidenza nella comunità locale, tanto più che, dopo il suo arrivo, uno per volta, si cominciano a rinvenire numerosi corpi senza vita. Episodi di violenza mai visti prima nella tranquilla cittadina. Mills, con l’aiuto di Beth, ex artista e moglie in crisi di artista famoso, tornata a Orient dopo anni trascorsi a New York, decide di indagare su una pista parallela a quella della polizia, determinato a capire chi e che cosa c’è dietro il mistero, in una corsa contro il tempo prima che la piccola cittadina finisca per distruggerlo.
Christopher Bollen costruisce una storia che, pagina dopo pagina, cattura il lettore e non lo lascia andare, descrivendo con estrema accuratezza paesaggio, personaggi e contesto, e dando spazio ai temi rilevanti della società americana oggi: ricchezza, gentrification, arte, omosessualità, matrimonio, divorzio, tutela ambientale, avidità. E giocando sulle numerose implicazioni della parola ‘Orient’: l’est americano, l’esotico, ma anche l’orientamento nello spazio e nel tempo, l’orientamento sessuale, il disorientamento delle percezioni mentali. Soffuso di tensione, Orient è insieme uno straordinario page turner, un thriller letterario e un ritratto provocatorio del lato oscuro del sogno americano: una comunità idilliaca dove nessuno è al sicuro.

(source: Bol.com)

Orgogliosa e passionale

Nell’incantevole cittadina di Charlbury St Helens, la vita di tre ragazze sta per essere capovolta da tre dei più ricchi e attraenti uomini del Vecchio Continente.
Le donne hanno sempre accettato qualunque proposta di Angelo van Zaal, per cui lui non può che rimanere scioccato quando l’orgogliosa Flora Bennet osa dirgli di no, intralciando i suoi piani. Nonostante la determinazione di Flora lo faccia letteralmente imbufalire, Angelo non può negare di sentirsi fortemente attratto da lei, ma questa consapevolezza lo lascia ancora più interdetto. Ci deve pur essere un modo per piegare la bella Flora ai suoi desideri; il problema è capire che tipo di conseguenze potrà avere tutto quello.
**
### Sinossi
Nell’incantevole cittadina di Charlbury St Helens, la vita di tre ragazze sta per essere capovolta da tre dei più ricchi e attraenti uomini del Vecchio Continente.
Le donne hanno sempre accettato qualunque proposta di Angelo van Zaal, per cui lui non può che rimanere scioccato quando l’orgogliosa Flora Bennet osa dirgli di no, intralciando i suoi piani. Nonostante la determinazione di Flora lo faccia letteralmente imbufalire, Angelo non può negare di sentirsi fortemente attratto da lei, ma questa consapevolezza lo lascia ancora più interdetto. Ci deve pur essere un modo per piegare la bella Flora ai suoi desideri; il problema è capire che tipo di conseguenze potrà avere tutto quello.

Orgoglio e preveggenza

‘È cosa nota e universalmente riconosciuta che uno scapolo in possesso di un solido patrimonio debba essere in cerca di moglie.’ Ed è una verità cui non si sottrae Mr. Frederick Parrish, ricco e affascinante gentiluomo americano, che sta per convolare a nozze con Caroline Bingley. Un’atmosfera di festa avvolge i fidanzati e il matrimonio pare suggellare la promessa di una vita serena e felice. Ma presto la gioia s’incrina e la coppia è turbata da una serie di strani episodi: fenomeni di sonnambulismo, cavalli imbizzarriti senza una ragione, uno spaventoso incendio e misteriosi incidenti. Qualcuno sta perseguitando i Parrish, ma la pericolosità della situazione pare sfuggire a tutti. A tutti tranne a Elizabeth e Darcy, amici della giovane donna e anch’essi sposi novelli, che mettono da parte i progetti per la luna di miele per aiutare Caroline. Un innamorato respinto? Un socio d’affari tradito? Un parente invidioso? O un eccentrico seguace del paranormale? Chi si cela dietro questa trama sinistra che sembra trascinare Caroline come un gorgo verso la follia? Primo di una serie di ‘mystery romantici’ dedicata a una delle coppie letterarie più amate di sempre, Orgoglio e preveggenza ci introduce a due nuovi investigatori: Elizabeth e Fitzwilliam, Mr. e Mrs. Darcy, gl’indimenticabili protagonisti di Orgoglio e pregiudizio di Jane Austen. Combinando magistralmente atmosfere settecentesche e suggestioni gotiche, Carrie Bebris ci regala un romanzo di grande piacevolezza, che rende un intelligente omaggio allo stile austeniano e i cui personaggi si muovono all’interno di una società elegante e regolata da rigide convenzioni, facendoci rivivere la magia e le emozioni dei romanzi della grande scrittrice inglese.

(source: Bol.com)

Orgoglio e piacere (I Romanzi Extra Passion)

Dopo la morte del padre, Eliza Martin si ritrova a essere una delle ereditiere più ambite dai cacciatori di dote, preda di lusinghe e inganni ai quali riesce abilmente a resistere. Fino a quando una serie di imprevisti e pericolosi incidenti la spingono a cercare qualcuno che riesca a infiltrarsi nel gruppo dei suoi pretendenti per scoprire chi si cela dietro le trame di un ormai evidente complotto. Il cacciatore di taglie Jasper Bond è un uomo decisamente troppo rude, troppo bello e troppo pericoloso: chi mai potrebbe credere che la sofisticata Eliza si è lasciata sedurre da uno come lui? Ma soddisfare le esigenze della sua testarda e misteriosa cliente diventa per Jasper una questione di orgoglio. Dimostrarle che è lui l’uomo giusto per lei sarà un piacere…
(source: Bol.com)