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Casi classici della psicologia

Mai sentito parlare dell’uomo che visse con un buco nella testa? O del ragazzo cresciuto dai suoi come se fosse una ragazza? Della donna dalle molteplici personalità o dell’uomo senza cervello?  Questa raccolta di casi è ricca di affascinanti intuizioni sulla mente umana; alcuni sono poco conosciuti mentre altri sono più famosi e hanno guidato la pratica clinica. Per questa seconda edizione, presentata per la prima volta in versione italiana, l’autore Geoff Rolls ha incluso recenti scoperte su ciascuna delle storie presentate e ha aggiunto casi completamente nuovi come la storia di Washoe, la scimmia che poteva comunicare, il caso dibattuto di Holly Ramona e della memoria repressa o la storia di Kim Peek, il vero “Rainman”. Casi classici in psicologia è rivolto sia agli studenti di psicologia, che potranno così approfondire la loro conoscenza su questi studi, sia a tutti coloro che desiderano apprendere qualcosa di nuovo sul comportamento umano. Il volume infatti è corredato da un glossario di termini psicologici in modo da rendere i contenuti accessibili a tutti. ** ### Sinossi Mai sentito parlare dell’uomo che visse con un buco nella testa? O del ragazzo cresciuto dai suoi come se fosse una ragazza? Della donna dalle molteplici personalità o dell’uomo senza cervello?  Questa raccolta di casi è ricca di affascinanti intuizioni sulla mente umana; alcuni sono poco conosciuti mentre altri sono più famosi e hanno guidato la pratica clinica. Per questa seconda edizione, presentata per la prima volta in versione italiana, l’autore Geoff Rolls ha incluso recenti scoperte su ciascuna delle storie presentate e ha aggiunto casi completamente nuovi come la storia di Washoe, la scimmia che poteva comunicare, il caso dibattuto di Holly Ramona e della memoria repressa o la storia di Kim Peek, il vero “Rainman”. Casi classici in psicologia è rivolto sia agli studenti di psicologia, che potranno così approfondire la loro conoscenza su questi studi, sia a tutti coloro che desiderano apprendere qualcosa di nuovo sul comportamento umano. Il volume infatti è corredato da un glossario di termini psicologici in modo da rendere i contenuti accessibili a tutti. ### Dalla quarta di copertina Mai sentito parlare dell’uomo che visse con un buco nella testa? O del ragazzo cresciuto dai suoi come se fosse una ragazza? Della donna dalle molteplici personalità o dell’uomo senza cervello? Questa raccolta di casi è ricca di affascinanti intuizioni sulla mente umana; alcuni sono poco conosciuti mentre altri sono più famosi e hanno guidato la pratica clinica. Per questa seconda edizione, presentata per la prima volta in versione italiana, l’autore Geoff Rolls ha incluso recenti scoperte su ciascuna delle storie presentate e ha aggiunto casi completamente nuovi come la storia di Washoe, la scimmia che poteva comunicare, il caso dibattuto di Holly Ramona e della memoria repressa o la storia di Kim Peek, il vero “Rainman”. *Casi classici in psicologia* è rivolto sia agli studenti di psicologia, che potranno così approfondire la loro conoscenza su questi studi, sia a tutti coloro che desiderano apprendere qualcosa di nuovo sul comportamento umano. Il volume infatti è corredato da un glossario di termini psicologici in modo da rendere i contenuti accessibili a tutti.

Le case degli altri

Jacob Hunt è un adolescente autistico. Non sa interpretare i comportamenti e i gesti degli altri e gli altri non capiscono i suoi. Come molti ragazzi affetti dalla sindrome di Asperger, Jacob ha degli interessi spiccati, anzi ossessivi: la sua passione sono i casi giudiziari e più di una volta si è presentato sulla scena di un crimine per offrire il suo aiuto – spesso risolutivo – alla polizia. Il fratello minore Theo, invece, è un tipo del tutto diverso, cioè… normale. Fin da piccolo però ha dovuto confrontarsi con le stranezze di Jacob e anche lui ha finito per sviluppare una personale ossessione: spiare le case degli altri, quelle delle famiglie diverse dalla sua, cioè delle famiglie normali, che a lui sembrano più felici. La sua gli sembra una famiglia con una vita troppo complicata, che diventa addirittura impossibile quando accade un fatto terribile: l’insegnante di sostegno di Jacob viene ritrovata morta e con segni di violenza sul corpo. Molti indizi sembrano condurre a Jacob, che finisce in tribunale, dove, inevitabilmente, tutte le manifestazioni della sua sindrome – l’incapacità di guardare negli occhi, i tic, i gesti compulsivi – vengono interpretate come prove di colpevolezza. Ma che cosa è successo davvero quel giorno?

La casa

Un eccentrico e affezionato cliente della bella e affermata Sarah Anderson – di professione avvocato – le lascia in eredità una grossa somma di denaro, accompagnandola con un messaggio: “Adoperala per fare qualcosa di importante. Concediti una vita migliore”. Sorprendendo se stessa, Sarah decide così di acquistare la maestosa dimora dove l’anziano cliente ha trascorso i suoi ultimi anni, con l’intenzione di riportarla all’antico splendore. Alle prese con i vari stadi della ristrutturazione, stanza dopo stanza, la donna scoprirà come la sua via precedente si trascinava scialba senza che lei se ne accorgesse, e su suggerimento di una misteriosa fotografia ritrovata nella casa, partirà verso un castello nella dolce campagna francese, una nuova voglia di vivere e soprattutto… il vero amore.

La casa tra i mondi

L’effetto delle droghe, a volte, può riservare sconvolgenti sorprese. Cameron Fenton, professore all’Università di Berkeley, viene sottoposto ad un esperimento di parapsicologia e si ritrova in un ambiente fantastico, parallelo al nostro pianeta, nel quale si sta combattendo una dura guerra per il sommo potere. Il popolo degli Alfar sta mantenendo con enorme sacrificio il dominio sul proprio regno, ma un temibile avversario terrestre ha deciso di impadronirsene. Quel regno, infatti, è la porta attraverso la quale si giunge nella Casa tra i Mondi: abitare in essa significa divenire padrone dei Mondi. E sarà proprio Fenton, indifeso e ignaro, a essere il protagonista, suo malgrado, delle sorti di tutto l’Universo.
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la casa sull’estuario

Nessuno, tranne il biofisico Magnus Lane e Dick Young, narratore di questa storia, ha mai preso «la droga della boccetta A», un liquido dall’effetto stupefacente: poche gocce, agendo sui centri sensori del cervello, riportano indietro nel tempo, in un passato molto remoto. Ogni volta che prende la droga, Dick si ritrova nel XIV secolo e assiste, invisibile e inavvertibile, a drammatiche vicende di nobili famiglie, i cui membri intrigano e si azzuffano, facendo uso con perizia di veleni e pugnali. A poco a poco il XIV e il XX secolo – dove imperversa la dinamica e sospettosa moglie americana di Dick – tendono a intersecarsi, e l’esperimento si fa sempre più pericoloso, finché il gioco del tempo si trasforma in dramma.

La casa sull’estuario

Dick Young è un giovane inglese con un modesto e banale impiego in una casa editrice londinese e un’ambiziosa moglie americana che lo vorrebbe a New York, a lavorare nella fiorente impresa editoriale di suo fratello. Un giorno Dick viene invitato a cena dall’amico storico dei tempi di Cambridge, Magnus Lane, divenuto nel frattempo un luminare della biofisica. Durante la cena Magnus accenna quasi di sfuggita alla possibilità di poter ospitare l’amico e la sua famiglia a Kilmarth, nella casa in Cornovaglia ereditata dai genitori. Un’offerta allettante. Il miraggio di lunghe, incantevoli giornate passate a poltrire in un giardino o a veleggiare in una baia è certamente preferibile, per Dick, alla prospettiva di un fastidioso trasferimento a New York. Dopo qualche bicchiere di brandy, Magnus raddoppia la sua offerta: nel laboratorio di Kilmarth ricavato nella vecchia lavanderia seminterrata, Dick potrebbe sperimentare qualcosa di straordinario: una droga, ottenuta mescolando una certa pianta con delle sostanze chimiche, che non trasporta come la mescalina o lsd in un luogo fantastico popolato di meravigliosi fiori esotici, ma in un mondo reale, fatto di esseri altrettanto reali: il passato. Soggiogato dalla personalità di Magnus, Dick accetta. Una volta nella casa sull’estuario, nel macabro laboratorio popolato di embrioni sotto vetro e di teste di scimmia, beve la pozione preparata da Magnus e si ritrova nella Cornovaglia del XIV secolo, al cospetto di dame e cavalieri, spettatore invisibile di drammatiche vicende di nobili famiglie, di intrighi e aperte rivalità, di amori e segreti inconfessabili. La scoperta di Magnus Lane potrebbe cambiare le sorti del mondo se, nell’uso prolungato della sua pozione, passato e presente non cominciassero a sovrapporsi in una pericolosa spirale, e il gioco del tempo non si mutasse inesorabilmente in dramma.

(source: Bol.com)

La casa sull’albero

Per sfuggire alla vita di città, la piccola Aglaia insieme a Bianca, la sua amica “grande”, decide di andare ad abitare in cima a un albero. È un albero speciale, fantastico, infinito, popolato da strani condomini che si rivelano poco amichevoli. Una comunità davvero strana fatta di cani che volano, neonati che miagolano, gatti che parlano e piante carnivore.
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### Sinossi
Per sfuggire alla vita di città, la piccola Aglaia insieme a Bianca, la sua amica “grande”, decide di andare ad abitare in cima a un albero. È un albero speciale, fantastico, infinito, popolato da strani condomini che si rivelano poco amichevoli. Una comunità davvero strana fatta di cani che volano, neonati che miagolano, gatti che parlano e piante carnivore.

La casa sull’abisso

In una collana di testi fantastici classici non può certamente mancare quello che senza dubbio ha influenzato più di ogni altro H.P. Lovecraft: in edizione integrale vi presentiamo quindi l’opera che quasi tutta la critica definisce «fondamentale» nel panorama della letteratura fantastica mondiale. Si tratta di un romanzo di orrore fantascientifico, dove la cantina della casa che si protende sull’Abisso porta in un’altra dimensione, in un altro tempo e in un altro spazio. Ci troviamo in un non-luogo dove tutto è già avvenuto e dove ovviamente sono presenti dei mostri i quali, provenendo dall’interno della casa che costituiva il baluardo contro il pericolo, indicano invece che una salvezza – peraltro assai improbabile – è altrove, al di fuori… Chissà che quella casa sull’Abisso non sia poi il nostro mondo? William H. HodgsonWilliam Hope Hodgson nacque nell’Essex, in Gran Bretagna, nel 1877. Figlio di un pastore protestante, s’imbarcò giovanissimo rimanendo in mare per otto anni. Questo periodo influenzò profondamente la sua attività letteraria che iniziò nel 1906 in Francia dove si era trasferito. Premesso che i due cardini fondamentali della narrativa di Hodgson sono la Casa e il Mare, tra i suoi libri più famosi vanno citati The Ghost Pirates, The Boats of Glen Carrig, Carnacki the Ghost Finder e The Night Land del 1914. Arruolatosi nell’esercito inglese durante la Prima Guerra Mondiale, morì in combattimento sul suolo francese nell’aprile del 1918.

La casa sul lago

A volte, in amore, si è costretti a fare delle scelte. Ed è questo ciò che accade a Hudson Stack quando, per caso, incontra Amanda.
Hudson Stack, un famoso e ricchissimo chirurgo di Boston, ha assolutamente bisogno di allontanarsi dallo stress quotidiano. Così, decide di concedersi un periodo di riposo in compagnia della figlia Bethany. Una volta arrivato a Cottonwood, Hudson si rivolge all’agenzia immobiliare per trovare una sistemazione. Qui viene accolto da una bellissima ragazza, Amanda, che si offre di aiutarlo mettendogli a disposizione una piccola casa sul lago, proprio a fianco della sua. Da questo momento, Hudson e Amanda si ritrovano vicini di casa e cominciano a frequentarsi, ma il meteo dell’amore, per loro, prevede burrasche.
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### Sinossi
A volte, in amore, si è costretti a fare delle scelte. Ed è questo ciò che accade a Hudson Stack quando, per caso, incontra Amanda.
Hudson Stack, un famoso e ricchissimo chirurgo di Boston, ha assolutamente bisogno di allontanarsi dallo stress quotidiano. Così, decide di concedersi un periodo di riposo in compagnia della figlia Bethany. Una volta arrivato a Cottonwood, Hudson si rivolge all’agenzia immobiliare per trovare una sistemazione. Qui viene accolto da una bellissima ragazza, Amanda, che si offre di aiutarlo mettendogli a disposizione una piccola casa sul lago, proprio a fianco della sua. Da questo momento, Hudson e Amanda si ritrovano vicini di casa e cominciano a frequentarsi, ma il meteo dell’amore, per loro, prevede burrasche.

La casa sul colle delle stelle

Tim, a cui i compagni di scuola hanno appioppato il soprannome di Timid, arriva a Enton per trascorrere le vacanze con i nonni, proprietari dell’unico negozio di fiori della città. Dovrebbe essere un’estate tranquilla ma c’e qualcosa di strano a Enton: nessuno, a parte i suoi nonni, coltiva fiori, neppure nel proprio giardino. E quando Hunter, il proprietario della casa che sorge sulla collina al limitare della città, compra tutti i fiori del negozio e lo assume perché li pianti, Tim scopre il segreto che circonda Enton: nottetempo i fiori scompaiono. A rubarli sono i Tregger, minuscoli folletti che provengono da TalIis, un mondo fatato sull’orlo di una guerra civile che entra in contatto con la Terra solo allo sciamare di una stella cadente.
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La casa stregata

Si mormora che Plague Court sia infestata dallo spettro del malvagio assistente di un boia del XVII secolo, morto durante un’epidemia di peste dopo aver maledetto l’allora proprietario della casa. Roger Darworth, uno specialista in ricerche psichiche, viene chiamato a Plague Court per un esorcismo. Scena del rito occulto sarà la piccola costruzione di pietra nel cortile della dimora. Darworth studia la situazione e a mezzanotte si rinchiude nella casetta di pietra priva di ogni altro accesso che non sia la massiccia porta chiusa da un catenaccio inviolabile. E lì troverà la morte, selvaggiamente pugnalato. È un perfetto mistero di camera chiusa per sir Henry Merrivale, il Vecchio,insolito quanto geniale investigatore.

Casa Rugiati: Le mie ricette, semplici e irresistibili, per tutte le stagioni

L’attenzione alle materie prime è il vero mantra di Simone Rugiati. Tra gli chef più creativi del momento, giovanissimo e amato dal grande pubblico che lo segue da anni in tv, Simone riunisce in questo libro i suoi piatti preferiti e i suoi segreti gastronomici, a partire dalla regola d’oro della buona cucina: assecondare la natura e i suoi ritmi. Il suo ricettario segue perciò l’alternarsi delle stagioni, e dai menu freschi e profumati della primavera, tra un cous cous di verdure e un brodetto di fave fresche e pecorino, vi accompagnerà fino ai piatti caldi e corposi dell’inverno, tra stracotti di cinghiale e polenta, ribollite rivisitate e millefoglie di baccalà. Un volume riccamente illustrato, da tenere in cucina per creare ogni giorno piatti sani, e semplicemente buonissimi.