4881–4896 di 81537 risultati

Mangiare libri

Dopo aver dato un rotolo scritto ad Ezechiele, l’ordine di Dio è inequivocabile: mangialo! Sin dall’antichità è esistito un rapporto strettissimo tra leggere un testo e divorarlo (non solo metaforicamente), e tracce di quest’idea si ritrovano nei punti più disparati e impensabili: ecco un piccolo viaggio biblo-gastronomico alla ricerca di uno dei personaggi più influenti e meno studiati del mondo letterario: il mangialibri.

Lucius Etruscus è vice-curatore di ThrillerMagazine e redattore di SherlockMagazine, gestore del database “Gli Archivi di Uruk” e di vari altri blog, come il “CitaScacchi”. Scrive saggi su riviste on line, ha partecipato (sia come giuria che come autore) al romanzo corale “Chi ha ucciso Carlo Lucarelli?” (Bacchilega Editore) e su ThrillerMagazine racconta le indagini del detective bibliofilo Marlowe… non “quel” Marlowe, i cui retroscena sono raccontati nel blog NonQuelMarlowe.

Dopo aver dato un rotolo scritto ad Ezechiele, l’ordine di Dio è inequivocabile: mangialo! Sin dall’antichità è esistito un rapporto strettissimo tra leggere un testo e divorarlo (non solo metaforicamente), e tracce di quest’idea si ritrovano nei punti più disparati e impensabili: ecco un piccolo viaggio biblo-gastronomico alla ricerca di uno dei personaggi più influenti e meno studiati del mondo letterario: il mangialibri.

Lucius Etruscus è vice-curatore di ThrillerMagazine e redattore di SherlockMagazine, gestore del database “Gli Archivi di Uruk” e di vari altri blog, come il “CitaScacchi”. Scrive saggi su riviste on line, ha partecipato (sia come giuria che come autore) al romanzo corale “Chi ha ucciso Carlo Lucarelli?” (Bacchilega Editore) e su ThrillerMagazine racconta le indagini del detective bibliofilo Marlowe… non “quel” Marlowe, i cui retroscena sono raccontati nel blog NonQuelMarlowe.

Only registered users can download this free product.

Malia Gitana (eLit)

**The spymaster** 3
*Inghilterra, 1812*
Costretta a fuggire di casa per proteggere il fratello dalle macchinazioni del cugino, la bella e intraprendente Gwennor decide di trovarsi un marito disposto a farsi carico di entrambi. Viaggiando al seguito di una carovana di zingari, si reca presso un’aristocratica parente e, con l’appoggio di quest’ultima, comincia la sua caccia all’uomo. Durante un ricevimento però incontra Gilen de Mowbry e riconosce in lui l’affascinante sconosciuto che una notte, all’accampamento, l’aveva baciata con passione. Malgrado la travolgente attrazione che prova per Gwen, tuttavia, Gilen sa che le rigide regole che governano l’aristocrazia non gli permettono di reclamare per sé la gitana più coraggiosa e incantevole che sia mai capitata sulla sua strada. Ma proprio quando sembra che per i due non ci sia più speranza…

**The spymaster** 3
*Inghilterra, 1812*
Costretta a fuggire di casa per proteggere il fratello dalle macchinazioni del cugino, la bella e intraprendente Gwennor decide di trovarsi un marito disposto a farsi carico di entrambi. Viaggiando al seguito di una carovana di zingari, si reca presso un’aristocratica parente e, con l’appoggio di quest’ultima, comincia la sua caccia all’uomo. Durante un ricevimento però incontra Gilen de Mowbry e riconosce in lui l’affascinante sconosciuto che una notte, all’accampamento, l’aveva baciata con passione. Malgrado la travolgente attrazione che prova per Gwen, tuttavia, Gilen sa che le rigide regole che governano l’aristocrazia non gli permettono di reclamare per sé la gitana più coraggiosa e incantevole che sia mai capitata sulla sua strada. Ma proprio quando sembra che per i due non ci sia più speranza…

Only registered users can download this free product.

Malacarne: Donne e manicomio nell’Italia fascista

A quarant’anni dalla legge Basaglia, che ha sancito la chiusura dei manicomi, riemergono le storie e i volti di migliaia di donne che in quei luoghi hanno consumato le loro esistenze. In questo libro sono soprattutto donne vissute negli anni del regime fascista: figure segnate dal medesimo stigma di diversità che, con le sue ombre, ha percorso a lungo la società, infiltrandosi fin dentro i primi anni del l’Italia repubblicana. All’istituzione psichiatrica fu consegnata, dall’ideologia e dalla pratica «clinica» del fascismo, la «malacarne» costituita da coloro che non riuscivano a fondersi nelle prerogative dello Stato. Su queste presunte anomalie della femminilità, il dispositivo disciplinare applicò la terapia della reclusione, con la pretesa di liberarle da tutte quelle condotte che confliggevano con le rigide regole della comunità di allora. La possibilità di avvalersi del manicomio al fine di medicalizzare e diagnosticare in tempo «gli errori della fabbrica umana» non fece che trasformare l’assistenza psichiatrica in un capitolo ulteriore della politica sanitaria del regime, orientata alla difesa della razza e alla realizzazione di obiettivi di politica demografica, attraverso l’eliminazione dalla società dei «mediocri della salute», dei «mediocri del pensiero» e dei «mediocri della sfera morale». Fu così che finirono in manicomio non solo le donne che si erano allontanate dalla norma, ma anche le più deboli e indifese: bambine moralmente abbandonate, ragazze vittime di violenza carnale, mogli e madri travolte dalla guerra e incapaci di superare gli smarrimenti prodotti da quell’evento traumatico. In questo libro i percorsi di queste esistenze perdute vengono finalmente ricomposti, attraverso l’uso sapiente di una ricchissima documentazione d’archivio: diari, lettere, relazioni mediche, cartelle cliniche. Materiali inediti che raccontano la femminilità a partire dalla descrizione di corpi inceppati e che riletti oggi, con sguardo consapevole, possono contribuire a individuare l’insieme dei pregiudizi e delle aberrazioni che hanno alimentato – e in modo nascosto e implicito continuano ancora oggi ad alimentare – l’idea di una «devianza femminile», da sradicare per sempre dal nostro orizzonte culturale. **
### Sinossi
A quarant’anni dalla legge Basaglia, che ha sancito la chiusura dei manicomi, riemergono le storie e i volti di migliaia di donne che in quei luoghi hanno consumato le loro esistenze. In questo libro sono soprattutto donne vissute negli anni del regime fascista: figure segnate dal medesimo stigma di diversità che, con le sue ombre, ha percorso a lungo la società, infiltrandosi fin dentro i primi anni del l’Italia repubblicana. All’istituzione psichiatrica fu consegnata, dall’ideologia e dalla pratica «clinica» del fascismo, la «malacarne» costituita da coloro che non riuscivano a fondersi nelle prerogative dello Stato. Su queste presunte anomalie della femminilità, il dispositivo disciplinare applicò la terapia della reclusione, con la pretesa di liberarle da tutte quelle condotte che confliggevano con le rigide regole della comunità di allora. La possibilità di avvalersi del manicomio al fine di medicalizzare e diagnosticare in tempo «gli errori della fabbrica umana» non fece che trasformare l’assistenza psichiatrica in un capitolo ulteriore della politica sanitaria del regime, orientata alla difesa della razza e alla realizzazione di obiettivi di politica demografica, attraverso l’eliminazione dalla società dei «mediocri della salute», dei «mediocri del pensiero» e dei «mediocri della sfera morale». Fu così che finirono in manicomio non solo le donne che si erano allontanate dalla norma, ma anche le più deboli e indifese: bambine moralmente abbandonate, ragazze vittime di violenza carnale, mogli e madri travolte dalla guerra e incapaci di superare gli smarrimenti prodotti da quell’evento traumatico. In questo libro i percorsi di queste esistenze perdute vengono finalmente ricomposti, attraverso l’uso sapiente di una ricchissima documentazione d’archivio: diari, lettere, relazioni mediche, cartelle cliniche. Materiali inediti che raccontano la femminilità a partire dalla descrizione di corpi inceppati e che riletti oggi, con sguardo consapevole, possono contribuire a individuare l’insieme dei pregiudizi e delle aberrazioni che hanno alimentato – e in modo nascosto e implicito continuano ancora oggi ad alimentare – l’idea di una «devianza femminile», da sradicare per sempre dal nostro orizzonte culturale.

A quarant’anni dalla legge Basaglia, che ha sancito la chiusura dei manicomi, riemergono le storie e i volti di migliaia di donne che in quei luoghi hanno consumato le loro esistenze. In questo libro sono soprattutto donne vissute negli anni del regime fascista: figure segnate dal medesimo stigma di diversità che, con le sue ombre, ha percorso a lungo la società, infiltrandosi fin dentro i primi anni del l’Italia repubblicana. All’istituzione psichiatrica fu consegnata, dall’ideologia e dalla pratica «clinica» del fascismo, la «malacarne» costituita da coloro che non riuscivano a fondersi nelle prerogative dello Stato. Su queste presunte anomalie della femminilità, il dispositivo disciplinare applicò la terapia della reclusione, con la pretesa di liberarle da tutte quelle condotte che confliggevano con le rigide regole della comunità di allora. La possibilità di avvalersi del manicomio al fine di medicalizzare e diagnosticare in tempo «gli errori della fabbrica umana» non fece che trasformare l’assistenza psichiatrica in un capitolo ulteriore della politica sanitaria del regime, orientata alla difesa della razza e alla realizzazione di obiettivi di politica demografica, attraverso l’eliminazione dalla società dei «mediocri della salute», dei «mediocri del pensiero» e dei «mediocri della sfera morale». Fu così che finirono in manicomio non solo le donne che si erano allontanate dalla norma, ma anche le più deboli e indifese: bambine moralmente abbandonate, ragazze vittime di violenza carnale, mogli e madri travolte dalla guerra e incapaci di superare gli smarrimenti prodotti da quell’evento traumatico. In questo libro i percorsi di queste esistenze perdute vengono finalmente ricomposti, attraverso l’uso sapiente di una ricchissima documentazione d’archivio: diari, lettere, relazioni mediche, cartelle cliniche. Materiali inediti che raccontano la femminilità a partire dalla descrizione di corpi inceppati e che riletti oggi, con sguardo consapevole, possono contribuire a individuare l’insieme dei pregiudizi e delle aberrazioni che hanno alimentato – e in modo nascosto e implicito continuano ancora oggi ad alimentare – l’idea di una «devianza femminile», da sradicare per sempre dal nostro orizzonte culturale. **
### Sinossi
A quarant’anni dalla legge Basaglia, che ha sancito la chiusura dei manicomi, riemergono le storie e i volti di migliaia di donne che in quei luoghi hanno consumato le loro esistenze. In questo libro sono soprattutto donne vissute negli anni del regime fascista: figure segnate dal medesimo stigma di diversità che, con le sue ombre, ha percorso a lungo la società, infiltrandosi fin dentro i primi anni del l’Italia repubblicana. All’istituzione psichiatrica fu consegnata, dall’ideologia e dalla pratica «clinica» del fascismo, la «malacarne» costituita da coloro che non riuscivano a fondersi nelle prerogative dello Stato. Su queste presunte anomalie della femminilità, il dispositivo disciplinare applicò la terapia della reclusione, con la pretesa di liberarle da tutte quelle condotte che confliggevano con le rigide regole della comunità di allora. La possibilità di avvalersi del manicomio al fine di medicalizzare e diagnosticare in tempo «gli errori della fabbrica umana» non fece che trasformare l’assistenza psichiatrica in un capitolo ulteriore della politica sanitaria del regime, orientata alla difesa della razza e alla realizzazione di obiettivi di politica demografica, attraverso l’eliminazione dalla società dei «mediocri della salute», dei «mediocri del pensiero» e dei «mediocri della sfera morale». Fu così che finirono in manicomio non solo le donne che si erano allontanate dalla norma, ma anche le più deboli e indifese: bambine moralmente abbandonate, ragazze vittime di violenza carnale, mogli e madri travolte dalla guerra e incapaci di superare gli smarrimenti prodotti da quell’evento traumatico. In questo libro i percorsi di queste esistenze perdute vengono finalmente ricomposti, attraverso l’uso sapiente di una ricchissima documentazione d’archivio: diari, lettere, relazioni mediche, cartelle cliniche. Materiali inediti che raccontano la femminilità a partire dalla descrizione di corpi inceppati e che riletti oggi, con sguardo consapevole, possono contribuire a individuare l’insieme dei pregiudizi e delle aberrazioni che hanno alimentato – e in modo nascosto e implicito continuano ancora oggi ad alimentare – l’idea di una «devianza femminile», da sradicare per sempre dal nostro orizzonte culturale.

Only registered users can download this free product.

Maigret in Corte D’Assise

«D’improvviso ci si trovava immersi in un universo spersonalizzato, dove le parole di tutti i giorni erano come monete fuori corso, dove i fatti più quotidiani si traducevano in formule oscure. La toga nera dei giudici, l’ermellino, la toga rossa dell’avvocato generale accentuavano ancor più quell’impressione di rituale immutabile dove l’individuo veniva annullato». «Eppure il presidente Bernerie conduceva i dibattimenti con la massima pazienza e umanità. Non metteva fretta ai testimoni, non li interrompeva quando sembravano dilungarsi in dettagli inutili». «Con altri magistrati, più rigidi, a Maigret era capitato di stringere i pugni per la stizza e l’impotenza». «Anche oggi sapeva di aver dato solo un riflesso spento, schematico, della realtà. Tutto ciò che aveva appena detto era vero, ma non era riuscito a far sentire il peso delle cose, la loro intensità, il loro fremito, il loro odore». (Le inchieste di Maigret 53 di 75)

«D’improvviso ci si trovava immersi in un universo spersonalizzato, dove le parole di tutti i giorni erano come monete fuori corso, dove i fatti più quotidiani si traducevano in formule oscure. La toga nera dei giudici, l’ermellino, la toga rossa dell’avvocato generale accentuavano ancor più quell’impressione di rituale immutabile dove l’individuo veniva annullato». «Eppure il presidente Bernerie conduceva i dibattimenti con la massima pazienza e umanità. Non metteva fretta ai testimoni, non li interrompeva quando sembravano dilungarsi in dettagli inutili». «Con altri magistrati, più rigidi, a Maigret era capitato di stringere i pugni per la stizza e l’impotenza». «Anche oggi sapeva di aver dato solo un riflesso spento, schematico, della realtà. Tutto ciò che aveva appena detto era vero, ma non era riuscito a far sentire il peso delle cose, la loro intensità, il loro fremito, il loro odore». (Le inchieste di Maigret 53 di 75)

Only registered users can download this free product.

Magia selvaggia. La pietra d’oro: 2

Bandita secoli prima dopo la reclusione degli dei, la magia prosegue il suo lento, inesorabile ritorno. Seguendo il corso parallelo di sei vicende principali, “Magia selvaggia” attraversa le terre di Elda dal nord ghiacciato al vulcanico sud. In questo romanzo, Jude Fisher raccoglie le storie di diversi personaggi: la misteriosa Rosa Eldi, che non ha memoria del proprio passato e la cui bellezza fa impazzire di desiderio qualunque uomo la veda; Virelai, l’assistente stregone che ha catturato la Rosa Eldi e uno strano gatto, la figlia del ricco Tycho Issian, Selen, che porta in grembo un bambino predestinato; Katla Aransen, nel cui sangue scorre l’energia della terra; e il padre di Katla, spinto da una cieca follia a seguire il percorso di una mappa. **

Bandita secoli prima dopo la reclusione degli dei, la magia prosegue il suo lento, inesorabile ritorno. Seguendo il corso parallelo di sei vicende principali, “Magia selvaggia” attraversa le terre di Elda dal nord ghiacciato al vulcanico sud. In questo romanzo, Jude Fisher raccoglie le storie di diversi personaggi: la misteriosa Rosa Eldi, che non ha memoria del proprio passato e la cui bellezza fa impazzire di desiderio qualunque uomo la veda; Virelai, l’assistente stregone che ha catturato la Rosa Eldi e uno strano gatto, la figlia del ricco Tycho Issian, Selen, che porta in grembo un bambino predestinato; Katla Aransen, nel cui sangue scorre l’energia della terra; e il padre di Katla, spinto da una cieca follia a seguire il percorso di una mappa. **

Only registered users can download this free product.

Maddox House ( La Collina Di Wakefield)

Siete pronti a entrare in un mondo fantastico e vivere una grande storia d’amore?
Il romanzo di Stacee Bell vi catapulterà oltre l’immaginabile. Dopo i vampiri di Twilight e i cacciatori di demoni Shadowhunters, scoprirete l’universo degli spettri di Maddox.
TRAMA:
Quando i Brewster si trasferiscono nella calma cittadina di Maddox, nel Wisconsin, Dorinda Brewster, sorella maggiore della ventiduenne Kendra, perde la testa per il giovane Patrick Wakefield, abitante in una stupenda casa in cima ad una collina…
Incuriosita dalla scintilla scoccata tra i due che trattiene sempre pià spesso Dora lassù, Kendra segue il suo esempio e si reca in gran segreto alla villa. Quel giorno, il destino ha in serbo per lei un incontro che cambierà la sua vita per sempre.
Estratto del libro:
Tengo a dire che prima di conoscere quel luogo maledetto e scoprire la storia ad esso legata, i miei pensieri erano quelli sciocchi e pieni di luce di qualunque altra ragazza, e cosa sia capitato nel profondo di me stessa è ancora un mistero da risolvere. Tengo a dire che, per quanto paurosa, e spettrale, possa essere la tenebra più profonda sperimentata la dentro, essa emanava anche un bagliore d’inferno che tutti i curiosi avrebbero felicemente colto. E in quel bagliore rosso di passione e di morte, vi era un messaggio, lasciato da colui che più di chiunque altro al mondo avrebbe significato tutto, per me. Era un segnale, offuscato da presenze agghiaccianti, impoverito dai miei pensieri controversi e dalla paura, soffocato dalla polvere di un libro sigillato da secoli, seppellito sotto palate di terra arida insieme a tutti gli antenati di quella stirpe di fantasmi che avevano preso possesso di case, persone e luoghi ad essi convenienti.
Quando il richiamo di un amore impossibile giunse al mio cuore, debellò anche il più piccolo dubbio ed ogni risentimento fu spazzato via insieme al dolore di quei mesi: Sono colpevole. Ho fatto tutto in coscienza, con la presunzione giovanile di non arrecare danno alcuno ai miei familiari, alla mia amata sorella. Ho agito per uno scopo, e uno soltanto: Raggiungerlo. Sento lui, fin nel profondo del mio essere. Mi guarda e i nostri pensieri d’amore sono identici. Lui non è mai stato responsabile di ciò che mi accadde. Liev voleva proteggermi. Avrebbe sofferto in eterno senza poter estraniare i propri sentimenti pur di tenermi separata dall’oblio del suo mondo. Io non gli ho dato retta. Come potevo! Lui non voleva che me, santo cielo. E io non volevo che lui.

Siete pronti a entrare in un mondo fantastico e vivere una grande storia d’amore?
Il romanzo di Stacee Bell vi catapulterà oltre l’immaginabile. Dopo i vampiri di Twilight e i cacciatori di demoni Shadowhunters, scoprirete l’universo degli spettri di Maddox.
TRAMA:
Quando i Brewster si trasferiscono nella calma cittadina di Maddox, nel Wisconsin, Dorinda Brewster, sorella maggiore della ventiduenne Kendra, perde la testa per il giovane Patrick Wakefield, abitante in una stupenda casa in cima ad una collina…
Incuriosita dalla scintilla scoccata tra i due che trattiene sempre pià spesso Dora lassù, Kendra segue il suo esempio e si reca in gran segreto alla villa. Quel giorno, il destino ha in serbo per lei un incontro che cambierà la sua vita per sempre.
Estratto del libro:
Tengo a dire che prima di conoscere quel luogo maledetto e scoprire la storia ad esso legata, i miei pensieri erano quelli sciocchi e pieni di luce di qualunque altra ragazza, e cosa sia capitato nel profondo di me stessa è ancora un mistero da risolvere. Tengo a dire che, per quanto paurosa, e spettrale, possa essere la tenebra più profonda sperimentata la dentro, essa emanava anche un bagliore d’inferno che tutti i curiosi avrebbero felicemente colto. E in quel bagliore rosso di passione e di morte, vi era un messaggio, lasciato da colui che più di chiunque altro al mondo avrebbe significato tutto, per me. Era un segnale, offuscato da presenze agghiaccianti, impoverito dai miei pensieri controversi e dalla paura, soffocato dalla polvere di un libro sigillato da secoli, seppellito sotto palate di terra arida insieme a tutti gli antenati di quella stirpe di fantasmi che avevano preso possesso di case, persone e luoghi ad essi convenienti.
Quando il richiamo di un amore impossibile giunse al mio cuore, debellò anche il più piccolo dubbio ed ogni risentimento fu spazzato via insieme al dolore di quei mesi: Sono colpevole. Ho fatto tutto in coscienza, con la presunzione giovanile di non arrecare danno alcuno ai miei familiari, alla mia amata sorella. Ho agito per uno scopo, e uno soltanto: Raggiungerlo. Sento lui, fin nel profondo del mio essere. Mi guarda e i nostri pensieri d’amore sono identici. Lui non è mai stato responsabile di ciò che mi accadde. Liev voleva proteggermi. Avrebbe sofferto in eterno senza poter estraniare i propri sentimenti pur di tenermi separata dall’oblio del suo mondo. Io non gli ho dato retta. Come potevo! Lui non voleva che me, santo cielo. E io non volevo che lui.

Only registered users can download this free product.

Maccheroni connection

«Aveva appena deciso di diventare Luca Pappalardo, il nuovo tutore dell’ordine e della legge del piccolo paese siciliano». La storia emozionante di un ex galeotto che si trova costretto a dover fare la cosa giusta. Ogghiularu, un paese immaginario della Sicilia, è il luogo idilliaco per eccellenza, ma è anche il posto dove la criminalità e il male sembrano aver preso il sopravvento su ogni forma di bene. Camorra, mafia russa e l’immancabile Cosa nostra, rappresentata dalla potente famiglia dei Cammareri, si dividono il potere turbandone l’ancestrale tranquillità. Un delinquentello qualunque da poco uscito di prigione, Francesco Spina, nel tentativo di scampare all’inseguimento di alcuni spietati gangster a cui ha pestato i piedi, prenderà il posto del maresciallo Luca Pappalardo, appena arrivato in paese per fare regnare la disciplina ma morto fortuitamente in una rissa da bar. Sarà lui a dover fare rispettare l’ordine, in un susseguirsi di colpi di scena degni dei migliori film di genere gangster. Roberto Mingoia, classe 1978, laureato in Scienze politiche all’Università di Cagliari, è imprenditore, scrittore, poeta e illustratore di libri per bambini.

«Aveva appena deciso di diventare Luca Pappalardo, il nuovo tutore dell’ordine e della legge del piccolo paese siciliano». La storia emozionante di un ex galeotto che si trova costretto a dover fare la cosa giusta. Ogghiularu, un paese immaginario della Sicilia, è il luogo idilliaco per eccellenza, ma è anche il posto dove la criminalità e il male sembrano aver preso il sopravvento su ogni forma di bene. Camorra, mafia russa e l’immancabile Cosa nostra, rappresentata dalla potente famiglia dei Cammareri, si dividono il potere turbandone l’ancestrale tranquillità. Un delinquentello qualunque da poco uscito di prigione, Francesco Spina, nel tentativo di scampare all’inseguimento di alcuni spietati gangster a cui ha pestato i piedi, prenderà il posto del maresciallo Luca Pappalardo, appena arrivato in paese per fare regnare la disciplina ma morto fortuitamente in una rissa da bar. Sarà lui a dover fare rispettare l’ordine, in un susseguirsi di colpi di scena degni dei migliori film di genere gangster. Roberto Mingoia, classe 1978, laureato in Scienze politiche all’Università di Cagliari, è imprenditore, scrittore, poeta e illustratore di libri per bambini.

Only registered users can download this free product.

Luna di primavera

Quando Riziero Manfredi scopre l’infedeltà della giovane moglie, la delusione è tale da indurirgli il cuore. Era certo di aver incontrato la donna perfetta e invece la bellissima Nives non ha esitato a tradirlo con un tipo squattrinato, incurante dello scandalo. Con molta amarezza e per evitare altro disonore sul buon nome della propria famiglia, si adatta a quel matrimonio di facciata per salvare almeno le apparenze. Riziero è ormai un uomo disincantato che ha smesso di credere all’amore, ma si rende conto di essersi sbagliato il giorno in cui Isabella, la cugina di Nives destinata al convento, entra prepotentemente nella sua vita… **

Quando Riziero Manfredi scopre l’infedeltà della giovane moglie, la delusione è tale da indurirgli il cuore. Era certo di aver incontrato la donna perfetta e invece la bellissima Nives non ha esitato a tradirlo con un tipo squattrinato, incurante dello scandalo. Con molta amarezza e per evitare altro disonore sul buon nome della propria famiglia, si adatta a quel matrimonio di facciata per salvare almeno le apparenze. Riziero è ormai un uomo disincantato che ha smesso di credere all’amore, ma si rende conto di essersi sbagliato il giorno in cui Isabella, la cugina di Nives destinata al convento, entra prepotentemente nella sua vita… **

Only registered users can download this free product.

Luna D’Inferno (Urania)

**LUNA D’INFERNO (1951)** Si può sopravvivere in un ambiente senz’aria e privo di ogni manifestazione vitale? John W. Campbell risponde di sì e racconta la vicenda avventurosa di un pugno di naufraghi intrappolati nell’inferno squallido e raggelato della Luna, in attesa dell’astronave di soccorso che venga a liberarli. Nel frattempo dovranno strappare il diritto all’esistéza a un pianeta spento: esistenza che, come dice il titolo del romanzo, sarà un inferno allucinante. Ma l’uomo non è nuovo a certe imprese… Insieme alla ristampa di *Luna d’inferno* , uscita originariamente con il titolo *Martirio lunare* (“I romanzi di Urania” n. 30), il volume presenta anche “Sette milioni di anni”, “Notte” e “La cosa da un altro mondo”, il racconto da cui sono stati tratti i classici cinematografici di Howard Hawks e John Carpenter.

**LUNA D’INFERNO (1951)** Si può sopravvivere in un ambiente senz’aria e privo di ogni manifestazione vitale? John W. Campbell risponde di sì e racconta la vicenda avventurosa di un pugno di naufraghi intrappolati nell’inferno squallido e raggelato della Luna, in attesa dell’astronave di soccorso che venga a liberarli. Nel frattempo dovranno strappare il diritto all’esistéza a un pianeta spento: esistenza che, come dice il titolo del romanzo, sarà un inferno allucinante. Ma l’uomo non è nuovo a certe imprese… Insieme alla ristampa di *Luna d’inferno* , uscita originariamente con il titolo *Martirio lunare* (“I romanzi di Urania” n. 30), il volume presenta anche “Sette milioni di anni”, “Notte” e “La cosa da un altro mondo”, il racconto da cui sono stati tratti i classici cinematografici di Howard Hawks e John Carpenter.

Only registered users can download this free product.

Lovecraft’s Innsmouth

DALLA PREFAZIONE DI FRANCO PEZZINI
“… Ritroviamo i due personaggi come perplesse guardie del corpo di un professore – tal Franco Brandellini – in visita presso una specie di **Disneyland lovecraftiana** sulle coste del Massachusetts: una **Innsmouth** farlocca dove i turisti assistono a finti rituali e vagano sghembe comparse camuffate da uomini pesce. Possibile che sotto il velo della mascherata ci sia qualco­sa di vero? O anche questo rientra nel gioco di specchi e di nebbia di una situazione continuamente cangiante, dove le cer­tezze sembrano slittare come i piedi sull’umidore della costa?”
QUARTA DI COPERTINA
«A volte ci si muove in un territorio vago», disse il professo­re. «Pieno di nebbia. Una nebbia fitta, che rende ciechi, che as­sorbe ogni rumore e fa perdere l’orientamento. Ecco, a Inn­smouth noi ci muoviamo in quella nebbia. Non sappiamo niente di ciò che vi si nasconde dentro. Intuiamo qualcosa. E quel qualcosa intuisce a sua volta la nostra presenza.» Prese la saliera e la posizionò a capotavola. «Questi siamo noi», spiegò. «Per trovare ciò che cerchiamo dobbiamo avanzare in quella foschia.» Spostò la saliera in avanti. Poi mise un bicchiere nel centro. «Questa è Innsmouth. Quella vera. È tutto ciò che noi possiamo vedere. Ma è anche ciò che gli altri possono vedere.» Posizio­nò il con­tenitore del pepe all’altro capo della tavola. «Ecco, questi sono… loro. Noi avanziamo in mezzo alla nebbia, verso Innsmouth. Ma naturalmente così facendo po­tremmo finire per segnalare la nostra posizione. Allora forse sarebbe più saggio rimanere fermi.» Riportò la sa­liera al punto di partenza. «Ma anche questa scelta non è priva di pericoli. Rimanendo fermi saremmo un bersaglio facile da inquadrare. E allora forse sarebbero loro ad attraversare quella nebbia per raggiungerci.»
Assistetti inquieto alla marcia del pepe verso di noi.
Scese il silenzio. La superficie del tavolo sembrava vera­mente svaporare in una caligine indistinta. Dovetti sbattere due o tre volte le palpebre per fugare quella sensazione.

DALLA PREFAZIONE DI FRANCO PEZZINI
“… Ritroviamo i due personaggi come perplesse guardie del corpo di un professore – tal Franco Brandellini – in visita presso una specie di **Disneyland lovecraftiana** sulle coste del Massachusetts: una **Innsmouth** farlocca dove i turisti assistono a finti rituali e vagano sghembe comparse camuffate da uomini pesce. Possibile che sotto il velo della mascherata ci sia qualco­sa di vero? O anche questo rientra nel gioco di specchi e di nebbia di una situazione continuamente cangiante, dove le cer­tezze sembrano slittare come i piedi sull’umidore della costa?”
QUARTA DI COPERTINA
«A volte ci si muove in un territorio vago», disse il professo­re. «Pieno di nebbia. Una nebbia fitta, che rende ciechi, che as­sorbe ogni rumore e fa perdere l’orientamento. Ecco, a Inn­smouth noi ci muoviamo in quella nebbia. Non sappiamo niente di ciò che vi si nasconde dentro. Intuiamo qualcosa. E quel qualcosa intuisce a sua volta la nostra presenza.» Prese la saliera e la posizionò a capotavola. «Questi siamo noi», spiegò. «Per trovare ciò che cerchiamo dobbiamo avanzare in quella foschia.» Spostò la saliera in avanti. Poi mise un bicchiere nel centro. «Questa è Innsmouth. Quella vera. È tutto ciò che noi possiamo vedere. Ma è anche ciò che gli altri possono vedere.» Posizio­nò il con­tenitore del pepe all’altro capo della tavola. «Ecco, questi sono… loro. Noi avanziamo in mezzo alla nebbia, verso Innsmouth. Ma naturalmente così facendo po­tremmo finire per segnalare la nostra posizione. Allora forse sarebbe più saggio rimanere fermi.» Riportò la sa­liera al punto di partenza. «Ma anche questa scelta non è priva di pericoli. Rimanendo fermi saremmo un bersaglio facile da inquadrare. E allora forse sarebbero loro ad attraversare quella nebbia per raggiungerci.»
Assistetti inquieto alla marcia del pepe verso di noi.
Scese il silenzio. La superficie del tavolo sembrava vera­mente svaporare in una caligine indistinta. Dovetti sbattere due o tre volte le palpebre per fugare quella sensazione.

Only registered users can download this free product.

Love Blood. Il Potere Del Vampiro

Sangue, fughe, inseguimenti, spionaggio, un misterioso passato: Mission: Impossible incontra Dracula. L’urban fantasy non è mai stato così conturbante.
Il mio nome è Jaz Parks, e sono una killer professionista. Ma state tranquilli, uccido soltanto i cattivi: vampiri e altre creature della notte che si nutrono di sangue umano. La CIA mi ha appena assegnato un nuovo incarico: da oggi sarò l’assistente di Vayl, un agente specializzato in missioni top-secret ad altissimo rischio. Vayl per me è un maestro: da quando lavora per la CIA non ha mai fallito. E ha un fascino irresistibile… Peccato che sia così avanti con l’età: ha 291 anni! Infatti è un vampiro, ma un vampiro buono.
Ora però devo mettere da parte certi pensieri audaci e concentrarmi sul nostro compito: Vayl e io siamo sulle tracce di un pericoloso terrorista, il chirurgo plastico Mohammed Khad Abn-Assan, che sta tramando qualcosa di molto, molto grosso: un piano criminale che rischia di mettere in ginocchio il mondo intero. Dopo tante missioni impossibili, non mi sarei mai aspettata di incontrare un nemico così insidioso…
«Spy story, fantasy e vampiri si mescolano in un libro che vi terrà col fiato sospeso dall’inizio alla fine.»
Lovevampires
«Un’affascinante eroina che è agente della CIA e anche cacciatrice di vampiri: i fan dei libri sui vampiri si divertiranno.»
Publishers Weekly
«Un gran bel libro. E vedrete, questo è solo l’inizio di una serie destinata a un incredibile successo.»
Graeme’s Fantasy Book Review
Jennifer Rardin
è nata e cresciuta nel Midwest degli Stati Uniti. Dopo un’infanzia passata a leggere fiabe e leggende nordiche, si è laureata in letteratura inglese. Dopo Il potere del vampiro, le avventure dell’affascinante eroina Jaz Parks proseguono nei successivi libri della serie Love Blood.

Sangue, fughe, inseguimenti, spionaggio, un misterioso passato: Mission: Impossible incontra Dracula. L’urban fantasy non è mai stato così conturbante.
Il mio nome è Jaz Parks, e sono una killer professionista. Ma state tranquilli, uccido soltanto i cattivi: vampiri e altre creature della notte che si nutrono di sangue umano. La CIA mi ha appena assegnato un nuovo incarico: da oggi sarò l’assistente di Vayl, un agente specializzato in missioni top-secret ad altissimo rischio. Vayl per me è un maestro: da quando lavora per la CIA non ha mai fallito. E ha un fascino irresistibile… Peccato che sia così avanti con l’età: ha 291 anni! Infatti è un vampiro, ma un vampiro buono.
Ora però devo mettere da parte certi pensieri audaci e concentrarmi sul nostro compito: Vayl e io siamo sulle tracce di un pericoloso terrorista, il chirurgo plastico Mohammed Khad Abn-Assan, che sta tramando qualcosa di molto, molto grosso: un piano criminale che rischia di mettere in ginocchio il mondo intero. Dopo tante missioni impossibili, non mi sarei mai aspettata di incontrare un nemico così insidioso…
«Spy story, fantasy e vampiri si mescolano in un libro che vi terrà col fiato sospeso dall’inizio alla fine.»
Lovevampires
«Un’affascinante eroina che è agente della CIA e anche cacciatrice di vampiri: i fan dei libri sui vampiri si divertiranno.»
Publishers Weekly
«Un gran bel libro. E vedrete, questo è solo l’inizio di una serie destinata a un incredibile successo.»
Graeme’s Fantasy Book Review
Jennifer Rardin
è nata e cresciuta nel Midwest degli Stati Uniti. Dopo un’infanzia passata a leggere fiabe e leggende nordiche, si è laureata in letteratura inglese. Dopo Il potere del vampiro, le avventure dell’affascinante eroina Jaz Parks proseguono nei successivi libri della serie Love Blood.

Only registered users can download this free product.

Loro Fanno L’Amore (E Io M’incazzo)

Marina è una madre moderna, che ha deciso di dare ai figli un’educazione senza tabù, parlando apertamente di sesso. È convinta che così non ripeterà gli errori dei suoi genitori. La realtà, però, è più complessa dei buoni propositi: il giorno in cui la figlia adolescente le dice di voler passare la notte con un ragazzo conosciuto su internet, di colpo tutte le sue certezze vacillano e subentra la paura di sbagliare. Tutto quello che le sembrava chiaro diventa problematico di fronte ai ragazzi di oggi, molto più informati, più sicuri di sé, ma anche disorientati dalla disinvoltura con cui il sesso è diventato accessibile. E allora emergono piccole e grandi domande, non sempre gradevoli: avere una figlia che inaugura una propria vita sessuale significa che è arrivato anche il momento di fare i conti con la propria età che avanza? C’è forse un pizzico d’invidia (lei piena di ormoni e la mamma in pre-menopausa)? È giusto che i genitori vogliano intervenire in una sfera così intima e personale dei figli? Marina Viola – già autrice di due appassionanti e delicati libri sulla sua vita familiare, uno dedicato al figlio Luca affetto dalla sindrome di Down e da una forma di autismo, l’altro a suo padre Beppe, celebre giornalista e scrittore – racconta, con un tono leggero, autoironico e sfacciatamente onesto, la propria avventura di madre alle prese con la sessualità dei figli, convinta del fatto che condividere l’esperienza vissuta possa, meglio di un saggio specialistico, essere di aiuto agli altri.

Marina è una madre moderna, che ha deciso di dare ai figli un’educazione senza tabù, parlando apertamente di sesso. È convinta che così non ripeterà gli errori dei suoi genitori. La realtà, però, è più complessa dei buoni propositi: il giorno in cui la figlia adolescente le dice di voler passare la notte con un ragazzo conosciuto su internet, di colpo tutte le sue certezze vacillano e subentra la paura di sbagliare. Tutto quello che le sembrava chiaro diventa problematico di fronte ai ragazzi di oggi, molto più informati, più sicuri di sé, ma anche disorientati dalla disinvoltura con cui il sesso è diventato accessibile. E allora emergono piccole e grandi domande, non sempre gradevoli: avere una figlia che inaugura una propria vita sessuale significa che è arrivato anche il momento di fare i conti con la propria età che avanza? C’è forse un pizzico d’invidia (lei piena di ormoni e la mamma in pre-menopausa)? È giusto che i genitori vogliano intervenire in una sfera così intima e personale dei figli? Marina Viola – già autrice di due appassionanti e delicati libri sulla sua vita familiare, uno dedicato al figlio Luca affetto dalla sindrome di Down e da una forma di autismo, l’altro a suo padre Beppe, celebre giornalista e scrittore – racconta, con un tono leggero, autoironico e sfacciatamente onesto, la propria avventura di madre alle prese con la sessualità dei figli, convinta del fatto che condividere l’esperienza vissuta possa, meglio di un saggio specialistico, essere di aiuto agli altri.

Only registered users can download this free product.

Lo Stato Illegale

La mafia è storia di un intreccio osceno di interessi, affari comuni e favori reciproci con pezzi del mondo legale. Lungi dall’essere un nemico invisibile, è da sempre ben conosciuta anche dai governi del Paese. Un nemico addirittura, a volte, volentieri tollerato. «Ci si può stupire se un mafioso chiede il pizzo a un negoziante? Se ricatta? Se uccide? È un mafioso, che cosa vuoi che faccia? Alla fine le mosse di un mafioso le puoi prevedere. È la gran parte ‘sana’ della società a essere imprevedibile e a fingere. Finge di non sapere, finge di non capire, finge di non potere, finge che quel che accade non la riguardi. Insomma, finge di essere ‘sana’. Finge così tanto che, forse, ci crede veramente. È una ‘associazione di finzione mafiosa’. Io non ho paura del mafioso, ho paura del mio vicino che finge di essere come me.» PIF (Pierfrancesco Diliberto) Oltre un ventennio ci separa dalle stragi di Capaci e di via D’Amelio del 1992 e da quelle di Firenze, Milano e Roma del 1993. Una tragedia nazionale che sembrò scuotere definitivamente le coscienze e provocare una reazione finalmente determinata dello Stato contro la criminalità organizzata. Eppure, la mafia è tornata a essere molto forte. Per capire le ragioni del suo radicamento dobbiamo volgere indietro lo sguardo e ripercorrere una serie di tappe che dalla strage di Portella della Ginestra, il 1° maggio 1947, arrivano fino a oggi. Ricostruendo questa storia, Gian Carlo Caselli e Guido Lo Forte mostrano che le mafie non sono tanto il prodotto di una arretratezza economica e culturale, quanto di una caratteristica perversa della società e dello Stato italiani. Cosa nostra è una organizzazione criminale che ha affermato, troppo spesso in maniera indisturbata, la propria ‘sovranità’ di Stato illegale. Come tutti gli Stati, anche Cosa nostra ha una sua politica interna e un suo ordinamento giuridico. E ancora, come tutti gli Stati, pure Cosa nostra ha un suo sistema funzionale ed efficace di relazioni esterne. La mafia non va dunque affrontata come semplice fatto criminale: costituisce invece l’esplicazione di un modello inquinato e inquinante che ostacola lo sviluppo del Mezzogiorno e del Paese.

La mafia è storia di un intreccio osceno di interessi, affari comuni e favori reciproci con pezzi del mondo legale. Lungi dall’essere un nemico invisibile, è da sempre ben conosciuta anche dai governi del Paese. Un nemico addirittura, a volte, volentieri tollerato. «Ci si può stupire se un mafioso chiede il pizzo a un negoziante? Se ricatta? Se uccide? È un mafioso, che cosa vuoi che faccia? Alla fine le mosse di un mafioso le puoi prevedere. È la gran parte ‘sana’ della società a essere imprevedibile e a fingere. Finge di non sapere, finge di non capire, finge di non potere, finge che quel che accade non la riguardi. Insomma, finge di essere ‘sana’. Finge così tanto che, forse, ci crede veramente. È una ‘associazione di finzione mafiosa’. Io non ho paura del mafioso, ho paura del mio vicino che finge di essere come me.» PIF (Pierfrancesco Diliberto) Oltre un ventennio ci separa dalle stragi di Capaci e di via D’Amelio del 1992 e da quelle di Firenze, Milano e Roma del 1993. Una tragedia nazionale che sembrò scuotere definitivamente le coscienze e provocare una reazione finalmente determinata dello Stato contro la criminalità organizzata. Eppure, la mafia è tornata a essere molto forte. Per capire le ragioni del suo radicamento dobbiamo volgere indietro lo sguardo e ripercorrere una serie di tappe che dalla strage di Portella della Ginestra, il 1° maggio 1947, arrivano fino a oggi. Ricostruendo questa storia, Gian Carlo Caselli e Guido Lo Forte mostrano che le mafie non sono tanto il prodotto di una arretratezza economica e culturale, quanto di una caratteristica perversa della società e dello Stato italiani. Cosa nostra è una organizzazione criminale che ha affermato, troppo spesso in maniera indisturbata, la propria ‘sovranità’ di Stato illegale. Come tutti gli Stati, anche Cosa nostra ha una sua politica interna e un suo ordinamento giuridico. E ancora, come tutti gli Stati, pure Cosa nostra ha un suo sistema funzionale ed efficace di relazioni esterne. La mafia non va dunque affrontata come semplice fatto criminale: costituisce invece l’esplicazione di un modello inquinato e inquinante che ostacola lo sviluppo del Mezzogiorno e del Paese.

Only registered users can download this free product.

Life Deluxe

È proprio come un’eredità che viene trasmessa. Di padre in figlia. È l’onore, il potere, un modo di essere. Il denaro sporco – indipendentemente da dove provenga – diventerà denaro pulito e immacolato dopo essere stato ripulito, riciclato dalla persona giusta: e JW non ha sprecato il tempo trascorso in prigione. Sta organizzando un ritorno alla grande, in pompa magna.
Jorge è stanco della sua nuova esistenza, regolare, piatta, insignificante, passata a vendere cappuccini e caffè macchiati. Ma al suo orizzonte si profila qualcosa di assolutamente diverso, una vera e propria Life Deluxe: insieme al Finnico, sta progettando il suo ultimo colpo e questa volta si parla di soldi veri, roba grossa.
Ma un poliziotto infiltrato è riuscito a penetrare a fondo nel sottobosco criminale di Stoccolma e ormai è vicinissimo a Jorge. Vicinissimo a JW.
Come se ciò non bastasse, qualcuno è a caccia di Radovan Kranjic, il Kum, il Padrino in persona. Ma come sarà la vita quando Radovan sarà stato eliminato? Chi sarà il nuovo Re di Stoccolma? O la nuova Regina, perché no?
Insomma le tecniche possono essere le più diverse: protezione, racket, rapina, coca, papponaggio: quello che conta è che la famelica caccia ai soldi, al potere e a una vita da favola in qualche posto caldo e soleggiato non si ferma mai. L’obiettivo è sempre quello: denaro facile e Life Deluxe.
Ancora una volta un’inedita Stoccolma quantomai dark è il palcoscenico delle gesta violente e dei personaggi che hanno reso indimenticabili i due precedenti romanzi di Lapidus.
*Life Deluxe* è l’ultimo volume della Trilogia Stockholm Noir di Jens Lapidus.

È proprio come un’eredità che viene trasmessa. Di padre in figlia. È l’onore, il potere, un modo di essere. Il denaro sporco – indipendentemente da dove provenga – diventerà denaro pulito e immacolato dopo essere stato ripulito, riciclato dalla persona giusta: e JW non ha sprecato il tempo trascorso in prigione. Sta organizzando un ritorno alla grande, in pompa magna.
Jorge è stanco della sua nuova esistenza, regolare, piatta, insignificante, passata a vendere cappuccini e caffè macchiati. Ma al suo orizzonte si profila qualcosa di assolutamente diverso, una vera e propria Life Deluxe: insieme al Finnico, sta progettando il suo ultimo colpo e questa volta si parla di soldi veri, roba grossa.
Ma un poliziotto infiltrato è riuscito a penetrare a fondo nel sottobosco criminale di Stoccolma e ormai è vicinissimo a Jorge. Vicinissimo a JW.
Come se ciò non bastasse, qualcuno è a caccia di Radovan Kranjic, il Kum, il Padrino in persona. Ma come sarà la vita quando Radovan sarà stato eliminato? Chi sarà il nuovo Re di Stoccolma? O la nuova Regina, perché no?
Insomma le tecniche possono essere le più diverse: protezione, racket, rapina, coca, papponaggio: quello che conta è che la famelica caccia ai soldi, al potere e a una vita da favola in qualche posto caldo e soleggiato non si ferma mai. L’obiettivo è sempre quello: denaro facile e Life Deluxe.
Ancora una volta un’inedita Stoccolma quantomai dark è il palcoscenico delle gesta violente e dei personaggi che hanno reso indimenticabili i due precedenti romanzi di Lapidus.
*Life Deluxe* è l’ultimo volume della Trilogia Stockholm Noir di Jens Lapidus.

Only registered users can download this free product.

Libreria Alessandria

C’è da prendere un giovane libraio, un vecchio libraio misterioso che i colloqui li fa al parco, una libreria polverosa ed anonima.
Poi bisogna aggiungere un Alessandro Manzoni molto tamarro, un Giacomo Leopardi molto Giacomo Leopardi, e poi Kerouac, Bukowski, e Dostoevskij.
Ce li hai? Bene, mettici un Salgari con la paglietta che caccia le guide turistiche e un Saint-Exupery che puzza come un pesce appeso al sole,
shakera forte.
Ah, dimenticavo, anche una memorabile partita a scopa!
Ecco, se entri la libreria Alessandria è fatta proprio così. **
### Sinossi
C’è da prendere un giovane libraio, un vecchio libraio misterioso che i colloqui li fa al parco, una libreria polverosa ed anonima.
Poi bisogna aggiungere un Alessandro Manzoni molto tamarro, un Giacomo Leopardi molto Giacomo Leopardi, e poi Kerouac, Bukowski, e Dostoevskij.
Ce li hai? Bene, mettici un Salgari con la paglietta che caccia le guide turistiche e un Saint-Exupery che puzza come un pesce appeso al sole,
shakera forte.
Ah, dimenticavo, anche una memorabile partita a scopa!
Ecco, se entri la libreria Alessandria è fatta proprio così.

C’è da prendere un giovane libraio, un vecchio libraio misterioso che i colloqui li fa al parco, una libreria polverosa ed anonima.
Poi bisogna aggiungere un Alessandro Manzoni molto tamarro, un Giacomo Leopardi molto Giacomo Leopardi, e poi Kerouac, Bukowski, e Dostoevskij.
Ce li hai? Bene, mettici un Salgari con la paglietta che caccia le guide turistiche e un Saint-Exupery che puzza come un pesce appeso al sole,
shakera forte.
Ah, dimenticavo, anche una memorabile partita a scopa!
Ecco, se entri la libreria Alessandria è fatta proprio così. **
### Sinossi
C’è da prendere un giovane libraio, un vecchio libraio misterioso che i colloqui li fa al parco, una libreria polverosa ed anonima.
Poi bisogna aggiungere un Alessandro Manzoni molto tamarro, un Giacomo Leopardi molto Giacomo Leopardi, e poi Kerouac, Bukowski, e Dostoevskij.
Ce li hai? Bene, mettici un Salgari con la paglietta che caccia le guide turistiche e un Saint-Exupery che puzza come un pesce appeso al sole,
shakera forte.
Ah, dimenticavo, anche una memorabile partita a scopa!
Ecco, se entri la libreria Alessandria è fatta proprio così.

Only registered users can download this free product.