48929–48944 di 74503 risultati

Il caso Pantani: Doveva morire

Gli ultimi giorni di Marco PantaniLe inchieste sulla morteLe clamorose rivelazioni di VallanzascaLa camorra e le scommesse clandestineLe ombre, i misteriLa verità indicibile dietro un suicidio troppo imperfetto Giovanni Falcone disse: “Prima ti delegittimano, poi ti isolano e poi ti ammazzano”.Ecco, forse anche con Pantani è andata così. Una morte da rockstar e il caso è chiuso. Ma qui non siamo a Los Angeles, siamo nel paese dei misteri irrisolti, dei depistaggi e delle doppie verità. State per leggere un giallo scritto da un criminologo che in un crescendo di suspense e rivelazioni entra nella scena di un suicidio troppo imperfetto per essere vero.Una storia che deve essere raccontata anche dopo che l’iter processuale ha detto la sua ultima parola. Una storia che ci porta dritti nel territorio di una verità indicibile e clamorosa. Marco Pantani era un fuoriclasse troppo irregolare. La squalifica che lasciò sgomenta l’Italia intera era in realtà una gigantesca truffa ai suoi danni. In un giro di scommesse clandestine la criminalitàorganizzata aveva puntato cifre folli sulla sconfitta del Pirata. Gli elementi rilevanti per un criminologo fanno ritenere del tutto improbabile l’ipotesi del suicidio. Allora il caso non può essere chiuso.L’autore chiede l’intervento della Commissione parlamentare antimafia, forse è l’unica strada per stabilire una verità che rischia ancora di far saltare troppi intoccabili. L’ultima strada per rendere giustizia a un uomo fragile e a un grande campione.

Il caso Neruda

“Se la poesia ti trasporta in cielo, il romanzo poliziesco ti mostra la vita esattamente per quello che è.” E un Pablo Neruda anziano e malato a pronunciare queste parole di fronte a un Cayetano Brulé ancora inesperto e ingenuo. Siamo nel freddo agosto cileno, pochi giorni prima del golpe del 1973 e Brulé è stato invitato a una festa della buona società di Santiago del Cile. Ma le conversazioni colte, le luci scintillanti e le danze non fanno per lui. Cayetano si rifugia in biblioteca, ed è proprio fra gli antichi volumi e le tende damascate che conosce il poeta. Il giovane cubano è intimidito, non osa quasi alzare gli occhi. L’intento di Neruda è di iniziarlo alla carriera investigativa, affidandogli il primo incarico della sua vita. Un’indagine del tutto confidenziale: ritrovare un medico messicano che si dice abbia scoperto una cura per il cancro utilizzando piante millenarie. Un uomo di cui il poeta ignora tutto, tranne il nome: Angel Bracamonte. Brulé crede che Neruda nutra la speranza di guarire dal suo male. Ma il caso nasconde un mistero molto più grande, che riguarda Beatriz, la moglie di Bracamonte. Tanto affascinante quanto sfuggente, la donna ha cambiato nome e identità diventando attrice, moglie di un colonnello, guerrigliera… Cosa la lega a Neruda? E perché il poeta la sta cercando? Per inseguirla, Brulé si imbarca in un viaggio che lo porterà fino in Bolivia, Cuba, Messico in una lotta contro il tempo, perché intanto Pablo Neruda giace sul letto di morte, in attesa di una risposta.

Il caso N’Gustro

Henri Butron, piccolo delinquente sfaticato e buono a nulla, fa tutto quel che può per mettere paura al mondo. Ma continua ad annoiarsi, malgrado donne, furti, aggressioni, un po’ di guerra d’Algeria e un po’ d’attivismo di estrema destra. Cos[, quando una giornalista, madre di una sua compagna occasionale, gli propone di scrivere a quattro mani un articolo sulla sua vita, Butron accetta. E in casa della sua biografa incontra uno strano gruppo di africani. Loro hanno bisogno di una mano per organizzare qualcosa in grande stile, e Butron ha bisogno di azione…
**

Il caso Mattei: Le prove dell’omicidio del presidente dell’Eni dopo bugie, depistaggi e manipolazioni della verità

“Nonostante siano passati tanti annia qualcuno la verità dà ancora fastidio…Tutto chiaro fin dal primo momento,tutto incerto, coperto, inconfessato,depistato per i decenni a venire.”Giorgio Bocca Per la prima volta le prove dell’attentatonella ricostruzione del magistratoche ha condotto l’inchiesta Sono passati oltre cinquant’anni da quel 27 ottobre 1962, quando l’aereo su cui viaggiava Enrico Mattei precipitò nella campagna pavese. Cinquant’anni di omissioni, bugie, depistaggi di Stato che hanno visto anche la stampa in gran parte schierata a confondere fatti e prove anziché contribuire a cercare la verità, così come dimostra questo libro, secondo la drammatica ricostruzione di Sabrina Pisu e del pm Vincenzo Calia, titolare dell’inchiesta avviata nel 1994 e conclusanel 2003.Non si trattò di un “tragico incidente”, fu “un omicidio deliberato”, qualcuno sabotò l’aereo che precipitò in seguito a un’esplosione. Calia offre un quadro completo dei motivi per cui molti volevano fermare Mattei. Le ipotesi costruite su una documentazione vastissima, raccolta in anni di ricerche, sono rivelatrici.Come scriveva Bocca, “la verità dà ancora fastidio”, troppi gli interessi in gioco. Il giornalista Mauro De Mauro, sollecitato dal regista Francesco Rosi a collaborare alla lavorazione del film “Il caso Mattei”, scomparve nel nulla subito prima delle rivelazioni che si apprestava a fare. Chi nel tempo provò a indagare sulla sua morte fu ucciso: il commissario Boris Giuliano, il pm Pietro Scaglione, il generale Dalla Chiesa, il colonnello Ninni Russo, il giudice Terranova. Anche Pasolini, che stava scrivendo il romanzo “Petrolio” con protagonista il successore di Mattei, Eugenio Cefis, fu ammazzato. Vite sacrificate per servire lo Stato e che lo Stato, incapace di processare se stesso, non ha difeso.

Il caso Gracie Allen

Quando Benny Poiana, condannato a vent’anni di reclusione, evade dal carcere, si teme una vendetta nei confronti del procuratore distrettuale John F.X. Markham, responsabile del suo arresto. La sera successiva viene invece trovato ucciso Philip Allen, un lavapiatti del caffè Domdaniel. Cosa si nasconde dietro la sua misteriosa e crudele morte? Toccherà al brillante investigatore Philo Vance utilizzare al meglio l’aiuto fornito dall’ingenua Gracie Allen, sorella di Philip, e mettere insieme i pezzi del complicato mosaico. S.S. Van Dinepseudonimo di Willard Huntington Wright, nacque a Charlottesville (Virginia), nel 1888. Studiò in California e si specializzò all’Università di Harvard. Fu poi a Monaco e a Parigi per studiare arte. Nel 1907 iniziò l’attività di critico letterario e d’arte. Nel 1925 cominciò a scrivere romanzi polizieschi ed ebbe subito un successo straordinario. Il creatore del detective Philo Vance morì a New York nel 1939.

Il caso Fitzgerald

È notte fonda quando una banda di ladri specializzati in furti d’arte riesce a penetrare nel caveau della Princeton University rubando cinque preziosissimi manoscritti originali di Francis Scott Fitzgerald, assicurati per venticinque milioni di dollari.Sembrerebbe un’operazione audace e impeccabile se non fosse per una piccola traccia lasciata da uno dei malviventi. Basandosi su quell’unico indizio l’FBI parte immediatamente alla caccia dei ladri e della refurtiva, impresa che si rivela molto difficile.Ma chi può avere commissionato un furto così clamoroso? C’è un mandante o si tratta di un’iniziativa autonoma?Bruce Cable è un noto e chiacchierato libraio indipendente, appassionato di libri antichi che commercia in manoscritti rari. La sua libreria si trova a Camino Island, in Florida, ed è un punto di ritrovo per gli amanti della lettura. Molti scrittori vi fanno tappa volentieri durante i loro tour promozionali. Forse lui sa qualcosa in merito a questa vicenda?Mercer Mann è una giovane scrittrice che conosce bene quell’isola, dove era solita trascorrere le vacanze con la nonna quando era bambina. Ora è rimasta senza lavoro ed è alle prese con la stesura di un nuovo romanzo che non riesce proprio a scrivere. Chi meglio di lei può essere ingaggiata per indagare da vicino senza destare sospetti sulle misteriose attività di Bruce?Lontano dalle aule dei tribunali e dalle consuete ambientazioni dei suoi legal thriller, John Grisham scrive un mystery godibilissimo, descrivendo con grande sagacia il mondo editoriale, quello dei collezionisti, le librerie indipendenti e le piccole e grandi manie degli scrittori.

Il caso della bambina scomparsa

Un’autrice da 4 milioni di copie Un grande thriller La piccola Thona è scomparsa all’età di sei anni e non è mai stata ritrovata. L’ispettrice di polizia Marian Dahle, dopo un periodo di pausa in seguito a un terribile incidente, è ora tornata in servizio e Cato Isaksen le ha chiesto di riaprire l’inchiesta su quel caso mai risolto. Mentre la giovane ispettrice scava nel passato e cerca di trovare nuovi indizi, la polizia di Oslo ritrova i corpi di alcuni uomini rapiti e poi brutalmente torturati. All’apparenza le due indagini sembrano non essere collegate, ma pian piano emerge un quadro inquietante, in cui la stessa Marian è direttamente coinvolta. Gli assassini perseguitano anche lei e vogliono a tutti i costi impedirle di scoprire la verità. Per questo hanno deciso di farle visita proprio a casa… La regina del thriller norvegese è tornata Emozionante come Jo Nesbø Avvincente come Stieg Larsson Hanno scritto dei suoi romanzi: «Unni Lindell è una delle voci più intense e raffinate del parterre scandinavo.» Il Sole 24 Ore «Una combinazione di eventi eccitanti e personaggi convincenti. Un thriller ricco di suspense, in cui nulla è ciò che sembra.» Aftonbladet Unni LindellNata nel 1957, è tra le più celebri scrittrici norvegesi. Ha riscosso un grande successo internazionale soprattutto con i suoi thriller, da cui è stata tratta anche una serie televisiva. La Newton Compton ha pubblicato La trappola, il primo libro che vede protagonisti l’ispettore Cato Isaksen e la sua giovane collega Marian Dahle, L’ultima casa a sinistra, Dolce come la morte, Il caso della donna sepolta nel bosco, La terza vittima e Il caso della bambina scomparsa.

Il caso dell’eredità Duchien

Ecco Mary Lester ad Huelgoat, nel cuore della Bretagna misteriosa. Una coppia anziana, i Duchien, viene aggredita di notte in casa propria. L’uomo è soltanto ferito, mentre la donna è stata massacrata. Nessun indizio e i risparmi della coppia non sono stati toccati. I gendarmi incarcerano il presunto colpevole: una vicina in conflitto con la coppia par questioni di eredità. Il fratello, che non crede alla colpevolezza della sorella, chiama Mary Lester. Il capo dei gendarmi è troppo soddisfatto per la conclusione del caso e non sembra avere intenzione di riaprire un’indagine che potrebbe rimettere tutto in discussione. Tuttavia Mary, grazie al fedele Fortin chiamato alla riscossa, se la caverà brillantemente dopo un confronto tempestoso con l’assassino.

Il caso del lituano

Tre racconti con l’ispettrice Petra Delicado e il vice Garzon che scivolano uno dentro l’altro come le giornate frenetiche e irriverenti della coppia investigatrice e gli irriverenti duetti che tingono di commedia il thriller.

(source: Bol.com)

Il caso dei libri scomparsi

Appena arrivato da Londra nella piccola cittadina di Tundrum, Irlanda del Nord, per ricoprire il suo primo posto come bibliotecario, il giovane Israel Armstrong scopre che in effetti il suo posto non c’è, né la biblioteca, né i libri… E questo non è che l’inizio dei suoi guai. Nel giro di poche ore infatti perde vestiti, soldi, carte di credito, e forse anche fidanzata, s’imbatte in una serie di personaggi con i quali immancabilmente entra in conflitto, viene alloggiato niente meno che nella stia dei polli di una fattoria e si ritrova incastrato al volante di un vecchio furgone arrugginito che funge da biblioteca semovente, ma senza scaffali. Peccato però che i libri continuino a mancare: 15.000 volumi, per l’esattezza, scomparsi. Chi mai li avrà rubati? E perché? Ma soprattutto, ci sarà in quell’angolo di mondo dimenticato da Dio un posto decente dove poter bere un cappuccino decente e leggersi il giornale? Israel vuole delle risposte… Una commedia degli equivoci ironica, distaccata, dai toni surreali, con uno straordinario cast di personaggi eccentrici sullo sfondo della provincia rurale dell’Irlanda del Nord; è la prima improbabile avventura di un eroe riluttante, che inaugura una nuova serie di romanzi intelligenti e scoppiettanti: le storie del bibliobus di Tundrum.

Il caso dei cioccolatini avvelenati

Un pacchetto viene recapitato al Raimbow Club di Londra. È indirizzato a Sir Eustace Pennefather, uno dei soci, e contiene una scatola di cioccolatini, omaggio della famosa ditta di dolciumi Mason & Sons. Ma lo scorbutico Sir Eustace detesta i cioccolatini e così li regala a un altro membro del club, Graham Bendix, che ha appena perso una scommessa con la moglie la cui posta in palio era proprio una scatola di cioccolatini. Bendix torna a casa, li offre alla moglie, ne mangia un paio anche lui e, nel primo pomeriggio, esce. Poche ore dopo la donna muore. Avvelenata. Chi è stato? Scotland Yard non riesce a venire a capo dell’enigma e allora Roger Sheringham propone ai sei membri del Circolo del Crimine, di cui è fondatore e presidente, di provare a scoprire il colpevole. Tutti si cimentano nell’impresa e tutti arrivano a una conclusione: sei diverse soluzioni, sei diversi colpevoli, ma tutte assolutamente possibili.

Un caso bruciato

Querry, il protagonista di Un caso bruciato (1961), è un architetto di fama mondiale giunto a un punto morto della propria esistenza: in lui tutto è spento, la fede, l’interesse per il proprio lavoro e la propria arte, il desiderio sessuale. Spinto più dal caso che dalla volontà, decide di partire alla volta del Congo, e si stabilisce in un villaggio devastato dalla lebbra dove il suo nome non sembra essere conosciuto. Querry non è più in grado di provare nulla, neppure la sofferenza; un “caso bruciato” – lo definisce il dottor Colin – come i lebbrosi che prima di guarire hanno perso le dita dei piedi e delle mani. Ma lentamente, lavorando alla costruzione dell’ospedale, Querry riesce a superare il vuoto totale in cui era immerso e anche il suo oscuro male dell’anima sembra guarire. Fino a che la comunità dei bianchi non scopre la sua vera identità…

Un caso archiviato: Un’indagine per l’agente Erlendur Sveinsson

«UNO DEI DIECI MIGLIORI ROMANZI GIALLI MAI SCRITTI» PUBLISHER WEEKLY «Indriðason è il miglior scrittore di gialli dei paesi nordici.»The Times«Indriðason riempie il vuoto lasciato da Stieg Larsson.»Usa Today«Se amate i gialli di classe, allora questo autore fa per voi.»The Irish TimeIn una fredda sera d’autunno una donna viene trovata impiccata nella sua villetta estiva a Þingvellir. Tutto sembra confermare l’unica ipotesi plausibile: suicidio. Ma quando Erlendur Sveinsson, detective della polizia di Reykjavík, viene in possesso della registrazione di una seduta spiritica alla quale la donna aveva partecipato poco prima di morire, prova il bisogno irrefrenabile di conoscere la sua storia. Emergono così i retroscena del suo gesto: l’annegamento del padre, avvenuto molti anni prima in circostanze poco chiare, fa da sfondo a oscuri presagi di morte e all’ossessione della donna per l’aldilà. Nel frattempo, Erlendur riprende in mano alcuni vecchi casi di persone scomparse. Un pensiero fisso percorre infatti le sue indagini: la nostalgia straziante per qualcuno che si è perso chissà dove e non è più tornato a casa. Vero e proprio lupo della steppa, antieroe scettico e ombroso, il detective islandese riflette sul filo sottilissimo che divide la vita dalla morte, sulla tensione fra il destino e le scelte che possono modificare per sempre la nostra esistenza. I laghi islandesi, placidi e funesti, sono gli enigmatici protagonisti di questo autunno nordico: quando si trova il coraggio di guardare oltre la superficie, nodi invisibili si riallacciano, e i fantasmi trovano finalmente pace.«Una nuova voce del vitalissimo neo-noir scandinavo.»Il Venerdì di Repubblica«Erlendur… poliziotto disilluso che fa luce laddove l’Islanda pare immersa in una notte infinita. Insomma, un grande.»Anna«Un autore da seguire e da amare. Uno scrittore di noir costruiti con intelligenza e capacità letterarie non comuni.»Il Giornale

Casino totale

Il primo episodio della celebre Trilogia di Marsiglia, la serie che ha per protagonista il poliziotto Fabio Montale. Dopo anni di vagabondaggi nei mari del Sud, Ugo torna a Marsiglia per vendicare Manu, l’amico di gioventù assassinato dalla malavita. Ma anche lui resta ucciso e toccherà a un terzo amico, Fabio Montale, il compito di fare giustizia. Tutti e tre – Ugo, Manu e Montale – sono cresciuti nei vicoli poveri del porto di Marsiglia. Assieme hanno fatto i primi furtarelli, poi qualche rapina, ma hanno anche condiviso i sogni di paesi esotici, i primi dischi e i primi libri, le nuotate in mare, le ubriacature. E soprattutto hanno amato la stessa donna, Lole. Poi le strade si sono separate: Manu si è perso in giochi criminali troppo grandi, Ugo è partito, Montale è diventato uno strano poliziotto, più educatore di strada nei quartieri difficili che sbirro. Ora dovrà sostenere un’inchiesta durissima contro tutto e tutti, in una città, Marsiglia, simbolo di un Mediterraneo diviso tra bellezza e violenza, tra due colori: l’azzurro del cielo e del mare e il nero della morte e dell’odio. «Con i libri di Jean-Claude Izzo ogni volta succede la stessa cosa: c’è sempre un momento in cui non sappiamo perché stiamo piangendo. Izzo è innanzitutto questo: un’emozione fondamentale… un’insuperabile malinconia». (Le Monde)

Casinò Royale

Il 15 gennaio del 1952, quando si siede alla scrivania di Goldeneye, la sua villa in Giamaica, Ian Fleming non ha idea di cosa scriverà. Parte dal nome del suo personaggio, rubato a un allora celebre ornitologo, e dal ricordo di una partita a carte al Casino di Lisbona, nel 1941. Il primo James Bond nasce così, ed è un romanzo molto diverso da come forse lo stesso Fleming amava raccontarlo. Le scene sono poche, non più di quattro, i veri personaggi anche meno. James Bond impareremo a conoscerlo meglio, perché qui è ancora nei panni – eleganti, spiritosi, crudeli – di Ian Fleming. Ma l’abominevole Le Chiffre, e il suo occhio quasi bianco, non li dimenticheremo, come difficile sarà scordare la Bond Girl forse più letale, la sublime Vesper Lynd. Tutto dunque comincia da qui, dall’odore nauseante di un casinò alle tre del mattino. E la speranza è che duri il più a lungo possibile.
**