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Incubo

Sono mostri senza intelligenza. Non possono essere addomesticati. Uccidono nel silenzio più assoluto. Nello spazio non c’è luogo dove nascondersi… Un romanzo tratto dai film di Alien. incostanti a ritrovare il peso forma con serenità.
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Incubi

Melanie è ormai sparita da sei anni quando sua madre Laura, che ha sempre sospettato dell’ex marito Dylan – anch’egli svanito nel nulla -, viene condotta dalla polizia sul luogo di una strage. La donna identifica il corpo di Dylan, uno scienziato dedito a misteriosi studi, come si legge nel suo folle diario. Ma è il suo laboratorio a svelare molti segreti: lì dentro la piccola è stata segregata e sottoposta ad allucinanti esperimenti. Poco dopo, la bambina viene ritrovata in stato di choc, ma il suo incubo non è ancora finito…

Un Incontro, Una Svolta

La vita sorride a Margaret Crane. il suo felice matrimonio è un solido esempio per la piccola comunità di Elmsford, nello Stato di New York, dove abita da sempre nella bella dimora vittoriana di famiglia. Ha tre figli intelligenti e affettuosi, una splendida ‘figlia adottiva’ e un marito, Adam, che ama fin dal liceo. Ma proprio da quel lontano passato un’oscura minaccia sta per distruggere la sua serenità, una minaccia di nome Randi, l’altra donna di Adam ai tempi dell’università, fino a che non l’aveva abbandonato per sposare un uomo più ricco di lui. Ora, dopo quindici anni, Randi non ha più né soldi né un marito e un caso fortuito le fa incontrare la sua vecchia fiamma. Escogita quindi un piano diabolico per costruirsi una famiglia con lui. E le vite delle due donne sembrano invertirsi. Ma, quando tutto sembra perduto per Margaret Crane…

Incontro d’amore in un paese in guerra

L’avventura e la politica, l’amore e la guerra, il viaggio e l’utopia. Tutto Sepulveda con le sue passioni e i suoi temi più cari, rappresentati in questo libro che raccoglie 24 racconti dello scrittore cileno. L’appuntamento d’amore tra un sandinista che combatte in Nicaragua contro la dittatura e la moglie di un prigioniero in mano ai rivoltosi; la notte di terrore di un ricercato politico in attesa dell’arrivo di uno “squadrone della morte”; l’impresa di dodici confinati sperduti nel mezzo del deserto cileno; l’incontro mancato tra un esule e la donna amata… E ancora: dittatori senza scrupoli, fieri malavitosi dei porti, vecchi anarchici con un’antica ferita d’amore, coppie senza più speranza, prostitute commoventi e grottesche.

Incidente a Leonta City e altri racconti

Indice:
Incidente a Leonta City (The Ten-Point Princess, 1964) di J. T. Mc Intosh
Pioggia di pietre (Where the Phph Pebbles Go, 1963) di Miriam Allen De Ford
Il re degli animali (The King of the Beasts, 1964) di Philip José Farmer
I saccheggiatori di tombe (The Time Tombs, 1964) di James G. Ballard
Le facce dietro il vetro (The Faces Outside, 1963) di Bruce Mc Allister
Un allievo promettente (The Second-Class Citizen, 1964) di Damon Knight
Storia Sacra (Old Testament, 1964) di Jerome Bixby
Copertina: Karel Thole

Inchiesta sul cristianesimo

Gesù non ha mai detto di voler fondare una Chiesa, non ha mai detto di essere nato da una vergine, né di essere unica e indistinta sostanza con suo padre, Dio, e con la vaga entità immateriale denominata Spirito. Non ha istituito alcuna gerarchia ecclesiastica, né mai ha confuso la spiritualità con l’esercizio del potere. Se le cose, dal punto di vista storico, stanno così, da dove viene allora tutto il complesso apparato di norme, cariche, vestimenti, liturgie, formule che caratterizza la Chiesa che a lui si richiama?
Corrado Augias si confronta e dialoga sulla storia del cristianesimo delle origini con lo studioso Remo Cacitti. Dal loro colloquio emerge una storia ricca di drammi, di contrasti, di correnti d’opinione. Una complessa avventura umana in cui spiccano figure di straordinario rilievo come Paolo, Agostino, Ambrogio, l’imperatore Costantino. Grazie a questa accurata e documentata ricostruzione si giunge a comprendere come quella che era soltanto una corrente minoritaria del giudaismo sia riuscita a sopravvivere per oltre venti secoli e a imporsi come una delle religioni più diffuse sull’intero pianeta.
(source: Bol.com)

Gli incappucciati d’ombra

La scoperta dei resti di una civiltà sconosciuta è già un fatto sensazionale sulla Terra. Quando poi i ritrovamenti avvengono sulla Luna, l’entusiasmo e l’eccitazione degli eruditi chiamati a decifare l’enigma non conoscono limiti. Ma in questo romanzo dai continui colpi di scena, l’archeologia rappresenta soltanto il punto di partenza di un’indagine che conduce ben al di là dei segreti militari, delle piccole rivalità delle nazioni terrestri, e svela una minaccia di portata galattica.

**Ristampa del n. 331*

Le incantatrici

La prima volta che Pierre Doutre vede quella incantevole, esile ragazza bionda – «di un biondo luminoso, irreale, che le fluttuava intorno come un riverbero» – è al funerale del padre, il celebre illusionista noto come «professor Alberto». E un attimo dopo gli sembra di vivere in un sogno, o piuttosto in un incubo: perché ne vede un’altra, identica, e pensa che sia una fata, capace di «sdoppiarsi a suo piacimento». Ben presto però scoprirà, con una sorta di voluttuoso stupore, che le fate sono due, ugualmente ammalianti. Di quel padre lontano e assente, del quale nei lunghi anni di collegio si è sempre vergognato, Doutre imparerà il mestiere; e se diventerà famoso quanto lui sarà grazie a un numero costruito proprio sulla incredibile somiglianza tra le gemelle da colei che sembra essere ormai la vera figura dominatrice della sua esistenza: la madre, la rapace Odette. A poco a poco, sedotto dal fascino ambiguo e perturbante delle sue partner, Pierre si ritroverà invischiato in un gioco perverso, un gioco di specchi in cui realtà e finzione, eros e morte, innocenza e colpa si scambiano continuamente i ruoli – con, sullo sfondo, la maschera della morte.
(source: Bol.com)

L’incantatore

Storia di una passione che si tinge di follia, *L’Incantatore* può essere considerato, come Nabokov stesso ha scritto, il «primo, piccolo palpito» di *Lolita*. Qui lo sfondo su cui si muovono i tre personaggi – un quarantenne vizioso, un’innocente ragazzina di dodici anni e la sua patetica madre malata – è la Francia di fine anni Trenta, da Parigi alla Costa Azzurra, meta finale dell’affannoso viaggio del protagonista con la sua piccola vittima. Protagonista che appare, attraverso il prisma dell’ironia nabokoviana, sotto luci contrastanti: da un lato essere perverso che osa l’impossibile per soddisfare i suoi fantasmi, dall’altro uomo che nei rari momenti di lucidità vuole fuggire da se stesso e, terrorizzato, cerca di riscattarsi. Nabokov tratta questo groviglio con stupefacente maestria stilistica, alternando i registri più discordanti: all’asciutta cronaca dei fatti accosta incursioni in zone allucinatorie, alla dissezione psicologica si mescolano distorsioni visive e percettive che trasmettono al lettore i turbamenti e le oscillazioni psichiche del protagonista. Ma a scandire il ritmo del romanzo sono soprattutto l’incalzare della suspense e il beffardo gioco degli imprevisti disseminati dal destino sul percorso tortuoso di chi, intento a ordire la sua trama, corre verso la rovina.

In viaggio con Jane Austen

Sto forse sognando? si chiede confusa Jane Mansfield, una fanciulla inglese di inizio Ottocento, risvegliandosi all’improvviso in un ambiente a lei del tutto estraneo. L’ultima cosa che ricorda è di essere caduta da cavallo. Sì, Jane aveva appena saputo del tradimento del suo fidanzato, quando era montata in sella ed era corsa via disperata, cadendo poi rovinosamente. Ma che cos’era successo dopo? Perché ora si è svegliata in una stanza che non ha mai visto prima, mentre due sconosciute dai capelli dipinti e dagli abiti troppo succinti le danno irrispettosamente del tu, millantando di essere sue amiche? E chi è lo strano individuo di nome Wes, che somiglia in modo incredibile al suo fidanzato fedifrago e che continua a chiamarla Courtney? Ben presto, e dopo una serie di terribili figuracce, il mistero è svelato: Jane non sta affatto sognando, ma si trova intrappolata nei panni di Courtney, alle prese con una vita caotica, nella ancor più caotica Los Angeles del Ventunesimo secolo. Un universo strabiliante in cui le signore pranzano in locande pubbliche senza accompagnatori e i protagonisti del suo romanzo preferito, “Orgoglio e pregiudizio”, si agitano senza sosta dentro una scatola luminosa. Dopo “Shopping con Jane Austen”, ecco la storia di una dolce fanciulla della Reggenza, in fuga da convenzioni sociali e problemi di cuore, costretta a mettere ordine nell’esistenza di una donna di oggi, con cui sembra avere in comune solo la passione per Jane Austen. O forse no…
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In una piccola città

Bobby Jackson è apparentemente un ragazzo normale, e altrettanto normali sembrano i coniugi Martin, nuovi arrivati, in una piccola città americana come ce ne sono a migliaia: Lakeview. Ma non lontano da Lakeview c’è la caverna detta di Gover, e ciò che succede là dentro potrà coinvolgere nello stesso tremendo pericolo non solo un maestro di scuola, una bibliotecaria, una barista e altri tipici personaggi della provincia americana, ma… tutta la Terra.
Copertina di: Karel Thole

In un’altra vita – Otto giorni

In un’altra vita
All’età di diciotto anni. Shiloh Raben è stanco. Non ha più le energie sufficienti per confrontarsi con i compagni di classe, con i suoi dubbi interiori e con la paura del rigetto da parte della sua famiglia, così prende un rasoio e si taglia i polsi. Quando si risveglia in ospedale, Shiloh incontra Travis Kahn, l’operatore del pronto intervento che l’ha salvato e che non ha mai lasciato il suo fianco.
Travis è bello, intelligente, divertente. Il tipo di ragazzo che Shiloh non avrebbe ma il coraggio di avvicinare. Ma la sua esperienza di quasi morte ha un effetto insolito su di lui: la vita che gli è passata davanti non è quella che ha realmente vissuto, ma quella che avrebbe potuto vivere. Con le visioni di Travis al suo fianco, Shiloh troverà la forza di confrontarsi con le proprie paure e di costruire una vita per cui valga la pena combattere.
Conteggio parole: 17.272
Otto giorni
Maccabe Fried e Josh Segal, amici sin dall’infanzia, sono sempre andati d’accordo pur non avendo nulla in comune. Maccabe è un atleta con il sogno di diventare un giocare professionista. Josh è un aspirante architetto con il sogno di stare con Maccabe. Nonostante tutte le avversità, entrambi i sogni diventano realtà.
Maccabe e Josh intraprendono una storia a distanza, che è tutto ciò che Josh pensava di volere. Ma dopo anni a nascondersi dal mondo, Josh vuole portare la loro relazione allo scoperto. Quando Maccabe rifiuta, Josh si trova di fronte a una decisione difficile: rimanere con l’uomo che ama o vivere la vita che merita. Indipendentemente dalla scelta, qualcuno è destinato a soffrire. Per fortuna, nel periodo dei miracoli, c’è sempre la speranza di un lieto fine.
Conteggio parole: 17.255