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Il ciclo dell’odio. World of Warcraft

La Legione Infuocata è stata sconfitta e le regioni orientali di Kalimdor sono ora divise in due nazioni: gli orchi di Durotar, riuniti sotto il comando del nobile Thrall, Signore Supremo della Guerra, e gli umani di Theramore, guidati da una delle più potenti maghe viventi, Lady Jaina Proudmoore. La fragile tregua tra orchi e umani d’un tratto si ritrova nuovamente appesa a un filo. Aggressioni immotivate contro i possedimenti di Durotar fanno pensare che gli umani abbiano ripreso le ostilità contro il popolo degli orchi. Toccherà a Jaina e Thrall evitare il disastro prima che Kalimdor sprofondi nuovamente in un devastante conflitto. Ma l’incontro con una leggendaria maga da tempo scomparsa costringerà Jaina a mettere in discussione tutto ciò in cui crede, gettando una nuova, sconvolgente luce sulla storia segreta del Mondo di Warcraft.

Il ciclo del Demone – 1. Il Demone

A Hopewell nell’Illinois arrivano due uomini: uno &egrave un demone pronto a sfruttare gli odi del paese per suscitare distruzione e morte, l’altro &egrave dotato del dono profetico di prevedere il futuro e sa che deve sconfiggere i suoi diabolici avversari.Una sfida terribile sta per avere inizio fra loro, in gioco c’è la vita di Nest, una ragazza quattordicenne misteriosamente legata a entrambi, e forse quella di tutto il genere umano.

Il ciclo degli eredi di Shannara – 4. I talismani di Shannara

Tutti gli eredi del mitico Shannara hanno ormai superato le loro prove: la fortezza di Paranor è risorta, Walker Boh è diventato un druido, Wren è stata scelta come regina dagli Elfi e l’ardito Par ha ritrovato la leggendaria spada di Shannara. Il male continua però a minacciare le Quattro Terre, i malefici Ombrati spandono le loro venefiche esalazioni su città e campagne e il loro capo, Rimmer Dall, è pronto ad affrontare la sfida decisiva contro i nemici affidandosi alle sue armi migliori, l’astuzia e il tradimento. Solo il coraggio di un pugno di eroi e il potere di alcuni magici talismani può salvare le Quattro terre.Con questo romanzo si conclude una tra le più spettacolari e indimenticabili epopee della letteratura fantasy.

Il cibo e la storia: il Medioevo europeo

Tra la caduta dell’Impero romano d’Occidente e la scoperta dell’America intercorrono più di mille anni. In quel tempo lunghissimo le culture alimentari europee, dapprima distanti, inaugurano e sviluppano un dialogo destinato a trasformarle. Grazie alla circolazione di uomini, prodotti, parole e idee, il nostro continente raggiunge una sostanziale unità. Il libro propone un percorso tra ingredienti e ricette, usi e scelte, che vede coinvolti sovrani e contadini, personaggi altolocati – nobili, ambasciatori, vescovi e papi -, scienziati e uomini di cultura, cuochi e artigiani, semplici individui, donne (poche, in realtà), in altre parole la società nel suo insieme. Il cibo, voluto o negato, cercato o rifiutato, universale o locale, costituisce una chiave di lettura del lento processo verso la costruzione di un’Europa culturalmente unita.

Il cibo dell’uomo. La via della salute tra conoscenza scientifica e antiche saggezze

Una guida per chi diffida della pubblicità e dei nutrizionisti televisivi; per i genitori che si interrogano su quale sia l’alimentazione migliore per crescere i propri figli; per chi soffre di piccoli disturbi; per i medici che desiderano aiutare i loro assistiti; per erboristi, farmacisti e gestori di negozi biologici perché non veicolino proposte dietetiche potenzialmente nocive…

Ci sono bambini a zig zag

Per i suoi 13 anni, a Nono viene offerto un viaggio in treno da Gerusalemme ad Haifa. A organizzarlo sono il padre, un celebre detective, e la sua compagna. Ma il viaggio si trasforma in una serie di imprevisti e avventure orchestrate da clown, mangiatori di fuoco, e dall’elegantissimo Felix, un ladro internazionale che rapisce Nono e, su una favolosa Bugatti, lo porta a conoscere la grande diva Lola. Perchè quei due mostrano di sapere tante cose su sua madre? Nono ne è ovviamente affascinato e li seguirà in altre fantastiche avventure prima di scoprire che si tratta dei nonni che non ha mai conosciuto. Da loro verrà finalmente a sapere la vera storia dei suoi genitori.

Chourmo. Il cuore di Marsiglia

Montale, il protagonista della trilogia noir di Jean-Claude Izzo, ha lasciato la polizia e cerca di vivere secondo un’antica filosofia del suo paese, seguendo il ritmo lento del mare, andando a pesca, sedendo al bar con gli amici per una partita di belote o una discussione politica, sorseggiando un vino rosato e gustando la cucina provenzale della vecchia Honorine… Perché «di fronte al mare, la felicità è un’idea semplice». Ma Marsiglia, il Mediterraneo, non sono solo i luoghi possibili di un’arte del vivere bene; sono anche focolai di odio e di violenza. E Montale viene risucchiato in un’indagine (non più in divisa) che parte dall’omicidio di un suo cugino adolescente e lo porta dritto dritto negli interessi mafiosi sul porto della città, negli ambienti razzisti del Fronte nazionale, nei traffici d’armi degli integralisti islamici. «Mi dicono a volte che i miei libri sono neri e pessimisti, ma il più bel complimento che spesso mi hanno fatto è dirmi che quando si finisce di leggerli viene una maledetta voglia di vivere». (Jean-Claude Izzo)

La chiusa n. 1

«Ducrau sembrava non aver fretta di rispondere. Non staccava gli occhi da Maigret e, fra una lunga boccata di sigaro e l’altra, soppesava ogni domanda che gli veniva posta e ogni parola che pronunciava». «“Stia a sentire, commissario. Le dirò una cosa importante e le consiglio di tenerla bene a mente, se vuole che andiamo d’accordo. Nessuno ha mai fatto il furbo con Mimile! Mimile sono io. Mi chiamavano così quando avevo soltanto il mio primo rimorchiatore, e ci sono dei guardiani di chiuse, nella Haute-Marne, che ancora oggi mi conoscono solo con questo nome. Capisce cosa voglio dire? Io non sono più stupido di lei. In questa storia, sono io che pago! Sono io a essere stato aggredito! Sono io che l’ho fatta venire qui!”». «Maigret non batté ciglio, ma per la prima volta dopo tanto tempo si rallegrò di trovarsi davanti un personaggio che valeva davvero la pena di conoscere». (Le inchieste di Maigret 18 di 75)
(source: Bol.com)

Chirurgia per la terra

Da anni ci sentiamo dire che la nostra società è una grande malata,che il nostro mondo ha bisogno di cure urgenti e radicali. E così pensano anche i medici, le infermiere, i poliziotti che fanno il loro ingrato dovere in questo romanzo, ambientato in un futuro non troppo lontano, fra crescente degradazione urabana, crescente terrorismo, crescente affollamento, e sempre più disperata mancanza di energia. Ma ecco che da una serie di casi clinici e criminali, in apparenza isolati e casuali, comincia a emergere un vago disegno, una più vasta e coerente macchinazione. Ci sono singolari coincidenze, strane sparizioni di documenti, complicità ad alto livello. Una congiura? Ma di chi? Contro chi? Nessuno sospetta che si sta preparando una fantastica operazione chirurgica. Nessuno immagina chi abbia in mano il bisturi definitivo.
Copertina di Karel Thole

La chimica della morte

Quando il corpo bizzarramente mutilato di una giovane donna viene ritrovato nelle paludi che circondano il villaggio di Manham, sperduto negli acquitrini del Norfolk, il dottor David Hunter non piange solo la perdita di un’amica, ma è costretto a fare i conti con il proprio doloroso passato. Un tempo autorevole antropologo forense, David si è seppellito nella sonnolenta Manham per lasciarsi alle spalle la tragedia familiare che gli ha reso impossibile guardare con distacco clinico la macabra specialità cui doveva la propria fama: l’interpretazione dell’alchimia rovesciata della morte – che trasforma l’oro della vita nelle vili materie prime da cui è costituita – per risalire alle cause del decesso e all’assassino. Costretto con un velato ricatto morale a dare il proprio contributo alle indagini, il dottor Hunter viene trascinato in un intricato labirinto di sospetti dalla diffidenza e dal panico che cominciano a serpeggiare in paese dopo la seconda, misteriosa sparizione, scatenando una caccia alle streghe sobillata delle prediche infuocate del reverendo Scarsdale. Mentre la spirale di raccapriccianti delitti sembra stringersi intorno a David Hunter, una più sinistra e sconvolgente scoperta lo attende al varco…

Tra Thomas Harris, Jeffery Deaver, Patricia Cornwell, il thriller teso sulla corda di un incalzare paralizzante che la stampa, inglese e tedesca, ha accolto come la rivelazione dell’anno.

(source: Bol.com)

La chimera

Nel 1610 Zardino è un piccolo borgo immerso tra le nebbie e le risaie a sud del Monte Rosa. Un villaggio come tanti, e come tanti destinato a essere cancellato senza lasciare tracce. C’è però una storia clamorosa, soffocata sotto le ceneri del tempo, che Sebastiano Vassalli ha riportato alla luce: la storia di una donna intorno alla quale si intrecciano tutte le illusioni e le menzogne di un secolo terribile e sconosciuto. Antonia, una trovatella cresciuta nella Pia Casa di Novara, un giorno viene scelta da due contadini e portata a Zardino, dove cerca di vivere con la fede e la semplicità che le hanno insegnato le monache. Ma la ragazza è strana, dice la gente. Perché è scura d’occhi, pelle e capelli, come una strega, e una volta è svenuta al cospetto del vescovo Bascapè, l’uomo che doveva diventare Papa e che si è messo in testa di trasformare in santo chiunque abiti quelle terre. E poi perché Antonia è bella, troppo bella, ed è innamorata, ed è indipendente: in lei ci dev’essere per forza qualcosa di diabolico… Vassalli illumina gli angoli più oscuri di un secolo senza Dio e senza Provvidenza, ricostruendo un episodio che è stato crocevia di molti destini e che, in un turbine di menzogne e fanatismi, ci dice molto di come si è formato il carattere degli italiani.
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Chiesa romana cattolica e massoneria. Realmente così diverse?

Il libro è indirizzato a tutti coloro che desiderano approfondire per comprendere e scoprire che spesso la realtà è profondamente diversa da ciò che comunemente si crede. L’autore da circa trent’anni si occupa di storia delle religioni e da più di dieci si interessa di Massoneria come organizzazione iniziatica e simbolica che ha avuto notevole influenza nelle vicende dell’occidente.
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La Chiesa e la mafia. Viaggio dentro le sagrestie di cosa nostra

Sicari in crisi mistica e teologi con la lupara in mano, ecclesiastici infedeli e assassini devoti, padrini che citano il vangelo prima di far uccidere e sacerdoti come padre Puglisi, che muoiono su ordine di Cosa nostra, per non aver tradito quello stesso vangelo. Questo libro racconta la storia del “tenebroso sodalizio” del mafiosi con preti e religiosi. Un’inchiesta sulla mafia sub specie ecclesiae: attraverso i palazzi arcivescovili e le chiese di campagna, tra una festa popolare e la processione di un santo patrono, lungo le chiese della desolata periferia di Palermo e le navate dello splendido duomo normanno di Monreale, Cosa nostra è una confraternita criminale con le sue tradizioni e i suoi segreti. Per il mafioso, battesimi, cresime, matrimoni e ogni altro genere di sacramenti non fanno parte di un cammino di fede ma entrano in un sistema di alleanze e di giochi di potere interni alla consorteria. Le vie delle sagrestie, allora, si intrecciano con quelle dell’eroina e la religione diventa uno strumento funzionale alla morte e al predominio criminale. Il giudice Giovanni Falcone diceva che “entrare a far parte della mafia equivale a convertirsi ad una religione”, e per questo introdursi nelle sagrestie di Cosa nostra equivale a conoscere i dogmi e i riti di questa setta violenta e spietata. Per conoscere la mafia dall’interno. E per affrettarne la sconfitta.
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La chiesa e la mafia: viaggio dentro le sagrestie di Cosa nostra

Sicari in crisi mistica e teologi con la lupara in mano, ecclesiastici infedeli e assassini devoti, padrini che citano il vangelo prima di far uccidere e sacerdoti come padre Puglisi, che muoiono su ordine di Cosa nostra, per non aver tradito quello stesso vangelo. Questo libro racconta la storia del “tenebroso sodalizio” del mafiosi con preti e religiosi. Un’inchiesta sulla mafia sub specie ecclesiae: attraverso i palazzi arcivescovili e le chiese di campagna, tra una festa popolare e la processione di un santo patrono, lungo le chiese della desolata periferia di Palermo e le navate dello splendido duomo normanno di Monreale, Cosa nostra è una confraternita criminale con le sue tradizioni e i suoi segreti. Per il mafioso, battesimi, cresime, matrimoni e ogni altro genere di sacramenti non fanno parte di un cammino di fede ma entrano in un sistema di alleanze e di giochi di potere interni alla consorteria. Le vie delle sagrestie, allora, si intrecciano con quelle dell’eroina e la religione diventa uno strumento funzionale alla morte e al predominio criminale. Il giudice Giovanni Falcone diceva che “entrare a far parte della mafia equivale a convertirsi ad una religione”, e per questo introdursi nelle sagrestie di Cosa nostra equivale a conoscere i dogmi e i riti di questa setta violenta e spietata. Per conoscere la mafia dall’interno. E per affrettarne la sconfitta.

Chiedi alla luna

Matthew Homes ha nove anni. Adora passare le vacanze al camping con la famiglia e mettersi le scarpe da ginnastica, anche se la mamma d’estate lo obbliga a usare le infradito dato che fa caldo e gli sudano i piedi. Ha un fratello, Simon, di tre anni più grande, anche se tutti si comportano come se fosse più piccolo. Perché Simon è un po’ diverso dalle persone che si incontrano normalmente: frequenta una scuola speciale per via di un disturbo di cui Matt non ricorda mai il nome, ma che si trova nei libri di medicina. Matt e Simon si vogliono bene: Matt adora la faccia tonda e sorridente del fratello, tonda come la luna. Giocano spesso insieme, e Simon segue Matt in tutte le sue avventure. Ma dopo quell’estate, l’estate dell’incidente a Ocean Cove, nulla sarà più come prima. Matt dovrà affrontare un segreto così enorme e terribile da non poterlo confessare a nessuno, spingendolo a chiudersi sempre più in se stesso. E mentre, anno dopo anno, la realtà perderà i suoi confini diventando sempre più estranea e costringendolo a farsi ricoverare in un centro per disturbi mentali, Matt avrà solo un pensiero in cui trovare conforto e grazie al quale ricominciare a lottare: il ricordo della faccia tonda e sorridente di suo fratello, tonda come la luna.

Chicago è sempre Chicago

La reputazione di Mac di Chicago come investigatore di fiducia è filtrata fino agli strati più « elevati » della malavita. Infatti, il suo ultimo cliente è Marco Paul, il drago dei rackets, il quale, in tarda età, si è messo a rigar diritto, non prima di aver spremuto un bel milione di dollari, tondo tondo e in contanti, dalle sue varie imprese. Ora, un po’ malandato in salute vorrebbe che Mac provvedesse a recapitare i denari a sua figlia Paula. Mac si beccherà diecimila dollari per fungere da messaggero, e Paul si riserva di dirgli, nel giro di pochi giorni, dov’è il malloppo. Ma non farà in tempo. Fuori del bar dove i due si sono incontrati, lo aspetta una raffica che lo fulmina senza dargli nemmeno il tempo di stupirsi per ciò che gli sta capitando. Ed ecco Mac con una turba alle costole, poiché tutti, compresa la polizia, sono convinti che i quattrini li abbia lui, o che, almeno, sappia dove sono. Il cliente non c’è più, il compenso è, a dir poco, problematico, ma Mac non può scrollarsi di dosso l’incarico affidatogli, anche se rischia di raggiungere lo sfortunato cliente. E, intanto, si domanda: Esiste davvero quel milione? Dov’è? E soprattutto… vivrà abbastanza a lungo, lui, Mac, per scoprire tutta la verità?