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Il circolo di Cambridge

Madrid, Venerdì Santo. Alle tre di mattina la città è deserta. Le luci del casinò illuminano i volti degli ultimi giocatori diretti verso casa. Un uomo cammina nervosamente verso la propria auto. Pensa ai soldi persi al tavolo da gioco, alla fortuna che non lo aiuta mai. Sente un rumore, forse dei passi. Un colpo secco con un oggetto pesante, poi è soltanto silenzio. Quando i poliziotti giungono sul posto, accanto al cadavere sfigurato c’è solo un biglietto con parole oscure. Ma le morti misteriose non finiscono qui. Pochi giorni prima, il corpo senza vita di una prostituta è stato ritrovato accanto al cadavere di un piccolo storno e un uomo noto per la sua vita dissoluta è morto avvelenato, con la gola trafitta da un punteruolo. Accanto a loro, altri due biglietti. Stesso stile, stessi dotti versi cifrati. Tocca al professor Sebastiao Silveira, antropologo dell’Università di Londra con legami nella polizia, fare luce sul caso mentre il numero di morti sale rapidamente e la città si tinge di sangue. Insieme a una giovane detective e ai membri del circolo “Gli amici di Cambridge”, un’associazione fondata anni prima dal padre e da alcuni amici filosofi con l’hobby di sciogliere antichi enigmi, Silveira scoprirà che le citazioni contenute nei messaggi si ricollegano tutte a un’unica opera: l’Inferno di Dante. Una mente folle sta riproducendo le punizioni inferte ai peccatori nei gironi danteschi.

Il circolo degli eretici

1583. Elisabetta I siede sul trono d’Inghilterra da venticinque anni, ma tra i suoi sudditi serpeggia il malcontento: sono molti quelli che auspicano l’abbandono della fede protestante e il ritorno al cattolicesimo. L’isola rimane tuttavia un rifugio sicuro per chi peregrina senza tregua per l’Europa, braccato dalla Santa Inquisizione. Come Giordano Bruno, monaco, scienziato e poeta, accusato di eresia e perseguitato dalla Chiesa di Roma per le sue idee radicali sulla Terra e sull’universo. Non appena approda a Londra, Bruno viene reclutato come spia al servizio di Sua Maestà e inviato in missione proprio a Oxford, al Lincoln College. Ufficialmente parteciperà a un dibattito sulle teorie copernicane, in realtà dovrà cercare di infiltrarsi in una rete di cospiratori cattolici per sventare una possibile congiura contro la sovrana. Bruno accetta di buon grado, attratto soprattutto dalla prospettiva di poter accedere indisturbato alla biblioteca universitaria per approfondire le ricerche su un antico e introvabile testo di religione. All’indomani del suo arrivo, però, lo studioso si trova a dover investigare su un fatto ben più inquietante: uno dei docenti è stato brutalmente assassinato. Nel giro di pochi giorni, i delitti si moltiplicano: chi semina la morte nel college? E perché tutti gli omicidi riproducono con macabra precisione i supplizi descritti nel “Libro dei martiri”? Qualcuno sembra voler scatenare una spaventosa vendetta nel nome della fede. Ma quale fede?

Il circolo Dante

Boston, 1865. In un’America appena uscita dalla guerra civile, un gruppo di letterati, tra i quali il poeta Longfellow, lavora alla traduzione inglese della “Divina Commedia”. Il comitato direttivo dell’università di Harvard, di ferrei principi protestanti e conservatori, cerca di ostacolare la diffusione delle superstizioni “papiste” di Dante, ma quando la città viene insanguinata da una serie di efferati delitti, i membri del Circolo Dante saranno gli unici in grado di scoprire il colpevole. Sembra infatti che l’assassino si ispiri alle torture e alle pene descritte nell'”Inferno” per martoriare le sue vittime.

Circo Massimo

Dopo L’Ispanico, Santiago Posteguillo, l’autore numero uno di fiction storica in Spagna, torna a raccontare le gesta di Marco Ulpio Traiano. Roma non fu mai così grande come sotto il suo dominio: primo imperatore nato fuori dalla penisola italica, in Hispania, Traiano governò un regno estesissimo, pieno di contraddizioni e lacerazioni. Eppure, non dimenticò mai di applicare la giustizia e la legge, ispirato dall’amore per l’onestà e la clemenza che lo contraddistingueva. Davanti a lui, negli anni, scorreranno come in parata la rivalità politica, la ragione e il sentimento, la violenza e l’onore, l’odio e la cattiveria, la meschinità e la lussuria, ma anche lampi di nobiltà e speranza. Starà a lui, l’Optimus Princeps, elevarsi al di sopra delle piccolezze umane, e governare come solo un vero imperatore sa fare. Un imperatore deciso a passare alla storia. Ma ci sono notti in cui la fiamma del tempio di Vesta tremola… e la ruota del destino comincia a girare. In quei momenti, tutto è possibile. Anche la morte di Traiano, che, nonostante tutto, molti vorrebbero…
Circo Massimo è la prima parte del volume Circo Máximo. Nel corso del 2017 sarà pubblicata la seconda parte, con il titolo L’ira di Traiano.

(source: Bol.com)

Il circo maledetto

Dietro le quinte della Londra vittoriana è di scena il sangueCorney Sage, comico, ballerino e cantante, ha appena finito il suo numero quando, all’uscita del teatro, si imbatte nel corpo senza vita di una giovane donna e intravede l’assassino darsi precipitosamente alla fuga. Anche l’attrice Lucy Strong ha visto tutto, e quando quella sera stessa il colpevole torna sul luogo del delitto, Lucy e Corney capiscono che le loro vite sono in pericolo. Per mettersi in salvo decidono di abbandonare Londra e separarsi, tenendosi in contatto soltanto attraverso messaggi in codice su un giornale di annunci. Ma l’assassino è già sulle loro tracce, ed è un vero mago dei travestimenti… Dai salotti dell’alta società allo squallore dei bordelli, dalle tavole dei palcoscenici alle arene dei circhi, tra spettacoli da baraccone e corse contro il tempo, Il circo maledetto è un avvincente thriller psicologico incastonato nel ritratto inedito di una Londra vittoriana cinica e misteriosa.’Un mistery vittoriano avvincente, perfetto. Impossibile metterlo giù.’The Times’Un misterioso assassinio, una galleria di personaggi unici e un’atmosfera evocata alla perfezione rendono indimenticabile questa storia di morte e tradimento.’The Good Book Guide’Una trama avvincente. Un ottimo romanzo d’esordio.’The British Theatre Guide NewsletterAnn Featherstonedocente di Storia del Teatro alle università di Manchester e di Londra, è autrice di saggi sull’intrattenimento e gli spettacoli in epoca vittoriana. Il circo maledetto, suo primo romanzo, ha ottenuto grande successo di pubblico e di critica.
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Il cipiglio del gufo

Nella Venezia di oggi si ritrovano un vecchio telecronista di calcio che sta perdendo l’uso della parola, un professore di liceo con ambizioni troppo grandi e un giovane dai molti talenti a caccia di anziane signore facoltose. Hanno una vendetta da compiere, una famiglia da salvare e tante delusioni da riscattare. Sono pronti a cambiare sé stessi per amore o per soldi. Si lanciano nelle avventure piú inattese, fanno scelte comiche e dolorose. Ma questo romanzo sa come seguirli.

Venezia, oggi. Nella città piú globale del mondo, tre uomini sono a un punto di svolta della loro vita: per disperazione, ambizione e insoddisfazione. Il primo è Nereo Rossi, il telecronista di calcio piú famoso d’Italia; sta per perdere l’uso della parola per una malattia. Sa che gli resta poco tempo, ma prima vuole vendicarsi del suo rivale. Per farlo sfrutta le conoscenze che gli ha procurato il suo mestiere: coinvolge l’uomo piú potente d’Italia, che gli deve alcuni favori, e si fa accompagnare da un giovane biografo a cui racconterà la sua vita. Il secondo è Adriano Cazzavillan, quarantacinquenne professore di liceo: vorrebbe guadagnare di piú e far vivere meglio la sua famiglia; sfrutta l’unica possibilità che la nostra epoca offre alle persone come lui. Cosí suscita l’invidia dei colleghi e perde il lavoro. Nell’ultima parte del romanzo si lancia in una indimenticabile avventura per salvare suo figlio Gilberto, rimasto intrappolato da una forza oscura. Il terzo è Carletto Zen, trentenne tuttofare, che è stato risucchiato dal ‘Gorgo’, come lo chiama lui, cioè l’attività economica dominante in città, il turismo: accompagna gli stranieri nei bed&breakfast, fa le pulizie, e intanto cova desideri di rivalsa: circuire anziane proprietarie di palazzi, ricche vedove bisognose di compagnia. Non ha certo l’aspetto del seduttore, ma le sue prodigiose e buffe qualità nascoste lo hanno già reso una leggenda. Il nuovo romanzo di Tiziano Scarpa fa incursioni nei centri di potere romani, nei gangli della grande editoria milanese, ma gravita principalmente a Venezia, ‘la città delle facce’: il luogo che attrae tutte le nazionalità, tutte le fisionomie del mondo, con le loro storie singolari dietro volti di ogni tipo. Con tenerezza, comicità, intelligenza, intensa compartecipazione, Il cipiglio del gufo racconta come sfruttare le possibilità che si hanno, in diverse età della vita, per salvare sé stessi e gli altri, o per condannarsi da soli.

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La ciociara

La ciociara è la storia delle avventure di una madre e una figlia, costrette dal caso a passare un anno nelle prossimità del fronte del Garigliano tra il 1943 e il 1944. Ma La ciociara è anche soprattutto la descrizione di due atti di violenza, l’uno collettivo e l’altro individuale, la guerra e lo stupro. Dopo la guerra e dopo lo stupro né un paese né una donna sono più quello che erano prima. Un cambiamento profondo è avvenuto, un passaggio si è verificato da uno strato di innocenza e integrità a un altro di nuova e amara consapevolezza. D’altra parte tutte le guerre che penetrano profondamente nel territorio di un paese e colpiscono le popolazioni civili sono stupri. La ciociara non è un libro di guerra nel senso tradizionale del termine; è un romanzo in cui è narrata l’esperienza umana di quella violenza profanatoria che è la guerra.

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Ciò che uscì dal lago Michigan

Nel sottosuolo di Chicago, come sotto ogni metropoli, s’intersecano e si sovrappongono due gigantesche reti idriche: quella dell’acqua potabile e quella del liquame delle fogne. Sennonchè l’acqua proviene dallo stesso serbatoio in cui sboccano le fogne: il lago Michigan. E questo ha creato problemi che solo miracoli d’ingegneria, verso la fine del secolo scorso, hanno permesso di risolvere. Interminabili gallerie e canali sotterranei, enormi tubature di cemento con migliaia di chiuse e di saracinesche, immense centrali di filtraggio e di pompaggio, costituiscono, a giusto titolo, un vanto per la città. Ma fin dal 1908 un oscuro giornalista, G. Daulton, capì che la situazione si prestava a mostruosi sviluppi, e scrisse la prima storia di fantascienza sull’argomento. A sessant’anni di distanza seguì “Dalle fogne di Chicago” di Thomas e Wilhelm, la terrificante saga fantaecologica che nessuno dei lettori di URANIA avrà dimenticato. E oggi…

La cintura del paradiso

La Terra ha sparso la sua prole tra le stelle e ha infine colonizzato l’universo: ma non tutti i mondi abitati dagli esseri umani si trovano nelle stesse condizioni. Così i poveri coloni del solitario pianeta Morningside, nel tentativo di ridare vita a un commercio ormai indispensabile alla loro sopravvivenza, inviano l’unica astronave in loro possesso, la Ranger, in una lunga missione verso quella che viene ricordata dalla tradizione come la più ricca colonia terrestre del cosmo conosciuto: la cintura del Paradiso, un sistema di asteroidi ricchi di minerali e di risorse naturali.
Ma il Paradiso è diventato ormai un inferno; e quando la Ranger arriverà in questo mitico paese della cuccagna troverà soltanto una civiltà distrutta dalla guerra civile e frazionata in gruppi rivali che sopravvivono miseramente nell’attesa di una fine inevitabile. L’arrivo della Ranger servirà a far aumentare ancor più la tensione tra le varie fazioni: attaccata dai militari che dominano negli anelli della Grande Armonia, corteggiata e adulata dai governanti della democratica Demarchia la Ranger e i due superstiti dell’equipaggio originale si troveranno al centro di una disperata battaglia in cui tutti hanno un solo obiettivo: impadronirsi dell’astronave, unica possibilità di sopravvivenza per un sistema che non ha pianeti abitabili e tornato a uno stadio primitivo ormai privo della sofisticata tecnologia necessaria per sfruttare le restanti risorse minerali degli asteroidi.

I cinquecento milioni della Bégum

In occasione del centenario della morte di Jules Verne (1828-1905), viene riproposto questo romanzo che, pubblicato per la prima volta nel 1897, si ispira alla nascita della città moderna. È ambientato in America, il luogo (immaginario) dove si giocherà il destino della civiltà delle macchine. A fronteggiarsi sono due città, Franceville e Stahlstadt (città dell’acciaio), espressioni rispettivamente dell’istanza utopica e di quella antiutopica. Il romanzo, che risente fortemente del clima antiprussiano diffusosi in Francia dopo la sconfitta di Sedan nel 1870, mette infatti a confronto il sogno di una utopica città borghese autodisciplinata, retaggio dell’illuminismo settecentesco, con una città di acciaio e carbone, realizzata in Germania.

Cinque volte in cui il mio migliore amico mi ha baciato

Quando capisci che vuoi sposare il tuo migliore amico all’età di sei anni la tua vita dovrebbe prendere una direzione ben precisa, vero? Ma forse no.

Da bambino, Evan King pensava che Scott Sparrow fosse la persona più incredibile che potesse esistere. A diciassette anni quella cotta si fa più intensa, e niente è più così semplice come prima. Scott sembra più interessato al football e alle ragazze che a giocare ai supereroi, e Evan concentra le sue energie per entrare alla scuola d’arte. Un bacio dato a tarda notte dopo qualche bicchiere di troppo è qualcosa che si dovrebbe dimenticare subito, non ossessionare per i dieci anni successivi.

Quando la vita improvvisamente li fa incontrare di nuovo, la passione di Evan nei confronti di Scott si riaccende, dimostrandogli che a volte la vita fa un giro davvero strano per completare il suo corso.
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Il cinese: L’indagine del giudice Birgitta Roslin

Il cinese è un thriller politico, una storia di soprusi e vendetta: ecco cosa può succedere quando una grande potenza non risolve la questione della democrazia. In una fredda giornata di gennaio, un lupo affamato arriva a Hesjövallen, nel nord della Svezia. Sente l’odore del sangue. Nel villaggio ci sono i corpi di diciannove persone: di fronte a una strage così feroce e assurda, la polizia pensa al gesto di uno squilibrato. Può davvero la follia essere così ben pianificata? Il giudice Birgitta Roslin non lo crede e, in nome del legame che la unisce ad alcune delle vittime, decide di occuparsi del caso. Seguendo la pista di un nastro di seta rossa ritrovato nella neve, unica traccia in un’indagine che sembra senza via di uscita, Birgitta arriva a Pechino: qui dovrà confrontarsi con le nuove forze al comando nella Cina che si prepara alle Olimpiadi e constatare cosa può succedere quando una grande potenza non ha risolto la questione della democrazia.

Il cinema della felicità

«Sono un regista. Il lavoro di un regista è far credere alle persone quello che è quasi impossibile da dimostrare. E uscire dal cinema con l’illusione che la vita sia perfetta. Io lo chiamo “Cinema felicità”.»Maurício Gomyde«Uno degli autori più contesi dagli editori di tutto il mondo. Un vero e proprio fenomeno letterario da non lasciarsi scappare.»Publishers Weekly«Una storia che fa rivivere il piacere di gustarsi un buon film e godersi la bellezza del mondo.»Correio BrazilienseC’è il film giusto per ognuno di noiFidati dei miei consigliTi aiuterò a ritrovare il sorrisoIn sala le luci si sono appena abbassate. È il giorno di «Cinema felicità», il cineforum più amato da tutti coloro che stanno attraversando un momento difficile: basta guardare le immagini sullo schermo per dimenticarsi dei problemi e ritrovare il buonumore. Lo sa bene il giovane Pedro che con il cinema ci è cresciuto. Negli anni ha imparato che i film sono in grado di guarire le ferite. Di mostrare il lato positivo anche nei momenti in cui la vita sembra in bianco e nero. Per questo, da quando gestisce un videonoleggio, ha deciso di trasformare la sua passione in una missione: aiutare le persone con i suoi consigli da esperto cinefilo e far tornare il sorriso a chi credeva di averlo perduto per sempre. E allora L’attimo fuggente diventa la scelta giusta per coloro che devono imparare a cogliere le occasioni quando si presentano, senza rimandare. Per ricordarci che non si deve mai perdere la speranza, c’è la cura Forrest Gump, mentre come rimedio alla pene d’amore basta gustarsi Casablanca dall’inizio alla fine. In una parola, c’è il film giusto per ognuno di noi. Ma adesso Pedro ha scoperto che sta per perdere la vista. Adesso è lui ad aver bisogno di aiuto. E non può che rivolgersi al cinema. Armato solo di cinepresa, parte per un viaggio che lo porterà a girare un film con un copione a dir poco originale: la vita e la sua imprevedibilità. Perché non è mai detta l’ultima parola. Anche nei momenti più bui, se crediamo nell’amore e nell’amicizia, troviamo sempre il modo per ricominciare.  Definito dalla stampa brasiliana «il regista delle parole», Maurício Gomyde si è distinto nel panorama letterario contemporaneo per uno stile fresco e immediato che ha subito conquistato i lettori. Con Il cinema della felicità, il suo successo è approdato in Europa, dove gli editori hanno fatto a gara per aggiudicarselo. Gomyde ci regala una storia senza tempo sulle occasioni che la vita ci offre. Non importa quale strada decidiamo di imboccare, per coglierle basta saper guardare con gli occhi, ma soprattutto con il cuore.

La Cina siamo noi

I call center di Catanzaro con il loro piccolo esercito di rassegnati precari e le strade di Casoria, costellate di banchi dei pegni e sale bingo, sono i luoghi di un’Italia schizofrenica, schiacciata tra un passato immobile e un presente sfuggente. Fubini ne racconta i protagonisti e le storie, le condizioni di lavoro e la «ricerca affannosa di una rispettabilità borghese a costi cinesi». Se vi piace La cina siamo noi, in libreria e in ebook è disponibile il nuovo libro di Federico Fubini Noi siamo la rivoluzione.
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### Sinossi
I call center di Catanzaro con il loro piccolo esercito di rassegnati precari e le strade di Casoria, costellate di banchi dei pegni e sale bingo, sono i luoghi di un’Italia schizofrenica, schiacciata tra un passato immobile e un presente sfuggente. Fubini ne racconta i protagonisti e le storie, le condizioni di lavoro e la «ricerca affannosa di una rispettabilità borghese a costi cinesi». Se vi piace La cina siamo noi, in libreria e in ebook è disponibile il nuovo libro di Federico Fubini Noi siamo la rivoluzione.