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Sessualità e nazionalismo. Mentalità borghese e rispettabilità

La prima storia dell’Europa moderna nella quale la ricostruzione dei grandi avvenimenti pubblici si spiega con l’analisi del privato, e viceversa. Da tematiche affascinanti e sempre al centro della cronaca La virilità e omosessualità, donne e femminilità, guerra e bellezza, la riscoperta del corpo – muove un racconto storico di grande ampiezza, che spazia dall’iconografia alla letteratura, dai trattati di medicina alle leggi, dai discorsi politici ai manuali di psicologia e sessuologia. George L. Mosse, nato da famiglia ebraica tedesca, fu costretto a lasciare la Germania a quindici anni per sfuggire alle leggi razziali. E’ diventato poi uno dei più grandi storici del nazismo e del razzismo. Attualmente insegna all’università di Wisconsin ed è “visiting professor” dell’università ebraica di Gerusalemme.
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Il servitore della reliquia

Circondato dagli elfi scuri, Artemis Entreri, l’Assassino, rafforza il suo ferreo dominio sulle strade di Calimport. Egli invoca prudenza, ma il suo oscuro mentore, Jarlaxle, si fa sempre più ambizioso. Presto l’Assassino s’imbatterà in un nemico temibile, l’avversario più pericoloso che abbia mai incontrato sulla sua strada… Jarlaxle, che ha iniziato la sua ascesa dai bassifondi di Calimport, nutre solo insani propositi. L’influenza malefica della Reliquia lo domina ogni giorno di più, tanto che persino gli agenti drow che lo seguono giungono a temerlo. Ma quando la stessa Bregan D’aerthe, la società segreta di cui è a capo, inizia a rivoltarglisi contro, Jarlaxle sarà indotto a cercare la salvezza proprio in Artemis Entreri, l’uomo che ha reso schiavo.

Il serpente di Venezia

Venezia, molto tempo fa. Tre uomini, Antonio (un mercante), Brabanzio (un senatore) e Iago (un ufficiale di Marina), sono in attesa di un ospite. È il famigerato Taschino, laido e inafferrabile inviato della regina d’Inghilterra, che i lettori hanno già  avuto modo di conoscere nel precedente romanzo “Fool”, tanto piccolo di statura quanto rognoso per i loro piani di ascesa al potere. Ad attenderlo, oltre ai tre veneziani, una piacevole serata di “spirito” con una pregiata botticella di sherry Amontillado e la bellissima figlia di Brabanzio, Porzia. C’è solo un piccolo dettaglio. Il vino è drogato, e la bella signorina non si presenta all’appuntamento. Questa volta il nanetto di Sua Maestà  sembra in trappola. Ma Taschino non è tipo da farsi prendere alla sprovvista, specie se in suo aiuto giunge un angelo custode molto particolare…

Il serpente dei Maya

Giugno 2000: la squadra missioni speciali della NUMA, al comando di Kurt Austin, affiancato dall’ingegnere Joe Zavala, salva da un attentato l’archeologa Nina Kirov, autrice di una scoperta straordinaria destinata a sollevare un interrogativo inquietante: è possibile che Cristoforo Colombo non sia stato lo scopritore del continente americano? Nel frattempo, l’archeologa Gamay Trout trova, in alcune sculture dello Yucatan, la prova di contatti tra i Maya e i Fenici in epoca pre colombiana e ipotizza un quinto viaggio di Colombo, partito in segreto per recuperare un tesoro di inestimabile valore con l’aiuto di una “pietra parlante” di origine Maya. I due fatti sembrano misteriosamente collegati all’affondamento del transatlantico Andrea Doria.

Serie Del Miliardario #4: Il Miliardario Romantico

ATTENZIONE: Questo testo è riservato ad un pubblico adulto. Se sei minorenne non acquistarlo. Il testo contiene materiale erotico come il seguente.
** *Il clitoride di Abby stava ancora tremando e la sua pelle delicata pulsava ancora nelle vampate dell’orgasmo. Strinse forte le dita sui capelli di Cole mentre lui ricominciava a leccare, con maggiore vigore, spingendola di nuovo in un istante di godimento. Era quello che lei voleva, ardentemente. L’unica cosa che aveva in mente quella sera era guardarlo nei suoi occhi chiari mentre si muoveva sopra di lei, dentro di lei. Gli toccò il braccio per avere la sua attenzione, poi fece si che si alzasse verso di lei, per baciarla.* **
Josh Hamilton è una talpa all’interno della compagnia.
Abigail sta andando ad un appuntamento con lui.
Abigail dice a Cole del suo appuntamento.
Cole sa che Josh è la talpa.
Cole è preoccupato.
Cole vuole sapere quello che Josh ha in mente.
Si tratta solo di un appuntamento tra colleghi?
Josh gli porterà via Abigail?
Cole saprà cos’è successo all’appuntamento?
Compra il libro e scoprilo!!

Serial killer

Chi sono i serial killer e perché la nostra immaginazione è così colpita da queste terribili figure? Perché ci fanno paura, certo. Ma anche, e soprattutto, perché sono la personificazione di quanto c’è ancora di irrazionale, di ferino, di primordiale in noi e nella nostra vita apparentemente logica e ordinata.
È il mostro che aspetta in agguato, è l’orco che si nasconde dietro le nostre esistenze quotidiane, nelle nostre strade, nelle nostre menti, nei nostri cuori.
Un grande scrittore di noir e un ”professionista della follia” uniscono le loro competenze per tracciare il ritratto di questi mostri del nostro tempo. Serial killer è anche un’esplorazione della psicologia di questi mostri efferati e un’indagine su tutti gli strumenti di cui oggi dispongono detective e magistrati per mettersi sulle tracce di questi omicidi ossessivi, sempre in bilico tra normalità e follia.
(source: Bol.com)

Sergej M. Ejzenštejn. La corazzata Potëmkin

La corazzata Potëmkin (1925) è forse il film più famoso della storia del cinema. Commissionato dal governo sovietico per festeggiare il ventennale della rivolta del 1905, ottenne un successo internazionale anche per l’interessamento di Douglas Fairbanks e di Mary Pickford che contribuirono a lanciare la pellicola in America con il plauso di Charlie Chaplin. L’approfondita rilettura dell’opera offre però a Maurizio Del Ministro l’occasione per ripercorrere l’intera parabola di Ejzenštejn – uomo e artista – a partire da Sciopero (1924) e fino all’incompiuto Ivan il terribile (1946), con una speciale attenzione al rapporto vita-morte che attraversa tutta l’opera del regista e alle vicissitudini legate alla sua sofferta omosessualità nella Russia stalinista.

(source: Bol.com)

Serenissima

Jessica Pruitt, famosa e bellissima diva dello schermo, giunge a Venezia in veste di membro della giuria del Festival e qui conta di trattenersi per interpretare un film intitolato “Serenissima”, ispirato allo shakespeariano “Mercante di Venezia”. Il progetto cinematografico va in fumo ma Jessica incontra il suo grande amore. Si tratta di William Shakespeare. E così la diva e il bardo, al di là dei confini del tempo, trascorrono una breve e intensa stagione, fra intrighi e balli in maschera, sfrenatezza dei sensi e passioni travolgenti.
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Il sepolto vivo

Ancora una volta Patricia Highsmith, fondendo in un unico stampo dramma esistenziale ed epopea nera, ci offre una delle sue storie basate sull’esplorazione dei limiti del cinismo umano. Sullo sfondo di una colossale truffa concepita e attuata nel mondo del collezionismo d’arte, due uomini si fronteggiano: Tom, “irriverente” uomo di mondo, sempre pronto a ideare nuove strategie per arricchirsi, e Bernard, pittore votato alla coscienza tragica della propria debolezza, il quale accetta la parte di esecutore della truffa e dipinge alcuni falsi quadri d’autore. La scoperta casuale dell’inganno dà il via non soltanto agli ineluttabili scenari del crimine, ma anche al confronto sul filo del rasoio (o meglio, dell’abisso) di due caratteri e atteggiamenti opposti: l’amoralità machiavellica di Tom, e gli scrupoli ritardatari di Bernard, la determinazione naturale dell’uno e la paura dell’altro, che si trasforma in un ansioso viaggio verso la morte. Ed è qui che Patricia Highsmith smette di raccontare, lasciando il lettore a misurarsi da solo con il ghigno finale di autoincoraggiamento del protagonista, Tom, il quale – come prescrivono le auree regole delle odissee nere – esce di scena magari semisconfitto, ma con un suo ideale coltello dalla parte del manico.

Senza un soldo a Parigi e Londra

Lucido e spietato resoconto di un periodo della sua vita nel quale conobbe “i margini della miseria”, Senza un soldo a Parigi e a Londra è la prima opera di George Orwell, pubblicata nel 1933. E delle opere prime ha il fascino singolare. Quello di rivelarci un autore – e un autore della statura di Orwell – nel momento fluido eppure pienamente espressivo in cui non ha ancora cristallizzato se stesso. Il momento in cui è possibile cogliere in qualche modo la nascita di uno scrittore, ritrovare in una sola operai temi delle opere future, e più ancora le loro motivazioni, scorgere quelle che saranno le sue caratteristiche fondamentali: il prevalere degli interessi sociali su quelli astrattamente letterari, la matrice vissuta e sofferta delle sue posizioni ideologiche; e ancora lo stile terso, preciso, gelidamente ironico, solo apparentemente privo di partecipazione sentimentale che, per quella sua limpida freddezza, avvolge di tanto maggiore evidenza le verità più dolorose, le ingiustizie più stridenti.
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### Sinossi
Lucido e spietato resoconto di un periodo della sua vita nel quale conobbe “i margini della miseria”, Senza un soldo a Parigi e a Londra è la prima opera di George Orwell, pubblicata nel 1933. E delle opere prime ha il fascino singolare. Quello di rivelarci un autore – e un autore della statura di Orwell – nel momento fluido eppure pienamente espressivo in cui non ha ancora cristallizzato se stesso. Il momento in cui è possibile cogliere in qualche modo la nascita di uno scrittore, ritrovare in una sola operai temi delle opere future, e più ancora le loro motivazioni, scorgere quelle che saranno le sue caratteristiche fondamentali: il prevalere degli interessi sociali su quelli astrattamente letterari, la matrice vissuta e sofferta delle sue posizioni ideologiche; e ancora lo stile terso, preciso, gelidamente ironico, solo apparentemente privo di partecipazione sentimentale che, per quella sua limpida freddezza, avvolge di tanto maggiore evidenza le verità più dolorose, le ingiustizie più stridenti.

Senza tregua: la guerra dei GAP

“Chi furono i gappisti? Potremmo dire che furono ‘commandos’. Ma questo termine non è esatto. Essi furono qualcosa di più e di diverso da semplici ‘commandos’. Furono gruppi di patrioti che non diedero mai ‘tregua’ al nemico: lo colpirono sempre, in ogni circostanza, di giorno e di notte, nelle strade delle città e nel cuore dei suoi fortilizi”. Così Giovanni Pesce apre la sua rievocazione della lotta urbana contro il regime nazi-fascista. Diventato ormai un classico della memorialistica partigiana, nonché uno dei rari documenti sul ruolo svolto dai Gruppi di Azione Patriottica (i GAP) nella Resistenza, “Senza tregua” (pubblicato per la prima volta da Feltrinelli nel 1967) si presenta oggi come insostituibile antidoto contro quella perdita della memoria storica che si profila come uno dei guasti della coscienza civile contemporanea. Il volume, che ha gli scatti e il ritmo della scrittura narrativa, restituisce i dettagli più drammatici della guerriglia urbana, il fitto calendario delle azioni isolate, la tensione degli agguati, la lotta contro il nemico armato e, al contempo, quella contro spie, delatori, reggicoda del franante regime fascista. Uno stile scarno, senza retorica; un racconto senza compiacimenti. Per una riflessione sulla violenza e sulla Storia. Per una Storia liberata dalla violenza.

Senza sinistra

Che partito è il Pd uscito dalle primarie che hanno incoronato Matteo Renzi segretario? È, scrive Gianni Borgna in questo saggio, una formazione in cui «tutto è banale, scontato, uguale a se stesso»; un partito, sostanzialmente centrista, ossessionato dall’idea di andare al governo, «senza nemmeno avere sempre ben chiaro per fare cosa». Il declino della Sinistra italiana affonda le sue radici nel 1989, l’anno della «svolta». La dissoluzione del Pci avrebbe dovuto favorire la creazione di un nuovo raggruppamento politico «non meno ma più di Sinistra, non meno ma più radicalmente riformatore». C’è stato, invece, un «grande sconquasso», ma non si è vista neanche la copia sbiadita di una vera Bad Godesberg.
(source: Bol.com)

Senza pietà

Jonathan Grave è un mercenario, specialista in missioni segrete, il migliore in circolazione nel recupero degli ostaggi. Non importa chi sia il committente, ciò che conta è portare a termine ogni missione senza lasciare tracce, nessun indizio che possa ricondurre alla sua identità. L’esperienza sul campo gli ha insegnato che per salvare la vita degli ostaggi e la propria pelle è necessario operare al di fuori della legge, spingersi oltre il limite del rischio. Ma a volte non basta neanche questo…Quando l’operazione di recupero di uno studente dell’Indiana fallisce, sfociando in una sanguinosa sparatoria, la carriera di Grave giunge al punto di non ritorno. Ha lasciato troppi indizi, e ora le autorità non gli danno tregua. Le indagini però portano alla luce qualcosa di inaspettato: Grave è coinvolto in un affare più grande, che nessuno poteva immaginare, nemmeno lui stesso. Qualcuno è sulle sue tracce, qualcuno di molto ricco e potente, che ha un solo interesse: tenere insabbiato un segreto pericoloso. E per raggiungere lo scopo è disposto a tutto, persino a torturare e uccidere chiunque gli ostacoli la strada, senza pietà.Una trama che si dispiega tra colpi di scena e capovolgimenti, densa di suspense e con un finale decisamente a sorpresa.

(source: Bol.com)

Senza pietà

Per Sidney è solo un gioco: quando la moglie parte per una vacanza, allo scopo di mettere fine alle continue liti coniugali di cui sono testimoni tutti i vicini, l’uomo progetta il delitto perfetto per liberarsi di lei. Ma la donna non ritorna più in città, nessuno sa dove si trovi, e Sidney dovrà fare di tutto per convincere polizia e conoscenti di non essere un assassino. Un thriller irresistibile, dalle sottili e raffinate connotazioni psicologiche, da un’autrice di cui si annunciano continui adattamenti cinematografici.