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Il killer del ricamo

Un nuovo viaggio oltre i confini dell’esistenza stessa riporta sulla scena Natalie Lindstrom, protagonista anche del romanzo “I tuoi occhi viola”. Un tempo supporto per le indagini dei servizi di sicurezza grazie alla sua capacità di mettersi in contatto con i morti, la donna è ora esasperata dalla violenza che entra quotidianamente di forza nella sua vita. Le tenebre rischiano di avvolgere anche la sua bambina, che ha solo cinque anni, così Natalie decide di costruirsi una nuova vita e un nuovo lavoro. Ma proprio quando le sembra di aver raggiunto la ‘normalità’ tanto sospirata, viene di nuovo coinvolta in un difficile caso di omicido. Il killer del ricamo sembra essere tornato e minaccia la madre di Natalie, rinchiusa in una clinica per distubi mentali. Sarà così per Natalie una corsa contro il tempo per decifrare il suo passato, fermare l’assassino e difendere ciò che più ama al mondo: la piccola Callie, sua figlia.
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Killer Chef – Edizione italiana: La vendetta è sul menu

Bookshots: una serie innovativa di romanzi originali ideata e realizzata dall’autore di thriller più venduto nel mondo.Veloci. Avvincenti. Nuovi. Da leggere tutti d’un fiato.Qualunque cosa sia successa, comunque siano morti… è stato atroceQualcuno ha preso di mira i migliori ristoranti di New Orleans, avvelenandone con micidiale precisione alcuni clienti. Tocca a Caleb Rooney, detective della Omicidi, nonché amatissimo chef di street food, il compito di fermare questo killer e la sua strana sete di vendetta…

Kill Cross: Un thriller con Alex Cross

Bookshots: una serie innovativa di romanzi originali ideata e realizzata dall’autore di thriller più venduto nel mondoVeloci. Avvincenti. Nuovi. Da leggere tutti d’un fiato. «Alex Cross, sto venendo a prenderti. Anche se dovessi tornare dall’inferno.» Gary Soneji, il serial killer incastrato da Alex Cross, è morto da più di dieci anni. Cross l’ha visto praticamente morire davanti ai suoi occhi. Ma oggi, durante uno scontro a fuoco, è certo di averlo riconosciuto. Possibile che sia ancora vivo? O si tratta di un mistero ancora più inquietante?

Keyla la Rossa

Non era affatto sicuro, Singer, di voler pubblicare questo romanzo in una lingua che non fosse lo yiddish: perché dentro ci sono cose che esitava a mettere sotto gli occhi dei lettori americani, e del resto del mondo. C’è, per esempio, il «lato oscuro» di quella via Krochmalna da lui resa un luogo letterariamente mitico, dove viveva, in condizioni di estrema miseria, la comunità ebraica di Varsavia (e la sua stessa famiglia): i bassifondi, i bordelli, i covi dei ladri, dei ricattatori e dei magnaccia; e un accenno a un argomento tabù: il traffico, a opera di malavitosi ebrei, di ragazze giovanissime, che dagli shtetl dell’Europa orientale venivano mandate a prostituirsi in Sudamerica; e, come se non bastasse, un ebreo che va a letto sia con gli uomini che con le donne: atto ignominioso, inammissibile. Ma tutto questo, per noi lettori di oggi, passa in secondo piano rispetto al nucleo incandescente del romanzo, che è una doppia storia di amour fou: quella tra Keyla la Rossa, una irresistibile puttana quasi trentenne, e suo marito Yarme, un seducente avanzo di galera; e quella, ancora più straziante e furibonda, tra la stessa Keyla e Bunem, il figlio diciannovenne di un rabbino, che con lei riuscirà a raggiungere l’America, la terra di tutte le speranze e di tutte le disillusioni. Sullo sfondo, la vita brulicante, ardente, odorante e maleodorante di via Krochmalna, prima, e poi delle miserabili strade di New York dove vivevano gli emigrati all’inizio del secolo scorso: affreschi possenti, che non a caso molti hanno accostato a quelli ottocenteschi di Dickens e Dostoevskij.

Kendo: Gli insegnamenti di spada di un maestro zen samurai

Sia lo Zen sia l’arte della spada vantavano già tradizioni plurisecolari in Giappone, ma fu Takuan Soho a sancire la loro unione, tanto da influenzare in modo decisivo gli scritti dei maestri di spada suoi contemporanei e i praticanti dei secoli a venire. Takuan Soho ci ha lasciato svariate opere, fra cui i tre saggi che presentiamo qui: “Fudochishinmyoroku”, ovvero “La testimonianza segreta della saggezza immutabile”, “Reiroshu”, “Il limpido tintinnio delle gemme”, e “Taiaki”, “Il trattato della spada Taia”. Il cuore dell’insegnamento di Takuan consiste nel rimuovere ogni genere di attaccamento, per conseguire l’illuminazione e lo stato di nonmente. Per chi vi riesca, spada e corpo si muoveranno all’unisono, spontaneamente, esprimendo insieme la tecnica e lo spirito dell’arte. A un livello più profondo, lo scopo della nonmente è quello di realizzare in ogni azione il Vuoto, la realtà suprema dello Zen. Perché un libro di un maestro zen sulla Via della spada, nel tempo, difficile, che stiamo vivendo? Perché coniugando Zen e Bushido – la Via dei samurai – il suo insegnamento ci invita a vivere lo splendore dell’esistenza e a essere padroni di noi stessi, a essere coraggiosi, a non cedere mai.

Kayla 6982

Il pianeta Loka è stato colonizzato da un’élite di terrestri facoltosi e spregiudicati, gli unici superstiti di una Terra ormai inabitabile. Fra loro ci sono scienziati senza scrupoli che hanno creato una sub-razza di schiavi da sfruttare biecamente. Sono androidi senzienti costituiti da genoma umano e circuiti elettrici, e occupano il posto più infimo della società nel sistema di caste gerarchiche di Loka. Ma queste creature hanno un cuore, un’etica e una volontà. Sono quasi umani e, forse, troppo umani. Questa è la storia di una di loro, la quindicenne Kayla 6982 che, con l’aiuto dell’amica Mishalla, si lancia in una pericolosa avventura per scoprire le terribili verità che si nascondono dietro al mostruoso piano degli umani. Una trama sorprendente in cui si intrecciano umiliazioni, razzismo, coraggio e lealtà, ma in cui trova posto anche l’amore. Sul polveroso pianeta Loka, illuminato da due pallidi soli, sboccia la storia proibita fra un umano di alto rango, nipote di un vecchio scienziato illuminato, e la giovane Kayla.
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Il karma del gorilla

Ora che sbarca il lunario come addetto “free lance” alla sicurezza, il Gorilla non ha rinunciato alle brutte abitudini, e passa il tempo a sbronzarsi e a fare a pugni con focosi supporter della guerra in Irak. A rendergli le cose più complicate riappare Sammy, un vecchio amico che ha un incarico per lui: rintracciare la sua ex fidanzata, scomparsa da anni, e probabilmente finita nei guai. Un incarico che al Gorilla non piace, ma che è costretto ad accettare perché Sammy conosce il suo segreto: l’esistenza del Socio, la seconda personalità schizofrenica che agisce nel corpo del Gorilla quando questi si addormenta. Un segreto che se fosse rivelato metterebbe fine al delicato equilibrio della sua vita, fatto di continue menzogne e sotterfugi. Mentre qualcuno si dimostra disposto a uccidere pur di fermarlo, il Gorilla sarà così costretto a cominciare una rischiosa indagine senza quartiere, tra ambigui poliziotti, servizi segreti deviati, manager e modelle, alla ricerca di una verità che si nasconde nel suo passato. Noir avvincente e spietato, oltre che ironico ritratto del nostro presente, Il Karma del Gorilla conferma Dazieri come una delle voci più originali del noir italiano.

Kamasutra

“Alcuni dicono che non esiste un tempo stabilito di sequenza tra l’abbraccio, il bacio, il premere o il graffiare con le unghie della mano, ma che tutte queste cose devono essere compiute generalmente prima dell’unione sessuale, mentre il percuotere e l’emissione dei vari suoni sono generalmente compiuti durante l’unione. Vatsyayana, tuttavia, pensa che nessuno di questi atti sia limitato dal tempo visto che in amore non esiste tempo o ordine.
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Kafka sulla spiaggia (Super ET)

*Murakami Haruki in uniform edition Super ET, con le copertine di Noma Bar.*
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Un ragazzo di quindici anni, maturo e determinato come un adulto, e un vecchio con l’ingenuità e il candore di un bambino, si allontanano dallo stesso quartiere di Tokyo diretti a Takamatsu, nel Sud del Giappone. Il primo, che ha scelto come pseudonimo Kafka, è in fuga dal padre, uno scultore geniale e satanico. Mentre il secondo, Nakata, fugge dalla scena di un delitto nel quale è stato coinvolto contro la sua volontà. Seguendo percorsi paralleli, che non tarderanno a sovrapporsi, il vecchio e il ragazzo avanzano nella nebbia dell’incomprensibile, schivando numerosi ostacoli, ognuno proteso verso un obiettivo che ignora ma che rappresenterà il compimento del proprio destino. Inquietante, avvincente e visionario, *Kafka sulla spiaggia* è il romanzo che consacra Murakami come uno dei piú grandi narratori contemporanei.
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### Sinossi
*Murakami Haruki in uniform edition Super ET, con le copertine di Noma Bar.*
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Un ragazzo di quindici anni, maturo e determinato come un adulto, e un vecchio con l’ingenuità e il candore di un bambino, si allontanano dallo stesso quartiere di Tokyo diretti a Takamatsu, nel Sud del Giappone. Il primo, che ha scelto come pseudonimo Kafka, è in fuga dal padre, uno scultore geniale e satanico. Mentre il secondo, Nakata, fugge dalla scena di un delitto nel quale è stato coinvolto contro la sua volontà. Seguendo percorsi paralleli, che non tarderanno a sovrapporsi, il vecchio e il ragazzo avanzano nella nebbia dell’incomprensibile, schivando numerosi ostacoli, ognuno proteso verso un obiettivo che ignora ma che rappresenterà il compimento del proprio destino. Inquietante, avvincente e visionario, *Kafka sulla spiaggia* è il romanzo che consacra Murakami come uno dei piú grandi narratori contemporanei.

Joyland (versione italiana)

Estate 1973, Heaven’s Bay, Carolina del Nord. Devin Jones è uno studente universitario squattrinato e con il cuore a pezzi, perchè la sua ragazza lo ha tradito. Per dimenticare lei e guadagnare qualche dollaro, decide di accettare il lavoro in un luna park. Arrivato nel parco divertimenti, viene accolto da un colorito quanto bizzarro gruppo di personaggi: dalla stramba vedova Emmalina Shoplaw che gli affitta una stanza ai due coetanei Tom ed Erin, studenti in bolletta come lui e ben presto inseparabili amici; dall’ultranovantenne proprietario del parco al burbero responsabile del Castello del Brivido. Ma Dev scopre anche che il luogo nasconde un terribile segreto: nel Castello, infatti, rimasto il fantasma di una ragazza uccisa macabramente quattro anni prima. E così, mentre si guadagna il magro stipendio intrattenendo i bambini con il suo costume da mascotte, Devin dovrà anche combattere il male che minaccia Heaven’s Bay. E difendere la donna della quale nel frattempo si è innamorato.

Joy la strega

Joy MacQuarrie ha degli strani poteri paranormali. Arrivata da poco in Inghilterra, è subito affascinata dal duca di Castlemaine che, abbandonato dalla fidanzata, non perde tempo e- sposa Joy per ripicca Dopo il matrimonio, però, Joy non può fare a meno di mettere in’pratica le sue capacità,’ creando situazioni molto equivoche. Il duca è furibondo e, per evitare lo scandalo, decide di cambiare con la forza la condotta della sposa..

Joshua allora e oggi

Quasi nulla piace ai lettori di Mordecai Richler quanto addentrarsi nell'albero genealogico di Barney Panofsky, sperando prima o poi di imbattersi nel vero progenitore romanzesco di uno dei personaggi più amati di questi anni. Bene, con questo libro del 1980 la singolare caccia all'uomo iniziata, in Italia, tredici anni fa può considerarsi conclusa. Entra Joshua Shapiro, scrittore e giornalista di successo ricoverato in ospedale dopo la misteriosa sparizione dell'amatissima moglie, e dopo essere stato coinvolto in un clamoroso scandalo di natura sessuale. Nello stato confusionale in cui si trova, joshua non è in grado di dire quale delle innumerevoli voci che circolano sul suo conto sia fondata, e quale invece debba considerarsi una calunnia. Per riuscirci, dovrà infatti andare molto indietro nel tempo, fino a un'infanzia affidata in parti uguali alla madre, nota nella zona di St. Urbain Street per i suoi spogliarelli, e al padre, un pugile a riposo e furfante in attività, molto ansioso di trasmettere al figlio i segreti del suo (secondo) mestiere. Cominciando dall'inizio – attraverso gli anni, le donne, gli amici, e la solita, incontenibile frenesia vitale -Joshua riuscirà, a modo suo, a comporre il rompicapo. Sarà una ricerca movimentata e molto lunga, per lui: ma per il lettore, come sempre e anche di più, persino troppo breve.

Joseph Anton

Il 14 febbraio del 1989 Salman Rushdie riceve la telefonata di una giornalista della bbc che lo informa di essere appena stato “condannato a morte” dall’ayatollah Khomeini. E per la prima volta sente pronunciare la parola “fatwa”. La sua colpa? Aver scritto un romanzo intitolato I versi satanici, un libro accusato di blasfemia, una bestemmia “contro l’islam, il Profeta e il Corano…. Comincia così una vicenda dolorosa e fuori dall’ordinario, in cui uno scrittore è costretto a vivere in clandestinità, cambiando continuamente domicilio e sotto il costante controllo di una scorta armata. A Rushdie viene anche chiesto di scegliersi uno pseudonimo, che la polizia possa usare per riferirsi a lui. Dopo aver pensato agli scrittori più amati, sceglie i nomi di Conrad e Cechov: Joseph e Anton. E da quel momento, Salman Rushdie diventa il signor Joseph Anton. Ma come può vivere uno scrittore sotto la minaccia di essere ucciso? Che ne è della sua creatività? E dei suoi sentimenti? In che modo la disperazione ridà forma ai suoi pensieri e alle sue azioni? Dove e grazie a chi impara a reagire? In questo sorprendente memoir, Rushdie racconta per la prima volta la sua storia, che è poi la storia di una battaglia cruciale ai nostri giorni: quella per la libertà di espressione. Ma ce ne racconta anche gli aspetti più personali, e sono aneddoti a volte di grande tristezza, a volte straordinariamente divertenti. E riflette su come editori, giornalisti, scrittori, intellettuali, uomini politici hanno reagito a questa vicenda, non sempre con spirito di solidarietà. Fino al momento in cui è tornato a essere un uomo libero. Joseph Anton è un libro di eccezionale franchezza e onestà, affascinante, provocatorio, commovente e ricco di humour. Un libro di grande vitalità intellettuale che affonda il coltello nei grandi temi culturali di questa nostra travagliata contemporaneità, raccontandoci il primo atto di un dramma che ancora si compie, ogni giorno, da qualche parte nel mondo.

JONGOR, IL TERRORE DELLA JUNGLA

Questo romanzo del grande Williams non può andare in tutte le mani. Dalla Legge del Caos a H su Los Angeles Williams è autore di romanzi che sono oggi dei “classici per tutti” come quelli di Leinster o di Vance. Ma questo suo superlativo Jongor è riservato ai soli fantascientisti esperti, maturi, capaci di cogliere non solo la lettera ma lo spirito della presentazione che si leggeva sulla copertina dell’edizione originale USA del 1951: “Il giovane Alan Hunter aveva un solo desiderio: lasciare la mortale jungla preistorica per far ritorno alla civiltà. Sua sorella Ann ne aveva due: far ritorno alla civiltà portarsi appresso Jongor. Jongor, il selvaggio eroe della jungla, aveva già salvato Ann e Alan da mille pericoli. Ma eccoli cadere tutti e tre in una trappola senza uscita! Davanti a loro c’era un essere mostruoso che brandiva un’arma terribile, mentre dietro di loro i fatali nemici di Jongor, i dannati e spaventosi uomini-bestia chiamati Murtos, già saltavano a centinaia giù dagli alberi.”