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I prigionieri della torre

**RIMASI PARALIZZATA DALL’ORRORE…**
E vidi i ratti. Centinaia di grossi topi di fogna grigi. Alla luce fluttuante della torcia i loro occhi brillavano rossi come il fuoco. Avanzavano lungo il pavimento della galleria, sbattendo le loro mascelle fameliche, digrignando i denti acuminati, venendo verso di noi. I loro squittii striduli echeggiarono nella vecchia fognatura. Un suono raccapricciante, da far gelare il sangue.

Prigionieri del silenzio

Prigionieri del silenzio, ma anche dei gulag e delle carceri politiche del maresciallo Tito, in Jugoslavia. Le vittime erano tutti comunisti, come chi li imprigionava e li vessava. Giampaolo Pansa ricostruisce la vita di uno di loro con puntiglio e partecipazione. Emblematica e nello stesso tempo tragica, la storia del sardo Andrea Scano ricalca quella di molti uomini generosi che, come lui, si batterono contro il fascismo e il nazismo ma, dopo la Liberazione, furono colpiti con durezza proprio dal regime che, insieme all’Urss, consideravano il più vicino. Nel caso di Scano, l’accusa di aver nascosto armi per la tanto sospirata rivoluzione innescò una spirale perversa, che lo condusse a scontare anni di deportazione e torture all’Isola Calva, il più famigerato tra i lager di Tito. Scampato a quell’orrore e rientrato in Italia, per ordine del Pci fu costretto a tacere sulle sofferenze patite, per il resto dei suoi anni fino alla morte. Un racconto duro e drammatico, che come molti dei libri di Pansa – apre una porta rimasta chiusa per troppo tempo su pagine oscure e ambigue della nostra storia recente.
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I prigionieri dei Savoia

Questa è la storia di ciò che accadde veramente a Fenestrelle, ma anche a Torino, a Napoli, a Milano, a Gaeta e in altri luoghi d’Italia, fra 1860 e 1861, quando l’esercito delle Due Sicilie venne sconfitto in una guerra non dichiarata, i suoi uomini fatti prigionieri o sbandati, e poi trasportati al Nord per essere arruolati contro la loro volontà nell’esercito italiano.
«La sera del 9 novembre 1860 una colonna di soldati in lacere uniformi turchine, disarmati e sotto scorta, marciava lungo la tortuosa strada alpina che risale la Val Chisone, nelle montagne piemontesi, verso la fortezza di Fenestrelle…». Chi erano quegli uomini? Cosa accadde davvero ai prigionieri napoletani trasportati al Nord nel 1860, e in genere agli ex-soldati borbonici caduti nelle mani delle autorità vittoriose negli anni che portarono all’unità d’Italia? Erano migliaia? Quanti sopravvissero e quanti morirono di stenti, di fame e di freddo?
Chi navighi nella rete alla ricerca di informazioni o di opinioni su Fenestrelle e sulla deportazione dei prigionieri di guerra meridionali al Nord è subito colpito dall’estrema violenza del linguaggio e dal ricorrere di termini di confronto novecenteschi impiegati senza alcuna prudenza: campi di concentramento, lager, Auschwitz, sterminio. Intorno al destino di quei soldati è stata sollevata negli ultimi anni una cortina di interrogativi fumosi e di sospetti gratuiti, che può essere smantellata solo attraverso un’aderenza scrupolosa ai fatti dimostrati.
Alessandro Barbero racconta la vera storia di Fenestrelle ma anche la storia di come quegli avvenimenti, già di per sé abbastanza drammatici, siano diventati nell’Italia del Duemila materia di un’invenzione storiografica e mediatica.

Prigioniera sulla Terra

L’hanno mandata nello spazio e ora le hanno tolto le ali. Non più idonea a volare, così hanno detto. Ma per Nicole Shea, astronauta, inseguita dagli alieni Halyan’t’a, rimanere sulla Terra significa la fine.
All’ombra del tradimento, sola, senza appoggi, Nicola ha un’unica possibilita: attaccare e non essere attaccata. Ricordarsi che nessuno, più di lei, conosce il suo nemico.
Copertina di Jacopo Bruno

Prigioniera di Teheran

Questa storia di violenza, annientamento e rinascita comincia in Iran, una fredda sera di gennaio del 1982, quando i guardiani della Rivoluzione arrivano a casa di Marina Nemat per arrestarla. In quel momento nella vita di una spensierata sedicenne si apre uno squarcio, un abisso in cui solo vent’anni dopo quella ragazza diventata donna riuscirà a gettare lo sguardo. L’infanzia di Marina è stata simile a quella di tante altre ragazze. I giochi nei parchi di Teheran, le vacanze sulle rive del Caspio, i momenti di preghiera nella chiesa cristiana ortodossa del quartiere, una famiglia poco affettuosa, addolcita dalla presenza della nonna di origine russa. Poi l’adolescenza e i primi turbamenti del cuore, fino al sentimento profondo per Andre, l’amore di una vita. Finché i segnali inquietanti di un cambiamento imminente si addensano minacciosi nel suo ciclo: le prime proteste dei movimenti islamici contro lo scià, amici e conoscenti coinvolti nella Rivoluzione che approda alla grigia realtà quotidiana del regime dell’ayatollah. Senza quasi un perché, Marina da un giorno all’altro si ritrova in una cella di Evin, la famigerata prigione di Teheran. Viene torturata, condannata a morte. Ma davanti al plotone di esecuzione, la sua pena viene commutata in ergastolo e il suo carceriere-salvatore la costringe a convertirsi all’Islam e a sposarlo. Per Marina inizia un lungo viaggio interiore per scendere a patti con la nuova realtà.
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Prigioniera D’Amore

The magnificent legend of Steve and Ginny Morgan continues as their headstrong, ravishingly beautiful daughter, Laura, and Trent Challenger, the untamed rogue determined to possess her, defiantly resist the inevitable longings of their bodies and souls.
From ecstasy in Parisian boudoirs to endless nights of London pleasure and dark rituals in a castle in Spain, Laura and Trent are tossed from crest to crest of ever more molten desire — until at last they confront their destinies and surrender to the soaring splendor of a love beyond time…

Prigioniera d’amore

Per non farla scappare, lo sceriffo di Paradise Creek è disposto a tutto. La prima cosa che Clay Mitchell fa, quando la incontra, è arrestarla e rinchiuderla in cella. La seconda, innamorarsi perdutamente di lei. Hope Stevens, bellissima e testarda ragazza dai capelli rossi, viene sorpresa da Clay al volante di un’auto che sfreccia nei dintorni di Paradise Creek, senza documenti e senza la minima intenzione di dichiarare al severo tutore della legge la propria identità. Clay è ben felice di vederla dietro le sbarre, soddisfatto al pensiero di avere una creatura così affascinante accanto al suo ufficio. Ma il caratterino di Hope si fa presto sentire: turbata all’idea di rimanere “al fresco”, e per giunta vicino a un uomo che la fa tremare di desiderio solo a guardarlo, lei fa in modo che Clay…

Prigioniera

Nel 1837, sulla selvaggia e lussureggiante penisola della Florida, un nome ricorre su ogni bocca con sgomento, disprezzo e, soprattutto, odio: Michael Warren. Ufficiale dell’esercito americano incaricato di sgominare i pellerossa Seminole dal ricco territorio, il maggiore Warren si dedica al proprio compito con un accanimento e una crudeltà purtroppo ormai leggendari. Nonostante la spietata guerra che imperversa tra bianchi e indiani, Warren chiama accanto a sé, da Charleston, la bellissima figliastra Teela, per introdurla nell’alta società floridiana. E proprio in un’occasione mondana, Teela incontra James McKenzie, splendido, affascinante, colto e raffinato. Vederlo e innamorarsene perdutamente per la giovane è tutt’uno, una cosa naturale come il bere un bicchier d’acqua. Ma l’elegante gentiluomo a cui Teela ha donato senza alcuna riserva cuore e anima ha anche un’altra identità, più vera, più profonda, derivatagli dal sangue Seminole che gli scorre nelle vene da parte di madre: è Orso che Corre, l’audace, temerario e invincibile guerriero pellerossa acerrimo nemico del maggiore…

Prigione chimica

L’ispettore Ikmen e il dottor Sarkissian della polizia di Istanbul si conoscono dai tempi dell’infanzia e, a dispetto delle differenze etniche e religiose, si stimano sia sotto il profilo professionale che sotto quello umano. Niente di strano, quindi, che si ritrovino a investigare a stretto contatto di gomito sulla morte violenta di un ragazzino. Eppure, fin dall’inizio, qualcosa sembra andare per il verso sbagliato. L’omicidio non ha movente. Il cadavere presenta gli arti atrofizzati. L’autopsia fa emergere una grande quantità di una sostanza chimica rarissima. L’unico testimone oculare si è reso irreperibile. Un misterioso “burattinaio” invia a Ikmen una serie di ninnoli in cristallo, allontanandolo dalla verità…
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Il prezzo della Fenice

Ritorna in Italia, dopo anni di attesa da parte di legioni d’appassionati, l’affasciante ciclo di STAR TREK. Spock, il dottor MCCoy e tutti i membri dell’astronave *Enterprise* si trovano questa volta ad affrontare una situazione sconvolgente. Il capitano Kirk è morto! Ma più sconvolgente ancora è forse la rinascita del comandante Kirk ad opera di forze misteriose. E l’*Enterprise* si trova coinvolta in un gioco disperato in cui Spock deve affrontare Omne… l’ultraumano imperatore della vita al di là della morte, della morte al di là dell’inferno…
Negli abissi dello spazio, tra scenari stellari di incomparabile bellezza, si affrontano civiltà e culture diverse. Sarà un incontro o uno scontro di apocalittiche dimensioni?

Il prezzo dell’inganno

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Impegnato nel suo… viaggio di nozze, l’ispettore Thomas Lynley cede questa volta il ruolo di protagonista alla sua assistente Barbara Havers. Barbara infatti, in vacanza in una cittadina balneare sulla costa dell’Essex, si trova coinvolta nelle indagini su un efferato delitto che ha sconvolto la tranquilla comunità. Un caso complicato dal fatto che la vittima appartiene alla piccola ma attivissima minoranza pakistana che risiede nella cittadina.

Il prezzo del velo. La guerra dell’Islam contro le donne

II ritorno del velo non riguarda solo i paesi arabi ma tocca anche il cuore dell’Europa. Nella cosmopolita Sarajevo, per esempio, sempre più donne scelgono di portare il velo, ma anche nelle grandi metropoli occidentali esso compare con sempre maggiore visibilità. In Francia la questione è stata affrontata impedendo il suo uso nelle scuole e nei luoghi pubblici, come tutti gli altri segni di riconoscimento identitario e religioso. In Italia la risposta è affidata al cosiddetto “buon senso”, eludendo nei fatti il portato ideologico della questione. Quali questioni generali si celano dietro una scelta in apparenza personale? Il velo rappresenta simbolicamente l’oppressione della donna nel mondo islamico, quando è imposto come regola religiosa. Il ritorno del velo è dunque legato spesso a regimi teocratici oppure alla reislamizzazione di alcuni paesi. In questo caso si tratta di un velo “ortodosso” solo parzialmente legato alla tradizione locale. La reinvenzione dell’islam restituisce quel senso di appartenenza perso con il fallimento del nazionalismo arabo e quindi dichiara l’appartenenza a una comunità ampia che va oltre i confini dei singoli stati nazionali per investire anche l’Occidente.
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Presto Con Fuoco

Un grande pianista contemporaneo, noto per le sue bizze e la sua eccentricità, scopre un manoscritto della Quarta Ballata di Chopin, una delle più straordinarie opere per piano mai scritte, che si credeva perduto. Il manoscritto differisce dalla versione già conosciuta per poche note. Ma una manciata di note può cambiare un mondo intero. Il libro, con il suo impianto romanzesco, ricrea la miracolosa atmosfera del romanticismo e di Parigi e introduce anche il lettore profano ai misteri della musica, del pianoforte e delle sue tecniche, dell’esecuzione e dell’interpretazione.
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Il Presidente

Era stato un uomo molto potente. Per molti, moltissimi anni. La sua carriera politica lo aveva portato a un passo dal diventare Presidente della Repubblica. Adesso, vecchio e malato, era una sorta di monumento vivente, e in tutte le redazioni dei giornali (di questo lui era certo) i «coccodrilli» dovevano essere già pronti da tempo. Eppure, da quando si era ritirato sulla costa normanna, dopo la caduta del suo ultimo governo e la sincope che lo aveva colpito, il presidente sapeva di essere strettamente sorvegliato. Non solo da quelli che lui chiamava i suoi cani da guardia – gli ispettori che si davano il cambio davanti a casa sua dietro preciso incarico del ministero degli Interni –, ma anche dall’infermiera che lo curava, dalla segretaria, e dal fedele autista. Gli stessi (e pure di questo era quasi certo) che frugavano con accanimento fra i suoi libri e le sue carte – soprattutto dal giorno in cui aveva detto a un giornalista di aver cominciato a scrivere le sue memorie «non ufficiali». Qualcuno, evidentemente, lo considerava ancora pericoloso. Ma chi? Magari uno che era stato, a venticinque anni, il suo timido, devoto segretario particolare, e che adesso stava per diventare primo ministro; uno che lui, l’anziano presidente, era certo di tenere in pugno: perché conservava, nascosta fra le pagine di un libro, una lettera, oltremodo compromettente, dell’ex segretario. Era quella che tutti cercavano? O le sue minacciate memorie? E in quanti erano, a cercare, e per ordine di chi? Ma in fondo, poi, che importanza aveva ormai tutto questo?
(source: Bol.com)

Presagio di morte

Saranno cent’anni che poiane e avvoltoi, annunciatori di sciagure, non nidificano nell’amena valle del New England dov’è situato il tranquillo paese di Grindle. Ma eccoli sciamare in gran numero, con il loro presagio sinistro. Ben presto devono arrendersi anche gli increduli: uno sterminatore infesta i boschi e i campi… si direbbe un essere dalla mente contorta che diabolicamente si compiace di seminare morte. Animali, dapprima… una scimmia, un gattino… poi la prima vittima umana, uccisa con incredibile crudeltà… un uomo che è stato trascinato da un’automobile finché non si è spento nei suo corpo martoriato ogni residuo di vita…