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Universo

La prima parte di questo libro uscì a puntate su “Urania” nel 1954 col titolo “Alla deriva nell’infinito”, e fu un avvenimento memorabile. Ora lo ripubblichiamo qui, insieme alla seconda parte, per tutti i lettori – e saranno la maggioranza – che non conoscono il famoso classico di Heinlein. Questo numero è quindi in parte una ristampa, in parte una novità; aggiungiamo che “Universo” resta nel suo insieme, una delle più affascinanti, vertiginose e poetiche saghe spaziali che siano mai state scritte.

Uniti dal destino

Meredith sta tornando a casa dopo una festa di Halloween, quando assiste a un tentativo di rapina ai danni di un uomo, che rimane ferito nell’aggressione. Meredith è infermiera, e rendendosi subito conto che la vittima è in gravi condizioni chiama un’ambulanza e avverte poi la famiglia dell’uomo. A presentarsi in ospedale è il fratello, Rey Hart, che la scambia per l’aggressore e diffida subito di lei. In realtà Meredith nasconde uno spiacevole segreto…
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### Sinossi
Meredith sta tornando a casa dopo una festa di Halloween, quando assiste a un tentativo di rapina ai danni di un uomo, che rimane ferito nell’aggressione. Meredith è infermiera, e rendendosi subito conto che la vittima è in gravi condizioni chiama un’ambulanza e avverte poi la famiglia dell’uomo. A presentarsi in ospedale è il fratello, Rey Hart, che la scambia per l’aggressore e diffida subito di lei. In realtà Meredith nasconde uno spiacevole segreto…

United business of Benetton. Sviluppo insostenibile dal Veneto alla Patagonia

Se per “sviluppo sostenibile” si intende un percorso di crescita economica attento e rispettoso delle culture originarie, dell’ambiente in cui si attiva e in generale del tessuto politico, sociale e culturale preesistente, quello proposto dalla Benetton non lo è. Nella sua propagazione dal Veneto all’estremo sud del mondo, lo sviluppo Benetton si è dimostrato quasi sempre “insostenibile”. Ciò che emerge è la vera filosofia su cui è costruito tutto il suo impianto pubblicitario e mediatico. Dietro alla tenda dipinta con i colori dell’arcobaleno ci sono, infetti, storie di sfruttamento, violazione dei diritti umani, minacce e ricatti, povertà e corruzione, situazioni alla cui attenuazione l’azienda di Ponzano dice continuamente di voler contribuire, smentendosi poi con il clamore mediatico dei microcrediti africani, in realtà vere e proprie mance a fronte delle vendite planetarie di qualche altro milione di magliette.
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### Sinossi
Se per “sviluppo sostenibile” si intende un percorso di crescita economica attento e rispettoso delle culture originarie, dell’ambiente in cui si attiva e in generale del tessuto politico, sociale e culturale preesistente, quello proposto dalla Benetton non lo è. Nella sua propagazione dal Veneto all’estremo sud del mondo, lo sviluppo Benetton si è dimostrato quasi sempre “insostenibile”. Ciò che emerge è la vera filosofia su cui è costruito tutto il suo impianto pubblicitario e mediatico. Dietro alla tenda dipinta con i colori dell’arcobaleno ci sono, infetti, storie di sfruttamento, violazione dei diritti umani, minacce e ricatti, povertà e corruzione, situazioni alla cui attenuazione l’azienda di Ponzano dice continuamente di voler contribuire, smentendosi poi con il clamore mediatico dei microcrediti africani, in realtà vere e proprie mance a fronte delle vendite planetarie di qualche altro milione di magliette.

Unità trascendente delle religioni

In questo suo primo libro, Schuon spiega con la sua competenza che “il vocabolo “esoterismo” è così spesso usurpato per mascherare le idee meno spirituali e più dannose possibili, e quel che si conosce delle dottrine esoteriche è così frequentemente plagiato e deformato che non vi è soltanto beneficio, ma addirittura obbligo di fare intravedere, da una parte ciò che è l’esoterismo autentico e ciò che non lo è, e dall’altra quello che costituisce la solidarietà profonda ed eterna di tutte le forme dello spirito”.
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Unione di sangue

Da quando i lupi mannari hanno deciso di rendere pubblica la loro esistenza, la vita per tutti gli altri esseri delle Tre-Città si è fatta più complicata. Mentre il governo sta per stabilire una nuova legislazione e gli episodi di insofferenza razziale si susseguono senza sosta, la vita personale di Mercedes Thompson, in quanto a complicazioni, non è affatto da meno: il suo coinquilino è un lupo mannaro e il suo vicino di casa è il capo del branco locale… e soprattutto entrambi sono innamorati di lei. Mercedes è un camminatore, un coyote mutaforma, forse l’ultimo di tutti gli Stati Uniti, e quando in città arriva un vampiro che semina morte tra gli esseri umani ed è immune ad alcune delle magie più insidiose, a lei viene chiesto d’intervenire. La situazione si fa critica e il pericolo imminente, non solo per gli umani ma anche per tutta la comunità delle Tre-Città, e allora ai lupi mannari e alle fate toccherà mettersi sulle tracce di quel temibile essere sconosciuto così audace da sfidarli.Unione di sangue è il secondo episodio della serie firmata Patricia Briggs, un viaggio imperdibile in un affascinante mondo paranormale.

(source: Bol.com)

Unico sogno

Ragazze come te e uomini come me dovrebbero evitarsi l’un l’altro: possono solo farsi del male, — aveva detto un giorno Jackson a Reya, e poi l’aveva fermamente allontanata da sé e dal suo mondo, facendo dolorosamente crollare tutti i sogni e le speranze della ragazza. Ma ecco che, a quattro anni di distanza, Reya torna nella vita di Jackson, in quei luoghi che non ha mai smesso di amare, nell’aspro e bellissimo entroterra dell’Australia. Il suo unico sogno è di poter stabilirvisi per sempre, ma Jackson non sembra aver cambiato idea sul suo conto…

L’Unica Dote

L’unica dote è tratto dai Cent Contes drolatiques (Cento racconti sollazzevoli), serie di racconti pubblicati da Honoré de Balzac a Parigi, presso C. Gosselin (e E. Werdet) dal 1832 al 1837. Questi racconti costituiscono un progetto insolito di scrittura ludica e d’imitazione che fece scandalo all’epoca, tanto per la sua crudezza quanto per le fantasiosità di una lingua inventata.I grandi narratori

Un’occasione per Elijah

Elijah, comandante dei demoni guerrieri, cade in un’imboscata e viene ferito gravemente. A portarlo in salvo è Siena, Regina dei licantropi, da sempre nemici dei demoni: fra i due popoli è in atto una tregua, e Siena teme che la morte di Elijah potrebbe riaccendere antichi conflitti. Non immagina però che colui al quale sta prestando le proprie cure sia l’uomo a lei destinato. Per entrambe le razze esiste infatti il “riconoscimento” del compagno della vita, che crea un legame a cui non è possibile opporsi. E Siena ed Elijah si riconoscono, una licantropa e un demone. Ora che la passione divampa, dovranno decidere cosa è più importante per loro…

L’umiltà e lo stupore

Nella cappella di Santa Marta, Papa Francesco ha inaugurato un modo nuovo di vivere l’appuntamento mattutino della Messa. Il nucleo di questa originalità bergogliana lo si ritrova nelle sue omelie pronunciate a braccio, senza mai il supporto di un foglio di appunti. Con un linguaggio trasparente e incisivo. Perché, come scrive Gianfranco Ravasi nella Prefazione, “Papa Francesco ama l’essenzialità, cioè la dichiarazione semplice e incisiva, senza ramificazioni e frasi subordinate complesse”. In questo terzo volume sono raccolte circa duecento trascrizioni curate dai giornalisti di Radio Vaticana. Una straordinaria occasione per cogliere attraverso questi brani unici la natura e la visione di un grande predicatore che offre la chiave per entrare nel cuore della Parola divina riconciliando tutti. “I tempi cambiano e noi cristiani dobbiamo cambiare continuamente. Dobbiamo cambiare saldi nella fede in Gesù Cristo, saldi nella verità del Vangelo, ma il nostro atteggiamento deve muoversi continuamente secondo i segni dei tempi. Siamo liberi. Siamo liberi per il dono della libertà che ci ha dato Gesù Cristo. Ma il nostro lavoro è guardare cosa succede dentro di noi, discernere i nostri sentimenti, i nostri pensieri; e cosa accade fuori di noi e discernere i segni dei tempi. Col silenzio, con la riflessione e con la preghiera.”
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### Sinossi
Nella cappella di Santa Marta, Papa Francesco ha inaugurato un modo nuovo di vivere l’appuntamento mattutino della Messa. Il nucleo di questa originalità bergogliana lo si ritrova nelle sue omelie pronunciate a braccio, senza mai il supporto di un foglio di appunti. Con un linguaggio trasparente e incisivo. Perché, come scrive Gianfranco Ravasi nella Prefazione, “Papa Francesco ama l’essenzialità, cioè la dichiarazione semplice e incisiva, senza ramificazioni e frasi subordinate complesse”. In questo terzo volume sono raccolte circa duecento trascrizioni curate dai giornalisti di Radio Vaticana. Una straordinaria occasione per cogliere attraverso questi brani unici la natura e la visione di un grande predicatore che offre la chiave per entrare nel cuore della Parola divina riconciliando tutti. “I tempi cambiano e noi cristiani dobbiamo cambiare continuamente. Dobbiamo cambiare saldi nella fede in Gesù Cristo, saldi nella verità del Vangelo, ma il nostro atteggiamento deve muoversi continuamente secondo i segni dei tempi. Siamo liberi. Siamo liberi per il dono della libertà che ci ha dato Gesù Cristo. Ma il nostro lavoro è guardare cosa succede dentro di noi, discernere i nostri sentimenti, i nostri pensieri; e cosa accade fuori di noi e discernere i segni dei tempi. Col silenzio, con la riflessione e con la preghiera.”

Gli Umanoidi

“Gli umanoidi sono un nuovo tipo di robot inventati su un pianeta lontano, i quali, in un futuro in cui l’uomo ha colonizzato le stelle, hanno gradualmente eliminato la guerra dalla galassia. Seguendo la direttiva ‘servire, obbedire e proteggere l’uomo dal male’, una benevola invasione di queste macchine ha salvato dalla distruzione il mondo di Clay Forester, ha preso le consegne del pianeta e si è sostituita all’uomo in ogni lavoro manuale. Ma il primo contatto con il nuovo modo di vivere pare suggerire che, dietro la facciata benevola, si nasconda uno scopo allarmante: spegnere subdolamente ogni forma di iniziativa umana. Che cosa sono dunque gli umanoidi? Soltanto delle utili macchine, oppure – come ritengono Forester e i suoi compagni – il più subdolo nemico incontrato dall’umanità?” Riccardo Valla
Copertina di Franco Brambilla

Umanesimo e critica democratica. Cinque lezioni

Dopo aver assistito al crollo delle torri gemelle nel 2001 e un anno prima della morte, Edward Said rivendica la possibilità di “criticare l’umanesimo in nome dell’umanesimo”. In contrapposizione a un cosmopolitismo elitario e a una deriva nazionalistica chiusa su se stessa, Said rilancia un nuovo umanesimo che recupera la precisione filologica, l’interpretazione critica delle fonti, la sensibilità storica della tradizione umanistica europea, aprendosi al dialogo con culture distanti. Ripercorrere la storia della cultura con lo sguardo filologico significa per l’autore ricostruire gli intrecci e le condivisioni che caratterizzano i rapporti tra tradizioni diverse, sia pure nella conflittualità, come i rapporti tra mondo arabo, ebraico e cristiano. La filologia, come scienza critica della lettura, risulta quindi fondamentale per una conoscenza umanistica, in quanto antidoto contro lo stravolgimento dei testi sacri e profani quotidianamente operato dal linguaggio del potere e dei media. Inizialmente concepiti per il pubblico accademico, destinatario privilegiato di tutta la sua vita e principale referente del suo insegnamento umanistico, questi scritti presentano un viaggio affascinante fra i testi e le parole. Insieme ad alcune delle voci più autorevoli del dibattito critico-filologico del Novecento – Auerbach, Spitzer, Poirier – Said definisce i tratti di un nuovo umanesimo militante adeguato a una visione autenticamente universalistica.

Ultimo viene il corvo

Ultimo viene il corvo by Italo Calvino
Questa edizione riproduce i trenta racconti del 1949, compresi quelli rifiutati dall’autore nelle raccolte successive. Tra essi, come testimonianza d’epoca, sono i primi racconti che Italo Calvino scrisse nel 1945, nei mesi seguenti alla liberazione.

L’ultimo uomo

Una storia pioniera della fantascienza che narra dell'apocalisse dell'umanità nel XXI secolo, da alcuni considerata la sua opera migliore

L’ultimo testimone

Gli agenti muoiono, uno dopo l’altro, uccisi in servizio, durante i giri di pattuglia, proprio mentre tentano di proteggere i cittadini di Miami da quegli stessi criminali che li stanno uccidendo. Sempre più preoccupata, la polizia incarica l’agente Dominick Falconetti di guidare una task force che indaghi su quelle strane morti. Alcuni indizi ritrovati sulle scene del crimine sembrano far supporre che ci sia un legame con il traffico di droga, e quando un boss della malavita locale scompare misteriosamente, Dominick si convince sempre più che i poliziotti uccisi dovevano essere coinvolti in qualche losco affare. Accanto a lui nelle indagini c’è C.J. Townsend, la donna che ama nonché procuratice distrettuale.

L’ultimo teorema di Fermat

“Simon Singh racconta in modo semplice e chiaro
la storia di un teorema che ha coinvolto molti dei più grandi
matematici del passato, facendo rivivere l’affascinante
percorso della teoria dei numeri.”
La Stampa

Nel 1665 il matematico Pierre de Fermat, uno dei più geniali innovatori
della teoria dei numeri, morì portando con sé la soluzione del suo ultimo quesito aritmetico. “Dispongo di una meravigliosa dimostrazione di questo teorema, che non può essere contenuta nel margine
troppo stretto di una pagina.” Era stata lanciata una delle più alte sfide nell’ambito delle dimostrazioni matematiche, una prova nella quale innumerevoli studiosi si sarebbero cimentati invano nei secoli
successivi. Per più di trecento anni il teorema di Fermat ha resistito
ostinatamente al progresso della scienza, fino a quando, nell’estate del 1993, Andrew Wiles, un matematico inglese della Princeton University,
ha dichiarato di averlo risolto.
Simon Singh ha raccontato questa straordinaria avventura del pensiero
umano; la storia di un enigma che affonda le proprie radici nella Grecia di Pitagora e arriva fino ai giorni nostri, ai lunghi anni di ricerche e di isolamento accademico durante i quali Wiles è riuscito a far
convergere le più recenti tecniche delle teoria dei numeri verso la soluzione del problema “più difficile che sia mai esistito

L’ultimo scalo del Tramp Steamer

Si chiamano Tramp Steamer certi carghi ‘di scarso tonnellaggio, non appartenenti alle grandi compagnie di navigazione, che viaggiano di porto in porto cercando carichi occasionali da trasportare dove che sia’. Uno di questi Tramp Steamers, una sorta di vascello fantasma, l’immagine stessa dell’avventura solitaria, seguiremo affascinati nelle pagine di questo romanzo, dall’aria ghiacciata del Baltico dove ci appare per la prima volta, come un’allucinazione, sino a scali perduti del Sud America. La storia del Tramp Steamer, del suo lento naufragare, sarà intrecciata, fino quasi a coincidere, con quella del suo capitano, il basco Jon Iturri e del suo grande amore, la giovane libanese Warda. E il lettore si sentirà attratto sino alla fine da questa storia come il capitano Iturri si sente irresistibilmente attratto dal suo vecchio cargo a riprendere sempre la via del mare. In questo romanzo Álvaro Mutis, che viene oggi scoperto in tutto il mondo come uno dei maggiori scrittori viventi, sembra risalire la corrente, con il felice Tramp Steamer della sua prosa, a una delle sorgenti ultime di ogni narrazione: il racconto del marinaio. ”L’ultimo scalo del Tramp Steamer” è apparso per la prima volta nel 1988.

(source: Bol.com)