48657–48672 di 74503 risultati

Il conformista

Il romanzo, pubblicato nel 1951, è il ritratto di un personaggio e di un atteggiamento morale caratteristici del nostro tempo: il conformista e il conformismo. L’eroe contemporaneo, secondo Moravia, è l’uomo che vuole confondersi, essere uguale a tutti. Ma, in tutti i tempi, l’ingresso in società comporta un prezzo molto alto da pagare, soprattutto in termini di libertà individuale. Storia di un viaggio di nozze a Parigi e di un delitto di stato, biografia di un uomo e descrizione di un’epoca e di una società, l’opera è però più che altro la storia di un prezzo pagato da un conformista moderno per ottenere di entrare a far parte di una società inesistente, e nell’affrontare il grande tema del rapporto tra uomo e società si propone come uno dei lavori più coraggiosi e attuali dello scrittore romano.

Il confine di Giulia

Gennaio 1931. Giulia Bassani, giovane poetessa raffinata e tormentata, vive in un hotel di Zurigo come in esilio, lontana da tutti e indifferente a quanto le accade attorno. È in cura dallo psicoanalista Carl Gustav Jung, nella speranza che la psicologia del profondo la aiuti a superare il suo malessere interiore. Tra i frequentatori dello studio di Jung c’è anche un rivoluzionario italiano rifugiato in Svizzera, Ignazio Silone. La sua esistenza è a una svolta: è accusato da Togliatti di tradimento e doppio gioco, vuole abbandonare il lavoro politico e diventare uno scrittore. Ha terminato il suo primo romanzo, Fontamara, ed è in cerca di un editore.
Giulia e Ignazio si conoscono in una fredda mattina al parco Platzspitz e per un anno, nel pieno dell’ascesa del nazismo e della crisi della democrazia, si amano. Si amano nonostante un’incolmabile distanza intellettuale e uno sguardo antitetico sul mondo, che li condurrà verso destini divergenti.
Con una scrittura accurata e sensibile, Giuliano Gallini si muove tra finzione e verità storica per raccontare, attraverso una vicenda intima, un momento cruciale della storia europea del Novecento, e le vicende e contraddizioni di una delle figure più rappresentative della letteratura italiana di quel periodo.

La condanna di Mussolini

Benito Mussolini e Guido Buffarini Guidi, Rachele Mussolini e Claretta Petacci, Alessandro Pavolini e Franz Spoegler, Allen Dulles e Karl Wolff. Il duce e le sue donne, i repubblichini e le SS. La spettrale capitale (sul Garda) della spettrale Repubblica Sociale Italiana. Le mosse dei tedeschi, dei gerarchi fascisti e del controspionaggio alleato, attorno a varie ipotesi di armistizio e resa. I rappresentanti del Comitato di Liberazione Nazionale, i capi della Resistenza italiana, che incanalano, infine, la partita verso l'evento finale (lo scacco matto) della condanna a morte di Mussolini. Il volume di Venè ricostruisce, in forma di cronaca storico-narrativa, giovandosi di documenti conosciuti o quasi inediti, gli ultimi otto mesi di vita di Mussolini, durante i quali si sgretolò definitivamente la dittatura fascista ed emerse la nuova Italia popolare e democratica.

Gian Franco Venè nato nel 1935. Inviato speciale di quotidiani e settimanali. Autore di inchieste sociologiche e reportages internazionali. Tra i suoi libri: Il processo di Verona (1963), Cronache del peccato (1968), La lunga notte del 28 ottobre (1972), Il capitale e il poeta (1972). Per il teatro ha scritto: Referendum popolare sulla condanna e l'assoluzione di un criminale di guerra, messo in scena nel 1971 da Giorgio Strelher.

Il concilio di pietra

Diane Thiberge ha 29 anni. È una single bionda e bella, campionessa di arti marziali ed etologa, specializzata nello studio degli animali da preda. Quando decide di adottare in Thailandia un bambino di cinque anni, Lu-Sian detto Lucien, non sa che per lei sta cominciando un incubo. Lucien, ferito in un incidente automobilistico, cade in coma e intorno a lui si inanella una sequenza di morti misteriose. Diane inizia a cogliere i contorni di un terribile complotto e per salvare il bambino dovrà riuscire a sciogliere il mistero. La pista che segue, indizio dopo indizio, è un viaggio nel passato, verso le origini dell’umanità. Arriverà fino al cuore della taiga mongola, dove vive un popolo dai poteri straordinari e dove vige ancora la legge del Concilio di Pietra: quella dello scontro originario tra l’uomo e l’animale.

(source: Bol.com)

Con te al di là del mare

Dopo *Il cattivo ragazzo che voglio* una nuova storia d’amore delicata e potente che profuma di mare, boschi e cascate della Lunigiana.
Ci sono giorni che ti cambiano la vita. Sembrava una cena come tante, e invece il padre di Aurora svela di essere coinvolto in uno scandalo sessuale con minorenni. Lei e la madre si trasferiscono precipitosamente da Roma ad Aulla, ma la distanza non basta a superare lo shock. In uno dei tanti giorni difficili, Aurora ritrova un vecchio modellino di galeone che avrebbe voluto montare insieme al nonno prima che lui morisse. Decide di provarci da sola e attraverso un blog di modellismo conosce Alessandro, uno studente di Ingegneria nautica. Presto tra i due nasce un rapporto forte, fatto di parole, racconti, condivisione; ma quando Aurora gli propone un appuntamento lui si irrigidisce inspiegabilmente.
Intanto Aurora comincia a frequentare Riccardo, impetuoso e spericolato, che la invita alle sue scorribande in moto tra i boschi e le fa provare l’emozione di un bagno autunnale nelle cascate. Le cose non sono mai semplici e un giorno, a sorpresa, Alessandro le propone un incontro…
**
### Sinossi
Dopo *Il cattivo ragazzo che voglio* una nuova storia d’amore delicata e potente che profuma di mare, boschi e cascate della Lunigiana.
Ci sono giorni che ti cambiano la vita. Sembrava una cena come tante, e invece il padre di Aurora svela di essere coinvolto in uno scandalo sessuale con minorenni. Lei e la madre si trasferiscono precipitosamente da Roma ad Aulla, ma la distanza non basta a superare lo shock. In uno dei tanti giorni difficili, Aurora ritrova un vecchio modellino di galeone che avrebbe voluto montare insieme al nonno prima che lui morisse. Decide di provarci da sola e attraverso un blog di modellismo conosce Alessandro, uno studente di Ingegneria nautica. Presto tra i due nasce un rapporto forte, fatto di parole, racconti, condivisione; ma quando Aurora gli propone un appuntamento lui si irrigidisce inspiegabilmente.
Intanto Aurora comincia a frequentare Riccardo, impetuoso e spericolato, che la invita alle sue scorribande in moto tra i boschi e le fa provare l’emozione di un bagno autunnale nelle cascate. Le cose non sono mai semplici e un giorno, a sorpresa, Alessandro le propone un incontro…

Con Ovidio: La felicità di leggere un classico

Ovidio è tra i classici più amati e più fortunati dell’antichità, e il suo astro non ha mai conosciuto eclissi. Autore di un’opera influentissima come le Metamorfosi, è teorico del gioco amoroso, inventore dell’epistola sentimentale, maestro insuperato di stile. Ma con la sua parabola biografica incarna anche la figura dell’artista decaduto che acquista prestigio e gloria e, a un certo punto, finisce chissà perché esule ai confini del mondo. Con lo stesso stile di Viva il latino, unendo fulminanti intuizioni critiche, nuove traduzioni e una ricostruzione appassionata della vita, Nicola Gardini ci accompagna alla scoperta di uno dei più grandi protagonisti della letteratura universale. Il suo libro è una travolgente indagine su una vicenda ancora misteriosa e l’orgogliosa rivendicazione dell’importanza di un’intera civiltà letteraria. Perché leggendo Ovidio riscopriamo ancora il miracolo della felicità che si crea tutte le volte che incontriamo un classico e, al tempo stesso, compiamo il più civile gesto possibile: dare ospitalità allo straniero, offrirgli la nostra casa, metterci in ascolto delle sue storie. HANNO SCRITTO DI «VIVA IL LATINO»:«Da leggere per capire chi siamo.» Eva Cantarella«Uno dei più bei libri che io abbia in questi ultimi anni letti.»Paolo Isotta, Il Fatto Quotidiano«Un libro che in nome di una lingua non separama unisce nel profondo l’umanità.»Vivian Lamarque, Corriere della Sera«Sì, Gardini ci ha convinto: il latino è proprio bello.»Armando Massarenti, Domenica-Il Sole 24 Ore«Bello e intenso.»Salvatore Settis, la Repubblica

Con gli occhi del nemico. Raccontare la pace in un paese in guerra

Cosa può fare uno scrittore per aiutare il proprio paese a ritrovare la pace? David Grossman ha una risposta, semplice e profonda come tutte le grandi verità: scrivere, raccontare, creare storie e personaggi in grado di far entrare i lettori nella pelle di un altro, farli pensare con la testa di un altro, far loro guardare la realtà con gli occhi di un altro. Anche se l’altro è un nemico. “Quando abbiamo conosciuto l’altro dall’interno, da quel momento non possiamo più essere completamente indifferenti a lui. Ci risulterà difficile rinnegarlo del tutto. Fare come se fosse una “non persona”. Non potremo più rifuggire dalla sua sofferenza, dalla sua ragione, dalla sua storia. E forse diventeremo anche più indulgenti con i suoi errori.” I milioni di lettori di Grossman sanno che è possibile, per un personaggio inventato, diventare – come per miracolo – una persona vera, viva e intimamente familiare: un miracolo che solo la letteratura può compiere, e che incanta gli uomini da sempre. Ma che è anche un dono prezioso per chi vive in un paese in guerra, un dono capace di accendere una speranza e indicare una via di uscita dal tragico labirinto del conflitto tra israeliani e palestinesi. Scrivere diventa, allora, un mezzo per rendere il mondo meno estraneo e nemico, il dolore meno paralizzante e insopportabile, il linguaggio meno povero e fossilizzato dagli stereotipi dell’odio e della paura.”

La comunità possibile. Una nuova rotta per il futuro dell’Europa

## L’Ue sta attraversando oggi la fase forse più critica della sua storia. C’è un distacco crescente fra i cittadini e le istituzioni europee; la sfiducia e il disagio sociale forniscono alimento a movimenti populisti, nazionalisti e xenofobi. Gli stati membri hanno fatto prevalere interessi nazionali e particolarismi, indebolendo le istituzioni comunitarie che stentano a dare risposte concrete ai problemi delle persone. Europeista sincera, ferma sostenitrice del processo federale, Laura Boldrini è convinta che a tutto ciò non si risponda frenando, bensì procedendo ancora più spediti verso la costruzione europea. Bisogna fare di tutto per cambiare l’Europa, e non scagliarsi contro di essa; superare le politiche di austerità; smetterla di erigere muri per respingere chi fugge da guerre e persecuzioni. Per Boldrini è più che mai essenziale un’Unione democratica, non tecnocratica, partecipata, trasparente, attenta alla solidarietà e alla giustizia sociale. Ma che non si realizzerà se si continuerà ad agire senza una visione lungimirante del futuro. L’Europa è adesso in mezzo al guado: non funziona anche perché il progetto federalista è stato realizzato solo parzialmente ed è dunque monco. Per renderlo funzionante, occorre andare fino in fondo. Attraverso le pagine di questo libro, scritto in occasione dei sessant’anni dei Trattati di Roma, Laura Boldrini racconta i luoghi-simbolo della crisi e traccia la propria idea di percorso verso un coraggioso processo di integrazione politica europea, che impedisca il malaugurato ritorno alle «piccole patrie». E delinea le tappe – quelle già compiute e quelle ancora da compiersi – per il rilancio del progetto federalista dei «visionari» di Ventotene. Per spiegare che l’Europa è, appunto, un valore aggiunto e rinunciarvi non si può. E non si deve.
Autore
Laura Boldrini ha cominciato nel 1989 la carriera nelle agenzie dell’Onu. Ha lavorato alla Fao, al Programma alimentare mondiale (Pam/Wfp) ed è stata portavoce dell’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (Unhcr). Ha svolto molte missioni in luoghi di crisi, fra cui ex Iugoslavia, Afghanistan, Pakistan, Iraq, Mozambico, Angola e Ruanda. Nel 2013 entra alla Camera dei deputati, di cui viene eletta presidente il 16 marzo dello stesso anno. Ha caratterizzato il proprio mandato con azioni innovative su vari fronti: questioni sociali e di genere, disuguaglianze e periferie, risparmi e trasparenza. Ha inoltre istituito, per la prima volta in sede parlamentare, una commissione su internet e digitale, così come una commissione per il contrasto dei fenomeni di odio intitolata alla deputata britannica Jo Cox. Ha pubblicato i libri Tutti indietro (2010, 2013), Solo le montagne non si incontrano mai (2013, 2014) e Lo sguardo lontano (2015).

Computing Concepts With Java 2 Essentials

Each text is packaged with the Sun’s JDK software. * A Common Errors section in each chapter that helps you avoid programming pitfalls. * A programming style guide that you can modify to fit your own criteria. * A library of Java code available from the author’s website from which you can easily derive your own Java applets. * An appendix that helps you make the transition from Java to ANSI C++.

Compratemi tutta

Nota: seconda parte di “The Best of Jack Williamson”, la prima è in “[La Stazione della Stella Morta](https://www.goodreads.com/book/show/15826523.La_Stazione_della_Stella_Morta “La Stazione della Stella Morta”)”
La ragazza era incatenata alla macchina distributrice, il suo richiamo lamentoso si perdeva nella vastità dell’atrio dell’aeroporto. Ehi, voi… C’è nessuno che voglia comprarmi?… Forse voi, signore? disse a uno degli assonnati passeggeri appena sbarcati dal jet di Kansas City, fissandolo coi suoi grandi e conturbanti occhi azzurri. Compratemi voi… compratemi tutta… vedrete che vi piacerò… Philip Chimberley si fermò, la guardò, inghiotti a fatica. Sulla macchina distributrice, una stereoscopica insegna luminosa diceva: GHISLENA COMPRATELA SUBITO NON È UN ROBOT… CHE COS’È?
Uno dei poli della narrativa di Jack Williamson è una profonda quanto misteriosa familiarità con gli usi e i costumi degli androidi, un’acutissima sensibilità per la loro psicologia. L’altro polo è un senso del Cosmo portato a limiti insuperati e forse insuperabili di spettacolarità. Entrambi i poli sono rappresentati in questa e nella precedente raccolta (La Stazione della Stella Morta, URANIA n. 773) delle maggiori storie di uno dei maggiori maestri della fantascienza.
Indice:
L’ugualizzatore (The Equalizer)
Venditore ambulante (The Peddler Nose)
La più felice delle creature (The Trial of Terra)
Il freddo occhio verde (The Cold Green Eye)
Operazione gravità (Operation: Gravity)
Visita alla mamma (Jamboree)
Bel tuffo, ragazzo (The Highest Dive)
Compratemi tutta (Guinevere for Everybody)
Copertina di Karel Thole

Il compagno segreto

Un giovane capitano, al suo primo comando su una nave, dà un ordine stravagante, manda a dormire i marinai e decide di rimanere solo sul ponte a guardia della nave. Proprio quella notte il capitano avvista e raccoglie un naufrago destinato a sconvolgere la sua vita. Il rapporto fra i due è, fin dall’inizio, misterioso e segreto: esistono, fra il capitano e il naufrago, una somiglianza inquietante e una inspiegabile affinità. Il rapporto continua anche quando il capitano scopre che l’uomo è un assassino in fuga. Ma i sospetti dell’equipaggio costringono a una separazione forzata, il naufrago verrà abbandonato e il capitano riprenderà saldamente il comando della nave.

Il compagno don Camillo: Le opere di Giovannino Guareschi #3

Don Camillo è il combattivo parroco di un paesino della Bassa Padana. Il suo avversario è Peppone, il sindaco comunista. Fra i due nasce immediatamente un legame di odio-amore. In nome di ideali poi non così tanto lontani, Peppone e don Camillo si scontrano, si fanno reciprocamente tiri birboni, lottizzano poteri paesani e organizzano piccole vendette. “Il compagno don Camillo” è in assoluto un capolavoro dell’umorismo e della satira di costume, da cui è stata tratta una esilarante serie di film interpretata dagli indimenticabili Gino Cervi e Fernandel.

La compagnia delle anime finte

Dalla collina di Capodimonte, la ‘Posillipo povera ‘, Rosa guarda Napoli e parla al corpo di Vincenzina, la madre morta. Le parla per riparare al guasto che le ha unite oltre il legame di sangue e ha marchiato irrimediabilmente la vita di entrambe. Immergendosi ‘nelle viscere di un purgatorio pubblico e privato’, Rosa rivive la storia di sua madre: linfanzia povera in unarida campagna alle porte della città; lincontro, tra le macerie del dopoguerra, con Rafele, il suo futuro padre, erede di un casato recluso nella cupa vastità di un grande appartamento in via Duomo; il prestito a usura praticato nel formicolante intrico dei vicoli, dove il rumore dei mercati e della violenza sembra appartenere a un furore cosmico. È una narrazione di soprusi subìti e inferti, di fragilità e di ferocia. Ed è la messinscena corale di molte altre storie, di ‘anime finte’ che popolano i vicoli e, come attori di un medesimo dramma, entrano sulla ribalta della memoria: Annarella, amica e demone dellinfanzia e delladolescenza, Emilia, la ragazzina che ‘ride a scroscio’ e torna un giorno dal bosco con le gambe insanguinate, il maestro Nunziata, utopico e incandescente, Mariomaria, ‘la creatura che ha dentro di sé una preghiera rovesciata’, Iolanda, la sorella ‘bella e stupetiata’ ‘Anime finte’ che, nelle profondità ipogee di una città millenaria, attendono, come Vincenzina e come la stessa Rosa, una riparazione. Arriverà, sorprendente e inaspettata, nelle pagine finali del libro ad accomunare madre e figlia in un medesimo destino. Dopo lacclamato Il genio dellabbandono, Wanda Marasco torna a raccontare Napoli e i segreti della sua commedia umana con un romanzo dalla lingua potente e poetica, cosí materica e allo stesso tempo cosí indomitamente sottile. ‘La straordinaria forza espressiva che Wanda Marasco ha messo in mostra nelle prove narrative precedenti, da Larciere dinfanzia a Il genio dellabbandono, trova una conferma in questo nuovo romanzo Verità e finzione, coraggio e abiezione, brutalità e sentimento, passato e presente, salute e malattia, colpa ed espiazione. In questo magma in cui ribolle leterna commedia umana, trionfa lo stile inconfondibile di Wanda Marasco’. Paolo Di Stefano ‘Marasco compone fino alla fine il suo Stabat mater; e chi legge è preso nel gesto dellincantamento narrativo e sente che agisce in queste pagine il dèmone del racconto’. Silvio Perrella

(source: Bol.com)