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Il libro dei motti e delle riflessioni

Osservazioni, aforismi, notazioni, umori e malumori, slanci e ritrosie, cinismo, diffidenze, autoironia di un grande narratore che scrive ironicamente in queste pagine: “Se scuoti un aforisma ne cade fuori una bugia e ti avanza una banalità”.

Il libro dei morti

Una sfida al limite dell’impossibile per l’agente del FBI Pendergast: al dipartimento di Mineralogia del Museo di Storia Naturale di New York viene recapitato un pacco pieno di una sostanza molto simile alla sabbia. Si tratta di un chilo di frammenti di diamanti multicolore, l’intera collezione del Museo. Per salvare la credibilità dell’istituzione, e soprattutto i fondi dei mecenati, i curatori organizzano un grande evento: il restauro e la riapertura al pubblico della Tomba di Senef, la perfetta ricostruzione di un tempio egizio chiuso al pubblico negli anni Trenta. Ma, nel corso dei lavori, alcuni addetti impazziscono all’improvviso e si trasformano in folli assassini. Un susseguirsi di scene a incastro che, con ritmo ossessivo, svelano i segreti di una mente omicida, un’indagine avvincente come uno scavo archeologico.

(source: Bol.com)

Il Libro Dei Morti Viventi

I morti viventi camminarono tra noi per la prima volta in una famosa notte del 1968. Da allora gli zombi sono apparsi più volte per le strade del mondo. Quella massa informe di resuscitati un tempo si muoveva lenta e inarrestabile, mossa da un unico stimolo: la fame e il conseguente desiderio di carne umana. Oggi le loro motivazioni sono più complesse. Oggi i morti viventi si sono evoluti e il confine che li separa dagli esseri umani diviene sempre più sottile. Questa antologia raccoglie i migliori narratori contemporanei di letteratura dell’orrore e ha il merito di aver fatto conoscere ai lettori italiani un genere: lo splatterpunk.

Il libro dei labirinti

L’immagine del labirinto ha una storia millenaria per la ragione che l’uomo è da sempre affascinato da ciò che gli parla della condizione umana e cosmica. Esplorando graffiti rupestri, pavimenti di cattedrali e palazzi antichi, l’autore visita le profondità storiche di questa idea primordiale e ricostruisce un modello, sempre uguale e sempre variato, di qualcosa in cui abitiamo da tempo immemorabile, tanto che non possiamo pensare nei termini che esso ci impone.

Il libro dei colmi

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Il colmo per un cane? Avere una fidanzata nuova di zecca… Una sequenza di colmi e record per innumerevoli personaggi e categorie, intervallati da qualche vignetta sullo stesso tema. Un libricino simpatico e divertente, da leggere da soli o per far ridere gli amici.
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Il Libro De Kipli

«Checché ne dicano gli uomini della sua scorta privata, la struttura delle poesie de Kipli è di una semplicità disarmante: c’è un testo iniziale per lo più verboso e faticoso, specie a leggerselo da soli, e un capovolgimento finale che, con alterna fortuna, salva la prima parte, riuscendo a nobilitarla come preambolo o premessa. Questi celebri capovolgimenti; spesso esercitati con marcata ambiguità (“Madame Bovary sono io e tu sei Rodolphe Boulanger”), si collocano per lo più a fondo pagina cosicché, nel rispetto de Kipli e dell’acquirente, sconsigliamo di leggere l’ultima, o le ultime frasi di una poesia, prima di aver letto la medesima. Quando voltate pagina puntate quindi sul titolo e scendete lentamente mettendo a fuoco una riga alla volta.
Per quanto riguarda Rokko Smithersons avrei voluto avvalermi della sua collaborazione, ed egli si era, anzi, inizialmente impegnato a girare il «primo tempo» di questo libro. Poi la crisi economica che ha travolto il mondo del cinema lo ha pesantemente demoralizzato e non vuole più saperne di scendere dal suo yacht. Non posso che sopravvolare su di egli e augurare a tutti una buona lettura. » (Corrado Guzzanti)

Libri, amori e segreti. Febbraio

**Unisciti al gruppo di lettura: sei donne che si incontrano regolarmente per parlare di libri
Le sei donne del villaggio in riva al mare di Little Sanderton aspettano con ansia il loro appuntamento con il gruppo di lettura per parlare del loro amore per i libri.**
Kate ha provato a essere una buona moglie per suo marito Anton. Ma da quando è stato retrocesso al lavoro – per essere sottoposto a una donna, *inaudito*! – Anton non è più stato lo stesso. Kate vuole davvero aiutare, ma con il passare dei mesi Anton si è allontanato da lei, sia emotivamente che fisicamente, facendola sentire abbandonata.
Conoscere Bob, l’affascinante carpentiere dagli occhi blu che Anton ha assunto per riparare la loro cucina, non può che complicare le cose. Kate sente immediatamente che tra loro c’è una connessione speciale… Ma se la sente di mettere a rischio il suo matrimonio per un uomo che conosce a malapena?
Questo febbraio il bookclub commenterà *L’amante di Lady Chatterley* di David Herbert Lawrence… Cercando di reprimere le risatine sulle parti più scabrose!
**Della Parker**
vive in un villaggio del Dorset con i suoi due cani. Prima di diventare scrittrice ha lavorato come manager del servizio clienti per una compagnia idrica. Quando non è impegnata a scrivere ama correre maratone e andare in palestra. Sfortunatamente, non ha tempo di dedicarsi a questi hobby quanto vorrebbe, perché preferisce di gran lunga scrivere.
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### Sinossi
**Unisciti al gruppo di lettura: sei donne che si incontrano regolarmente per parlare di libri
Le sei donne del villaggio in riva al mare di Little Sanderton aspettano con ansia il loro appuntamento con il gruppo di lettura per parlare del loro amore per i libri.**
Kate ha provato a essere una buona moglie per suo marito Anton. Ma da quando è stato retrocesso al lavoro – per essere sottoposto a una donna, *inaudito*! – Anton non è più stato lo stesso. Kate vuole davvero aiutare, ma con il passare dei mesi Anton si è allontanato da lei, sia emotivamente che fisicamente, facendola sentire abbandonata.
Conoscere Bob, l’affascinante carpentiere dagli occhi blu che Anton ha assunto per riparare la loro cucina, non può che complicare le cose. Kate sente immediatamente che tra loro c’è una connessione speciale… Ma se la sente di mettere a rischio il suo matrimonio per un uomo che conosce a malapena?
Questo febbraio il bookclub commenterà *L’amante di Lady Chatterley* di David Herbert Lawrence… Cercando di reprimere le risatine sulle parti più scabrose!
**Della Parker**
vive in un villaggio del Dorset con i suoi due cani. Prima di diventare scrittrice ha lavorato come manager del servizio clienti per una compagnia idrica. Quando non è impegnata a scrivere ama correre maratone e andare in palestra. Sfortunatamente, non ha tempo di dedicarsi a questi hobby quanto vorrebbe, perché preferisce di gran lunga scrivere.

I libri proibiti

Dalla sua invenzione a caratteri mobili alla metà del Quattrocento, la stampa rimase complessivamente libera solo per alcuni decenni. Presto la rapidissima diffusione della Riforma protestante spinse le autorità ecclesiastiche a sperimentare forme stabili di controllo. La censura cattolica in pieno Cinquecento ebbe pesanti conseguenze sulla cultura, soprattutto italiana, in particolare sullo sviluppo del pensiero scientifico, sulla letteratura e sulla diffusione della lettura in volgare. Nel Seicento furono i vari Stati assoluti a intensificare la loro azione, mentre la maggiore laicizzazione della società suscitò importanti trasformazioni. Il pubblico dei lettori fu sempre meno disposto a seguire le prescrizioni grazie anche a un fervido mercato clandestino e mise sempre più a dura prova la capacità di proibire, sino a quando, negli ultimi decenni del Settecento, la libertà di opinione e di espressione divenne uno dei principi cardine della civiltà contemporanea.
(source: Bol.com)

Il libraio di Parigi

Max, un anziano libraio di Parigi, viene rapito davanti agli occhi di Hugo Marston, capo della sicurezza presso l’ambasciata degli Stati Uniti. Eppure, nonostante la sua testimonianza, la polizia non sembra intenzionata ad aprire un’inchiesta, neanche quando, di lì a qualche giorno, nella Senna vengono ritrovati i cadaveri di altri due librai. Scavando nel passato di Max Koche, Hugo scopre dettagli inquietanti: perché mai la CIA possiede un dossier sul vecchio libraio? E perché il nome di Max viene accostato a quello di Serge e Beate Klarsfeld, i famigerati cacciatori di nazisti nella Francia del dopoguerra? La sua scomparsa è in qualche modo legata al suo passato, o c’entra uno di quei misteriosi libri antichi che si rifiutava di vendere nonostante le insistenze dei facoltosi bibliofili parigini? Servendosi del prezioso aiuto di Tom Green, un agente dei servizi segreti che conosce dai tempi dell’FBI, Marston cerca di mettere insieme i tasselli del puzzle e di collegare passato e presente, in un’indagine serrata e pericolosa, che lo porterà a scendere a patti con gli ambienti corrotti all’interno della polizia e delle istituzioni, e che finirà per coinvolgere le bande criminali in guerra per il controllo del traffico internazionale di droga.
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Il libraio di Kabul

Quando l’autrice, giovane inviata norvegese, entra a Kabul al seguito delle truppe alleate, una delle prime persone che incontra è Sultan Khan, un libraio incarcerato per due volte in nome delle libertà intellettuale e della dignità del suo paese. Asne viene accolta in casa Khan e diventa per circa un anno la “figlia bionda” del libraio. Da testimone ci racconta storie di libri salvati e squarci di vita quotidiana in Afghanistan attraverso amori proibiti, matrimoni combinati, crimini, punizioni, ma anche solidarietà e legami fortissimi.

Il libraio che imbrogliò l’Inghilterra

Qual è l’attività segreta che consente a un (apparentemente) rispettabile libraio antiquario londinese di condurre una vita lussuosa e spregiudicata, in compagnia della sua segretaria e amante? Il lettore scoprirà il mistero lungo le avvincenti pagine di questo racconto, il cui epilogo imprevedibile è quello di una detective story amara e scanzonata. Al Libraio che imbrogliò l’Inghilterra fa seguito Lo Scrittore automatico, la storia di un giovane aspirante scrittore che, stanco di vedere le sue creazioni rifiutate dalle riviste letterarie, risolve il problema inventando una strana macchina… I due racconti si fondono in un insieme perfettamente amalgamato, accomunati dallo sguardo impietoso che Roald Dahl sa gettare sul mondo della cultura, mostrando ancora una volta la sua originalità di visione, il suo stile rapido e graffiante, la sua straordinaria bravura nel delineare situazioni e personaggi. IL 10% DEI DIRITTI D’AUTORE DERIVANTI DA QUESTO LIBRO VIENE DEVOLUTO A INIZIATIVE BENEFICHE DELLA ROALD DAHL FOUNDATION. SI VEDA ALL’INTERNO PER SAPERNE DI PIÙ.
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### Sinossi
Qual è l’attività segreta che consente a un (apparentemente) rispettabile libraio antiquario londinese di condurre una vita lussuosa e spregiudicata, in compagnia della sua segretaria e amante? Il lettore scoprirà il mistero lungo le avvincenti pagine di questo racconto, il cui epilogo imprevedibile è quello di una detective story amara e scanzonata. Al Libraio che imbrogliò l’Inghilterra fa seguito Lo Scrittore automatico, la storia di un giovane aspirante scrittore che, stanco di vedere le sue creazioni rifiutate dalle riviste letterarie, risolve il problema inventando una strana macchina… I due racconti si fondono in un insieme perfettamente amalgamato, accomunati dallo sguardo impietoso che Roald Dahl sa gettare sul mondo della cultura, mostrando ancora una volta la sua originalità di visione, il suo stile rapido e graffiante, la sua straordinaria bravura nel delineare situazioni e personaggi. IL 10% DEI DIRITTI D’AUTORE DERIVANTI DA QUESTO LIBRO VIENE DEVOLUTO A INIZIATIVE BENEFICHE DELLA ROALD DAHL FOUNDATION. SI VEDA ALL’INTERNO PER SAPERNE DI PIÙ.

Liberty Bar

«C’era aria di vacanza. Anche il giorno prima, al tramonto, al porto di Cannes c’era aria di vacanza, soprattutto a bordo dell’Ardena, dove il proprietario faceva il galante con quelle ragazze dalle forme procaci». «Maigret, invece, era vestito di nero come a Parigi, e portava la bombetta, un cappello che lì era proprio stonato». «Di fronte a lui un manifesto annunciava a grandi lettere blu: CASINÒ DI JUAN-LES-PINS GRAN GALÀ DELLA PIOGGIA D’ORO». «E il ghiaccio si scioglieva a poco a poco nel bicchiere opalescente». «Le vacanze! Guardare il fondo cangiante del mare da una barca dipinta di verde o di arancione… Fare la siesta sotto un pino marittimo ascoltando il ronzio dei mosconi… «Ma soprattutto non doversi preoccupare di uno sconosciuto che si era preso chissà come una coltellata alla schiena!». (Le inchieste di Maigret 14 di 75)
(source: Bol.com)

Liberi servi: Il Grande Inquisitore e l’enigma del potere

Dostoevskij tornò da un viaggio a Londra profondamente turbato: invece di cogliervi il brivido luminoso del progresso – erano i giorni della prima Esposizione universale – aveva scoperto che in quella città regnava l’irrimediabile solitudine e la rassegnata disperazione di un’umanità sottomessa. Aveva sperimentato il trauma immedicabile della profezia: affacciatosi sul futuro, aveva passeggiato nel cantiere del mondo d’oggi per ritrarsene spaventato. Questa illuminazione mediante le tenebre avrebbe trovato felice compimento nel capitolo dei *Fratelli Karamazov* dedicato al Grande Inquisitore. In esso Dostoevskij affronta temi cruciali che riguardano la filosofia morale, la politica, la filosofia della storia e della religione: pagine taglienti di grande letteratura, in grado di scavare nell’animo umano senza schermi o mediazioni. Con lucida passione, questo libro coglie ogni aspetto del celebre testo, inquadrandolo dapprima all’interno dell’opera e della poetica dello scrittore russo, per metterlo poi in relazione con il pensiero politico della modernità, approfondendo infine le tante riflessioni che da esso scaturiscono. All’autore interessano soprattutto gli aspetti legati alla teoria del potere; e nel monologare dell’Inquisitore di fronte al Cristo silenzioso – fino all’enigmatico bacio finale – ritrova numerosi e sbalorditivi agganci con il nostro tempo presente, che per molti aspetti sembra dare compimento al cinico nichilismo dell’Inquisitore: su tutti, la tendenza degli uomini ad accettare di vedersi sottrarre la vera libertà scambiandola per quella misera e obbediente di un apatico conformismo.