48561–48576 di 70064 risultati

EROTICA LUSSURIA – RACCONTI EROTICI Di Sesso E Perversioni

EROTICA LUSSURIA – RACCONTI EROTICI di sesso e perversioni
A CURA DI Andrej Kobalsky
Vietato ai minori
“Mi hai legata. Lo sai che mi piace, lo so che ti piace. Oramai non ne posso più fare a meno. L’hai fatto la prima volta che ci siamo rincontrati: eri stato particolarmente audace, considerando il fatto che non ci vedevamo più da oltre otto anni. Ricordo che mi lasciasti dei lunghi segni rossi sui polsi che faticai a nascondere sotto le maniche del tailleur. Non so per quale ragione, ma rimasi quasi dispiaciuta quando sparirono. Poi comprasti questo paio di polsiere in cuoio: alte, morbide, in qualche modo addirittura eleganti. A volte penso che mi stiano talmente ben addosso che potrei portarle tutto il giorno, come un monile. Penso che ti piacerebbe se lo facessi: ti sentiresti lusingato che io esibissi i simboli del tuo possesso ma sai bene che non è così. Non te lo concederei se tu non fossi alla mia altezza.
Ecco, mi hai stretto le fibbie attorno ai polsi, mi hai legato le mani alla spalliera del tuo letto. Adesso sono nuda, con le braccia aperte e immobili. No, non sono nuda. Ho scelto di mettermi addosso ciò che mi piace, ciò che ti piace: le mie calze, la tua collana. E i miei stivali….”

Erostrato o la ricerca dell’immortalità

“Troverò ben io il modo di farvi attoniti, o stolti; dovrete ripetere in perpetuo il mio nome. Se per oneste imprese mi ricusaste la fama, vi sforzerò darmela per sempre con una trista”. Così Alessandro Verri faceva parlare il povero Erostrato, che nel 356 avanti Cristo appiccò le fiamme al tempio di Artemide a Efeso, nel tentativo di immortalare – con la distruzione di una delle sette meraviglie del mondo – il proprio oscuro nome. E con il nome di Erostrato per titolo, appunto, Fernando Pessoa compone un saggio per cercare di definire ciò che non gli riuscì mai in vita: la celebrità. Lui – e i suoi innumerevoli eteronimi – scrittore e poeta assolutamente ‘postumo’, destinato alla notorietà solo molti anni dopo la sua morte, creatore di miti, lui, che sognava il Premio Nobel e il Quinto Impero, cercherà con questo testo squisitamente letterario – in compagnia di Carlyle e Browne, di Milton e Shakespeare – di sistematizzare e di dare una logica a quell’impalpabile e bizzarro fenomeno che si chiama Fama.
**

Erosfera

Un uomo coinvolto in una sconvolgente avventura con le discendenti delle mitiche Amazzoni; gli abitanti di un remoto pianeta che scoprono l’esistenza del sesso; una fanciulla trascinata nell’harem di un principe arabo; due adolescenti che spiano le solitarie masturbazioni di una donna; una ragazza che si batte sulle barricate per l’amore libero… tante storie diverse che hanno però un unico e costante protagonista: l’Eros, nella sua piena e felice esplicazione. Un libro che riconferma l’Arsan, autrice di Emmanuelle, l’Antivergine, I figli di Emmanuelle, come una delle migliori scrittrici nel campo della letteratura erotica.

Eros. Lo giuro

Eros Ramazzotti ha deciso di raccontarsi in un libro, e lo ha fatto attraverso la penna vivace di Luca Bianchini. Il giovane scrittore, autore di “Instant Love” e “Ti seguo ogni notte”, ha vissuto per mesi vicino a Eros, accompagnandolo negli Stati Uniti per la preparazione del nuovo disco e parlando a lungo con lui di tutti gli aspetti, professionali e privati, di una vita e di una carriera che ha fatto conoscere in tutto il mondo il “ragazzo di periferia”.

Eroi e mostri: Il fantasy come macchina mitologica

Universalmente letti, i romanzi di J.R.R. Tolkien (*Lo Hobbit* e *Il signore degli anelli*) e quelli del suo amico C.S. Lewis (*Le cronache di Narnia*), anche grazie a riduzioni cinematografiche di grande successo, sono considerati pietre miliari del fantasy contemporaneo. Ma a cosa devono la loro fama sconfinata? Il cattolico Tolkien e l’anglicano Lewis, docenti a Oxford, hanno dato vita a un progetto letterario anti-moderno centrato sul ruolo degli scrittori come “sub-creatori”, ovvero collaboratori dell’opera di Dio nell’invenzione di mondi paralleli. Un progetto qui indagato con acume, risalendo alle fonti di ispirazione che per entrambi sono i cicli dell’epica medievale, con i loro eroi sterminatori di mostri, e illustrando i fondamenti mitologici, spesso apertamente reazionari, del fantasy, un genere letterario e spettacolare che conosce oggi una voga planetaria.

L’eroe di Trafalgar

Bombay, 1805: il sottotenente Richard Sharpe, forte della reputazione di valoroso combattente conquistata in India, sta per tornare in Inghilterra allo scopo di entrare nel reggimento delle Giubbe Verdi. Lo attende un lungo viaggio per mare a bordo della Calliope, e la traversata potrebbe scorrere in tutta tranquillità per i passeggeri – tra i quali Sharpe ritrova un ambiguo personaggio conosciuto durante la guerra contro i maratti, ma anche la bellissima e in apparenza irraggiungibile Lady Grace Hale, di cui s’innamora – se la nave, appartenente alla Compagnia della Indie Orientali, non fosse minacciata da un atto di tradimento. È infatti un oscuro complotto a consegnarla come preda al temibile vascello corsaro francese Revenant, terrore delle navi britanniche nell’oceano Indiano, che l’abborda e la dirotta verso Mauritius. Ma un aiuto insperato giunge dalla grande e veloce nave da guerra del comandante Chase, amico di Sharpe, che ha per missione proprio la cattura della Revenant e, pur senza abbandonare l’inseguimento, prende a bordo i passeggeri della Calliope, permettendo loro di proseguire il viaggio verso l’Inghilterra. La corsa del veliero si interrompe solo quando all’orizzonte si profila non più soltanto lo scontro tanto cercato con la Revenant, ma l’intera flotta franco-spagnola schierata contro quella inglese, al largo di capo Trafalgar. Il comandante Chase si unisce allora alla flotta dell’ammiraglio Nelson, dando a Sharpe l’occasione di provare per la prima volta il suo valore in una battaglia navale, che lo vedrà impegnato fino all’ultimo sangue per difendere l’Inghilterra, il proprio onore e la donna che ama.
(source: Bol.com)

L’eroe di Poitiers

Un eroe indimenticabile Una spada dal potere misterioso Uno scontro che può cambiare per sempre il corso della storia Settembre 1356, la guerra dei Cent’anni infuria in Europa. In Francia l’esercito inglese, guidato da Edoardo di Woodstock, il Principe nero, semina ovunque il terrore, con lo scopo di costringere il sovrano francese a mettere in campo il proprio esercito: le città sono assediate, i campi bruciano e non esiste un solo luogo sicuro. E i francesi, insieme ai loro alleati scozzesi, sono pronti a dare battaglia. Dopo un primo attacco vincente, gli inglesi si ritrovano in inferiorità numerica, intrappolati vicino alla cittadina di Poitiers. Thomas di Hookton, valoroso arciere inglese che ha già combattuto nella battaglia di Crécy, riceve l’ordine di trovare la Malice, la mitica spada di San Pietro, che secondo la leggenda sarebbe in grado di assicurare la vittoria al suo possessore, decidendo così delle sorti della cristianità. Ma anche i francesi sono alla ricerca dell’epica reliquia e Thomas di Hookton, alla guida di un gruppo di mercenari, si trova ad affrontare un vortice di violenza e tradimenti, sperando di portare a termine la sua disperata missione prima che sia troppo tardi…
(source: Bol.com)

L’eroe dai mille volti

Il mito è da sempre oggetto di analisi da parte di storici, filosofi, antropologi, sociologi, che ne hanno proposte le interpretazioni più disparate, riconfermandone però sempre l’importanza nell’ambito della vita associata. Anche gli psicoanalisti si sono rivolti a esso: per loro il mito, come il sogno, rivela la struttura stessa della psiche. Secondo Jung, il mito sarebbe un sognare a occhi aperti, il sogno una continuazione del mito ed entrambi la manifestazione di motivi arcaici, che rivelano l’esistenza di elementi strutturali della psiche inconscia. Questi motivi o immagini, da lui chiamati archetipi, dimostrano che esiste un inconscio collettivo comune da sempre a tutti gli uomini. Nello scrivere questo saggio sul mito dell’eroe, Joseph Campbell si è rifatto alle concezioni psicoanalitiche, in particolare a quelle di Jung, ma ha tenuto conto anche delle altre interpretazioni. Perciò “L’eroe dai mille volti” è un fantasmagorico viaggio attraverso le culture di tutto il mondo e di tutte le epoche. Centinaia di miti, favole e leggende, una folla di uomini, eroi, mostri, spettri, fate e geni, un pantheon di dèi clementi e terribili, maestosi e beffardi, costituiscono la materia di un libro che dalla sua prima pubblicazione, nel 1949, si è imposto come un grande classico.
**

Ero Bergoglio, sono Francesco

Un reportage da Buenos Aires, tra immagini e parole, nelle stesse ore in cui il nuovo papa Francesco sale al soglio pontificio. L’autore parte verso quella “fine del mondo”, evocata proprio dal Santo Padre il giorno della sua elezione, per constatare quanto sapore di frontiera si respiri realmente in quella terra. E scopre una realtà sociale alquanto inquieta. L’Argentina è un paese che potrebbe sfamare oltre trecento milioni di individui ma che al suo interno contiene sacche di povertà assoluta. Un paese dove la delinquenza di strada è fenomeno comune anche nei quartieri più rinomati e dove il paco (la droga) miete giovani vittime. Nel libro vengono intervistati due parroci di periferia che, anche attraverso il contributo personale di papa Francesco, oggi si dedicano al recupero e al reinserimento sociale di questi ragazzi. Jorge Mario Bergoglio nel suo percorso, prima di provinciale dei gesuiti, poi come vescovo ausiliare di Buenos Aires e quindi come cardinale, è sempre stato vicino agli emarginati. Ha fatto della predicazione del Vangelo il cuore stesso del suo stile di vita. Uno stile sobrio, semplice, umile. Molti degli aneddoti riferiti confermano questa immagine arricchendola di nuove storie e curiosità. Numerose sono le conversazioni che l’autore ha avuto con moltissima gente comune e con i tanti amici del Santo Padre: i compagni di studio negli anni del seminario a Villa Devoto e quelli della Facoltà di filosofia e teologia a San Miguel. Quello che emerge è il ritratto di un uomo che comunica più con le azioni che con le parole, rifugge dalle teorizzazioni, e quando parla utilizza spesso esperienze personali, storie realmente accadute, perché è solo attraverso la testimonianza di vita vissuta che si può trasmettere la vera esperienza del Vangelo.

(source: Bol.com)

Eri tutto lungo

Dopo le tre ristampe in tre anni in edizione cartacea con Linea BN Edizioni riproponiamo “Eri tutto lungo. Cavallo Pazzo e altri cani sciolti”, firmato dal collettivo Alba Cienfuegos. SINOSSI Siamo nel giugno del 1978, durante una manifestazione antifascista. Nel caos, con un gesto estremo, un ragazzo lancia una molotov all’interno di un blindato della polizia. Da qui prende il via la storia, a ritroso, di un gruppo di giovanissimi, una storia che li vede vivere insieme nel quartiere della Barona, combattere per i propri ideali, confrontarsi con la realtà di tutti i giorni, ritagliarsi i propri spazi, affrontare le illusioni e le disillusioni di quel periodo di lotta e di cambiamenti. Rispetto ai tanti libri scritti sul movimento del ’77, “Eri tutto lungo. Cavallo Pazzo e altri cani sciolti” ha il pregio di raccontare i sentimenti dei ragazzi comuni, quelli che alla fine in televisione non ci sono andati, quelli che non hanno rinnegato la propria giovinezza fondando un partito politico o chiesto scusa in odor di galera. Alba Cienfuegos è un collettivo formato dagli scrittori Mario Saggittario, Filippo Landini, Enrico Astolfi, Lorenzo Mazzoni
(source: Bol.com)

Gli eretici di Zlatos

L’Europa ha conosciuto terribili sconvolgimenti, vittima di un immane olocausto che ha trasformato II volto dell’intero continente e ridotto la popolazione umana a uno sparuto gruppo di sopravvissuti, regredito a condizioni primordiali. Sette secoli dopo il disastro, la civiltà è alla ricerca de! primo passo verso la restaurazione. Ma occorre prima di tutto abbattere un intollerabile ostacolo, propagandato dalla Chiesa della Nuova Fede come il simulacro della distruzione e perpetuato attraverso le nuove stirpi: Zlatos, la mitica città sotterranea dove i discendenti di coloro che provocarono l’olocausto sopravvivono agli stenti del mondo… Uomini e mutanti si troveranno quindi partecipi di una imponente crociata, allestita per indagare oltre i confini delle Terre Orientali alla ricerca dell’Eresia da distruggere, come monito per le generazioni future. Ma troppi sono gli interessi che gravitano attorno a questo grandioso proposito: è in gioco il predominio assoluto su tutte le Terre Scampate all’Olocausto. Saranno Asaf e Nettali, due giovani Missionari del Culto, a reggere nelle proprie mani il peso gravoso degli eventi… fino a quando non sì scatenerà In modo risolutivo il Potere racchiuso nelle loro menti!

Gli eretici di Dune: 5

QUINTO VOLUME DI IL CICLO DI DUNE
Nella Rocca del pianeta Gammu, il dodicesimo ghola di Duncan Idaho è osservato attentamente dalle Reverende Madri Schwangyu e Lucilla. Il Bene Gesserit ha dei progetti per lui, e ha richiamato in servizio il Maestro d’Armi Miles Teg per il suo addestramento. Tuttavia, i piani del Bene Gesserit rischiano di essere sconvolti da una nuova minaccia: le Matres Onorate, in contrasto con le Reverende Madri, sono tornate dalla Dispersione e, grazie ai loro poteri straordinari, stanno soggiogando i popoli al proprio volere. Intanto, su Rakis, l’ordine dei Sacerdoti deve confrontarsi con il dono di Sheeana, una precoce ragazzina in grado di comandare i grossi vermi della sabbia, creature che portano in sé frammenti di consapevolezza dell’Imperatore-Dio Leto II, ancora influente sebbene scomparso ormai da millenni.
Tra disegni oscuri e intrighi per la conquista del potere, in questo quinto capitolo della saga, Dune rischia di cadere in mani pericolose, e nel suo destino si scorge l’ombra di un nuovo cambiamento.
**
### Sinossi
QUINTO VOLUME DI IL CICLO DI DUNE
Nella Rocca del pianeta Gammu, il dodicesimo ghola di Duncan Idaho è osservato attentamente dalle Reverende Madri Schwangyu e Lucilla. Il Bene Gesserit ha dei progetti per lui, e ha richiamato in servizio il Maestro d’Armi Miles Teg per il suo addestramento. Tuttavia, i piani del Bene Gesserit rischiano di essere sconvolti da una nuova minaccia: le Matres Onorate, in contrasto con le Reverende Madri, sono tornate dalla Dispersione e, grazie ai loro poteri straordinari, stanno soggiogando i popoli al proprio volere. Intanto, su Rakis, l’ordine dei Sacerdoti deve confrontarsi con il dono di Sheeana, una precoce ragazzina in grado di comandare i grossi vermi della sabbia, creature che portano in sé frammenti di consapevolezza dell’Imperatore-Dio Leto II, ancora influente sebbene scomparso ormai da millenni.
Tra disegni oscuri e intrighi per la conquista del potere, in questo quinto capitolo della saga, Dune rischia di cadere in mani pericolose, e nel suo destino si scorge l’ombra di un nuovo cambiamento.

Eresia

Aquasilva: un pianeta lontano, coperto per la maggior parte dalle acque, spazzato quasi costantemente dalle tempeste. Aquasilva: una società di tipo feudale, tiranneggiata da una fanatica casta religiosa, adoratrice del Fuoco e pronta a bollare col marchio dell’eresia chiunque si opponga. Aquasilva: un mondo misterioso, dominato dalla paura, dall’ignoto, dal silenzio. Ma qualcosa sta cambiando… Il giovane Cathan sta per lasciare la sua casa, sta per varcare l’Oceano per raggiungere il padre e annunciargli l’importante ritrovamento di una miniera di ferro nei possedimenti di famiglia: è l’inizio di un viaggio che lo porterà lontano, che gli aprirà i segreti più nascosti del suo mondo, che gli farà scoprire di essere colui che può guidare il cambiamento…

L’ereditiera ribelle

Inghilterra, 1813 – Alla morte del padre, la caparbia Helena Lambarth giura a se stessa che per nessuna ragione al mondo accetterà di dipendere ancora da un uomo, ma le circostanze la costringono suo malgrado ad accettare l’ospitalità dei Darnell a Londra. Per sua fortuna, l’affascinante padrone di casa, Lord Adam, ha poco tempo per occuparsi di quella lontana parente, tutto sommato insignificante e a suo giudizio un po’ troppo sfrontata. Angustiato dalle ristrettezze economiche in cui versa la sua famiglia, il gentiluomo ha deciso infatti di corteggiare e chiedere in moglie la ricchissima e nobile Priscilla Standish, convinto di poter risolvere così i suoi problemi. Peccato che la promessa sposa si riveli una fanciulla quanto mai ordinaria e superficiale rispetto alla brillante e ribelle Helena, che per giunta si sta trasformando sotto i suoi occhi in un’irresistibile bellezza…
**
### Sinossi
Inghilterra, 1813 – Alla morte del padre, la caparbia Helena Lambarth giura a se stessa che per nessuna ragione al mondo accetterà di dipendere ancora da un uomo, ma le circostanze la costringono suo malgrado ad accettare l’ospitalità dei Darnell a Londra. Per sua fortuna, l’affascinante padrone di casa, Lord Adam, ha poco tempo per occuparsi di quella lontana parente, tutto sommato insignificante e a suo giudizio un po’ troppo sfrontata. Angustiato dalle ristrettezze economiche in cui versa la sua famiglia, il gentiluomo ha deciso infatti di corteggiare e chiedere in moglie la ricchissima e nobile Priscilla Standish, convinto di poter risolvere così i suoi problemi. Peccato che la promessa sposa si riveli una fanciulla quanto mai ordinaria e superficiale rispetto alla brillante e ribelle Helena, che per giunta si sta trasformando sotto i suoi occhi in un’irresistibile bellezza…

Eredità. Una storia della mia famiglia tra l’Impero e il fascismo

È il novembre del 1918, e il mondo di Rosa Tiefenthaler è andato in frantumi. L’Impero austroungarico in cui è nata e vissuta non esiste più: con poche righe su un Trattato di pace la sua terra, il Sudtirolo, è passata all’Italia. “Il nostro cuore e la nostra mente rimarranno tedeschi in eterno”, scrive Rosa sul suo diario. Colta e libera per il suo tempo, lo tiene da quasi vent’anni, dal giorno del suo matrimonio con l’amato Jakob. Mai avrebbe pensato di riversare nelle sue pagine una così brutale lacerazione. Ne seguiranno molte altre. In pochi anni l’avvento del fascismo cambia il suo destino. Cominciano le persecuzioni per lei e per la sua famiglia, colpevoli di voler difendere la loro lingua e la loro identità: saranno arrestati, incarcerati, mandati al confino. E Rosa assiste impotente al naufragio di tutte le sue certezze. Intorno a lei, troppi si lasciano sedurre da un sogno pericoloso che si sta affacciando sulla scena europea: quello della Germania nazista. Non potrà impedire che Hella, la figlia minore, sia presa nel vortice dell’ideologia fatale di Hitler. E presto dovrà affrontare la scelta impossibile tra l’oppressione e l’esilio. Nata austriaca, vissuta sotto l’Italia, morta all’ombra del Reich, Rosa è il simbolo dei tormenti di una terra di confine. Su quella frontiera è cresciuta Lilli Gruber, sua bisnipote, che oggi attinge alle parole del suo diario. E racconta una pagina di storia personale e collettiva in questo libro teso sul filo del ricordo.
**