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Nero Cornovaglia

Inghilterra, 1767. John Rawlings, speziale londinese, decide di trascorrere una breve vacanza in Cornovaglia con Elizabeth di Lorenzi, vedova di un marchese veneziano e sua cara amica di lunga data. La locanda di Helstone è però un ricettacolo di personaggi a dir poco stravaganti: tre dame accompagnate dai loro cugini, la signora Pill con il suo giovane amante e la figlioletta Isobel e la magnifica Diana Warwick, cortigiana di lusso. Durante i festeggiamenti per la danza Furry un antico rito pagano, Isobel, ragazzina capricciosa e disubbidiente, scompare. È solo il primo dei misteri che Rawlings dovrà dipanare.

Nero come il ricordo

Hayley è felice: anche se è sola nel bosco, e il papa si è allontanato per capire meglio cos’era quel grido terrificante laggiù, ora c’è un pagliaccio che le viene incontro. Hayley chiede al pagliaccio se è stato papà a mandarlo: lui conferma, e insieme si avviano nel folto della foresta… Hayley viene trovata decapitata e carbonizzata un mese dopo. Passano vent’anni: la mattina della vigilia di Halloween, Caroline, sua madre, crede di impazzire; è certa di aver sentito la voce della figlia, nel magazzino del negozio di un’amica. La sera, fra i ragazzi che scampanellano, c’è una bimba vestita da pagliaccio, identica a Hayley, mentre in una stanza di casa riemerge dal nulla Twinkle, il suo pupazzo preferito. L’indomani Pamela, l’unica persona che aveva visto la bambina dopo il rapimento – legata e imbavagliata sul sedile posteriore di un’automobile – ma non l’aveva detto a nessuno, viene sgozzata in casa sua. Ma è solo il primo di una serie di delitti, minacce, aggressioni, che colpiscono persone che hanno fatto qualcosa di male a Hayley, o che in qualche modo erano collegate a lei. Persine Chris, padre di Hayley, e Alfred, il secondo marito di Caroline, vengono feriti. Poi, un giorno, anche la terza figlia di Caroline, Melinda – che nel frattempo ha fatto amicizia con la bambina così somigliante a Hayley, e tra l’altro si chiama proprio Hayley – scompare da scuola…
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Nero acqua

Sarah Withman è tornata nella sperduta e ostile provincia del Maine, perché il corpo di suo padre è stato rinvenuto in fondo al lago, dov’era finito vent’anni prima, dopo aver rubato un milione di dollari. Ma forse il padre di Sarah era innocente e forse un ladro e un assassino sono ancora in circolazione.

Nereo Rocco

È diventato così vorticoso il calcio dei nostri giorni, in cui appuntamenti ed emozioni, polemiche e prodezze si accavallano all’infinito, da indurci sempre più spesso alla riscoperta di un tempo in cui tutto aveva una scansione più umana, più congeniale a una passione da assaporare anziché da trangugiare. Cresce anche tra i giovani la curiosità per la memoria, la domanda di personaggi che hanno segnato altre epoche. Come quell’autentico fuoriclasse di umanità che fu paròn Rocco. Nel centenario della nascita, Gigi Garanzini, che lo conobbe e lo frequentò quando era ormai sul viale del tramonto, ritorna sulle tracce dell’inimitabile allenatore triestino. Un ‘viaggio nella memoria’, come lo definisce l’autore, che copre tutte le tappe della carriera e le diverse città che lo hanno visto protagonista: dalla sua Trieste, che amava di un amore non poi del tutto ricambiato, a dispetto di un leggendario secondo posto alle spalle del Grande Torino (mi a Milàn son el comendatòr Nereo Rocco. A Trieste son quel mona de bechér), a Padova, dove inserì stabilmente la sua ciurma di ‘manzi’ ai vertici del calcio nazionale; dalla Milano rossonera dei grandi trionfi euromondiali alle più sofferte esperienze nella Torino granata e a Firenze. Un percorso in cui un pizzico di commozione ruba di tanto in tanto la scena all’allegria di fondo, al ricordo di tanti episodi divertenti e curiosi, segnati da quelle battute fulminanti che il paròn dispensava a piene mani, dentro e fuori lo spogliatoio. Con quel suo irresistibile slang triestino che allora, non certamente oggi, non era particolarmente indicato ai minori. A rievocare la figura di Rocco, si succedono le testimonianze di molti personaggi noti – da Rivera ad altri grandi campioni, ai suoi ‘figli’ calcistici Bearzot, Trapattoni e Cesare Maldini – e meno noti. Una rivisitazione appassionata, ma mai agiografica, che celebra le qualità del tecnico senza tacerne qualche limite o gli episodi meno convincenti (per esempio, l’ingeneroso abbandono di Lodetti dopo anni di onorata carriera al Milan). Emergono, soprattutto, le grandi doti umane del paròn, impareggiabile nel creare lo spirito di squadra, con la sua straripante e istrionica personalità, con la sua capacità unica di dosare severità e complicità. Lo spogliatoio come una famiglia. Un caposaldo, questo, cui rimase fedele in una squadra de poareti come nel Milan delle grandi stelle. Senza però che le qualità umane facessero ombra alla sua competenza tecnica, spesso disconosciuta da ‘certi imbonitori di oggi’, come li definisce l’autore, che pretendono ‘d’aver inventato il calcio’. Per tutti gli innamorati del pallone, al di là delle bandiere d’appartenenza, scoprire (o riscoprire) quest’autentica commedia umana equivale a disertare il fast food di tutti i giorni per ritrovare l’atmosfera e la genuinità di certe osterie, ultimi avamposti di resistenza alimentare, umana e pallonara. Che erano già allora i rifugi più sicuri del paròn.
(source: Bol.com)

Neo Victoria Station

Anno 3480, Septienne è rimasto completamente solo, obbligato a vedere i suoi amici cadere uno dopo l’altro. In una Londra completamente nuova e futuristica, la sua unica compagnia è Daveo, un robot che lavora per un bordello locale e che rimarrà per sempre ad aspettarlo.

Il nemico nell’ombra

Pochi giorni dopo aver sposato suo cugino Simon, un ribelle in lotta per l’indipendenza d’America, Anne Mallam si ritrova sola in fuga verso la Giamaica e la salvezza. Ma in quel paradiso dei Caraibi l’aspettava un’imprevista riunione di famiglia, in cui sarebbe venuta a sapere della morte di suo padre, di aver ereditato la pi? ricca piantagione dell’isola, di aver lasciato dietro di s?, attraverso l’oceano, tracce di morte che conducevano a lei come prossima vittima. Pubblicato precedentemente a puntate su una rivista femminile, Il nemico nell’ombra è una delle più superbe storie di amore e di mistero raccontate su fondali storici dalla famosa giallista americana.
Copertina di Oliviero Berni

Il Nemico Nascosto

Il nemico nascosto by Emanuela Guttoriello
Notte insonne nel buio del tunnel dei mille perché. Sguardo indietro, troppo indietro nel tempo. Giocose grida di bambini fuori, nel cortile. Risate, corse. Lancio della palla, moscacieca. Le mie bambole, poche. Siamo poveri. Il mio piccolo altare, i quaderni di scuola. La mia stanzetta spoglia. Ho dieci anni e sto disegnando un pesce giallo e rosso. Papà entra, un amico, mi dice, vuole vedere il mio disegno: pochi secondi e vanno via. Continuo a giocare con le mia fantasia e con il pesce colorato. Scuola, amici, risate, grida gioiose, il cortile. C’è tanto sole fuori, c’è tanta vita fuori; e dentro.

Il nemico di nebbia

Anche accumulata a scopi di pace, l’energia atomica presenta gravi pericoli. Questi pericoli diventano poi gravissimi quando: a) la centrale di produzione sia tale da alimentare un intero pianeta, ma anche da farlo saltare in caso d’incidente; b) per la suddetta centrale vada aggirandosi un alien della razza più maligna che possa incontrarsi in tutta la Galassia. S’aggiungano quattro terrestri vendicativi, un agente di controspionaggio alla 007, dotato di uno stupefacente arsenale privato, un dialogo mordente e spregiudicato, e s’avrà questo romanzo di fantascienza inglese: senza pretese morali né metafisiche, ma di solida, piacevole, divertentissima lettura.
Contiene:
IL GUANTO DI VELLUTO – The velvet glove
HARRY HARRISON
Copertina: Karel Thole

Nemici nell’infinito

Ma insomma che cos’è quest’iperspazio? E’ una semplice convenzione scientifica? E’ una parola come un’altra per spiegare ai profani il funzionamento di quei motori che annullano le distanze cosmiche portandoci in un balzo da un capo all’altro dell’Universo? O è un *luogo* che esiste davvero, una zona per noi inconcepibile ma dove tuttavia *succedono* *delle cose* e dove magari *c’è qualcuno*? Il capitano Caleb non s’interessa alla questione teorica, ciò che gli preme è di condurre in porto il suo astrocargo. Il pilota Wilner, ogni volta che il cargo comincia a vibrare preparandosi al balzo, si sente i nervi a fior di pelle e non è molto capace di connettere. Quanto poi al prof. Armitage, le sue storie saranno forse plausibili, ma non spiegano il fenomeno di quelle astronavi che dopo il balzo iperspaziale scompaiono senza più dare notizia di sé. *Che fare?* , si chiede dunque il lettore. Il nostro consiglio è di lasciar fare a E. C. Tubb, uno di quei pionieri della FS che l’iperspazio lo conoscono come il palmo della propria mano.

I nemici di Gree e altri racconti

I nemici di Gree (Racconto, No Friend of Gree, 1965) di C. C. Macapp
L’assassino settimanale (Racconto lungo, Pariah Planet, 1965) di Lloyd jr. Biggle
La gola del dinosauro (Racconto, Scarfe’s World, 1965) di Brian W. Aldiss
La visita (Racconto breve, Guesting Time, 1965) di R. A. Lafferty
Traduzione di
Il prigioniero del pianeta Marte (Racconto, Le Prisonner de la planéte Mars, 1908) di Gustave Le Rouge
Il cronometro (Racconto, The Stop Watch, 1955) di Roger Lee Vernon
Copertina: Karel Thole

Nemici dello stato

Il Luther Blisset Project ricostruisce i meccanismi politici, giuridici e mass-mediatici coi quali si è imposto un giro di vite autoritario e giustizialista nel nostro paese. Gli autori tracciano una storia delle “emergenze” più clamorose attraverso le quali si è data una continua ri-definizione del “nemico pubblico”. Grazie all’emergenza, agli occhi della fantomatica “opinione pubblica” viene resa accettabile e necessaria non solo la violazione ma la vera e propria sospensione delle libertà formalmente garantite. Dagli anni Settanta in avanti, il metodo di governo è consistito interamente in un avvicendarsi di emergenze.
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Nemesi

Quando era entrato nella casa di Anna Bethsen la sera prima, il commissario Harry Hole pensava che sarebbe stato per l’ultima volta. Invece, quella mattina, dopo essersi svegliato sul divano di casa sua, coperto dal cappotto e completamente intorpidito dall’alcol, viene chiamato per un nuovo caso. Giunto sulla scena del crimine, scopre che questa coincide con la casa della donna, dove tutto pare uguale alla sera precedente, se non fosse che ora Anna è distesa sul letto con una pistola nella mano destra e un buco nero nella tempia. Anna era un’artista, la loro era stata una storia di passione, alcol e liti furibonde, e quando la donna, dopo anni, lo aveva invitato a cena, Hole non aveva saputo resisterle. Ma ora lei è morta e lui, che probabilmente è stato l’ultimo a vederla, non ricorda nulla della notte precedente. Quando però riceve una mail anonima che lo accusa di essere coinvolto nella morte di Anna, capisce che qualcuno sta cercando di incastrarlo e che dietro l’apparente suicidio può nascondersi ben altro. Dalla Norvegia al Brasile, seguendo un percorso che lo porta nel cuore della malavita organizzata, in un crescendo di morti, Harry scopre legami insospettabili, tra cui si snoda la forza oscura della vendetta.

Nelle nebbie del tempo

Nelle nebbie del tempo by Lanfranco Fabriani
ROMANZO (283 pagine) – FANTASCIENZA – Premio Urania 2005 – Il secondo appassionante romanzo di uno dei cicli più intriganti e intelligenti della fantascienza italianaIl servizio segreto temporale italiano, l’UCCI, è di nuovo chiamato a intervenire. Qualcuno sta pasticciando con la vita di uno dei personaggi chiave della storia, Cristoforo Colombo. Ma di chi si tratta? Le indagini sembrano condurre a una spiegazione impossibile, a qualcuno che non può rientrare nel ristrettissimo novero degli possessori di macchine del tempo. Almeno finché una vecchia, sporca storia non emerge dal passato. Lanfranco Fabriani, nato a Roma nel 1959, si è laureato nel 1986 in letterature comparate con una tesi sulla fantascienza post atomica. Sin dagli anni ottanta si è fatto apprezzare con la pubblicazione di racconti su varie pubblicazioni, fino ad approdare al romanzo col presente “Lungo i vicoli del tempo”, vincitore del Premio Urania nel 2001, premio che ha vinto di nuovo nel 2004 con il seguito, “Nelle nebbie del tempo”, quest’ultimo vincitore anche del Premio Italia (ultima edizione Delos Digital 2015). Al ciclo di Mariani e del Servizio segreto temporale italiano appartiene anche qualche racconto. Di Fabriani Delos Books ha pubblicato anche “I quadrivi del tempo e dello spazio”, che raccoglie tutti i racconti brevi.

Nelle foreste siberiane

Un noto scrittore e viaggiatore ha deciso di lasciare Parigi. Saluta gli amici, la fidanzata, il lavoro e gli impegni. Per sei mesi andrà a vivere in totale isolamento nelle foreste della Siberia, in una capanna di pochi metri sulle sponde del lago più antico del mondo, a 120 chilometri di distanza dal primo villaggio abitato, senza vicini di casa né strade di accesso. Lo attende una solitudine differente da quella del navigatore o dell’alpinista che attraversano paesaggi e scenari: nei boschi ghiacciati l’uomo sta fermo e viaggia dentro se stesso, e la natura si gode lo spettacolo. Da febbraio a luglio Sylvain Tesson si impone un ritmo preciso. La mattina legge, scrive, fuma, disegna. Seguono cinque lunghe ore dedicate alle faccende domestiche: bisogna tagliare la legna, spalare la neve, preparare le lenze, riparare i danni dell’inverno. La vera sfida di questi sei mesi è scoprire se si riuscirà a resistere. L’ispettore forestale che lo accompagna fin lì è chiaro ed enigmatico allo stesso tempo: “Questo è un posto magnifico per suicidarsi…”. La solitudine può anche rivelarsi fertile. Quando non si ha nessuno a cui esporre i propri pensieri la carta diviene preziosa confidente, e il taccuino compagno fedele. I giorni trascorrono mentre si scruta il lago e la foresta, si pesca per la cena o si beve un bicchiere di vodka dopo una passeggiata tra i monti. Una sedia di fronte alla finestra è un punto di osservazione ideale per cogliere il respiro del mondo, l’inverno, l’arrivo della primavera.
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Nella mente di Grace

È una gelida giornata d’inverno quando Grace Abbott si risveglia in un letto d’ospedale per scoprire di aver perso la memoria in seguito a un incidente stradale. Affidata alla sorella Lisa, con la quale si rifugia nella solitaria fattoria di famiglia, viene raggiunta dalla polizia e informata che il suo fidanzato è stato ucciso. Senza ricordi, Grace non ha alibi. Non le resta che mettersi sulle tracce del proprio passato, anche se quanto viene a scoprire aumenta giorno dopo giorno la sua angoscia. Un fitto alone di mistero avvolge la sua casa, la sua famiglia, la sua infanzia. I sogni si mescolano ai ricordi, la realtà agli incubi. E Grace comincia a pensare che la perdita di memoria non sia dovuta solo all’incidente… Forse negli oscuri recessi della sua mente si nasconde qualcosa di ancora più sinistro e spaventoso di quanto lei stessa possa immaginare?
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### Sinossi
È una gelida giornata d’inverno quando Grace Abbott si risveglia in un letto d’ospedale per scoprire di aver perso la memoria in seguito a un incidente stradale. Affidata alla sorella Lisa, con la quale si rifugia nella solitaria fattoria di famiglia, viene raggiunta dalla polizia e informata che il suo fidanzato è stato ucciso. Senza ricordi, Grace non ha alibi. Non le resta che mettersi sulle tracce del proprio passato, anche se quanto viene a scoprire aumenta giorno dopo giorno la sua angoscia. Un fitto alone di mistero avvolge la sua casa, la sua famiglia, la sua infanzia. I sogni si mescolano ai ricordi, la realtà agli incubi. E Grace comincia a pensare che la perdita di memoria non sia dovuta solo all’incidente… Forse negli oscuri recessi della sua mente si nasconde qualcosa di ancora più sinistro e spaventoso di quanto lei stessa possa immaginare?
### L’autore
E.C. Diskin è cresciuta nei sobborghi di Washington, DC, e di Chicago. Dopo aver svolto per diversi anni la professione di avvocato, è ora una scrittrice a tempo pieno e madre di due bambini. Vive con la famiglia nell’Illinois insieme a un arzillo boxer e un tenero cucciolo di cavapoo.
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Nella gioia e nel dolore

Cinico, sofisticato, libertino e fin troppo attraente, Sebastian Verlaine, visconte D’Aubrey, ha accettato di presiedere in qualità di magistrato il piccolo tribunale della sua contea. Un compito che trova oltremodo noioso, finché al suo cospetto non appare Rachel Wade. Condannata a dieci anni per aver ucciso il marito e rilasciata per buona condotta, la donna sta per finire di nuovo in prigione per vagabondaggio. Sebastian, profondamente colpito, è pronto a usare tutta la propria influenza perché gli venga affidata in custodia in veste di governante. La ragione? “Attrazione sessuale” è la spiegazione che sia lui sia la riluttante Rachel si danno, ma la verità è ben altra, molto più importante e nascosta in fondo al cuore…