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La maledizione della luna nera. Fever

Una Dublino piovosa, oscura e inquietante è il teatro di una caccia che si fa sempre più dura e implacabile. MacKayla Lane è ancora sulle tracce del Sinsar Dubh, un libro antico, potentissimo e misterioso, e per cercarlo si è trasformata in una predatrice spietata. Lei è l’unica a poter ‘sentire’ il Libro, e la sua dote attrae inesorabilmente altri cacciatori: Gerico Barrons, dalla sensualità prorompente, che vorrebbe acquisire i poteri magici del Libro, V’Iane, dalla bellezza sovrannaturale, che lo vorrebbe per consegnarlo alla sua Regina, e infine Rowena, la Gran Signora delle veggenti sidhe, la stirpe di cui anche Mac fa parte. A cosa dovrà arrivare Mac per contrastare questa minaccia terribile? Di chi si può veramente fidare? Con i suoi poteri, la sua forza e la sua intelligenza riuscirà a salvare l’umanità e a portare la Luce in un mondo che appare sempre più buio e oscuro?
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La maledizione del titano

Una nuova pericolosa impresa attende Percy Jackson: insieme alle compagne Talia e Annabeth deve introdursi in una scuola per portare al Campo Mezzosangue Nico e Bianca, due potentissimi semidei, eludendo la sorveglianza del vicepreside. Ma sotto le spoglie dell’aguzzino si nasconde un mostruoso emissario del perfido Crono, che rapisce Annabeth.
Creature sepolte da millenni sono tornate alla luce, pronte a servire il sogno di vendetta dei Titani contro gli antichi nemici, gli dei dell’Olimpo.
Per impedire la catastrofe, Percy e i suoi amici dovranno intraprendere un viaggio ai confini del cielo e sfidare una ferale profezia: uno si perderà, un altro patirà la maledizione del Titano e l’ultimo perirà per mano di un genitore.
Chi, tra i cinque eroi partiti per la missione, riuscirà a sopravvivere per giungere al cospetto di Crono e sconfiggere Atlante, costretto a reggere il peso della volta celeste?

Maledizione

Per gli amanti della suspense, Preston e Child mescolano abilmente l’accuratezza scientifica e il brivido del genere horror. L’archeologa Nora Kelly scopre nel vecchio ranch di famiglia una lettera in cui il padre, prima di morire, le rivela la posizione di Quivira, la mitica città dell’oro degli indiani Anasazi. Nora organizza una spedizione di scienziati e giornalisti nel deserto dello Utah, tra i meandri dei canyon inaccessibili che sovrastano il fiume Colorado. Ma mille occhi sembrano spiare la carovana, che arriva alla meta tra presenze sospette e morti misteriose. Nel cuore di quelle rocce millenarie, giacciono tesori incredibili, una scoperta archeologica di rilevanza mondiale, sulla quale aleggia però un implacabile soffio di morte. Nora troverà le risposte alle sue più grandi speranze, ma anche ai suoi peggiori incubi.
(source: Bol.com)

Una maledetta fortuna

Perché mai un uomo che ha appena vinto al Casinò 200.000 dollari dovrebbe uccidersi? È questa la domanda che si pone Senzanome, l’investigatore che opera nella zona di San Francisco, quando viene a sapere che il fratello di un’amica della sua inseparabile Kerry è morto apparentemente suicida, appunto dopo una favolosa vincita in una casa da gioco di Reno. Questa vincita è stata forse qualcosa di più o di diverso di un semplice colpo di fortuna? O forse tutto quel denaro potrebbe essere stato un valido movente per un omicidio? Senzanome scava nel torbido mondo dei casinò, delle sale da gioco e delle scommesse. E subito si trova coinvolto in un tale groviglio di loschi interessi che corre il rischio di finire sottoterra. Un romanzo avvincente, ricco d’azione, di personaggi, un giallo che conferma Pronzini come uno dei più solidi scrittori di mystery contemporanei.

Il male che si deve raccontare

Con un programma semplice ed efficace – che ha coinvolto le donne potenzialmente esposte a violenza e le aziende in cui lavorano –, la Global Foundation for the Elimination of Domestic Violence (Edv) creata da Patricia Scotland ha contribuito a contenere sensibilmente il fenomeno della violenza domestica in Inghilterra. Questo piccolo libro ha lo specifico obiettivo di creare una Edv italiana per applicarne il metodo nel nostro paese. Simonetta Agnello Hornby ha scritto racconti che, attraverso vicende affioranti dalla sua memoria e ancor più attraverso casi affrontati in veste di avvocato, danno una vividissima e articolata rappresentazione del segreto che a volte si nasconde dentro le pareti domestiche. Con la sapienza narrativa che le è propria, evoca l’esibizione del teatro della violenza in Sicilia, i silenzi comprati da un marito abusante, il dolore dei figli abusati, la complicità fra vittima e carnefice. Marina Calloni, docente alla Bicocca, traduce la consapevolezza secondo la quale viviamo in città in cui “si uccidono le donne” in una visione sintetica e in una stringente serie di dati.Il male che si deve raccontare è insieme un atto di denuncia – il male che si deve strappare al silenzio – e uno strumento a disposizione delle associazioni che, anche in Italia, lottano da tempo contro questa violenza, offrendo aiuto, mezzi e protezione alle vittime. I proventi di questo libro contribuiscono alla creazione della sezione italiana di Edv e alle attività che, attraverso la Fondazione, hanno come obiettivo l’eliminazione della violenza domestica.
(source: Bol.com)

Malanottata

È una primavera ancora fredda, quella del marzo siciliano 1984. In un angolo di un quartiere residenziale di Palermo viene trovata, buttata vicino a un mucchio disordinato di foglie di magnolia, una donna in fin di vita. È stata orribilmente sfigurata con l’acido e picchiata selvaggiamente, ma ancora respira. Non è una donna qualsiasi, è la escort più famosa della città, Veruska, una cecoslovacca arrivata in Italia per far fortuna, con il mito di Raffaella Carrà. Bella come il mare tiepido sul corpo nudo. Libera come un vento che non sopporta confini. Forse troppo. Leo Salinas, detto Occhi di sonno, giovane giornalista alle prime armi, è l’unico presente nella redazione del quotidiano più importante della città quando arriva la notizia. Poco più che ventenne, acuto osservatore, molto sensibile al fascino femminile, il volto costantemente segnato dalle poche ore di sonno, Leo sa che deve correre per accaparrarsi l’esclusiva per il giornale. Schizza in Vespa fino all’ospedale, giusto in tempo per vedere Veruska morire portandosi il nome dell’assassino nella tomba. Ma chi può avere avuto il coraggio di massacrare la ragazza più amata della città? Amante di boss, nobiluomini, rampolli borghesi. Tutti inconsolabili come vedovi. Tutti convinti di essere ricambiati nel loro amore. Ma è un delitto passionale oppure di mafia? Occhi di sonno comincia a indagare, ma non è semplice, perché le ultime ore di Veruska sono avvolte nel mistero e tutti gli indizi portano a dei vicoli ciechi. O forse a una verità che nessuno vuole vedere.
Con Malanottata Giuseppe Di Piazza ci regala un giallo mozzafiato che si snoda fra i vicoli inaccessibili della Palermo più segreta. Una città assediata dalla mafia, dove pulsano passioni e forze primordiali. Una città dove Leo Salinas, eterno indeciso nei sentimenti e giornalista di talento, rischia la vita, ma anche l’anima, ogni giorno.
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### Sinossi
È una primavera ancora fredda, quella del marzo siciliano 1984. In un angolo di un quartiere residenziale di Palermo viene trovata, buttata vicino a un mucchio disordinato di foglie di magnolia, una donna in fin di vita. È stata orribilmente sfigurata con l’acido e picchiata selvaggiamente, ma ancora respira. Non è una donna qualsiasi, è la escort più famosa della città, Veruska, una cecoslovacca arrivata in Italia per far fortuna, con il mito di Raffaella Carrà. Bella come il mare tiepido sul corpo nudo. Libera come un vento che non sopporta confini. Forse troppo. Leo Salinas, detto Occhi di sonno, giovane giornalista alle prime armi, è l’unico presente nella redazione del quotidiano più importante della città quando arriva la notizia. Poco più che ventenne, acuto osservatore, molto sensibile al fascino femminile, il volto costantemente segnato dalle poche ore di sonno, Leo sa che deve correre per accaparrarsi l’esclusiva per il giornale. Schizza in Vespa fino all’ospedale, giusto in tempo per vedere Veruska morire portandosi il nome dell’assassino nella tomba. Ma chi può avere avuto il coraggio di massacrare la ragazza più amata della città? Amante di boss, nobiluomini, rampolli borghesi. Tutti inconsolabili come vedovi. Tutti convinti di essere ricambiati nel loro amore. Ma è un delitto passionale oppure di mafia? Occhi di sonno comincia a indagare, ma non è semplice, perché le ultime ore di Veruska sono avvolte nel mistero e tutti gli indizi portano a dei vicoli ciechi. O forse a una verità che nessuno vuole vedere.
Con Malanottata Giuseppe Di Piazza ci regala un giallo mozzafiato che si snoda fra i vicoli inaccessibili della Palermo più segreta. Una città assediata dalla mafia, dove pulsano passioni e forze primordiali. Una città dove Leo Salinas, eterno indeciso nei sentimenti e giornalista di talento, rischia la vita, ma anche l’anima, ogni giorno.

Maigret viaggia

Nel suo lussuoso appartamento all’hotel Georges V, uno dei più eleganti di Parigi, la contessa Palmieri assume un intero tubetto di sonniferi, ma poco dopo si pente del tentato suicidio e fa chiamare un medico. Viene trasportata d’urgenza all’ospedale americano di Neuilly. A Lucas non sembra un fatto di primaria importanza e decide di non segnalarlo al commissario Maigret. L’errore di Lucas è madornale e sarà destinato a complicare l’inchiesta condotta da Maigret e da tutta la Polizia Giudiziaria. Poche ore dopo infatti, in un’altra stanza dello stesso hotel, viene scoperto il cadavere del famoso colonnello David Ward, uomo d’affari miliardario e amante della contessa Palmieri. Il commissario segue l’evolversi dell’inchiesta spostandosi in aereo da Parigi a Nizza, e poi da Monte Carlo a Losanna, e quindi di nuovo a Parigi, insinuandosi nei luoghi prediletti dal jet set internazionale: grandi alberghi e locali di lusso.

Maigret si sbaglia

Che una donna come Louise Filon sia stata uccisa, una donna “di quel genere”, pare non sorprendere nessuno; piuttosto quello che a qualcuno sembrava strano è che quella ex prostituta potesse vivere da due anni in un lussuoso stabile altoborghese dell’Étoile. Maigret non ci metterà molto a scoprire che Louise era incinta e che a mantenerla era il professor Gouin, l’eminente chirurgo che occupa con la famiglia un appartamento nello stesso stabile. Pur sospettando di lui, il commissario esita ad interrogare il dottore, come se il confronto con quel “grand’uomo” gli facesse paura. Ma giunto il momento della verità, questa smentirà ogni previsione di Maigret.
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Maigret si diverte

Sui giornali del mattino non c’era nulla. Si accontentavano di riproporre, con minori dettagli, quanto pubblicato il giorno prima sui fogli della sera. Improvvisamente si era creato un vuoto, come se il caso fosse giunto a un punto morto. Si sentiva frustrato. Il suo primo pensiero fu: «Ma che diavolo fanno?». Pensava a Janvier e agli altri del Quai des Orfèvres: risolvere il problema era il loro mestiere, no? Passarono diversi minuti prima che il suo senso dello humour riprendesse il sopravvento e lui riuscisse a farsi beffe di se stesso.Aveva reagito da lettore medio: non gli avevano servito la sua sbobba biquotidiana e ne era indispettito. Per un momento, al pari del grande pubblico, aveva avuto l’impressione che la polizia non facesse il suo dovere… (Le inchieste di Maigret 50 di 75)
(source: Bol.com)

Maigret si difende

‘Leggi…’ disse mettendo davanti a Janvier la deposizione della ragazza.Alla ventesima riga Janvier arrossì, così come era arrossito Maigret al mattino in questura. ‘Chi mai si è permesso di…’. Bravo Janvier! Lui e Lucas erano i più vecchi collaboratori di Maigret e fra loro tre non servivano tante parole per capirsi. Subito, senza bisogno di pensarci sopra, Janvier era arrivato alla stessa domanda, quella che Maigret, essendo direttamente coinvolto, ci aveva messo più tempo a formulare. ‘Chi c’è dietro?’. ‘È proprio quello che vorrei sapere… Chi c’è dietro…’. (Le inchieste di Maigret 62 di 75)
(source: Bol.com)

Maigret ha paura

«L’atmosfera della città restava inquietante. La gente sbrigava le faccende di sempre, ma nello sguardo dei passanti si coglieva una certa angoscia: sembrava che camminassero più in fretta, come per paura di veder spuntare di colpo l’assassino. Maigret avrebbe giurato che di solito le casalinghe non stavano in gruppo sulle porte, come facevano adesso, a parlare sottovoce tra di loro.«Tutti lo seguivano con lo sguardo e a lui sembrava di leggere sui visi una domanda silenziosa. Avrebbe fatto qualcosa? O lo sconosciuto avrebbe potuto continuare a uccidere impunemente?«Alcuni gli rivolgevano un saluto timido, come per dirgli: «“Sappiamo chi è lei. Ha fama di condurre in porto le inchieste più difficili. E non si lascerà impressionare da certi personaggi, lei”». (Le inchieste di Maigret 43 di 75)
(source: Bol.com)

Maigret è solo

Al commissario Maigret sono capitati più di una volta incarichi “delicati”, ma questa volta è rimasto davvero di stucco: un ministro in carica lo ha chiamato da una cabina telefonica alle dieci di sera e gli ha chiesto di andare nel suo appartamento privato. Ma sarà veramente lui? La signora Maigret ha capito bene? Tant’è: si accorgerà presto che è tutt’altro che uno scherzo. Centoventotto bambini sono morti nel crollo di un sanatorio e Maigret si ritroverà coinvolto in una sordida rete di interessi e di ricatti, fra politici avidi di potere e giornalisti senza scrupoli.

Maigret e la vecchia signora

Le très célèbre roman de Simenon, enfin adapté. Pour tous les amateurs de roman policier et du Commissaire Maigret. Qui pouvait vouloir tuer la vieille Valentine Besson, dont la servante, Rose, est morte d’avoir bu un verre d’eau destiné à sa patronne, et contenant des somnifères ? Maigret, appelé à faire la lumière sur ce meurtre, soupçonne un moment Arlette, la fille de Valentine, qui semble avoir une vie privée assez trouble avec son mari, Théo. Mais la cupidité ne peut être le mobile : la vieille dame ne possédait plus que des copies de bijoux, répliques de la fabuleuse collection jadis constituée par son mari. Sur ces entrefaites, Valentine abat d’un coup de revolver un ” rôdeur ” qui n’est autre que le frère de Rose. Pour Maigret, qui vient de découvrir une émeraude authentique, les pièces du puzzle commencent à s’assembler… Dans une atmosphère de vacances balnéaires, ce sont de bien sombres mystères qui vont peu à peu être dévoilés par le sagace enquêteur.

Maigret e la spilungona

While committing what he intends to be his last burglary, “Sad Freddie” discovers something completely out of his line: the body of a dead woman, her chest covered in blood, holding a telephone in her hand. Inspector Maigret is called in to solve the crime, and after an exhaustive search, a psychological duel, a marathon interrogation, and innumerable glasses of Pernod, wine, cold beer, and brandy–a sure sign that this is no easy case–the famous French sleuth triumphs.
Maigret is a registered trademark of the Estate of Georges Simenon

Maigret e la casa del giudice

Een oude rechter uit Versailles heeft zich teruggetrokken in het vissersdorpje l’Aiguillon. Zijn rustige bestaan wordt echter ruw verstoord wanneer in zijn huis het lijk wordt gevonden van een hem totaal onbekende man. Commissaris Maigret staat voor de taak het mysterie op te helderen. Een misdaad uit het verre verleden blijkt de sleutel tot de oplossing te zijn.