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R come rancore

Reba è una ragazza ricca e viziata: suo padre, che la adora, è sempre riuscito a rappezzare i suoi guai, ma stavolta non ha potuto impedire che l’adorata figlia finisse in prigione. Ora che Reba è in libertà vigilata, il padre vuole essere certo che stia lontana dalla droga, dall’alcol e dal gioco d’azzardo. E assume Kinsey Milhone, l’affascinante investigatrice californiana protagonista della serie creata da Sue Grafton. Sembrerebbe un lavoro tranquillo. Sembrerebbe…
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Il quinto Vangelo

Il quinto Vangelo è il secondo romanzo di Carlo Santi. L’opera è del genere Thriller/Noir e narra di un’unità speciale e riservata del Vaticano: il “Sanctum Consilium Solutionum” o brevemente chiamato SCS. L’SCS, a capo del quale vi è colui che viene chiamato il “Risolutore”, ha l’incarico di proteggere e custodire i più reconditi segreti della Santa Sede.
L’argomento e l’ambientazione prescelta si sviluppano attorno al controverso Vangelo di Maria Maddalena, andato perduto nei primi secoli d.C., ma che nel romanzo, invece, è sempre esistito e custodito segretamente presso la Biblioteca Vaticana. Esso racchiude gli insegnamenti e l’incarico che Gesù impartì alla Maddalena, anteponendo lei agli altri Apostoli nel fondare la sua Chiesa. Il Vangelo racconta il «segreto» dell’anima che percorre sette stadi (i vizi capitali), conoscendoli e superandoli arrivando al Nous, l’intelligenza divina che domina e crea la materia potendo, così, incontrare Dio e parificarsi a Esso. Un’organizzazione segreta denominata «Il Crepuscolo», seguace della Maddalena, riesce a impadronirsi del manoscritto rubandolo al Vaticano uccidendo, tra l’altro, tre custodi dell’archivio; omicidi che saranno solo i primi di una lunga interminabile lista. Il Crepuscolo ha l’intenzione di fondare una nuova religione basata sul ruolo principale della donna, quale espressione di creazione e natività. Gli omicidi divengono di dominio pubblico mentre il Vaticano mantiene segreta la notizia del furto, considerandolo una questione interna alla Santa Sede. Infatti, la verità di quel Vangelo porterebbe inevitabilmente al «crollo» della Chiesa, così come la si è sempre conosciuta; per questo il Papa incarica Tommaso Santini, figura misteriosa a capo di un Organismo riservato del Vaticano, al recupero del manoscritto affinchè torni a rimanere segreto. Il Risolutore inseguirà le tracce dell’organizzazione passando dall’Egitto fino in Israele, poi da Montecarlo fino in Germania per scontrarsi violentemente e senza esclusione di colpi, con un nemico millenario della Santa Sede. (II° edizione)
(source: Bol.com)

Il quinto quarto della luna

11 settembre 2001, Tel Aviv. Un grido si leva dalla camera della quindicenne Madja. Quando Avram e Jumana, i genitori adottivi della ragazza, israeliano lui, palestinese lei, si precipitano nella sua stanza, la trovano in preda allo sgomento mentre indica tremante le immagini che appaiono sullo schermo del televisore: un aereo si è appena schiantato contro una delle torri del World Trade Center e fiamme gigantesche escono dall’edificio che domina New York, a sud di Manhattan. Uscendo sul balcone che affaccia su Yehuda ha-Nasi Street, Avram scorge la gente correre in tutte le direzioni. Sembra che Tel Aviv sia diventata un grande mulino che macina angoscia: ogni immagine, ogni brandello d’informazione va ad accrescere un’ansia indefinibile e antica. 11 settembre 2001, Il Cairo. Al Fishaui, il caffè dove su un grande specchio campeggia il ritratto di Nagib Mahfuz, Premio Nobel per la Letteratura e illustre frequentatore del locale, il televisore vomita il suo tragico flusso di immagini. Nell’istante in cui il secondo aereo si schianta sul World Trade Center, Gamil Sadek lascia cadere la tazza di caffè, chiedendosi se stia in realtà assi-stendo a un film con Bruce Willis. 11 settembre 2001, Mossul, Irak. Al terzo piano di un edificio un tempo moderno, Jabril Chattar sta per regolarsi i baffi quando il figlio quindicenne, Yussef, si fionda in bagno come se Satana in persona gli stesse appiccicato addosso, per riferirgli i fatti che stanno sconvolgendo il mondo. Nella mente di Jabril si ridestano subito vecchi pensieri, dai quali emana una paura indefinibile. 11 settembre 2001, Baghdad. Soliman el-Safi, cassiere alla Central Bank of Irak, non capisce se sia immerso in un sogno o in un incubo: avverte confusamente le voci di suo figlio Ismail e della figlia Suheil, che commentano le informazioni provenienti da New York, ma gli paiono discorsi del tutto irreali. Attraverso gli occhi di quattro famiglie assistiamo, all’indomani della data che ha segnato la storia recente del mondo, all’avvento di una nuova era in Medio Oriente. Un’era in cui sono gli estremisti a muovere le pedine e due opposte visioni a fron-teggiarsi: l’arcaismo islamista e il miraggio dell’Occidente. Ci saranno un vincitore e un vinto? O di tutto ciò resteranno solamente le ceneri? Romanzo che conclude la trilogia iniziata con La terra dei gelsomini e proseguita con Grida di pietra, Il quinto quarto della luna dipana, con la forza propria della narrativa, la matassa aggrovigliata del Medio Oriente e illumina gli anni che, dal Cairo a Baghdad, hanno mutato profondamente questa parte del mondo. ‘Con Sinoué si impara senza mai annoiarsi. La sua trasposizione di fatti storici entro la vita quotidiana avviene con lo stile poetico di un cantastorie egiziano. E grazie al suo talento, ciò che appariva complicato diventa subito chiaro’. Lire
(source: Bol.com)

Il quinto quarto della luna

11 settembre 2001, Tel Aviv. Un grido si leva dalla camera della quindicenne Madja. Quando Avram e Jumana, i genitori adottivi della ragazza, israeliano lui, palestinese lei, si precipitano nella sua stanza, la trovano in preda allo sgomento mentre indica tremante le immagini che appaiono sullo schermo del televisore: un aereo si è appena schiantato contro una delle torri del World Trade Center e fiamme gigantesche escono dall’edificio che domina New York, a sud di Manhattan. Uscendo sul balcone che affaccia su Yehuda ha-Nasi Street, Avram scorge la gente correre in tutte le direzioni. Sembra che Tel Aviv sia diventata un grande mulino che macina angoscia: ogni immagine, ogni brandello d’informazione va ad accrescere un’ansia indefinibile e antica.
11 settembre 2001, Il Cairo. Al Fishaui, il caffè dove su un grande specchio campeggia il ritratto di Nagib Mahfuz, Premio Nobel per la Letteratura e illustre frequentatore del locale, il televisore vomita il suo tragico flusso di immagini. Nell’istante in cui il secondo aereo si schianta sul World Trade Center, Gamil Sadek lascia cadere la tazza di caffè, chiedendosi se stia in realtà assi-stendo a un film con Bruce Willis.
11 settembre 2001, Mossul, Irak. Al terzo piano di un edificio un tempo moderno, Jabril Chattar sta per regolarsi i baffi quando il figlio quindicenne, Yussef, si fionda in bagno come se Satana in persona gli stesse appiccicato addosso, per riferirgli i fatti che stanno sconvolgendo il mondo. Nella mente di Jabril si ridestano subito vecchi pensieri, dai quali emana una paura indefinibile.
11 settembre 2001, Baghdad. Soliman el-Safi, cassiere alla Central Bank of Irak, non capisce se sia immerso in un sogno o in un incubo: avverte confusamente le voci di suo figlio Ismail e della figlia Suheil, che commentano le informazioni provenienti da New York, ma gli paiono discorsi del tutto irreali.
Attraverso gli occhi di quattro famiglie assistiamo, all’indomani della data che ha segnato la storia recente del mondo, all’avvento di una nuova era in Medio Oriente. Un’era in cui sono gli estremisti a muovere le pedine e due opposte visioni a fron-teggiarsi: l’arcaismo islamista e il miraggio dell’Occidente. Ci saranno un vincitore e un vinto? O di tutto ciò resteranno solamente le ceneri?
Romanzo che conclude la trilogia iniziata con La terra dei gelsomini e proseguita con Grida di pietra, Il quinto quarto della luna dipana, con la forza propria della narrativa, la matassa aggrovigliata del Medio Oriente e illumina gli anni che, dal Cairo a Baghdad, hanno mutato profondamente questa parte del mondo.
«Con Sinoué si impara senza mai annoiarsi. La sua trasposizione di fatti storici entro la vita quotidiana avviene con lo stile poetico di un cantastorie egiziano. E grazie al suo talento, ciò che appariva complicato diventa subito chiaro».
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Il Quinto Giorno

Dio creò i grandi mostri marini e tutti gli esseri viventi che guizzano e brulicano nelle acque, secondo la loro specie… Dio li benedisse: ‘Siate fecondi e moltiplicatevi e riempite le acque dei mari’… E fu sera e fu mattina: quinto giorno. GENESI 1, 21-23 14 gennaio. Huanchaco, costa del Perú. Il povero pescatore Juan Narciso Ucañan non crede ai suoi occhi: dopo lunghe settimane di magra, davanti a lui si stende un enorme banco di pesci. Ma ben presto il terrore cancella la sua felicità: i pesci, muovendosi come un unico essere, prima gli distruggono la rete, poi rovesciano la sua barca e infine si compattano, impedendogli di tornare in superficie. E, prima di morire, Ucañan scorge qualcosa che serpeggia verso di lui… 13 marzo. Costa norvegese. A bordo della nave oceanografica Thorvaldson, il biologo marino Sigur Johanson e Tina Lund, responsabile della Statoil per la scoperta di giacimenti petroliferi, guardano sconcertati il monitor che rimanda le immagini di un robot calato sul fondo del mare: milioni di ‘vermi’ sembrano aver invaso lo zoccolo continentale. Cosa sono? Da dove vengono? E, soprattutto, perché sono così tanti? 5 aprile. Vancouver Island, Canada. Leon Anawak fa da guida ai turisti che vogliono osservare le balene nelle acque della British Columbia. Da qualche tempo, però, gli enormi mammiferi marini non si vedono più, come se si fossero ‘smarriti’ da qualche parte. Poi, improvvisamente, riappaiono e si comportano in modo del tutto anomalo, arrivando addirittura ad attaccare la Barrier Queen, un cargo da sessantamila tonnellate. Ed è proprio sullo scafo di quella nave che Leon scopre una gigantesca colonia di mitili… Tre avvenimenti lontani, un unico tratto comune: il mare. Un mondo brulicante di esseri misteriosi, un universo di cui si conosce a malapena la superficie, un enigma che avvolge i sette decimi del nostro pianeta. Dall’Europa all’America, dal Polo Nord al Giappone, il mondo intero dovrà confrontarsi con questo enigma: scienziati, militari, capi di governo e individui comuni saranno trascinati in un’avventura senza precedenti, verso uno scontro titanico in cui si deciderà se la specie umana può avere ancora un futuro. Perché nessuno può sapere cos’è veramente successo nel quinto giorno della creazione. Fino a ora…

(source: Bol.com)

Il quinto assassino

Per quattro volte la più grande potenza mondiale si è trovata senza una guida. Per quattro volte, da Abraham Lincoln a John Fitzgerald Kennedy, un assassino è riuscito a colpire al cuore gli Stati Uniti. Ora un segreto gelosamente custodito per secoli rischia di far vacillare il delicato equilibrio tra i due poteri che da sempre si contendono il primato sull’umanità: stato e chiesa. Quando il rettore della chiesa più vicina alla Casa Bianca viene brutalmente assassinato, gli indizi sulla scena del crimine sono un autentico rompicapo. Incomprensibili per gli agenti deI servizio segreto, ma eloquenti per Beecher White, giovane e brillante bibliotecario che ha accesso agli archivi proibiti di Washington. I suoi occhi esperti sanno vedere al di là delle apparenze, riescono a leggere la sottile trama dell’assassino. Il «Cavaliere», questa la firma del misterioso killer, indossa una maschera di Lincoln e porta con sé delle preziose carte da gioco del xix secolo. Beecher non ha dubbi. Qualcuno sta ricreando le dinamiche dei quattro omicidi di presidenti che hanno sconvolto la storia degli Stati Uniti. Un nemico oscuro e potente vuole eliminare ogni possibile ostacolo alla realizzazione di un complotto progettato secoli prima. E mentre gli omicidi si susseguono secondo uno schema che ben presto si trasforma in un meccanismo di letale precisione, Beecher scopre che un antico manoscritto custodisce la chiave di lettura dell’intricato enigma. Un enigma così ben congegnato da mettere in pericolo la sua stessa vita. Quattro omicidi, quattro assassini apparentemente slegati tra loro. Il quinto è là fuori, pronto a colpire. Dopo lo straordinario successo dell’Archivio proibito, Brad Meltzer regala ai suoi lettori un altro elettrizzante romanzo con protagonista l’archivista Beecher White. Appena uscito negli Stati Uniti Il quinto assassino ha battuto ogni record di vendite, piazzandosi stabilmente in cima alle classifiche. Un romanzo dal ritmo travolgente, in cui l’eterna lotta tra il bene e il male si trasforma in una sfida mozzafiato per la conquista del potere.
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### Sinossi
Per quattro volte la più grande potenza mondiale si è trovata senza una guida. Per quattro volte, da Abraham Lincoln a John Fitzgerald Kennedy, un assassino è riuscito a colpire al cuore gli Stati Uniti. Ora un segreto gelosamente custodito per secoli rischia di far vacillare il delicato equilibrio tra i due poteri che da sempre si contendono il primato sull’umanità: stato e chiesa. Quando il rettore della chiesa più vicina alla Casa Bianca viene brutalmente assassinato, gli indizi sulla scena del crimine sono un autentico rompicapo. Incomprensibili per gli agenti deI servizio segreto, ma eloquenti per Beecher White, giovane e brillante bibliotecario che ha accesso agli archivi proibiti di Washington. I suoi occhi esperti sanno vedere al di là delle apparenze, riescono a leggere la sottile trama dell’assassino. Il «Cavaliere», questa la firma del misterioso killer, indossa una maschera di Lincoln e porta con sé delle preziose carte da gioco del xix secolo. Beecher non ha dubbi. Qualcuno sta ricreando le dinamiche dei quattro omicidi di presidenti che hanno sconvolto la storia degli Stati Uniti. Un nemico oscuro e potente vuole eliminare ogni possibile ostacolo alla realizzazione di un complotto progettato secoli prima. E mentre gli omicidi si susseguono secondo uno schema che ben presto si trasforma in un meccanismo di letale precisione, Beecher scopre che un antico manoscritto custodisce la chiave di lettura dell’intricato enigma. Un enigma così ben congegnato da mettere in pericolo la sua stessa vita. Quattro omicidi, quattro assassini apparentemente slegati tra loro. Il quinto è là fuori, pronto a colpire. Dopo lo straordinario successo dell’Archivio proibito, Brad Meltzer regala ai suoi lettori un altro elettrizzante romanzo con protagonista l’archivista Beecher White. Appena uscito negli Stati Uniti Il quinto assassino ha battuto ogni record di vendite, piazzandosi stabilmente in cima alle classifiche. Un romanzo dal ritmo travolgente, in cui l’eterna lotta tra il bene e il male si trasforma in una sfida mozzafiato per la conquista del potere.

Quintetto di Buenos Aires

Lo zio d’America, che nelle famiglie spagnole non manca mai, incarica Carvalho di andare in Argentina a cercare il figlio Raúl, il cugino di Pepe, volontariamente desaparecido dopo essersi salvato durante la dittatura militare. Carvalho parte, convinto di immergersi nell’appassionata atmosfera del tango, si ritrova invece calato in una realtà ben diversa e sconcertante. Gli basta contattare amici ed ex compagni di lotta di Raúl perché il groviglio degli eventi lo travolga. Ci ritroviamo così a seguire un Carvalho curioso e scettico nelle realtà più disparate (le madri di plaza de Mayo, il mondo del pugilato, quello dell’alta finanza e dell’alta cucina, quello della polizia…), e ovunque salta fuori un cadavere nascosto nell’armadio. Intorno a Carvalho ruota tutta una schiera di diseredati, sognatori, falliti: Alma Modotti, una donna segnata dalle sofferenze di cui Pepe sente di potersi innamorare; il ragazzo che finge di essere, a turno, figlio illegittimo di Jorge Luís Borges o di Ernesto Sábato; l’ex militante che recita nei teatri off; un finto Robinson Crusoe e un finto Venerdì; don Vito, il socio dell’agenzia investigativa che Pepe sceglie per finanziarsi il soggiorno… La Buenos Aires descritta da Montalbán è epica e tragica insieme, profonda e cialtrona, una delle città più complesse e contraddittorie dei giorni nostri, una società che deve rigenerarsi dopo un lungo periodo di lutti oscuri, ma dove forse c’è ancora spazio per la poesia.

(source: Bol.com)

Quinta Strada

Stephen King: “Annoveratemi come sostenitore entusiasta di Christopher Smith. Smith è un genio artistico”
# 1 NELLA CLASSIFICA TOP 100 DEI BESTSELLER INTERNAZIONALI
PER SETTE MESI BESTSELLER INTERNAZIONALE NELLA CLASSIFICA TOP 100
# 1 NELLA CLASSIFICA BESTSELLER INTERNAZIONALE: IN “MYSTERY E THRILLER”
Descrizione:
Dietro al potere e la ricchezza rappresentati dalla Quinta Strada di New York, vi è avidità, sangue e vendetta. In “Quinta Strada”, thriller bestseller internazionale, ciascuno di questi elementi si mescola all’interno di una società rispettata, che non è preparata a un uomo che ha l’obiettivo di distruggere un altro uomo, responsabile di aver ucciso sua moglie vent’anni prima.
Quell’individuo è Louis Ryan: George Redman, sua moglie, le due figlie e i loro amici più intimi sono il suo bersaglio. Entrambi sono miliardari che si sono fatti da sé e rivendicano il loro diritto alla Quinta Strada. Ma quando Louis Ryan ingaggia un assassino di fama internazionale per fare letteralmente a pezzi la famiglia Redman, una serie di eventi inarrestabili catapulta tutti in un thriller frenetico e senza compromessi, in cui nessuno è al sicuro.
Si svelano dei segreti. Si mette in mostra la vita sessuale. Si coinvolge la Mafia. E le due figlie di George, Celina e Leana Redman, sono in prima linea. Più di tutti, sono loro a subire le conseguenze del passato del padre, mentre il desiderio cieco di uccidere tutta la famiglia Redman assume dei risvolti inattesi.
Notizie sull’autore del libro:
Christopher Smith è l’autore del bestseller internazionale n° 1 “Quinta Strada”, del seguito “Running of the Bulls”, “From Manhattan with Love”, “A rush of Violence”, “From Manhattan with Revenge”, e “Park Avenue”. “You Only Die Twice” è un thriller a sé stante. Smith ha scritto anche la serie bestseller: “Bullied”, “Revenge”, “Witch” e “War”, romanzi che trattano tutti l’argomento del bullismo. Benché parte della “Serie Quinta Strada”, “A Rush to Violence” fa da esordio a una nuova serie di tre libri, che includerà “A Rush to Murder” e “A Rush to Vengeance”.
Per quattordici anni Smith è stato critico cinematografico per un importante giornale del Northeast. Per otto anni, è apparso settimanalmente su le affiliate della NBC e per due anni sulla rete nazionale E!. Ha scritto oltre 4000 recensioni ed è stato nominato dall’MPA come Miglior Critico del 2010. Ha pubblicato due precedenti libri nella sua serie “Queued” Nestflix, raccolta di centinaia delle sue recensioni cinematografiche. Christopher Smith vive nel Maine.
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### Sinossi
Stephen King: “Annoveratemi come sostenitore entusiasta di Christopher Smith. Smith è un genio artistico”
# 1 NELLA CLASSIFICA TOP 100 DEI BESTSELLER INTERNAZIONALI
PER SETTE MESI BESTSELLER INTERNAZIONALE NELLA CLASSIFICA TOP 100
# 1 NELLA CLASSIFICA BESTSELLER INTERNAZIONALE: IN “MYSTERY E THRILLER”
Descrizione:
Dietro al potere e la ricchezza rappresentati dalla Quinta Strada di New York, vi è avidità, sangue e vendetta. In “Quinta Strada”, thriller bestseller internazionale, ciascuno di questi elementi si mescola all’interno di una società rispettata, che non è preparata a un uomo che ha l’obiettivo di distruggere un altro uomo, responsabile di aver ucciso sua moglie vent’anni prima.
Quell’individuo è Louis Ryan: George Redman, sua moglie, le due figlie e i loro amici più intimi sono il suo bersaglio. Entrambi sono miliardari che si sono fatti da sé e rivendicano il loro diritto alla Quinta Strada. Ma quando Louis Ryan ingaggia un assassino di fama internazionale per fare letteralmente a pezzi la famiglia Redman, una serie di eventi inarrestabili catapulta tutti in un thriller frenetico e senza compromessi, in cui nessuno è al sicuro.
Si svelano dei segreti. Si mette in mostra la vita sessuale. Si coinvolge la Mafia. E le due figlie di George, Celina e Leana Redman, sono in prima linea. Più di tutti, sono loro a subire le conseguenze del passato del padre, mentre il desiderio cieco di uccidere tutta la famiglia Redman assume dei risvolti inattesi.
Notizie sull’autore del libro:
Christopher Smith è l’autore del bestseller internazionale n° 1 “Quinta Strada”, del seguito “Running of the Bulls”, “From Manhattan with Love”, “A rush of Violence”, “From Manhattan with Revenge”, e “Park Avenue”. “You Only Die Twice” è un thriller a sé stante. Smith ha scritto anche la serie bestseller: “Bullied”, “Revenge”, “Witch” e “War”, romanzi che trattano tutti l’argomento del bullismo. Benché parte della “Serie Quinta Strada”, “A Rush to Violence” fa da esordio a una nuova serie di tre libri, che includerà “A Rush to Murder” e “A Rush to Vengeance”.
Per quattordici anni Smith è stato critico cinematografico per un importante giornale del Northeast. Per otto anni, è apparso settimanalmente su le affiliate della NBC e per due anni sulla rete nazionale E!. Ha scritto oltre 4000 recensioni ed è stato nominato dall’MPA come Miglior Critico del 2010. Ha pubblicato due precedenti libri nella sua serie “Queued” Nestflix, raccolta di centinaia delle sue recensioni cinematografiche. Christopher Smith vive nel Maine.

La quinta Sally

Dopo Una stanza piena di gente, un nuovo, affascinante viaggio negli oscuri recessi della mente umana Una donna. Quattro personalità diverse. Un viaggio attraverso i recessi insondabili della mente umana. Sally Porter apre gli occhi in un letto d’ospedale. Non ha nessun ricordo della sera precedente né di come sia finita lì. Di una cosa però è certa: non è possibile che abbia tentato il suicidio, come le hanno riferito i medici, e neppure che abbia quasi ucciso i due uomini che l’hanno salvata per poi cercare di violentarla. Eppure i medici non mentono, ed è così che Sally scopre di soffrire di un grave disturbo dissociativo dell’identità. Infatti era Nola, l’artista che possiede uno studio al Greenwich Village, che voleva morire, ed è stata Jinx, la violenta assassina, a difendersi dagli aggressori. Tuttavia in Sally albergano altre due personalità, che prendono di volta in volta il sopravvento e la spingono a comportarsi in maniera bizzarra: Derry, la cameriera gentile e affabile con tutti, e Bella, la seduttrice. Sconvolta da quella rivelazione, Sally chiede aiuto al dottor Roger Ash, un esperto di personalità multipla. Per il dottor Ash, l’unica soluzione è fondere le diverse personalità per dare vita alla «quinta Sally», una Sally finalmente unita e completa. Si tratta di un procedimento complesso e doloroso, in cui Sally dovrà rivivere i traumi che hanno causato la scissione e accettarli come parte integrante del suo passato. Ma non sarà facile nemmeno per Roger Ash, perché le ombre nascoste nel labirinto della psiche di quella donna così tormentata ed enigmatica lo costringeranno ad affrontare anche i suoi demoni… Ispirato ai casi che Daniel Keyes ha studiato durante la sua lunga carriera, questo romanzo è un viaggio attraverso i recessi più oscuri e insondabili della mente umana e un’ideale continuazione del percorso cominciato dall’autore con Una stanza piena di gente.

Quindici giorni di novembre

Fra una poesia di Pessoa e il sax di Chat Beker, una striscia di Mafalda e una scena de “Il terzo uomo”, il detective Ricardo Blanco, a quarantaquattro anni, ha fatto fronte ai disastri della sua vita aprendo un’agenzia investigativa a Las Palmas. È sopravvissuto a due accoltellamenti, a una lunga serie di donne che l’hanno mollato e al caldo infernale di Gran Canaria. Almeno fino al primo di novembre, quando una donna, bella e ricca, entra nel suo studio per chiedergli di indagare sul presunto suicidio del compagno e futuro marito. Negli ambienti dei “figli di papà” dell’isola, dominati dalla menzogna e dall’invidia, Blanco, rischia più volte la pelle, tra storie di sesso, gelosie e lo spettro dell’aids, ma alla fine giunge alla verità; lo fa con intuito, ironia, e qualche caduta di stile – di quelle che Sam Spade non avrebbe mai fatto – ma del resto questa è Las Palmas, mica San Francisco.
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### Sinossi
Fra una poesia di Pessoa e il sax di Chat Beker, una striscia di Mafalda e una scena de “Il terzo uomo”, il detective Ricardo Blanco, a quarantaquattro anni, ha fatto fronte ai disastri della sua vita aprendo un’agenzia investigativa a Las Palmas. È sopravvissuto a due accoltellamenti, a una lunga serie di donne che l’hanno mollato e al caldo infernale di Gran Canaria. Almeno fino al primo di novembre, quando una donna, bella e ricca, entra nel suo studio per chiedergli di indagare sul presunto suicidio del compagno e futuro marito. Negli ambienti dei “figli di papà” dell’isola, dominati dalla menzogna e dall’invidia, Blanco, rischia più volte la pelle, tra storie di sesso, gelosie e lo spettro dell’aids, ma alla fine giunge alla verità; lo fa con intuito, ironia, e qualche caduta di stile – di quelle che Sam Spade non avrebbe mai fatto – ma del resto questa è Las Palmas, mica San Francisco.

Qui, 87° Distretto!

Il cadavere di una donna uccisa con 4 colpi di pistola in un negozio di liquori. Nessun problema a individuarne il nome, alquanto più complicato fissarne la personalità… soltanto dopo si potrà puntare l’indice sull’assassino.

Questo suono è una leggenda

Nel 1940 Hieronymus Falk, detto Hiero, è un bel ragazzo di colore e un genio della musica. Dei componenti gli Hot-Time Swingers, una band di jazz già nota nei locali più famosi di Berlino e d’Europa, è il talento puro, il trombettista capace di prodigiose improvvisazioni mentre, come Robert Johnson, dà sfrontatamente le spalle al pubblico. Nella band vi sono buoni musicisti, come Chip Jones, ed onesti esecutori, come Sidney Griffiths, afroamericani approdati nel vecchio continente a cercare fortuna e a lasciarsi alle spalle il razzismo degli Stati Uniti del Sud. Ma soltanto Hiero è l’innovatore, il Louis Armstrong tedesco, il genio ammirato sui palcoscenici di mezza Europa. Nel 1940 gli Hot-Time Swingers e Hiero sono a Parigi, città nella quale sono appena entrate trionfalmente le truppe di Hitler. Registrano un disco, producono un suono strabiliante mai sentito prima e aspettano con ansia che Hiero riceva un visto per l’America, poiché per i reparti della Gestapo, acquartierati sugli Champs-Élysées, quel ragazzo che suona divinamente la tromba è, più di Chip e di Sidney, un’onta intollerabile, una ‘vergogna nera’. Hiero, infatti, appartiene a un gruppo raro e ristretto: i ‘bastardi della Renania’, i figli nati da donne tedesche e dai neri provenienti dalle colonie africane francesi. L’attesa si rivela, tuttavia, vana. In un amabile caffè parigino la Gestapo arresta il ragazzo, lo accusa di corrompere la razza ariana, di essere un apolide e un comunista, lo trattiene a Saint-Denis per due settimane e poi lo spedisce nel campo di Mauthausen. Trascorrono gli anni e degli Hot-Time Swingers resta la leggenda delle strabilianti registrazioni parigine, leggenda che costituisce la fortuna dei componenti della band sopravvissuti, Chip e Sidney innanzitutto. Di Hiero, del ragazzo che suonava come un Louis Armstrong tedesco, restano solo voci disparate e tristi. C’è chi dice che sia morto nell’agosto del ’48 a causa di un’embolia polmonare, chi che se n’è andato a causa di una pleurite, chi, invece, con un’immaginazione più romantica, parla di un arresto cardiaco dovuto alla denutrizione sofferta nel campo. Dalle rovine del passato emerge, tuttavia, a volte la verità. Verità che, nel caso di Hieronymus Falk, prende il crudele aspetto di uno sconvolgente, insospettabile tradimento. Pluripremiato nei maggiori concorsi letterari internazionali, Questo suono è una leggenda è stato un bestseller internazionale che ha consacrato Esi Edugyan come una delle voci più originali e di talento della narrativa mondiale.

(source: Bol.com)

Questo ero io

Curtis Dawkins sognava di fare lo scrittore, frequentava un corso di scrittura creativa in una delle migliori università americane, il suo talento era stato notato. Negli anni non aveva mai smesso di lavorare sodo alle pagine, aveva una compagna e tre figli. La sera di Halloween del 2004 va a una festa, prova una droga che non conosce. Su di giri, esce con gli amici e si lancia in una bravata, un furto maldestro. Prima di rendersene conto, ha ucciso un uomo.

Condannato all’ergastolo, si ritrova di colpo sorvegliato a vista in penitenziario. Tutte le sue giornate sono consegnate alla stessa lancinante solitudine, solo con se stesso e costretto alla vicinanza fisica con persone con cui non ha niente in comune e che pure sono simili a lui, unite nell’uguale sforzo per mantenersi stabili di mente. Quando entra in cella e sente la porta chiudersi con uno schianto, Curtis ha due possibilità: morire sopraffatto dal rimorso o imparare a vivere nel presente. Ma è uno scrittore, uno scrittore dal talento affilato che aveva saputo conquistarsi l’attenzione di insegnanti e critici, e l’unico modo che conosce per continuare a vivere è scrivere. La narrativa come una scialuppa su cui salire per allontanarsi dalla nebbia.

Queste pagine non sono un racconto del carcere, ma delle persone che lo popolano. E ”tutte le persone sono storie” scrive Dawkins. Un racconto che cerca di dirci, con una delicatezza disarmante, cosa significa rimanere umani quando la solitudine assoluta è l’orizzonte con cui ti svegli ogni mattina e le amicizie diventano fugaci quanto scambiarsi una sigaretta o un po’ d’inchiostro da tatuaggi. Quando ti assalgono i ricordi del mondo che hai lasciato. Quando hai perso quel filo fragile che tiene insieme la vita e che chiamiamo libertà.

(source: Bol.com)

Questo è il mio sangue

Perché ancora oggi le mestruazioni sono un argomento di cui ci si vergogna, che discrimina le donne? Perché per definirle usiamo perifrasi come ‘Ho le mie cose’, ‘Sono indisposta’, ‘Ho il ciclo’? Perché ci imbarazza cosí tanto il modo in cui funzionano i nostri corpi? E se fossero gli uomini ad averle? Per quasi quarant’anni, ossia per circa 2400 giorni, le mestruazioni accompagnano la vita di ogni donna. Eppure rimangono un argomento circondato da silenzio e vergogna. Perché abbiamo tanta paura di un processo naturale che ci permette di dare la vita? Come mai ci affrettiamo a nascondere nella borsa gli assorbenti quando capita di tirarli fuori per sbaglio? Perché bisbigliamo ‘mestruazioni’ mentre siamo pronti a gridare insulti di ogni tipo? Mescolando antropologia, storia, ecologia, medicina ed esperienza personale, Élise Thiébaut affronta un argomento delicato e insospettabilmente accattivante, riuscendo con la sua prosa vivace a dimostrare quanto sia complesso il principale protagonista della vita femminile. E quanto le superstizioni, le leggende, i non detti, abbiano influito per secoli sulla discriminazione delle donne. Sorprendente, chiaro, scientificamente accurato, Questo è il mio sangue, oltre a essere un appassionante viaggio alla scoperta di un fenomeno naturale come mangiare, bere, dormire, fare l’amore, è anche un manifesto della rivoluzione mestruale in atto. Perché parlare apertamente di mestruazioni significa, per ogni donna, accedere a una nuova consapevolezza di sé, del proprio corpo e della propria identità.

(source: Bol.com)