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Io sono l’assassino

Sinossi

È notte a Spokane, nello stato di Washington, e la gente per bene è a dormire da un pezzo, quando il Matto viene condotto alla centrale di polizia. Ha l’espressione stravolta, i vestiti in disordine e una benda sull’occhio sinistro. Dice di voler confessare un delitto, ma gli agenti che lo hanno sorpreso, in lacrime e forse sul punto di farla finita, affacciato al dodicesimo piano del Davenport Hotel, non credono alle sue parole. La detective Caroline Mabry è l’unica disposta a concedergli quello che vuole: un blocco, una penna e il tempo necessario a scrivere la sua confessione. Ora dopo ora, pagina dopo pagina, il Matto affonda nella rete ingannevole dei ricordi, e la sua storia si fa sempre più intricata e ambigua.

Io sono Helen Driscoll

Tom Wallace conduce un’esistenza normalissima con la moglie Anne e il figlioletto Richard. Una sera, durante una festa in casa di amici, suo cognato Phil dichiara di poter compiere esperimenti di ipnotismo, privando le persone delle loro inibizioni; ed è proprio Tom, per quanto scettico, a essere scelto per una dimostrazione. Al termine della serata, però, scopre che la sua mente si è trasformata in un canale aperto, in grado di captare le onde telepatiche e di leggere nel pensiero delle persone a lui vicine. Tom inoltre entra in contatto con l’inquietante presenza di una giovane donna, uno spirito che sembra vivere in casa sua: Helen Driscoll. Ma chi è costei? E qual è il messaggio che i suoi occhi imploranti hanno per lui?
Un capolavoro di Richard Matheson, nel quale l’autore, in un crescendo di tensione e colpi di scena, fa irrompere l’inverosimile nella vita quotidiana, coinvolgendo il protagonista in una disperata lotta per non scivolare nel baratro della follia e per non perdere ciò che di più caro ha al mondo: l’amore per la sua famiglia.

Io so tutto di lei

Milano, aprile. Alina Malavasi, una bella attrice non più giovane e famosa come un tempo, è vittima di uno stalker. Il caso, delicato per l’universo di privilegiati che tocca, è affidato all’ispettore Sebastiano Rizzo. La questione sembra risolta, finché la donna non viene trovata strangolata, nel suo attico del centro. E così Rizzo torna in pista, affiancato dal fido vice Maurizio De Carlo e dal medico legale Marco Intra. L’ambiente dorato in cui Alina si muoveva pullula di possibili colpevoli. Il vedovo, Adalberto Riccardi, odioso e odiato direttore di quotidiano. I due ex: il ciclista Balestrieri e il modello Marudi. L’inquieto e bellissimo figliastro Brenne. L’ex moglie di Riccardi, che accusava Alina di averle rubato la famiglia. E poi ancora la dee-jay Vanessa, rampante e ambiziosa. L’amica gallerista Renata, che nasconde qualcosa. E quel fan di vecchia data, Antonio Capuano, che di Alina sembra sapere tutto. Tra coinvolgimenti sentimentali ed echi di un passato mai risolto, Rizzo arriva alla fine delle indagini. Ma quando il caso di Alina sembra chiarito, al bell’ispettore i conti non tornano. Il suo quarantesimo compleanno gli riserverà molte amarezze e aprile si confermerà il più crudele dei mesi. “Io so tutto di lei” è un noir di ritmo serrato, che procede per rapide inquadrature successive, intrigante per lo sguardo impietoso su doppiezza e ipocrisia del mondo dei vip. Al quale si contrappone l’ombroso e tenace investigatore, a metà tra Marlowe e Montalbano.

Io non sono come te

Un cromosoma in meno – il numero diciassette – che impedisce di sentire il dolore fisico, ma non la paura, la rabbia o lo sfinimento. Un bambino che dietro i suoi occhialini da scienziato ha già sopportato fin troppa angoscia, farmaci e impotenza. Un vecchio pianoforte e un grande talento arrivano dove le cure non possono molto. Un vecchio pianista, uscito di casa trent’anni prima e scomparso nel nulla, torna a sedersi davanti alla tastiera, accanto al bambino. “Suoni tu?” chiede Noah. “Una volta. Tempo fa. Ma poi ho smesso.” A osservarli ridere e piangere seduti vicini non sembrano poi tanto diversi.

Io non ho paura

L’estate più calda del secolo. Quattro case sperdute nel grano. I grandi sono tappati in casa. Sei bambini, sulle loro biciclette, si avventurano nella campagna rovente e abbandonata: in mezzo a quel mare di spighe c’è un segreto pauroso, un segreto che cambierà per sempre la vita di uno di loro.
Michele Amitrano, nove anni, si trova di colpo a fare i conti con un segreto cosí grande e terribile da non poterlo nemmeno raccontare. E per affrontarlo dovrà trovare la forza proprio nelle sue fantasie di bambino, mentre il lettore assiste a una doppia storia: quella vista con gli occhi di Michele e quella, tragica, che coinvolge i grandi di Acqua Traverse, misera frazione dispersa tra i campi di grano. Il risultato è un racconto potente e di assoluta felicità narrativa, dove si respirano atmosfere che vanno da Clive Barker alle *Avventure di Tom Sawyer*, alle *Fiabe italiane* di Calvino. La storia è ambientata nell’estate torrida del 1978 nella campagna di un Sud dell’ltalia non identificato, ma evocato con rara forza descrittiva. In questo paesaggio dominato dal contrasto tra la luce abbagliante del sole e il buio della notte, Ammaniti alterna a colpi di scena sapienti, la commedia, il mondo dei rapporti infantili, la lingua e la buffa saggezza dei bambini, la loro tenacia, la forza dell’amicizia e il dramma del tradimento. E insieme tratteggia un indimenticabile campionario di adulti. Romanzo della scoperta di sé attraverso un rischio estremo, e la necessità di affrontarlo, lo non ho paura diventa un addio struggente all’età dei giochi e dello stupore, all’energia magica che ci fa lottare contro i mostri. E si insinua sotto pelle in ciascuno di noi, come una tenera pugnalata nel petto.

Invito alla lettura di Elsa Morante

La Collana propone a quanti si accostano alla letteratura contemporanea un “invito” alla lettura critica dei testi, fornendo gli strumenti necessari per penetrare nel mondo espressivo degli scrittori e coglierne i rapporti con la cultura italiana. Ogni volume, dedicato a un singolo artista, è così articolato: le cronologie parallele, che danno risalto alle corrispondenze significative tra la biografia dello scrittore e i fatti della storia politica e culturale, il profilo della vita dello scrittore e della sua personalità artistica e intellettuale, le opere, analizzate singolarmente in un panorama completo e inquadrate criticamente, con un’essenziale esposizione degli argomenti, i temi più significativi ricorrenti nella produzione dello scrittore, gli orientamenti della critica, la bibliografia, essenziale e ragionata, l’indice dei nomi, l’indice delle opere.

Invisible monsters

Sinossi

Shannon McFarland, si ritrova mutilata della mascella in seguito a una misteriosa fucilata. Il suo partner, il poliziotto Manus, la lascia per mettersi con la bambolona texana Evie. Allora Shannon, insieme alla Principessa Brandy Alexander, inizia un folle e picaresco viaggio, mossa dall’intento di vendicarsi.

Invisible Monsters

Shannon McFarland, splendida top model, dalla vita ha avuto tutto quello che si può desiderare: l’amore, la carriera, un’amicizia sincera. La sua esistenza viene però sconvolta quando, mentre sta guidando la sua auto, una misteriosa fucilata la raggiunge al volto, lasciandola orrendamente sfigurata e incapace di parlare. E da affascinante centro di attrazione Shannon si ritrova a essere un mostro invisibile, evitato da tutti, tradita dal fidanzato Manus e dall’amica del cuore, Evie. Ma tutto cambia quando in ospedale Shannon fa conoscenza con la Principessa Brandy Alexander, cui manca ancora solo un intervento chirurgico per diventare una vera donna. Brandy non solo la trascinerà in un viaggio delirante con il proposito di aiutarla a vendicarsi di Evie e di Manus, ma soprattutto le spiegherà come reinventare se stessa. E le insegnerà che niente e nessuno è mai quello che sembra a prima vista…
(source: Bol.com)

Invictus

Elmi e corazze di legionari si specchiano nel Tevere. L’Aquila e la Croce sulle insegne romane svettano al richiamo della battaglia. In prima fila, l’imperatore Costantino guida l’assalto dei suoi uomini, devastante. Il nemico è in fuga, ma il fragile ponte di legno non ne regge il peso. Non c’è via di scampo: le acque del fiume si tingono di rosso, chiudendosi su migliaia di cadaveri. È così che Costantino entra a Roma da trionfatore, con la testa del suo avversario Massenzio su una lancia. Ha realizzato l’ambizioso sogno di unificare il maledetto Impero. Ma a tenere tutto il mondo nelle proprie mani – mani che hanno impugnato la spada, mani sporche di sangue – si sta soli. E Costantino lo sa bene. La sua sete di potere lo ha spinto a calpestare chiunque, anche chi lo ama, dalla bellissima moglie Fausta al suo mentore Diocleziano, pagando un prezzo altissimo: la sua libertà. Perché nei palazzi del potere e sui campi di battaglia ogni alleanza può rivelarsi fatale e ogni combattimento essere l’ultimo. Simone Sarasso, con una scrittura che ha il ritmo e l’immediatezza del cinema, ripercorre l’epopea di Costantino il Grande e dà vita a un romanzo che cattura il lettore dalla prima all’ultima pagina. In cui la Storia non è mai stata così torbida e appassionante.
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### Sinossi
Elmi e corazze di legionari si specchiano nel Tevere. L’Aquila e la Croce sulle insegne romane svettano al richiamo della battaglia. In prima fila, l’imperatore Costantino guida l’assalto dei suoi uomini, devastante. Il nemico è in fuga, ma il fragile ponte di legno non ne regge il peso. Non c’è via di scampo: le acque del fiume si tingono di rosso, chiudendosi su migliaia di cadaveri. È così che Costantino entra a Roma da trionfatore, con la testa del suo avversario Massenzio su una lancia. Ha realizzato l’ambizioso sogno di unificare il maledetto Impero. Ma a tenere tutto il mondo nelle proprie mani – mani che hanno impugnato la spada, mani sporche di sangue – si sta soli. E Costantino lo sa bene. La sua sete di potere lo ha spinto a calpestare chiunque, anche chi lo ama, dalla bellissima moglie Fausta al suo mentore Diocleziano, pagando un prezzo altissimo: la sua libertà. Perché nei palazzi del potere e sui campi di battaglia ogni alleanza può rivelarsi fatale e ogni combattimento essere l’ultimo. Simone Sarasso, con una scrittura che ha il ritmo e l’immediatezza del cinema, ripercorre l’epopea di Costantino il Grande e dà vita a un romanzo che cattura il lettore dalla prima all’ultima pagina. In cui la Storia non è mai stata così torbida e appassionante.

L’inverno del nostro scontento

L’inverno del nostro scontento Ambientato a Long Island, L’inverno del nostro scontento è l’ultimo romanzo di Steinbeck e fu pubblicato l’anno prima del conseguimento del premio Nobel (1962). Protagonista è Ethan Hawley, discendente di una antica famiglia di balenieri, ridottosi a fare il commesso in un negozio che un tempo era di sua proprietà. Uomo onesto e responsabile, Hawley si sente in colpa verso la famiglia e, per ottenere tutto quello che la nuova società del benessere può consentire, ordisce una serie di imbrogli e tradimenti che gli fruttano la ricchezza, ma lo portano a una desolante crisi di coscienza e a un passo dal togliersi la vita.

(source: Bol.com)

Inverni lontani

‘Ora, giorno dopo giorno si sta avvicinando l’inverno e avrò tante memorie. Sarà come ritornare bambini, come ascoltare tante voci. Rivedere lumi nella steppa, amici, cari volti femminili.
Oggi nell’acqua piovana raccolta sotto le gronde che scendono dal tetto vedo anche tante nevi lontane che il sole ha sciolto e riportato qui’.

Un uomo, ‘piccolo uomo tra miliardi di altri’, prepara il suo inverno che sarà simile a quello di molti altri abitanti della terra, e intanto, nel tepore della sua casa, lo sguardo puntato oltre il vetro e oltre il tempo, ricorda.
Ricorda gli inverni lontani della sua vita, ‘uno diverso dall’altro per ottanta ragioni, ma tutti simili in due cose: l’attesa e la preparazione per ben superarli’.
Così il flusso commosso del suo pensare vagabondo ci restituisce sullo stesso piano vicende lontane e vicine, atroci memorie di guerra e gioiose scene d’infanzia, riflessioni esistenziali e consigli pratici sulla preparazione della grappa, delle conserve, dei crauti fermentati.
Perché nella testa di un uomo che ripensa al suo tempo il dolore e la gioia hanno una dignità uguale.

(source: Bol.com)

L’invenzione delle razze

Viandando nella scienza fra storia, filosofia e società. Ci si può perdere se non si trovano segnavia corretti. Così vorremmo predisporne alcuni che permettano soprattutto di non confondere i vari livelli dai quali si può parlare di scienza. Accanto a tali distinguo e alla correttezza informativa, vorremmo offrire leggerezza di stile e piacevolezza conoscitiva a quel viandante che oltre ad aver scelto di girovagare con consapevolezza critica nelle ”Dimensioni della Scienza”, ha anche la chiara percezione che la cultura sia unica e a disposizione di tutti coloro che la desiderino. Giovanni Boniolo La parola razza è tornata di moda, dopo un periodo di appannamento. Ma siamo sicuri di sapere cosa significhi esattamente, e abbiamo motivo di credere che la specie umana sia costituita di razze biologiche diverse, come i cani o i cavalli? E poi: quanto dipendono dai nostri geni i difficili rapporti fra persone di cultura od origine diversa, e le disuguaglianze economiche e sociali? Questo libro, attraverso un percorso storico-critico di grande fascino culturale, ripercorre le tappe del dibattito sulle basi biologiche della diversità umana, dai primi tentativi di classificazione razziale fino ai moderni studi sul DNA. Ci racconta come la genetica sia riuscita a ricostruire le fasi più remote del cammino dell’umanità, dalle nostre origini africane alla colonizzazione dei cinque continenti, e come queste conoscenze smentiscano l’idea ottocentesca che l’umanità sia frammentata in gruppi biologicamente distinti, quei gruppi che in altre specie si chiamano razze.

(source: Bol.com)

Invece della catastrofe

Nella vita quotidiana di ognuno di noi la crisi ha assunto i tratti di un personaggio da tragedia antica: il fato, il convitato di pietra, una presenza immanente e ostile, eppure inafferrabile. Conseguenza inevitabile quando gli effetti di una congiuntura globale sono ormai alle porte delle nostre case, colpiscono le nostre vite, corrodono la speranza di un futuro per i nostri figli e sgretolano ciò che davamo per scontato: stile di vita, lavoro, salute, istruzione. C’è la sensazione diffusa che tutto ciò sia solo la punta di un iceberg, che queste perdite siano in realtà le estreme propaggini di un enorme buco nero in espansione. Ma mancano le prove, perché nessuno dice veramente come stanno le cose. C’è un silenzio colpevole perché interessato da parte dei pochi che sanno.Invece della catastrofe vuole svelare le tremende verità che ci vengono nascoste e lanciare un drammatico appello alle coscienze. La crisi economica è solo un aspetto del problema. Crisi climatica, ambientale, energetica, demografica, crisi dei rifiuti, crisi dell’acqua sono tutte strettamente connesse. L’illusione degli ultimi tre secoli che in un sistema finito di risorse fosse possibile una crescita infinita si è definitivamente infranta. L’umanità sta andando a marce forzate verso la catastrofe, una catastrofe immane rispetto alla quale le due guerre mondiali che abbiamo vissuto saranno rappresentazioni secondarie e minori.Un cambiamento di rotta è ancora possibile, ma i tempi per questa trasformazione sono ormai strettissimi. La posta in gioco è enorme e il tempo a disposizione breve. Non ci resta che lottare. Perché il solo modo di non restare sotto le macerie è avviare una transizione verso un’altra organizzazione sociale, una nuova strategia del genere umano.

Gli invasori tramano. Missione Terra. Volume 1

Un minuscolo pianeta ai confini della Galassia sta compromettendo i piani di espansione dell’impero di Voltar forte di 110 pianeti. Non che questo piccolo pianeta rappresenti un pericolo; al contrario si sta degradando a velocità crescente sotto gli effetti dell’inquinamento, di governi inefficienti e di una diffusa tendenza all’autodistruzione. Voltar ha in programma di invaderlo entro un centinaio di anni per farne una base di lancio verso il centro della galassia, ma per allora non ci sarà rimasto molto di quel pianeta che possa servire.

Invasori terrestri

“I terrestri sono in allarme: la piccola e coraggiosa colonia di umani su Ganimede è in grave pericolo. I feroci indigeni della luna di Giove si stanno armando e stanno concentrando le loro forze per l’attacco. Uomini, donne e bambini innocenti stanno per essere crudelmente trucidati. Riusciranno le Nazioni Unite ad organizzare in tempo una spedizione di soccorso? Questa è la storia che la gente legge sui giornali del ventunesimo secolo; ma è una storia falsa e l’uomo che l’ha inventata è Ted Kennedy, un giovane dipendente di una grossa agenzia pubblicitaria di New York. La Compagnia per l’esplorazione e lo sviluppo extraterrestre, capeggiata da uno spietato gruppo di speculatori, ha scoperto su Ganimede minerali di grosso valore, ma ha trovato anche una razza di esseri intelligenti e semicivilizzati che non intendono esser sottomessi. E così l’agenzia pubblicitaria dove lavora Ted Kennedy viene assoldata per creare una atmosfera di furente rabbia contro gli indigeni alieni, in modo da poterli spazzar via con il pieno supporto del popolo e con i fondi delle Nazioni Unite. E soltanto quando andrà di persona sulla gelida luna di Giove, Ted Kennedy vedrà in pieno la cruda realtà delle cose e cambierà opinione. Ma quando tenterà di fermare il terribile torto che si sta per fare, scoprirà di avere contro, pronto a sbranarlo, tutto il popolo terrestre.