48465–48480 di 74503 risultati

Dentro l’acqua

Dall’autrice del fenomeno mondiale La ragazza del treno, il nuovo attesissimo romanzo. Non fidarti di una superficie troppo calma. Lascia che l’acqua ti racconti la sua storia. Quando il corpo di sua sorella Nel viene trovato in fondo al fiume di Beckford, nel nord dell’Inghilterra, Julia Abbott è costretta a fare ciò che non avrebbe mai voluto: mettere di nuovo piede nella soffocante cittadina della loro adolescenza, un luogo da cui i suoi ricordi, spezzati, confusi, a volte ambigui, l’hanno sempre tenuta lontana. Ma adesso che Nel è morta, è il momento di tornare. Di tutte le cose che Julia sa, o pensa di sapere, di sua sorella, ce n’è solo una di cui è certa davvero: Nel non si sarebbe mai buttata. Era ossessionata da quel fiume, e da tutte le donne che, negli anni, vi hanno trovato la fine – donne “scomode”, difficili, come lei -, ma mai e poi mai le avrebbe seguite. Allora qual è il segreto che l’ha trascinata con sé dentro l’acqua? E perché Julia, adesso, ha così tanta paura di essere lì, nei luoghi del suo passato? La verità, sfuggente come l’acqua, è difficile da scoprire a Beckford: è sepolta sul fondo del fiume, negli sguardi bassi dei suoi abitanti, nelle loro vite intrecciate in cui nulla è come sembra. Con la stessa voce che ha incantato i diciotto milioni di lettori de La ragazza del treno, e la stessa capacità di spiare le vite degli altri, Paula Hawkins ci regala un thriller incredibilmente avvincente, che vi farà girare le pagine in modo compulsivo, fino all’inaspettata, sconvolgente rivelazione finale.

Dentro e fuori la stanza. Cosa accade a chi fa psicoterapia oggi

Negli ultimi trent’anni la psicologia e la psicoterapia sono diventate delle presenze costanti delle nostre vite. Gli psicologi sono spesso protagonisti del dibattito pubblico, intervengono sui giornali, in tv, hanno voce in cause giudiziarie, sono interpellati da chi decide le politiche sociali… La psicologia è autorevole, ha guadagnato credito, e chi ne fa uso fa molta meno fatica a capirne la necessità e a chiederne il sostegno.
Nonostante ciò, la psicoterapia appare come un nebuloso insieme di questioni: se la sua efficacia comincia a essere data per assodata, rimane un senso di grande confusione sulla sua essenza. Che cos’è, rispetto alla medicina? Perché ci sono tante scuole?
Quanto è bene pagare? Perché bisogna pagare anche le sedute che si saltano? Perché il genitore che manda il figlio in terapia non può avere informazioni dal terapeuta ogni volta che desidera? Perché tanti psicoterapeuti non prendono in terapia parenti dei propri pazienti? Quali rischi ci sono nell’affidarsi a chi promette di guarire la nostra psiche?
Dentro e fuori la stanza è un libro che cerca di articolare una serie di risposte chiare per chi va in terapia, e al tempo stesso di ricostruire il dibattito contemporaneo e la storia della psicologia recente. Un testo divulgativo su un mondo che pensiamo di conoscere ma che è molto meno trasparente di quanto appaia, utile a fare la cosa più difficile e più semplice di sempre: diventare se stessi.

I denti della tigre

Il Campus è un’organizzazione segreta, che agisce al di fuori del controllo governativo, istituita dall’ex presidente degli Stati Uniti Jack Ryan. La sua missione è quella di identificare le minacce terroristiche che incombono sulla nazione. Ora è sulle tracce di un individuo che rappresenta un serio pericolo per la sicurezza e per questo occorre selezionare persone esperte e pronte a tutto. La scelta cade sui gemelli Caruso. Intanto estremisti islamici e signori della droga colombiani stanno tramando una diabolica alleanza. I gemelli Caruso sono in stato di allerta. Tocca a Jack Ryan jr., figlio dell’ex presidente, mettere alla prova la propria audacia per annientare la spirale di violenza che attanaglia gli Stati Uniti e l’Occidente.

Dente per dente

Se Roma ha la GNAM (Galleria Nazionale d’Arte Moderna), Bologna il MAMBO (Museo d’Arte Moderna BOlogna) e a Napoli c’è il MADRE (Museo d’Arte contemporanea DonnaREgina), a Varese hanno pensato bene di inaugurare il Mu.CO (Museo d’arte COntemporanea). Qui, a detta dei critici, sono esposte le peggiori opere dei più grandi artisti contemporanei. Tra le altre, un orribile Warhol, un Dalí terrificante, due drammatici Magritte e un Duchamp inguardabile. Leonardo ci lavora da tre anni. È un’assunzione obbligatoria: ha perso due dita in un incidente e insieme alle dita anche i sogni. Ha solo una grande certezza: si chiama Andrea, una ragazza molto cattolica, osservante e praticante, che rispetta alla lettera i dieci comandamenti, non dice parolacce e, soprattutto, non fa sesso. Non fa sesso con lui, però, perché Leonardo, sul punto di farle la sua proposta di matrimonio a sorpresa, la scopre a letto con un altro. Da quel momento, la sua vita va in pezzi. Alla disperazione più nera, tuttavia, segue la vendetta. Leonardo decide di rifarsi su Andrea e sui suoi preziosi comandamenti. Li infrange tutti, sistematicamente, uno dopo l’altro. Con un’ironia corrosiva e una storia scandita da scene esilaranti, Muzzopappa torna a dare il meglio di sé in un’inusuale commedia nera, protagonista un tenero quanto agguerrito ragazzo innamorato.

(source: Bol.com)

Denominazione di origine inventata

Il Parmigiano Reggiano più simile a quello creato tanti secoli fa dalla sapienza dei monaci emiliani? È il Parmesan prodotto nel Wisconsin, in USA.

E quella meraviglia dolce e succosa, coccolata dal sole e dall’aria della Sicilia, che si chiama pomodoro di Pachino? È un ibrido prodotto in laboratorio da una multinazionale israeliana delle sementi.

Per non dire del Marsala: fu inventato, commercializzato e prodotto su larga scala da un commerciante inglese che aggiunse alcool al vino al solo scopo di conservarlo meglio durante il trasporto verso la madrepatria.

E tutto quel gran sbattersi per definire il vino DOC, DOP o IPG in base a presunte e millenarie tradizioni dei vigneti? Un nobile intento che però finge di non sapere che nella seconda metà del 1800 un parassita distrusse tutte le vigne presenti sul territorio italiano ed europeo. Dovendo ripartire da zero, i nostri viticoltori usarono obbligatoriamente viti non autoctone e innesti vari.

Alberto Grandi, professore dell’Università di Parma, svela quanto marketing ci sia dietro lo strepitoso successo dell’industria gastronomica italiana.

I tantissimi prodotti tipici italiani, gran parte dei piatti e la stessa dieta mediterranea sono buonissimi, ma le leggende di storia e sapienza che li accompagnano sono invenzioni molto più recenti, scaturite dalla crisi industriale degli anni Settanta: è in quel momento che imprenditori e coltivatori italiani si alleano per inventare una presunta tradizione millenaria del nostro cibo e il conseguente storytelling per sostenerla.

Denominazione di Origine Inventata è un libro autorevole, che farà arrabbiare – ma forse anche ragionare – tutti coloro che sono fideisticamente innamorati del grande mito della tipicità italiana.

(source: Bol.com)

Demoni, mostri e prodigi

Oltre agli dei e agli eroi, il mito conosce altri esseri ancora più strani e misteriosi. Creature bizzarre come le Sirene e i Ciclopi, i Centauri e i Satiri, le Sfingi e le Arpie. E poi tutta l’immensa schiera di demoni e draghi, ninfe e giganti, mostri e folletti che si annida nelle selve del mito. Figure nate dalla fantasia di un mondo che praticava la magia, usava i filtri d’amore, credeva alle apparizioni divine, alle statue piangenti, alle guarigioni miracolose. Dall’immaginazione dei greci e dei romani discendono anche i vampiri e i licantropi, le storie di fantasmi e i racconti di streghe, i viaggi sulla luna e le spedizioni in fondo al mare. In questo libro, Giorgio Ieranò indaga il lato oscuro e irrazionale del mondo antico, raccontando le leggende arcane che sono alla radice dei nostri sogni e dei nostri incubi. Perché i demoni pagani, magari travestiti da diavoli cristiani o da personaggi del mondo fantasy, sono ancora tra noi.
**
### Sinossi
Oltre agli dei e agli eroi, il mito conosce altri esseri ancora più strani e misteriosi. Creature bizzarre come le Sirene e i Ciclopi, i Centauri e i Satiri, le Sfingi e le Arpie. E poi tutta l’immensa schiera di demoni e draghi, ninfe e giganti, mostri e folletti che si annida nelle selve del mito. Figure nate dalla fantasia di un mondo che praticava la magia, usava i filtri d’amore, credeva alle apparizioni divine, alle statue piangenti, alle guarigioni miracolose. Dall’immaginazione dei greci e dei romani discendono anche i vampiri e i licantropi, le storie di fantasmi e i racconti di streghe, i viaggi sulla luna e le spedizioni in fondo al mare. In questo libro, Giorgio Ieranò indaga il lato oscuro e irrazionale del mondo antico, raccontando le leggende arcane che sono alla radice dei nostri sogni e dei nostri incubi. Perché i demoni pagani, magari travestiti da diavoli cristiani o da personaggi del mondo fantasy, sono ancora tra noi.

I demoni e la pasta sfoglia

La letteratura è ossessione. È un demone polimorfo che può assumere le bianche fattezze di Moby Dick o l’aspetto mostruoso dei crostacei di Wells, che può abitare tra le nevi di London, sulle aspre montagne della follia di Lovecraft o nel condominio suburbano di Ballard. È nella luna precipitata in un camino di Landolfi, nell’occhio cieco del gatto di Poe, nei topi di Steinbeck. Si insedia tra le ecolalie di Gombrowicz come nello sdegno con cui l’ingegner Gadda oppone titanicamente un principio d’ordine al grottesco, alla vigliaccheria, all’ingiustizia del reale. L’ossessione è destino e forma, nevrosi e scrittura, e scrivere significa «consegnarsi inermi agli artigli dei demoni». “I demoni e la pasta sfoglia” è il libro in cui Michele Mari affida alla forma-saggio quel rapporto inquieto e vitale con la tradizione che altrove ha esplorato attraverso il racconto, il romanzo, la poesia. Testi che compongono un’indispensabile cartografia letteraria, seguendo punti di fuga inediti e rintracciando parentele inaspettate: il sadismo di Stephen King e quello di Collodi, la misantropia di Celine e la bibliolatria di Kien in “Auto da fé”, il riemergere del lupo in Buck nel “Richiamo della foresta” e la voluttà con cui Gregor Samsa si abbandona alla nuova identità di insetto. E poi gli innumerevoli mostri e le infinite stilizzazioni con cui ogni grande scrittore non fa altro che parlare di se stesso, dei propri desideri e delle proprie ferite. Accettando sfide spesso eluse della critica, Mari finisce per modellare le sembianze di un nuovo canone, che attinge tanto alla letteratura gotico-fantastica quanto a forme di scrittura come manierismi e pastiche che, grazie alla loro «natura esibi-toria», rivelano la propria paradossale autenticità, il proprio osceno realismo. Ma “I demoni e la pasta sfoglia” è soprattutto una dichiarazione di poetica in controluce, in cui lo scrittore di “Fantasmagonia” e “Tu, sanguinosa infanzia” mostra il suo rapporto vampiresco con una tradizione eletta a dimora, in una dialettica serrata tra mostruosità e stile, morte e scrittura, persistenza dell’infanzia e attrazione per l’abisso.
**

Il demone incarnato. La saga delle streghe Mayfair

Rowan è l’ultima delle streghe, la più potente, colei che è riuscita a evocare il più terribile dei demoni, e a dargli un corpo. Da un sanguinoso e arcaico rito del paganesimo celtico prende così vita Lasher, colui che si è incarnato, il demone bellissimo e corrotto. Ma ora Lasher vuole la bella Rowan come amante, per fecondarla così che dal suo ventre possa generarsi la nuova stirpe dei Taltos, essenze di puro Male, le cui origini affondano in tempi perduti e bui.

La democrazia. Storia di un’ideologia

Democrazia: un’idea straordinariamente duttile che ha plasmato il corso della storia europea, dalla Rivoluzione inglese a quella francese, dalla Prima guerra mondiale fino alla guerra fredda e al crollo del Muro. Ripercorrendo le ideologie che l’hanno nutrita e sostenuta, Canfora formula la sua tesi: il meccanismo elettorale è ben lungi dal rappresentare la democrazia. Oggi, nel mondo ricco, ha vinto la libertà, con tutte le sue immani conseguenze. La democrazia è rinviata ad altre epoche.

Il delitto Rosselli

È il tardo pomeriggio del 9 giugno 1937. Carlo Rosselli, una delle figure più importanti dell’antifascismo italiano e fondatore del movimento “Giustizia e Libertà” si trova a Bagnoles-de-l’Orne, una stazione termale della Normandia. Da un paio di giorni lo ha raggiunto il fratello Nello, promettente storico del Risorgimento. Mentre rientrano in albergo, dopo una visita in macchina ad Alençon, cadono vittime di un’imboscata. Costretti a fermarsi in una strada di campagna, vengono assaliti e barbaramente uccisi da alcuni sicari della Cagoule, un’organizzazione filofascista francese. Negli ambienti del fuoriuscitismo non ci sono dubbi: l’assassinio dei fratelli Rosselli è un tragico punto messo a segno dalla dittatura mussoliniana. Le formazioni politiche in esilio reagiscono con sdegno e frustrazione; unite in una sola voce, denunciano “in modo categorico e unanime che è all’organizzazione terroristica Ovra, agli ordini diretti del capo del governo italiano, che risalgono l’iniziativa e l’esecuzione dell’abominevole attentato”. I processi celebrati in Francia e poi in Italia, nonostante le prove emerse nelle fasi di istruttoria, e al di là di alcune condanne di appartenenti al gruppo dei killer, non hanno mai stabilito la verità. Chi furono i veri mandanti del delitto? Perché Carlo Rosselli diventò obiettivo prioritario del terrorismo internazionale? Quale fu l’intreccio di relazioni tra controspionaggio militare, ambienti della destra francese e ministero degli Esteri? A ottant’anni di distanza, uno dei grandi delitti politici del fascismo resta ancora una storia di giustizia italiana mancata.
(source: Bol.com)

Il delitto perfetto

Il dottor Fois torna a casa dopo una giornata di lavoro. Ad attenderlo non c’è la moglie. La signora Fois, infatti, è senza vita nella casa di campagna. Il dottore mentre assapora la libertà ritrovata ripercorre le ultime settimane che lo hanno portato a elaborare l’omicidio perfetto. Un elegante giallo dall’imprevedibile finale.
**

Un delitto in Olanda

«Guardi…» mormorò Duclos indicando il paesaggio intorno a loro, il paesino pulitissimo dove tutto era in ordine come nella credenza di una brava massaia, il porto troppo piccolo per riuscire a turbare quell’atmosfera tranquilla e le facce serene della gente con i grossi zoccoli gialli infilati ai piedi. E continuò: «Qui tutti si guadagnano da vivere… Tutti sono felici, o quasi… E, quel che è più importante, tutti controllano i propri istinti, perché questa è la regola, è un dovere se si vuole vivere in una collettività… Pijpekamp può confermarle che i furti sono rarissimi… È vero che, se uno ruba due libbre di pane, non se la cava con meno di qualche settimana di prigione… Nota qualcosa che non va?… Qui non ci sono vagabondi!… Non ci sono mendicanti… È l’ordine istituzionalizzato…». (Le inchieste di Maigret 10 di 75)
(source: Bol.com)

Il delitto di via Brera

È una calda mattina di luglio del 1952 quando la bellissima Mariangela scopre il cadavere del suo principale, titolare di uno studio pubblicitario in via Brera, riverso sulla scrivania con un vistoso squarcio alla tempia, palesemente vittima di un omicidio. Il compito di scoprire l’assassino spetta a Mario Arrigoni, commissario capo del Porta Venezia. L’indagine rivela lentamente e faticosamente luci e ombre, più ombre che luci, della vita del defunto, attraverso interrogatori che coinvolgono svariati personaggi appartenenti al mondo della vittima. Ma l’inchiesta non va avanti come il commissario vorrebbe: mancano testimoni e prove e, soprattutto, non emergono moventi credibili, tanto che si potrebbe sospettare di tutti e di nessuno… Il caso sembra arrivato a un punto morto finché, grazie alla messa a fuoco di un particolare apparentemente insignificante, Arrigoni trova la chiave di volta per arrivare alla più sorprendente delle soluzioni.

Il delitto di mezzanotte

È quasi mezzanotte, e un noto giornalista lavora alla propria opera nel silenzio del suo studio londinese. Ma viene interrotto da una donna avvolta in una pelliccia di zibellino, che appena entrata nella stanza si accascia su una poltrona… e mentre lo scrittore va a chiamare il medico della porta accanto, al dodicesimo rintocco della vecchia pendola la misteriosa signora viene assassinata. Inizia così una delle più difficili e ingarbugliate indagini degli uomini di Scotland Yard, che presto si troveranno di fronte a sviluppi del tutto inattesi… Sax Rohmer «Sax Rohmer» è lo pseudonimo dello scrittore d’origine irlandese Arthur Sarsfield. Appassionato studioso delle culture dei paesi del Medio ed Estremo Oriente – «non c’è alcun dubbio che in una delle mie esistenze precedenti io abbia vissuto sulle sponde del Nilo», ha scritto di sé – si dedicò per anni al giornalismo, prima di iniziare a scrivere le sue intricate storie poliziesche. Divenuto famoso come creatore del personaggio del Dr. Fu Manchu, l’imperturbabile e geniale criminale capace di mille nefandezze, è autore di molti romanzi pieni d’azione e caratterizzati da scenari carichi di suggestioni esotiche.

Delitto di Capodanno

Mancavano tre giorni a Capodanno quando Aldo ricevette quell’invito da suo fratello. Non lo vedeva da un anno e quale occasione migliore per potersi riappacificare con lui? Nemmeno Lara potrà essere d’ostacolo al giovane poliziotto, ancora del tutto inconsapevole che quella notte sarà quella in cui si troverà a risolvere il caso più difficile di tutta la sua vita. Le ricerche gli faranno scoprire cose di cui lui era completamente all’oscuro, e come un puzzle anche la sua vita verrà messa in ordine. In un caso dove pare che tutti mentano e nessuno sia l’assassino, Aldo dovrà fidarsi di se stesso, conservando la sua abilità di detective.

Delitto alle Olimpiadi

Giovane, bella, e famosa, l’ostacolista Marinella Paris è la stella della squadra azzurra di atletica per le Olimpiadi di Londra. Ma alla vigilia della partenza per l’Inghilterra il suo cadavere viene trovato sulla spiaggia di Ostia dove la nazionale è in ritiro per rifinire la preparazione. Nessun sospettato. Niente arma del delitto. L’inchiesta è affidata al commissario Igor Attila, ex pugile medaglia d’argento alle Olimpiadi di Seul del 1988, con un passato di frustrazioni sportive e una dolorosa delusione amorosa alle spalle, ma tutt’altro che arreso al destino. Sarà lui a guidare il pool di agenti della Sezione Crimini Sportivi in un’indagine che farà luce sui compromessi e gli inganni del mondo dorato delle stelle dello sport.
(source: Bol.com)