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I diari delle tenebre. Il bacio della notte

Simon Japp è tra i pochi superstiti di una catastrofe dalle proporzioni immani: una forza oscura ha distrutto la civiltà umana e gli Stranieri, una stirpe di immortali assetati di sangue, vagano nel mondo assoggettando le popolazioni al loro potere. Simon è stato una persona inaffidabile, violenta, e sa che non potrà mai fare abbastanza per redimersi e ritrovare la fiducia in se stesso. Eppure ha un dono, lo straordinario potere di rendersi invisibile, ed è l’unico che può tentare di salvare l’umanità. Insieme a lui, decisa a combattere al suo fianco, c’è una donna splendida e misteriosa, Sage Corrigan. E quando cercheranno di infiltrarsi in un gruppo nemico fingendo di essere amanti, tra i due si accenderà una bruciante passione…

I diari delle streghe. La maledizione

Dall’autrice del Diario del vampiro 5 milioni di copie vendute nel mondo Per la prima volta da quando si è trasferita a New Salem ed è entrata a far parte del Circolo delle streghe, Cassie assapora il piacere della normalità. Trascorre le sue giornate insieme a Adam, la sua anima gemella, e si sta facendo nuovi amici in città. Tuttavia, non è e non potrà mai essere una ragazza come le altre: l’incredibile potere che custodisce la lega alla setta di cui fa parte. Quando una terribile tragedia si abbatte su di lei e sul suo Circolo, Cassie capisce di non avere scelta: un nemico minaccia la congrega delle streghe e chiunque di loro potrebbe essere la sua prossima vittima. I membri del Circolo si trovano ancora una volta costretti a lottare per sopravvivere: si formano nuove alleanze, le amicizie più solide vengono messe alla prova e diventa sempre più difficile capire di chi ci si può fidare e chi, invece, si deve temere. Cassie riuscirà a sfuggire a un male oscuro e a salvare il Circolo delle streghe? La saga che ha ispirato la serie TV The Secret Circle Tradotta in più di 30 Paesi Oltre 1,3 milioni di copie vendute in Italia Cassie ha un potere speciale, ma a volte i doni sono una terribile maledizione per chi li possiede «Lisa Jane Smith brilla nel firmamento del “new gothic”.» Enzo Di Mauro, Corriere della Sera «La signora delle saghe fantasy.» Laura Pezzino, Vanity Fair «Ipnotizza il lettore fino all’ultimo capoverso.» Francesco Fantasia, Il MessaggeroLisa Jane Smithè una delle scrittrici di urban fantasy più amate al mondo: i suoi libri sono stati tradotti in moltissimi Paesi e hanno conquistato il cuore di due generazioni di fan. Adora sedersi di fronte al camino nella sua casa di Point Reyes, California, e rispondere ai lettori che le scrivono all’indirizzo [email protected] Newton Compton ha pubblicato in Italia il suo primo romanzo, La notte del solstizio, e le sue saghe di maggior successo: Il diario del vampiro, Dark visions, I diari delle streghe, La setta dei vampiri e Il gioco proibito. Le saghe Il diario del vampiro e I diari delle streghe sono diventate serie TV.

I diari del sangue

“Mi chiamo Nicole Dubois, sono una studiosa di antichi miti. Per anni ho condotto delle ricerche su rari manoscritti ungheresi, un lavoro faticoso alla caccia di fragili indizi. Dai miei studi sono emerse delle tracce di una razza che viveva in gran segreto nell’Europa orientale cinquecento anni fa. Erano chiamati életek, da un’espressione ungherese, hosszú élet, che si riferisce allo straordinario potere che possedevano di rimanere in vita a lungo, anche se non si accenna a una vera e propria immortalità. Ora, bisogna sapere che nel Tredicesimo secolo, in Ungheria, i mongoli diedero inizio a un massacro senza precedenti. Donne e bambini. Nessuno riusciva a salvarsi. Un assalto dopo l’altro, una strage senza fine. I mongoli incendiavano, saccheggiavano, stupravano. Non è difficile comprendere come, in un contesto simile, si alimentò la credenza di una razza che avrebbe potuto resistere a quei terribili eventi, una razza che non aveva solo il potere di vivere a lungo ma anche quello di cambiare forma, di modificare le proprie sembianze per sfuggire ai nemici. Una leggenda nata dalla disperazione, forse. Ma purtroppo quella leggenda segnala, tra gli életek, anche un cattivo seme, una di quelle creature infatti non era pacifica, ma bensì un essere dalla mente contorta, incapace di empatia o di amore, imprevedibile nei suoi sciagurati comportamenti, malvagio nelle azioni. Un tuffo nella follia.Ora so con certezza che il suo nome è Jakab, nei miei quaderni viene anche chiamato démon.Si credeva che fosse morto in un incendio, ma passarono gli anni e un’altra leggenda affiorò: una donna raccontò che, quando gli abitanti si erano radunati davanti a quella casa in fiamme, avevano visto un uomo che urlava dietro una finestra del piano superiore, contorcendosi in modo innaturale. A un tratto aveva poi rotto il vetro e si era lanciato nel vuoto. Da quell’altezza chiunque sarebbe rimasto ucciso o gravemente ferito, invece lui si era rialzato ed era corso via.Da quel momento ho la prova che quella creatura è sulle mie tracce e mi insegue. E oggi mi ha trovato. Ma io possiedo dei diari, unici per i segreti che occultano. I diari mi possono salvare o forse salveranno soltanto mia figlia. Se scoprirò come usarli, se il mostro non ci troverà prima.”

I diari bollenti di Mary Astor

Il segreto che rende questo libro anche fisicamente diverso da qualsiasi altro non è il fascino di un vecchio processo a Hollywood, anche se lo scandalo che trascinò Mary Astor dal set di ”Infedeltà” in aula è stato uno dei più rumorosi – e, per la stampa, più succulenti – che la storia ancora giovane, ma già parecchio movimentata, di Tinseltown avesse fino a quel momento conosciuto. Non sono neanche le esilaranti tavole attraverso le quali Edward Sorel, calandosi nei panni di un disegnatore di tribunale, ha voluto raccontare il caso, trasformandole in un romanzo grafico parallelo a quello scritto. No, il segreto è nella scintilla che ha dato inizio a tutta questa vicenda, il ritrovamento casuale, durante una ristrutturazione d’interni, di alcuni ritagli di giornale che di quel processo tracciavano la cronaca. Leggendoli, Sorel è tornato di colpo, per una specie di incantesimo, il ragazzo che era stato, lo stesso che, fra tutte le stelle del firmamento hollywodiano, proprio Mary aveva scelto come sua: per fornire di quei fatti lontani, con la stessa voce di allora, una ricostruzione del tutto personale. Sembra, a tratti, la trascrizione di un sogno: ma è la rievocazione più efficace e travolgente fin qui creata della città di cartapesta dalla quale, un tempo, tutti i sogni avevano origine.
(source: Bol.com)

I diamanti sono i migliori amici delle donne

Non è amore se non brilla!Alle soglie dei trent’anni, Michelle Benamou può ritenersi una donna realizzata. Ha un lavoro che la appassiona, un bell’appartamento a Manhattan e un fidanzato sexy e divertente con cui dividerlo. È vero che in Marocco, terra d’origine della sua famiglia, la sua condizione non sarebbe vista di buon occhio, ma per fortuna lei vive nella modernissima New York, e quindi può permettersi di ignorare il tradizionale richiamo del muezzin al matrimonio. Fino a un certo punto, però, perché all’improvviso Michelle comincia ad avvertire un senso di inquietudine, un vuoto, ben localizzato sull’anulare della sua mano sinistra, dove una pietra preziosa – magari la pietra preziosa per eccellenza – non sfigurerebbe affatto… Ma quando il fidanzato, davanti alla prospettiva del grande passo, fugge a gambe levate, a Michelle non resta che ricominciare tutto da capo, armarsi di pazienza e coraggio e cercare ancora una possibilità per essere felice. Scoprirà che il grande amore somiglia spesso al tanto desiderato diamante: ha bisogno di tempo per trasformarsi in qualcosa di veramente prezioso.Il vero amore è come un diamante: unico e preziosoGià dalla prima pagina capirete che vi sta benissimo.«Questo romanzo brilla come fosse un vero diamante.»Romantic Times«5 stelle su 5 – Un romanzo d’eccezione. Una storia d’amore in cui le differenze culturali rendono la ricerca del Principe Azzurro ancora più piccante. Altamente consigliato!» Book Lover«Una storia in cui ogni donna può identificarsi. Jessica Jiji sa perfettamente quello che le donne pensano e provano.»Lighthouse Literary ReviewJessica Jijiè figlia di un immigrato iracheno e vive a New York con il marito e tre figli. Giornalista freelance, ha lavorato per la Canadian Broadcasting Corporation e si occupa di comunicazione per il Segretariato Generale delle Nazioni Unite. È coautrice di tre sceneggiature: Miss Interpreter, Queen of the CIA e I Married a Shaman. La Newton Compton ha pubblicato con enorme successo il suo romanzo I diamanti sono imigliori amici delle donne e Il profumo dei fiori in Iraq.

I diamanti dell’arciduca. Le indagini di Mary Lester, ispettore di polizia in Bretagna

Appena trasferita al commissariato di Quimper, Mary Lester si vede obbligata a , sbrigare noiosi compiti arnministrativi da un commissario scansafatiche e per di più scettico nei confronti delle donne poliziotto. L’incontro con l’Arciduca, un barone istrionico e gran bevitore, coinvolge Mary in una nuova avventura. Grazie ai racconti del clochard e alle sue enigmatiche allusioni, a un giovane sconvolto dalla luna piena e a un aristocratico folle di gelosia, Mary, intrigata da una storia che a tratti assume le sfumature del noir, avvia la sua inchiesta. E quel caso che era stato archiviato dalla polizia come banale furto di gioielli con sequestro di ostaggi, si trasforma in un’indagine piena di sorprese sconcertanti e con un finale turbolento.

Un diamante da Tiffany

New York, Parigi, Londra: quale sarà la città per iniziare una nuova vita? Cassie ha appena lasciato il marito, dopo aver scoperto la terribile verità su un matrimonio che pensava perfetto. Sa che è il momento di voltare pagina e ricominciare. E allora, quale migliore aiuto di quello che possono offrirle le sue preziose amiche d’infanzia? Kelly, Anouk e Suzy, brillanti, alla moda e vitali, sono pronte a ospitarla e a farle vivere l’atmosfera glamour della Grande Mela, la passione e la seduzione della Ville Lumière e la frenesia londinese. In un viaggio alla scoperta di una se stessa che non conosceva, Cassie vivrà le esperienze più diverse: lavorerà con acclamati stilisti newyorkesi e parigini, poserà per un quotato fotografo, prenderà lezioni di cucina da un famoso chef e organizzerà matrimoni. Ad attenderla, al suo arrivo in ogni città, c’è una strana lista di cose da fare… Qualcuno che conosce da tanto tempo la compila per lei. Qualcuno che le fa trovare una sorpresa speciale sotto il grande albero di Natale nello scintillante negozio di Tiffany. Qualcuno che le regala dei semi di fiori, ogni volta diversi, da piantare e far crescere, come in un romantico messaggio cifrato. Il destino ha in serbo per lei la tanto attesa scatolina blu? E se un giorno il passato lasciato alle spalle dovesse all’improvviso tornare?

Dialogo DI UNA Prostituta Con UN Suo Cliente

Donne e sesso, donne e amicizia, donne e dolore: tre pièce teatrali esplorano l’universo femminile nelle sue sfaccettature più oscure e misteriose. Il corpo della donna si rifiuta di diventare merce nel dialogo tra Manila e il suo cliente. In un serrato botta e risposta, alternando blandizie e minacce, l’uomo si offre di amare e proteggere, ma l’ironia impassibile della prostituta porta alla luce il bluff perverso di chi vuole solo possedere. Due casalinghe consumate dalla vita si confidano segreti e ricordi mentre si affaccendano nella casa di un uomo quasi sconosciuto. Ma la chiacchiera oziosa cede il passo a frustrazione e rabbia mentre le donne ripercorrono le loro esistenze, risucchiate dal dovere dell’accudire e onorare i propri uomini. Una famiglia di immigrati siciliani rivive trame di morte e pazzia, mescolando ad arte tragedia greca e violenza urbana, mentre esplode il conflitto mortale tra una madre ribelle, Clitennestra, e una figlia devota al padre, la cupa Elettra.
(source: Bol.com)

Dialettica di un periodo di transizione dal Nulla al Niente

Stepa è ossessionato dai numeri. Da ragazzo decide che il numero 34 sarà il suo numero guida (la somma dei suoi componenti, 3 e 4, è infatti il 7, numero magico e proprio in quanto tale usuratissimo). Ma ha anche un numero negativo, che è l’immagine speculare del 34, il 43. E continua ad averlo quando, ormai adulto, entra nel magico mondo della finanza… Viktor Pelevin racchiude in questo romanzo la Russia di oggi in tutta la sua abissale assurdità.

Di Pura Razza Italiana

Alla fine degli anni Trenta, con la conquista dell’Etiopia e la proclamazione dell’Impero, l’Italia fascista sente il bisogno di affiancare alla nuova coscienza imperiale degli italiani anche una coscienza razziale. Ben presto dal razzismo africano si passerà all’antisemitismo, e nel 1938 in pochi mesi si arriverà alle fatidiche leggi razziali che equivalsero alla morte civile per gli ebrei, banditi da scuole, luoghi di lavoro, esercito, ed espropriati delle loro attività. Tutti gli italiani ariani aderirono, dai piccoli balilla che non salutavano più i compagni, a gente comune e alti accademici che volsero le spalle agli ex amici. La bella gioventù dell’epoca (universitari, giornalisti e professionisti in erba) rappresentò l’avanguardia del razzismo fascista. Molti di loro avrebbero costituito l’ossatura della classe dirigente della Repubblica, ma quasi tutti in quel quinquennio furono contagiati dal virus antisemita. Ecco perché per circa sessant’anni c’è stata una sorta di autoassoluzione nazionale che gli storici non hanno pienamente rivisto. Per restituirci un’immagine più veritiera dell’atteggiamento della popolazione di fronte alla persecuzione dei connazionali ebrei, Avagliano e Palmieri hanno scandagliato un’enorme mole di fonti.
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### Sinossi
Alla fine degli anni Trenta, con la conquista dell’Etiopia e la proclamazione dell’Impero, l’Italia fascista sente il bisogno di affiancare alla nuova coscienza imperiale degli italiani anche una coscienza razziale. Ben presto dal razzismo africano si passerà all’antisemitismo, e nel 1938 in pochi mesi si arriverà alle fatidiche leggi razziali che equivalsero alla morte civile per gli ebrei, banditi da scuole, luoghi di lavoro, esercito, ed espropriati delle loro attività. Tutti gli italiani ariani aderirono, dai piccoli balilla che non salutavano più i compagni, a gente comune e alti accademici che volsero le spalle agli ex amici. La bella gioventù dell’epoca (universitari, giornalisti e professionisti in erba) rappresentò l’avanguardia del razzismo fascista. Molti di loro avrebbero costituito l’ossatura della classe dirigente della Repubblica, ma quasi tutti in quel quinquennio furono contagiati dal virus antisemita. Ecco perché per circa sessant’anni c’è stata una sorta di autoassoluzione nazionale che gli storici non hanno pienamente rivisto. Per restituirci un’immagine più veritiera dell’atteggiamento della popolazione di fronte alla persecuzione dei connazionali ebrei, Avagliano e Palmieri hanno scandagliato un’enorme mole di fonti.

Uno di noi

Siamo a Los Angeles, nel prossimo futuro. Hap Thomson è stato assunto dalla REMtemp, una ditta gestita dall’ambiguo Stratten, che si occupa dello “smistamento dei sogni”: è stato trovato un sistema per far sognare ad altri i propri incubi, e c’è gente che paga per questo servizio. E’ una attività ai limiti della legge, e Hap deve stare sul chi vive. Finché un giorno Stratten gli propone una nuova attività, questa volta decisamente illegale: lo smistamento dei ricordi.

Una di loro

Comincia un nuovo anno scolastico per Torey Hayden che dovrà occuparsi di unaserie di casi molto difficili: due sorelline irlandesi scioccate dagli orrori della guerra; il loro cuginetto testimone del suicidio del padre; Dirkie checonosce solo la vita dell’orfanatrofio; Mariana, otto anni, aggressiva esessualmente precoce; Leslie, sette anni, chiusa nel suo mondo e incapace di relazionarsi con l’esterno. Inaspettatamente giunge in classe un’alunna in più: la mamma di Leslie che, entrata ufficialmente come aiutante, dopo uninizio molto conflittuale, si appoggia a Torey Hayden perché l’aiuti arisolvere i suoi numerosissimi problemi. E così, un poco alla volta la maestra si trova a dover affrontare un altro caso che, almeno inizialmente, non sa come affrontare…

DI FRONTE ALL’IGNOTO

Nota: prima parte di “The Rim of the Unknown”, la seconda è in “[E’ bello essere marziani](https://www.goodreads.com/book/show/15845820.E__bello_essere_marziani “E’ bello essere marziani”)”
Un’astronave prigioniera della giungla su un pianeta solitario e geloso della propria solitudine… Un uomo senza risorse di fronte a una presenza aliena… Una creatura “impossibile” che sembra un demone… Sono alcuni degli ingredienti di questa grande antologia personale di Frank Belknap Long, di cui oggi presentiamo la prima parte (la seconda verrà pubblicata in uno dei prossimi numeri di URANIA). Nato e vissuto a New York, dove è scomparso nel 1993, Frank Belknap Long ha dedicato tutta la vita alla fantascienza e alla fantasy: dagli esordi eroici, sotto l’influsso dell’amico H. P. Lovecraft, fino quasi ai giorni nostri. Questo volume, dunque, è un giusto tributo a uno scrittore che ci riporta con fascino e convinzione al’epoca d’oro del racconto fantastico americano.
Indice:
L’INTELLIGENZA SPIRALIFORME (The Spiral Intelligence)
IL MONDO DI WULKINS (The World of Wulkins)
L’UOMO DALLE MILLE GAMBE (Man with a Thousand Legs)
TESTA D’UOVO FA UN BEL CAPITOMBOLO (Humpty Dumpty – Great Fall)
UN OSPITE IN CASA (Guest in the House)
LA TRAPPOLA (The Trap)
LA CASA DEL VENTO NASCENTE (House of the Rising Winds)
IL SIGNOR CAXTON DISEGNA UN UCCELLO MARZIANO (Mr. Caxton Draws a Martian Bird)
Copertina: Oscar CHICONI

Di buona famiglia: romanzo

In un arco di tempo che spazia dalla prima guerra mondiale ai giorni nostri, il romanzo analizza il rapporto fra due sorelle, un rapporto perennemente sospeso tra odio e amore, tenerezza e violenza. Remissiva e strenua custode delle tradizioni familiari la maggiore, irrequieta e spregiudicata la minore, le due protagoniste si confrontano in una disperata ricerca di amore e di comprensione, mai soddisfatta da un mondo (quello della piccola nobiltà trentina, sospesa tra Italia e Austria) che sta subendo una troppo rapida trasformazione. Dalle due parti del romanzo si fronteggiano le due confessioni, due verità sulla stessa storia, entrambe giustificate e plausibili. Il romanzo ha vinto il Premio Campiello nel 1991.

Dexter il vendicatore

A tre anni Dexter Morgan ha vissuto quello che nessuno, adulto o bambino, potrebbe tollerare: l’omicidio della madre, morta davanti ai suoi occhi. Traumatizzato, è diventato un individuo incapace di provare sentimenti di empatia e ossessionato dal bisogno di uccidere. Il padre adottivo ha intuito le inclinazioni del bambino e lo ha educato a controllare l’impulso omicida, incanalandolo verso chi “merita” di essere punito. Così, da grande, Dexter ha una doppia vita: di giorno è un giovane brillante ematologo e consulente della polizia di Miami, specializzato nell’analizzare le scene del crimine. Di notte si trasforma nell’incarnazione dell’incubo americano: un serial killer micidiale e infallibile, che colpisce i malviventi sfuggiti alla giustizia… Il primo libro della fortunata saga di Dexter, che ha ispirato la famosa serie televisiva.