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Il cinico non è adatto a questo mestiere

È sbagliato scrivere di qualcuno senza averne condiviso almeno un po’ la vita. È uno dei temi portanti del Cinico non è adatto a questo mestiere. Conversazioni sul buon giornalismo, un libro parlato sul mestiere del giornalista, sulle sue difficoltà e le sue regole, sulle responsabilità degli intellettuali che fanno informazione oggi. Come si raccontano la povertà, la fame, le guerre? Per essere dei buoni giornalisti bisogna essere mossi da motivazioni etiche? Che rapporto c’è tra realtà e narrazione? Come muoversi tra ricerca della verità e condizionamenti del potere? È vero che la televisione e Internet hanno irreversibilmente cambiato il modo di fare giornalismo? **
### Sinossi
È sbagliato scrivere di qualcuno senza averne condiviso almeno un po’ la vita. È uno dei temi portanti del Cinico non è adatto a questo mestiere. Conversazioni sul buon giornalismo, un libro parlato sul mestiere del giornalista, sulle sue difficoltà e le sue regole, sulle responsabilità degli intellettuali che fanno informazione oggi. Come si raccontano la povertà, la fame, le guerre? Per essere dei buoni giornalisti bisogna essere mossi da motivazioni etiche? Che rapporto c’è tra realtà e narrazione? Come muoversi tra ricerca della verità e condizionamenti del potere? È vero che la televisione e Internet hanno irreversibilmente cambiato il modo di fare giornalismo?

Chiamare Le Cose Con Il Loro Nome

« *Rebecca Solnit è la voce della resistenza.* »
**The New York Times** « *Solnit dimostra di possedere un talento profetico: sa riconoscere lo spirito dei tempi molto prima che l’opinione corrente lo faccia proprio.* »
**The New York Review of Books** Mai come oggi, per riprendere una frase famosa, «le parole sono importanti». Nel mondo ultraconnesso della comunicazione istantanea, saperle usare è determinante quanto saperle decifrare; non è solo questione di vero o falso, ma di potere e di egemonia, di vita o di morte. Mai come oggi, quindi, chiamare le cose con il loro vero nome è un’urgenza etica, prima ancora che politica. Armata della sua prosa incalzante e della sua straordinaria lucidità, Rebecca Solnit analizza i temi che, a partire dall’America di Trump e dalle sue narrazioni fuorvianti, toccano drammaticamente il mondo intero – la violenza del cambiamento climatico e della gentrificazione, le ingiustizie economiche e sociali, la discriminazione e la violenza razziale e di genere. Indica anche le parole, gli eventi e le battaglie che, a dispetto o forse proprio per la loro apparente perifericità, sembrano già segnare la direzione del cambiamento: «Pensiamo alla speranza come a uno striscione intessuto di fili di ragnatela, di un senso di interconnessione tra tutte le cose… Come un tutt’uno in cui tutto conta». Dalle parole, ai fatti.

Che palle il Natale!

Che palle, ogni anno è la stessa storia: non si fa in tempo ad archiviare le foto delle vacanze estive e dire mestamente ciao all’abbronzatura, che comincia ad affacciarsi, strisciante e insidioso, il conto alla rovescia per il Natale. Basta distrarsi un attimo, e ci si ritrova invischiati tra luminarie e lieve panico, tra cene aziendali e intolleranze relazionali, tra regali da acquistare e altri da riciclare senza farsi beccare, tra tacchini e capitoni e tutta quella pletora di riti un filino molesti a cui è impossibile sottrarsi. Quest’anno, però, in aiuto della popolazione accorre un team di esimi studiosi – capitanati dall’impavida Rossella Calabrò – per analizzare e sdrammatizzare l’odierno concetto di festività natalizie. I piccoli orrori, le frasi fatte, le famigerate riunioni di famiglia, gli eccessi culinari, la retorica buonista: questo pamphlet non risparmia niente e nessuno. E dispensa una serie di impagabili consigli pratici per gestire il trauma natalizio e uscirne con le palle, sì, incrinate, ma non frantumate del tutto. Perché in fondo il Natale non è cattivo: è solo che lo disegnano così. **
### Sinossi
Che palle, ogni anno è la stessa storia: non si fa in tempo ad archiviare le foto delle vacanze estive e dire mestamente ciao all’abbronzatura, che comincia ad affacciarsi, strisciante e insidioso, il conto alla rovescia per il Natale. Basta distrarsi un attimo, e ci si ritrova invischiati tra luminarie e lieve panico, tra cene aziendali e intolleranze relazionali, tra regali da acquistare e altri da riciclare senza farsi beccare, tra tacchini e capitoni e tutta quella pletora di riti un filino molesti a cui è impossibile sottrarsi. Quest’anno, però, in aiuto della popolazione accorre un team di esimi studiosi – capitanati dall’impavida Rossella Calabrò – per analizzare e sdrammatizzare l’odierno concetto di festività natalizie. I piccoli orrori, le frasi fatte, le famigerate riunioni di famiglia, gli eccessi culinari, la retorica buonista: questo pamphlet non risparmia niente e nessuno. E dispensa una serie di impagabili consigli pratici per gestire il trauma natalizio e uscirne con le palle, sì, incrinate, ma non frantumate del tutto. Perché in fondo il Natale non è cattivo: è solo che lo disegnano così.

La cerimonia degli addii

Con una obiettività che non è mai distacco, Simone de Beauvoir ripercorre, nella prima parte di questo libro, gli ultimi dieci anni vissuti con Sartre, anni punteggiati per il filosofo da crisi di salute, ma caratterizzati anche da una vivace presenza politica, da un interesse mai sopito per quanto accadeva in Francia e all’estero. La seconda parte del libro ce ne riporta la viva voce. Nel corso delle conversazioni che Simone de Beauvoir ebbe con Sartre a Roma nell’estate del 1974, emerge uno spaccato di vita intellettuale francese degli ultimi decenni. Personaggi come Nizan, Merleau-Ponty, Aragon, Camus, Genet – per citare solo alcuni interlocutori di Sartre – ci vengono restituiti con forte suggestione in questo volume che è al tempo stesso una testimonianza letteraria e un libro di memorie inseriti a pieno titolo nell’opera autobiografica di Simone de Beauvoir.

Cecilia va alla guerra

1915, Castelforte Veneto. Cecilia vede partire per il fronte parenti e vicini di casa, mentre la sua vita continua come sempre tra la scuola, i compiti e i capricci della sorellina minore. Un giorno, però, dalla scrivania di suo papà, maggiore dell’esercito italiano, scompare un prezioso diario che contiene importanti segreti di guerra. Cecilia, insieme al suo amico Marco, decide di recuperarlo a tutti i costi. A cent’anni dallo scoppio della Prima Guerra Mondiale, una speciale collana di romanzi storici per ricordare non solo le battaglie e le trincee, ma anche gli sforzi e la solidarietà della gente comune attraverso gli occhi dei più giovani. Grandi avventure che parlano ai ragazzi di temi importanti: guerra, amicizia, solidarietà. **
### Sinossi
1915, Castelforte Veneto. Cecilia vede partire per il fronte parenti e vicini di casa, mentre la sua vita continua come sempre tra la scuola, i compiti e i capricci della sorellina minore. Un giorno, però, dalla scrivania di suo papà, maggiore dell’esercito italiano, scompare un prezioso diario che contiene importanti segreti di guerra. Cecilia, insieme al suo amico Marco, decide di recuperarlo a tutti i costi. A cent’anni dallo scoppio della Prima Guerra Mondiale, una speciale collana di romanzi storici per ricordare non solo le battaglie e le trincee, ma anche gli sforzi e la solidarietà della gente comune attraverso gli occhi dei più giovani. Grandi avventure che parlano ai ragazzi di temi importanti: guerra, amicizia, solidarietà.

Il Castello Invisibile

**Un fenomeno editoriale da oltre mezzo milione di copie vendute in Giappone**
*Una favola moderna per tutti coloro che amano i film di Miyazaki e la magia delle storie al confine tra incubo e sogno.*
A tredici anni Kokoro trascorre le giornate nella sua stanza, affidando al brusio della televisione il compito di attutire i pensieri e i rumori della vita di fuori. Da quando le cose a scuola si sono fatte troppo difficili, . cos. che ha deciso di rispondere al disagio e al dolore. Scomparendo. Fino al giorno in cui una luce improvvisa dentro lo specchio la rapisce per trascinarla altrove: in un castello abitato da una strana Bambina e da sei ragazzi che come lei hanno smarrito qualcosa. L’innocenza dei sogni. Le istruzioni per vivere. Il coraggio che serve per accettare se stessi. Solo raccogliendo la sfida che la Bambina dalla faccia di lupo propone loro, Kokoro e gli altri potranno scoprire che cosa li ha portati fin lì. E ritrovare ognuno a suo modo la strada del mondo. Fenomeno editoriale da oltre mezzo milione di copie vendute in Giappone, *Il castello invisibile* è un romanzo per tutti, toccante, avventuroso e incantevole. Che mescola realismo e magia per raccontare cosa vuol dire diventare grandi nel mondo di oggi.

Casamonica

*Il primo libro che ha il coraggio di raccontare la verità sulla famiglia criminale più potente di Roma* È il 20 agosto 2015 quando per la prima volta l’Italia si accorge dell’esistenza del clan Casamonica. I petali piovono sul piazzale davanti alla chiesa di San Giovanni Bosco, mentre le note del *Padrino* accompagnano l’arrivo di una carrozza funebre scortata dai vigili urbani. Sulla facciata della chiesa, c’è un grande ritratto di Vittorio Casamonica su cui campeggia la scritta “Re di Roma”. Da allora, abbiamo visto al telegiornale video di pestaggi efferati, giornalisti minacciati e percossi, ruspe e abbattimenti nelle periferie romane. Eppure a Roma tutti conoscono i Casamonica già da decenni. Sono sempre stati lì, piccoli faccendieri durante il dominio della Banda della Magliana, amici di boss che arrivavano dal sud in cerca di un porto sicuro all’ombra del Cupolone, o di politici e uomini dello spettacolo bisognosi di droga o di un prestito. Per tutti sono i Nullatenenti, gli zingaracci. Mentre le istituzioni si limitavano a derubricarli a fenomeno minore, i Casamonica prosperavano: sulle minacce e la violenza cieca hanno edificato un impero fatto di discoteche, locali, palestre, concessionarie di lusso e ville sontuose. Si sono accreditati come agenzia criminale di servizi, vera e propria cerniera tra il mondo di sotto, della periferia disagiata, e il mondo di sopra, dei circoli esclusivi ai Parioli e dei salotti bene di Via Veneto. Partendo da testimonianze inedite e resoconti giudiziari, Nello Trocchia costruisce un’inchiesta unica: il primo ritratto della famiglia criminale a capo di Roma. Districandosi nel complesso albero genealogico raccoglie le storie di boss pittoreschi e spietati, e di donne feroci e manesche; di vittime coraggiose e di uomini che, nonostante abbiano perso tutto, vivono ancora nel terrore della famiglia. Il risultato è una radiografia impietosa di una città in fin di vita, invasa di metastasi in ogni organo, in ogni tessuto: una malattia estesa, a cui lo Stato non sembra capace di trovare rimedio. «Un grande reportage basato su documenti, testimonianze ed episodi» – Corrado Augias

La casa dei cani fantasma

è uno scrittore e sceneggiatore canadese. I suoi romanzi sono pubblicati in tutto il mondo e hanno ricevuto i premi più prestigiosi. La casa dei cani fantasma è in corso di pubblicazione in Canada, Gran Bretagna, Australia, Olanda, Stati Uniti, Germania, Francia e Israele. La vita di Cameron non è quella di un qualsiasi ragazzo. Da cinque anni lui e sua madre sono braccati dal padre, un uomo violento che li tormenta. Ogni volta li trova, e ogni volta ricomincia la fuga, con un nuovo viaggio disperato in cerca di un altro posto dove stare per un po’. La vita di Cameron è fatta di sospetti, ansie, e molta paura. Sua madre non fa che ripetergli di non fidarsi di nessuno, e l’ha convinto a tal punto che Cameron comincia a non fidarsi più neppure di se stesso. Quando poi si trasferiscono in una fattoria isolata, nella speranza di passare inosservati, la vita del ragazzo diventa un vero incubo. Solitudine e paure si materializzano in visioni inquietanti: un branco di cani feroci, il fantasma di Jacky, un bambino morto tanti anni prima, di cui nessuno vuole parlare. Ma Cameron deve sapere. E comincia a fare domande che scuoteranno l’apparente tranquillità di quel posto dimenticato da tutti. Tranne che da suo padre. Un thriller psicologico, un’indagine nel passato, uno Stephen King per lettori più giovani. Io e mia madre siamo in fuga da cinque anni. Ogni volta che lui ci trova, noi traslochiamo in un posto nuovo e ricominciamo tutto da capo. Ma questo posto è diverso. Questo posto è pieno di segreti. Che non mi lasceranno in pace. Io e mia madre siamo in fuga da cinque anni. Ogni volta che lui ci trova, noi traslochiamo in un posto nuovo e ricominciamo tutto da capo. Ma questo posto è diverso. Questo posto è pieno di segreti. Che non mi lasceranno in pace. **
### Sinossi
è uno scrittore e sceneggiatore canadese. I suoi romanzi sono pubblicati in tutto il mondo e hanno ricevuto i premi più prestigiosi. La casa dei cani fantasma è in corso di pubblicazione in Canada, Gran Bretagna, Australia, Olanda, Stati Uniti, Germania, Francia e Israele. La vita di Cameron non è quella di un qualsiasi ragazzo. Da cinque anni lui e sua madre sono braccati dal padre, un uomo violento che li tormenta. Ogni volta li trova, e ogni volta ricomincia la fuga, con un nuovo viaggio disperato in cerca di un altro posto dove stare per un po’. La vita di Cameron è fatta di sospetti, ansie, e molta paura. Sua madre non fa che ripetergli di non fidarsi di nessuno, e l’ha convinto a tal punto che Cameron comincia a non fidarsi più neppure di se stesso. Quando poi si trasferiscono in una fattoria isolata, nella speranza di passare inosservati, la vita del ragazzo diventa un vero incubo. Solitudine e paure si materializzano in visioni inquietanti: un branco di cani feroci, il fantasma di Jacky, un bambino morto tanti anni prima, di cui nessuno vuole parlare. Ma Cameron deve sapere. E comincia a fare domande che scuoteranno l’apparente tranquillità di quel posto dimenticato da tutti. Tranne che da suo padre. Un thriller psicologico, un’indagine nel passato, uno Stephen King per lettori più giovani. Io e mia madre siamo in fuga da cinque anni. Ogni volta che lui ci trova, noi traslochiamo in un posto nuovo e ricominciamo tutto da capo. Ma questo posto è diverso. Questo posto è pieno di segreti. Che non mi lasceranno in pace. Io e mia madre siamo in fuga da cinque anni. Ogni volta che lui ci trova, noi traslochiamo in un posto nuovo e ricominciamo tutto da capo. Ma questo posto è diverso. Questo posto è pieno di segreti. Che non mi lasceranno in pace.
### Dalla seconda/terza di copertina
Io e mia madre siamo in fuga da cinque anni. Ogni volta che lui ci trova, noi traslochiamo in un posto nuovo e ricominciamo tutto da capo. Ma questo posto è diverso. Questo posto è pieno di segreti. Che non mi lasceranno in pace.

Cardinal

***Da questo romanzo la serie TV in onda su Sky*** Ad Algonquin Bay, tranquilla cittadina vicino a Toronto, la neve dell’inverno ha ricoperto ogni cosa. Anche il corpo mutilato della tredicenne Katie Pine, che viene ritrovato in una miniera abbandonata, completamente congelato in un blocco di ghiaccio. La ragazzina era scomparsa mesi prima, ma tutti erano convinti che fosse semplicemente scappata da casa, come spesso succede agli adolescenti. Tutti tranne il detective John Cardinal: soltanto lui non si era dato per vinto e aveva continuato a indagare, nonostante il parere contrario dei suoi superiori. Che alla fine lo avevano allontanato dalla squadra Omicidi. Ora, però, è a John che viene affidato nuovamente il caso, anche se questa volta non è solo. Ad affiancarlo c’è la bella e brava Lise Delorme, poliziotta giovane e ambiziosa che si è fatta notare nel settore delle Indagini speciali. John capisce subito di essere sotto osservazione, ma è ben deciso a non lasciarsi fermare, questa volta. Anche perché, a quello di Katie, presto si aggiungono altri cadaveri, ed è chiaro che gli omicidi sono opera di un serial killer. Quando viene rapito l’ennesimo ragazzo, John e Lise devono correre contro il tempo per salvargli la vita, e solo l’esperienza, il coraggio e la determinazione di John Cardinal potranno portarli alla soluzione.

Caratteri filosofici. Da Platone a Foucault

Un grande pensatore contemporaneo si confronta con i maestri che hanno scandito la riflessione teoretica offrendo uno sguardo d’autore sulla storia della filosofia, da Platone a Foucault passando per Aristotele, Agostino, Descartes, Kant, Hegel, Kierkegaard, Marx, Nietzsche, Husserl, Wittgenstein, Sartre. Con ritmo agile e grande efficacia, Peter Sloterdijk dipinge alcuni fra i più incisivi “caratteri filosofici” dall’antichità al XX secolo, fornendo una prospettiva inedita sui massimi pensatori d’Occidente. Come succulenti “spuntini”, i suoi ritratti stuzzicano la nostra vocazione intellettuale e ci introducono ai più raffinati piatti filosofici…

Il capostazione di Casalino: e altri 15 racconti

Un “viveur senza famiglia, curioso di donne più che libertino”, numerose, incisive figure femminili, altri personaggi dalle “vite sprecate, gettate al vento” in una serie di situazioni fra il grottesco e il patetico. **
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Un “viveur senza famiglia, curioso di donne più che libertino”, numerose, incisive figure femminili, altri personaggi dalle “vite sprecate, gettate al vento” in una serie di situazioni fra il grottesco e il patetico.

Il cammino della civiltà attraverso i documenti fondativi. Dalla Magna Charta alla Carta della Terra passando per cinque pietre miliari

Un cammino lungo 800 anni, quello dello stato di diritto. Dalla Magna Charta del 1215, che limita i poteri del re, fino alla Carta della Terra del 2000, che sancisce gli indispensabili obblighi di salvaguardia del pianeta, un viaggio attraverso i più importanti documenti della nostra civiltà giuridica, espressione di eventi fondamentali come la Glorious Revolution in Inghilterra, l’indipendenza americana, la rivoluzione francese, momenti fondamentali per la storia dell’Occidente. Una serie di scritti introduttivi ci raccontano il cammino storico dello stato di diritto e delle idee costituzionali, che attraverso i conflitti, le contingenze storiche e gli ideali di umanità e di rispetto reciproco, ci riportano allo spirito alla base delle nostre democrazie.Ecco, in ordine di apparizione, i documenti riprodotti, in traduzione italiana e in lingua originale: Magna Charta, 1215; Bill of Rights, 1689; Costituzione degli Stati Uniti d’America, 1787; Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo e del cittadino, 1789; Dichiarazione universale dei diritti umani, 1948; Dichiarazione universale dei diritti degli animali, 1978; Carta della terra, 2000.Buon viaggio! **
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Un cammino lungo 800 anni, quello dello stato di diritto. Dalla Magna Charta del 1215, che limita i poteri del re, fino alla Carta della Terra del 2000, che sancisce gli indispensabili obblighi di salvaguardia del pianeta, un viaggio attraverso i più importanti documenti della nostra civiltà giuridica, espressione di eventi fondamentali come la Glorious Revolution in Inghilterra, l’indipendenza americana, la rivoluzione francese, momenti fondamentali per la storia dell’Occidente. Una serie di scritti introduttivi ci raccontano il cammino storico dello stato di diritto e delle idee costituzionali, che attraverso i conflitti, le contingenze storiche e gli ideali di umanità e di rispetto reciproco, ci riportano allo spirito alla base delle nostre democrazie.Ecco, in ordine di apparizione, i documenti riprodotti, in traduzione italiana e in lingua originale: Magna Charta, 1215; Bill of Rights, 1689; Costituzione degli Stati Uniti d’America, 1787; Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo e del cittadino, 1789; Dichiarazione universale dei diritti umani, 1948; Dichiarazione universale dei diritti degli animali, 1978; Carta della terra, 2000.Buon viaggio!

Il cacciatore di sogni. La storia dello scienziato che salvò il mondo

Luca, che da grande sogna di diventare pianista, ha una mano rotta, un fratello maggiore piuttosto fastidioso, una mamma rompiscatole e un aereo da prendere per tornare da Barcellona in Italia. È il 4 luglio 1984 e, su quell’aereo, la sua vita cambia per sempre. Luca incontra un eroe… No, non si tratta di Maradona, che in aeroporto ha attirato l’attenzione di tutti (e in particolare di suo fratello Filippo), ma di un misterioso signore che somiglia un po’ a Babbo Natale e occupa il sedile accanto al suo. All’improvviso l’uomo gli chiede: «Posso raccontarti una storia?». Comincia così un’avventura straordinaria, fatta di parole e ricordi, con una sorpresa davvero inaspettata… l’avventura di un cacciatore di sogni, lo scienziato Albert Bruce Sabin. Età di lettura: da 8 anni. **

Brooklyn

Non è facile trovare lavoro a Enniscorthy, una cittadina nel sudest dell’lrlanda. I primi anni cinquanta sembrano seminare solo insoddisfazione e nostalgia per un benessere che non c’è, neppure all’orizzonte. La giovane Eilis Lacey, prigioniera del confronto quotidiano con la madre e la sorella Rose, non vede davanti a sé alcuna prospettiva, finché l’imprevedibile visita di un prete emigrato, padre Flood, le fa scorgere l’opportunità di una vita diversa, al di là dell’oceano, a New York. E sarà proprio a Brooklyn che Eilis riuscirà a trasformare il passato in un futuro libero e propizio. E l’incontro con Tony, un ragazzo da amare, farà del sogno una reale possibilità che cambierà la sua vita, forse, per sempre. Colm Tóibín racconta una storia d’amore fatta di passioni e cadute; e la vertigine di Eilis, nella scelta fatale tra senso del dovere, appartenenza alla famiglia e desiderio di libertà, in quella linea d’ombra tra l’adolescenza e l’età adulta. Da questo romanzo il film per la regia di John Crowley e la sceneggiatura di Nick Hornby. **

Breviario mediterraneo

«Trattato poetico-filosofico», «romanzo post-moderno», «portolano», «diario di bordo», «libro di preghiere», «midrash», «raccolta di aforismi», «antologia di racconti-saggio», «cronaca di un viaggio»: sono queste alcune delle definizioni che hanno accolto ***Breviario mediterraneo*** , un libro che le accetta tutte e insieme le trasgredisce, in una sfida ai generi letterari che affonda le sue radici nel saggismo classico. In pagine sempre dense e appassionanti, **Predrag Matvejević** ricostruisce la storia di una parola – «Mediterraneo» – e rievoca gli infiniti significati che essa include, guidando il lettore verso mille scoperte: lo stile dei porti e delle capitanerie, l’addolcirsi dell’architettura sul profilo della costa, i concreti saperi della cultura dell’olivo e il diffondersi di una religione, le tracce permanenti della civiltà araba ed ebraica, i destini e le storie nascosti nei dizionari nautici e nelle lingue scomparse, i gerghi e le parlate che cambiano lentamente nel tempo e nello spazio. Come scrive Claudio Magris nella sua prefazione, *Breviario mediterraneo* «è un racconto che fa parlare la realtà e innesta perfettamente la cultura nell’evocazione fantastica… È un libro geniale, imprevedibile e fulmineo». Questa edizione del *Breviario mediterraneo* , la settima, riprende il titolo originale del volume e accoglie un’ampia serie di aggiunte messe a punto in occasione delle diverse traduzioni (oltre venti) approntate in questi anni. È la nuova versione rivista e arricchita di un libro che è già diventato un classico.