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IL MISTERO DEI KYBER

L’astronave Heavensbridge orbita intorno al pianeta Onogoro, aspro e freddo mondo di una stella doppia. Dentro l’astronave, una spedizione internazionale è pronta a sbarcare, ansiosa di studiare la straordinaria razza Kyber, un popolo composto di esseri per metà organici e per metà macchine. I Kyber vivono in una rete apparentemente infinita di rovine, e hanno l’abitudine di “spegnersi” (quindi, di morire) periodicamente. Mentre la linguista della spedizione il suo collega antropologo cercano di risolvere il mistero di una cultura inconcepibile, i fisici scoprono che la stella dei Kyber sta per diventare una nova ed esplodere. Ma la notizia – misteriosamente – non turba affatto il popolo-cyborg.

Mistero al chiaro di luna

Sulla spiaggia di Bleckberry Island le onde del mare hanno portato un cucchiaio d’oro. Per molti si tratta solo di una vecchia posata, ma non per Molly e Gwen, che si mettono subito sulle tracce di un antico tesoro nascosto dai pirati. Le due sorelline però non sono le uniche a cercarlo: due loschi personaggi sembrano disposti a tutto pur di trovarlo e di entrarne in possesso. E così il mistero si infittisce…

Mistero al castello

Scozia – Transilvania, 1858
Per Theodora Lestrange, che sogna di diventare una scrittrice di successo, la prospettiva di sposarsi e mettere su famiglia è un incubo. Così, quando una cara amica la invita a raggiungerla in Transilvania per le sue nozze, la giovane non esita a lasciarsi alle spalle Edimburgo e un pretendente che non ama, sperando di trovare ispirazione per il suo nuovo romanzo nelle cupe leggende che ancora permeano quei luoghi. Le sue aspettative non vengono deluse: nel castello dei Dragulescu, di cui è ospite, si respira aria di mistero e il padrone di casa è un personaggio a dir poco enigmatico, che risveglia la sua immaginazione e accende in lei una passione incontenibile. Poi una serie di tragici eventi getta una luce ancor più sinistra sul castello, e Theodora si rende conto che diventare preda del desiderio non è l’unico rischio che corre, né il più pericoloso.
Un thriller storico romantico e misterioso, con suggestive atmosfere gotiche, che mantiene alta la tensione fino all’ultima pagina.

Il misterioso intermediario. Igor Markevic e il caso Moro

Roma, 9 maggio 1978: in una Renault rossa lasciata in via Caetani viene ritrovato il cadavere di Aldo Moro. Il dolore si mescola alla delusione: qualcuno ha tradito i patti di una segretissima trattativa dove a condurre il gioco era stato chiamato un abile e sperimentato mediatore. Secondo Giovanni Pellegrino, che per sette anni ha presieduto la Commissione parlamentare sulle stragi e sul terrorismo, quell’arbitro misterioso è Igor Markevic, il Maestro di origine russa che ha diretto le maggiori orchestre del mondo. Quali legami potevano esserci tra un personaggio come Markevic e le Brigate rosse? Perché affidare un compito così delicato a un direttore d’orchestra? Chi gli commissionò quella operazione? Quali segreti nascondeva la sua biografia? Prima incuriositi, poi affascinati dalla complessità del personaggio, gli autori hanno cercato di rispondere a queste domande scandagliando le varie fasi dell’intensa vita di Markevic. Dalla Parigi d’inizio secolo alla Roma anni Settanta, passando dalla Firenze occupata dai nazisti, Il misterioso intermediario disegna un affresco storico inedito e sorprendente, popolato da figure come Djagilev, Nijinskij, Cocteau, Berenson… E intorno a loro, un pullulare di sovrani, diplomatici, agenti segreti, politici, faccendieri e artisti. Un’indagine intricata e affascinante che attraverso l’enigmatica figura di Markevic svela nuovi retroscena del caso Moro.

Misteriose presenze

Uno dei settori della parapsicologia che ha conosciuto i maggiori sviluppi è quello delle “case infestate dai fantasmi”. Il tema continua a suscitare interesse ma in genere se ne parla poco e male, con intenti di spettacolarità. Il volume intende presentare l’argomento a un pubblico di non specialisti offrendo elementi per valutare la fondatezza e la “naturalezza” di questi eventi. L’argomentazione presenta tutti i riferimenti bibliografici pertinenti, ma è esposta in un linguaggio semplice e lineare.

Misteriosa passione

Ha dimenticato il loro passato, ma non il suo corpo…
Alessandro Mattani non ricorda Carys Wells, la sua memoria è una lavagna cancellata, ma capisce fin dal primo istante di conoscere bene la passione che lo lega misteriosamente a quella donna.
Un sontuoso ballo in maschera non è l’occasione in cui Carys può sentirsi a suo agio. Abituata a passare inosservata, si sente vulnerabile sotto il penetrante sguardo dell’uomo il cui viso è celato da un’elegante maschera. E non può immaginare che quell’affascinante sconosciuto è colui dal quale è fuggita due anni prima, il cuore in frantumi.
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### Sinossi
Ha dimenticato il loro passato, ma non il suo corpo…
Alessandro Mattani non ricorda Carys Wells, la sua memoria è una lavagna cancellata, ma capisce fin dal primo istante di conoscere bene la passione che lo lega misteriosamente a quella donna.
Un sontuoso ballo in maschera non è l’occasione in cui Carys può sentirsi a suo agio. Abituata a passare inosservata, si sente vulnerabile sotto il penetrante sguardo dell’uomo il cui viso è celato da un’elegante maschera. E non può immaginare che quell’affascinante sconosciuto è colui dal quale è fuggita due anni prima, il cuore in frantumi.

I misteri di via dell’Amorino

Come in un feuilleton d’altri tempi, sullo sfondo di Firenze negli anni in cui era capitale, tra le quinte di un mondo politico affaristico e corrotto, si muovono faccendieri e maîtresse, nobildonne prussiane e monaci rinnegati, spadaccini e ricattatori, magistrati integerrimi e giudici servili, patrioti idealisti e viscidi voltagabbana, povere peripatetiche divorate dalla sifilide e giornalisti dalla penna avvelenata. Intrighi, violenze, omicidi. Gian Antonio Stella riapre il giallo della Regìa Tabacchi, «la madre di tutte le tangenti». Un romanzo serrato e incalzante che racconta, attingendo ai documenti originali, una storia così avvincente che pare inventata e invece è drammaticamente vera.
Al centro di tutto, la storia di un uomo perbene innamorato pazzo dell’Italia e tradito nelle sue speranze e nei suoi sogni. Un uomo al quale finalmente viene restituito l’onore.
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### Sinossi
Come in un feuilleton d’altri tempi, sullo sfondo di Firenze negli anni in cui era capitale, tra le quinte di un mondo politico affaristico e corrotto, si muovono faccendieri e maîtresse, nobildonne prussiane e monaci rinnegati, spadaccini e ricattatori, magistrati integerrimi e giudici servili, patrioti idealisti e viscidi voltagabbana, povere peripatetiche divorate dalla sifilide e giornalisti dalla penna avvelenata. Intrighi, violenze, omicidi. Gian Antonio Stella riapre il giallo della Regìa Tabacchi, «la madre di tutte le tangenti». Un romanzo serrato e incalzante che racconta, attingendo ai documenti originali, una storia così avvincente che pare inventata e invece è drammaticamente vera.
Al centro di tutto, la storia di un uomo perbene innamorato pazzo dell’Italia e tradito nelle sue speranze e nei suoi sogni. Un uomo al quale finalmente viene restituito l’onore.

I misteri di Marsiglia

A cura di Riccardo ReimEdizione integraleLes Mystères de Marseille (pubblicato nel 1867, stesso anno di Thérèse Raquin), giovanile incursione di Émile Zola nel feuilleton, è una sorta di esperienza di laboratorio assai significativa per lo scrittore. È qui, infatti, che si rivela il suo ‘metodo giornalistico’ adottato in seguito per il grande ciclo dei Rougon-Macquart, il metodo ‘inevitabile’ e ‘spietato’ che farà nascere romanzi come L’assommoir, Nana, La bête humaine, Germinal. Banco di prova, specchio rivelatore di un difficile apprendistato, Les Mystères de Marseille viene presentato qui in una traduzione del 1885 (riveduta da Riccardo Reim) che conserva a queste insolite pagine di Zola un curioso sapore d’epoca.’I fuggitivi camminavano lesti, con la testa bassa, senza scambiar parola. Avevano fretta di trovarsi nel deserto delle colline. Finché traversarono il contado di Marsiglia incontrarono poca gente che guardavano con diffidenza. Poi si allargò dinanzi a loro la vasta campagna e videro soltanto dei pastori silenziosi ed immobili, in mezzo ai loro armenti, sui margini dei sentieri.’ Émile Zolanato a Parigi nel 1840, è uno dei massimi scrittori europei dell’Ottocento. Fin da giovane poté lavorare nel campo dell’editoria e nel 1864 pubblicò il suo primo libro, Contes à Ninon. Da allora continuò a scrivere senza sosta fino alla morte, causata dalle esalazioni di una stufa nella sua casa di Parigi nel 1902, mentre stava lavorando; le modalità della sua fine fecero nascere il sospetto che fosse stato assassinato. È molto noto il suo J’accuse, il pamphlet con cui lo scrittore denuncia al presidente della Repubblica francese tutte le irregolarità e le ingiustizie commesse durante il processo al capitano ebreo Alfred Dreyfus, e a causa del quale Zola fu costretto a fuggire per un periodo in Inghilterra. La Newton Compton ha pubblicato Al Paradiso delle Signore, La bestia umana, Germinal, Nanà, Thérèse Raquin, Lo scannatoio, I misteri di Marsiglia e il volume I grandi romanzi.
(source: Bol.com)

I misteri delle soffitte

Carolina Invernizio è stata la scrittrice più amata e più detestata, ma anche la più venduta e la più prolifica, della letteratura italiana dell’800 e del 900. I suoi 123 libri hanno suscitato consenso entusiasatico, fino all’adorazione, da parte di lettori e lettrici, ma anche a farla definire “gallina della letteratura popolare”, “Carolina di servizio” (in riferimento ad una specifica categoria di appassionate lettrici) o ancora “conigliesca creatrice di mondi” da parte della critica letteraria.
Comunque la si giudichi, questa ragazza espulsa da scuola per aver scritto un racconto scandaloso ed i cui libri furono messi all’indice delle opere proibite dal Vaticano, tenne legati alla lettura centinaia se non milioni di persone ed ha ispirato nel tempo adattamenti teatrali e opere cinematografiche e sceneggiati televisivi fin ai tempi recenti.
L’impianto narrativo dei suoi romanzi era solitamente centrato su improbabili, o quantomeno non sempre verosimili, storie di amore ed odio, con situazioni talvolta al limite dell’horror. Non mancavano ambientazioni che in qualche modo avrebbero preceduto il genere poliziesco o, su un versante più sociale, riguardato il mondo del popolino, fonte di scandalo, per lei, donna borghese di buona famiglia.
Carolina Invernizio was the most hated and most beloved writer, but also the best selling and most prolific author of Italian literature of 800s and 900s. Her 123 books have generated enthusiastic consensus, even to worship, by her readers, but also to be defined it as “chicken of popular literature, “Carolina housekeeper” (a reference to a specific category of passionate readers) or even “rabbity creating worlds” by the literary criticism.
However you judge, this girl that was expelled from school for writing a scandalous story and whose books were put to the board of the banned works by the Vatican, held related to reading hundreds if not millions of people and inspired theatrical adaptations over time, films and television dramas since recent times.
The narrative structure of his novels was usually centered on improbable, or at least not always plausible, stories of love and hate, sometimes situations with horror to the limit. Somehow she would precede the detective genre or, on a more social side, exposed to public the life of lower lever people, even if a source of scandal for this middle-class woman of good family.

I misteri della giungla nera

I misteri della jungla nera è un romanzo di avventura del 1887 dello scrittore italiano Emilio Salgari, primo del cosiddetto ciclo indo-malese e pubblicato per la prima volta all’inizio del 1887 con il titolo di Gli strangolatori del Gange.
La vicenda è ambientata in un’India di fantasia. Le minuziose descrizioni ambientali e i paesaggi esotici presenti nei racconti che hanno caratterizzato lo stile di Salgari, sono nate da una vasta consultazione di saggi, diari, libri, e carte geografiche. Lo scrittore in realtà non ha mai visitato di persona i luoghi da lui descritti nel testo e durante il viaggio.
Nel fitto della jungla, circondata da desolate paludi, fiumi ed isolotti presso la foce del grande Gange (chiamata nel suo complesso Sundarbans), la sinistra isola “Rajmangal” ospita una pagoda nei cui sotterranei si nascondono i Thug, una setta sanguinaria seguace della Dea indiana Kali: guidati dal malvagio Suyodhana, tengono imprigionata una giovane fanciulla di nome Ada Corisant, soprannominata dalla setta “la vergine della Pagoda”. Figlia di un ufficiale inglese, Ada fu rapita e costretta a diventare poi la sacerdotessa della loro terribile Dea. Tremal-Naik, un coraggioso indigeno innamorato della ragazza, cerca di salvarla con l’aiuto del suo fedele servitore Kammamuri, affrontandovi una lotta all’ultimo sangue contro gli adoratori della dea…
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I misteri della jungla nera è un romanzo di avventura del 1887 dello scrittore italiano Emilio Salgari, primo del cosiddetto ciclo indo-malese e pubblicato per la prima volta all’inizio del 1887 con il titolo di Gli strangolatori del Gange.
La vicenda è ambientata in un’India di fantasia. Le minuziose descrizioni ambientali e i paesaggi esotici presenti nei racconti che hanno caratterizzato lo stile di Salgari, sono nate da una vasta consultazione di saggi, diari, libri, e carte geografiche. Lo scrittore in realtà non ha mai visitato di persona i luoghi da lui descritti nel testo e durante il viaggio.
Nel fitto della jungla, circondata da desolate paludi, fiumi ed isolotti presso la foce del grande Gange (chiamata nel suo complesso Sundarbans), la sinistra isola “Rajmangal” ospita una pagoda nei cui sotterranei si nascondono i Thug, una setta sanguinaria seguace della Dea indiana Kali: guidati dal malvagio Suyodhana, tengono imprigionata una giovane fanciulla di nome Ada Corisant, soprannominata dalla setta “la vergine della Pagoda”. Figlia di un ufficiale inglese, Ada fu rapita e costretta a diventare poi la sacerdotessa della loro terribile Dea. Tremal-Naik, un coraggioso indigeno innamorato della ragazza, cerca di salvarla con l’aiuto del suo fedele servitore Kammamuri, affrontandovi una lotta all’ultimo sangue contro gli adoratori della dea…

Il mister

Roma, quartiere Savoia, autunno del 1932, anno X dell’era fascista. Una domenica mattina Ugo, un ragazzino come tanti, alle prese con problemi scolastici e familiari, assiste casualmente a un incontro di calcio tra due squadre rionali. Una di esse, il Malafronte, schiera nelle vesti di allenatore-giocatore lo slavo Ivo Zoran, enigmatico e affascinante personaggio di cui Ugo diventerà sostenitore appassionato. Ma è tutto un quartiere, il Savoia appunto, a riconoscersi in Zoran, come figura per un riscatto collettivo. Almeno fino a quando, ormai prossimi alla vittoria del torneo cittadino dell’ULIC, i giocatori del Malafronte si ritrovano senza il loro leader Zoran, scomparso in misteriose circostanze…
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Mister Sorriso

Dall’altra parte del mondo, dove il sole brilla sempre e gli alberi crescono alti fino al cielo, c’è un posto chiamato Sorrisoland. In questo magnifico posto viveva Mister Sorriso. Era un tipo tondo e molto felice… Età di lettura: da 4 anni.
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Mister Solletico

Era una bella giornata e Mister Solletico stava ancora dormendo. Com’era Mister Solletico? Immaginate un tipo allegro, con braccia che si possono allungare a dismisura. Braccia straordinarie! Ecco, era così. Età di lettura: da 4 anni.
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Mister Rude

Mister Rude è maleducato. Molto maleducato. Maleducatissimo. Ma un giorno Mister Sorriso decide di dargli una lezione. Età di lettura: da 4 anni.

Mister Divano

Mister Divano viveva a Buonriposo, un posto molto tranquillo. Mister Divano passava molto tempo a letto. Dormire era il suo hobby preferito. Ma un giorno bussarono alla sua porta Mister Dattidafare e Mister Scatto… Età di lettura: da 4 anni.
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Mistborn. Il campione delle ere

L’Ultimo Impero del lord Reggente è finalmente crollato, e dai suoi resti è nato il Nuovo Impero di Elend Venture… ma sotto i peggiori auspici. La terra è scossa da terremoti sempre più frequenti, la cenere cade incessante dal cielo e le nebbie oscurano l’orizzonte anche durante il giorno, decimando raccolti e persone. Il mondo sembra essere condannato e la responsabilità maggiore ricade sulle spalle di Vin: la giovane Mistborn, ingannata dall’essere imprigionato nel Pozzo dell’Ascensione, ha compiuto la mossa azzardata di liberarlo, e ora Rovina imperversa nel mondo, deciso a distruggerlo con i suoi Inquisitori e i suoi eserciti di koloss. L’unico modo per arrestare la catastrofe sembra celarsi nei messaggi lasciati dal lord Reggente in alcuni depositi segreti sparsi per l’Impero. È una corsa contro il tempo: Vin e i suoi amici riusciranno a mettere insieme i pezzi di un enigma millenario e a sventare così la fine del mondo ormai imminente? In questo episodio conclusivo della trilogia dei Mistborn la Natura dimostra tutta la sua potenza e la volontà di rivalsa sugli uomini: Elend Venture e Vin devono affrontare la lotta decisiva per salvare sé stessi e il mondo in cui vivono.

(source: Bol.com)