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Miti sogni e misteri

Il mito dell’Albero Sacro posto al centro dell’Eden risale ai primordi dell’umanità: è la suggestiva ipotesi di Mircea Eliade, il più grande studioso di storia delle religioni del XX secolo. L’Albero Sacro, scrive Eliade, consentiva all’uomo di ascendere al cielo, stabilire un colloquio diretto con Dio, arrivare alla comprensione metafisica della realtà. Poi, con la perdita dell’innocenza, venne il giorno dell’esilio dall’Eden. Le grandi mitologie del passato hanno una radice comune: la nostalgia per il paradiso primordiale, sede della felicità e dell’immortalità.
Ma qual è oggi la funzione del Mito? Con la desacralizzazione della vita e del Creato, l’uomo contemporaneo ha «rimosso» il simbolo nelle zone oscure della psiche, cioè nel sogno, nelle fantasie, nelle memorie ancestrali. Con *Miti, sogni, misteri* Mircea Eliade procede a un illuminante raffronto tra il variegato, trasparente e interpersonale spazio delle religioni e l’opaca e limitativa sfera dell’inconscio individuale.
In questo ormai classico studio, l’autore interpreta in modo nuovo e anticonvenzionale i riti della Madre Terra, i sacrifici umani, i misteri orfici, i poteri degli sciamani, la mistica indiana, le pratiche dei monaci buddhisti, i valori delle Scritture ebraiche e cristiane, per approdare alle odierne dinamiche dell’immaginario.
Le sue conclusioni sono chiare: mimetizzato sotto varie forme il Mito vive ancora, la nostalgia del Paradiso resta presente in noi, e molte idee apparentemente nuove non sono altro che un prolungamento del pensiero arcaico.

Misure estreme

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Paura, suspense, morte… In uno scenario fatto di inganni, tradimenti e omicidi in nome del progresso scientifico, è ambientata una storia tesissima. In un grande ospedale di Boston un giovane medico viene contattato da un gruppo di medici appartenenti a una misteriosa setta che gli propone di praticare un trattamento non ortodosso ad alcuni pazienti in cambio dell’ambita promozione.
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Mistici indiani medievali

Una raccolta di canti e opere, di formule laudative e di testi della divina contemplazione lasciati come eredità spirituale dai mistici indiani medievali. Un’opera a cura di Laxman Prasad Mishra che oggi Utet pubblica in una versione digitale critica, in cui il testo tradotto è compendiato da un valido apparato di note esegetiche fruibili in modalità ipertestuale.
(source: Bol.com)

Il mistero di Rennes-le-Château. Nuove ricerche, nuove ipotesi

L’abate Béranger Saunière, prete del villaggio francese di Rennes-le-Château, si spense nel 1917. Da allora il paese è diventato un meta turistica fra le più frequentate. Ma perché? Chi era l’umile prete che da un giorno all’altro entrò in possesso di una sterminata fortuna che con la sua morte sparì nel nulla, a parte una villa magnifica, una chiesa restaurata e una vicenda a metà tra realtà e leggenda, fatta di cene luculliane, scavi misteriosi, ermetiche iscrizioni tombali e morti misteriose. Gli autori sono penetrati nella biblioteca dell’abate, hanno ricostruito la sua personalità e le sue amicizie, localizzato gli scavi, decifrato iscrizioni e individuato il luogo in cui riposerebbe il tesoro.
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Il mistero di Marchester Royal

Un telegramma comunica all’avvocato Matthew Deckenham la morte di Lord Marchester, suo cliente, e lo invita a raggiungere immediatamente il luogo dell’accaduto, Marchester Royal. Precipitatosi alla stazione, Deckenham incontra l’ispettore Skarratt di Scotland Yard, in partenza per la medesima destinazione: apprende così che Lord Marchester è stato assassinato. L’ispettore inizia le indagini, certo che il colpevole sia lo stesso svaligiatore misterioso in cui si era imbattuto già due anni prima. Ma una complessa situazione ereditaria e imprevisti retroscena complicano il caso, rendendo più difficile la strada verso la soluzione finale. Joseph S. FletcherJoseph Smith Fletcher nacque a Halifax e, rimasto orfano a otto mesi, crebbe con la nonna a Darrington, nello Yorkshire. A diciotto anni partì per Londra, dove iniziò a scrivere per alcuni giornali. Pubblicò novelle, poesie, biografie, commedie e drammi teatrali, ma il suo nome è rimasto legato ai racconti polizieschi e del mistero. Si interessò inoltre di archeologia e antiquariato. I suoi gialli sono stati tradotti in molte lingue: in Italia la sua notorietà si è particolarmente diffusa nel periodo tra le due guerre e nel secondo dopoguerra.
(source: Bol.com)

Il mistero delle croci egizie

Il cadavere di Andrew Van, eccentrico maestro della scuola di Arroyo, viene trovato decapitato e crocifisso a un palo, all’incrocio di due strade: quasi una macabra, sanguinante T stagliata contro il cielo. Il caso si presenta subito intricato e si complica sempre più quando, qualche mese dopo, il multimilionario Thomas Brad viene ritrovato ucciso in modo simile e appeso a un totem. Quale legame c’è fra i due delitti? L’ispettore Richard Queen, accompagnato dal figlio Ellery, viene incaricato delle indagini. E ancora una volta il raffinato detective americano riuscirà a venire a capo di un enigma apparentemente insolubile.

Il mistero della strada di Sintra

La memoria #194
Nel 1884, a quindici anni dalla prima comparsa del *Mistero della strada di Sintra*, Eça de Queiroz e Ramalho Ortigão congedavano l’ennesima delle molte edizioni di questo loro romanzo giallo con parole che solo scrittori innamoratissimi della propria opera avrebbero avuto: «è abominevole, vi è tutto quello che un romanziere non dovrebbe mettervi e che un critico dovrebbe togliere». Sicuramente l’abominio era nel fatto che i due padri del realismo e del positivismo letterario portoghese s’erano fatti tentare dal mistero e dal sogno, in un genere, il poliziesco, appena nato: e per di più complicandolo immaginificamente con la messa in opera di una riuscita mistificazione. *Il mistero della strada di Sintra*, infatti, uscì a puntate sul quotidiano «Diário de Notícias» dal 23 luglio 1870, come servizio di cronaca nera su di un omicidio e sull’inchiesta di polizia, svelando ai lettori solo con l’ultimo articolo e con la soluzione del delitto che di finzione letteraria s’era trattato.

Il mistero della caverna di ghiaccio

**ANSIMANDO, MI VOLTAI E SEGUII LO SGUARDO DEL MOSTRO.**
Così capii che cosa lo aveva distratto. E capii grazie a cosa mia zia e io, almeno per il momento, ci eravamo salvate. Era un esercito… Un piccolo esercito di pupazzi di neve! Tutti i pupazzi del villaggio stavano marciando in fila indiana verso la caverna di ghiaccio!

Il mistero del lago

Nelle lande selvagge del Wyoming, una storia di amore, crimine e follia: un romanzo appassionato e coinvolgente.Reece Gilmore è l’unica sopravvissuta a una terribile strage, e ha impiegato anni per lasciarsi alle spalle quella vicenda. Si stabilisce nell’Angel’s Fist, nel Wyoming, per cominciare una vita normale. Una sera, sulle rive del lago Snake River, mentre osserva il panorama col suo binocolo nota una coppia che discute sempre più animatamente; poi, in un attimo, l’uomo aggredisce la donna, e la strangola. Reece chiede aiuto alla prima persona che incontra, il solitario e scontroso Brody, ma quando torna con lui sulla scena del delitto, non c’è nulla che possa testimoniare quanto è accaduto. E nonostante nessuno – o quasi – le creda, lei è certa di quanto ha visto, e non avrà pace finché non sarà riuscita a trovare l’assassino potendo contare solo sull’amore di Reece che le farà scoprire un mondo di erotismo e sensualità da tempo dimenticato.

Il mistero del diamante giallo

Le scogliere di Folkestone sono un luogo davvero incantevole per trascorrervi le vacanze. Questo pensa Rowland Lawson, gentiluomo di Londra convalescente dopo una grave malattia, mentre discende canticchiando verso la spiaggia: ma alla svolta del sentiero l’attende una terribile sorpresa.Inizia così una storia piena di colpi di scena, che ruota intorno al mistero di uno splendido diamante appartenuto a una dama della corte di Russia. Le indagini, compiute dal raffinato Daniel Perivale della polizia inglese e dal celebre investigatore francese Laborle, ci portano a Parigi, al ristorante del ‘Cane Giallo’…Joseph S. FletcherJoseph Smith Fletcher nacque a Halifax e, rimasto orfano a otto mesi, crebbe con la nonna a Darrington, nello Yorkshire. A diciotto anni partì per Londra, dove iniziò a scrivere per alcuni giornali. Pubblicò novelle, poesie, biografie, commedie e drammi teatrali, ma il suo nome è rimasto legato ai racconti polizieschi e del mistero. Si interessò inoltre di archeologia e antiquariato. I suoi gialli sono stati tradotti in molte lingue: in Italia la sua notorietà si è particolarmente diffusa nel periodo tra le due guerre e nel secondo dopoguerra.
(source: Bol.com)

Il mistero del crocevia

Una vecchia leggenda, tre case sperdute: un grande e vecchio edificio, una piccola abitazione e una pompa di benzina, un omicidio. Chi ha ucciso un famoso ricettatore di diamanti venuto dall'estero? Il cadavere è stato ritrovato nell'automobile di un uomo del luogo, ma Maigret non è convinto…

Il mistero del crocevia (titolo originale francese La nuit du carrefour, pubblicato in traduzione italiana anche col titolo Maigret e la casa delle tre vedove e Il Crocevia delle Tre Vedove) è un romanzo poliziesco di Georges Simenon con protagonista il commissario Maigret. È il settimo romanzo dedicato al celebre commissario della polizia giudiziaria parigina.

Il mistero dei templari

Sono trascorsi più di seicento anni dal suo scioglimento ufficiale, eppure non sono in pochi ad essere convinti che l’ordine dei Templari sia sopravvissuto ben oltre il XIV secolo. Troppi misteri avvolgono la storia di questi superbi cavalieri. Da dove proveniva la loro evidente ricchezza? Cosa accadeva dietro le mura merlate dei loro castelli? Gli atti del processo contro di loro, i verbali degli interrogatori, le perquisizioni di quasi tutte le sedi dell’ordine non chiarirono i numerosi dubbi, a molti dei quali non è possibile rispondere nemmeno oggi. Questo volume ricostruisce la storia dei Templari, svelando particolari e retroscena sconosciuti.